L’attività principale del Comitato è quella svolta dai suoi tecnici che portano nei cantieri edili la loro consulenza, quali specialisti della prevenzione, e procedono alle verifiche relative alla corretta adozione delle misure di prevenzione.
Giorgio Archetti, presidente del Comitato Paritetico per la prevenzione degli infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro in edilizia
Presidente, quando è nato il Cpt di Brescia e da quale intento?
Il Cpt di Brescia è nato dall’impegno e dalla volontà di affrontare in modo incisivo il problema degli infortuni in edilizia; è stato così costituito nel 1974 con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Collegio dei Costruttori Edili e la Federazione dei Lavoratori delle Costruzioni in attuazione dell’art. 34 del C.C.N.L.31/1/1973 e dell’art. 9 del Contratto integrativo provinciale 28/1/1974.
In tal modo le parti sociali intendevano sensibilizzare, formare e far crescere la categoria dotandola di un organismo tecnico professionalmente autorevole, in grado di svolgere attività di prevenzione e di consulenza a trecentosessanta gradi.
Quali sono le attività svolte dal Comitato Paritetico e quali le evoluzioni degli ultimi anni?
L’attività principale del Comitato è quella svolta dai suoi tecnici che ogni giorno si spostano su tutto il territorio della provincia, portano nei cantieri edili la loro consulenza, quali specialisti della prevenzione, e procedono alle verifiche relative alla corretta adozione delle misure di prevenzione e protezione previste dalle norme vigenti, in modo totalmente gratuito (il riscontro annuale è di circa 4.000 interventi).
Posto che le norme antinfortunistiche assegnano all’informazione, alla formazione e all’addestramento un ruolo di primo piano nella prevenzione degli infortuni, l’impegno del Comitato su questi aspetti fondamentali è sempre stato molto forte.
Soprattutto in questi ultimi anni la formazione si è continuamente potenziata e ha coinvolto tutte le maestranze.
La sottoscrizione del protocollo d’intesa in materia di sicurezza nel settore edile sottoscritto nel 2008 tra Provincia di Brescia, Inail, Università degli studi di Brescia, Collegio Costruttori Edili di Brescia, CAPE di Brescia, Scuola Edile, Comitato Paritetico e le Organizzazioni sindacali del settore, ha visto una forte partecipazione del nostro Ente. Sono stati sviluppati, in accordo con tutti i sottoscrittori, seminari tematici per datori di lavoro e preposti, un “Master” universitario specifico per la progettazione e la gestione della sicurezza nelle opere edili, oltre al progetto denominato “Formato e Scontato”, che permette alle imprese di ottenere uno sconto sui contributi INAIL e che coinvolge datori di lavoro, preposti e lavoratori in un percorso denso di formazione antinfortunistica.
Dati alla mano, possiamo tracciare un bilancio di tale operatività?
I risultati di tutta questa attività evidenziano un miglioramento delle condizioni antinfortunistiche nella maggioranza dei cantieri visitati e un totale di oltre 100.000 visite effettuate dal 1974 ad oggi. Con l’attività di formazione completa effettuata, circa 6.000 giovani hanno conseguito il diploma di geometra e oltre 1.000 lavoratori di nuovo ingresso nel settore edile hanno frequentato uno specifico corso di antinfortunistica della durata di 16 ore tenuto dal Cpt.
Gli incontri di formazione continua in cui lavoratori e preposti vengono coinvolti nella discussione delle problematiche antinfortunistiche hanno già contato oltre 6.000 lavoratori.
Nella campagna antinfortunistica 2008–2009 è stato inoltre distribuito materiale informativo, manuali e opuscoli sulla sicurezza a circa 9.000 lavoratori edili.
Ad oggi circa 1.500 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) sono stati formati con un corso specifico di 32 ore.
Una speciale iniziativa è stata messa in campo nel mese di novembre 2009 con il periodico tecnico “Il Cantiere Sicuro”, con l’obiettivo di realizzare un collegamento costante con i datori di lavoro, i dirigenti, i preposti e i lavoratori e di fornire loro uno strumento quotidiano per la messa in sicurezza dei cantieri.
Il notiziario, contenente un inserto tecnico in sei lingue sui rischi specifici e le misure necessarie, verrà spedito direttamente a 3.400 imprese, 11.300 lavoratori italiani e a 4.900 lavoratori stranieri.
La presenza di leve straniere, ci pare di capire, è quindi piuttosto forte: quali le strategie per ottimizzarla?
La presenza dei lavoratori stranieri nel settore edile bresciano è superiore al 30%.
Le criticità relative all’ingresso nel settore di questa nuova forza lavoro vanno dalla poca “conoscenza del mestiere” alla scarsa o poca conoscenza della lingua italiana.
I principali interventi del Cpt consistono nella diffusa attività di formazione e informazione antinfortunistica, sia in collaborazione con la Scuola Edile che attraverso gli specifici incontri presso le imprese, che vengono supportati con sussidi tecnici nelle varie lingue madri.
Attualmente qual è la situazione degli infortuni? Quali le altre problematiche di rilievo, e quali le soluzioni?
Anche se gli infortuni sono ancora molti, il rapporto dell’INAIL sugli infortuni denunciati dalle aziende lombarde nell’anno 2008 conferma un sensibile calo e soprattutto sottolinea che nel 2008 il settore dell’edilizia ha avuto il maggior calo di infortuni (13,6% in meno).
Le maggiori problematiche sono legate alla possibilità di raggiungere tutte le imprese, vista la loro ridotta dimensione che rende talvolta difficoltosi alcuni aspetti di formazione e verifica.
Le soluzioni in merito sono state il potenziamento degli interventi di formazione offerti alle imprese direttamente presso le loro sedi, il potenziamento delle verifiche dei cantieri con l’assunzione di nuovi tecnici, e, per il prossimo futuro, è in fase di studio una preparazione antinfortunistica da svolgere direttamente in loco.
Sono fermamente convinto che questi interventi, supportati dall’impegno di tutti i soggetti e gli organismi che a vario titolo operano nell’ambito e dall’introduzione auspicata dello studio della materia nell’ordinamento scolastico di ogni ordine e grado, possano portare a ulteriori e sempre più confortanti risultati.
Claudia Agostinelli


Scrivi il tuo commento