Bologna – È consultabile on-line all’indirizzo www.regione.emilia-romagna.it/codiceterritorio/ la circolare illustrativa, rivolta a Comuni e Province emiliano romagnole, della legge regionale n. 6 del 2009 “Governo e riqualificazione solidale del territorio”. Il testo della circolare sarà pubblicata anche sul prossimo numero del Bollettino ufficiale regionale (Bur).
La circolare affronta le innovazioni principali apportate da tale legge regionale nel campo del governo del territorio, ed in particolare le tematiche della riqualificazione delle città, il riordino degli strumenti di pianificazione e di negoziazione, il rafforzamento degli strumenti di governance, l’integrazione tra i piani urbanistici e le politiche abitative.
“Questo lavoro – ha sottolineato l’assessore regionale alla Programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli – è frutto di un’ampia e approfondita attività di presentazione e di dibattito con la società regionale sui contenuti della legge, che intendiamo proseguire e rafforzare nel futuro come garanzia di qualità ed efficacia delle leggi regionali, in vista della predisposizione del testo unico delle disposizioni regionali in materia di governo del territorio”.
Cosa contiene la circolare
La circolare illustra le novità in tema di riqualificazione urbana e di riforma della legge regionale 20 del 2000, richiamando i principi generali della disciplina sull’edilizia residenziale sociale (Ers) e sul procedimento unico per le opere pubbliche.
Sulla riqualificazione urbana ci si sofferma sul nuovo “documento programmatico per la qualità urbana” e sulle modalità di individuazione degli ambiti da riqualificare e degli interventi di interesse generale di cui essi necessitano. Si tratta di un processo che vede la partecipazione dei cittadini e delle associazioni, dove l’individuazione degli ambiti da riqualificare si integra maggiormente con l’attività pianificatoria e con il fabbisogno di dotazioni territoriali e ambientali. Viene evidenziato poi il concorso di architettura quale strumento rivolto ad elevare la qualità urbanistica ed architettonica dei progetti di riqualificazione.
La parte più corposa riguarda senz’altro la riforma della legge regionale 20 del 2000 ed in particolare i temi della valutazione ambientale dei piani, degli strumenti di governance, della urbanistica negoziata, del ruolo degli strumenti di pianificazione.
L’attenzione della circolare è anche rivolta a coordinare il recepimento della direttiva comunitaria sulla valutazione ambientale di sostenibilità, per la quale il legislatore regionale ha applicato i principi di semplificazione e non aggravamento dei procedimenti, onde evitare l’inutile duplicazione della stessa attività valutativa.
Piani Urbanistici
Quanto alle modalità di formazione dei piani, è confermato il metodo della concertazione istituzionale, e si richiede alle Province e alla Regione di rafforzare la governance delle trasformazioni del territorio, individuando nei propri piani e programmi le scelte strategiche di interesse sovracomunale che richiedono accordi territoriali fra tutti i livelli istituzionali per coordinarne l’attuazione.
A livello comunale è stato confermato l’orientamento della regione verso l’esercizio associato delle funzioni che, per la materia della pianificazione, si realizza attraverso il piano associato e il nuovo piano intercomunale, regolato da un apposito procedimento semplificato di approvazione. E’ stato chiarito il ruolo ed il compito dei diversi piani, in modo da distinguere le diverse competenze pianificatorie di ciascun livello istituzionale e superare la cosiddetta pianificazione a cascata. Per quanto riguarda i piani comunali, la circolare rimarca la distinzione tra il piano strutturale, che non attribuisce diritti edificatori alle aree, ed il piano operativo, che invece ha il compito di regolare, per la durata di cinque anni, la disciplina urbanistica delle trasformazioni, assegnando indici di edificabilità. Viene inoltre chiarito il ruolo del Rue che può assumere i contenuti di piano urbanistico quando contiene una propria cartografia per regolare le trasformazioni degli ambiti consolidati e del territorio rurale.
Regione Emilia Romagna-Giunta Regionale-Agenzia Informazione e Ufficio Stampa


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