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“Chi esercita responsabilità di governo sui territori locali si doti della consapevolezza delle tecnologie disponibili e della fattibilità dei percorsi di innovazione che possono migliorarne le prestazioni”.

Marco Belardi , presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Brescia

Marco Belardi , presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Brescia

Dal punto di vista qualitativo in quale stato versano le realizzazioni della sua provincia?

Se si riferisce alle realizzazioni a livello provinciale, sia dal punto di vista infrastrutturale ed urbanistico, negli ultimi anni molte cose sono state fatte ma stiamo assistendo ad un ulteriore accelerazione per quel che riguarda la viabilità. Per citare un’opera, si pensi alla realizzazione della tangenziale sud.

A livello comunale è evidente lo sforzo che l’attuale amministrazione sta compiendo per ridisegnare in maniera più equilibrata la città, che ha vissuto negli ultimi dieci anni una trasformazione disaggregante. Il Sindaco e la sua Giunta stanno lavorando con grande attenzione alla riqualificazione di aree molto degradate, quali la zona della stazione ferroviaria e il piano di recupero di via Milano. Inoltre sono curioso di vedere se l’Amministrazione sarà realmente in grado di realizzare la cittadella dello sport all’interno del parco delle cave.

Molto importante poi è il problema della bonifica dell’area Caffaro, sito di interesse nazionale inserito nel pieno centro cittadino, alla luce delle ingenti risorse finanziarie necessarie al suo recupero.

Quali sono i nodi principali da sciogliere per lo sviluppo edilizio di Brescia?

Per prima cosa è necessario capire se il Piano Casa sarà in grado di favorire una reale ripresa del comparto edilizio e delle costruzioni.

Valutare se con il nuovo strumento urbanistico (PGT), la cui adozione è prevista per la fine di marzo 2010,  si potrà ulteriormente intervenire per favorire la ripopolazione della città nei termini spesso indicati dal Sindaco.

Sollecitare la sinergia tra istituzioni ed enti affinché sensibilizzino in maniera concreta le banche in modo che queste siano capaci di supportare i  cittadini, in particolare le giovani coppie, e il sistema imprenditoriale agevolando l’accesso al mutuo per la casa e le forme diverse di finanziamento a condizioni sopportabili.

Ritengo peraltro opportuno che l’Amministrazione comunale proceda ad una revisione del regolamento edilizio in modo che lo stesso possa essere riscritto con la necessaria attenzione alle problematiche connesse alla sostenibilità ambientale ed energetica.

Sempre su questo tema, se la giunta riterrà di mantenere in essere la Commissione Edilizia attualmente prevista, auspichiamo che in essa tornino ad essere presenti i rappresentanti delle istituzioni professionali, soppressi incautamente dall’Amministrazione precedente.

Devo peraltro osservare come attualmente tra l’Ordine degli Ingegneri e l’Amministrazione comunale lo spirito sia altamente costruttivo; abbiamo recentemente partecipato ad un incontro sul Piano Casa, su invito dell’assessore all’urbanistica, dal quale è emersa l’opportunità della costituzione di un tavolo di confronto. In effetti alcuni aspetti applicativi delle nuove norme suggeriscono una sinergica collaborazione da parte dei diversi enti coinvolti; cito, ad esempio, le problematiche connesse ai meccanismi di “premialità volumetrica” previsti dalla legge nel caso non vengano raggiunti al termine dei lavori gli obiettivi di performance energetica dichiarati dal committente e certificati dal professionista.

C’e’ un progetto in particolare che il suo Ordine sta portando avanti in questi mesi e che ci vuole presentare?

Con l’Amministrazione comunale, in particolare con l’assessorato alle politiche per la gestione del territorio, siamo impegnati in un importante progetto volto alla semplificazione amministrativa dei procedimenti che vedono coinvolti i professionisti nei rapporti con la P.A.; questo attraverso l’adozione spinta delle soluzioni informatiche e tecnologiche oggi disponibili.

Siamo anche stati coinvolti in un’iniziativa a scopo benefico, promossa dal Giornale di Brescia, che, a seguito del sisma che ha colpito la zona abruzzese, ha destinato i fondi raccolti attraverso un’apposita campagna di sensibilizzazione alla costruzione di un centro giovanile. L’Ordine degli Ingegneri si è reso disponibile per la gestione delle attività tecniche necessarie.

Sempre con il quotidiano citato abbiamo aderito ad un’iniziativa nata da poco e finalizzata a favorire l’acquisto della casa da parte delle giovani coppie e al contempo al rilancio del comparto delle costruzioni.

Quello lombardo è un territorio in crescita per quanto concerne lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma l’Italia rimane ancora indietro rispetto a molti paesi europei: come si può uscire da questa situazione critica?

Brescia è la città con il maggior numero di pannelli solari fotovoltaici installati.  Pur a fronte di condizioni buone, è necessario accompagnare le diverse iniziative di incentivazione introdotte sistematicamente dal Governo con campagne di sensibilizzazione capaci di far crescere una “cultura della sostenibilità” ad oggi ancora carente. Bisogna dare evidenza non solo alla rilevanza economica del problema energetico, ma soprattutto ai risvolti ambientali che lo stesso rappresenta. In quest’ottica, quindi, a conferma di quanto l’attenzione crescente per la sostenibilità energetica si contraddistingua per una fortissima valenza economica ed industriale, giungono a conforto le recenti affermazioni del premio Pulitzer, Thomas Friedman:

“(…) ma se mostriamo che si può essere innovativi, ricchi e imprenditoriali anche colorando di verde la nostra economia, questo varrà più di cento trattati. Abbiamo consentito a chiunque di sottovalutare il rischio dell’impronta carbonica, anche qui privatizzando i guadagni (la benzina a 2 dollari al gallone) e socializzando le perdite, cioè inquinando l’atmosfera dove vivranno i nostri figli. La filosofia che ci ha ispirato può essere simbolizzata in due sigle: Ibg e Ybg, I’ll be gone e You’ll be gone, io non ci sarò più e tu non ci sarai più. Questa crisi è stata un crollo di valori etici. Tutti concedevano prestiti che non avrebbero dovuto concedere, prendevano prestiti che non avrebbero potuto ripagare, abusavano della natura senza pensare a chi sarebbe venuto dopo. Ci sono due tipi di valori nel mondo: valori di situazione, quelli legati all’idea che tutto passa; e valori sostenibili, il principio che io sarò sempre qui”.

Il significato globale della nuova politica per la sostenibilità energetica passa necessariamente dalla capacità delle comunità locali di comprendere le opportunità tecnologiche e quelle più meramente “culturali” che sono insite nel nuovo modello di sviluppo. Nel primo caso quindi è di fondamentale rilevanza che chi esercita responsabilità di governo sui territori locali si doti della consapevolezza delle tecnologie disponibili e della fattibilità dei percorsi di innovazione che possono migliorarne le prestazioni.

Carlo Lenotti

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