
Esempi di utilizzo del pavimento autobloccante
L’alto tasso di incidentalità sulle strade italiane è un problema di natura sociale ed economica e non riguarda solo gli utenti della strada. L’incidentalità stradale, infatti, è la prima causa di morte in assoluto per i giovani tra i 14 e 40 anni. Nel 2004 sono state contate 5625 vittime (15 al giorno in media); un costo in termini di vite umane e di dolore inaccettabile, un danno economico sociale ogni anno di circa 35 miliardi di euro pari al 3,5% del PIL (quasi una manovra finanziaria). Questi costi umani e sociali impongono una pratica della sicurezza stradale, efficace e rigorosa, in grado di migliorare la sicurezza e la fruibilità dello spazio urbano, dove la “strada” svolge più funzioni in quanto utilizzata da diversi utenti con diverse caratteristiche di spostamento.
Occorre una politica di diffusione di una solida cultura di informazione sulla sicurezza stradale e attuare a breve termine quanto già predisposto dalle direttive europee e leggi nazionali, già a partire dal Piano Nazionale sulla Sicurezza stradale, introdotto in Italia con la legge 144/99, che ha investito il decennio 2002‐2011, e che ha posto l’obiettivo della riduzione del 40% degli incidenti stradali e del 50% delle relative vittime entro il 2010.
Serve accelerare gli interventi di moderazione del traffico in città (traffic calming); servono interventi di adeguamento delle strade esistenti per eliminare i cosiddetti punti neri e gli incroci pericolosi; serve, in altri termini, far fronte alle carenze infrastrutturali tenendo presente che queste annose e diffusamente riconosciute carenze non possono colmarsi solo con interventi urgenti e con politiche a breve termine.
E’ in quest’ottica che la VibroteK s.r.l., azienda di produzione di masselli autobloccanti per pavimentazioni di aree pubbliche e private, a partire dal 2004, si è resa promotrice di un intenso programma di incontri con i tecnici comunali delle pubbliche amministrazioni di Puglia e Basilicata nel corso dei quali ha promosso la propria proposta di riqualificazione urbana, INURBE®.

Vibrotek srl
INURBE®, edito da Vibrotek srl, propone un nuovo concetto di città: una città più VIVIBILE, grazie al miglioramento estetico, ambientale e sociale; una città ECOSOSTENIBILE grazie all’impiego di materiali eco compatibile; e soprattutto una città più SICURA in cui uomo e veicolo convivono senza sovrapporsi. A tal proposito INURBE® propone alcune idee progettuali che sintetizzano in sé le logiche di messa in sicurezza degli incroci, degli attraversamenti pedonali, delle zone a traffico moderato (ZTM), mediante soluzioni in grado di abbattere i costi di ripristino e manutenzione, nonché di ridurre l’impatto ambientale delle opere di edilizia stradale.
Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta.
La guida di un veicolo è compito assai complesso centrato com’è sulle interazioni di tre elementi: Uomo – Ambiente – Veicolo (UVA) il cui corretto bilanciamento, determinato nelle opportune azioni/reazioni del conducente, va a determinare una guida sicura.
Affinché tale sistema non imploda è necessario garantire la percezione di possibili rischi da parte di chi guida. Non va dimenticato, infatti, che alla base di molte tragedie vi è una grande fiducia nei propri riflessi che porta a sottovalutare la complessità del sistema UAV; si deve inoltre tener conto che tra uno stimolo e l’azione di risposta deve essere percorsa la complessa catena PERIDEA (PErcezione ‐ RIconoscimento ‐ DEcisione ‐ Azione) che in sintesi afferma che per guidare in sicurezza prima di tutto c’è la necessità di percepire; quindi, analizzare il percepito e riconoscere quello che è opportuno riconoscere; poi ancora decidere il da farsi; infine fare ciò che si è deciso di fare.
È necessario quindi che la percezione del rischio tra gli utenti della strada divenga corretta: la marcia a vista non deve essere solo determinata dalla segnaletica orizzontale o verticale, che non influenza per nulla il comportamento dell’autista. E’ infatti facilmente dimostrabile l’aumento di velocità che qualsiasi automobilista, vedendo da lontano la luce verde e poi gialla dell’impianto semaforico, impone al suo veicolo, così da sfruttare la fase semaforica a lui favorevole. Tale comportamento è nettamente contrario all’indicazione che dovrebbe fornire quell’impianto; il che implica l’ineluttabilità di ridisegnare e strutturare gli spazi stradali urbani affinché il conducente vincolato dal disegno e dagli elementi infrastrutturali adegui il proprio comportamento di guida all’ambiente esterno.
Risulta evidente che gli interventi di moderazione del traffico (traffic calming), le piste ciclabili, i percorsi protetti per i bambini per andare a scuola, l’estensione delle aree pedonali richiedono una nuova progettazione tale da indurre il conducente ad adeguare il proprio stile di guida all’ambiente che percorre.
L’idea di città più sicura INURBE® ha l’obiettivo di porre in sicurezza la viabilità urbana proponendo soluzioni ottimali mediante l’uso del massello autobloccante quale fattibile alternativa ai tradizionali materiali per la pavimentazione di intere aree viabili urbane; infatti il massello autobloccante, grazie alle proprie intrinseche caratteristiche, consente di realizzare importanti interventi finalizzati ad una migliore percezione del rischio, al fine di coinvolgere anche tutti gli utenti della strada. Rendere le aree viabili compatibili con le esigenze funzionali tipiche di una città moderna e vivibile deve essere l’obiettivo primario della progettazione e riprogettazione delle aree urbane. Il tutto con l’intento di garantire il controllo del traffico moderando la velocità per percepire anticipatamente il pericolo e fare più attenzione nelle aree ad alta densità pedonale.
Le soluzioni devono essere pratiche per facilità di impiego; esteticamente gradevoli e quindi in armonia con i canoni estetici ed architettonici della città; funzionali alle esigenze degli utilizzatori; eco – compatibili per il rispetto dell’ambiente; economiche in quanto tendenti a ridurre i costi di manutenzione; infine, durevoli nel tempo.
Le proposte in tal senso si articolano secondo tre modelli di progettazione:
‐ incroci stradali e attraversamenti pedonali
‐ rotatorie in prossimità di incroci ad alta densità di traffico
‐ zone a traffico moderato (ZTM)
Il massello autobloccante è la risposta qualitativa – economica – funzionale ai problemi della città moderna. La sua adozione permette di attuare gli interventi di messa in sicurezza grazie a caratteristiche intrinseche quali rugosità superficiale che incide sugli spazi di frenata, soprattutto in condizioni di bagnato, nonché differenti colorazione e variazione di rumorosità che, percepite dal conducente, lo inducono a rallentare.
Non va infine trascurato il basso impatto ambientale ed il confort derivanti dall’uso del massello. Basti pensare alla riduzione del riscaldamento nei periodi estivi e il notevole contributo che l’uso del massello autobloccante SKystone® (ultimo nato in casa Vibrotek) apporta alla lotta contro l’inquinamento atmosferico.
Skystone®, massello autobloccante prodotto da Vibrotek con l’utilizzo di cemento fotocatalitico TX Active® by Italcementi group, viene realizzato in recepimento delle linee guida del D.M. del 1° Aprile 2004 del Ministero dell’Ambiente, che per mitigare e abbattere l’inquinamento urbano proveniente dai gas di scarico degli impianti automobilistici e di riscaldamento domestico, consigliava di utilizzare per la pavimentazione di parcheggi, piste ciclabili, rotonde, piazze, manto stradale, i masselli a base di cemento fotocatalitico.
Il massello SKystone®, grazie all’azione catalitica del Titanio, è in grado di abbattere le sostanze organiche ed inorganiche inquinanti tossiche come il PM10 (polvere sottili), gli ossidi di azoto, gli aromatici policondensati, il benzene e l’ossido di carbonio trasformandole in componenti inoffensivi quali nitrati, solfati e carbonati non tossici.
I test condotti hanno dimostrato che 1.000 mq di superficie fotocatalitica sono in grado di pulire un volume d’aria di 200.000 m3 ogni 10 ore di irraggiamento.
Ad INURBE® è stato inoltre affidato anche un compito informativo in materia legislativa privilegiando il Piano Nazionale di Sicurezza Stradale, i P.I.R.P. ed i P.U.T, strumenti basilari per costruire una nuova e solida cultura della sicurezza stradale ma che così poca attenzione hanno ricevuto e ricevono da parte delle pubbliche amministrazioni purtroppo ancora poche coinvolte nelle fasi progettuali e di attuazione della sicurezza stradale.
Per approfondimenti, contattare Vibrotek srl
Ref. Dr. Lomastro, resp. Marketing
c.da Baronia, Zona Ind.le Faggiano (TA)
Tf 099 5921667 Fax 099 5921111
lomastro@vibrotek.it
www.vibrotek.it


Aldo scrive: 7 settembre 2009 alle 14:21
Vogliamo sperare che gli Enti preposti non rimangano sordi di fronte ad innovazioni importanti come questa!