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Stadio, piazza degli Alpini  e teleriscaldamento tra le priorità dell’Amministrazione che sta portando a termine anche importanti progetti di riqualificazione.

Assessore Saltarelli lei ha da poco assunto l’incarico dirigenziale per il settore dei Lavori Pubblici e Servizi a Rete. Quali sono state le principali problematiche su cui ha dovuto immediatamente intervenire?

Ho assunto questa importante carica solo da pochi mesi ed è il mio primo mandato come assessore. Per dieci anni sono stato infatti presidente di una delle circoscrizioni della città. Appena assunto questa incarico ho stilato una lista delle opere in corso, quelle in prossimità di conclusione e quelle in partenza. Ho controllato anche lo stato dei nuovi appalti e delle problematiche legate ad eventuali interventi urgenti e le questioni più spinose che ho da subito affrontato sono quelle relative allo stadio e alla riqualificazione di piazza degli Alpini. Per quello che concerne lo stadio devo premettere che dalla Giunta precedente erano già stati predisposti i lavori di rifacimento del fondo dello stabile, quindi il campo interno e relativo contorno. A questi però sono succedete immediatamente diverse problematiche legate alla sicurezza, postemi direttamente dalla Questura. Durante il trimestre estivo mi sono state evidenziate alcune questioni improcrastinabili in materia di sicurezza dell’impianto. Mi è stato chiesto principalmente di rafforzare la video sorveglianza dentro e fuori lo stadio. Questo significa incrementare il numero di videocamere e delle conseguenti sale di monitoraggio, incrementare il numero di microfoni percettori delle voci e soprattutto, su ogni tornello, hanno voluto che venisse installata una telecamera con relativo punto luce utile all’identificazione di ogni persona che entrasse all’interno dell’impianto. In più, sempre per la sicurezza della zona, hanno sottolineato con forza l’esigenza di rafforzare anche il sistema di illuminazione nelle vie limitrofe allo stadio, soprattutto quello di via Lazzaretto e di via Giulio Cesare, dove l’anno precedente si erano manifestati diversi episodi di risse e scontri a seguito di un’incontro sportivo. A conclusione hanno anche preteso il rafforzamento della pannellatura a rete sulla curva sud, in egual modo a quella che fu predisposta qualche anno addietro per il lato nord. Altra questione che ha catalizzato da subito la mia attenzione è stata quella della riqualificazione di piazza degli Alpini, in previsione del Raduno Nazionale dell’Associazione Alpini fissato per l’8-9-10 maggio 2010. Il progetto di intervento, già predisposto, era in attesa di una fondamentale decisione: l’eventuale rimozione delle vasche presenti in unicum con il monumento posto nel cuore della piazza. La questione può apparentemente sembrare poco importante ma è stata al contrario molto spinosa. Predisporre l’eliminazione delle vasche avrebbe comportato non solo la richiesta di un parere alla sovraintendenza, ma ai vertici del gruppo Alpini, a cui è dedicato il monumento, se non all’Autore stesso. Le complicazioni che si crearono furono tali da sollecitarmi a mantenere intatta la struttura della piazza. Non esistevano di fatto i tempi tecnici necessari per predisporre e far approvare progetti di lavoro importanti e nuovi. A breve quindi partiremo con i lavori di riqualificazione non limitandoci solo al piazzale, ma anche a tutto il sito intermodale delle autolinee posto ai suoi lati. Già durante i primi giorni di luglio ho ricevuto un’informativa che mi evidenziava l’urgenza della messa in sicurezza delle pensiline della stazione. Ho valutato che non solo esisteva il problema della scissione di parti di intonaco dai muri, ma anche che la gradevolezza estetica del sito non era sufficiente. Con la Giunta abbiamo stabilito di operare per una riqualificazione quantificata in mezzo milione di euro. Applicando le nuove normative statali affideremo il lavoro senza il bando di appalto, ma appoggiandoci a quelle aziende che hanno già in precedenza lavorato per il Comune, conseguendo ottimi risultati sia dal punto di vista della qualità che delle tempistiche.Devo ricordare anche che queste opere non erano iscritte nel PTOP (Piano Territoriale delle Opere Pubbliche). Ho dovuto quindi modificarlo, eliminando opere per l’importo totale necessario per lo svolgimento dei lavori.

Quanto è sensibile la città di Bergamo al tema delle energie rinnovabili. Qual è l’orientamento di questa Amministrazione? Avete progetti in tal senso?

Assolutamente sì. Riteniamo che la salvaguardia dell’ambiente sia fondamentale, un bene da preservare con tutti i mezzi. Bergamo si sta dotando da poco di linee di teleriscaldamento in via Carducci e in via Bernardino. Questi lavori furono predisposti nel 2005 dalla Giunta precedente e si stavano già svolgendo durante il cambio di amministrazione. Abbiamo incrementato le squadre di lavoro per diminuire i tempi di realizzazione, in quanto le due vie sono snodi importanti del traffico automobilistico. A breve molti condomini e famiglie potranno usufruire degli allacciamenti predisposti, avvantaggiandosi dei conseguenti forti abbattimenti sui costi della bolletta. Inoltre, facendo capo ad un’unica centrale che emette fumi in modo molto controllato, il teleriscaldamento gioverà anche sulla salubrità dell’aria. Altri progetti in cantiere sono il Teatro Sociale su città alta, il Teatro dell’Accademia Carrara e, indirettamente, anche il famoso parcheggio interrato sotto il parco faunistico.

Per quello che concerne il Teatro Sociale, devo premettere che lo stabile riporta da diverso tempo problematiche interne. Le stiamo monitorando al fine di realizzare gli interventi utili a garantire gli standard di sicurezza necessari per lo svolgimento delle opere teatrali. Abbiamo eseguito diversi sopraluoghi di valutazione degenerativa dei problemi anche all’Accademia Carrara. Abbiamo fatto richiesta  di una squadra supplementare di uomini per accelerare i tempi di realizzazione dei lavori. Successivamente ci concentreremo sugli interventi necessari al Donizetti, il terzo teatro della città. Nel PTOP ho richiesto anche che venissero svolti lavori di insonorizzazione, isolamento acustico e termico del Pala Creberg, al fine di ottenere prima dell’anno prossimo una struttura che sia funzionale e meno dispendiosa. Al Pala Creberg si osserva infatti una gravissima dispersione termica, che non permette un completo utilizzo della struttura.

Il mio Assessorato si sta inoltre impegnando in numerosi progetti stradali, ciclabili e di arredo urbano, come quelli ora in corso in prossimità di via Caversazzi e largo Belotti. Interverremo anche sulle aiuole e sui marciapiedi di Loreto, punto di partenza del progetto per la realizzazione della pista ciclabile che collega il sito all’Ospedale. Il progetto conta di realizzare un tratto stradale che supera la Briantea. Desideriamo realizzare un’opera similare alla Green Way del 2001.

I costi di realizzazione di questi interventi incideranno fortemente sulla disponibilità del Comune. Vi state avvallando di fondi Provinciali o Regionali?

Al momento no. La carenza di fondi è l’amara realtà con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni. È stato necessario porre in graduatoria gli interventi evidenziati durante il primo monitoraggio generale alla città. Sono stati estinti diversi lavori che non abbiamo reputato urgenti. La Giunta ha manifestato la volontà per quest’anno di rispettare il patto di stabilità previsto per i comuni. In questo modo speriamo di ottenere delle gratifiche da parte della Regione, che investiremo per la riqualificazione della città, sia alta che bassa.

Francesca Carrarini

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