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	<title>Per Voi Costruire &#187; Isolamento</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>CON IL SISTEMA A CAPPOTTO PER ISOLARE E FAR TRASPIRARE</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio modo di progettare, realizzare o ristrutturare edifici, con lo scopo di ottimizzare le risorse e di costruire edifici in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio modo di progettare, realizzare o ristrutturare edifici, con lo scopo di ottimizzare le risorse e di costruire edifici in grado di produrre un risparmio energetico quantificabile e certificabile.</p>
<p><strong>OTTIMO PER LE RISTRUTTURAZIONI</strong></p>
<p>In questo contesto sta assumendo una crescente rilevanza anche in Italia l’applicazione del sistema a cappotto, una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti, che avviene attraverso l’applicazione di materiale isolante all’esterno della parete. È un sistema molto utilizzato nelle ristrutturazioni per la sua semplicità esecutiva e perché consente l’esecuzione di lavori senza la necessità di evacuare lo stabile.<br />
Questo sistema è di semplice applicazione ed è efficace nei risultati, tanto che permette di rientrare nei rigidi standard di consumo energetico imposti dalla normativa. L’attenzione deve essere però portata su un aspetto essenziale: è necessario utilizzare sistemi o materiali traspiranti, onde evitare la proliferazione di muffe e di condense sulle pareti.</p>
<p><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_27486478_PerSito2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5490" title="Fotolia_27486478_PerSito2" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_27486478_PerSito2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>IL CAPPOTTO CHE RESPIRA</strong></p>
<p>Una risposta concreta arriva dalle case di produzione dei materiali che propongono oggi, dopo anni di studio, sistemi innovativi che avvolgono le murature esterne, mantenendole calde d’inverno e fresche d’estate, garantendo così una temperatura interna sempre confortevole.<br />
Ma non solo, si tratta appunto di sistemi che respirano, infatti viene proposta una nuova generazione di prodotti: pannelli forati con tecnologia al laser, collanti e finiture, tutti appositamente studiati per garantire la massima traspirabilità dell&#8217;edificio.</p>
<p>I vantaggi innanzitutto sono:</p>
<p>•	isolamento traspirante</p>
<p>•	risparmio sui costi</p>
<p>•	possibilità di installazione su nuovi e vecchi edifici</p>
<p>I pannelli presentano resistenza alla diffusione del vapore acqueo della muratura in laterizio.</p>
<p>La traspirazione che viene garantita previene la comparsa di muffe e condense  e crea un clima abitativo confortevole e salubre per tutto l’anno.<a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_2964441_PerSito1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5489" title="Fotolia_2964441_PerSito1" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_2964441_PerSito1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Tra i nuovi brevetti, vi è un sistema termo-risanante proveniente da una casa austriaca che consente di risanare e isolare un edificio attraverso un unico intervento. Si tratta di un sistema termoisolante a cappotto su base Eps, traspirante e ad alta diffusione, al quale vengono aggiunte le proprietà del colorante minerale in polvere, traspirante e resistente ai sali, che va applicato con il metodo del cordone perimetrale sul perimetro dei pannelli isolanti, in modo da creare uno spazio sufficiente a lasciar depositare i sali dannosi cristallizzati.<br />
Se prima i sali migravano all’esterno, cristallizzando e provocando il distacco dell’intonaco reso friabile dall’umidità, con questo nuovo sistema vanno a depositarsi tra i pannelli termoisolanti della muratura e l’umidità può defluire attraverso la facciata traspirante. Il sistema favorisce l’asciugatura delle pareti, mantenendole costantemente calde, regalando un ambiente più sano ed accogliente.</p>
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		<title>UN SISTEMA A CAPPOTTO BREVETTATO PER ISOLARE E FAR TARSPIRARE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[È una casa austriaca a proporre l’innovativo sistema a cappotto brevettato per l’isolamento termico e acustico che lascia traspirare le pareti.
È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È una casa austriaca a proporre l’innovativo sistema a cappotto brevettato per l’isolamento termico e acustico che lascia traspirare le pareti.</strong></p>
<p>È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio modo di progettare, realizzare o ristrutturare edifici, con lo scopo di ottimizzare le risorse e di costruire edifici in grado di produrre un risparmio energetico quantificabile e certificabile.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4467" class="wp-caption alignleft" style="width: 294px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-prod.jpg"><img class="size-medium wp-image-4467" title="sistema open prod" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-prod-284x300.jpg" alt="sistema open prod" width="284" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sistema open prod</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">OTTIMO PER LE RISTRUTTURAZIONI</span></p>
<p>In questo contesto sta assumendo una crescente rilevanza anche in Italia l’applicazione del sistema a cappotto, una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti, che avviene attraverso l’applicazione di materiale isolante all’esterno della parete. È un sistema molto utilizzato nelle ristrutturazioni per la sua semplicità esecutiva e perché consente l’esecuzione di lavori senza la necessità di evacuare lo stabile.</p>
<p>Questo sistema è di semplice applicazione ed è efficace nei risultati, tanto che permette di rientrare nei rigidi standard di consumo energetico imposti dalla normativa. L’attenzione deve essere però portata su un aspetto essenziale: è necessario  utilizzare sistemi o materiali traspiranti, onde evitare la proliferazione di muffe e di condense sulle pareti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4466" class="wp-caption alignright" style="width: 174px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-sezione.jpg"><img class="size-medium wp-image-4466" title="sistema open sezione" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-sezione-164x300.jpg" alt="sistema open sezione" width="164" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sistema open sezione</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">IL CAPPOTTO CHE RESPIRA</span></p>
<p>Una risposta concreta arriva da una nota casa austriaca, che propone da qualche anno il cosiddetto “sistema di isolamento a cappotto che respira”; si tratta del brevetto Baumit Open®, un sistema che avvolge le murature esterne mantenendole calde d’inverno e fresche d’estate e che garantisce così una temperatura interna sempre confortevole. Ma non solo, questo sistema appunto respira, infatti viene proposta una nuova generazione di prodotti, come pannelli forati con tecnologia al laser, collanti e finiture, tutti appositamente studiati per garantire la massima traspirabilità dell&#8217;edificio.</p>
<p>Questi prodotti sono il risultato di uno studio durato anni, che ha dato in pochissimo tempo una riqualificazione del sistema di isolamento a cappotto.</p>
<p>I vantaggi innanzitutto sono:</p>
<ul>
<li>isolamento traspirante</li>
<li>risparmio sui costi</li>
<li>possibilità di installazione su nuovi e vecchi edifici</li>
</ul>
<p>La casa austriaca dichiara un coefficiente µ pari a 10, inoltre i pannelli hanno la stessa resistenza alla diffusione del vapore acqueo della muratura in laterizio.</p>
<p>La traspirazione che viene garantita previene la comparsa di muffe e condense  e crea un clima abitativo confortevole e salubre per tutto l’anno.</p>
<div id="attachment_4465" class="wp-caption alignright" style="width: 283px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open.jpg"><img class="size-medium wp-image-4465" title="sistema open" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-273x300.jpg" alt="sistema open" width="273" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sistema open</p></div>
<p>Tra i nuovi sistemi brevettati, anche “Baumit Open S”, il sistema termo-risanante che consente di risanare e isolare un edificio attraverso un unico intervento. Si tratta di un sistema termoisolante a cappotto su base Eps, traspirante e ad alta diffusione, al quale vengono aggiunte le proprietà del colorante minerale in polvere, traspirante e resistente ai sali, che va applicato con il metodo del cordone perimetrale sul perimetro dei pannelli isolanti, in modo da creare uno spazio sufficiente a lasciar depositare i sali dannosi cristallizzati.</p>
<p>Se prima i sali migravano all’esterno, cristallizzando e provocando il distacco dell’intonaco reso friabile dall’umidità, con questo nuovo sistema vanno a depositarsi tra i pannelli termoisolanti della muratura e l’umidità può defluire attraverso la facciata traspirante. Il sistema favorisce l’asciugatura delle pareti, mantenendole costantemente calde, regalando un ambiente più sano ed accogliente.</p>
<p>Informazioni tecniche fornite da</p>
<p><em>Baunmit Italia S.p.A.</em></p>
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		<title>ISOLAMENTI TERMOACUSTICI: PROTEGGERE GLI IMPIANTI, RISPARMIANDO ENERGIA</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 08:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isolamenti termoacustici]]></category>
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		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sistema di isolamento adeguato può salvaguardare la funzionalità degli impianti e garantire un effettivo risparmio sui consumi energetici.
I sistemi isolanti acquisiscono oggi più che mai importanza crescente nel settore dell’edilizia. Essi contribuiscono al contenimento del consumo energetico, consentono la riduzione delle immissioni inquinanti di gas in atmosfera e concorrono alla diminuzione dell’effetto serra.
Se si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un sistema di isolamento adeguato può salvaguardare la funzionalità degli impianti e garantire un effettivo risparmio sui consumi energetici.</strong></p>
<p>I sistemi isolanti acquisiscono oggi più che mai importanza crescente nel settore dell’edilizia. Essi contribuiscono al contenimento del consumo energetico, consentono la riduzione delle immissioni inquinanti di gas in atmosfera e concorrono alla diminuzione dell’effetto serra.</p>
<p>Se si è parlato spesso dell’importanza che essi hanno in edilizia, soprattutto per quanto riguarda l’isolamento delle pareti, è necessario porre l’attenzione anche su un altro tipo di isolamento che riguarda piuttosto le tubazioni dei sistemi di riscaldamento e di climatizzazione.</p>
<p>Infatti un sistema di isolamento adeguato può salvaguardare la funzionalità degli impianti e proteggere le tubazioni dalla ruggine, ma anche garantire un effettivo risparmio sui consumi energetici.</p>
<p>Le direttive europee hanno speso parole abbondanti in tal senso e hanno cercato di regolamentare tali utilizzi, poiché, oltre ai vantaggi che si possono ottenere a livello di risparmio energetico, si è visto come anche a livello pratico la scelta del giusto isolamento, applicato con il suo spessore ottimale, comporti notevoli benefici.</p>
<p>Esso infatti migliora il rendimento della distribuzione e dell’impianto totale, grazie al mancato sovradimensionamento della temperature dei fluidi e se per quanto riguarda le tubazioni calde, evita la dispersione termica e le relative conseguenze, benefici maggiori apporterà alle tubazioni di condizionamento e refrigerazione.</p>
<p>In questo caso, però, sarà compito del progettista operare un corretto dimensionamento degli spessori e scegliere il tipo di isolante più adatto, poiché si è in assenza di una legislazione che lo regolamenti. C’è da tener presente che in questo campo l’influenza dell’isolante è molto forte e l’aumento della temperatura del fluido è in grado di causare una sensibile diminuzione della resa degli apparecchi.</p>
<p>Pertanto nella scelta dell’isolante è necessario considerare sempre la maggiore ottimizzazione degli spessori, oltre che l’affidabilità dei prodotti e delle loro prestazioni tecniche.</p>
<p>Installare bene il prodotto è poi il secondo passo, infatti si dovrà evitare la formazione di ponti termici, magari rintracciando prodotti ad alta flessibilità, che siano in grado di adattarsi alle varie situazioni di posa. Una buona istallazione garantirà inoltre la salvaguardia dalla corrosione, che comporterebbe nel tempo un grave dispendio economico dovuto alle riparazioni.</p>
<p>Infine è bene ricordare che un buon isolante riesce ad attutire i rumori che verrebbero provocati dalle vibrazioni dei tubi e a proteggere le tubazioni da continui contatti.</p>
<p>La ricerca tecnologica oggi ha fatto grandi passi in avanti in questo settore e il mercato propone materiali isolanti elastomerici, pensati per le soluzioni più performanti.</p>
<p>Disponibili in tubi e lastre e, quindi adattabili ad esigenze specifiche, sono prodotti specializzati per risolvere non solo problemi di isolamento termico, ma anche acustico.</p>
<p>Tra le applicazioni a cui possono essere adibiti:</p>
<p>Per l’impiantistica civile:</p>
<p>refrigerazione</p>
<p>climatizzazione</p>
<p>riscaldamento</p>
<p>distribuzione di acqua sanitaria.</p>
<p>Per l’impiantistica industriale:</p>
<p>impianti di processo chimici</p>
<p>impianti farmaceutici</p>
<p>living quarters</p>
<p>industria alimentare</p>
<p>macchine e impianti per erogazione delle bevande</p>
<p>industria di produzione dei componenti per impianti di climatizzazione e/o refrigerazione.</p>
<p>Per l’impiantistica aeraulica:</p>
<p>impianti di riscaldamento</p>
<p>impianti di raffrescamento.</p>
<p>I prodotti vengono inoltre perfezionati dalle finiture multistrato o con protezione ai raggi UV.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>IMPERMEABILIZZAZIONI: LE MIGLIORI TECNICHE PER ISOLARE IN SICUREZZA</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Aziende specializzate, aggiornate su tutti i nuovi materiali e sui sistemi più innovativi di posa onde garantire la totale tenuta delle coperture.
L’impermeabilizzazione è un procedimento che deve essere eseguito in maniera differente a seconda delle necessità della struttura e degli usi a cui deve essere adibita. Le aziende specializzate in questa categoria sono aggiornate su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aziende specializzate, aggiornate su tutti i nuovi materiali e sui sistemi più innovativi di posa onde garantire la totale tenuta delle coperture.</strong></p>
<div id="attachment_4097" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/109-0933_IMG.jpg"><img class="size-medium wp-image-4097" title="isolamento per coperture" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/109-0933_IMG-300x225.jpg" alt="isolamento per coperture" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">isolamento per coperture</p></div>
<p>L’impermeabilizzazione è un procedimento che deve essere eseguito in maniera differente a seconda delle necessità della struttura e degli usi a cui deve essere adibita. Le aziende specializzate in questa categoria sono aggiornate su tutti i nuovi materiali e sui sistemi più innovativi di posa onde garantire la totale tenuta di coperture, sia calpestabili che non, ma anche per poter costruire giardini pensili, viadotti e isolamenti termici.</p>
<p>I procedimenti utilizzati si differenziano nello specifico in alcune categorie:</p>
<p><span style="color: #c4057b;">ISOLAMENTO PER COPERTURE PIANE E PRATICABILI</span></p>
<p>In questo caso specifico si dovrà lavorare su un supporto in calcestruzzo, sul quale avverrà la spalmatura in Primier, al fine di ottenere l’adesione ottimale tra la struttura e la barriera a vapore.</p>
<p>Successivamente quindi verrà posata la barriera a vapore, sopra alla quale verrà posto prima un pannello coibente e poi verrà gettata una membrana bituminosa e uno strato di separazione a scorrimento, sul quale posare la pavimentazione, o, a piacimento del ghiaino lavato.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">ISOLAMNETO PER COPERTURE PIANE NON PRATICABILI</span></p>
<p>Anche in questo caso l’operazione dovrà avvenire su un supporto in calcestruzzo, al quale seguirà la spalmatura di Primier al fine di assicurare l’adesione ottimale tra la struttura e la successiva barriera a vapore.</p>
<p>Sarà poi la volta del pannello coibente e della membrana bituminosa e per finire il lavoro verrà applicata un’ulteriore nuova membrana bituminosa, che sarà autoprotetta da uno strato di scaglie di ardesia colorate.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">ISOLAMENTO PER COPERTURE NON PRATICABILI</span></p>
<p>Questa impermeabilizzazione potrà essere eseguita su due supporti differenti, ovvero su coperture in fibrocemento ondulato, oppure in lamiera grecata.</p>
<p>In entrambi i casi verrà posato successivamente un pannello termoimpermeabile ondulato, che verrà fissato, nel primo caso, con tasselli ad espansione, e, nel secondo, con viti autofilettanti.</p>
<p>Il lavoro verrà successivamente completato con la posa di una membrana bituminosa autoprotetta da uno strato di scagliette in ardesia colorata.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"></p>
<div id="attachment_4096" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSCN7067_sel04.jpg"><img class="size-medium wp-image-4096" title="isolamento per coperture" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSCN7067_sel04-300x225.jpg" alt="isolamento per coperture" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">isolamento per coperture</p></div>
<p>ISOLAMENTO TERMICO DI COPERTURA</span></p>
<p>Sul supporto di calcestruzzo in questo caso di poserà la barriera a vapore. Seguirà la posa di listelli in legno, che serviranno per ripartire il carico della falda. A questo punto verranno nuovamente posati pannelli coibenti e una membrana bituminosa autoprotetta da uno strato di scagliette di ardesia colorate. Il lavoro terminerà con la posa dei coppi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IMPERMEABILIZZAZIONE PER GIARDINI PENSILI</span></p>
<p>Per la costruzione di giardini pensili si dovrà costruire l’impermeabilizzazione su un supporto in calcestruzzo, sul quale verrà posata una membrana bituminosa con armatura in velovetro.</p>
<p>A questa seguirà al posa di una guaina antiradice e di uno strato drenante di ghiaia. Verrà poi creato uno strato di separazione e scorrimento, al quale poi si aggiungerà la terra di coltura.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IMPERMEABILIZZAZIONE PER PONTI E VIADOTTI</span></p>
<p>Nel caso di strutture edili complesse, come ponti e viadotti, l’impermeabilizzazione avverrà spalmando il Primier sul supporto in calcestruzzo. A questo punto si poserà una membrana bituminosa con supporto TNT in fibra di Poliestere di 350 gr/mq.</p>
<p>Seguirà la posa di una membrana bituminosa e successivamente dello strato di asfalto.</p>
<p>Molte aziende che operano nel campo dell’impermeabilizzazione delle coperture si sono anche aggiornate nel settore della rimozione di fibrocemento e amianto.</p>
<p>Solitamente queste operazioni avvengono dopo una perizia di un tecnico specializzato, che si occupa poi di inoltrare le pratiche per l’avvio dei lavori agli organi competenti e dell’ottenimento del nullaosta obbligatorio per avviare lo smantellamento.</p>
<p>Una volta ricevuto il nullaosta, si inizieranno quindi i lavori con la predisposizione del cantiere in maniera studiata: lo scopo è quello di non danneggiare le lastre in eternit durante la rimozione.</p>
<p>Dopo questa prima fase si procederà ad un’ispezione visiva per verificare lo stato di conservazione dei sostegni per la costruzione del nuovo tetto, che verranno sostituiti dove necessario.</p>
<p>I rifiuti pericolosi contenenti amianto verranno inviati per lo smaltimento presso un impianto autorizzato, mediante idonei automezzi.</p>
<p>Alla fine dei lavori verrà rilasciata una documentazione scritta che certificherà la corretta rimozione del tetto in fibrocemento amianto, in conformità con le leggi vigenti.</p>
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		<title>CASSONETTI PER AVVOLGIBILI UN ELEVATO ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/cassonetti-per-avvolgibili-un-elevato-isolamento-termico-e-acustico-226.html</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
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		<category><![CDATA[Resistenza al fuoco]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruire oggi significa non solo porre estrema attenzione all’attuazione di normative sempre più dettagliate ed esigenti, ma soprattutto individuare e mettere in opera prodotti e materiali che permettano di servire le strutture in modo più efficiente, al fine di garantire sia condizioni strutturali ottimali che elevati coefficienti di isolamento termico e acustico. Il mercato, evolvendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costruire oggi significa non solo porre estrema attenzione all’attuazione di normative sempre più dettagliate ed esigenti, ma soprattutto individuare e mettere in opera prodotti e materiali che permettano di servire le strutture in modo più efficiente, al fine di garantire sia condizioni strutturali ottimali che elevati coefficienti di isolamento termico e acustico. Il mercato, evolvendo assieme alle esigenze del proprio settore, risponde prontamente alle richieste di costruttori e progettisti, mettendo a disposizione prodotti e soluzioni studiati “ad hoc” da realtà che continuano ad investire in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni innovative.</p>
<div id="attachment_1435" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><img class="size-full wp-image-1435" title="Cassonetti avvolgibili per un elevato assorbimento termico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/084.JPG" alt="084" width="207" height="154" /><p class="wp-caption-text">Sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica</p></div>
<p>Oggi uno degli obiettivi fondamentali del “buon costruire” è favorire il risparmio energetico negli edifici e ridurre l’inquinamento acustico; è quindi doveroso e quasi obbligato ricercare soluzioni in grado di assicurare il corretto isolamento termico ed acustico non solo delle murature esterne ma anche degli infissi, ovvero delle porte e delle finestre.<br />
A tal proposito dopo alcuni anni di ricerche nel settore abbiamo dato vita ad un nuovo brevetto; un sistema tecno-produttivo che permete di concepire cassonetti e monoblocchi in grado di assicurare elevati coefficienti di isolamento termico ed acustico, oltre che la riduzione dei tempi di montaggio e di manutenzione.<br />
Il sistema completo è costituito dal cassonetto per avvolgibili, spalle laterali e sottobancale; esso permette di realizzare manufatti di qualsiasi forma e misura con differenti profondità e larghezze, risparmiando anche in termini di mano d’opera, poiché i prodotti sono facilmente adattabili e di facile montaggio.<br />
Entrando più nello specifico, analizziamone la composizione e la struttura. La materia prima adottata è il poliuretano espanso a cellula chiusa ad alta densità; questa scelta permette di ottenere ottime qualità termo/fonoisolanti e di mantenere più a lungo nel tempo le peculiarità che gli sono proprie. Come noto, questo materiale è tra i migliori in quanto a proprietà isolanti, inoltre, presentandosi con una superficie esterna lavorata ad impronta a nido d’ape (aumento di superficie del 30/35% rispetto all’analogo prodotto in lastra piana), consente all’intonaco una maggiore tenuta ed un eccezionale aggrappo. La superficie interna è invece rivestita da un foglio in alluminio goffrato dallo spessore di 60 micron e laccato con 3gr/mq di vernice di poliestere, il tutto per aumentare l’isolazione termica del materiale costituendo una barriera riflettente anti irraggiamento.</p>
<p>Grazie a questa particolare composizione esso garantisce:</p>
<ul>
<li>Resistenza alle alte temperature e ai solventi: per il carattere termoindurente del polimero, i pannelli possono sopportare temperature di esercizio di 100° C, ma anche punte di 180° C e, a differenza delle schiume termoplastiche, non viene attaccato dai solventi dei comuni materiali collanti.</li>
<li>Resistenza al fuoco: è un prodotto con elevate caratteristiche di autoestinguenza che non mantiene la fiamma una volta tolta la fonte di innesco.</li>
<li>Conduttività termica: le schiume poliuretaniche presentano i più bassi valori di conduttività.</li>
</ul>
<p>Un sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica: il cassonetto non è più l’anello debole delle pareti perimetrali ma si trasforma in un elemento atto a garantire l’isolamento termico e acustico dell’edificio</p>
<p>Grazie a questo sistema è possibile costruire qualsiasi tipo di cassonetto, riuscendo a soddisfare ogni casistica del settore. È infatti possibile ottenere cassonetti ribassati, ad “L” per la ristrutturazione e ad “H” per il collegamento diretto al solaio; inoltre tutti i modelli mantengano inalterate le caratteristiche precedentemente indicate.<br />
Altra caratteristica di assoluto rilievo che rende unico il cassonetto, è l’ispezione frontale, che, grazie all’eliminazione della classica ispezione a celino (da sotto), fa guadagnare uno spazio luce e rende possibile la posa di serramenti scorrevoli e l’applicazione di eventuali zanzariere o cancelletti estensibili. L’ispezione frontale aumenta inoltre i valori di isolamento termoacustico poiché, con la sua chiusura plasmata dal pannello stesso, garantisce una elevatissima schermatura dall’ambiente esterno abbattendo notevolmente le dispersioni (caldo-freddo)  e la trasmissione dei rumori.<br />
Conseguenza delle attività di ricerca e sviluppo condotte in azienda, hanno permesso anche lo sviluppo del nuovo fianco isolato, che viene  fornito con le stesse proprietà tecniche del pannello permettendo una totale interruzione dei ponti termici sui quattro lati del foro.</p>
<blockquote><p>Un sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica: il cassonetto non è più l’anello debole delle pareti perimetrali ma si trasforma in un elemento atto a garantire l’isolamento termico e acustico dell’edificio</p></blockquote>
<p>Si ottiene, in questo modo, una scatola “quasi ermetica” dello spessore di 30 mm di materiale isolante che grazie alla sua composizione , oltre a diminuire l’effetto legato all’irraggiamento, riduce sensibilmente i problemi di condensa che accompagnano i prodotti tradizionali.<br />
Così riesce ad offrire elevate prestazioni di isolamento, che oltre eliminare i ponti termici, garantisce un’estensione della tenuta d’isolamento acustico con un potere fonoisolante variabile da 40 a 45 dB, mentre per l’isolamento termico si arriva ad un valore “U” fino a 0,18 W/m2k.</p>
<p>Non essendo oggi presente a livello nazionale ed internazionale uno schema di certificazione di prodotto per questa tipologia di sistemi, al fine di far testare  il sistema (dal punto di vista termico ed acustico),  ci siamo rivolti dapprima ai CNR (Centro Nazionale Ricerche) di Milano e Padova e successivamente alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Trento. Dopo vari test ed esami su differenti modelli soggetti a verifica, i risultati riscontrati si sono immediatamente dimostrati qualificanti ed eccellenti con valori mai rilevati prima,  tali da poter posizionare  la gamma  prodotti denominata “Kondor System” al top nel relativo mercato di riferimento. In riferimento a quanto sopra, l’Università trentina ha messo a punto uno specifico protocollo tale da permettere ad organismi indipendenti e qualificati, di certificare  con il suddetto sistema,  manufatti di settore (di qualsiasi azienda) e poterne dichiarare i risultati ottenuti a garanzia dell’Utente finale.<br />
Il nostro lavoro non si ferma però qui, poiché in cantiere vi sono altre nuove idee sempre volte ad aumentare il benessere e il comfort abitativo per una migliore qualità del vivere.</p>
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		<title>CARTONGESSO PENSATO PER UN MAGGIOR COMFORT AMBIENTALE</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/cartongesso-pensato-per-un-maggior-comfort-ambientale-2280.html</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 15:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’elemento in cartongesso in questi ultimi anni si è evoluto in materia di isolamento acustico e termico, diventando un mezzo utile per la difesa dal rumore e per l’ottimizzazione del consumo energetico.
Il mercato dell’edilizia è oggi più che mai alla ricerca di elementi costruttivi dalle prestazioni plurime, che siano grado di rispondere contemporaneamente a differenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’elemento in cartongesso in questi ultimi anni si è evoluto in materia di isolamento acustico e termico, diventando un mezzo utile per la difesa dal rumore e per l’ottimizzazione del consumo energetico.</strong></p>
<div id="attachment_2348" class="wp-caption alignleft" style="width: 214px"><img class="size-full wp-image-2348" title="Soffitto in cartongesso" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/671.jpg" alt="Soffitto in cartongesso" width="204" height="153" /><p class="wp-caption-text">Soffitto in cartongesso</p></div>
<p>Il <strong>mercato dell’edilizia</strong> è oggi più che mai alla ricerca di <strong>elementi costruttivi</strong> dalle prestazioni plurime, che siano grado di rispondere contemporaneamente a differenti necessità costruttive, tecniche ed estetiche.</p>
<p>Per quanto riguarda le finiture degli interni, crescente è l’attenzione del progettista nei confronti di quei materiali che, oltre che arricchire esteticamente l’ambiente, contribuiscono al suo <strong>comfort termico e acustico.</strong></p>
<p>Ecco perché è crescente l’attenzione nei confronti di un materiale conosciuto in edilizia da molto tempo, che oggi è avvalorato in maniera crescente dall’interesse di progettisti e costruttori: il <strong>cartongesso</strong>. Si tratta di un elemento che da sempre viene utilizzato per delimitare e abbellire gli spazi, ma che oggi è in primo piano per le sue prestazioni di isolamento termico e acustico e per la caratteristica resistenza al fuoco. Attualmente è uno dei sistemi più interessanti proprio per la sua versatilità e quindi per la capacità di rispondere in maniera mirata alle necessità degli ambienti.</p>
<p>VELOCITÀ E FLESSIBILITÀ</p>
<p>Con il cartongesso è possibile realizzare pareti e controsoffitti che possono essere applicati sia in nuove costruzioni sia in ristrutturazioni. Ognuno di questi elementi viene studiato su misura e in loco e si caratterizza in ogni caso per la rapidità di posa e per la flessibilità con cui può venire impiegato sia in ambienti residenziali che in spazi di più grandi dimensioni, come quelli commerciali e direzionali. La sua praticità è inoltre esaltata dal fatto che può essere utilizzato per costruire pareti e soffitti che nascondono impianti idraulici ed elettrici e che permettono un’ispezione più agevole.</p>
<p>MATERIALI E POSE</p>
<p>Si tratta di un sistema che ha un’elevata resistenza agli urti e un ottimo comportamento in locali umidi. Viene prodotto in lastre, composte da uno strato di gesso di cava racchiuso tra due fogli di cartone speciale, resistente e aderente. Molto duttile, permette la realizzazione di pareti divisorie, piane e curve, controparti e controsoffitti.</p>
<p>Le lastre vengono fissate ad una struttura metallica in lamiera, attraverso viti autofilettanti in acciaio zincato, mentre nel caso delle contropareti vengono direttamente incollate, o tassellate, sulle pareti esistenti. In ogni caso le giunzioni sono sigillate e rasate con apposito stucco.</p>
<p>I controsoffitti rappresentano un caso specifico: sono costituiti da pannelli realizzati  attraverso varie tipologie di materiali come, per esempio, fibre minerali, gesso alleggerito o rivestito e i pannelli sono supportati da un’orditura di sostegno ancorata al soffitto esistente.</p>
<p>CARATTERISITICHE</p>
<p>Il cartongesso è inoltre un prodotto ecologico, composto da elementi naturali ed è acquistabile in lastre di vario tipo, per rispondere appunto ad esigenze diversificate:</p>
<p>  Standard: per realizzazioni piane, sia verticali, che orizzontali.</p>
<p>  Ad alta flessibilità: per la realizzazione delle superfici curve.</p>
<p>  Antifuoco: lastre trattate con vermiculite, o cartoni ignifughi, resistenti al fuoco.</p>
<p>  Idrofugo: con elevata resistenza all’umidità e, in particolare, al vapore acqueo.</p>
<p>  Fonoisolante e ad alta resistenza termica, che permette di creare pareti resistenti dal punto di vista acustico e termico.</p>
<div id="attachment_2349" class="wp-caption alignleft" style="width: 214px"><img class="size-full wp-image-2349" title="Utilizzi del cartongesso" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/16.jpg" alt="Utilizzi del cartongesso" width="204" height="153" /><p class="wp-caption-text">Utilizzi del cartongesso</p></div>
<p>PRESTAZIONI E VANTAGGI</p>
<p>Come già ricordato, l’elemento in cartongesso in questi ultimi anni si è evoluto in materia di isolamento acustico e termico, diventando un mezzo utile per la difesa dal rumore e per l’ottimizzazione del consumo energetico. Questo grazie all’impiego di prodotti in fibra di roccia, o di vetro, ad elevate prestazioni termiche e acustiche e all’utilizzo di prodotti in poliestere estruso, che possono risolvere problemi di umidità, nonostante l’elemento sia a spessore limitato.</p>
<p>Per quanto riguarda l’isolamento acustico, le aziende del settore stanno brevettando soluzioni sempre nuove, ma già hanno ottenuto risultati considerevoli, attraverso l’utilizzo di pannelli in fibra, con uno o più strati di lastre di cartongesso, oppure utilizzando lamine di piombo con guaine ad alta densità, per rompere le onde d’urto del rumore.</p>
<p>Uno dei sistemi più economici per risolvere i problemi di acustica e di isolamento termico è costituito dall’utilizzo delle contropareti, che vengono applicate direttamente sulle pareti esistenti, ovvero incollando le lastre in gesso rivestito &#8211; con o senza barriera al vapore &#8211; sulla parete con malta adesiva, oppure avvitando le lastre a un’orditura metallica e inserendo materiale isolante nell’intercapedine.</p>
<p>Una delle caratteristiche forse ancora sottovalutate del cartongesso è la sua capacità ignifuga. Per alcune costruzioni, e quando la legge lo prescrive, diviene necessario creare delle barriere antincendio, o utilizzare materiali ignifughi, per aumentare la resistenza passiva delle pareti strutturali. In questi casi la protezione al fuoco viene eseguita utilizzando prodotti in cartongesso specifici, o prodotti in calcio silicato con un grado di infiammabilità specifico, con la possibilità di mantenere inalterate le caratteristiche sotto l’azione del fuoco per 180 minuti.</p>
<p>Normalmente questo tipo di materiale viene impiegato nel campo dell’edilizia industriale, o per la realizzazione di strutture pubbliche, poiché, oltre che garantire la resistenza al fuoco, secondo i termini di legge, crea strutture interessanti dal punto di vista architettonico ed estetico.</p>
<p>Infine il cartongesso è uno dei materiali più usati in edilizia leggera, data la sua velocità di applicazione e poiché, a differenza delle opere in muratura, è considerato per legge manufatto mobile e non necessita di permessi per la sua realizzazione.</p>
<p>Il cartongesso  può inoltre essere regolarmente tinteggiato con tempere, smalti, e finito con carte da parati, e per questo si presta ad innumerevoli soluzioni estetiche.</p>
<p><em>Immagini concesse da ARCADIA</em></p>
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		<title>SOLUZIONI TERMICHE E ACUSTICHE IN LANA DI VETRO</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
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		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>
		<category><![CDATA[comfort]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento acustico]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[lana di vetro]]></category>
		<category><![CDATA[materiali isolanti]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[La Direttiva Europea 2002/91/CE – recepita in Italia con i Decreti Legislativi n. 192 del 2005 e n. 311 del 2006 – pone l’attenzione al rendimento energetico nell&#8217;edilizia con particolare attenzione non solo alle tecnologie impiantistiche, ma anche ai materiali isolanti e alle loro applicazioni.
La lana di vetro è l’isolante per eccellenza per prestazioni sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Direttiva Europea 2002/91/CE – recepita in Italia con i Decreti Legislativi n. 192 del 2005 e n. 311 del 2006 – pone l’attenzione al rendimento energetico nell&#8217;edilizia con particolare attenzione non solo alle tecnologie impiantistiche, ma anche ai materiali isolanti e alle loro applicazioni.</p>
<p>La lana di vetro è l’isolante per eccellenza per prestazioni sia termiche che acustiche, difficilmente riscontrabili in altri prodotti: inoltre il rapporto prezzo-prestazioni,, ottenibile con l’impiego di tale materiale (in feltri, pannelli, con o senza rivestimenti in funzione della specifica applicazione), è tra i più favorevoli.</p>
<div id="attachment_1093" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-1093" title="ISOLAMENTO - Risparmi Energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/0431.jpg" alt="Soluzioni termiche e acustiche in lana di vetro" width="600" height="270" /><p class="wp-caption-text">Soluzioni termiche e acustiche in lana di vetro</p></div>
<p><strong>COMPOSIZIONE CHIMICA E PROCEDIMENTO DI FIBRAGGIO</strong></p>
<p>La fibra di vetro proviene dalla fusione di una particolare miscela vetrificabile composta da una decina di componenti selezionati e pesati, la cui natura è totalmente inorganica; tale composizione permette di ottenere fibre sottili ed elastiche – totalmente prive di particelle non fibrate – resistenti agli attacchi chimici dei fattori esterni e rispondenti alle normative igienico-sanitarie.</p>
<p>Il sofisticato procedimento di fibraggio, alimentato con un vetro la cui composizione ha una qualità costantemente controllata, permette di ottenere una fibra con caratteristiche di elevata resistenza meccanica ed elasticità, minima fragilità e bassi coefficienti di conducibilità termica; a sua volta la fibra viene tenuta assieme mediante leganti di origine organica ed inorganica di differente tipologia che determinano le caratteristiche finali del prodotto.</p>
<p><strong>ISOLAMENTO TERMICO</strong></p>
<p>Il fitto intreccio di fibre lunghe e sottili, assolutamente privo di particelle non fibrate, crea una miriade di celle aperte che immobilizzano l&#8217;aria e frenano le correnti convettive che trasmettono il calore, rendendo minima la sua propagazione. Il grado di isolamento è direttamente proporzionale al numero delle celle: tanto maggiore quanto minore è il diametro delle fibre.</p>
<p>La massa volumica dei manufatti influenza la densità dell&#8217;intreccio, determinando l’ampiezza delle celle e quindi la percentuale di aria presente all’interno del manufatto.</p>
<p>L’efficienza del materiale isolante è rappresentata dal coefficiente di conducibilità termica (l) che in edilizia è convenzionalmente misurato alla temperatura di 10°C.</p>
<p>Le caratteristiche dei manufatti in lana di vetro contribuiscono ovviamente a ridurre i costi energetici (edifici correttamente isolati consumano quantità inferiori di energia) ed a minimizzare le emissioni di CO<sub>2</sub> responsabili dell’”effetto serra”.</p>
<p><strong>ISOLAMENTO ACUSTICO</strong></p>
<p>Il rumore – in assenza di adeguato isolamento – può provocare un semplice fastidio, ma anche causare veri e propri danni fisici: sono più di 50 milioni in Europa occidentale le persone che soffrono degli effetti dell’esposizione a rumori intensi.</p>
<p>L’eliminazione di suoni molesti  o rumori, che creano un ambiente inadatto all’uomo e alla sua privacy, è una delle peculiarità dei manufatti isolanti, a base di fibra di vetro.</p>
<p>Il fitto intreccio delle stesse – lunghe ed elastiche – genera una miriade di celle aperte nelle quali l’energia sonora incidente si dissipa per attrito; sul piano applicativo si conseguono vantaggi quali: miglioramento dell’isolamento acustico delle pareti, correzioni acustiche di ambienti con sorgenti di elevato livello sonoro, attenuazione dei rumori da calpestio nei “pavimenti galleggianti”.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><strong>INCOMBUSTIBILITÀ</strong></p>
<p>L&#8217;incombustibilità è dovuta alla natura inorganica della lana di vetro e al basso contenuto di legante. In caso di incendio, la lana di vetro impedisce la propagazione del fuoco e non emette gas tossici e fumi opachi; tale caratteristica differenzia nettamente la lana di vetro dai prodotti isolanti plastici o di origine vegetale e animale, che sono di natura totalmente organica.</p>
<p><strong>IDROREPELLENZA</strong></p>
<p>I prodotti in lana di vetro possono subire un trattamento di idrorepellenza durante il processo di apprettatura; in tal modo il materiale ha la proprietà di respingere l&#8217;acqua di condensa o l&#8217;umidità che dovesse infiltrarsi al suo interno. Tale caratteristica, unitamente alla peculiarità della lana di vetro di non subire acqua per capillarità, garantisce l&#8217;inalterabilità delle fibre che dovessero accidentalmente venire a contatto con l&#8217;acqua e mantiene inalterate le caratteristiche isolanti del prodotto. Inoltre la struttura a celle aperte del manufatto favorisce l’eliminazione di eventuali infiltrazioni d&#8217;acqua o formazioni di condensa per essiccazione naturale.</p>
<p><strong>ALTRE CARATTERISITICHE</strong></p>
<p>Oltre ai vantaggi sopra citati, i manufatti in lana di vetro possono anche garantire: stabilità dimensionale alle variazioni termiche e alle escursioni del tasso di umidità, inattaccabilità da muffe, roditori, insetti, agenti esterni ed acidi; in nessun modo infine provocano la formazione e lo sviluppo di spore batteriche.</p>
<p>Grazie all’elevata elasticità della fibra di vetro, i manufatti possono essere compressi, senza essere danneggiati, realizzando economie nello stoccaggio e nel  trasporto; resistono infine agli urti e alle vibrazioni, alla trazione e alla flessione, sono facilmente lavorabili e per la totale assenza di particelle infibrate hanno una minima presenza di polveri.</p>
<p>Le caratteristiche dei manufatti in lana di vetro contribuiscono ovviamente a ridurre i costi energetici (edifici correttamente isolati consumano quantità inferiori di energia) ed a minimizzare le emissioni di CO<sub>2</sub> responsabili dell’effetto serra.</p>
<p><strong>APPLICAZIONI</strong></p>
<p>Un prodotto tradizionale per ogni esigenza applicativa evoluta: per il navale (condotte di aerazione, controsoffittature e pareti mobili), per l’industria (forni domestici e per comunità, caldaie, impianti di condizionamento, elettrodomestici), oltre che per l’edilizia, dove con differenti densità e conseguentemente differenti prestazioni termiche si garantisce una gamma di prodotti in lana di vetro, che assolve tutte le applicazioni: isolamento coperture, intercapedine pareti, pavimenti.</p>
<p><strong>Isolamento dei tetti</strong></p>
<p>Sia per i tetti piani che per i tetti a falda, con differenti tipologie di manufatto in lana di vetro trovano soluzione la maggior parte dei problemi di isolamento termico ed acustico, come è facilmente riscontrabile nelle tipologie classiche di copertura con “tetto ventilato”.</p>
<p><strong>Isolamento delle pareti </strong></p>
<p>Per pareti in laterizio, calcestruzzo, gesso rivestito in intercapedine o facciate ventilate, esistono soluzioni specifiche in lana di vetro per l’isolamento termico e acustico.</p>
<p><strong>Isolamento dei pavimenti</strong></p>
<p>Il rumore da calpestio è una delle più frequenti origini di cause legali nei condomìni: la lana di vetro permette di realizzare l’isolamento di pavimenti galleggianti con ottimi valori di rigidità dinamica e di comprimibilità.</p>
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		<title>Torna la calce per isolare meglio</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/torna-la-calce-per-isolare-meglio-2643.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 12:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Materiale Edile]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[PORDENONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Il grassello di calce, che viene utilizzato anche come rivestimento murale per interni, soprattutto per finiture d’epoca e per decorazioni di palazzi di pregio artistico, è un ottimo legante aereo per la produzione di malte tradizionali da muratura e intonaco e viene riscoperto anche come ingrediente base per la produzione di tinteggiature naturali, colorate e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il grassello di calce</strong>, che viene utilizzato anche come rivestimento murale per interni, soprattutto per finiture d’epoca e per decorazioni di palazzi di pregio artistico,<strong> è un ottimo legante aereo per la produzione di malte tradizionali da muratura e intonaco e viene riscoperto anche come ingrediente base per la produzione di tinteggiature naturali, colorate e traspiranti</strong>; è il collante più antico della storia, una delle invenzioni prodotte dall’uomo in campo edile che ha attraversato i secoli e che ancor oggi è insostituibile per affidabilità e prestazioni.</p>
<div id="attachment_2644" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2644" title="Calce - per isolare meglio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/calce-300x229.png" alt="Calce - per isolare meglio" width="300" height="229" /><p class="wp-caption-text">Calce - per isolare meglio</p></div>
<p>“Il grassello di calce – ci spiega Albiz Ermacora, un tempo produttore di calce aerea e ideatore di una linea di prodotti biocompatibili per l’edilizia &#8211; è ottenuto dalla cottura dei ciottoli di fiume, che avviene ad una temperatura che varia tra i 900° e i 1100°C. In questo modo si arriva alla produzione di calce viva (ossido di calcio), con la quale, aggiungendo dell’acqua, si ottiene quel latte di calce, che lasciato a stagionare naturalmente in vasche, diventa grassello. Durante la stagionatura non avviene nessun cambiamento del materiale dal punto di vista chimico, ma si verifica invece una trasformazione fisica. I cristalli dell’idrossido di calcio, a forma esagonale, si dispongono gradualmente in file parallele, come tanti salsicciotti, e questo ordine microfisico produce un materiale più compatto, più tenace e molto più lavorabile del grassello non stagionato. Se durante il procedimento il grassello non viene a contatto con l’aria, non si innesca il processo di presa o indurimento, detto carbonatazione, che invece ha inizio una volta posto in opera, a contatto con l’aria, o meglio con l’anidride carbonica, che attiva la reazione. Nelle prime ore avviene la presa, a cui fa seguito l’indurimento, che stabilisce una durata lunghissima nel tempo. Il processo è molto lento, in quanto per ottenere 100 kg di calce carbonatata, ovvero i ciottoli di fiume che avevamo all’inizio del ciclo, occorrono 63 kg di idrossido di calcio (grassello) e ben 37 kg di anidride carbonica, se pensiamo che l’anidride carbonica è presente nell’aria solo per lo 0,03% in volume, possiamo spiegarci la lentezza del fenomeno”.</p>
<p>Costruire con il grassello vuol dire anche apportare benefici, non solo a livello costruttivo, ma anche a livello di microclima. Se facciamo un salto nel passato ricorderemo tutti come in alcuni palazzi antichi o in alcune case o edifici storici la temperatura fosse sempre piuttosto gradevole, nonostante le estati torride o gli inverni più rigidi.</p>
<div id="attachment_2646" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2646" title="Intonaci naturali" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/intonaco-300x224.png" alt="Intonaci naturali" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Intonaci naturali</p></div>
<p>“Questo avveniva perché le tecniche costruttive del passato c o n o s c e v ano e sfruttavano una legge fisica piuttosto semplice, che spiega come l’acqua venga richiamata, come da una calamita, da un corpo meno denso rispetto a quello più denso. Se analizziamo quindi il sistema costruttivo tradizionale possiamo dire che, nelle murature verticali fatte di mattoni pieni e calce, l’acqua sotto forma di vapore viene richiamata dal corpo più denso, costituito appunto dal muro di mattoni pieni (massa di circa 1,8- 2,2kg/dmc), a quello meno denso, ovvero all’intonaco a calce (massa di circa 1,3-1,5 kg/dmc) e che successivamente, sotto forma di vapore, dall’intonaco viene richiamata all’aria circostante, che, come sappiamo, è molto più leggera dell’intonaco”. In questo modo la muratura resta sempre asciutta e può esplicare al massimo le proprie capacità di resistenza tecnica. Inoltre se teniamo conto anche della massa notevole del muro e quindi della proprietà termica assunta, possiamo affermare di aver ottenuto una buona macchina termica, in grado di mantenere temperatura costante all’interno degli ambienti, che sono isolati dall’esterno, e quindi di richiedere minor consumo energetico per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. “Ecco quindi perché edificare seguendo i criteri naturali tramandati dal passato, assicura la creazione di un particolare comfort degli ambienti e un certo grado di benessere agli abitanti della casa”.</p>
<p>La calce è il materiale più semplice e basilare per edificare presente in natura. Utilizzata da millenni per la costruzione di case e fabbricati ha dimostrato di essere uno dei materiali più malleabili e durevoli in campo edile, tanto che le sue prestazioni e i suoi benefici sono visibili ancor oggi. La sua utilità è però stata tralasciata negli ultimi anni e questo oggi impone alcuni interrogativi. È forse il tempo di ritornare al nostro habitat naturale e accogliere e utilizzare gli elementi presenti in natura per ritornare ad un rapporto armonioso con il pianeta? È possibile che i materiali naturali rappresentino veramente delle opportunità che il nostro pianeta ci fornisce per ricreare ancora quell’ambiente salutare che può favorire il nostro benessere, senza danneggiare la nostra terra?</p>
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