“Coniugare la valorizzazione delle nostre eccellenze e del nostro patrimonio con politiche sociali accorte capaci di promuovere la qualità della vita quotidiana”
Fiorenza Brioni - Sindaco di Mantova
Nei territori possono essere avviati processi significativi per l’economia reale e può essere promossa la qualità della vita delle persone. Nei contesti territoriali, è l’istituzione comunale ad essere il primo punto di riferimento per la comunità.
Noi crediamo che lo sviluppo economico sia soprattutto sviluppo territoriale sostenibile. Si tratta di una sostenibilità che deve essere urbana, ambientale, sociale ed economica: per questo sviluppo sostenibile, inclusivo e sociale, camminano assieme.
Il vero fattore di sviluppo per la comunità sta proprio nei territori, poiché è qui che si guadagna attraverso l’esaltazione delle vocazioni, dell’ingegno, del talento e delle creatività di cui sono capaci. Decisiva è la maturità civica, la coesione sociale, la preparazione basata sulla cultura e sulla conoscenza, sulla partecipazione attiva. Contano le condizioni complessive di vita delle persone, la qualità dei servizi collettivi e individuali.
L’azione amministrativa del Comune di Mantova è tesa innanzitutto al sostegno delle persone e delle famiglie, che vengono seguite grazie ad una rete qualificata di servizi, che, partendo prioritariamente dalla protezione di chi più ha bisogno, si estende fino alla promozione di opportunità e alla difesa dei diritti di tutte le persone, in tutte le stagioni della vita.
La situazione che oggi ci troviamo ad affrontare è difficile per le economie ed è per questo che serve fiducia e autostima, ed è per questo che dobbiamo superare le preoccupazioni assieme.
Noi pensiamo che alla crisi si reagisca attraverso la creazione di una prospettiva concreta comune, forte e autorevole. Sappiamo che dobbiamo recuperare terreno rapidamente in materia di formazione, di ricerca e innovazione, senza rinunciare alla qualità, che significa competenza, evoluzione continua, professionalità e lavoro consapevole.
La globalizzazione può diventare distruttiva se si dismettono siti produttivi sani per andare a produrre laddove si trova manodopera a basso costo; può diventare distruttiva se si produce male e con un lavoro sottopagato e dequalificato; può diventare distruttiva se si conquistano nuovi mercati che si affacciano al consumo con prodotti non sicuri e di scarsa qualità.
In questo contesto serve una chiara risposta da parte dei territori, che, pur non potendo essere esaustiva, ha il compito di promuovere azioni tese ad incrociare, adattare e accogliere positivamente le opportunità della globalizzazione.
Qui si inserisce la questione delle vocazioni del territorio, quel “saper fare”, quelle qualità esistenti in grado di dare risposte allo spaesamento, alla frammentazione sociale e a quelle paure prodotte dalle modificazioni in corso, che ci rendono incerti e insicuri.
La sfida è quella di riuscire a coniugare sviluppo e solidarietà, cultura e ambiente, esaltando la nostra alta maturità civica, la reputazione del nostro territorio, il patrimonio delle imprese, la professionalità, le competenze, i talenti, il lavoro, il sapere e le intelligenze, che diventano strumenti per la competitività. In questa fase, per dare impulso al sistema delle imprese, c’è bisogno anche dell’intervento pubblico, da considerarsi straordinario, ma necessario. Servono interventi di sostegno per dare servizi utili al rilancio dell’economia reale, fatta di produzione di beni e di opportunità di lavoro.
L’esaltazione delle buone dotazioni mantovane, della qualità e dell’unicità è il punto di forza.
Mantova, con l’intensità del suo patrimonio storico e artistico, costituisce un elemento della storia, dell’identità e della cultura del nostro Paese. La valorizzazione e la tutela della nostra bellezza devono essere il dato di partenza delle nostre azioni, nel rispetto della nostra identità e di quel diritto alla bellezza che noi vogliamo sia riconosciuto come diritto quotidiano di cittadinanza, quel diritto a vivere un patrimonio che è bene pubblico, comune e collettivo per noi e per le future generazioni. Dal passato culturale viene la sfida a conservare e comprendere, ma anche la forza della memoria e dell’identità che trasmette il coraggio di affrontare le cose inedite del nostro tempo.
Mantova può contare su questo forte carattere e temperamento e sulla sua maturità civica. E con questa dotazione di civiltà possiamo innovare nel segno della qualità.
Siamo dotati di una virtù importante che certamente suscita e alimenta un clima di passioni. La virtù è quella che sta nella nostra attitudine alla cittadinanza attiva: prova concreta ne è l’intensa e diffusa presenza di associazioni e di volontariato, che agiscono nella quotidianità e in modo capillare sul territorio.
Queste sono le convinzioni che ci hanno sempre incoraggiato e che cerchiamo di portare avanti con coerenza nell’azione di governo della città. Il lavoro fatto, ciò che stiamo facendo e i progetti in cantiere sono sostenuti da questa volontà: coniugare la valorizzazione delle nostre eccellenze e del nostro patrimonio con politiche sociali accorte e capaci di promuovere la qualità della vita quotidiana; rigenerare i quartieri come luoghi di relazioni tra le persone e di qualità dell’abitare; risparmiare territorio e riqualificare l’ambiente in tutte le sue connessioni terra-aria-acqua; promuovere educazione, sapere, conoscenza e cultura; sostenere l’innovazione nel tessuto economico territoriale per una buona industria e per una produzione di qualità; tutelare la sicurezza, la buona convivenza e la serenità nei rapporti di comunità; creare una città che sappia collocarsi nelle reti nazionali e internazionali; risolvere in maniera lungimirante problemi infrastrutturali che sono rimasti irrisolti per troppi lunghissimi anni, dai parcheggi ai collegamenti su ferrovia e acqua, dai collegamenti con l’aereoporto Catullo, al completamento dell’asse interurbano.
La nostra è una città del buon vivere, una città sicura e accogliente, una città matura e vivace, una città consapevole e forte; una città unica, anche per il suo indissolubile legame con le sue acque dolci, con i laghi, che vanno risanati e restaurati con cura, amore e scienza: un’impresa importante che può davvero imprimere un nuovo corso luminoso per la nostra città. È un’impresa complicata ma possibile: bisogna crederci ed essere determinati.


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