Pubblicata la nuova versione della norma UNI EN 509:2008 che definisce i requisiti e i metodi di prova per la costruzione e la sicurezza di apparecchi alimentati a gas
In Italia, sono oltre 26 milioni le utenze domestiche interessate all’utilizzo di gas combustibili per riscaldamento, produzione di acqua calda e per la cottura di cibi. Nonostante nel corso del 2007 non vi sia stato un incremento, rispetto all’anno precedente, di incidenti dovuti all’utilizzo per uso civile di gas, il tema della sicurezza e della prevenzione dei rischi è sempre più sentito. In questa direzione l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, tramite il suo Ente federato CIG, Comitato Italiano Gas, ha aggiornato la norma UNI 7129, norma base per la sicurezza degli impianti domestici alimentati a gas naturale e GPL distribuiti a mezzo di reti.
Tra le novità introdotte dalla nuova versione della UNI 7129, che stabilisce i criteri per la progettazione, installazione, messa in servizio e manutenzione degli impianti domestici e similari (impianti a gas utilizzati per il riscaldamento, acqua calda sanitaria e cottura cibi, installati in negozi, palazzine, uffici, palestre, etc.), occorre ricordare che:
- si applica ai nuovi impianti, alle ristrutturazioni – in questi casi non sarà consentita l’installazione di piani di cottura privi del dispositivo di controllo di fiamma (termocoppia) – alle modifiche necessarie sugli impianti esistenti e in caso di manutenzione straordinaria
- si applica anche in caso di riattivazione della fornitura di gas in seguito a interruzione dovuta a dispersioni
- la norma prevede inoltre numerose soluzioni impiantistiche prima non contemplate che, in alcuni casi, consentiranno di ridurre i costi di installazione. Nello specifico, sono stati ottimizzati i sistemi di tracciabilità per la posa delle tubazioni nelle aree condominiali, nel rispetto degli aspetti architettonici delle facciate degli edifici
- nel caso di contatori esterni, grazie all’introduzione di rubinetti e prese di pressione subito sotto il contatore, si potrà verificare la tenuta dell’impianto dall’esterno dell’alloggio, con conseguente riduzione dei costi per il controllo periodico dell’impianto
- inoltre, la nuova norma UNI 7129 prevede soluzioni tecniche apposite che, da una parte, rispondono ai mutamenti del panorama edilizio nazionale, come tubazioni interrate in apposti alloggiamenti e posizionamento dei rubinetti di intercettazione generale e, dall’altra, vengono incontro alle esigenze estetiche dei locali con impianti a gas, contemplando la possibilità di ridurre, e in alcuni casi eliminare, il diametro dei fori di aerazione e ventilazione.
In caso di incidenti è inoltre necessario ricordarsi dell’assicurazione già inclusa nella bolletta. A volte, l’evoluzione del quadro normativo di riferimento, l’attenzione degli operatori di settore e l’osservanza di piccoli accorgimenti da parte dell’utente non basta. In caso di incidente riconducibile all’uso di gas, occorre ricordare che esiste un’assicurazione di cui si è beneficiari, in via automatica, solo per il fatto di essere utenti di gas distribuito a mezzo reti. La polizza assicurativa, che non copre gli incidenti da GPL in bombole o piccoli serbatoi, è stata istituita su delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e stipulata dal CIG – Comitato Italiano Gas.
L’assicurazione, il cui costo per l’utente è di 0,40 euro all’anno e viene trattenuto direttamente in bolletta, è collettiva e nazionale, e copre oggi circa 19 milioni di famiglie italiane. Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del contatore.




NICOLA scrive: 30 ottobre 2010 alle 09:22
abbiamo una casa in condominio dal 1980.
E’ vero che ora è obbligatorio installare i tubi di sfiato delle caldaie con acciaio? noi abbiamo nel palazzo uno sfiatatotio per ciascun appartamento in cemento. Grazie
NICOLA scrive: 30 ottobre 2010 alle 09:24
E’ vero che è diventata obbligatoria l’installazione di sfiatatoi in acciao per le caldaie a gas? Noi abbiamo quelli in cemento dal 1980. E’ sufficiente intubare l’acciaio nelle canne preesistenti? Grazie