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Oggi il tema delle soluzioni abitative sostenibili è fondamentale. La nuova generazione di architetti e progettisti guarda verso nuovi mercati per lanciare lo scenario costruttivo di domani.

Innovazione tecnologicacultura del costruire saranno protagonisti di SAIE 09, il salone internazionale delle costruzioni di Bolognafiere, che si terrà dal 28 al 31 ottobre. Quest’anno la manifestazione coinvolge più di 1700 aziende, che si rivolgeranno a circa 180.000 operatori del settore. L’obiettivo è discutere e confrontarsi su soluzioni, progetti e tecnologie per affrontare assieme le evoluzioni necessarie al comparto e costruire uno scenario futuro sostenibile. A spiegarci gli obiettivi di Saie e le prospettive del settore edile, l’architetto Mario Cucinella, curatore di Saie, nonché presidente della giuria di Saie Selection 09, il concorso, conclusosi lo scorso settembre, che ha rintracciato soluzioni abitative sostenibili a basso costo e a basso consumo ener

MARIO CUCINELLA - Curatore di Saie e Presidente della Giuria Saie Selection 09

MARIO CUCINELLA - Curatore di Saie e Presidente della Giuria Saie Selection 09

getico, esposte durante il Saie nella mostra dedicata al Centro Servizi.

Saie Selection è stato un successo, vista la partecipazione di molti giovani progettisti provenienti da tutte le parti del mondo. Come legge questo risultato?

Sì, a Saie Selection sono stati presentati 161 i progetti, 104 nella categoria architetti e 57 in quella studenti. La sezione “wood” è risultata la più selezionata, con 61 progetti, quindi “concrete” con 45, “metal&glass” con 31 e “brick” con 24. Una grande partecipazione da parte di progettisti provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Slovenia, Polonia, ma anche Uruguay, Cile, Giappone, Filippine, Messico e Iran, a testimonianza del carattere realmente internazionale della competizione. È così emersa una diffusa consapevolezza dell’importanza di sperimentare le tematiche della sostenibilità anche nel settore dell’edilizia residenziale a basso costo, grazie a un intelligente uso dei materiali e ad una interpretazione spesso innovativa nell’applicazione delle tecnologie climatiche e ambientali. La partecipazione dei giovani conferma inoltre che il tema proposto è fondamentale per la nuova generazione di architetti e progettisti e per il mercato dell’edilizia in genere. C’è oggi uno sguardo verso nuovi mercati e noi, attraverso Saie, abbiamo l’ambizione di lanciare lo scenario costruttivo di domani.

Qual è l’obiettivo di Saie in questo senso?

Dare spazio all’innovazione, che a nostro avviso nasce dalla fusione di due elementi imprescindibili: materiali e tecnologia, ovvero evoluzione edilizia e risparmio energetico.

Il mercato edile, per natura tradizionale, deve oggi capire l’estrema necessità di cambiare marcia e Saie si pone proprio l’obiettivo di rompere vecchi schemi e di far vedere nuove prospettive, aiutando gli attori a capire quali sono le strade che dobbiamo tutti percorrere.

Come stanno recependo i progettisti italiani queste evoluzioni?

I progettisti italiani sono un po’ lenti, ma siamo nel bel mezzo di un cambiamento generazionale e in questo particolare momento è necessario sviluppare molti temi nuovi. Ecco perché è importante fare formazione ed ecco perché SaieEnergia si pone a loro supporto come spazio di formazione vera e propria durante i giorni della fiera. Vogliamo che questo spazio sia uno strumento di cambiamento: esso ha il compito di svelare che queste innovazioni sono a portata di mano e sono possibili.

E l’utente finale come recepisce i temi del costruire sostenibile e del risparmio energetico?

L’opinione pubblica sta emergendo forte in tal senso. L’Italia è il secondo paese, dopo gli svedesi, ad avere coscienza del tema del risparmio energetico. Questo vuol dire che gli italiani non solo conoscono l’argomento, ma anche le azioni che sono necessarie a migliorare le proprie spese energetiche. Questo è molto importante, poiché ci parla di un mercato possibile. Un mercato lento che però può confidare sulla pressione che si sta creando attorno, una pressione normativa dettata innanzitutto dall’Europa che darà obblighi e farà sbocciare grandi opportunità.

Un consiglio ai progettisti. In che direzione andare?

Oggi è prioritario guardare ai consumi e ai materiali; l’attenzione, a differenza di un tempo, si sta spostando sulle tecniche e sulle tecnologie.

Carmen Santi

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