<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Per Voi Costruire &#187; Depurazione acque</title>
	<atom:link href="http://www.pervoicostruire.it/cat/servizi-speciali/igienizzazione/depurazione-acque/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pervoicostruire.it</link>
	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 09:54:35 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>ACQUA: IMPIANTI PER L’UTILIZZO E LA SALVAGUARDIA</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/acqua-impianti-per-l%e2%80%99utilizzo-e-la-salvaguardia-2-3214.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/acqua-impianti-per-l%e2%80%99utilizzo-e-la-salvaguardia-2-3214.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Depurazione acque]]></category>
		<category><![CDATA[Igienizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione acqua]]></category>
		<category><![CDATA[salvaguardia acqua]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento acqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=3214</guid>
		<description><![CDATA[Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua e dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’impianto.
L’acqua, presente sotto varie forme nel nostro pianeta (mari, laghi, fiumi, ghiacciai, ecc.), evapora con l’irradiazione solare, per poi ritornare sulla terra sotto forma di precipitazioni come pioggia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua e dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’impianto.</strong></p>
<div id="attachment_3223" class="wp-caption alignleft" style="width: 277px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/torre-raffreddamento.gif"><img class="size-medium wp-image-3223" title="Torre di raffreddamento" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/torre-raffreddamento-267x300.gif" alt="Torre di raffreddamento" width="267" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Torre di raffreddamento</p></div>
<p>L’acqua, presente sotto varie forme nel nostro pianeta (mari, laghi, fiumi, ghiacciai, ecc.), evapora con l’irradiazione solare, per poi ritornare sulla terra sotto forma di precipitazioni come pioggia, neve e grandine. L’acqua è un buon solvente e inizia ad assorbire varie sostanze già nell’atmosfera: è il caso di impurità come polveri e fuliggine, scarichi di gas industriali, gas presenti nell’aria (ossigeno, azoto e diossido di carbonio). Una volta toccato il suolo, l’acqua viene a contatto con varie sostanze, assorbendo humus, ammoniaca da animali e vegetali in putrefazione, anidride carbonica e ulteriori impurità. A seconda inoltre del suolo si disciolgono e vengono assorbiti dall’acqua diversi tipi di materiali, per esempio in zone in cui si trovano rocce antichissime, come basalto o granito, l’acqua rimane povera di sali e dolce.</p>
<p>Quando l’acqua di falda viene estratta dalle profondità della terra mediante pozzi deve essere quindi trattata prima della distribuzione negli acquedotti per tornare a buoni livelli di purezza. In base al luogo da cui i nostri acquedotti estraggono l’acqua, sono presenti anche ulteriori fattori d’influenza: per esempio l’acqua di fiume contiene maggiori impurità organiche dell’acqua di sorgente, che è filtrata dagli strati di ghiaia. Questo naturale effetto filtro viene sfruttato anche dagli acquedotti, che non prelevano direttamente l’acqua dal corso del fiume, ma dalle immediate vicinanze attraverso pozzi, dai quali viene estratta acqua chiamata “filtrato di riva”.</p>
<p>Oltre alle acque superficiali di fiumi e laghi, oggi è necessario ricavare acqua potabile dalle falde, che vengono rese accessibili grazie a pozzi scavati in profondità. I nostri acquedotti devono lavorare molto per approvvigionare la popolazione con acqua potabile, igienicamente ineccepibile (devono essere infatti rispettati dei valori limite) e la qualità dell’acqua in questo deve essere controllata continuamente e accuratamente al fine di garantire al consumatore la massima sicurezza.</p>
<div id="attachment_3224" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/FILTRO.gif"><img class="size-medium wp-image-3224" title="Filtro di depurazione acqua" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/FILTRO-225x300.gif" alt="Filtro di depurazione acqua" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Filtro di depurazione acqua</p></div>
<p>Compito degli impianti di trattamento dell’acqua potabile è quindi quello di trattare l’acqua in modo che possa soddisfare i requisiti richiesti dalla clientela e che la sua qualità, quale acqua potabile, rimanga il più possibile inalterata.</p>
<p><strong>Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato e per valutare l’entità dell’azione, è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua, oltre che, ovviamente, dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’impianto di trattamento. </strong></p>
<p><strong>Presso l’acquedotto competente normalmente si possono ricevere i tabulati con le analisi, altrimenti ci si potrà rivolgere a laboratori specializzati che operano appositamente per il controllo delle acque. Per una valutazione attenta e adeguata è importante controllare le seguenti sostanze contenute dall’acqua:</strong></p>
<p>• <strong>Durezza complessiva</strong>: derivante dalla durezza del carbonato e dei non carbonati.</p>
<p>• <strong>Durezza di carbonato</strong>: viene denominata anche durezza temporanea e comprende tutti gli ioni di calcio e magnesio legati all’anidride carbonica: è responsabile della formazione di incrostazioni. Per la formazione dello strato protettivo è necessario un contenuto minimo di circa 4° F.</p>
<p>• <strong>Durezza di non carbonati</strong>: viene anche denominata durezza permanente. In elevate concentrazioni possono provocare corrosione.</p>
<p>• <strong>Anidride carbonica</strong>: si compone delle relative anidridi carboniche legate e libere. L’anidride carbonica presente nell’acqua attacca i metalli e per gli impianti diventa aggressiva.</p>
<p>• <strong>pH</strong>: è una misura che dimostra se l’acqua è acida, neutra o basica, mediante la quantità di acidi e basi contenuti nell’acqua.</p>
<p>• <strong>Punto di pH neutro</strong>: il valore ideale. L’acqua ha un equilibrio perfetto di calcio e anidride carbonica. Per esempio il punto neutro si trova a 7,0. Se il punto neutro di pH viene superato in difetto, nell’acqua esiste anidride carbonica aggressiva, che non solo impedisce la formazione di uno strato protettivo neutrale, ma che attacca contemporaneamente le pareti di metallo. Se il pH neutro viene superato in eccesso, nell’acqua c’è un deficit di anidride carbonica e tende già, come acqua fredda, a formare calcare. In ogni caso, con l’innalzamento della temperatura (produzione acqua calda sanitaria), si avranno fenomeni di incrostazioni e contemporanea formazione di anidride carbonica aggressiva.</p>
<p>• <strong>Ossigeno</strong>: un contenuto di almeno 5 mg/l è necessario per una formazione naturale dello strato protettivo nelle tubazioni.</p>
<p>• <strong>Cloruro e solfato</strong>: sono contenuti in ogni acqua naturale. A seconda della composizione, percentuali di cloruri superiori a 100 mg/l e di solfati superiori a 100 ml/l possono avere effetto corrosivo e sono quindi corresponsabili del processo di corrosione profonda.</p>
<p>• <strong>Nitrato</strong>: in acque potabili “buone” è presente in quantità minime. Percentuali di nitrato superiori ai 50 mg/l sono particolarmente dannose per la salute dei bambini e dell’organismo in genere. I nitrati possono essere diminuiti con le adeguate misure di trattamento (denitrificatori).</p>
<p>• <strong>Sodio</strong>: la percentuale di sodio dell’acqua viene aumentata di 8,2 mg/l con un addolcimento di 2° F. Nelle normative sull’acqua potabile, il sodio è ammesso fino a 250 mg/l. Questo valore limite è stato fissato per rendere possibile diete rigidamente povere di sodio, senza dover rinunciare all’acqua potabile.</p>
<p>• <strong>Percentuale complessiva di sale</strong>: deve essere inferiore a 700 mg/l e la capacità conduttiva elettrica inferiore a 100 mS/cm.</p>
<p>• <strong>Ferro e manganese</strong>: in conformità con la normativa sull’acqua potabile possono essere presenti nell’acqua al massimo 0,2 mg/l di ferro e 0,05 mg/l di manganese. In caso di valori maggiori si hanno coloramenti e intorbidamenti, nonché uno sgradevole sapore dell’acqua. Le tubazioni si incrostano e si corrodono. Se questi valori vengono superati, per esempio negli impianti di approvvigionamento acqua, sono necessari filtri adeguati (deferizzatori-demanganizzatori).</p>
<p>• <strong>Ferro, zinco e rame</strong>: rilevati in minime quantità in un campione d’acqua delle installazioni idriche domestiche, indicano un processo corrosivo già in corso, che può essere fermato con le contromisure adatte.</p>
<p>• <strong>Fosfato</strong>: praticamente assente nell’acqua naturale, viene impiegato con successo in quantità minime: 1-5 mg/l P2O5 per la protezione anticorrosiva e per la stabilizzazione delle sostanze indurenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/acqua-impianti-per-l%e2%80%99utilizzo-e-la-salvaguardia-2-3214.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ACQUA: IMPIANTI PER L’UTILIZZO E LA SALVAGUARDIA</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/acqua-impianti-per-l%e2%80%99utilizzo-e-la-salvaguardia-959.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/acqua-impianti-per-l%e2%80%99utilizzo-e-la-salvaguardia-959.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Depurazione acque]]></category>
		<category><![CDATA[Igienizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acquedotti]]></category>
		<category><![CDATA[impianti di filtrazione]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=959</guid>
		<description><![CDATA[L’acqua, presente sotto varie forme nel nostro pianeta (mari, laghi, fiumi, ghiacciai, ecc.), evapora con l’irradiazione solare, per poi ritornare sulla terra sotto forma di precipitazioni come pioggia, neve e grandine.
L’acqua è un buon solvente e inizia ad assorbire varie sostanze già nell’atmosfera: è il caso di impurità come polveri e fuliggine, scarichi di gas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’acqua, presente sotto varie forme nel nostro pianeta (mari, laghi, fiumi, ghiacciai, ecc.), evapora con l’irradiazione solare, per poi ritornare sulla terra sotto forma di precipitazioni come pioggia, neve e grandine.</strong></p>
<div id="attachment_1080" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-1080" title="Trattamento dell'acqua potabile" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/019.jpg" alt="-019" width="250" height="303" /><p class="wp-caption-text">Impianti trattamento dell&#39;acqua potabile</p></div>
<p>L’acqua è un buon solvente e inizia ad <strong>assorbire varie sostanze</strong> già nell’atmosfera: è il caso di impurità come polveri e fuliggine, scarichi di gas industriali, gas presenti nell’aria (ossigeno, azoto e diossido di carbonio). Una volta toccato il suolo, l’acqua viene a contatto con varie sostanze, assorbendo humus, ammoniaca da animali e vegetali in putrefazione, anidride carbonica e ulteriori impurità. A seconda inoltre del suolo si disciolgono e vengono assorbiti dall’acqua diversi tipi di materiali, per esempio in zone in cui si trovano rocce antichissime, come basalto o granito, l’acqua rimane povera di sali e dolce.</p>
<p>Quando l’acqua di falda viene estratta dalle profondità della terra mediante pozzi deve essere quindi trattata prima della distribuzione negli acquedotti per tornare a buoni livelli di purezza. In base al luogo da cui i nostri acquedotti estraggono l’acqua, sono presenti anche ulteriori fattori d’influenza: per esempio l’acqua di fiume contiene maggiori impurità organiche dell’acqua di sorgente, che è filtrata dagli strati di ghiaia. Questo naturale effetto filtro viene sfruttato anche dagli acquedotti, che non prelevano direttamente l’acqua dal corso del fiume, ma dalle immediate vicinanze attraverso pozzi, dai quali viene estratta acqua chiamata “filtrato di riva”.</p>
<p>Oltre alle <strong>acque superficiali</strong> di fiumi e laghi, oggi è necessario ricavare <strong>acqua potabile dalle falde</strong>, che vengono rese accessibili grazie a pozzi scavati in profondità. I nostri acquedotti devono lavorare molto per approvvigionare la popolazione con acqua potabile, igienicamente ineccepibile (devono essere infatti rispettati dei <strong>valori limite</strong>) e la qualità dell’acqua in questo deve essere controllata continuamente e accuratamente al fine di garantire al consumatore la massima sicurezza.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua e dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’impianto.</p>
</blockquote>
<p>Compito degli impianti di trattamento dell’acqua potabile è quindi quello di <strong>trattare l’acqua</strong> in modo che possa soddisfare i requisiti richiesti dalla clientela e che la sua qualità, quale acqua potabile, rimanga il più possibile inalterata.</p>
<p>Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato e per valutare l’entità dell’azione, è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua, oltre che, ovviamente, dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’<strong>impianto di trattamento</strong>.</p>
<p>Presso l’acquedotto competente normalmente si possono ricevere i tabulati con le analisi, altrimenti ci si potrà rivolgere a laboratori specializzati che operano appositamente per il controllo delle acque. Per una valutazione attenta e adeguata è importante controllare le seguenti sostanze contenute dall’acqua:</p>
<ul>
<li><strong>Durezza complessiva</strong>: derivante dalla durezza del carbonato e dei non carbonati.</li>
<li><strong>Durezza di carbonato</strong>: viene denominata anche durezza temporanea e comprende tutti gli ioni di calcio e magnesio legati all’anidride</li>
<li>carbonica: è responsabile della formazione di incrostazioni. Per la formazione dello strato protettivo è necessario un contenuto minimo di circa 4° F.</li>
<li><strong>Durezza di non carbonati</strong>: viene anche denominata durezza permanente. In elevate concentrazioni possono provocare corrosione.</li>
<li><strong>Anidride carbonica</strong>: si compone delle relative anidridi carboniche legate e libere. L’anidride carbonica presente nell’acqua attacca i metalli e per gli impianti diventa aggressiva.</li>
<li><strong>pH</strong>: è una misura che dimostra se l’acqua è acida, neutra o basica, mediante la quantità di acidi e basi contenuti nell’acqua.</li>
<li><strong>Punto di pH neutro</strong>: il valore ideale. L’acqua ha un equilibrio perfetto di calcio e anidride carbonica. Per esempio il punto neutro si trova a 7,0. Se il punto neutro di pH viene superato in difetto, nell’acqua esiste anidride carbonica aggressiva, che non solo impedisce la formazione di uno strato protettivo neutrale, ma che attacca contemporaneamente le pareti di metallo. Se il pH neutro viene superato in eccesso, nell’acqua c’è un deficit di anidride carbonica e tende già, come acqua fredda, a formare calcare. In ogni caso, con l’innalzamento della temperatura (produzione acqua calda sanitaria), si avranno fenomeni di incrostazioni e contemporanea formazione di anidride carbonica aggressiva.</li>
<li><strong>Ossigeno</strong>: un contenuto di almeno 5 mg/l è necessario per una formazione naturale dello strato protettivo nelle tubazioni.</li>
<li><strong>Cloruro e solfato</strong>: sono contenuti in ogni acqua naturale. A seconda della composizione, percentuali di cloruri superiori a 100 mg/l e di solfati superiori a 100 ml/l possono avere effetto corrosivo e sono quindi corresponsabili del processo di corrosione profonda.</li>
<li><strong>Nitrato</strong>: in acque potabili “buone” è presente in quantità minime. Percentuali di nitrato superiori ai 50 mg/l sono particolarmente dannose per la salute dei bambini e dell’organismo in genere. I nitrati possono essere diminuiti con le adeguate misure di trattamento (denitrificatori).</li>
<li><strong>Sodio</strong>: la percentuale di sodio dell’acqua viene aumentata di 8,2 mg/l con un addolcimento di 2° F. Nelle normative sull’acqua potabile, il sodio è ammesso fino a 250 mg/l. Questo valore limite è stato fissato per rendere possibile diete rigidamente povere di sodio, senza dover rinunciare all’acqua potabile.</li>
<li><strong>Percentuale complessiva di sale</strong>: deve essere inferiore a 700 mg/l e la capacità conduttiva elettrica inferiore a 100 mS/cm.</li>
<li><strong>Ferro e manganese</strong>: in conformità con la normativa sull’acqua potabile possono essere presenti nell’acqua al massimo 0,2 mg/l di ferro e 0,05 mg/l di manganese. In caso di valori maggiori si hanno coloramenti e intorbidamenti, nonché uno sgradevole sapore dell’acqua. Le tubazioni si incrostano e si corrodono. Se questi valori vengono superati, per esempio negli impianti di approvvigionamento acqua, sono necessari filtri adeguati (deferizzatori-demanganizzatori).</li>
<li><strong>Ferro, zinco e rame</strong>: rilevati in minime quantità in un campione d’acqua delle installazioni idriche domestiche, indicano un processo corrosivo già in corso, che può essere fermato con le contromisure adatte.</li>
<li><strong>Fosfato</strong>: praticamente assente nell’acqua naturale, viene impiegato con successo in quantità minime: 1-5 mg/l P2O5 per la protezione anticorrosiva e per la stabilizzazione delle sostanze indurenti.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/acqua-impianti-per-l%e2%80%99utilizzo-e-la-salvaguardia-959.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
