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	<title>Per Voi Costruire &#187; Deratizzazione</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>DERATTIZZAZIONE: UN PROCESSO PROGRAMMATO PER LA BONIFICA DEGLI AMBIENTI</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo alcuni studi dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo sono circa 33 milioni le tonnellate di alimenti che vengono avariate dai topi ogni anno. I topi distruggono i prodotti alimentari mangiando o semplicemente venendo a contatto con gli alimenti, inoltre, nel luogo in cui sostano inquinano pesantemente l&#8217;ambiente lasciando tracce di urina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo alcuni studi dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo sono circa 33 milioni le tonnellate di alimenti che vengono avariate dai topi ogni anno. I topi distruggono i prodotti alimentari mangiando o semplicemente venendo a contatto con gli alimenti, inoltre, nel luogo in cui sostano inquinano pesantemente l&#8217;ambiente lasciando tracce di urina ed escrementi che possono provocare alcune patologie. Ecco perché diventa indispensabile bonificare le aree dove l’uomo vive, soprattutto nel caso di luoghi aperti al grande pubblico, in cui avvenga il contatto diretto con gli alimenti.</p>
<div id="attachment_3328" class="wp-caption alignnone" style="width: 297px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/19008448.jpg"><img class="size-full wp-image-3328" title="Derattizzazione e Bonifica degli ambienti" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/19008448.jpg" alt="Derattizzazione e Bonifica degli ambienti" width="287" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Derattizzazione e Bonifica degli ambienti</p></div>
<p>Il controllo di questo fenomeno avviene nella maggioranza dei casi attraverso la derattizzazione, ovvero il processo attraverso il quale vengono distribuite in zone studiate esche di tipologie differenti, che permettono, attraverso la giusta posizione e la corretta composizione, di catturare topi e roditori, risolvendo il problema in modo adeguato. Gli interventi di questo tipo devono garantire sia l’eliminazione del roditore che evitare la ricomparsa dei medesimi. Per questo la scelta degli strumenti  dovrà essere adeguata anche al tipo di roditore presente nell&#8217;ambiente in cui si andrà ad operare.</p>
<p>Secondo <em>“Guidelines for the safe use of Anticoagulant Rodenticides by professional users”</em> del 2001, a cura della British Pest Control Association, per una corretta impostazione del trattamento è necessario dotarsi di alcuni elementi indispensabili come una mappa del sito in questione che riporti tutti i punti di adescamento attivati e il nome del formulato rodenticida comprensivo dell’indicazione del principio attivo contenuto, nonché la scheda per la registrazione delle date di intervento, delle quantità di esche utilizzate e dei consumi rilevati.</p>
<p>Le ispezioni possono essere inizialmente condotte dai tecnici ogni 3-4 giorni per poi diminuire di frequenza, quando inizia a diminuire il consumo delle esche. Solitamente i tempi richiesti per eseguire una efficace derattizzazione sono di 2-3 settimane, ma è frequente arrivare fino a cinque.</p>
<p>A volte i trattamenti possono condurre a risultati mediocri, in questo caso i segnali più evidenti dell’inefficacia dell’intervento sono:</p>
<p>la mancata assunzione dell’esca o il continuo asporto della stessa senza che si riduca la presenza dei roditori.</p>
<p>Le cause possono essere diverse: nel primo caso si potrebbe trattare di un errore nella collocazione delle esche, oppure di una formulazione non attrattiva dell’esca. Nel secondo caso potrebbe essersi verificato uno spostamento delle esche da parte dei ratti, che le accumulerebbero in altri luoghi senza ingerirle, oppure potrebbero essere intervenuti degli altri animali. Altri motivi consisterebbero nella reinfestazione continua o nella presenza di animali resistenti.</p>
<p>Per una corretta applicazione delle esche è consigliabile programmare alcune operazioni:</p>
<ol>
<li>Un attento esame del sito infestato prima dell’inizio degli interventi è la chiave essenziale per il successo dell’operazione, deve essere eseguita prima di utilizzare un qualsivoglia derattizzante.</li>
<li>Quando si prevede l’utilizzo di esche a base di brodifacoum (FACORAT, ZAGOR) o di flocoumafen (STORM SECURE, MURDEX) devono essere prese particolari precauzioni (data la tossicità dei due anticoagulanti nei confronti di animali non bersaglio: ad es. i cani) circa i luoghi ove topi/ratti vivono e si alimentano.</li>
<li>E’ opportuno disegnare una semplice mappa o una lista delle aree particolarmente soggette al problema, questi documenti devono poi essere archiviati e conservati nel tempo.</li>
<li>Prima di procedere alla derattizzazione deve essere posta particolare cura, all’esterno degli ambienti, alla rimozione dei rifiuti (di vario genere), della vegetazione e di altro materiale che fornisce riparo e protezione a topi e ratti che si avvicinano agli edifici infestati.</li>
<li>Prima dell’intervento, all’interno degli edifici, è opportuno non pulire o mettere in ordine gli ambienti, ciò disturba la popolazione dei roditori e può ridurre l’accettabilità delle esche.</li>
<li>Il più velocemente possibile, prima dell’intervento, è necessario rimuovere o rendere inaccessibile ogni possibile fonte di alimento.</li>
<li>Coloro che vivono nell’area in cui si svolgerà l’intervento di derattizzazione devono essere avvisati prima che l’intervento abbia inizio.</li>
<li>In particolare devono essere fornite indicazioni circa:  le norme generali di sicurezza da tenersi nell’area sottoposta a derattizzazione; le azioni da intraprendersi in caso di “incidente”, ovvero di contatto con le esche, ingestione di esche; le azioni da intraprendersi nel caso di rinvenimento di esche fuoriuscite dai contenitori, o di roditori morti.</li>
</ol>
<p>L’esatta ubicazione dei punti di adescamento attivati deve essere fornita attraverso una piantina in cui tali punti sono evidenziati e deve essere comunicata la quantità iniziale di esche deposte all’interno dei contenitori.</p>
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