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	<title>Per Voi Costruire &#187; Servizi Speciali</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>SOLO TECNICA CLASSICA PER IL RESTAURO DELLE OPERE DORATE</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 13:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Restauro]]></category>
		<category><![CDATA[Restauro conservativo]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIALI]]></category>
		<category><![CDATA[doratura]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’antica tecnica della doratura è possibile restaurare pezzi antichi e impreziosire complementi nuovi per ottenere effetti che avvalorano arredamenti classici e contemporanei.
Immagini concesse da MASSAGRANDE 
La doratura è una tecnica decorativa che risale a tempi antichissimi. Già rintracciabile nell’arte egizia, fu molto apprezzata in epoca medioevale nell’ambito della tecnica pittorica e venne utilizzata soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con l’antica tecnica della doratura è possibile restaurare pezzi antichi e impreziosire complementi nuovi per ottenere effetti che avvalorano arredamenti classici e contemporanei.</strong></p>
<p><em>Immagini concesse da MASSAGRANDE </em></p>
<p>La doratura è una tecnica decorativa che risale a tempi antichissimi. Già rintracciabile nell’arte egizia, fu molto apprezzata in epoca medioevale nell’ambito della tecnica pittorica e venne utilizzata soprattutto per la realizzazione di sfondi e per la creazione di interessanti effetti cromatici nei dipinti su tavola in legno. L’utilizzo della tecnica della doratura, grazie all’inattaccabilità dell’oro alla corrosione, ha permesso inoltre la buona conservazione di queste tavole che sono giunte fino ad oggi con lo stesso splendore dell’epoca in cui vennero realizzate.</p>
<div id="attachment_4365" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4365" title="opere d'orate" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSCN1600-300x225.jpg" alt="opere d'orate" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">opere d&#39;orate</p></div>
<p>La doratura è un processo decorativo che consiste nell’applicazione di una sottilissima foglia d’oro su diversi materiali allo scopo di impreziosire un oggetto. Questo processo è per lo più impiegato nella decorazione di mobili e di cornici e in genere viene utilizzato nell’arte e applicato, a seconda dei casi, con diverse tecniche.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’IMPORTANZA DEL GESSO</span></p>
<p>Affinché sia possibile dorare è comunque fondamentale la stesura del gesso, poiché dalla sua applicazione dipende il risultato finale dell’opera, sia in fase realizzativa che in ambito di operazioni di restauro.</p>
<p>Nella tecnica classica viene utilizzato il &#8220;gesso di Bologna&#8221; o &#8220;da doratore&#8221;, preparato con colla di coniglio e steso in vari strati che ricoprono perfettamente l&#8217;oggetto da dorare.</p>
<p>Alla stesura del gesso segue quella del bolo, un’argilla che si presenta nelle colorazioni giallo ocra, rosso e nero e che influenzano il tono dell&#8217;oro (o dell’argento nel caso del nero): con il fondo rosso cupo l&#8217;oro si scalda, mentre con un fondo giallo rimane pallido.</p>
<p>La stesura del bolo è indispensabile per l&#8217;applicazione della foglia d&#8217;oro con tecnica a  &#8220;guazzo&#8221;, in quanto il suo potere adesivo, assieme a quello della colla, permette innanzitutto la buona adesione della foglia e poi la sua lucidatura o brunitura con pietra d&#8217;agata.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">LE TECNICHE DI DORATURA</span></p>
<div id="attachment_4366" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-4366" title="opere d'orate" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_7280-199x300.jpg" alt="opere d'orate" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">opere d&#39;orate</p></div>
<p>La doratura può avvenire con diverse tecniche, una di queste è la doratura “a missione”, che rappresenta la modalità più semplice attraverso cui è possibile applicare l&#8217;oro su qualsiasi superficie, preventivamente verniciata o comunque non porosa, senza la stesura di bolo.</p>
<p>Il risultato in questo caso sarà meno brillante, poiché la foglia d’oro non potrà venire brunita e non otterrà l’effetto lucido.</p>
<p>La doratura “a guazzo” avviene invece con la stesura del bolo e con la successiva applicazione della foglia d&#8217;oro, che si trova in commercio in blocchetti di 10&#215;10 cm separati da carta velina, che vengono tagliati della dimensione adatta all&#8217;oggetto da dorare e appoggiati in modo che si lasciano attirare dalla superficie stessa. Una volta lasciati asciugare, i fogli possono essere lucidati con pietra d’agata, ottenendo un effetto lucido e splendente</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4367" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><img class="size-medium wp-image-4367" title="restauro opere dorate" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/restauro-opere-dorate-211x300.jpg" alt="restauro opere dorate" width="211" height="300" /><p class="wp-caption-text">restauro opere dorate</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">LA LUCIDATURA O BRUNITURA</span></p>
<p>L’oggetto, una volta dorato, viene infatti liberato dai pezzetti d’oro che non hanno aderito e attraverso una pressione modulata con la pietra d’agata viene reso splendente.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">LA SUPERIORITÀ DELLA DORATURA A GUAZZO</span></p>
<p>Tra i vari metodi di doratura, quella a guazzo è fin dai tempi antichi la più usata ed è attualmente utilizzata anche dai restauratori. Questo tipo di intervento è molto delicato, richiede molta pazienza e soprattutto molta esperienza, ma è certo quello che crea gli effetti più affascinanti. Questa tecnica permette il raggiungimento di un ottimo lavoro solo se vengono rispettate attentamente tutte le fasi, possono quindi passare molti giorni prima di vedere l’opera ultimata</p>
<p>Il fascino di questo procedimento consiste nel fatto di essere rimasto lo stesso per secoli. Oggi infatti non vi sono macchinari o tecnologie che sostituiscono questa arte manuale; l’unica evoluzione fatta riguarda la laminatura dell’oro, che, a differenza dei secoli in cui veniva eseguita a mano dai “battiloro”, è oggi ottenuta industrialmente.</p>
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		<title>SOCIETÀ DI SERVIZI: COME OTTENERE SERVIZI SPECIALIZZATI RISPARMIANDO SUI TEMPI</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 09:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[esperti]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le società di servizi mettono a disposizione figure tecnico-professionali di vario genere, che vengono coordinate da un referente unico. Questo permette di ottimizzare i tempi di realizzazione e di innalzare la qualità del lavoro complessivo.
Almeno due sono i punti di forza di una società di servizi. Il primo è la possibilità di interfacciarsi con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le società di servizi mettono a disposizione figure tecnico-professionali di vario genere, che vengono coordinate da un referente unico. Questo permette di ottimizzare i tempi di realizzazione e di innalzare la qualità del lavoro complessivo.</strong></p>
<p>Almeno due sono i punti di forza di una società di servizi. Il primo è la possibilità di interfacciarsi con un referente unico per ottenere una serie di lavori che richiederebbero altrimenti la ricerca e il coordinamento di più figure tecnico-professionali, il secondo è quello di usufruire di servizi condotti da addetti specializzati nei singoli ambiti.</p>
<p>Questo sistema d’intervento offre quindi alcuni vantaggi: innanzitutto si velocizzano i tempi di esecuzione complessiva dei lavori, visto che gli interventi vengono coordinati internamente e ottimizzati anche nell’interesse della società di servizi; inoltre si ottengono singole prestazioni in armonia con il tutto, poiché ogni specialista si coordina con gli altri per portare a termine ogni commessa con precisione nella sua complessità.</p>
<p>Le società di servizi per l’edilizia sono spesso forme cooperative nate per raggruppare differenti imprese specializzate sotto un unico nome e sotto un unico referente.</p>
<p>Si tratta quindi di consorzi costituiti da professionisti e maestranze che si mettono assieme e si propongono in maniera nuova ad un mercato competitivo, convinti che l’unione di più specializzazioni oggi faccia la forza.</p>
<p>Questo è vero solo se vi è un referente unico, che funge da centrale di servizi a cui il committente si affida per ottenere un lavoro “chiavi in mano”, senza preoccuparsi delle sfaccettature interne e del coordinamento dei vari interventi.</p>
<p>Chi opera oggi nell’ambito edilizio si trova inoltre a dover affondare problematiche tecniche e amministrative molto complesse, che abbracciano discipline diverse e richiedono quindi competenze sempre aggiornate, e una società di servizi deve saper dare anche questo tipo di servizio.</p>
<p>Un ulteriore punto di forza di queste forme cooperative sta nella fornitura di personale, poiché si tratta di addetti sempre formati professionalmente sulle metodologie del settore, sui prodotti più recenti, sulle norme vigenti e che, conoscendo le dotazioni di sicurezza, le utilizzano in ogni intervento, sollevando la committenza da questa incombenza.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SPECIALIZZATI IN MANUTENZIONE</span></p>
<p>Solitamente le società di servizi vengono contattate per effettuare sevizi di manutenzione, che comprendono piccole ristrutturazioni, come il ripristino di serramenti e infissi, o addirittura interventi sulla muratura dell’intero edificio, che vengono seguiti nella loro peculiarità da addetti specializzati. Spesso questi consorzi si occupano anche della manutenzione di aree verdi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’EDILIZIA A TUTTO CAMPO</span></p>
<p>Le lavorazioni di finitura sono tra i servizi più richiesti, dal montaggio del cartongesso, con il quale vengono costruiti controsoffitti, pareti divisorie, contropareti e volte di ogni genere, a tinteggiature, decorazioni e rivestimenti. Il punto di forza sta nella capacità dei tecnici di intervenire in situazioni di piccola o grande entità con gli strumenti più adatti ad affrontare qualsiasi problematica e nella competenza per scegliere prodotti ad alto contenuto qualitativo e tecnologico.</p>
<p>Tra i servizi offerti, anche quelli di falegnameria per la costruzione, la riparazione, il montaggio e la manutenzione di ogni prodotto in legno, che viene seguito con falegnami specializzati nella cura dei manufatti in legno che sanno dare tutte le risposte necessarie all’ambito edile.</p>
<p>Per completare la gamma di servizi, anche la possibilità di eseguire traslochi di negozi, appartamenti, aziende e servizi di facchinaggio in genere.</p>
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		<title>SERVIZI PER L’ECOLOGIA: AZIENDE SPECIALIZZATE NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi ecologici]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[smaltimento rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i servizi in materia di ecologia che alcune società offrono ad aziende e imprese nell’esercizio delle loro attività sono disponibili:
INTERVENTI DI BONIFICA DI SITI INQUINATI
Il servizio consiste nella progettazione e nell’esecuzione di bonifiche di siti inquinati in rispondenza della normative ambientali e di sicurezza vigenti. Tra questi la bonifica di impianti, tubazioni e bombole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tra i servizi in materia di ecologia che alcune società offrono ad aziende e imprese nell’esercizio delle loro attività sono disponibili:</strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;">INTERVENTI DI BONIFICA DI SITI INQUINATI</span></p>
<p>Il servizio consiste nella progettazione e nell’esecuzione di bonifiche di siti inquinati in rispondenza della normative ambientali e di sicurezza vigenti. Tra questi la bonifica di impianti, tubazioni e bombole contenenti gas. Questo tipo di intervento solitamente è reso necessario all&#8217;interno di stabilimenti petrolchimici che necessitano la bonifica di impianti, tubazioni, serbatoi. Il servizio si completa generalmente con lo smaltimento finale dei residui ottenuti. L&#8217;attività viene eseguita in area confinata tenuta in aspirazione con abbattimento di eventuali emissioni tossiche mediante l&#8217;impiego di filtro a carbone attivo. Il processo consiste nel dosaggio calibrato del gas e dei reagenti nella colonna di adsorbimento, dove avviene la reazione chimica, per ottenere un prodotto liquido con caratteristiche chimico-fisiche tali da essere smaltito in impianti autorizzati.</p>
<p>Per quanto riguarda invece il processo di scoibentazione di materiali contenenti amianto, si provvede ad eliminare definitivamente il problema rimuovendo i materiali contenenti amianto e collocandoli in discarica autorizzata. Solitamente si procede con una progettazione attenta del tipo di interventi da eseguire, che viene presentata agli  HYPERLINK &#8220;javascript:;&#8221; organi di vigilanza e controllo competenti per il territorio. All&#8217;ottenimento del nulla osta, la squadra operativa inizia con la delimitazione dell&#8217;area di intervento, posizionando la segnaletica prevista all&#8217;inizio dei lavori. Si può procedere con le seguenti modalità:</p>
<p>- Scoibentazione di materiale contenente amianto presente in superfici estese: si inizia con il confinamento in un’area delimitata dell’oggetto o della struttura contenete politene ignifugo, dove verrà sistemata l&#8217;unità di decontaminazione. Prima di procedere alla rimozione dell&#8217;amianto con attrezzi manuali gli operatori provvederanno ad irrorarlo con una soluzione costituita da un liquido impregnante o surfattante allo scopo di limitare la diffusione di fibre all&#8217;interno della zona di lavoro. Il materiale rimosso verrà immediatamente insaccato in piccoli sacchi appositi idonei allo smaltimento in discarica autorizzata.</p>
<p>- Rimozione di lastre in eternit: il materiale in fibro cemento (eternit) viene rimosso attraverso piattaforma idraulica secondo una procedura che prevede il trattamento della superficie accessibile delle lastre mediante specifico prodotto incapsulante erogato con spruzzatore a bassa pressione, con il taglio dei ganci di ancoraggio delle lastre, la rimozione delle stesse dal coperto e l’incapsulamemto della superficie opposta. Le lastre in eternit asportate verranno quindi traslate al suolo mediante piattaforma aerea per essere deposte su pedane debitamente ricoperte con teli in plastica di adeguato spessore, pronte per essere collocate in discarica autorizzata. Dopodiché si passerà all’aspirazione, alla pulizia e all’irrorazione con un prodotto incapsulante delle superfici liberate per rimuovere eventuali fibre libere residue.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SERVIZIO DI SMALTIMENTO RIFIUTI</span></p>
<p>L’organizzazione di servizi integrati inerenti l&#8217;attività di raccolta e di trasporto di rifiuti prevede l’utilizzazione di mezzi autorizzati per il trasporto di rifiuti di tutte le tipologie, diretti ad impianti autorizzati.</p>
<p>La società che si occupano di questo settore hanno accesso a impianti di depurazione chimico-fisico-biologico per rifiuti pericolosi e non pericolosi; impianti di depurazione biologica per rifiuti speciali;  impianti di incenerimento liquidi e solidi per rifiuti pericolosi e non pericolosi; impianti di stoccaggio provvisorio per rifiuti pericolosi e non pericolosi; impianti di ridistillazione e recupero per rifiuti pericolosi e non pericolosi; impianti di inertizzazione per rifiuti pericolosi e non pericolosi; discariche di 1a e 2a categoria &#8211; tipo A-B-C, per rifiuti pericolosi e non pericolosi.</p>
<div id="attachment_4213" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4213" title="centroservizi" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/centroservizi-300x216.jpg" alt="centroservizi" width="300" height="216" /><p class="wp-caption-text">centroservizi</p></div>
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		<title>COMUNICAZIONE VISIVA ESTERNA: ARREDI ESTERNI CHE VENDONO PRODOTTI</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/comunicazione-visiva-esterna-arredi-esterni-che-vendono-prodotti-3978.html</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 09:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione visiva esterna]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo studio delle insegne e dei rivestimenti esterni di aziende, gruppi e catene è fondamentale per la commercializzazione del prodotto e la vendita di uno status.
Immagini concesse da NEON PORDENONE
Viviamo oggi il momento culminante di quella che è stata definita la società dei consumi di massa, luogo spazio-temporale in cui il prodotto è diventato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio delle insegne e dei rivestimenti esterni di aziende, gruppi e catene è fondamentale per la commercializzazione del prodotto e la vendita di uno status.</p>
<p style="text-align: right;">Immagini concesse da NEON PORDENONE</p>
<p>Viviamo oggi il momento culminante di quella che è stata definita la società dei consumi di massa, luogo spazio-temporale in cui il prodotto è diventato il vero protagonista della scena, la meta dichiarata dei desideri di un acquirente, che finalizza sempre di più le proprie azioni al possesso della merce.</p>
<p>Il prodotto infatti è centrale, poiché il suo possesso non è più utile solamente a soddisfare bisogni, ma arriva a definire soprattutto l&#8217;appartenenza ad un determinato status sociale. Proprio per questo vi è attenzione verso l&#8217;acquisto, una corsa al possesso invogliata dall’aumento incontrollato dell’offerta di prodotti in ogni settore.</p>
<div id="attachment_3979" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/000_1421.jpg"><img class="size-medium wp-image-3979" title="Insegna esterna" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/000_1421-235x300.jpg" alt="Insegna esterna" width="235" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Insegna esterna</p></div>
<p>Con l’aumento della presenza di beni e di servizi sul mercato, il produttore deve però sapersi giostrare affinché il proprio prodotto diventi riconoscibile. Infatti, se da parte del consumatore oggi esiste la difficoltà di orientarsi all&#8217;interno dell&#8217;intricato e affollato mondo delle merci, da parte del produttore ci deve essere la coscienza della necessità di evidenziare la propria creazione, in modo da distinguere il proprio prodotto e renderlo il più possibile visibile ad un target mirato e scelto di potenziali clienti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE</span></p>
<p>In questo contesto è quindi importante comunicare. Centrale è infatti l’azione di trasmissione di informazioni verso un pubblico, al fine di accattivarlo.</p>
<p>Affinché la comunicazione di un prodotto sia efficace ci sono regole bene definite da rispettare, ma tra queste la più immediata sta nella creazione di un legame con un marchio, che viene studiato ed elaborato a priori, successivamente presentato e supportato da un messaggio, infine consolidati attraverso la presenza costante in determinati canali.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">LA FORZA DELLE INSEGNE</span></p>
<p>L&#8217;insegna luminosa si inserisce proprio in questa fase e nasce per contribuire alla visualizzazione del marchio negli spazi urbani esterni, rafforzando la sua visualizzazione e consolidandolo sul mercato di riferimento.</p>
<p>Essa è il richiamo più evidente che l&#8217;azienda produttrice può fare al mondo esterno, utilizzando la propria sede o le proprie filiali sparse sul territorio, rafforzando quindi la propria presenza e raggiungendo in maniera immediata una grande quantità di persone.</p>
<p>I luoghi in cui le insegne si manifestano con più frequenza sono la strada, la piazza, il luogo pubblico, il centro commerciale, o comunque ogni spazio in cui vi è il passaggio di persone, sempre diverse, di ogni ceto sociale.</p>
<p>L&#8217;insegna luminosa ha il potere di far identificare subito al possibile cliente dov’è il luogo fisico in cui si produce o in cui si commercializza un determinato prodotto, ma è efficace anche nel rafforzare la visualizzazione di un marchio, poiché arriva al destinatario in maniera immediata, veloce, rimanendo impressa nella mente, non solo al punto di portare l&#8217;acquirente ad identificare il luogo di acquisto, ma addirittura lasciando una traccia forte nella sua memoria che guiderà la sua scelta anche in un momento successivo, quando dovrà effettuare l&#8217;acquisto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3980" class="wp-caption alignright" style="width: 234px"><img class="size-medium wp-image-3980" title="Insegna esterna" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/P1010033-224x300.jpg" alt="Insegna esterna" width="224" height="300" /><p class="wp-caption-text">Insegna esterna</p></div>
<p>LA FORZA DELLA RICONOSCIBILITÀ</p>
<p>Affinché la comunicazione offerta dalle insegne sia efficace, deve essere studiata in maniera idonea al contesto in cui va collocata e deve essere realizzata sfruttando ogni volta la giusta tecnica, scelta tra le soluzioni che oggi offre mercato; le forme e i colori sono inoltre importantissimi, poiché determinano la futura riconoscibilità del prodotto, che a partire da quel momento sarà sempre legato, nella memoria del consumatore, a quelle scelte cromatiche e visive. Ecco perché è necessario non sottovalutare la loro realizzazione, ma è consigliabile appoggiarsi a professionisti in grado di fare studi di logo e di utilizzare materiali e tecniche idonee ad evidenziarlo.</p>
<p>Diventa importante anche il carattere con il quale viene realizzato il logo e quindi l&#8217;insegna, perché destinato a rimanere impresso nella mente di chi lo vede, al punto da rievocare il ricordo di un determinato prodotto, ogni volta che, in qualsiasi contesto, verrà utilizzato lo stesso carattere.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">AZIENDE SPECIALIZZATE PER EVIDENZIARE IL BRAND</span></p>
<p>Fondamentale è rivolgersi a chi ha esperienza nel settore; lo studio che precede la realizzazione di insegne e affini ha la stessa importanza di uno studio pubblicitario e diventa il “vestito” con il quale il prodotto verrà presentato alla società e il suo tratto distintivo.</p>
<p>La realizzazione è inoltre legata all&#8217;immagine globale dell&#8217;azienda ed è fondamentale perché garantisce una riconoscibilità che supera addirittura il potere di attrazione  della pubblicità.</p>
<p>Il potere della comunicazione visiva è quindi un fattore da non sottovalutare, ma da sviluppare con molta attenzione soprattutto in un mondo, come quello odierno, in cui i ritmi frenetici di ogni giorno premiano l&#8217;immediatezza e la velocità di comunicazione rispetto alla lentezza di un messaggio pubblicitario, che spesso il consumatore evita se non accattivato immediatamente.</p>
<p>Rendere invece un proprio prodotto velocemente riconoscibile in mezzo a mille altri, legandolo ad un&#8217;immagine originale e più evidente, può sicuramente essere una strategia vincente per raggiungere un pubblico vasto ed eterogeneo.</p>
<p>Laura Santi</p>
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		<title>COPERTURE-BONIFICA AMIANTO: EVOLUZIONE TECNOLOGICA E NORMATIVA</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 08:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bonifica amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi materiali e sistemi costruttivi che offrono alto coefficiente di isolamento termico e capacità di ventilazione, nonché la possibilità di inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari.
Immagini concesse da ITAL COP
La copertura svolge un’importante funzione architettonica e strutturale che deve essere oggi coniugata con differenti esigenze abitative. In tal senso è fondamentale che assicuri un adeguato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nuovi materiali e sistemi costruttivi che offrono alto coefficiente di isolamento termico e capacità di ventilazione, nonché la possibilità di inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Immagini concesse da ITAL COP</p>
<p>La copertura svolge un’importante funzione architettonica e strutturale che deve essere oggi coniugata con differenti esigenze abitative. In tal senso è fondamentale che assicuri un adeguato coefficiente di isolamento termico e una corretta capacità di ventilazione ed è sempre più importante che su di essa venga studiata l’opportunità dell’inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari. Per far fronte a tutto ciò i produttori e i costruttori di coperture hanno negli ultimi anni introdotto sul mercato nuovi materiali e nuovi prodotti e hanno fatto ricorso a tecniche realizzative differenti rispetto al passato. Oggi è così possibile parlare di una vera e propria tecnologia delle costruzioni a sé stante, poiché l&#8217;essenzialità delle prime coperture ha gradualmente lasciato il posto a una vera e propria tecnologia separata, mirata a risolvere problemi più specifici.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3961" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3961" title="copertura" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/P9200001-300x225.jpg" alt="copertura" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">copertura</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">COPERTURE</span></p>
<p>Ogni copertura è costituita da due elementi strutturali: il manto di copertura e la struttura portante che sorregge il manto.</p>
<p>Il manto di copertura è realizzato con vari materiali, da quelli più tradizionali come il laterizio, il coppo, la tegola marsigliese, portoghese, olandese, romana, la lastra, la scandola di ardesia, che si trovano in commercio in diverse forme e pezzature, a quelli più nuovi come pannelli metallici coibentati, gres ceramico e porcellanato, tegole in alluminio, tegole bituminose e fibrocemento.</p>
<p>Nei sistemi più innovativi le lastre sono già prefabbricate in maniera da costituire moduli sandwich in cui sono contenuti, in spessori o stratificazioni opportune, materiali già di per sé coibenti e impermeabilizzanti.</p>
<p>Le coperture trasparenti rappresentano poi un mondo del tutto particolare. Mentre un tempo ci si limitava esclusivamente a strutture in acciaio e vetro, oggi, con lo sviluppo di nuove tecnologie, vengono utilizzati metacrilati, policarbonati di alta qualità, supportati da leggere strutture in alluminio preverniciato, disponibili in vaste gamme di colori.</p>
<p>Le strutture di copertura, ovvero l&#8217;orditura portante che consente di sistemare e sorreggere il manto di copertura, sono generalmente adeguate al tipo di costruzione e generalmente sono in legno o in cemento armato o in acciaio. La struttura della copertura può essere a falde o piana. Per i tetti a falde la struttura base è rappresentata dalla capriata in legno o acciaio e la sua inclinazione è calcolata in base al clima, alla piovosità e alla tradizione del posto. Per quanto riguarda le coperture piane la struttura é rappresentata dai solai, in genere posizionati orizzontalmente, ma con una leggera pendenza necessaria per il convogliamento delle acque negli appositi chiusini.</p>
<p>Infine ogni copertura verrà studiata con un proprio sistema di isolamento. A prescindere dai sistemi prefabbricati, che garantiscono buone prestazioni in fatto di isolamento, impermeabilizzazione e ventilazione, l’offerta dei prodotti si può distinguere in:</p>
<p>tetti ventilati: costruiti con tecnologie che consentono un’efficace ventilazione, ottenuta con elementi che permettono al calore accumulato dalla superficie esposta di defluire, assecondando il moto ascensionale dell&#8217;aria calda, verso punti di sfogo, evitando quindi il surriscaldamento degli ambienti sottostanti.</p>
<p>isolamento del sottotetto: per ottenere eccellenti risultati di isolamento termico nel sottotetto a falde, esistono prodotti che, adattandosi alle varie tipologie di manto di copertura, risolvono il problema. Costituiti in genere da polistirene espanso a celle chiuse, sono pannelli a forma variabile, a seconda delle produzioni, che possono essere rapidamente montati a incastro, senza per questo diminuire la capacità di isolamento alle infiltrazioni.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3960" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3960" title="rimozione amianto" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Immagine-022-300x225.jpg" alt="rimozione amianto" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">rimozione amianto</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">RIMOZIONE DELL’AMIANTO</span></p>
<p>Le aziende specializzate nelle tecnologie costruttive conoscono a fondo anche una delle problematiche più urgenti riguardanti le coperture, ovvero la necessità della rimozione dei beni contenenti amianto.</p>
<p>Nel corso degli anni la normativa italiana si è sviluppata ed è evoluta in tal senso e oggi prevede che siano solo aziende iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali, categoria 10 (Attività di bonifica di beni contenenti amianto) ad operare in tal senso sul territorio.</p>
<p>Questa specializzazione è doverosa ancor di più perché l’amianto si presenta in innumerevoli forme e solo chi è tecnicamente preparato a riconoscerlo è anche pronto ad operare per la sua rimozione in maniera adeguata. Mentre infatti tutti riconoscono le classiche coperture in cemento-amianto (eternit), sono in pochi a sapere che l’amianto si presenta anche in tubazioni e in isolanti di condotte, in vasche e contenitori, in scandole, camini, guarnizioni di caldaie, e che talvolta può essere stato spruzzato direttamente su superfici: per questo è indispensabile saperlo riconoscere e valutarne la pericolosità, in modo da intervenire adeguatamente, rendendolo innocuo o asportandolo.</p>
<p>Aziende specializzate in questo settore sono in grado di offrire un pacchetto di servizi mirati che consistono in:</p>
<p>analisi presenza/assenza di amianto</p>
<p>analisi del C.A. e determinazione delle fibre aerodisperse</p>
<p>mappatura amianto in siti industriali e in edifici pubblici</p>
<p>bonifica di materiali e di siti contenenti amianto</p>
<p>realizzazione di incapsulamenti secondo normativa.</p>
<p>realizzazione di sovracoperture.</p>
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		<title>BAGNI CHIMICI: UTILI ANCHE PER I CANTIERI EDILI</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 08:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bagni chimici]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>

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		<description><![CDATA[Importanti norme a livello igienico-sanitario, oltre che nel campo della sicurezza, sono state introdotte in questi anni dalle leggi 626 e 494, anche per la gestione dei cantieri edili. Queste norme hanno dato particolare importanza e attenzione alla raccolta, all’allontanamento e allo smaltimento dei liquami: è essenziale infatti che le imprese edili abbiano la possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importanti norme a livello igienico-sanitario, oltre che nel campo della sicurezza, sono state introdotte in questi anni dalle leggi 626 e 494, anche per la gestione dei cantieri edili. Queste norme hanno dato particolare importanza e attenzione alla raccolta, all’allontanamento e allo smaltimento dei liquami: è essenziale infatti che le imprese edili abbiano la possibilità di usufruire di un bagno che rispetti le indicazioni dettate dalle normative stesse, all’interno dell’area di cantiere.</p>
<div id="attachment_3952" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/16448114.jpg"><img class="size-medium wp-image-3952" title="spugne" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/16448114-300x201.jpg" alt="spugne" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">spugne</p></div>
<p>Essendo complicato e dispendioso l’allestimento di un vero e proprio bagno, all’interno di un cantiere, poiché richiederebbe scavi per il posizionamento di idonee fosse biologiche o per il collegamento alla rete fognaria, oltre che allacciamenti idrici per l’approvvigionamento di acqua e il reclutamento di personale per la corretta igiene della toilette, una delle soluzioni oggi più comunemente adottate sta nell’utilizzo di bagni mobili chimici, economicamente più vantaggiosi per ogni tipo d’impresa edile. Essi trovano applicazione, e sono sempre più diffusi, sia in ambiti lavorativi, come nel caso di cantieri, sia in occasione di manifestazioni pubbliche, come fiere, concerti, sagre e raduni e comunque in tutte quelle occasioni in cui è necessario garantire agli utenti finali l’utilizzo di una toilette. Dai primi bagni chimici, introdotti sul mercato, le strutture oggi si sono più evolute e, in questi anni, è stata emanata una linea guida dal Dipartimento di Sanità Pubblica, Epidemiologia e Chimica Analitica Ambientale, dell’Università degli Studi di Firenze, che definisce le caratteristiche tecnico-strutturali che un bagno chimico deve avere, nonché i parametri di riferimento per il servizio di manutenzione.</p>
<p>Una toilette chimica mal progettata, o con dispositivi che non garantiscono una perfetta igiene, può essere causa di diffusione di agenti enteropatogeni.</p>
<p>Le caratteristiche dei bagni chimici tali da garantire il minimo rischio sanitario possibile, sono indicate dal Dipartimento stesso, tramite l’indicazione di alcune caratteristiche costruttive, igieniche e gestionali:</p>
<p>- Il bagno dovrà essere costruito con materiali non porosi o a bassa porosità, che permettano una rapida pulizia e decontaminazione.</p>
<p>- Le dimensioni interne non inferiori a 100&#215;100 cm per la base e a 200 cm per l’altezza, se il bagno è destinato a disabili dovrà essere previsto un piano di calpestio che assicuri la rotazione completa di una sedia a rotelle. Il bagno destinato ai disabili non dovrà presentare barriere architettoniche che impediscano l’uso dello stesso a disabili in sedia a rotelle (presenza di scalini, assenza di maniglie di appoggio).</p>
<p>- Dovranno essere presenti delle griglie di aerazione che assicurino un continuo ricambio di aria.</p>
<p>- Il tetto dovrà essere costruito da materiale semitrasparente in modo da garantire un sufficiente passaggio della luce.</p>
<p>- La porta dovrà essere dotata di un sistema di chiusura a molla e di un sistema di segnalazione che indichi quando il bagno è libero o occupato. Dovrà inoltre essere presente un chiavistello azionabile dall’interno,e , in caso di necessità, che dia la possibilità di aprire la porta dall’esterno con l’apposita chiave.</p>
<p>- Il vaso dovrà essere dotato di un meccanismo che preveda l’innalzamento della seggetta affinché questa, dopo ogni utilizzo, si disponga in posizione verticale. E’ opportuna la presenza di un contenitore di copriseggetta in carta, soprattutto nel caso di impianti sprovvisti di tale meccanismo.</p>
<div id="attachment_3953" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/16449719.jpg"><img class="size-medium wp-image-3953" title="detersivi" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/16449719-300x201.jpg" alt="detersivi" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">detersivi</p></div>
<p>- Il bagno dovrà essere dotato di un apposito tubo di sfiato che, inserito nella vasca reflui, fuoriesca dal tetto evitando così che all’interno si formino cattivi odori.</p>
<p>- La vasca reflui dovrà essere dotata di un sistema di schermatura in grado di impedire eventuali schizzi di liquame che possano contaminare l’ambiente circostante e di impedire la vista dei reflui contenuti. La schermatura dovrà essere provvista di un sistema di pulizia e, se possibile, di decontaminazione.</p>
<p>- Per la pulizia della schermatura dovranno essere utilizzati esclusivamente liquidi contenenti tensioattivi e eventualmente disinfettanti. Tali liquidi saranno contenuti in depositi nettamente separati dalla vasca dei reflui.</p>
<p>In occasione della vuotatura sarà effettuato un lavaggio dell’intero bagno mediante uso di acqua sotto pressione.</p>
<p>Questa linea guida è stata delineata per la scelta di bagni chimici idonei, quindi in grado di soddisfare queste caratteristiche.</p>
<p>Attualmente il mercato offre varie tipologie di toilette chimiche: da quella con vasca reflui senza schermatura, a quella con diaframma e con un dispositivo di igienizzazione filtro, fino ai più moderni bagni chimici autopulenti.</p>
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		<title>SICUREZZA STRADALE E SEGNALETICA: TUTTI GLIA SPETTI DELLA SICUREZZA</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 07:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza stradate - segnaletica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ogni tipologia di strada deve essere studiata una barriera specifica: su strade con alta velocità di percorrenza, dovrà essere maggiore la sua classe di prestazione.
Immagini concesse da BONATO EUGENIO
Costruire strade sicure vuol dire non solo ridurre il numero degli incidenti veicolari, ma anche limitarne le conseguenze. La complessità dell’argomento richiede un approccio di tipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per ogni tipologia di strada deve essere studiata una barriera specifica: su strade con alta velocità di percorrenza, dovrà essere maggiore la sua classe di prestazione.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Immagini concesse da BONATO EUGENIO</p>
<p>Costruire strade sicure vuol dire non solo ridurre il numero degli incidenti veicolari, ma anche limitarne le conseguenze. La complessità dell’argomento richiede un approccio di tipo multidisciplinare.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3934" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3934" title="Separatore" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/01-300x198.jpg" alt="Separatore" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Separatore</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">PARTIRE DALLA CORRETTA PROGETTAZIONE</span></p>
<p>Alla determinazione delle misure di sicurezza stradale concorrono quindi vari fattori su differenti livelli. Primo tra tutti la progettazione delle strade e l’organizzazione del traffico.  In aree residenziali si deve considerare per esempio la presenza, in alta percentuale, di pedoni e ciclisti, che possono essere tutelati sia con la moderazione del traffico che con l’assegnazione ben definita e segnalata di aree pedonabili o ciclabili.</p>
<p>Le strade extraurbane devono invece servire una mobilità maggiore, scorrevole, e la progettazione deve tener conto dell’aumento di velocità dei veicoli e della segnalazione.</p>
<p>Per la progettazione e la realizzazione di autostrade vengono invece messe a disposizione conoscenze ingegneristiche di alto livello cosicché, pur consentendo maggiori velocità, sono anche le strade più sicure.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">PASSARE DALL’ILLUMINAZIONE</span></p>
<p>La riduzione dei rischi passa anche da un importante aspetto tecnico che riguarda la visibilità, ecco perché è fondamentale prevedere e progettare una adeguata illuminazione notturna. L&#8217;illuminazione delle strade a traffico motorizzato e non motorizzato è strettamente regolamentata da normative e leggi. In Italia l&#8217;illuminazione stradale è soggetta a: UNI 11248 UNI EN 13201-2 UNI EN 13201-3 UNI EN 13201-4 UNI 11095 per l’illuminazione delle gallerie</p>
<p><span style="color: #c4057b;">CONSIDERARE LA SICUREZZA DEI VEICOLI</span></p>
<p>Non solo le strade devono essere portatrici di sicurezza, ma anche i veicoli che vi circolano. Ecco perché oggi sono obbligatori dispositivi che hanno il compito di intervenire per ridurre i danni sugli occupanti del veicolo in caso di incidenti.</p>
<p>Tra questi le cinture di sicurezza, che vengono installate per legge nei sedili anteriori e posteriori, gli airbag e le scocche di sicurezza, utili a proteggere il guidatore dall’intrusione degli oggetti nell’abitacolo, ma anche le verifiche periodiche sui veicoli, per testarne l’affidabilità, e i sistemi di sicurezza attiva, come abs, esp, ecc.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">DISPOSITIVI DI RITENUTA</span></p>
<p>Oltre a questi sistemi di miglioramento della sicurezza stradale, vi sono dispositivi che vengono applicati alla carreggiata.</p>
<p>Si tratta per lo più delle barriere di sicurezza, dispositivi di ritenuta che hanno il compito di contenere e di redirigere i veicoli. A seconda dei casi possono essere realizzati con sistema guard rail o con barriere New Jersey.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3935" class="wp-caption alignright" style="width: 211px"><img class="size-medium wp-image-3935" title="Guard Rail" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/FOTO-NEW2-201x300.jpg" alt="Guard Rail" width="201" height="300" /><p class="wp-caption-text">Guard Rail</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">GUARD RAIL</span></p>
<p>I sistemi a guard rail possono essere in acciaio o in legno; nel caso dell’acciaio vengono realizzati spesso con montante a cui è collegato un nastro bi-onda o tri-onda, e in ogni caso si tratta di soluzioni efficaci per veicoli a quattro o più ruote.</p>
<p>Questi vengono anche chiamati sistemi di protezione a ritegno passivo e, posizionati lungo il tracciato del corpo autostradale.</p>
<p>In questo caso le barriere di sicurezza sono installate sullo spartitraffico centrale per evitare l&#8217;invasione nella carreggiata opposta e in alcuni tratti nel bordo strada in presenza di situazioni pericolose e comunque sempre sui viadotti.</p>
<p>Le barriere sono progettate in modo da sostenere l&#8217;urto in modo elastico, per evitare che il veicolo impatti rigidamente contro l&#8217;ostacolo ed invada la parte opposta della carreggiata. Le barriere di sicurezza a bi-onda sono risultate inoltre migliori dal punto di vista tecnico e assicurano una maggior protezione in caso di urto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">BARRIERE NEW JERSEY</span></p>
<p>Si tratta di un dispositivo che viene utilizzato per incanalare il flusso stradale o per delimitare il maniera provvisoria l’area adibita ad un cantiere. Le barriere New Jersey possono essere di diverse forme e materiali a seconda della funzione che andranno a svolgere. Nel caso di cantieri autostradali si preferiscono barriere in cemento armato, lunghe e mediamente alte, che svolgono anche una funzione di spartitraffico permanente in strade ad alta velocità. Invece per cantieri urbani vengono utilizzate barriere in Pvc o PE, corte e di altezza ridotta, che possono essere riempite di sabbia e acqua. Poi vi è un particolare tipo di barriera in cemento armato e di dimensioni ridotte che viene utilizzato per l’arredo urbano e con funzioni di dissuasore o transenna.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SOLUZIONI AD HOC</span></p>
<p>Per ogni tipologia di strada è importante studiare il tipo di barriera più adeguata: su strade di alta qualità dove vi è una crescita della velocità di percorrenza, dovrà essere maggiore la classe di prestazione della barriera. A seconda della percentuale di mezzi pesanti rispetto al traffico, dovrà essere studiato il livello di contenimento e quindi la classe di prestazione.</p>
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		<title>ANIMAZIONI E RENDERING: UN NUOVO MODO PER FAVORIRE LA COMPRAVENDITA</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione e rendering]]></category>
		<category><![CDATA[BERGAMO]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[marketing edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni 3d]]></category>
		<category><![CDATA[rendering]]></category>

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		<description><![CDATA[Per migliorare il processo di vendita è utile servirsi di visualizzazioni tridimensionali per ricreare ambientazioni e edificazioni non ancora realizzate.
Negli ultimi anni si è assistito ad una crescente attenzione (da parte di aziende ed industrie) nei confronti della costruzione di una comunicazione efficace all’interno del proprio settore d’attività. Questo ha favorito lo sviluppo di studi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per migliorare il processo di vendita è utile servirsi di visualizzazioni tridimensionali per ricreare ambientazioni e edificazioni non ancora realizzate.</strong></p>
<div id="attachment_3308" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/cam050000-copia.jpg"><img class="size-medium wp-image-3308" title="Render 3D" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/cam050000-copia-300x200.jpg" alt="Render 3D" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Rendering 3D</p></div>
<p>Negli ultimi anni si è assistito ad una crescente attenzione (da parte di aziende ed industrie) nei confronti della costruzione di una comunicazione efficace all’interno del proprio settore d’attività. Questo ha favorito lo sviluppo di studi specializzati che si sono attrezzati con sistemi tecnologicamente avanzati, per fornire un nuovo supporto, al fine di determinare un cambiamento importante nei sistemi comunemente usati per presentare un marchio o un prodotto.</p>
<p>Ora più che mai, i vecchi sistemi di comunicazione necessitano di un’integrazione con i nuovi: c’è quindi bisogno di un maggior supporto a livello comunicativo per poter essere presenti nel mercato e questo è tanto più necessario quanto più l’azienda vuole apparire in nuovi mercati o qualificarsi in mercati esistenti.</p>
<p>Un’analisi comunicativa approfondita vede una crescita nell’utilizzo di mezzi, quali la computer grafica 3D e i filmati in grado di presentare in maniera esaustiva i propri prodotti, con lo scopo di raggiungere una maggiore fascia di utenza. Tali strumenti permettono da una parte di presentare nuove realizzazioni in maniera efficace, sottolineandone caratteristiche e permettendo di raggiungere un livello di dettaglio irrealizzabile con altri mezzi, dall’altra di rispondere alle esigenze di ogni possibile fruitore mostrandone applicazioni e utilizzi.</p>
<p><strong>Incisività: la permanenza del messaggio</strong></p>
<p>Spesso la scarsa conoscenza di nuovi strumenti penalizza la propria visibilità in mercati sempre molto attenti alle evoluzioni. Fiere, congressi ed esposizioni sono ambienti nei quali filmati, animazioni e presentazioni 3d valorizzano il marchio e aumentano l’incisività e la permanenza del messaggio.</p>
<div id="attachment_3309" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/c010165.jpg"><img class="size-medium wp-image-3309" title="Marketing edilizio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/c010165-300x240.jpg" alt="Marketing edilizio" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Marketing edilizio</p></div>
<p>Alla presentazione aziendale si affianca così la presentazione architettonica, fulcro dell’evoluzione dei nuovi processi di illustrazione. Sempre più l’architettura necessita di nuovi sistemi di presentazione: la realizzazione di grandi complessi industriali e civili, o il semplice appartamento, possono avvalersi di strumenti di visualizzazione tridimensionale per presentarsi con efficacia.</p>
<p>Nel marketing edilizio-residenziale per migliorare le tecniche di compravendita e per velocizzare l’acquisto di appartamenti, negozi e uffici è necessario servirsi di studi tecnologicamente avanzati che realizzino visualizzazioni tridimensionali accattivanti per ricreare ambientazioni e edificazioni non ancora realizzate.</p>
<p>Fornire immagini renderizzate e walk through (animazioni che permettano di viaggiare all’interno dell’ambiente) di spazi già arredati, permette di coinvolgere maggiormente l’acquirente fornendo un mezzo di immediata comprensione.</p>
<p><strong>Elaborazioni alla massima qualità</strong></p>
<p>Tale servizio ha dato risultati importanti diminuendo i tempi di vendita nel mercato edilizio e qualificando maggiormente l’immagine di aziende e imprese.</p>
<p>Come in tutti i settori in espansione, anche quello della creazione di media digitali, quali filmati, animazioni e modelli 3d, ha favorito il proliferare di studi e aziende che, per quanto si identifichino in maniera professionale, forniscono un servizio di basso livello. Realizzare una comunicazione efficace vuol dire affidarsi a persone esperte. Sbagliare in questo porta ad una dequalificazione aziendale o ad un mancato riscontro nella presentazione del prodotto. In Italia sono pochi gli studi attrezzati per realizzare, in tutte le sue parti, un messaggio comunicativo efficace, adatto alle singole esigenze. Per realizzare filmati e animazioni è necessaria una struttura basata su professionisti e su una infrastruttura specializzata che permetta una elaborazione della massima qualità.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>DERATTIZZAZIONE: UN PROCESSO PROGRAMMATO PER LA BONIFICA DEGLI AMBIENTI</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/derattizzazione-un-processo-programmato-per-la-bonifica-degli-ambienti-3327.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BRESCIA]]></category>
		<category><![CDATA[Deratizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Igienizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica ambienti]]></category>
		<category><![CDATA[derattizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo alcuni studi dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo sono circa 33 milioni le tonnellate di alimenti che vengono avariate dai topi ogni anno. I topi distruggono i prodotti alimentari mangiando o semplicemente venendo a contatto con gli alimenti, inoltre, nel luogo in cui sostano inquinano pesantemente l&#8217;ambiente lasciando tracce di urina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo alcuni studi dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo sono circa 33 milioni le tonnellate di alimenti che vengono avariate dai topi ogni anno. I topi distruggono i prodotti alimentari mangiando o semplicemente venendo a contatto con gli alimenti, inoltre, nel luogo in cui sostano inquinano pesantemente l&#8217;ambiente lasciando tracce di urina ed escrementi che possono provocare alcune patologie. Ecco perché diventa indispensabile bonificare le aree dove l’uomo vive, soprattutto nel caso di luoghi aperti al grande pubblico, in cui avvenga il contatto diretto con gli alimenti.</p>
<div id="attachment_3328" class="wp-caption alignnone" style="width: 297px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/19008448.jpg"><img class="size-full wp-image-3328" title="Derattizzazione e Bonifica degli ambienti" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/19008448.jpg" alt="Derattizzazione e Bonifica degli ambienti" width="287" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Derattizzazione e Bonifica degli ambienti</p></div>
<p>Il controllo di questo fenomeno avviene nella maggioranza dei casi attraverso la derattizzazione, ovvero il processo attraverso il quale vengono distribuite in zone studiate esche di tipologie differenti, che permettono, attraverso la giusta posizione e la corretta composizione, di catturare topi e roditori, risolvendo il problema in modo adeguato. Gli interventi di questo tipo devono garantire sia l’eliminazione del roditore che evitare la ricomparsa dei medesimi. Per questo la scelta degli strumenti  dovrà essere adeguata anche al tipo di roditore presente nell&#8217;ambiente in cui si andrà ad operare.</p>
<p>Secondo <em>“Guidelines for the safe use of Anticoagulant Rodenticides by professional users”</em> del 2001, a cura della British Pest Control Association, per una corretta impostazione del trattamento è necessario dotarsi di alcuni elementi indispensabili come una mappa del sito in questione che riporti tutti i punti di adescamento attivati e il nome del formulato rodenticida comprensivo dell’indicazione del principio attivo contenuto, nonché la scheda per la registrazione delle date di intervento, delle quantità di esche utilizzate e dei consumi rilevati.</p>
<p>Le ispezioni possono essere inizialmente condotte dai tecnici ogni 3-4 giorni per poi diminuire di frequenza, quando inizia a diminuire il consumo delle esche. Solitamente i tempi richiesti per eseguire una efficace derattizzazione sono di 2-3 settimane, ma è frequente arrivare fino a cinque.</p>
<p>A volte i trattamenti possono condurre a risultati mediocri, in questo caso i segnali più evidenti dell’inefficacia dell’intervento sono:</p>
<p>la mancata assunzione dell’esca o il continuo asporto della stessa senza che si riduca la presenza dei roditori.</p>
<p>Le cause possono essere diverse: nel primo caso si potrebbe trattare di un errore nella collocazione delle esche, oppure di una formulazione non attrattiva dell’esca. Nel secondo caso potrebbe essersi verificato uno spostamento delle esche da parte dei ratti, che le accumulerebbero in altri luoghi senza ingerirle, oppure potrebbero essere intervenuti degli altri animali. Altri motivi consisterebbero nella reinfestazione continua o nella presenza di animali resistenti.</p>
<p>Per una corretta applicazione delle esche è consigliabile programmare alcune operazioni:</p>
<ol>
<li>Un attento esame del sito infestato prima dell’inizio degli interventi è la chiave essenziale per il successo dell’operazione, deve essere eseguita prima di utilizzare un qualsivoglia derattizzante.</li>
<li>Quando si prevede l’utilizzo di esche a base di brodifacoum (FACORAT, ZAGOR) o di flocoumafen (STORM SECURE, MURDEX) devono essere prese particolari precauzioni (data la tossicità dei due anticoagulanti nei confronti di animali non bersaglio: ad es. i cani) circa i luoghi ove topi/ratti vivono e si alimentano.</li>
<li>E’ opportuno disegnare una semplice mappa o una lista delle aree particolarmente soggette al problema, questi documenti devono poi essere archiviati e conservati nel tempo.</li>
<li>Prima di procedere alla derattizzazione deve essere posta particolare cura, all’esterno degli ambienti, alla rimozione dei rifiuti (di vario genere), della vegetazione e di altro materiale che fornisce riparo e protezione a topi e ratti che si avvicinano agli edifici infestati.</li>
<li>Prima dell’intervento, all’interno degli edifici, è opportuno non pulire o mettere in ordine gli ambienti, ciò disturba la popolazione dei roditori e può ridurre l’accettabilità delle esche.</li>
<li>Il più velocemente possibile, prima dell’intervento, è necessario rimuovere o rendere inaccessibile ogni possibile fonte di alimento.</li>
<li>Coloro che vivono nell’area in cui si svolgerà l’intervento di derattizzazione devono essere avvisati prima che l’intervento abbia inizio.</li>
<li>In particolare devono essere fornite indicazioni circa:  le norme generali di sicurezza da tenersi nell’area sottoposta a derattizzazione; le azioni da intraprendersi in caso di “incidente”, ovvero di contatto con le esche, ingestione di esche; le azioni da intraprendersi nel caso di rinvenimento di esche fuoriuscite dai contenitori, o di roditori morti.</li>
</ol>
<p>L’esatta ubicazione dei punti di adescamento attivati deve essere fornita attraverso una piantina in cui tali punti sono evidenziati e deve essere comunicata la quantità iniziale di esche deposte all’interno dei contenitori.</p>
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		<title>ACQUA: IMPIANTI PER L’UTILIZZO E LA SALVAGUARDIA</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Depurazione acque]]></category>
		<category><![CDATA[Igienizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione acqua]]></category>
		<category><![CDATA[salvaguardia acqua]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua e dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’impianto.
L’acqua, presente sotto varie forme nel nostro pianeta (mari, laghi, fiumi, ghiacciai, ecc.), evapora con l’irradiazione solare, per poi ritornare sulla terra sotto forma di precipitazioni come pioggia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua e dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’impianto.</strong></p>
<div id="attachment_3223" class="wp-caption alignleft" style="width: 277px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/torre-raffreddamento.gif"><img class="size-medium wp-image-3223" title="Torre di raffreddamento" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/torre-raffreddamento-267x300.gif" alt="Torre di raffreddamento" width="267" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Torre di raffreddamento</p></div>
<p>L’acqua, presente sotto varie forme nel nostro pianeta (mari, laghi, fiumi, ghiacciai, ecc.), evapora con l’irradiazione solare, per poi ritornare sulla terra sotto forma di precipitazioni come pioggia, neve e grandine. L’acqua è un buon solvente e inizia ad assorbire varie sostanze già nell’atmosfera: è il caso di impurità come polveri e fuliggine, scarichi di gas industriali, gas presenti nell’aria (ossigeno, azoto e diossido di carbonio). Una volta toccato il suolo, l’acqua viene a contatto con varie sostanze, assorbendo humus, ammoniaca da animali e vegetali in putrefazione, anidride carbonica e ulteriori impurità. A seconda inoltre del suolo si disciolgono e vengono assorbiti dall’acqua diversi tipi di materiali, per esempio in zone in cui si trovano rocce antichissime, come basalto o granito, l’acqua rimane povera di sali e dolce.</p>
<p>Quando l’acqua di falda viene estratta dalle profondità della terra mediante pozzi deve essere quindi trattata prima della distribuzione negli acquedotti per tornare a buoni livelli di purezza. In base al luogo da cui i nostri acquedotti estraggono l’acqua, sono presenti anche ulteriori fattori d’influenza: per esempio l’acqua di fiume contiene maggiori impurità organiche dell’acqua di sorgente, che è filtrata dagli strati di ghiaia. Questo naturale effetto filtro viene sfruttato anche dagli acquedotti, che non prelevano direttamente l’acqua dal corso del fiume, ma dalle immediate vicinanze attraverso pozzi, dai quali viene estratta acqua chiamata “filtrato di riva”.</p>
<p>Oltre alle acque superficiali di fiumi e laghi, oggi è necessario ricavare acqua potabile dalle falde, che vengono rese accessibili grazie a pozzi scavati in profondità. I nostri acquedotti devono lavorare molto per approvvigionare la popolazione con acqua potabile, igienicamente ineccepibile (devono essere infatti rispettati dei valori limite) e la qualità dell’acqua in questo deve essere controllata continuamente e accuratamente al fine di garantire al consumatore la massima sicurezza.</p>
<div id="attachment_3224" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/FILTRO.gif"><img class="size-medium wp-image-3224" title="Filtro di depurazione acqua" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/FILTRO-225x300.gif" alt="Filtro di depurazione acqua" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Filtro di depurazione acqua</p></div>
<p>Compito degli impianti di trattamento dell’acqua potabile è quindi quello di trattare l’acqua in modo che possa soddisfare i requisiti richiesti dalla clientela e che la sua qualità, quale acqua potabile, rimanga il più possibile inalterata.</p>
<p><strong>Per utilizzare il tipo di trattamento adeguato e per valutare l’entità dell’azione, è necessario partire dalla conoscenza dei risultati delle analisi dell’acqua, oltre che, ovviamente, dalla qualità dei materiali e dalle condizioni di funzionamento dell’impianto di trattamento. </strong></p>
<p><strong>Presso l’acquedotto competente normalmente si possono ricevere i tabulati con le analisi, altrimenti ci si potrà rivolgere a laboratori specializzati che operano appositamente per il controllo delle acque. Per una valutazione attenta e adeguata è importante controllare le seguenti sostanze contenute dall’acqua:</strong></p>
<p>• <strong>Durezza complessiva</strong>: derivante dalla durezza del carbonato e dei non carbonati.</p>
<p>• <strong>Durezza di carbonato</strong>: viene denominata anche durezza temporanea e comprende tutti gli ioni di calcio e magnesio legati all’anidride carbonica: è responsabile della formazione di incrostazioni. Per la formazione dello strato protettivo è necessario un contenuto minimo di circa 4° F.</p>
<p>• <strong>Durezza di non carbonati</strong>: viene anche denominata durezza permanente. In elevate concentrazioni possono provocare corrosione.</p>
<p>• <strong>Anidride carbonica</strong>: si compone delle relative anidridi carboniche legate e libere. L’anidride carbonica presente nell’acqua attacca i metalli e per gli impianti diventa aggressiva.</p>
<p>• <strong>pH</strong>: è una misura che dimostra se l’acqua è acida, neutra o basica, mediante la quantità di acidi e basi contenuti nell’acqua.</p>
<p>• <strong>Punto di pH neutro</strong>: il valore ideale. L’acqua ha un equilibrio perfetto di calcio e anidride carbonica. Per esempio il punto neutro si trova a 7,0. Se il punto neutro di pH viene superato in difetto, nell’acqua esiste anidride carbonica aggressiva, che non solo impedisce la formazione di uno strato protettivo neutrale, ma che attacca contemporaneamente le pareti di metallo. Se il pH neutro viene superato in eccesso, nell’acqua c’è un deficit di anidride carbonica e tende già, come acqua fredda, a formare calcare. In ogni caso, con l’innalzamento della temperatura (produzione acqua calda sanitaria), si avranno fenomeni di incrostazioni e contemporanea formazione di anidride carbonica aggressiva.</p>
<p>• <strong>Ossigeno</strong>: un contenuto di almeno 5 mg/l è necessario per una formazione naturale dello strato protettivo nelle tubazioni.</p>
<p>• <strong>Cloruro e solfato</strong>: sono contenuti in ogni acqua naturale. A seconda della composizione, percentuali di cloruri superiori a 100 mg/l e di solfati superiori a 100 ml/l possono avere effetto corrosivo e sono quindi corresponsabili del processo di corrosione profonda.</p>
<p>• <strong>Nitrato</strong>: in acque potabili “buone” è presente in quantità minime. Percentuali di nitrato superiori ai 50 mg/l sono particolarmente dannose per la salute dei bambini e dell’organismo in genere. I nitrati possono essere diminuiti con le adeguate misure di trattamento (denitrificatori).</p>
<p>• <strong>Sodio</strong>: la percentuale di sodio dell’acqua viene aumentata di 8,2 mg/l con un addolcimento di 2° F. Nelle normative sull’acqua potabile, il sodio è ammesso fino a 250 mg/l. Questo valore limite è stato fissato per rendere possibile diete rigidamente povere di sodio, senza dover rinunciare all’acqua potabile.</p>
<p>• <strong>Percentuale complessiva di sale</strong>: deve essere inferiore a 700 mg/l e la capacità conduttiva elettrica inferiore a 100 mS/cm.</p>
<p>• <strong>Ferro e manganese</strong>: in conformità con la normativa sull’acqua potabile possono essere presenti nell’acqua al massimo 0,2 mg/l di ferro e 0,05 mg/l di manganese. In caso di valori maggiori si hanno coloramenti e intorbidamenti, nonché uno sgradevole sapore dell’acqua. Le tubazioni si incrostano e si corrodono. Se questi valori vengono superati, per esempio negli impianti di approvvigionamento acqua, sono necessari filtri adeguati (deferizzatori-demanganizzatori).</p>
<p>• <strong>Ferro, zinco e rame</strong>: rilevati in minime quantità in un campione d’acqua delle installazioni idriche domestiche, indicano un processo corrosivo già in corso, che può essere fermato con le contromisure adatte.</p>
<p>• <strong>Fosfato</strong>: praticamente assente nell’acqua naturale, viene impiegato con successo in quantità minime: 1-5 mg/l P2O5 per la protezione anticorrosiva e per la stabilizzazione delle sostanze indurenti.</p>
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