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	<title>Per Voi Costruire &#187; Professionisti</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>NECESSARIE NUOVE FORME DI COLLABORAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato di oggi non richiede più la semplice realizzazione di unità abitative, ma chiede che vengano soddisfatti i bisogni di un’area e di una categoria di cittadini. Ecco perché lavorare insieme, con la competenza offerta dalle strutture dell’Ance, conviene anche alle stesse Amministrazioni.
Gaetano Marangoni, presidente Ance di Vicenza 
 
Presidente Marangoni, in quale situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il mercato di oggi non richiede più la semplice realizzazione di unità abitative, ma chiede che vengano soddisfatti i bisogni di un’area e di una categoria di cittadini. Ecco perché lavorare insieme, con la competenza offerta dalle strutture dell’Ance, conviene anche alle stesse Amministrazioni.</p>
<p><em><span style="font-weight: normal;">Gaetano Marangoni, presidente Ance di Vicenza </span></em></strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4529" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/gaetano-marangoni-pres-ance-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4529" title="Gaetano Marangoni" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/gaetano-marangoni-pres-ance-vi10-199x300.jpg" alt="Gaetano Marangoni" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Gaetano Marangoni</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Presidente Marangoni, in quale situazione versa il settore edile del mercato vicentino?</span></p>
<p>I costruttori dell’Ance guardano al mercato. E il mercato di oggi chiede case di qualità, confortevoli, con elevata capacità sul fronte del risparmio energetico.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In sostanza il mercato chiede edifici intelligenti?</span></p>
<p>In quest’ottica il compito di noi costruttori, rispetto al passato, è oggi molto più complesso e delicato. Non siamo più quelli che “tirano su case” e basta; tocca anche a noi avere una nuova e più matura sensibilità costruttiva. Le nostre imprese lo sanno, ne sono consapevoli. Procedere con questi obiettivi significa essere capaci di progettare e programmare una trasformazione urbanistica di un determinato ambito. Se l’aspetto tecnico è e rimane centrale, questo va accompagnato agli aspetti giuridico-finanziari.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Vale a dire, presidente?</span></p>
<p>L’operazione di trasformazione di un’area, o di un complesso di fabbricati esistenti, richiede un impegno finanziario importante, così come la scrittura dei rapporti tra il soggetto che trasforma, la Pubblica amministrazione che regola, il privato che acquista.</p>
<p>La contrazione del credito, dovuta allo scenario di difficoltà dei bilanci pubblici di numerosi Comuni, ha indotto le banche a erogare finanziamenti esclusivamente sulla base di programmi validi, dettagliati e temporalmente circoscritti.</p>
<p>La certezza delle regole, infine, nei rapporti tra i soggetti interessati, diventa fondamentale per abbattere il rischio di allungare, senza termine, i tempi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Voi costruttori che cosa chiedete alla Pubblica Amministrazione?</span></p>
<p>Abbiamo bisogno che la Pubblica Amministrazione si faccia carico di garantire tempi e regole senza rinvii, senza postille, e che ci permettano di rispettare i programmi e i progetti stabiliti e resi pubblici.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’adozione di strumenti quali i Pat e i Pi vanno nella direzione giusta?</span></p>
<p>L’adozione degli strumenti in tempi ristretti, Pat ma anche Pi, rappresenta il prerequisito rispetto al quale l’operatore economico può effettuare ipotesi, progetti e programmi di operatività; nell’incertezza il costruttore o l’imprenditore immobiliare passa ovviamente ad altra opportunità di investimento. Il mercato di oggi e di domani non è più costituito dalla realizzazione di semplici unità abitative, ma si configura come la capacità di soddisfare i bisogni di un’area, un territorio, una categoria di cittadini. Lavorare insieme, con la competenza offerta dalle strutture dell’Ance, conviene anche alle stesse Amministrazioni, perché la posta in palio è quella di sdoganare nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Questo cosa comporta per voi costruttori?</span></p>
<p>Comporta la necessità di aprirsi a un pezzo di nuovo mercato; per le pubbliche amministrazioni vuol dire la capacità di soddisfare bisogni che altrimenti resterebbero inevasi. Mi riferisco al leasing in costruendo e ai project financing di piccola taglia (sotto i 20 milioni di euro, ndr).</p>
<p>In altre parole abbiamo la necessità, che deve essere comune a tutti i soggetti, di liberare energie favorendo l’utilizzo di tutte le risorse possibili, anche quando queste richiedano approcci innovativi e sperimentazioni non prive di qualche rischio. Alla luce di questo scenario è facile rendersi conto che stiamo parlando di attività complesse, che vanno oltre il semplice costruire. La stessa situazione vale anche per il settore dei lavori pubblici, dove stanno drasticamente diminuendo le opere di piccolo importo, mentre si stanno realizzando interventi dal valore medio-alto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Nel manifatturiero è necessario aumentare la dimensione media d&#8217;impresa per affrontare le sfide della competitività. Vale anche nel settore delle costruzioni?</span></p>
<p>Per motivi diversi è necessario, come accade nel manifatturiero, aumentare la dimensione media dell’impresa. Gli studi dei centri di ricerca qualificati, tra i quali la Fondazione Nordest, valutano capace di un recupero nel medio termine solo l’azienda strutturata e in grado di presidiare con efficacia i fattori cruciali. Da questa necessità sono partito per inserire nel programma di questo biennio l’erogazione di aiuti alle imprese nostre associate che intendano avviare programmi di strutturazione. Evidentemente, la prima fase di crescita viene data dal rafforzamento patrimoniale d’impresa, e quindi agevoleremo l’associato all’Ance che imboccherà questa strada.</p>
<p>Carlo Lenotti</p>
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		<title>PIANO CASA? INCAPACE CONTRO LA CRISI</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/piano-casa-incapace-contro-la-crisi-4525.html</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Indispensabile occuparsi del contenimento dei costi dovuti alla burocrazia e della riduzione del costo del credito, sia per l’acquisto che per la realizzazione del bene casa.
Gianfranco Stocco, presidente Fiaip di Vicenza 
Presidente Stocco, quali sono le finalità, le linee guida e le iniziative promosse dalla Fiaip di Vicenza?
Le nostre linee guida nascono per indicare ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Indispensabile occuparsi del contenimento dei costi dovuti alla burocrazia e della riduzione del costo del credito, sia per l’acquisto che per la realizzazione del bene casa.</strong></p>
<p><em>Gianfranco Stocco, presidente Fiaip di Vicenza </em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Presidente Stocco, quali sono le finalità, le linee guida e le iniziative promosse dalla Fiaip di Vicenza?</span></p>
<div id="attachment_4526" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/gianfranco-stocco-presidente-fiaip-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4526" title="Gianfranco Stocco" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/gianfranco-stocco-presidente-fiaip-vi10-207x300.jpg" alt="Gianfranco Stocco" width="207" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Gianfranco Stocco</p></div>
<p>Le nostre linee guida nascono per indicare ai nostri associati i riferimenti e i principi ai quali ispirarsi per poter operare nel migliore dei modi, avendo sempre presenti quali siano i fondamenti attorno ai quali gravitano i molteplici interessi della nostra professione.</p>
<p>L’importanza sociale che il nostro mestiere ha ormai assunto, nella sua evoluzione, è un aspetto che i nostri dirigenti e i nostri associati hanno ben presente. L’attuale situazione globale del resto, parla da sola. Siamo chiamati a riflettere sul fatto che molto probabilmente è arrivato il momento di ispirarci ad un nuovo paradigma di pensiero nella nostra professione. Ovvero è tempo di fare le stesse cose con modalità diverse. Noi oggi stiamo lavorando incessantemente per dare ai nostri associati una preparazione e una formazione continua ai massimi livelli, affinché possano essere all’altezza di tutte le più disparate e imprevedibili situazioni che la nostra attività presenta frequentemente.</p>
<p>Inutile dire che non possiamo sostituirci a loro in questo e che l’impegno all’applicazione, allo studio e all’aggiornamento, per forza di cose, dipendono soggettivamente dall’impegno di ciascuno.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In questo periodo critico come sta mutando il mercato immobiliare nel Vicentino? C&#8217;è chi può permettersi di acquistare casa come investimento o si compera oramai principalmente per necessità abitativa personale?</span></p>
<p>Ci sono segnali di ritorno all’investimento da parte dei piccoli proprietari tendenzialmente su nuovi edifici, anche perché, a seguito delle “restrizioni” bancarie nell’erogazione dei mutui per la casa, la domanda di affitto è aumentata e gli immobili acquistati producono un reddito immediato, se si applicano canoni ragionevoli.</p>
<p>In tal senso i contratti agevolati nei comuni ad alta densità abitativa stanno dando un risultato eccellente in quanto, grazie alle agevolazioni fiscali sia per il locatore sia per il conduttore, permettono l’instaurarsi di situazioni stabili in termini di durata, grazie al canone solitamente più basso rispetto a quello del mercato libero. In questo modo si favorisce il consolidamento del rapporto locativo nel tempo, garanzia di gradimento da parte dell’investitore che vede con favore proprio la stabilità e la durata, quale garanzia ottimale per il proprio reddito locativo.</p>
<p>L’acquisto diretto solitamente interessa chi desidera migliorare il proprio stato abitativo per le ragioni più disparate: aumento dei componenti familiari, prestigio, motivi di lavoro, immigrazione in zone più sicure o dove è possibile trovare più servizi e migliorare il livello di qualità di vita.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #c4057b;">La maggior parte degli edifici sul territorio nazionale risale oramai almeno a trenta o quarant&#8217;anni fa e richiederebbe interventi sia in termini di adeguamento degli impianti che di aggiornamento alle moderne esigenze abitative: le misure previste dal Piano Casa e gli incentivi statali per il risparmio energetico stanno oggettivamente contribuendo ad una riqualificazione complessiva del patrimonio immobiliare nel territorio vicentino?</span></p>
<p>Credo che per il territorio vicentino serva un piano articolato per pianificare la riqualificazione di interi quartieri. Già in altre occasioni abbiamo sottolineato l’importanza di promuovere il dialogo fra le istituzioni e gli imprenditori edili, affinché, questi ultimi, possano cogliere i suggerimenti che, politicamente, dovrebbero nascere dalla maggioranza dei cittadini interessati allo sviluppo del proprio territorio. Questo faciliterebbe e favorirebbe interventi mirati da parte degli addetti ai lavori, i quali avrebbero, di conseguenza, una più alta probabilità di collocazione del costruito.</p>
<p>Purtroppo, nella maggior parte dei casi, queste iniziative avvengono solo ad opera dei privati, che spinti spesso da ispirazioni “artistiche” non di certo filantropiche, rischiano di realizzare dei veri e propri “orrori” del gusto. L’episodicità di singoli interventi rimane tale, fino a ridursi, nei casi più estremi, alla riqualificazione di un&#8217;unica unità abitativa in un complesso immobiliare; scelta che, nonostante gli incentivi e le agevolazioni, appare antieconomica (si immagini, per fare un esempio limite, la facciata di una palazzina, dove il singolo condomino rivesta la muratura esterna pertinenziale al proprio alloggio, con un cappotto termico).</p>
<p>Il piano casa è una lodevole iniziativa, ma si è rivelata poco efficiente e soprattutto insufficiente ai fini del rilancio dell’edilizia.</p>
<p>Le alternative ci sono, dateci un incarico e noi ve le forniremo.</p>
<p>Del resto è ben nota la nostra conoscenza capillare del territorio. Come operatori del settore immobiliare, in certi casi, oltre a conoscere bene le nostre città e i loro quartieri, arriviamo fino alla conoscenza della singola palazzina.</p>
<p>Speriamo che questo “valore aggiunto” ci venga prima o poi riconosciuto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In che direzione sarebbe quindi necessario muoversi per sostenere concretamente la ripresa del settore?</span></p>
<p>Sarebbe innanzitutto indispensabile occuparsi del contenimento dei costi dovuti alla burocrazia e della riduzione del costo del credito, sia per l’acquisto che per la realizzazione del bene casa. È importantissimo promuovere iniziative per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie e per gli anziani.</p>
<p>Ci vorrà un po’ di fantasia per trovare le giuste soluzioni ma, se non pensiamo seriamente al mercato del “primo accesso”, siamo e rimarremo al palo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Il primo luglio 2009 è stato introdotto l&#8217;obbligo del certificato energetico nelle compravendite delle singole unità immobiliari e dal primo luglio di quest’anno è entrato in vigore l’obbligo anche per le locazioni. Rispetto ai criteri più tradizionali, quali superficie, piano, vicinanza ai servizi, quanto è determinante oggi una classificazione energetica alta nell&#8217;acquisto o nell&#8217;affitto di una casa?</span></p>
<p>Crediamo nel risparmio energetico; crediamo nella riqualificazione degli immobili, crediamo nei luoghi che sono o possono divenire sinonimi di qualità della vita.</p>
<p>Parlo al plurale perché anche noi, agenti immobiliari, bene o male siamo consumatori del bene casa, e lo comprendiamo tanto quanto i nostri clienti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Criteri più o meno tradizionali a parte, quali sono le zone preferite da chi compra casa a Vicenza e provincia? Quali sono i prezzi?</span></p>
<p>Il criterio di suddivisione del territorio fra Vicenza e provincia è superato. Propongo una visione di Vicenza come grande città che si espande in tutta la provincia, dove individuo i comprensori produttivi di Valdagno, Arzignano, Montecchio Maggiore e Schio, Thiene, Zanè, Malo e Bassano del Grappa, Marostica, da un lato, Vicenza  e i comuni di cintura del Basso Vicentino dall’altro.</p>
<p>In questa realtà, l’obiettivo primario è di far crescere in modo vertiginoso Vicenza e comuni limitrofi affinché aumentino il loro peso specifico e Vicenza possa essere il vero capoluogo.</p>
<p>La determinazione dei valori al metro quadro, tema sul quale molte organizzazioni di categoria si propongono, è un traguardo non facile da raggiungere. Ci stiamo lavorando in continuazione, sia in collaborazione con la Borsa immobiliare della Camera di Commercio, sia con la creazione di un nostro “borsino immobiliare”, allo scopo di avere sempre più strumenti che permettano lo sviluppo corretto delle nuove iniziative immobiliari sul territorio. Per questo e altri motivi non è così semplice dare dei “numeri”. Sarebbero quantomeno fuorvianti e di poco vantaggio per il cliente fruitore, mentre, per il professionista, sono di grande aiuto e sostegno.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono le garanzie che potete offrire al cittadino che si rivolge ad un vostro associato?</span></p>
<p>La nostra carta dei servizi, in via di revisione, la competenza rafforzata dall’aggiornamento costante e partecipato, promosso dalla federazione FIAIP. La copertura assicurativa obbligatoria che tutti gli agenti immobiliari devono avere, che vale solo se gli stessi sono regolarmente iscritti. Il codice deontologico che ogni associato accetta, obbligatoriamente, al  momento della sua iscrizione alla FIAIP. La conoscenza del territorio. L’accreditamento di cui gode la nostra federazione presso istituzioni pubbliche e private.</p>
<p>Sopra ad ogni concetto, ribadiamo che FIAIP è composta dalle persone, donne e uomini. Che poi siano anche dei professionisti, non guasta.</p>
<p>Per concludere come ho già accennato in precedenza, la professionalità non arriva per “grazia ricevuta” ma, deve essere costantemente perseguita, con grande volontà e determinazione. Questo è il messaggio che dai vertici federativi, viene trasmesso ai nostri associati e, in quest’ottica, auspichiamo che tutti possano trovare la giusta risposta e soddisfazione professionale per continuare a far sì che l’acronimo FIAIP diventi punto di riferimento per coloro che cercano casa.</p>
<p>Francesca Mischi</p>
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		<title>È TEMPO DI RIVALORIZZARE L’ESISTENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[La trasformazione e la razionalizzazione degli spazi abitativi pare soppianterà in un primo tempo la corsa alle nuove edificazioni. Dalle esigenze di rivalorizzazione del patrimonio edilizio nasceranno quindi dei nuovi parametri di professionalità.
Giovanni Bisson, presidente Collegio Geometri Vicenza

 
Presidente Bisson, qual e&#8217; lo scenario che oggi il Collegio dei Geometri della Provincia di Vicenza deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La trasformazione e la razionalizzazione degli spazi abitativi pare soppianterà in un primo tempo la corsa alle nuove edificazioni. Dalle esigenze di rivalorizzazione del patrimonio edilizio nasceranno quindi dei nuovi parametri di professionalità.</strong><br />
<em>Giovanni Bisson, presidente Collegio Geometri Vicenza<br />
</em></p>
<p><span style="color: #c5047b;"> </span></p>
<div id="attachment_4523" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/giovanni-bisson-pres-collegio-geometri-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4523" title="Giovanni Bisson" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/giovanni-bisson-pres-collegio-geometri-vi10-300x225.jpg" alt="Giovanni Bisson" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Bisson</p></div>
<p><span style="color: #c5047b;">Presidente Bisson, qual e&#8217; lo scenario che oggi il Collegio dei Geometri della Provincia di Vicenza deve fronteggiare?</span></p>
<p>Lo scenario più evidente è la disaffezione dell’investitore verso l’edilizia di primo livello e in generale la difficoltà di percepire quale sarà il panorama futuro, sia dell’esigenza abitativa, alla luce dell’invenduto attuale, sia dello sviluppo della piccola e media impresa, in ragione alla “necessaria” convivenza col sistema creditizio. Francamente la ricetta per fronteggiare una  “emergenza” simile non credo stia nel prontuario di alcun tecnico presidente di Collegio o di Ordine professionale, supponendo che ci si trovi tutti coinvolti nel diffondere ai propri iscritti l’idea che questo periodo – che sarà storia – vede più che mai valida la corrispondenza tra impegno per la specializzazione e possibilità di veder riconosciuto il proprio lavoro.</p>
<p><span style="color: #c5047b;">Come si fa a programmare il futuro in un periodo di grande crisi, caratterizzato da una forte diminuzione dei permessi per costruire e dal conseguente dimezzamento delle lottizzazioni e dal calo di marginalità per tutti i soggetti coinvolti nel settore?</span></p>
<p>L’attuale prudenza anche dei piccoli investitori porta a considerare che una parte del lavoro dei prossimi anni sarà concentrato al recupero dell’edificato esistente. La trasformazione e la razionalizzazione degli spazi abitativi – pare – soppianterà in un primo tempo la corsa alle nuove edificazioni, evitando il fenomeno dell’insensibile abbandono dell’esistente. Dalle esigenze di rivalorizzazione del patrimonio edilizio nasceranno quindi dei nuovi parametri di professionalità, che saranno subito riconoscibili dal rilievo del “sistema edificio” (impianti, sub-sistemi, patologie) alla “consegna tecnica” degli organismi recuperati.</p>
<p><span style="color: #c5047b;">Parliamo di energia: la provincia di Vicenza e, più in generale, il Veneto sono tra le zone più attive nell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, con il buon numero di pannelli solari installati grazie allo sfruttamento degli incentivi statali. Cosa si può fare per migliorare ancora l’efficienza energetica?</span></p>
<p>L’efficienza energetica è diventata ormai una definizione intuitiva per indicare la qualità di un edificio, mentre si tralascia di diffondere che può riferirsi alla capacità di generare e di utilizzare l’energia in modo migliore, mettendo addirittura in discussione l’efficienza, o meno, del sistema distributivo dell’energia. Come spesso accade, si chiede all’utente finale la sensibilità al risparmio energetico, trascurando che la scarsa concorrenza nel mercato dell’energia può condizionare a monte l’efficienza dell’intero sistema.</p>
<p><span style="color: #c5047b;">Passiamo alla Regione Veneto: una spinta politica federalista, di grande successo, sta invitando da anni la Regione a fare sistema per far emergere le grandi qualità del Nord-Est. È ottimista per il nostro futuro o, a suo avviso, la speranza è meno verde di quel che sembra?</span></p>
<p>Sicuramente simpatico il richiamo alla psicologia del colore. Nella domanda, però, mi attrae molto il riferimento alle qualità del Nord-Est e posso indicare che queste prerogative, radicate anche nel nostro territorio Vicentino, non smetteranno mai di essere un insegnamento anche per i più giovani. Abbiamo ragazzi diplomati che “scel-go-no” il tirocinio presso Imprese edili per imparare un mestiere sul campo; ci sono giovani topografi che a neanche 30 anni sono riconosciuti per rilevazioni a livello nazionale; nel nostro Collegio gravitano più di duecento iscritti, su duemilatrecento, come volontariato nelle commissioni specialistiche. Con queste premesse siamo ottimisti. La Regione Veneto sia altrettanto intraprendente nel proseguo del  progetto di legge n. 433 del 2 ottobre 2009 “Statuto Regionale del Lavoro Autonomo”: sapremo così “quanto verde sia la speranza”.</p>
<p><span style="color: #c5047b;">Secondo lei i geometri potranno, grazie a questo piano, essere più autonomi e dipendere meno dalle scelte di politici ed uffici locali?</span></p>
<p>Ogni norma può variare la sua incisività a seconda di chi la applica. La sensibilità delle Amministrazioni deve essere quella di intendere le norme a servizio del cittadino e non uno strumento per scoraggiarne, a volte, le iniziative. In questa ottica non si creerà dipendenza dalla scelta politica o dagli uffici locali, ma fattiva collaborazione con gli enti, così da potersi affidare a quell’autonomia che già esiste con le denunce di inizio attività, senza i timori di dover certificare personalmente la conformità a tutta una serie di norme che vanno “dall’era neolitica ai parafulmini su marte”.</p>
<p><span style="color: #c5047b;">Passiamo al tema della formazione: come deve migliorare la crescita professionale dei geometri più giovani?</span></p>
<p>La formazione dovrà considerare che le esigenze attuali della Committenza sono ormai orientate, anche inconsapevolmente, verso lo standard europeo: tecnicità,  specializzazione e garanzia saranno gli assiomi della prestazione professionale. La crescita coinvolgerà, quindi, anche i meno giovani che dovranno avvicinarsi all’idea della formazione specialistica e della fattiva collaborazione interprofessionale, per affermare, sostenere e difendere la qualità dell’opera, essendo già remota l’epoca dei tuttologi.</p>
<p>Carlo Lenotti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL SÌ DEI CONDOMINI VICENTINI ALLE SOLUZIONI ECOSOSTENIBILI</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/il-si-dei-condomini-vicentini-alle-soluzioni-ecosostenibili-4519.html</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ricorso alle energie ecocompatibili sta avendo un ottimo riscontro. Si tratta di interventi certamente onerosi da un punto di vista economico, ma il cittadino è mediamente bene informato per quanto riguarda incentivi e contributi statali e ne comprende i vantaggi nel lungo termine.
Lucio Frigo, presidente Anaci di Vicenza 
 
Come presidente provinciale di Anaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il ricorso alle energie ecocompatibili sta avendo un ottimo riscontro. Si tratta di interventi certamente onerosi da un punto di vista economico, ma il cittadino è mediamente bene informato per quanto riguarda incentivi e contributi statali e ne comprende i vantaggi nel lungo termine.</p>
<p><em><span style="font-weight: normal;">Lucio Frigo, presidente Anaci di Vicenza </span></em></strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4520" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/lucio-firgo-pres-anaci-pd10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4520" title="Lucio Firgo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/lucio-firgo-pres-anaci-pd10-300x224.jpg" alt="Lucio Firgo" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Lucio Firgo</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Come presidente provinciale di Anaci Vicenza, come valuta i rapporti con le istituzioni del territorio?</span></p>
<p>Possiamo dirci globalmente abbastanza soddisfatti dei rapporti con le istituzioni. Quel che auspicheremmo sarebbe piuttosto un interesse più attivo da parte della struttura pubblica: noi siamo più che disponibili a mettere al servizio della collettività la nostra professionalità e la nostra competenza nel settore, e riteniamo che una maggiore cooperazione si tradurrebbe in un vantaggio notevole per tutte le parti, sia per il cittadino, che per le istituzioni stesse.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">La professione di amministratore condominiale comprende aspetti di natura molto diversa e richiede competenze di carattere giuridico, tecnico e soprattutto ottime capacità di comunicazione. In che modo Anaci sostiene i propri associati nell&#8217;esercizio di una professione così complessa?</span></p>
<p>Anaci Vicenza da più di venti anni organizza annualmente convegni su ogni aspetto che riguarda l’attività dell’amministratore condominiale, sia esso comunicativo, fiscale o legale. Ogni due mesi inoltre organizziamo degli incontri per i nostri associati a cui sono chiamati ad intervenire tutti quegli specialisti che possono essere di supporto per una più approfondita conoscenza in materia di condominio: commercialisti per l’aspetto fiscale, avvocati per quello legale ed altri professionisti in grado di aggiornarci sulle nuove norme e sugli aspetti tecnici di ascensori, impianti elettrici, termici e di raffrescamento.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Nonostante la preparazione richiesta dal vostro lavoro le difficoltà con i condomini sono molto frequenti: cosa il cittadino deve chiedere al suo amministratore e cosa invece non può pretendere?</span></p>
<p>La casistica per la quale il condomino si rivolge all’amministratore è veramente infinita: veniamo interpellati per questioni relative alle singole unità abitative, anche quando nulla hanno a che fare con le parti comuni, o per banali problemi di comunicazione tra condomini che potrebbero risolversi con una maggiore propensione al dialogo. La vocazione alla mediazione è indubbiamente fondamentale nella nostra professione, ma vorrei sottolineare che l’aspetto più prezioso della nostra preparazione è quello tecnico: un buon amministratore è sempre aggiornato sulla selva di norme riguardanti il condominio, i suoi aspetti fiscali e l’aggiornamento degli impianti. Si tratta di una professionalità che non si può improvvisare e a cui è indispensabile affidarsi per la salvaguardia per proprio immobile.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In questo particolare momento economico siamo tutti molto attenti ad ogni piccola spesa che ci troviamo ad affrontare: cosa può fare l&#8217;amministratore per venire incontro al condomino?</span></p>
<p>In un momento delicato come quello che sta attraversando la nostra economia è importante che l’amministratore sappia ascoltare i propri condomini e comprenderne le esigenze, convincendoli a non rimandare gli interventi più urgenti, ma al tempo stesso aiutandoli ad affrontarne la spesa, diluendo magari gli impegni monetari in un lasso di tempo maggiore.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Risparmio energetico ed energie rinnovabili: cosa può fare l&#8217;amministratore per incentivare l&#8217;interesse per queste tematiche in un momento in cui le leggi stanno diventando sempre più restrittive?</span></p>
<p>Fortunatamente per quanto riguarda la provincia di Vicenza il ricorso alle energie ecocompatibili sta avendo un ottimo riscontro. Si tratta di interventi certamente onerosi da un punto di vista economico, ma il cittadino ne comprende i vantaggi nel lungo termine e, soprattutto, è mediamente bene informato per quanto riguarda incentivi e contributi statali. Dal nostro canto noi amministratori ci impegniamo a proporre, in caso di ristrutturazioni, l’impiego di soluzioni ecosostenibili avanzate per favorire un più naturale ammodernamento degli stabili, soprattutto in vista di un futuro non troppo distante in cui l’aggiornamento in tal senso diventerà – quando già non lo è ora – obbligatorio per legge.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Vi ritenete globalmente soddisfatti del testo unico attualmente in lavorazione?</span></p>
<p>Come Anaci non possiamo dirci soddisfatti della forma attuale di questo testo. Certo, sono state introdotte notevoli migliorie, ma l’impressione globale è che chi lo ha formulato non abbia una conoscenza approfondita delle problematiche condominiali. Più volte abbiamo proposto soluzioni alternative per favorire la creazione di un testo che possa essere al passo con la normativa dei paesi europei più avanzati in materia, ma fino ad ora non si può dire che i nostri suggerimenti abbiano ricevuto un adeguato riscontro.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Cosa si sente di consigliare ad un giovane che desiderasse intraprendere il mestiere di amministratore?</span></p>
<p>Quello che mi sento di raccomandare ad un aspirante amministratore è di iniziare dalla base, studiando approfonditamente e con serietà tutte le norme indispensabili per orientarsi nel mondo condominiale, e di non trascurare mai di aggiornarsi. Il corso base organizzato annualmente dal Centro Produttività del Veneto con la Camera di Commercio, cui Anaci Vicenza fornisce consulenza per il programma e i docenti, è strutturato proprio per fornire le conoscenze propedeutiche indispensabili per l’avvio alla professione.</p>
<p>Francesca Mischi</p>
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		<title>MISURE CONCRETE NECESSARIE PER SUPERARE LA CRISI</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 09:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Occorre snellire la burocrazia, velocizzare i tempi decisionali, varare piani di sostegno finanziario per le piccole e medie imprese, dare impulso a programmi urbanistici concreti che favoriscano il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.
Tiziano Nicolini, presidente di Ance Padova
Presidente Nicolini, quali sono attualmente le priorità che il Collegio dei Costruttori di Padova deve fronteggiare?
Stiamo affrontando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Occorre snellire la burocrazia, velocizzare i tempi decisionali, varare piani di sostegno finanziario per le piccole e medie imprese, dare impulso a programmi urbanistici concreti che favoriscano il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.</strong></p>
<p><em>Tiziano Nicolini, presidente di Ance Padova</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Presidente Nicolini, quali sono attualmente le priorità che il Collegio dei Costruttori di Padova deve fronteggiare?</span></p>
<p>Stiamo affrontando la più grave crisi dell’edilizia dell’ultimo mezzo secolo; essa è dovuta alla contemporanea caduta degli investimenti pubblici e privati ed aggravata dal “credit crunch” e dal Patto di Stabilità che mina i pagamenti delle imprese. Si tratta di uno scenario decisamente allarmante, ma che non intacca la voglia di noi imprenditori di ricercare ogni possibile strumento per sostenere il settore delle costruzione e ripartire.</p>
<p>Nel campo degli appalti pubblici sono, a nostro avviso, essenziali due modifiche da inserire nel Codice degli Appalti: elevare da 500.000 ad 1.000.000 di euro la soglia dell’affidamento con procedura negoziata e aumentare da 1 a 2,5 milioni la soglia di importo entro cui le amministrazioni possono effettuare le gare con l’esclusione delle offerte anomale.</p>
<p>Si tratta di interventi legislativi su cui ci stiamo impegnando a vari livelli in modo che le amministrazioni appaltanti possano avere la facoltà di limitare il numero di partecipanti ai bandi e che le gare pubbliche non continuino ad essere terreno di scontro tra imprese, con la  pratica di temerari ribassi anche per l’aggiudicazione di lavori d’importo modesto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Parliamo del mercato edilizio: in quale direzione procede e quali sono i settori che hanno a suo avviso maggior bisogno di attenzione e investimenti?</span></p>
<p>Siamo convinti della necessità di puntare su qualità e innovazione, intese come leve strategiche dello sviluppo nelle costruzioni. Qualità ed innovazione che devono riguardare il modello tradizionale di impresa, con una maggior attenzione all’ambiente, al risparmio energetico, al recupero dei contesti urbani degradati, all’utilizzo di nuovi strumenti per il comfort abitativo, come per esempio la domotica, per arrivare ad un ruolo nuovo del costruttore, non più mero esecutore, bensì parte attiva nel processo di “qualità del costruito”.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Parliamo della Regione Veneto: una spinta politica federalista, di grande successo, sta invitando da anni la Regione a fare sistema per far emergere le grandi qualità del Nord-Est. Cosa ne pensa?</span></p>
<p>La locomotiva Veneto, che tutto il mondo ci ha invidiato, deve ripartire dopo questi anni: dobbiamo essere fiduciosi, guardare il futuro con ottimismo e sapremo uscire da questa crisi.</p>
<p>Occorre snellire la burocrazia, velocizzare i tempi decisionali, varare piani di sostegno finanziario per le piccole e medie imprese, dare impulso a programmi urbanistici concreti che favoriscano il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Ho speranza che il federalismo si affermi, consentendo alla nostra regione di tornare ad assumere &#8211; grazie anche alle maggiori disponibilità derivanti dal mantenimento sul territorio di somme oggi inviate a Roma – un ruolo leader nel Paese e in Europa.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Di fronte al calo, se pur lieve, di infortuni sul lavoro in Italia nel periodo 2000-2008, il Veneto e la stessa Padova dimostrano di avere a cuore questo tema, con una riduzione di infortuni più significativa. Nell’ultimo anno (il 2009) Padova e la Regione però hanno leggermente interrotto il trend positivo: cosa si può fare per migliorare, in generale, la situazione?</span></p>
<p>I dati in ogni caso ci confortano, la riduzione tendenziale degli infortuni sul lavoro è frutto anche dell’impegno che Ance Padova sostiene in collaborazione con la Scuola Edile e il Comitato Paritetico per la prevenzione degli infortuni, attraverso la formazione delle maestranze, l’informazione e le visite di consulenza nei cantieri.</p>
<p>La strada è ancora lunga, ma il nostro dovere nella crescita della cultura della sicurezza nei cantieri è assicurato.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Secondo la sua esperienza, qual è oggi lo spazio che i giovani costruttori trovano all’interno del settore?</span></p>
<p>I giovani sono il futuro: nel nostro interno abbiamo dei ragazzi veramente validi che si impegnano, che costituiscono un gruppo importante e che danno un apporto nuovo alla nostra professione di costruttori. Nel nostro nuovo Statuto abbiamo previsto che il Presidente del Gruppo Giovani sia di diritto uno dei Vicepresidenti di Ance Padova.</p>
<p>Auspico che si rafforzino i collegamenti tra il mondo imprenditoriale e il mondo educativo e didattico della formazione, volto a far conoscere la vita del cantiere non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche relazionale e, specialmente, sotto il profilo della sicurezza.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Per concludere, il settore edile ha, mai come oggi, bisogno di dialogo costruttivo tra tutti gli attori coinvolti: crede anche lei che questa sia la ricetta per ritrovare la crescita complessiva del settore o ne ha una in particolare?</span></p>
<p>La nostra è un’attività complessa che richiede svariate competenze e un bagaglio di conoscenze che una semplice iscrizione ad un registro delle imprese non può né fornire né certificare. Devono operare nel mondo delle costruzioni solo coloro i quali abbiano determinati requisiti e non improvvisati operatori. È quindi necessaria una qualificazione delle imprese, in modo da filtrarne l&#8217;accesso al mercato e impedirlo a chiunque non abbia determinati requisiti.</p>
<p>Carlo Lenotti</p>
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		<title>UNA MANO TESA VERSO LE PICCOLE IMPRESE</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dare sostegno e rilievo alle piccole realtà che, nonostante siano la spina dorsale dell’economia nazionale, non sono adeguatamente tutelate e supportate.
 
 
Sergio Gelain, Presidente CNA di Padova

La Confederazione Nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa di Padova è un’associazione di categoria attiva sul territorio a partire dal 1974.
La CNA padovana, da più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dare sostegno e rilievo alle piccole realtà che, nonostante siano la spina dorsale dell’economia nazionale, non sono adeguatamente tutelate e supportate.</strong><br />
<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_4316" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><em><img class="size-medium wp-image-4316" title="Sergio Gelain" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sergio-gelain-pres-cna-pd10-300x267.jpg" alt="Sergio Gelain" width="300" height="267" /></em><p class="wp-caption-text">Sergio Gelain</p></div>
<p><em>Sergio Gelain, Presidente CNA di Padova<br />
</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">La Confederazione Nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa di Padova è un’associazione di categoria attiva sul territorio a partire dal 1974.</span></p>
<p>La CNA padovana, da più di trent’anni, opera in favore dell’impresa, per il suo proficuo inserimento all’interno della società e del mercato: oggi conta più di 6000 associati e 21 sedi dislocate sull’intera provincia.</p>
<p>Quest’associazione di categoria svolge un ruolo di supporto all’impresa attraverso i suoi servizi, come l’informazione sulla legislazione, la formazione, le convenzioni con gli istituti di credito.</p>
<p>L’attività di un simile organismo risulta di fondamentale importanza per le aziende, soprattutto in questo periodo di recessione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Presidente Gelain, qual è il quadro generale dell’artigianato a Padova?</span></p>
<p>Il comparto che vive maggiori difficoltà nella provincia di Padova è quello dei contoterzisti, in particolare mi riferisco ai settori del legno, dell’edilizia, della metalmeccanica.</p>
<p>Le difficoltà sono da attribuire a due fattori strettamente connessi tra loro: il calo drastico delle commesse e la difficoltà nel recupero dei crediti.</p>
<p>Ultimamente si avvertono dei timidi segnali di ripresa, tuttavia non si può ancora dichiarare chiusa la stagione di crisi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono i settori per cui si distingue la provincia padovana?</span></p>
<p>I settori per i quali la provincia di Padova eccelle sono quello della metalmeccanica, dell’elettromeccanica, della robotica e il comparto biomedicale. Ultimamente è in forte crescita la bioedilizia.</p>
<p>La bioedilizia fino a pochi anni fa era considerata un’attività ‘elitaria’: sia le imprese sia i committenti si potevano contare sulle dita di una mano. Si nutrivano forti pregiudizi nei confronti di questo modo di costruire, ma ora, di fronte alle necessità di risparmio energetico e di smaltimento dei rifiuti, la bioedilizia inizia ad affermarsi in modo massiccio. Anche nella nostra provincia sono emerse alcune aziende di punta.</p>
<p>Nella Regione Veneto questo settore fa riferimento al Metadistretto del CNA di Treviso, l’unico riconosciuto in Italia fino ad ora che si occupi di sostenibilità.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Qual è la situazione del comparto edilizio?</span></p>
<p>Nel comparto edilizio si registra una diminuzione delle ore lavorate, per la precisione il calo è di poco superiore al 20 %, dal 2008 al 2009.</p>
<p>Questo sta ad indicare una riduzione del numero dei dipendenti, non una chiusura delle imprese: solamente il 3-4% hanno cessato l’attività.</p>
<p>Ovviamente il calo delle ore lavorate corrisponde al ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti che non lavorano.</p>
<p>Il meccanismo di crisi è innescato principalmente dal forte decremento delle nuove costruzioni, che influisce di poco per chi lavora nel settore del privato, ma costituisce una forte perdita per chi lavora conto terzi.</p>
<p>Inoltre, ci si aspettavano risultati più significativi dal “Piano casa”, ma ovviamente non è sufficiente una legge che permetta di costruire per costruire.</p>
<p>Le nuove edificazioni sono bloccate per un difficoltoso accesso al credito: la CNA di Padova s’impegna infatti anche nella stipulazione di accordi con le banche per ridurre i costi e avere tassi d’interesse più vantaggiosi per le imprese associate.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In relazione alla situazione di crisi, quanto e come sono state colpite le imprese padovane?</span></p>
<p>I dati sono decisamente in linea con le statistiche nazionali. Ragionando in termini biennali, il settore edilizio della provincia di Padova è stata colpito anticipatamente dalla recessione rispetto alle altre province del nordest: i primi segnali si erano avvertiti già nel 2007-2008.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali misure sono state adottate per contrastare la crisi?</span></p>
<p>Indubbiamente nelle piccole imprese rivestono una fondamentale importanza alcune caratteristiche come la creatività, l’elasticità e l’inventiva.</p>
<p>Infatti, grazie a queste qualità la piccola impresa è in grado di adeguarsi maggiormente alla situazione di crisi economica rispetto a quella più grande, ma riesce anche a dare una risposta più efficace attraverso l’innovazione.</p>
<p>Il nostro impegno come CNA si sta manifestando su due fronti: l’accesso facilitato al credito per le piccole aziende che, successivamente alla crisi delle banche, non hanno vita facile e, in secondo luogo, il supporto normativo. Cioè affianchiamo le imprese nell’interpretazione e nell’adeguamento alle nuove normative locali, nazionali ed europee. Un esempio può essere la nuova procedura di gestione dei rifiuti SISTRI.</p>
<p>In conclusione, è giusto dare sostegno e rilievo alle piccole realtà che, nonostante siano la spina dorsale dell’economia nazionale, non sono adeguatamente tutelate e supportate.</p>
<p>L’entità della crisi infatti si misura soprattutto su queste attività che non hanno gli strumenti e i mezzi per “difendersi”.</p>
<p>Noi, come CNA, ci proponiamo di aiutare le piccole e medie imprese fornendogli mezzi adeguati ed affiancandole nell’applicazione.</p>
<p>Chiara Alberini</p>
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		<title>SERVE IL CORAGGIO DI AFFRONTARE NUOVI MERCATI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi l’invenduto è molto, ma anche la domanda è alta. Le richieste ci sono ma non incontrano una risposta adeguata: il compito delle aziende, assieme alle associazioni, è di intervenire per sanare questo e altri dislivelli.
 
 
 
Renato Ceccarello, segretario generale Filca Cisl Padova
Segretario Ceccarello, in base alle analisi condotte da FILCA, come si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi l’invenduto è molto, ma anche la domanda è alta. Le richieste ci sono ma non incontrano una risposta adeguata: il compito delle aziende, assieme alle associazioni, è di intervenire per sanare questo e altri dislivelli.</strong><br />
<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_4311" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><em><img class="size-medium wp-image-4311" title="Renato Ceccarello" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/renato-ceccarello-segr-filca-cisl-pd10-300x225.jpg" alt="Renato Ceccarello" width="300" height="225" /></em><p class="wp-caption-text">Renato Ceccarello</p></div>
<p><em>Renato Ceccarello, segretario generale Filca Cisl Padova</em><br />
<span style="color: #c4057b;">Segretario Ceccarello, in base alle analisi condotte da FILCA, come si presenta l&#8217;andamento del settore edilizio a Padova e provincia in questo nuovo anno? È possibile parlare di una lenta emersione dalla crisi?</span></p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;andamento del settore in questo nuovo anno, la situazione si presenta non meno preoccupante rispetto al 2009. Secondo una stima fatta dalle Casse Edili, nel 2010 si prevede una diminuzione degli occupati del 7-8 % rispetto allo scorso anno. La ripresa non si sta verificando e se nello scorso anno le imprese hanno sopportato la crisi, forti delle risorse che avevano accantonato precedentemente, ora rischiano di non reggere il peso di una tale congiuntura economica che si protrae nel tempo. Tutto ciò viene aggravato dal fatto che i crediti delle banche cominciano a diminuire e il piano casa non ha invertito l&#8217;andamento del mercato. Inoltre molto dannoso è stato il blocco dei lavori pubblici dovuto al patto di stabilità fatto con i comuni. Proprio l&#8217;ambito pubblico può e deve dare nuova spinta e slancio al settore incrementando anche le occupazioni.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali strumenti ha adottato FILCA per aiutare il comparto a superare questo momento difficile e molto rischioso sia per le aziende che per i lavoratori?</span></p>
<p>Innanzitutto, grazie al contributo di Filca, per la prima volta sono stati indetti gli Stati Generali del settore coinvolgendo tutti i diretti interessati, dagli imprenditori, ai lavoratori, alle associazioni fino al Governo e alle istituzioni nazionali e locali. L&#8217;intento è stato quello di creare una tavola rotonda per discutere in maniera proficua della situazione di emergenza che stiamo attraversando. L&#8217;iniziativa è stata di fondamentale importanza per richiedere uno sblocco del Patto di Stabilità che possa dare nuova spinta ai lavori, e anche per suggerire proposte a integrazione del piano casa del governo. Infatti tematiche come il recupero dell&#8217;esistente e del costruire secondo la logica del risparmio energetico, sono fondamentali per il futuro del settore edile.</p>
<p>Altre iniziative poi sono state pensate per i lavoratori come la creazione di una Borsa Lavoro in collaborazione con la Cassa Edile, la quale rappresenta uno strumento di formazione per tutti i lavoratori in cassa integrazione. Questa attività, iniziata lo scorso anno, verrà realizzata anche per tutto il 2010.</p>
<p>Oltre a quanto detto, sono stati fatti degli accordi con il Prefetto e la Provincia riguardo agli ammortizzatori sociali per i lavoratori che proseguiranno per tutto quest&#8217;anno. Un caso particolare invece riguarda la zona della bassa padovana, dove è tipica la lavorazione del mobile in stile, che negli ultimi due anni ha visto una crisi molto grave. Grazie al Prefetto si è raggiunto un accordo con la Cassa di Risparmio che ha permesso ai lavoratori di avere una anticipazione della cassa di integrazione. In questa zona la crisi era  partita prima del 2009, dunque la situazione, già molto grave, necessitava di un intervento particolare e personalizzato al caso.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In un contesto di questo genere, come si è presentato e come appare in questi primi mesi dell&#8217;anno la situazione del lavoro nero? La crisi ha portato cambiamenti a questo riguardo?</span></p>
<p>Risulta sempre molto difficile avere dati certi sul lavoro nero e non c&#8217;è dubbio che, con la crisi, aumenti pure la presenza di lavoro irregolare. Un fattore legato a questo fenomeno è l&#8217;aumento del lavoro part-time (registrato tramite le Casse Edili), il quale nasconde la presenza del lavoro nero. Siamo intervenuti con delle regolamentazioni specifiche per cui si è stabilito che ogni azienda non possa avere più del 3% di lavoratori part-time e, nel caso in cui superi questa percentuale, la Cassa Edile non concederà più il Durc per i lavori pubblici e privati.</p>
<p>Tuttavia siamo convinti che questo non basti, dunque sono state vagliate altre proposte per introdurre nuovi strumenti contro l&#8217;irregolarità. Prima di tutto una sorta di patente a punti che premi le aziende regolari non solo per quanto riguarda il lavoro nero ma anche la sicurezza. Ovviamente, se da un lato queste verranno premiate, chi non rispetta le regole sarà sanzionato e i punti diminuiranno rendendo così evidente l&#8217;affidabilità o meno dell&#8217;azienda.</p>
<p>Altra iniziativa importante è poi la formazione per gli imprenditori. Fino ad oggi, se per il lavoratore erano obbligatorie 16 ore iniziali di formazione, per quanto riguarda invece l&#8217;imprenditore non c&#8217;è mai stata nessuna regolamentazione di questo tipo per cui può aprire un&#8217;impresa semplicemente recandosi alla Camera di Commercio. Questo è un paradosso assurdo e dannoso per lavoratori e aziende, per cui è necessario cambiare le regole migliorandole nell&#8217;interesse di tutti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Parlando della lotta al lavoro nero, ma anche di tutte le altre iniziative di FILCA, trovate un’effettiva collaborazione da parte delle aziende? È possibile, in base alla vostra esperienza a Padova, lavorare insieme per garantire preparazione, sicurezza e regolarità del lavoro?</span></p>
<p>Nella zona del padovano possiamo contare su una buona collaborazione tra la nostra associazione e le imprese. Un esempio di ciò sono gli Stati Generali convocati recentemente. Tuttavia quello che possiamo constatare è che le imprese con troppa semplicità trovano giustificazioni o scuse per non aprirsi a mercati innovativi o a logiche diverse di produzione. Manca il coraggio di fare del nuovo. In molti casi il prodotto viene realizzato in base a logiche di business senza guardare alla qualità o alla effettiva richiesta da parte del mercato. Un esempio di questo è il fatto che, ad oggi, se  è vero che nel settore immobiliare l&#8217;invenduto è molto, è anche vero che la domanda è molto alta, le richieste ci sono ma non incontrano una risposta adeguata. Ciò fa riflettere sui possibili errori fatti per arrivare ad avere una domanda e un&#8217;offerta che non coincidono e il compito delle aziende, assieme alle associazioni, è di intervenire per sanare questo e altri dislivelli.</p>
<p>Parlando poi di mercati innovativi, ci riferiamo alla logica costruttiva del risparmio energetico e della bio-edilizia che sicuramente sarà il futuro delle costruzioni ma che non trova ancora molto mercato per i costi troppo alti. Bisogna intervenire sulla speculazione delle aree urbanizzate per abbattere i costi, altrimenti le nuove costruzioni rischiano di rimanere invendute e il mercato manca di competitività.</p>
<p>Laura Santi</p>
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		<title>NO AL FEDERALISMO SULLE REGOLE DEL COSTRUIRE</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cosiddetto “Piano Casa” non sta dando i frutti sperati. Era un piano regionale ma ogni comune lo ha applicato a modo suo, guardando esclusivamente alle proprie esigenze.
 
 
Pierluigi Capuzzo, presidente Collegio dei Geometri di Padova
Presidente Capuzzo, qual e&#8217; lo scenario che oggi il Collegio dei Geometri della Provincia di Padova deve fronteggiare?
Purtroppo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cosiddetto “Piano Casa” non sta dando i frutti sperati. Era un piano regionale ma ogni comune lo ha applicato a modo suo, guardando esclusivamente alle proprie esigenze.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_4307" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><em><img class="size-medium wp-image-4307" title="Pierluigi Capuzzo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/pierluigi-capuzzo-pres-collegio-geometri-pd10-300x225.jpg" alt="Pierluigi Capuzzo" width="300" height="225" /></em><p class="wp-caption-text">Pierluigi Capuzzo</p></div>
<p><em>Pierluigi Capuzzo, presidente Collegio dei Geometri di Padova</em><br />
<span style="color: #c4056b;">Presidente Capuzzo, qual e&#8217; lo scenario che oggi il Collegio dei Geometri della Provincia di Padova deve fronteggiare?</span></p>
<p>Purtroppo la crisi è tutt’altro che finita e il comparto edile è forse il settore che maggiormente ne subisce le conseguenze. Il nostro lavoro, che è principalmente al servizio del settore edile, ne risente pesantemente. Ho segnali piuttosto inquietanti dalla nostra base, anche se, debbo dire, che forse il nostro lavoro è meno penalizzato di quello dei nostri colleghi laureati.</p>
<p>Come programmare il futuro in un periodo di grande crisi, vista la forte diminuzione dei permessi per costruire, le conseguenti lottizzazioni dimezzate e il calo di marginalità per tutti i soggetti coinvolti nel settore?</p>
<p>Programmare il futuro è una cosa che non si fa più da tempo: oggi bisogna organizzarsi e cogliere le opportunità nell’immediato, ringraziando se si riesce a lavorare. Questo almeno in linea di massima. Poi è ovvio che ci sono situazioni migliori e situazioni peggiori.</p>
<p>Parliamo di risparmio energetico: la provincia di Padova e, più in generale, la regione Veneto sono piuttosto attive nell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, visto il buon numero di pannelli solari installati grazie allo sfruttamento degli incentivi statali. Cosa si può fare per migliorare ancora l’efficienza energetica?</p>
<p>Credo che quello che già si sta facendo sia molto, perché ormai il concetto di risparmio energetico è entrato anche nelle fasce di operatori più restie alle innovazioni (vedi piccole imprese di costruttori). D’altronde quando la clientela ti chiede la casa certificata, o ti adegui o non vendi. Il passo successivo sarà di adeguare il patrimonio edilizio esistente e credo che su questo ci sarà molto da fare.</p>
<p><span style="color: #c4056b;">Passiamo alla Regione Veneto: una spinta politica federalista sta invitando da anni la Regione a fare sistema per far emergere le grandi qualità del Nord-Est. Ci riuscirà?</span></p>
<p>Io sono un ottimista per natura, ma su questo punto ho qualche perplessità. Ottimo il federalismo fiscale, su questo non ho dubbi, ma sul resto non vorrei che ci trovassimo con mille parrocchie che applicano mille regolette diverse. Noi operatori abbiamo già un esempio lampante di quel tipo di federalismo, visto che dobbiamo applicare norme dettate da un regolamento edilizio diverso in ogni comune.</p>
<p><span style="color: #c4056b;">Secondo lei i geometri potranno, grazie al recente piano di edilizia, essere più autonomi e dipendere meno dalle scelte di politici ed uffici locali?</span></p>
<p>Se parliamo del cosiddetto “Piano Casa”, ebbene non sta dando i frutti sperati. Per rispondere puntualmente alla sua domanda, mi ricollego a quella precedente: pensi che ogni comune ha applicato il “Piano Casa” a modo suo secondo le sue specifiche esigenze. Eppure era una legge valida per tutta la regione.</p>
<p>Passiamo al tema della formazione: come deve migliorare la preparazione dei geometri più giovani?</p>
<p>Il nostro Collegio è estremamente attento alla formazione e organizza corsi di aggiornamento a regime costante, sia per i giovani, sia per i colleghi più anziani. Tra l’altro è ormai un obbligo deontologico a cui dobbiamo attenerci. Sul punto c’è un ribollire di novità, determinate soprattutto dalla riforma scolastica che incide pesantemente anche sulla formazione dei nostri ragazzi. Per la verità non c’è, ora come ora, chiarezza assoluta sul tema scuola, ma siamo presenti e attenti perché il treno della formazione ci veda suoi autorevoli passeggeri.</p>
<p>Carlo Lenotti</p>
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		<title>UN CONFRONTO SULLA QUALITÀ DEL COMPARTO A TUTTI I LIVELLI</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Serve qualità non solo delle costruzioni, ma a che in termini sociali. Auspichiamo un rinnovamento dell’edilizia e contiamo che questa dura crisi stimoli un nuovo responsabile confronto.
 

Paolo Vinaccia, segretario FILLEA CGIL di Padova

Si è concluso da qualche settimana il Congresso Nazionale di Fillea tenutosi quest&#8217;anno in Abruzzo,  come forte segnale di vicinanza alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Serve qualità non solo delle costruzioni, ma a che in termini sociali. Auspichiamo un rinnovamento dell’edilizia e contiamo che questa dura crisi stimoli un nuovo responsabile confronto.</strong><br />
<em> </em></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_4304" class="wp-caption alignright" style="width: 236px"><img class="size-medium wp-image-4304" title="Paolo Vinaccia" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/paolo-vinaccia-segr-prov-fillea-cgil-pd10-226x300.jpg" alt="Paolo Vinaccia" width="226" height="300" /><p class="wp-caption-text">Paolo Vinaccia</p></div>
<p>Paolo Vinaccia, segretario FILLEA CGIL di Padova<br />
</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Si è concluso da qualche settimana il Congresso Nazionale di Fillea tenutosi quest&#8217;anno in Abruzzo,  come forte segnale di vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso anno. Oltre alla riconferma di Walter Schiavella come presidente, quali sono stati i punti toccati e discussi durante il Congresso?</span></p>
<p>Il congresso della CGIL, così come quello della nostra categoria, verte sulla necessità di ri-progettare un Paese diverso rispetto a quello in cui stiamo vivendo da dieci anni a questa parte.  L’Aquila purtroppo, a causa della dura tragedia che sta attraversando, può essere vista come un esempio di come in alcune zone d&#8217;Italia, negli anni passati, invece di investire nel recupero e nel restauro anche in chiave antisismica, si sia purtroppo costruito senza gli standard di sicurezza richiesti.  Anche la cosiddetta ricostruzione è emblema dei tempi “bui” che stiamo vivendo. In Italia una tale tragedia è stata vista come un grande business da imprenditori senza scrupoli, è stata gestita in modo mediatico dal Governo per aumentare il proprio consenso, mentre quello che emerge dopo un anno è che i problemi della grande maggioranza dei cittadini non sono stati ancora risolti. Purtroppo la realtà di quanto si vive è diversa dalla rappresentazione che viene “trasmessa” in Italia.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">La nuova frontiera del costruire e dell&#8217;abitare sostenibile è un argomento trattato e vicino alle iniziative di Fillea? E in particolare per la zona di Padova ci si sta muovendo in qualche modo per attuare questi nuovi processi?</span></p>
<p>La FILLEA, come tutta la CGIL, ritiene come presupposto necessario per lo sviluppo della società il riconoscimento della centralità del lavoro, e quindi la promozione dei diritti e della qualità del lavoro, che tradotto nel nostro settore vuol dire anche qualità delle costruzioni. In Italia abbiamo bisogno di contrastare la cultura di chi vuole “svalutare” la funzione sociale del lavoro e ritiene che lo sviluppo sia raggiungibile solamente attraverso l’assenza di regole e lasciando fare il mercato. L’edilizia è un esempio perfetto: in questi ultimi dieci anni  abbiamo avuto una crescita costante dei volumi edificati, come non mai, eppure le condizioni di lavoro sono peggiorate sia in termini di salario che di infortuni, e così anche la qualità del costruito è scarsa, basta osservare lo sprawl nel territorio Veneto. Quanto accaduto in edilizia è la dimostrazione del fatto che, affinché ci sia progresso, è necessario qualificare e tutelare il lavoro. Solo così possiamo avere anche la qualità di ciò che si costruisce. Noi sosteniamo da molti anni la necessità di vincolare tutte le nuove  costruzioni a “veri” criteri di bioedilizia e di risparmio energetico e per questo è necessaria la modifica dei regolamenti edilizi dei comuni. Inoltre serve una diversa programmazione politica nell&#8217;uso del territorio e l’abbandono del modello che fino ad oggi abbiamo subito in Veneto, quello basato sull’unico criterio della gestione del territorio a colpi di varianti totalmente appiattite sugli interessi delle speculazioni immobiliari.</p>
<p>Questa crisi economica ci ha fatto rendere conto che è necessario avere una edilizia seria, responsabile, legale ,piuttosto che ritrovarci, come oggi, con un mercato totalmente drogato e privo di un adeguato controllo a tutela dell’interesse dei cittadini.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Cosa garantisce la vostra associazione ai costruttori e perché è importante essere parte della famiglia di Fillea?</span></p>
<p>Il nostro sindacato, in continuità con i valori profondi della storia della CGIL che sono stati il motore per la crescita dell’Italia sia in termini civici che economici, in questi anni vuole semplicemente continuare a fare il proprio mestiere che è quello di tutelare i lavoratori in modo solidale e discutere in modo responsabile con i costruttori le regole per costruire con qualità una città e un paese. Per qualità intendiamo sia qualità materiale del manufatto sia qualità anche in termini sociali, aspetti che sono interdipendenti. A Padova insieme agli altri sindacati del nostro settore, abbiamo più volte proposto ai costruttori percorsi per un rinnovamento dell’edilizia e contiamo che questa dura crisi stimoli un nuovo confronto responsabile. Per noi è fondamentale impegnarci per rilanciare l’edilizia, con un ampio intervento anticongiunturale pubblico, con piani di recupero urbanistico dei quartieri di Padova (come avviene nelle moderne città europee), con il rilancio dell’edilizia residenziale popolare, con il superamento dei limiti del patto di stabilità, e con la revisione dell’assegnazione degli appalti con il massimo ribasso.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Analizzando i primi mesi del 2010 e, soprattutto, in base al difficile periodo attraversato dal settore delle costruzioni nel 2009, quali sono le previsioni che si sente di fare e cosa auspica affinché il comparto conosca una ripresa duratura?</span></p>
<p>Purtroppo le nostre previsioni sono state confermate, visto che il 2010 è peggiore del 2009 e chi, come l’attuale governo, ha cercato di rappresentare una crisi già in via di superamento ha irresponsabilmente negato politiche adeguate per affrontare la crisi anche in edilizia. Noi d’abitudine non ci auguriamo niente in particolare, cerchiamo semplicemente di impegnarci ancora di più per rinnovare i contratti collettivi di lavoro a livelli dignitosi per i nostri lavoratori sia in termini di salario che di valorizzazione della professionalità. Gli edili amano il proprio lavoro perché al termine del cantiere rimane un’opera che durerà nel tempo e che sarà utile a qualcun’altro; partendo da questo sentimento noi cercheremo di promuovere in ogni momento la cultura del rispetto dei cittadini e anche delle generazioni future, che, tradotta in edilizia, vuol dire costruire con quei principi di sostenibilità e responsabilità che in questi anni purtroppo sono molto mancati.</p>
<p>Laura Santi</p>
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		<title>FLESSIBILITÀ SUI MUTUI PER RILANCIARE L’ECONOMIA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 09:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bio-edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il 2009 il sistema ha subito un&#8217;incrinatura in quanto non si è mosso nella flessibilità dei mutui. È fondamentale la possibilità del congelamento temporaneo dei mutui e una modificabilità in termini di durata per rilanciare gli investimenti.
Omero Cazzaro, segretario provinciale FENEAL UIL di Padova
Quali sono gli impegni fondamentali che FENEAL si prende nei confronti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Durante il 2009 il sistema ha subito un&#8217;incrinatura in quanto non si è mosso nella flessibilità dei mutui. È fondamentale la possibilità del congelamento temporaneo dei mutui e una modificabilità in termini di durata per rilanciare gli investimenti.</strong><br />
<em>Omero Cazzaro, segretario provinciale FENEAL UIL di Padova</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono gli impegni fondamentali che FENEAL si prende nei confronti dei lavoratori? La vostra associazione trova una buona risposta sul territorio padovano da parte di lavoratori e aziende?</span></p>
<p>Visto il momento difficile che il comparto sta affrontando, FENEAL sta concentrando la propria attenzione sulla ristrutturazione del settore edilizio. L&#8217;obiettivo principale è il mantenimento occupazionale attraverso formule quali la Cassa Integrazione, la Gigo e la Gig. Un grosso problema che si è verificato in questo periodo nella bassa padovana è la crisi del settore della lavorazione del mobile in stile, il quale rischia addirittura l&#8217;estinzione. Da un&#8217;analisi accurata degli ultimi vent&#8217;anni è emersa una mancanza di adeguate strategie di marketing, di aggiornamento dei modelli e dei prodotti che oggi, in un contesto globalizzato, hanno perso in competitività e dunque  sono fortemente a rischio di sopravvivenza. Per soccorrere il comparto sono state coinvolte le strutture provinciali e, accanto a queste, è risultato fondamentale l&#8217;intervento della Regione Veneto attraverso la Cassa Integrazione in deroga iniziata nel 2009 e protrattasi nel 2010.</p>
<p>Oltre al ruolo di sostegno l&#8217;attività di FENEAL si concretizza al momento della contrattazione. Si stanno portando a termine i contratti nazionali, con la sottoscrizione di tutte le sigle sindacali che sono importanti per la comune gestione degli enti paritetici.</p>
<p>Negli ultimi anni la nostra associazione ha conosciuto una crescita di consensi da parte sia dei lavoratori che delle aziende e, in particolare, la crescita di collaborazione con quest&#8217;ultime mostra la  responsabilità e la concretezza con cui FENEAL opera nel settore cercando di risolvere i problemi nell&#8217;interesse di tutti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quanto è importante la formazione e quali sono gli strumenti utilizzati? In che modo è strettamente collegata alla questione della sicurezza e ci sono stati dei cambiamenti, negli ultimi anni, riguardo agli strumenti utilizzati sia per la formazione che per la sicurezza?</span></p>
<p>La formazione è una componente obbligata e non lo è mai stata tanto come in questo momento in cui il modo di costruire sta subendo delle trasformazioni ed è destinato a modificarsi sempre di più seguendo una logica di qualità, sicurezza e risparmio energetico. La formazione dunque è fondamentale e il comparto delle costruzioni in questo è agevolato in quanto può avvalersi della collaborazione della Casse Edile e della Scuola Edile. Gli enti paritetici possiedono gli strumenti necessari per  realizzare una formazione completa, a partire dalle basi per i giovani ragazzi che si affacciano a questo nuovo lavoro, fino ai corsi di restauro per diplomati e laureati.</p>
<p>Con i corsi di formazione siamo riusciti a raggiungere il 50% degli addetti del settore artigiano e quasi la stessa percentuale dei lavoratori in industria, arrivando anche a formare i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza presenti in ogni azienda. La formazione infatti è strettamente legata alla sicurezza perché essa parte proprio dalla conoscenza delle corrette norme di vita in cantiere.</p>
<p>Una nota dolente riguarda la questione dei rappresentanti territoriali per la sicurezza: una figura indispensabile per il controllo del rispetto normativo in quanto il continuo aggiornamento deve essere accompagnato anche dal rispetto delle regole. Questa figura molto importante è tuttavia carente nella nostra provincia e questa è una mancanza a cui bisogna rimediare incoraggiati dal fatto che con gli adeguati controlli, nel 2009 si è registrato un calo di infortuni del 14%. La strada intrapresa dunque è quella giusta tuttavia bisogna prestare attenzione, non abbassare la guardia ed incoraggiare ogni attività che porti a risultati positivi in termini di sicurezza.</p>
<p>Altra questione spinosa è quella della formazione degli stranieri che ormai rappresentano il 50% dei lavoratori. Per loro il problema fondamentale resta la padronanza della lingua italiana che è uno strumento tanto basilare quanto fondamentale per la gestione del lavoro. Per questo sono attivi dei corsi di lingua italiana fuori orario lavorativo che, tuttavia, vengono poco frequentati, vista la preferenza per la formazione durante l&#8217;orario di lavoro. Oltre a questo la Cassa Edile provvede anche a forme assistenziali dirette proprio ai cittadini stranieri.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Si può parlare di una ripresa del settore in questo inizio anno? Ci sono delle iniziative in corso per una ripresa del settore o quali sarebbero i mezzi necessari per ripartire con nuovo slancio?</span></p>
<p>L&#8217;inizio dell&#8217;anno a Padova ha visto nuove difficoltà piuttosto che un&#8217;inversione di tendenza. Se nello scorso anno il settore ha visto la perdita dell&#8217;11% degli addetti, quest&#8217;anno la situazione potrebbe non essere migliore se non addirittura peggiorare. Nel 2009 infatti le perdite sono state parzialmente contenute dalla presenza di ultimazione di portafoglio lavori. Il problema per questo nuovo anno invece è l&#8217;assenza di nuovi contratti che fa registrare così degli esuberi nell&#8217;impiego e che non lascia presagire a nulla di buono.</p>
<p>Le iniziative di rilancio necessarie partono innanzitutto da una politica della casa che deve essere velocizzata da parte della Regione. Sono necessari interventi di recupero delle aree di degrado nel centro storico e nella prima periferia attraverso il Fondo Nazionale per la Casa che risulterebbe un investimento vantaggioso anche per il futuro in quanto porterebbe a minori costi poi di gestione degli alloggi.</p>
<p>Altro aiuto importante al settore dell&#8217;edilizia potrebbe arrivare sostenendo in maniera più decisa il Piano Casa: un progetto che a oggi non ha visto i risultati sperati. Le delibere dei comuni sono troppo restrittive e vanificano dunque l&#8217;intento di far ripartire il settore delle costruzioni. Il sistema creditizio poi deve tornare alla normalità per poter dare nuova linfa agli investimenti nell&#8217;edilizia. Durante tutto il 2009 questo sistema ha subito un&#8217;incrinatura in quanto non si è mosso nella flessibilità dei mutui, mentre invece proprio questa può essere la strada che porta al rilancio. È fondamentale la possibilità del congelamento temporaneo dei mutui e una modificabilità in termini di durata, altrimenti gli investitori non si sentiranno sufficientemente incoraggiati ad intraprendere questi investimenti che possono rilanciare l&#8217;economia.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Considera lo strumento della bio-edilizia un mezzo utile per dare nuovo slancio al comparto edilizio? In Italia e nella provincia di Padova in particolare, questo è un tema sentito o sono ancora troppi i costi e gli impedimenti per poter ragionare in un ottica di sostenibiltà?</span></p>
<p>La bio-edilizia e tutto ciò che riguarda il contenimento energetico, sono tematiche molto attuali e impossibili da ignorare. Arrivati a questo punto è inevitabile cominciare a ragionare in funzione del rispetto per l&#8217;ambiente, e anzi, questo può essere uno strumento utile per rilanciare un nuovo tipo di economia dai costi sicuramente superiori, ma destinati a ripagare nel futuro. Il destino delle costruzioni cambierà sicuramente e si evolverà in sicurezza e in qualità dei materiali, per cui, sebbene ad oggi i costi molto alti possano scoraggiare dall&#8217;intraprendere questo percorso, prevediamo che nel prossimo futuro sarà proprio questo settore quello che darà i migliori risultati nel tempo in termini di qualità e di produttività.</p>
<p>Laura Santi</p>
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