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	<title>Per Voi Costruire &#187; Pietre Naturali</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>RESTAURO CONSERVATIVO  DI PIETRA E MARMO</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 09:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marmo]]></category>
		<category><![CDATA[Pietra]]></category>
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		<description><![CDATA[Il restauro conservativo richiede estrema attenzione all’opera originale e la scelta di metodi e materiali che, pur essendo riconoscibili, salvaguardino l’opera senza intaccarne l’identità 
Con il termine restauro architettonico si definisce quella disciplina che ha l’obiettivo di garantire la conservazione di un oggetto architettonico nelle sue valenze storiche, di valorizzarlo e di consentire il riuso.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="../wp-content/uploads/Restauro-Marmo1.jpg"><img class="alignleft" title="Restauro Marmo" src="../wp-content/uploads/Restauro-Marmo1.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong>Il restauro conservativo richiede estrema attenzione all’opera originale e la scelta di metodi e materiali che, pur essendo riconoscibili, salvaguardino l’opera senza intaccarne l’identità </strong></p>
<p>Con il termine restauro architettonico si definisce quella disciplina che ha l’obiettivo di garantire la conservazione di un oggetto architettonico nelle sue valenze storiche, di valorizzarlo e di consentire il riuso.<br />
Il restauro conservativo ha come obiettivo primario la conservazione della materia esistente, compatibilmente con il riuso degli edifici, che avviene seguendo alcuni criteri basilari, come l’utilizzo di materiali e tecnologie originali, che possono essere riproposte dopo un attento lavoro di rilievo e di studio delle parti esistenti dell’edificio al momento dell’analisi del progetto di restauro.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>SCELTE FONDAMETALI PER IL RESTAURO CONSERVATIVO</strong><br />
Per preservare l’identità e l’originalità di un palazzo, di una chiesa e di una qualsiasi opera architettonica o scultorea in marmo o pietra è necessario che vi sia una compatibilità chimica e fisica dei materiali utilizzati per il restauro, ovvero che, a contatto con quelli della costruzione originaria, non siano potenzialmente dannosi per la materia originale. Importante è inoltre non turbare le condizioni fisiche del manufatto, soprattutto per quanto riguarda traspirazione delle superfici e umidità.<br />
Un altro punto fondamentale è l’attenzione alla materia originale, che deve essere intaccata al minimo.<br />
Ogni intervento di restauro deve avvenire secondo reali necessità e deve essere databile e riconoscibile, affinché non venga confuso con le parti originali; i materiali e le tecnologie devono inoltre essere durevoli e tali da consentire interventi di manutenzione successiva.</p>
<p><strong>FASI INDISPENSABILI PER IL COMPIMENTO A REGOLA D’ARTE</strong></p>
<p>Operativamente un restauro architettonico conservativo viene condotto in cantiere rispettando il susseguirsi di alcune fasi:<br />
<a href="../wp-content/uploads/Restauro-Marmo11.jpg"><img class="alignleft" title="Parapetto" src="../wp-content/uploads/Restauro-Marmo11.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>studio preliminare, che viene eseguito sulla base della documentazione storica presente, di un rilievo e di indagini diagnostiche e conoscitive, oltre che del rilievo dello stato di conservazione e degli interventi avvenuti nel corso della sua storia.<br />
Operazioni preliminari, che consistono nella rimozione di depositi superficiali a secco o con acqua.<br />
Operazioni di preconsolidamento e consolidamento.</p>
<p>Disinfezione e disinfestazione con applicazioni di biocidi tramite pennelli o siringhe.<br />
Pulitura, ovvero rimozione di depositi superficiali come incrostazioni o macchie, che possono essere rimosse con acqua, o mediante impacchi di soluzioni di sali organici o di solventi organici. Dove è necessario è prevista la rimozione meccanica di depositi molto aderenti con scalpello, vibroincisore o micorsabbiatrice.<br />
Stuccatura e reintegrazione, che avvengono per esempio preparando una malta di calce a polvere di marmo, che viene stesa con spatole. Viene poi tamponata la sigillatura mediante spugnatura.<br />
Operazioni di protezione, con applicazione di resine acriliche o siliconiche in soluzione.</p>
<p>Immagini concesse da <strong>TROTTO</strong></p>
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		<title>ALLA RISCOPERTA DELLA PIETRA E DELLE SUE POSSIBILITÀ ESPRESSIVE</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 15:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marmo]]></category>
		<category><![CDATA[Materiale Edile]]></category>
		<category><![CDATA[Pietre Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[L’evoluzione tecnologica nella lavorazione dei marmi permette oggi di far esprimere al meglio la pietra che diventa protagonista delle finiture, delle pavimentazioni, dell’arredo.
Il marmo continua ad attrarre architetti, progettisti e designer, che oggi, come nell’antichità, scelgono marmi, graniti e pietre quali materiali pregiati per modellare le proprie idee. Il perché della fortuna della pietra è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’evoluzione tecnologica nella lavorazione dei marmi permette oggi di far esprimere al meglio la pietra che diventa protagonista delle finiture, delle pavimentazioni, dell’arredo.</strong></p>
<p>Il marmo continua ad attrarre architetti, progettisti e designer, che oggi, come nell’antichità, scelgono marmi, graniti e pietre quali materiali pregiati per modellare le proprie idee. Il perché della fortuna della pietra è inscritto nella bellezza intrinseca del materiale, che può essere esplorato attraverso differenti lavorazioni, che ne realizzano risultati sorprendentemente diversi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">UNA SUPERFICIE PER OGNI AMBIENTE</span></p>
<div id="attachment_4700" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/872-pagina-3-4a_OK.jpg"><img class="size-medium wp-image-4700" title="esempi di composizioni" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/872-pagina-3-4a_OK-300x195.jpg" alt="esempi di composizioni" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">esempi di composizioni</p></div>
<p>Le lastre di pietra, che oggi possono essere tagliate anche in spessori da 1 mm, vengono sempre lavorate in superficie subendo un’importante evoluzione in rispondenza ad esigenze estetiche definite. È quindi importantissimo scegliere il trattamento di superficie giusto, poiché attualmente le possibilità sono davvero numerose: dalle lavorazioni più comuni come levigatura, lucidatura e bocciardatura, fino alla lavorazione a spacco ella fiammatura, sabbiatura, stuccatura e resinatura.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">LAVORAZIONI PER TUTTI I GUSTI</span></p>
<p>Ognuna di queste lavorazioni viene eseguita attraverso procedure e macchinari particolari e riesce ad estrapolare dalla pietra una specifica identità.</p>
<p>Ecco le lavorazioni principalmente utilizzate:</p>
<p>Levigatura: finitura superficiale che avviene per rasamento e che ha lo scopo di rendere una superficie liscia, ma non speculare.</p>
<p>Lucidatura: lavorazione a rasamento con la quale si conferiscono brillantezza e specularità ad una superficie precedente levigata.</p>
<p>Bocciardatura: finitura superficiale ad urto a traccia puntiforme. Viene realizzata manualmente con bocciarda o a mezzo di apposite macchine bocciardatrici.</p>
<p>Superficie “a spacco”: superficie naturale ottenuta spaccando un materiale, cioè forzandolo alla rottura, secondo una determinata direzione.</p>
<p>Fiammatura: trattamento che consiste nel sottoporre una roccia a processo termico. Essa viene portata ad alta temperatura (2000 &#8211; 2500°C) e questo comporta un irruvidimento e una craterizzazione della superficie, con conseguente distacco di minutissime scaglie.</p>
<p>Sabbiatura: finitura superficiale ad urto con traccia puntiforme, realizzata proiettando ad elevata pressione e velocità una miscela composta da un agente abrasivo.</p>
<p>Stuccatura: occlusione di pori, cavità e fessure di una roccia, normalmente effettuata durante la fase intermedia della levigatura.</p>
<p>Resinatura: trattamento di superficie (ma anche di volume) avente come scopo il rinforzo, la risanatura e la ricostituzione dei materiali fragili e/o compromessi, nonché una loro migliore resa estetica.</p>
<div id="attachment_4701" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/casa-bordin-027.jpg"><img class="size-medium wp-image-4701" title="esempi di composizioni" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/casa-bordin-027-300x225.jpg" alt="esempi di composizioni" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">esempi di composizioni</p></div>
<p>Tra le lavorazioni di superficie che stanno avendo un notevole sviluppo, quella dell’anticatura. Tra i procedimenti utilizzati vi è quello di burattatura che garantisce un effetto anticato piuttosto naturale, grazie alla vibrofinitura che accelera il processo di usura fisiologica.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">UNA NUOVA CONCEZIONE DEL MARMO</span></p>
<p>Grazie a queste innovative lavorazioni, la pietra, il marmo e il granito possono davvero divenire protagonisti di nuovi utilizzi ed essere inseriti in svariati ambiti. Attraverso le tecnologie applicate e i macchinari per la rifilatura, è possibile infatti conferire loro forme nuove, assecondando idee e progetti di architetti e designer.</p>
<p>La lavorazione del marmo sta quindi ottenendo numerosi consensi, ma questo non solo a motivo della gamma di possibilità estetiche, ma anche per un fattore inscritto nel suo significato più intrinseco.</p>
<p>Sta emergendo infatti come preponderante una nuova esigenza del mercato, che tende a non dare più alla pietra e alla sua lavorazione un puro valore di utilizzo, bensì a scoprirne i significati più nascosti, in un ritorno alla sfera del simbolismo.</p>
<p>In questo senso sono gli elementi immateriali e originali a primeggiare.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">LA FORZA DELLA PERSONALIZZAZIONE</p>
<div id="attachment_4702" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/vent02.jpg"><img class="size-medium wp-image-4702" title="esempi di composizioni" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/vent02-300x151.jpg" alt="esempi di composizioni" width="300" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">esempi di composizioni</p></div>
<p></span></p>
<p>Il mercato, dal canto suo, ha colto questa nuova sfida e sta cercando di dare risposte, cosicché oggi sta vivendo una formidabile fase di trasformazione. Da un rapporto distaccato con il consumatore, dove un tempo primeggiava l’offerta fortemente standardizzata, si assiste oggi al tentativo di coinvolgerlo sempre più, creando prodotti su misura e personalizzati.</p>
<p>In questo contesto la desiderabilità di un prodotto è legata in misura crescente alla capacità delle imprese di innovare e di elaborare, non soltanto nuove proposte tecnologiche, ma anche e soprattutto significati originali, di senso e di identità.</p>
<p><em>Immagini concesse da MARMI RUSTICI</em></p>
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		<title>IL NUOVO SENSO DELLA PIETRA</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiale Edile]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali edili]]></category>
		<category><![CDATA[ORO 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Pietra]]></category>
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		<category><![CDATA[pietra naturale]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione della pietra]]></category>

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		<description><![CDATA[È necessario scoprire nella pietra una sorta di simbolismo, ove a primeggiare sono gli elementi immateriali, che concorrono alla determinazione del valore del prodotto.
Innumerevoli sono stati nel corso della storia gli utilizzi della pietra. La sua duttilità e il suo indubbio fascino sono stati ampiamente utilizzati, sia per la costruzione di ingenti opere edili, sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È necessario scoprire nella pietra una sorta di simbolismo, ove a primeggiare sono gli elementi immateriali, che concorrono alla determinazione del valore del prodotto.</strong></p>
<div id="attachment_3219" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/cordellina-statue.jpg"><img class="size-medium wp-image-3219" title="Lavorazioni della pietra" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/cordellina-statue-300x209.jpg" alt="Lavorazioni della pietra" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Lavorazioni della pietra</p></div>
<p>Innumerevoli sono stati nel corso della storia gli utilizzi della pietra. La sua duttilità e il suo indubbio fascino sono stati ampiamente utilizzati, sia per la costruzione di ingenti opere edili, sia per la realizzazione di monumenti e decorazioni ornamentali, che hanno avuto il compito di conferire, nel corso dei secoli, regalità e unicità agli ambienti.</p>
<p>L’edilizia contemporanea del resto non ha potuto tralasciare l’importanza e le indubbie caratteristiche estetiche e tecniche della pietra, infatti oggi viene ampiamente utilizzata dai costruttori, che hanno imparato a sfruttarne anche le peculiarità estetiche.</p>
<p>La pietra infatti, oltre che rispondere alle più tradizionali esigenze di tipo strutturale, viene oggi sottoposta a lavorazioni molto più tecniche, rispetto al passato, soddisfacendo così le più rigorose esigenze del <em>modern design</em>, che tende a caricare appunto la pietra di nuovi significati estrinsechi.</p>
<p>L’utilizzo di queste nuove tecnologie ha coinvolto l’intero ciclo produttivo, legato alla trasformazione della pietra.</p>
<p>Per esempio, in cava, il filo diamantato, utilizzato per la riquadratura dei blocchi e per i tagli verticali delle bancate, e la segatrice a catena, che consente di realizzare tagli in tutte le direzioni, hanno reso possibile trasformare un’umile attività manuale in una vera e propria lavorazione industriale, eliminando gran parte dei pericoli legati all’attività estrattiva e riducendo nel contempo l’impatto ambientale inevitabilmente legato alla coltivazione delle cave.</p>
<p>Queste innovazioni hanno avuto importanti ripercussioni anche dal punto di vista commerciale, poiché negli ultimi anni si è assistito ad un aumento esponenziale delle cave, soprattutto all’estero, che hanno alimentato la disponibilità di nuovi materiali e di nuove colorazioni del marmo e del granito sul mercato italiano.</p>
<div id="attachment_3220" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/AUT_2501_pietra.jpg"><img class="size-medium wp-image-3220" title="Lavorazione della pietra" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/AUT_2501_pietra-300x208.jpg" alt="Lavorazione della pietra" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Lavorazione della pietra</p></div>
<p>Per tornare al ciclo di trasformazione della pietra, numerosi sono i soggetti coinvolti nel processo e tra questi un ruolo assai rilevante è ricoperto dalle segherie, data l’attuale possibilità di garantire tagli estremamente sottili e lavorazioni molto dettagliate.</p>
<p>I blocchi provenienti dalla cava devono infatti essere trasformati in lastre per essere lavorati e se fino a poco tempo fa il minimo spessore disponibile sul mercato era in alcuni casi di 2 e per la maggior parte di 3 centimetri, oggi, grazie appunto a nuovi macchinari, è possibile arrivare anche a 1,5 o addirittura a 1 centimetro di spessore, cosicché il costruttore ha a disposizione un’ottima misura per la realizzazione per esempio di rivestimenti in pietra, che, per definizione, devono essere caratterizzati da un’intrinseca leggerezza.</p>
<p>Ovviamente, al contrario e a seconda delle necessità, è possibile anche ottenere lastre di spessore molto elevato, che possono essere utilizzate per la creazione di manufatti in pezzo unico ad alto valore aggiunto, come per esempio vasche e lavabi.</p>
<p>Successivamente al taglio, rimanendo all’interno del ciclo di trasformazione, è la volta della lavorazione della superficie.</p>
<p>Il trattamento superficiale definisce l’identità del marmo e del granito e viene eseguito prima che le lastre siano rifilate.</p>
<p>Le superficie può subire molti tipi di lavorazione: è il caso della levigatura, della lucidatura e della bocciardatura, oppure ancora, della storica lavorazione a spacco. Oltre a questi si sono aggiunti nel tempo anche altri trattamenti più caratterizzanti: la fiammatura, la sabbiatura, la stuccatura e la resinatura.</p>
<p>Ognuno di essi viene eseguito con procedure particolari e risponde ad esigenze diversificate, che aumentano la versatilità della pietra. Presentiamo di seguito le lavorazioni principalmente utilizzate:</p>
<ul>
<li><strong>Levigatura</strong>: finitura superficiale che avviene per rasamento e che ha lo scopo di rendere una superficie liscia, ma non speculare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Lucidatura:</strong> lavorazione a rasamento con la quale si conferiscono brillantezza e specularità ad una superficie precedente levigata.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Bocciardatura:</strong> finitura superficiale ad urto a traccia puntiforme. Viene realizzata manualmente con bocciarda o a mezzo di apposite macchine bocciardatrici.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Superficie “a spacco”:</strong> superficie naturale ottenuta spaccando un materiale, cioè forzandolo alla rottura, secondo una determinata direzione.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fiammatura:</strong> trattamento che consiste nel sottoporre una roccia a processo termico. Essa viene portata ad alta temperatura (2000÷2500°C) e questo comporta un irruvidimento e una craterizzazione della superficie, con conseguente distacco di minutissime scaglie.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sabbiatura:</strong> finitura superficiale ad urto con traccia puntiforme, realizzata proiettando ad elevata pressione e velocità una miscela composta da un agente abrasivo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Stuccatura:</strong> occlusione di pori, cavità e fessure di una roccia, normalmente effettuata durante la fase intermedia della levigatura.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Resinatura:</strong> trattamento di superficie (ma anche di volume) avente come scopo il rinforzo, la risanatura e la ricostituzione dei materiali fragili e/o compromessi, nonché una loro migliore resa estetica.</li>
</ul>
<div id="attachment_3221" class="wp-caption alignleft" style="width: 295px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/camino-bologna.jpg"><img class="size-full wp-image-3221" title="Camino in pietra" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/camino-bologna.jpg" alt="Camino in pietra" width="285" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Camino in pietra</p></div>
<p>Grazie a queste nuove <strong>lavorazioni la pietra</strong>, <strong>il marmo e il granito </strong>possono davvero divenire protagonisti di nuovi utilizzi in svariati ambiti, mentre, attraverso le tecnologie applicate e le macchine per la rifilatura, è possibile conferire loro forme nuove, assecondando idee e progetti di architetti e designer.</p>
<p>In ultima analisi vorremmo però fare una considerazione che supera le possibilità tecniche ed espressive della pietra stessa, poiché, se è vero che essa, attraverso la tecnologia, è oggi in grado di cambiar pelle, è altrettanto vero che sempre più frequentemente viene analizzata da processi per così dire “immateriali” di produzione; si tratta di processi e considerazioni legati all’ambito del puro design e della comunicazione emotiva, che le impongono allo stesso tempo il dovere di cambiare anima.</p>
<p>Questo è quanto emerge dalle più recenti riflessioni sui processi di trasformazione della pietra, condotte a livello del mercato e dell’economia dei paesi maggiormente industrializzati.</p>
<p>Vi è infatti una nuova esigenza, ovvero quella di non dare alla pietra e alla sua lavorazione un puro valore di utilizzo o una semplice utilità estetica, bensì è necessario scoprire in essa una sorta di simbolismo, ove a primeggiare sono gli elementi immateriali e originali, che concorrono in maniere preponderante alla determinazione del valore del prodotto.</p>
<p>Questo accade perché nelle società più avanzate è stata rilevata un’evidente voglia del consumatore finale di soddisfare, attraverso l’utilizzo della pietra, bisogni più complessi e desideri non solo estetici. Per spiegare meglio, i consumatori cercano nel prodotto “un supplemento d’anima” e rivolgono al mercato una maggiore richiesta di senso.</p>
<p>Il mercato, quindi, è in trasformazione: da un rapporto distaccato con il consumatore, dove un tempo primeggiava un’offerta fortemente standardizzata, assiste oggi ad un coinvolgimento sempre più profondo del consumatore stesso, che nell’acquisto di un prodotto deve trovare risposte proprie. Cosa possibile solo se il prodotto stesso viene sempre più differenziato.</p>
<p>In questo contesto l’appetibilità dello stesso prodotto è legata in misura crescente alla capacità delle imprese di innovare e di elaborare, non soltanto nuove proposte tecnologiche, ma anche e soprattutto significati originali, senso e identità.</p>
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		<title>UNA PIETRA NATURALE  MILLE SOLUZIONI COSTRUTTIVE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forniture]]></category>
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		<description><![CDATA[Il porfido trentino è un materiale naturale che può essere usato per soluzioni decorative e architettoniche, come dimostra l’utilizzo che ne fecero e ne fanno ancor oggi artisti ed architetti di fama mondiale.
“Lo terzo, che di sopra s’ammassiccia, porfido mi parea si fiammeggiante, come sangue che fuor di vena spiccia” (Dante Alighieri, Purgatorio, Canto IX).
Pietra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il porfido trentino è un materiale naturale che può essere usato per soluzioni decorative e architettoniche, come dimostra l’utilizzo che ne fecero e ne fanno ancor oggi artisti ed architetti di fama mondiale.</strong></p>
<div id="attachment_2633" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2633" title="Porfido trentino - materiale naturale che può essere usato per soluzioni decorative e architettoniche" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/101-300x199.jpg" alt="10" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Porfido trentino - materiale naturale che può essere usato per soluzioni decorative e architettoniche</p></div>
<p><em>“Lo terzo, che di sopra s’ammassiccia, porfido mi parea si fiammeggiante, come sangue che fuor di vena spiccia” (</em><em>Dante Alighieri, Purgatorio, Canto IX).</em></p>
<p>Pietra di origine vulcanica già conosciuta e utilizzata nella storia, il porfido è un prodotto che deve la sua fama al frequente utilizzo per la pavimentazione di strade e piazze.</p>
<p>Ma le sue particolari proprietà continuano a perpetrare la sua fortuna ancor oggi e il porfido attualmente è un materiale ampiamente impiegato per opere di edilizia e costruzione.</p>
<p>Il porfido trentino, estratto nel cuore delle Dolomiti, si distingue infatti per proprietà e caratteristiche uniche. Presente in lastre di piani quasi paralleli, che arrivano allo spessore di 50 centimetri, si distingue proprio per questa sua particolare lastrificazione, che consente una sua più ampia lavorazione.<br />
Il porfido è costituito da silice, in percentuale del 70%, da alluminio e da alcali.<br />
È una pietra che possiede molti requisiti che la rendono idonea ai fini costruttivi.</p>
<p><strong>RESISTENZA ALL’USURA</strong></p>
<p>Il porfido è composto da materiali che si caratterizzano per durezza e che lo rendono quindi particolarmente idoneo alla posa di pavimentazioni esterne.<br />
Questa caratteristica è molto sfruttata nel caso di pavimentazioni sottoposte a particolare usura.<br />
Inoltre, a differenza di altre rocce eruttive, come i graniti, con il passare del tempo non diventa liscio ma mantiene la sua scabrosità di superficie, il che permette un’ottima aderenza sia allo stato asciutto che bagnato.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2635" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><strong> </strong><strong><img class="size-medium wp-image-2635 " title="Porfido trentino - materiale naturale che può essere usato per soluzioni decorative e architettoniche" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/151-300x199.jpg" alt="Porfido trentino - materiale naturale che può essere usato per soluzioni decorative e architettoniche" width="300" height="199" /></strong><p class="wp-caption-text">Porfido trentino - materiale naturale che può essere usato per soluzioni decorative e architettoniche</p></div>
<p><strong>RESISTENZA ALLA COMPRESSIONE E ALL’URTO</strong></p>
<p>Materiale che resiste alla forte pressione di carico, nonché al gelo e alla dilatazione, cosicché può essere utilizzato anche esternamente in zone a temperatura molto bassa o a temperature decisamente elevate.<br />
Per questo è indicato per tutti i tipi di coperture, di rivestimenti e di pavimentazione esterna e, a seconda degli utilizzi, può essere preparato in cubetti o lastre.</p>
<p><strong>RESISTENZA CHIMICA</strong></p>
<p>Resistente anche alle sostanze chimiche, si caratterizza per una resistenza molto più elevata rispetto alla pavimentazione in ceramica, inoltre, a differenza del calcestruzzo, non assorbe liquidi.</p>
<p>Il porfido è una pietra naturale che va lavorata e attentamente trattata prima della posa, che deve avvenire esclusivamente con maestranze specializzate.<br />
Sicuramente già utilizzato dagli Etruschi e dai Romani, si presta per caratteristiche anche ad elaborazioni architettoniche e artistiche.</p>
<p><strong>OTTIMO MATERIALE PER LA SCULTURA E L’ARCHITETTURA</strong></p>
<p>Tra i primi esempi di utilizzo del porfido nella storia, vi è quello inerente alla scultura. Il porfido si distingue infatti per la sua eccellente scolpibilità e, se vogliamo parlare di architetti che hanno mostrato un occhio di riguardo per questo materiale, dobbiamo scomodare persone del calibro di Antoni Gaudí, Renzo Piano, Mario Botta, che hanno portato la fama del porfido trentino ben oltre i suoi confini.</p>
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		<title>LA PIETRA RIVIVE ATTRAVERSO LE NUOVE TECNOLOGIE</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innumerevoli sono stati nel corso della storia gli utilizzi della pietra. La sua duttilità e il suo indubbio fascino hanno servito la costruzione di ingenti opere edili e la realizzazione di monumenti e decorazioni ornamentali, che hanno conferito nel corso dei secoli regalità e unicità agli spazi esterni e agli ambienti.
Anche l’edilizia contemporanea ha valorizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innumerevoli sono stati nel corso della storia gli utilizzi della pietra. La sua duttilità e il suo indubbio fascino hanno servito la costruzione di ingenti opere edili e la realizzazione di monumenti e decorazioni ornamentali, che hanno conferito nel corso dei secoli regalità e unicità agli spazi esterni e agli ambienti.</p>
<p>Anche l’edilizia contemporanea ha valorizzato le caratteristiche estetiche e tecniche della pietra, che oggi, oltre che rispondere alle più tradizionali esigenze di tipo strutturale, viene sottoposta particolari a lavorazioni tecniche, per rispondere alle più rigorose esigenze del <em>modern design</em>.</p>
<h3>MARMO E TECNOLOGIE</h3>
<p>L’utilizzo di nuove tecnologie e l’introduzione costante di nuovi macchinari per la lavorazione della pietra, non riguarda solamente le operazioni di finitura estetica della stessa, ma ha coinvolto l’intero ciclo produttivo legato alla sua trasformazione.</p>
<p>In cava, per esempio, il filo diamantato che viene utilizzato per la riquadratura dei blocchi e per i tagli verticali delle bancate, e la segatrice a catena, che consente di realizzare tagli in tutte le direzioni, hanno trasformato quella che fino a poco tempo fa era considerata una pesante attività manuale in una vera e propria lavorazione industriale, eliminando oltretutto gran parte dei pericoli legati all’attività estrattiva e riducendo nel contempo l’impatto ambientale legato alla presenza delle cave.</p>
<p>Queste innovazioni hanno avuto importanti ripercussioni anche dal punto di vista commerciale, infatti negli ultimi anni si è assistito ad un aumento esponenziale delle cave, soprattutto all’estero, e ad un conseguente aumento della disponibilità di nuovi materiali e di nuove colorazioni sul mercato italiano.</p>
<h3>L’EVOLUZIONE PARTE DAL CICLO DI TRASFORMAZIONE</h3>
<p>Per tornare al ciclo di trasformazione della pietra, numerosi sono i soggetti coinvolti nel processo d’innovazione e tra questi anche le più tradizionali segherie, che oggi hanno la possibilità di realizzare tagli estremamente sottili e lavorazioni molto più dettagliate rispetto al passato.</p>
<p>I blocchi provenienti dalla cava, che devono essere trasformati in lastre per la successiva lavorazione, possono essere tagliati fino ad uno spessore di 1,5 o addirittura 1 centimetro, quando fino a poco tempo fa il minimo spessore disponibile sul mercato era per la maggior parte di 3 centimetri. Grazie invece a questi nuovi macchinari il costruttore ha così a disposizione un’ottima misura per la realizzazione di rivestimenti in pietra, che, per definizione, devono essere caratterizzati da un’intrinseca leggerezza.</p>
<p>Ovviamente, al contrario e a seconda delle necessità, è possibile anche ottenere lastre di spessore molto elevato, che possono essere utilizzate per la creazione di manufatti in pezzo unico ad alto valore aggiunto, come per esempio vasche e lavabi.</p>
<h3>LA CREATIVITÀ SPAZIA IN SUPERFICIE</h3>
<p>Successivamente al taglio, rimanendo sempre all’interno del ciclo di trasformazione, è la lavorazione della superficie che subisce ora una importante evoluzione in modo da garantire nuove ed eleganti soluzioni alla creatività.</p>
<p>Il trattamento di superficie è importantissimo in tal senso poiché è la lavorazione che definisce l’identità del marmo e del granito, ed è per questo che è possibile spaziare in una moltitudine si soluzioni.</p>
<p>La superficie può subire infatti molti tipi di intervento: levigatura, lucidatura e bocciardatura, tra i più comuni, ma anche la più classica lavorazione a spacco, e le innovative lavorazioni di fiammatura, sabbiatura, stuccatura e resinatura.</p>
<blockquote><p>L’evoluzione tecnologica nell’ambito della produzione e della lavorazione dei marmi permette oggi di utilizzare pietra e graniti in ambiti differenti, innalzandone la resa estetica.</p></blockquote>
<h3>LAVORAZIONI SPECIFICHE PER OGNI ESIGENZA</h3>
<p>Ognuna di queste lavorazioni viene eseguita attraverso procedure particolari e permette di rispondere ad esigenze di arredo diversificate, che hanno il compito di aumentare la versatilità della pietra.<br />
Ecco le lavorazioni principalmente utilizzate:</p>
<ul>
<li><strong>Levigatura</strong>: finitura superficiale che avviene per rasamento e che ha lo scopo di rendere una superficie liscia, ma non speculare.</li>
<li><strong>Lucidatura</strong>: lavorazione a rasamento con la quale si conferiscono brillantezza e specularità ad una superficie precedente levigata.</li>
<li><strong>Bocciardatura</strong>: finitura superficiale ad urto a traccia puntiforme. Viene realizzata manualmente con bocciarda o a mezzo di apposite macchine bocciardatrici.</li>
<li><strong>Superficie “a spacco”:</strong> superficie naturale ottenuta spaccando un materiale, cioè forzandolo alla rottura, secondo una determinata direzione.</li>
<li><strong>Fiammatura</strong>: trattamento che consiste nel sottoporre una roccia a processo termico. Essa viene portata ad alta temperatura (2000 &#8211; 2500°C) e questo comporta un irruvidimento e una craterizzazione della superficie, con conseguente distacco di minutissime scaglie.</li>
<li><strong>Sabbiatura</strong>: finitura superficiale ad urto con traccia puntiforme, realizzata proiettando ad elevata pressione e velocità una miscela composta da un agente abrasivo.</li>
<li><strong>Stuccatura:</strong> occlusione di pori, cavità e fessure di una roccia, normalmente effettuata durante la fase intermedia della levigatura.</li>
<li><strong>Resinatura</strong>: trattamento di superficie (ma anche di volume) avente come scopo il rinforzo, la risanatura e la ricostituzione dei materiali fragili e/o compromessi, nonché una loro migliore resa estetica.</li>
</ul>
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		<title>IL MARMO COME NUOVO PROTAGONISTA DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 10:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il marmo continua ad attrarre architetti, progettisti e designer, che oggi, come nell’antichità, scelgono marmi, graniti e pietre come materiali pregiati per modellare idee e personalizzare progetti. Il perché della sua fortuna è inscritto nella bellezza intrinseca del materiale, che può essere esplorato attraverso differenti lavorazioni, in grado di estrapolare dallo stesso tipo di marmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1099" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1099" title="Lavorazione del marmo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/053.jpg" alt="-053" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Lavorazione del marmo</p></div>
<p><strong>Il marmo continua ad attrarre architetti, progettisti e designer, che oggi, come nell’antichità, scelgono marmi, graniti e pietre come materiali pregiati per modellare idee e personalizzare progetti. </strong>Il perché della sua fortuna è inscritto nella bellezza intrinseca del materiale, che può essere esplorato attraverso differenti lavorazioni, in grado di estrapolare dallo stesso tipo di marmo numerose rese estetiche.</p>
<h3>PAVIMENTI E RIVESTIMENTI</h3>
<p>Il marmo, una volta estratto dalla cava viene fornito in lastre piane, che variano da uno spessore minimo di un 1 centimetro ad un massimo di 30 (una lastra superiore a queste misure prende il nome di “massello”), per essere lavorato da aziende specializzate e impiegato successivamente come elemento di finitura.</p>
<p>In questo modo, e con un adeguato trattamento, può fungere da pavimentazione o da rivestimento di pareti, inoltre, grazie ai numerosi trattamenti specifici oggi disponibili, viene anche utilizzato per realizzare piani da cucina e rivestimenti di camini.</p>
<h3>INTARSI</h3>
<p>Tra le tecniche oggi più ricercate e in grado di offrire soluzioni originali ed eleganti c’è quella degli intarsi. Grazie a macchinari specifici è infatti possibile intervenire sulle lastre in modo da effettuare intarsi, in modo che, combinando molti tipi di marmo, si formino immagini e decori. Queste lavorazioni vengono solitamente realizzate su disegno e scelte nelle colorazioni e nelle misure. La possibilità della personalizzazione rende la lavorazione estremamente interessante per tutti coloro che vogliono ottenere prodotti unici ed originali e, a dimostrazione di questo forte interesse, sul mercato si stanno proponendo aziende in grado di replicare immagini ricavate da foto che vengono riprodotte ad intarsio attraverso marmi scelti dal committente.</p>
<h3>UNA NUOVA CONCEZIONE DEL MARMO</h3>
<p>Grazie a queste innovative lavorazioni la pietra, il marmo e il granito possono davvero divenire protagonisti di nuovi utilizzi ed essere inseriti in svariati ambiti. Attraverso le tecnologie applicate e i macchinari per la rifilatura, è possibile infatti conferire loro forme nuove, assecondando idee e progetti di architetti e designer.</p>
<p>La lavorazione del marmo sta quindi ottenendo numerosi consensi, ma questo non solo a motivo della gamma di possibilità estetiche, ma anche per un fattore inscritto nel suo significato più intrinseco.</p>
<p>In ultima analisi vorremmo quindi fare una considerazione che supera le possibilità tecniche ed espressive della pietra stessa, poiché, se è vero che essa è oggi in grado di cambiar pelle, è altrettanto vero che, sempre più frequentemente, viene presa in considerazione da processi di produzione per così dire “immateriali”, che sottendono significati altri, oltre a quelli estetici.</p>
<p>Si tratta di processi e considerazioni legati all’ambito del puro design e della comunicazione emotiva, come emerge dalle più recenti riflessioni sui processi di trasformazione della pietra condotte a livello del mercato e dell’economia dei paesi maggiormente industrializzati.</p>
<blockquote><p>La fortuna del marmo è legata alla capacità delle imprese di innovare e di elaborare significati originali attraverso le nuove tecnologie.</p></blockquote>
<h3>ALLA SCOPERTA DEI SIGNIFICATI NASCOSTI</h3>
<p>Sta emergendo infatti come preponderante una nuova esigenza del mercato, che tende a non dare più alla pietra e alla sua lavorazione un puro valore di utilizzo o una semplice utilità estetica, bensì a scoprirne i significati più nascosti, nell’ambito di un ritorno alla sfera del simbolismo.</p>
<p>In questo senso sono gli elementi immateriali e originali a primeggiare, poiché sono loro a concorrere in maniere preponderante alla determinazione del valore del prodotto.</p>
<p>Questo accade perché le società più avanzate sono caratterizzate da un’evidente voglia del consumatore finale di soddisfare, attraverso l’utilizzo della pietra, bisogni più complessi e desideri non solo estetici. Per spiegare meglio, i consumatori cercano nel prodotto “un supplemento d’anima” e rivolgono al mercato una richiesta di senso, che vogliono sentire soddisfatta nei processi di consumo.</p>
<h3>LA FORZA DELLA  PERSONALIZZAZIONE</h3>
<p>Il mercato, dal canto suo, ha colto questa nuova sfida e sta cercando di dare risposte in questa direzione, cosicché oggi sta vivendo una formidabile fase di trasformazione. È così che da un rapporto distaccato con il consumatore, dove un tempo primeggiava l’offerta fortemente standardizzata, si assiste oggi al tentativo di coinvolgere sempre più in profondità lo stesso consumatore, che in un prodotto deve oggi trovare risposte proprie. La possibilità di trovare spazio è possibile solo se il prodotto stesso viene non solo differenziato, ma creato su misura e personalizzato.</p>
<p>In questo contesto la desiderabilità di un prodotto è legata in misura crescente alla capacità delle imprese di innovare e di elaborare, non soltanto nuove proposte tecnologiche, ma anche e soprattutto significati originali, di senso e di identità.</p>
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		<title>I NUOVI SIGNIFICATI DELLA PIETRA NATURALE</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/i-nuovi-significati-della-pietra-naturale-297.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Innumerevoli sono stati nel corso della storia gli utilizzi della pietra. La sua duttilità e il suo indubbio fascino sono stati ampiamente utilizzati, sia per la costruzione di ingenti opere edili, sia per la realizzazione di monumenti e decorazioni ornamentali, che hanno avuto il compito di conferire, nel corso dei secoli, regalità e unicità agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Innumerevoli sono stati nel corso della storia gli utilizzi della pietra. La sua duttilità e il suo indubbio fascino sono stati ampiamente utilizzati, sia per la costruzione di ingenti opere edili, sia per la realizzazione di monumenti e decorazioni ornamentali, che hanno avuto il compito di conferire, nel corso dei secoli, regalità e unicità agli ambienti. </strong><br />
L’edilizia contemporanea del resto non ha potuto tralasciare l’importanza e le indubbie caratteristiche estetiche e tecniche della pietra, infatti oggi viene ampiamente utilizzata dai costruttori sottoforma di marmo, ovvero di roccia calcarea o dolomitica, e di granito, inteso come roccia magmatica, intrusiva a chimismo acido. Questi tipi di pietra, oltre che rispondere alle più tradizionali esigenze di tipo strutturale, vengono oggi sottoposti a lavorazioni molto più tecniche, rispetto al passato, soddisfacendo così le più rigorose esigenze del modern design, che tende a caricare la pietra di nuovi ed estrinsechi significati.</p>
<p>L’utilizzo di queste nuove tecnologie ha coinvolto l’intero ciclo produttivo, legato alla trasformazione della pietra. Per esempio, in cava, il filo diamantato, utilizzato per la riquadratura dei blocchi e per i tagli verticali delle bancate, e la segatrice a catena, che consente di realizzare tagli in tutte le direzioni, hanno reso possibile trasformare un’umile attività manuale in una vera e propria lavorazione industriale, eliminando gran parte dei pericoli legati all’attività estrattiva e riducendo nel contempo l’impatto ambientale inevitabilmente legato alla coltivazione delle cave. Queste innovazioni hanno avuto importanti ripercussioni anche dal punto di vista commerciale, poiché negli ultimi anni si è assistito ad un aumento esponenziale delle cave, soprattutto all’estero, che hanno alimentato la disponibilità di nuovi materiali e di nuove colorazioni del marmo e del granito sul mercato italiano.</p>
<div id="attachment_385" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-385" title="Pietra naturale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/30.jpg" alt="30" width="540" height="243" /><p class="wp-caption-text">Pietra naturale</p></div>
<p>Per tornare al ciclo di trasformazione della pietra, numerosi sono i soggetti coinvolti nel processo e tra questi un ruolo assai rilevante è ricoperto dalle segherie, data l’attuale possibilità di garantire tagli estremamente sottili e lavorazioni molto dettagliate. I blocchi provenienti dalla cava devono infatti essere trasformati in lastre per essere lavorati e se fino a poco tempo fa il minimo spessore disponibile sul mercato era in alcuni casi di 2 e per la maggior parte di 3 centimetri, oggi, grazie appunto a nuovi macchinari, è possibile arrivare anche a 1,5 o addirittura a 1 centimetro di spessore, cosicché il costruttore ha a disposizione un’ottima misura per la realizzazione per esempio di rivestimenti in pietra, che, per definizione, devono essere caratterizzati da un’intrinseca leggerezza. Ovviamente, al contrario e a seconda delle necessità, è possibile anche ottenere lastre di spessore molto elevato, che possono essere utilizzate per la creazione di manufatti in pezzo unico ad alto valore aggiunto, come per esempio vasche e lavabi.</p>
<p>Successivamente al taglio, rimanendo all’interno del ciclo di trasformazione, è la volta della lavorazione della superficie.<br />
Il trattamento superficiale definisce l’identità del marmo e del granito e viene eseguito prima che le lastre siano rifilate.<br />
Le superficie può subire molti tipi di lavorazione: è il caso della levigatura, della lucidatura e della bocciardatura, oppure ancora, della storica lavorazione a spacco. Oltre a questi si sono aggiunti nel tempo anche altri trattamenti più caratterizzanti: la fiammatura, la sabbiatura, la stuccatura e la resinatura.</p>
<p>Ognuno di essi viene eseguito con procedure particolari e risponde ad esigenze diversificate, che aumentano la versatilità della pietra. Presentiamo di seguito le lavorazioni principalmente utilizzate:</p>
<p><strong>Levigatura:</strong> finitura superficiale che avviene per rasamento e che ha lo scopo di rendere una superficie liscia, ma non speculare.</p>
<p><strong>Lucidatura: </strong>lavorazione a rasamento con la quale si conferiscono brillantezza e specularità ad una superficie precedente levigata.</p>
<p><strong>Bocciardatura:</strong> finitura superficiale ad urto a traccia puntiforme. Viene realizzata manualmente con bocciarda o a mezzo di apposite macchine bocciardatrici.<br />
<strong><br />
Superficie “a spacco”:</strong> superficie naturale ottenuta spaccando un materiale, cioè forzandolo alla rottura, secondo una determinata direzione.</p>
<p><strong>Fiammatura:</strong> trattamento che consiste nel sottoporre una roccia a processo termico. Essa viene portata ad alta temperatura (2000÷2500°C) e questo comporta un irruvidimento e una craterizzazione della superficie, con conseguente distacco di minutissime scaglie.</p>
<p><strong>Sabbiatura:</strong> finitura superficiale ad urto con traccia puntiforme, realizzata proiettando ad elevata pressione e velocità una miscela composta da un agente abrasivo.</p>
<p><strong>Stuccatura:</strong> occlusione di pori, cavità e fessure di una roccia, normalmente effettuata durante la fase intermedia della levigatura.</p>
<p><strong>Resinatura:</strong> trattamento di superficie (ma anche di volume) avente come scopo il rinforzo, la risanatura e la ricostituzione dei materiali fragili e/o compromessi, nonché una loro migliore resa estetica. Grazie a queste nuove lavorazioni la pietra, il marmo e il granito possono davvero divenire protagonisti di nuovi utilizzi in svariati ambiti, mentre, attraverso le tecnologie applicate e le macchine per la rifilatura, è possibile conferire loro forme nuove, assecondando idee e progetti di architetti e designer.</p>
<blockquote><p>Grazie alle nuove tecnologie e all’introduzione del design si trasformano gli utilizzi e l’identità della pietra</p></blockquote>
<p>In ultima analisi vorremmo però fare una considerazione che supera le possibilità tecniche ed espressive della pietra, poiché, se è vero che essa, attraverso la tecnologia, è oggi in grado di cambiar pelle, è altrettanto vero che sempre più frequentemente viene analizzata da processi per così dire “immateriali” di produzione; si tratta di processi e considerazioni legati all’ambito del puro design e della comunicazione emotiva, che le impongono allo stesso tempo il dovere di cambiare anima. Questo è quanto emerge dalle più recenti riflessioni sui processi di trasformazione della pietra, condotte a livello del mercato e dell’economia dei paesi maggiormente industrializzati.  Vi è infatti una nuova esigenza, ovvero quella di non dare alla pietra e alla sua lavorazione un puro valore di utilizzo o una semplice utilità estetica, bensì è necessario scoprire in essa una sorta di simbolismo, ove a primeggiare sono gli elementi immateriali e originali, che concorrono in maniere preponderante alla determinazione del valore del prodotto. Questo accade perché nelle società più avanzate è stata rilevata un’evidente voglia del consumatore finale di soddisfare, attraverso l’utilizzo della pietra, bisogni più complessi e desideri non solo estetici. Per spiegare meglio, i consumatori cercano nel prodotto “un supplemento d’anima” e rivolgono al mercato una maggiore richiesta di senso, che vogliono sentire soddisfatta appunto nei processi di consumo.</p>
<p>Il mercato, quindi, è in trasformazione: da un rapporto distaccato con il consumatore, dove un tempo primeggiava un’offerta fortemente standardizzata, assiste oggi ad un coinvolgimento sempre più profondo del consumatore stesso, che nell’acquisto di un prodotto deve trovare risposte proprie. Cosa possibile solo se il prodotto stesso viene sempre più differenziato. In questo contesto l’appetibilità dello stesso prodotto è legata in misura crescente alla capacità delle imprese di innovare e di elaborare, non soltanto nuove proposte tecnologiche, ma anche e soprattutto significati originali, senso e identità.</p>
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