L’elevato costo delle soluzioni ecocompatibili, per quanto sostenute da numerosi incentivi, frenano la concretizzazione di molti interventi.
Presidente Ciola, come valuta le condizioni globali degli immobili a Trento e provincia, anche in relazione alla loro efficienza energetica?
Le condizioni globali degli immobili nella nostra Provincia sono soddisfacenti. L’orientamento dei proprietari degli stessi e le agevolazioni fiscali di questi ultimi tempi hanno fatto sì che una buona parte del patrimonio immobiliare trentino sia stato aggiornato con molta serietà e volontà di mantenimento in buono, se non ottimo, stato strutturale. Il risanamento delle facciate ha conferito ad interi quartieri un nuovo aspetto, indubbiamente più gradevole, e, attraverso tale svecchiamento, ha contribuito a migliorare la qualità abitativa in modo, auspichiamo, durevole. Per quanto riguarda il profilo energetico, a Trento esiste un forte orientamento verso le fonti alternative ma l’attuale crisi economica ha purtroppo investito anche la nostra Provincia, portando ad una diminuzione sensibile delle domande di intervento sui fabbricati.
Oltre a questo dato, ha potuto riscontrare altre ripercussioni evidenti della corrente crisi economica nel vostro settore? Ci sono stati, ad esempio, passi indietro nel rapporto e nella comunicazione tra condomini, proprietari e amministratori?
L’attuale difficile momento economico influisce in maniera innegabilmente negativa sulla qualità della vivibilità condominiale, esasperando i naturali conflitti tra condomini che certo non facilitano il lavoro dell’amministratore. ANACI, consapevole di tale aspetto, lo scorso anno ha promosso, con altre associazioni e con la Provincia Autonoma di Trento, un volantinaggio e una serie di incontri dal titolo “Fatti Amico Il Vicino”, iniziativa che ha riscontrato molto interesse. Attualmente diverse associazioni si stanno prodigando per favorire una cultura della tolleranza ai fini di una serena convivenza tra gli occupanti degli stabili, tenendo in conto, in modo particolare, del crescente numero di stranieri che si stabiliscono nel nostro territorio.
Trento e provincia sono meritoriamente note per l’alta sensibilità verso l’ambiente e verso le energie rinnovabili: qual è il futuro delle soluzioni ecocompatibili in ambito condominiale?
Il Trentino di fatto ha sempre dimostrato particolare sensibilità per tutto ciò che è in grado di migliorare la qualità della vita nel nostro territorio e per quanto riguarda l’ambito condominiale posso confermare questa tendenza. Ciò non toglie che, nonostante la varietà di proposte in questo ambito, l’elevato costo delle soluzioni ecocompatibili, per quanto sostenute da numerosi incentivi, generi timori e interpretazioni contrastanti che frenano la concretizzazione di molti interventi.
Si ritiene soddisfatto del rapporto dell’ANACI Provinciale di Trento con enti pubblici e istituzioni? Su quali fronti ritiene che coordinamento e collaborazione si potrebbero rivelare più preziosi per la cittadinanza?
No, non mi ritengo per nulla soddisfatto del rapporto della mia categoria con gli enti pubblici e le istituzioni. Da molto tempo cerchiamo un coinvolgimento, un dialogo con i diversi enti per le discussioni e le decisioni che riguardano la vita condominiale e quindi, direttamente, quella del cittadino: mi riferisco, tra gli altri, al problema dei rifiuti urbani o a quello delle commissioni edilizie, il cui operato ricade inevitabilmente, nel bene e nel male, sugli amministratori. Di recente si è riscontrata una piccola apertura per risolvere alcuni di questi problemi: auspichiamo vivamente che non si tratti di un “fuoco fatuo” ma sia solo l’inizio di una fertile collaborazione.
Cosa c’è nell’immediato futuro di ANACI Trento?
L’ANACI Provinciale di Trento, in linea con l’orientamento e le direttive dell’ANACI nazionale, intende continuare la serie di incontri tecnici, legali ed amministrativi finalizzati al costante aggiornamento degli associati, con lo scopo primario di rendere più sicura, confortevole ed economica la convivenza condominiale e lavorando sempre con un occhio di riguardo alla promozione di una cultura dell’abitare che tenga conto della tutela dell’ambiente.
Francesca Mischi



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