Per il futuro già in cantiere diversi progetti: potenziamento degli interventi in tema di sicurezza, corsi sull’innovazione del prodotto edilizio e ampliamento della struttura.
Livio Ferri, presidente del Consiglio di Amministrazione della Scuola Edile di Bergamo
Presidente, quali sono le tappe che hanno segnato la storia della Scuola Edile di Bergamo?
La prima è senza dubbio quella che ha visto nel 1983 la nascita della Scuola. A seguire si possono indicare l’anno 1984 con la costruzione dei primi edifici in sostituzione di quelli obsoleti esistenti, l’anno 1987 con il passaggio ad un assetto organizzativo, la nomina del primo direttore (tuttora in carica) e il consolidamento dei corsi, sia per giovani al primo ingresso, che per i lavoratori. L’evoluzione delle proposte formative è stata poi progressiva, seguita dall’adeguamento e ampliamento delle strutture (1992). Nel 2002 l’inaugurazione di Edilforum, un moderno Centro per convegni e seminari tecnici dotato di un laboratorio tecnologico all’avanguardia. Inoltre nel 2007, tra Scuola Edile e CPT, è stato costituito il nuovo Dipartimento Formazione alla Sicurezza Integrata, specificatamente dedicato a tutte le iniziative nell’ambito della sicurezza nei cantieri. Nel 2008, infine, con il fattivo apporto del Gruppo Effe, è stato aperta una sede staccata, con un campo prove per macchine da sollevamento e macchine movimento terra. Ovviamente la storia di un Ente come il nostro è soprattutto costituita dalle persone che all’interno vi operano e vi hanno operato, poiché molti hanno dato e molti stanno dando ancora alla nostra Scuola.
Come si è evoluta la proposta formativa in questi ultimi anni?
Parto citando solo due dati. Nel primo anno formativo 1983/84 i corsi attuati erano 4 con 65 utenti. Nell’anno 2008/2009 i corsi sono stati 216 con ben 3084 utenti finali.
Al di là dei numeri, tuttavia, si può leggere la varietà della tipologia delle proposte. Partita all’inizio con progetti per lavoratori, quindi a svolgimento serale e di sabato mattina, la Scuola quasi da subito ha rivolto l’attenzione ai giovani che, terminate le scuole dell’obbligo, intendevano entrare nel settore delle costruzioni. Anche oggi tale proposta trova ancora riscontro, in controtendenza rispetto ad altre province che vedono invece un forte calo di giovani. Uno dei capisaldi della Scuola è tuttavia la formazione continua, rivolta a tutte le figure che operano nel settore edile, e non è certo tralasciata l’attenzione ai professionisti, per i quali sono organizzati anche convegni e seminari sulle varie tecnologie.
Il settore poi è diviso in vari comparti – edilizia civile, industriale, stradale, recupero – per ognuno dei quali si è sempre cercato di offrire svariate opportunità.
Negli ultimi anni l’attenzione si è focalizzata sulla sicurezza, e i risultati ottenuti sono veramente significativi.
Infine, con una punta d’orgoglio, devo dire che la Scuola Edile di Bergamo è stata la prima in Italia ad interessarsi al risparmio energetico in edilizia, ancor prima che il nostro Paese recepisse la Direttiva europea 2002. Oggi possiamo contare su un laboratorio tecnologico all’avanguardia con sperimentazioni condotte con università, associazioni nazionali e aziende produttrici di materiali e tecnologie.
Come è stato introdotto e attuato il nuovo corso di 16 ore di pre-ingresso previsto dal CCNL?
La nostra Scuola ha aderito da subito al progetto nazionale del Formedil, condividendo appieno gli obiettivi e organizzando ogni settimana un corso a partire da gennaio 2009. Purtroppo la congiuntura economica ha frenato di molto le nuove assunzioni. A fronte di un grosso impegno, quale è l’attivazione di un corso alla settimana con specifiche risorse umane ad esso dedicate, i risultati, in termini numerici, non sono esaltanti. Ad oggi sono stati organizzati 27 corsi con 129 utenti finali. Tuttavia, considerata la bontà del progetto, insistiamo sperando che si aprano nuovi spiragli per il settore.
Quanto e come conta la presenza di leve provenienti da paesi stranieri, e quali le iniziative volte a facilitarne l’inserimento e l’apprendimento?
Anche in questo ambito la nostra provincia, almeno nel settore edile industria, presenta una parziale controtendenza. Pur costituendo una significativa presenza nell’edilizia, le persone straniere frequentanti i nostri corsi sono ancora in netta minoranza, e vi è ad oggi una buona tenuta di vocazioni locali. Tuttavia, dato che comunque nelle varie imprese il personale straniero viene inserito, la Scuola periodicamente organizza corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana, abbinando all’apprendimento anche le basi della prevenzione infortuni e della tecnologia di cantiere. Tale formazione è propedeutica anche alla frequenza di altri corsi, nell’ambito dell’aggiornamento continuo, dove necessariamente la lingua utilizzata è quella italiana.
Giornate di aggiornamento e di studio sulla Certificazione energetica degli edifici, torneo conduzione gru, visita dei bambini della Scuola d’Infanzia, ecc: molte sono state le iniziative svolte quest’anno per promuovere, migliorare e far conoscere, l’operare del vostro Ente…
L’obiettivo della Scuola non è solo farsi conoscere. C’è un fine anche più ambizioso: attraverso la formazione e varie altre iniziative l’intento è quello di contrastare l’immagine negativa che si è creata sul lavoro in edilizia. Far conoscere alla gente non solo l’importanza del mestiere dell’edile – non è forse a lui che affidiamo la costruzione del bene primario di ogni famiglia? –, ma anche la cultura professionale di cui è portatore, è una cosa per noi fondamentale. Esistono migliaia di operatori edili veramente bravi che non possono essere accomunati agli stereotipi che circolano rispetto alla figura del muratore.
Per raggiungere questi obiettivi la Scuola si impegna in diverse iniziative. Oltre quelle da lei citate, vorrei ricordare la direzione tecnica del Campionato Italiano del Muratore, i saloni tematici all’interno della manifestazione Bergamo Scienza, le iniziative durante la Fiera dell’Edilizia di Bergamo, le manifestazioni tematiche e le mostre, il nostro portale (www.scuolaedilebg.it). Approfittando anche delle manifestazioni collegate alla ricorrenza del nostro 25°, si è voluto dar vita all’Associazione degli ex-allievi, facendo diventare gli stessi quali ambasciatori del messaggio positivo che proviene dalla Scuola Edile.
Ma parliamo proprio del vostro venticinquesimo. Possiamo tracciare un bilancio in termini di obiettivi raggiunti, problematiche ancora vive e prospettive future?
Ebbene sì, sabato 26 settembre abbiamo chiuso la serie di iniziative per i nostri 25 anni con il raduno di tutti i nostri allievi. È stata allestita una mostra con immagini provenienti dalle esperienze fatte in questi anni di storia, e anch’io sono rimasto quasi meravigliato nel constatare il grande percorso che è stato fatto. Il bilancio non può che essere positivo.
Per il futuro ci sono già in cantiere diversi progetti che vanno dal potenziamento degli interventi sempre più mirati in tema di sicurezza sul lavoro, all’innovazione del prodotto edilizio, per finire con l’ampliamento della struttura.
Naturalmente proseguiremo anche con tutte le nostre iniziative, magari introducendone altre, per far sì che l’edilizia sia un settore sempre più considerato e che coloro che vi operano abbiano il ruolo sociale che si meritano.
Certo, vi sono ancora problematiche non del tutto risolte: innanzitutto non possiamo esimerci dal pensare che anche noi saremo più coinvolti nella formazione degli stranieri. Inoltre c’è da ottimizzare il vasto ambito della certificazione delle competenze di tutti quei lavoratori che hanno acquisito il loro sapere professionale informalmente, attraverso la diretta esperienza in cantiere; un sapere che deve avere pari dignità a quello acquisito formalmente a scuola e che sarà dunque da certificare attraverso valutazioni ovviamente oggettive.
Molto probabilmente l’uscita dal momento congiunturale attuale, che spero si verifichi al più presto, proporrà scenari nuovi, specie in termini di qualità dell’operare, e in tal caso la formazione dovrà giocare un ruolo ancor più incisivo.
Claudia Agostinelli


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