La capacità di seguire il cliente dalla personalizzazione del prodotto al servizio qualificato su misura è garanzia di successo. Ecco perché Vergati ha assicurato un futuro ai propri ascensori.

Da sinistra, Maria Botton, Bruno Vergati e i figli Nicola, Michele e Pierluigi
Alle richieste di competitività e alla corsa all’efficienza loro rispondono con due parole. Famiglia e presenza. Parole che ai più suonano antiche, forse sorpassate, ma non a loro, i Vergati, che hanno creato su questi principi un business che continua a dare frutti.
Si tratta di valori sperimentati sul campo; valori che il capostipite Bruno – già impiegato a sedici anni in un’azienda di costruzione e di manutenzione di ascensori prima di dare l’avvio alla propria impresa -, ha trasmesso con l’esempio ai figli Nicola, Pierluigi e Michele, che oggi lavorano in questa stessa direzione in un’azienda di famiglia che coinvolge quaranta dipendenti e che, in oltre trentacinque anni di storia, è riuscita a trovare una strada propria, creando un nicchia di mercato in un settore altamente competitivo, superando il traguardo delle 3000 installazioni eseguite nel Triveneto.
Sì, perché quello degli ascensori non è un mondo facile. Si tratta di un mercato ancora in crescita che attira molti produttori e molte aziende di servizi: per questo richiede sempre più specializzazione, qualificazione e distinzione.
L’aumento della richiesta di comfort nel residenziale e nel terziario e l’innalzarsi dell’età media della popolazione sono le cause del cospicuo numero di ascensori installati nel nostro paese: secondo l’ANACAM – Associazione nazionale imprese di costruzione e manutenzione ascensori, di cui Bruno Vergati è presidente -, gli impianti di sollevamento occupano il secondo posto tra i mezzi di trasporto più usati in Italia, dopo l’autovettura. Per spiegarci meglio, ogni giorno circa 765.000 impianti trasportano dai 35 ai 45 milioni di passeggeri, con un parco macchine che si arricchisce ogni anno di circa 16.000 installazioni nuove, segnando un primato tra i paesi dell’Unione Europea.
Numeri notevoli che amplificano la necessità della qualità del prodotto e della serietà del servizio, che oggi sembrano proprio fare la differenza su un mercato estremamente concorrenziale.
I Vergati, questo, l’hanno capito da tempo. Ecco perché hanno imboccato una strada alternativa per differenziarsi dalla concorrenza, guadagnandosi con la forza di un nome che si è creato la propria autorevolezza sul campo, un nuovo futuro.
Signor Vergati, come sta cambiando il mercato degli ascensori in Italia? Che scelte ha fatto la vostra azienda per rimanere competitiva?
Il mercato degli ascensori è articolato in due aree differenti: la vendita del nuovo e i servizi. Per quanto riguarda il primo aspetto non ci sono grosse novità, poiché il mercato è saturo di prodotti standardizzati, simili nella tecnologia, in cui l’unica variabile è il prezzo. Per poter essere competitivi su questo piano abbiamo scelto di ritagliarci una nicchia di mercato, realizzando esclusivamente prodotti su misura, unici e personalizzati sulle esigenze del cliente. Si tratta di prodotti garantiti nel tempo, costruiti per la massima sicurezza e secondo l’ottica dell’ottimizzazione dei costi.
Per quanto riguarda i servizi, invece, la situazione in Italia è evoluta negli ultimi tempi nella formula del “global service”, un sistema che prevede la prestazione di una gamma di servizi diversificati ad opera di personale esterno. Anche in questo caso abbiamo scelto di differenziarci, poiché sappiamo che l’intervento di manutentori esterni non potrà mai essere equiparato all’operatività di chi conosce i prodotti che ha costruito e quindi andrà a scapito della qualità dei prodotti stessi e del loro buon mantenimento. Insomma, noi andiamo in direzione opposta, ovvero forniamo un servizio di manutenzione personalizzato e qualificato attraverso nostri operatori interni.
Cosa comporta questo a livello di organizzazione aziendale?
Questa scelta comporta a monte la realizzazione di un impianto di qualità superiore, che ridurrà sicuramente i costi di manutenzione, sia in termini economici, sia a livello del disagio che un guasto tecnico può portare al cliente. Nello specifico ci siamo differenziati da chi opera in un’ottica prettamente commerciale, ovvero con l’unico obiettivo della vendita, e siamo diventati veri e propri partner dei nostri clienti. Questo comporta attenzione alle esigenze e disponibilità al servizio, capacità di consulenza personalizzata e ricerca costante, per tener fede al nostro impegno di innovazione continua. Certo, tutto ciò comporta un onere non indifferente dal punto di vista degli investimenti e delle energie, ma possiamo oggi dire che la scelta è stata vincente, perché i clienti Vergati sono i primi promotori dei nostri prodotti sul loro territorio. Inoltre, così facendo, ci siamo ricavati una nicchia di mercato difficilmente attaccabile.
Come siete arrivati fin qui? Quali sono state le esperienze che vi hanno condotto su questa strada?
Siamo un’azienda territoriale, che fin dalla nascita è stata vicina al proprio cliente. Diciamo che il servizio ce lo abbiamo nel sangue da sempre, assieme alla grande capacità di prestare attenzione ai cambiamenti. Personalmente ho capito sulla mia pelle l’importanza di garantire la presenza in prima persona, per accompagnare il cliente in ogni momento, offrendo sempre un prodotto e un supporto all’altezza delle sue aspettative.
Quanto è stata importante la conservazione del carattere famigliare per progredire in questa direzione?
Direi fondamentale. La struttura famigliare consente di lavorare per un obiettivo comune e di viaggiare compatti in direzione condivisa. Importanti sono, a questo punto, il rispetto dei ruoli di ciascuno e l’accortezza di mantenere sempre quella flessibilità che è in grado di capire e anticipare il cambiamento. Sono questi i passi da compiere per il successo.


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