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	<title>Per Voi Costruire &#187; Lavorazioni</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>ATTREZZATURE DA DEMOLIZIONE, RICICLAGGIO, MOVIMENTO TERRA</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 14:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Macchine edili]]></category>
		<category><![CDATA[Scavi e Demolizioni]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzature da demolizioni]]></category>
		<category><![CDATA[macchine movimento terra]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[L’energia e la passione traspaiono non solo dalla forza delle apparecchiature che costruiscono, ma anche dalle parole entusiaste e sicure con cui la compagine TREVI BENNE descrive e promuove il proprio brand e i propri prodotti da oltre 30 anni nel mondo.
La scelta è stata quella del “su misura” per poter rispondere ad esigenze operative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’energia e la passione traspaiono non solo dalla forza delle apparecchiature che costruiscono, ma anche dalle parole entusiaste e sicure con cui la compagine TREVI BENNE descrive e promuove il proprio brand e i propri prodotti da oltre 30 anni nel mondo.</p>
<p>La scelta è stata quella del “su misura” per poter rispondere ad esigenze operative molto specifiche. La forza è stata l’unione del gruppo sugli stessi obiettivi, la volontà di ancorarsi nel Made in Italy per garantire qualità, affidabilità, presenza, sicurezza. Ad introdurci con maggior specificità su questi temi, Luca Vaccari, oggi presidente di TREVI BENNE.</p>
<p><strong>Presidente, ci può spiegare nello specifico di cosa si occupa Trevi Benne? Cosa costruisce?</strong></p>
<p>Dal 1992 Trevi Benne produce e commercializza attrezzature per macchine movimento terra, con due linee principali di prodotto: attrezzature da demolizione, movimentazione e riciclaggio realizzando frantumatori, pinze, cesoie per ferro, benne vagliatrici, benne frantoio per il recupero dell’inerte e per la valorizzazione ambientale; benne da scavo e carico per escavatore e pale caricatrici, attacchi rapidi e attrezzature per ogni tipologia di applicazione nel movimento terra.</p>
<p>Dalla produzione standard in serie, l’azienda si è distinta ed è evoluta per la sua capacità di creare attrezzature a disegno, studiate per ogni esigenza e condizione lavorativa. Questo per poter offrire una soluzione alternativa ad ogni richiesta specifica, personalizzando il prodotto come un abito su misura. Oggi Trevi Benne può tradurre le singole esigenze del cliente in un prodotto unico ed efficace.<a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Benna-FrantoioPerSito11.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5505" title="Benna-FrantoioPerSito1" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Benna-FrantoioPerSito11-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><strong>Qual è stato il segreto della Sua affermazione sul mercato italiano e mondiale? In quali paesi oggi esporta?</strong></p>
<p>L’affermazione del marchio 3V sul mercato è frutto del costante lavoro per migliorare il prodotto fornito al cliente (ricerca e sviluppo, marketing), della continua ricerca di nuovi rivenditori nei mercati esteri e della fidelizzazione di quelli esistenti. Trevi Benne esporta attualmente il 75% del suo prodotto, principalmente nei Paesi dell’Unione Europea, ma è presente con i suoi prodotti in tutti i continenti.</p>
<p><strong>Avete creduto nel Made in Italy. Perché? Cosa dà di più?</strong></p>
<p>Abbiamo sempre creduto nel prodotto progettato e costruito in Italia, non abbiamo mai pensato di delocalizzare la produzione perché crediamo fortemente nel lavoro dei nostri collaboratori e nei nostri principali fornitori di materiali e di lavorazioni esterne.</p>
<p><strong>Quali sono gli obiettivi futuri a cui sta puntando l’azienda?</strong></p>
<p>L’azienda punta nel breve/medio periodo ad un incremento costante del volume d’affari, all’inserimento in nuovi mercati esteri, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla razionalizzazione dei costi di produzione.</p>
<p><strong>Un’azienda di carattere famigliare che ha fatto scelte di ampie vedute. Come è strutturata oggi?</strong></p>
<p>Trevi Benne continua ad essere un’azienda di carattere familiare, ma credo che sia importante dotarsi di una struttura adeguata alle dimensioni che vogliamo raggiungere e al mercato globale dove vogliamo competere. Abbiamo raggiunto da alcuni anni la Certificazione Qualità ISO 9001, abbiamo una struttura tecnico commerciale molto buona, un’ottima assistenza al cliente, una capillare rete distributiva costituita da importatori, concessionari e agenti.<a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Cesoia-SeriePerSito1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5502" title="Cesoia-SeriePerSito" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Cesoia-SeriePerSito1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p><strong>L’azienda ha sentito il peso della crisi mondiale e come ha cercato di superarla? Quali i risultati?</strong></p>
<p>La crisi mondiale e del settore ha lasciato un segno molto importante. Dallo scorso anno è iniziata la ripresa degli ordinativi e del fatturato e siamo moderatamente soddisfatti. Credo ed auspico che la fase acuta della crisi sia superata, grazie alla nostra flessibilità e al nostro spirito di iniziativa.</p>
<p>Il mercato italiano trasmette ancora segnali di grande sofferenza. Altri Paesi dell’Europa, come  Germania, Francia, Svezia, Polonia, fanno intravedere una ripresa molto più accentuata della nostra.</p>
<p>Per rilanciare il mercato interno è indispensabile far partire i grandi lavori e le infrastrutture previste. Sono altresì necessarie scelte coraggiose e determinate della politica, bisogna snellire concretamente la burocrazia e gli adempimenti.</p>
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		<title>CON IL SISTEMA A CAPPOTTO PER ISOLARE E FAR TRASPIRARE</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cappotti]]></category>
		<category><![CDATA[intonaci]]></category>
		<category><![CDATA[isolamenti termici]]></category>
		<category><![CDATA[Pitture]]></category>

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		<description><![CDATA[È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio modo di progettare, realizzare o ristrutturare edifici, con lo scopo di ottimizzare le risorse e di costruire edifici in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio modo di progettare, realizzare o ristrutturare edifici, con lo scopo di ottimizzare le risorse e di costruire edifici in grado di produrre un risparmio energetico quantificabile e certificabile.</p>
<p><strong>OTTIMO PER LE RISTRUTTURAZIONI</strong></p>
<p>In questo contesto sta assumendo una crescente rilevanza anche in Italia l’applicazione del sistema a cappotto, una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti, che avviene attraverso l’applicazione di materiale isolante all’esterno della parete. È un sistema molto utilizzato nelle ristrutturazioni per la sua semplicità esecutiva e perché consente l’esecuzione di lavori senza la necessità di evacuare lo stabile.<br />
Questo sistema è di semplice applicazione ed è efficace nei risultati, tanto che permette di rientrare nei rigidi standard di consumo energetico imposti dalla normativa. L’attenzione deve essere però portata su un aspetto essenziale: è necessario utilizzare sistemi o materiali traspiranti, onde evitare la proliferazione di muffe e di condense sulle pareti.</p>
<p><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_27486478_PerSito2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5490" title="Fotolia_27486478_PerSito2" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_27486478_PerSito2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>IL CAPPOTTO CHE RESPIRA</strong></p>
<p>Una risposta concreta arriva dalle case di produzione dei materiali che propongono oggi, dopo anni di studio, sistemi innovativi che avvolgono le murature esterne, mantenendole calde d’inverno e fresche d’estate, garantendo così una temperatura interna sempre confortevole.<br />
Ma non solo, si tratta appunto di sistemi che respirano, infatti viene proposta una nuova generazione di prodotti: pannelli forati con tecnologia al laser, collanti e finiture, tutti appositamente studiati per garantire la massima traspirabilità dell&#8217;edificio.</p>
<p>I vantaggi innanzitutto sono:</p>
<p>•	isolamento traspirante</p>
<p>•	risparmio sui costi</p>
<p>•	possibilità di installazione su nuovi e vecchi edifici</p>
<p>I pannelli presentano resistenza alla diffusione del vapore acqueo della muratura in laterizio.</p>
<p>La traspirazione che viene garantita previene la comparsa di muffe e condense  e crea un clima abitativo confortevole e salubre per tutto l’anno.<a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_2964441_PerSito1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5489" title="Fotolia_2964441_PerSito1" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Fotolia_2964441_PerSito1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Tra i nuovi brevetti, vi è un sistema termo-risanante proveniente da una casa austriaca che consente di risanare e isolare un edificio attraverso un unico intervento. Si tratta di un sistema termoisolante a cappotto su base Eps, traspirante e ad alta diffusione, al quale vengono aggiunte le proprietà del colorante minerale in polvere, traspirante e resistente ai sali, che va applicato con il metodo del cordone perimetrale sul perimetro dei pannelli isolanti, in modo da creare uno spazio sufficiente a lasciar depositare i sali dannosi cristallizzati.<br />
Se prima i sali migravano all’esterno, cristallizzando e provocando il distacco dell’intonaco reso friabile dall’umidità, con questo nuovo sistema vanno a depositarsi tra i pannelli termoisolanti della muratura e l’umidità può defluire attraverso la facciata traspirante. Il sistema favorisce l’asciugatura delle pareti, mantenendole costantemente calde, regalando un ambiente più sano ed accogliente.</p>
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		<title>RINFORZO DEL CALCESTRUZZO? È L’ERA DELLA FIBRA STRUTTURALE</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 08:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcestruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi Strutturali]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il calcestruzzo e le malte fibrozinforzate con fibra strutturale antifessurativa presentano una maggiore tenacità, minimizzando gli effetti fessurativi, sono facili da trasportare e stoccare e fanno risparmiare tempo e denaro.
Le fibre polimeriche sono una risposta efficace alla richiesta di aumento di resistenza e durabilità del calcestruzzo, per la costruzione di massetti, marciapiedi pedonabili e carrabili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il calcestruzzo e le malte fibrozinforzate con fibra strutturale antifessurativa presentano una maggiore tenacità, minimizzando gli effetti fessurativi, sono facili da trasportare e stoccare e fanno risparmiare tempo e denaro.</strong></p>
<p>Le fibre polimeriche sono una risposta efficace alla richiesta di aumento di resistenza e durabilità del calcestruzzo, per la costruzione di massetti, marciapiedi pedonabili e carrabili, caldane, muretti di recinzione e pavimenti industriali.</p>
<div id="attachment_4933" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/40.jpg"><img class="size-medium wp-image-4933" title="Strutture in calcestruzzo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/40-300x185.jpg" alt="Strutture in calcestruzzo" width="300" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Strutture in calcestruzzo</p></div>
<p>Il calcestruzzo e le malte fibrozinforzate, che possono venire facilmente preparate in cantiere con un dosaggio di a seconda delle prestazioni richieste, hanno dato risultati di aumento della tenacità del materiale, minimizzando gli effetti fessurativi, tanto da stimolare il concreto  e crescente interesse di imprese edili e tecnici nei confronti delle fibre.</p>
<p>Le fibre sono prodotte con polimeri termoplastici vergini di elevata densità e resistenza e presentano queste caratteristiche:</p>
<p>il loro principale effetto è l’incremento della resistenza alla trazione e della duttilità del conglomerato;</p>
<p>il rapporto superficie di contatto/volume della fibra è ottimale per mantenere inalterate le proprietà di lavorabilità dei getti;</p>
<p>all’interno della matrice cementizia la disposizione tridimensionale delle fibre assicura la loro diffusione uniforme, senza segregazione o formazione di grovigli;</p>
<p>il design della fibra permette un’elevatissima aderenza alla matrice cementizia con l’ottenimento di eccellenti risultati meccanici;</p>
<p>la durata e la stabilità delle prestazioni è molto lunga, parimenti a quella del conglomerato;</p>
<p>la sua applicazione in ambienti umidi e aggressivi non modifica le prestazioni dell’insieme.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">GLI AMBITI D’IMPIEGO</span></p>
<p>A seconda del tipo di prestazioni richieste, verranno utilizzate fibre leggermente differenti, in quantitativi diversi, come da indicazione del produttore.</p>
<div id="attachment_4932" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/381.jpg"><img class="size-medium wp-image-4932" title="Strutture in calcestruzzo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/381-300x225.jpg" alt="Strutture in calcestruzzo" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Strutture in calcestruzzo</p></div>
<p>Le fibre polimeriche ad uso strutturale, ovvero fibre sintetiche ad elevata densità e resistenza che sono in grado di sostituire le armature metalliche leggere e i rinforzi in fibra metallica, permettono al manufatto di fronteggiare elevati carichi di trazione e sono particolarmente indicate per rinforzare calcestruzzi spruzzati e per:</p>
<p>infrastrutture: opere portuali, fluviali e idrauliche; aree sottoposte a impatti ad alto carico (aeroporti); piazzali, parcheggi, cortili, muretti di contenimento del terreno;</p>
<p>edilizia civile e residenziale: sottofondi in calcestruzzo leggero; strutture resistenti al fuoco; massetti per solai; intonaci e ricoprimenti;</p>
<p>pavimentazioni industriali: con campiture fino a 10&#215;10 m su superfici preesistenti; superfici con utilizzo della tecnologia geotermica; magazzini automatizzati;</p>
<p>prefabbricati: lastre in calcestruzzo, vasche e serbatoi idraulici, condotte e tubi in calcestruzzo; fosse biologiche, arredo urbano.</p>
<p>Rispetto alle armature metalliche di ripartizione hanno il vantaggio di essere inattaccabili dalla ruggine, sono inoltre molto resistenti agli acidi, alle muffe e agli agenti aggressivi, inoltre permettono all’umidità di fuoriuscire e in caso di incendio si evita lo sfaldamento del conglomerato per effetto dell’aumento di pressione del vapore acqueo.</p>
<p>Le fibre polimeriche ad uso altamente strutturale sono invece utilizzate come rinforzo secondario, concomitante al rinforzo primario del calcestruzzo, in tutti gli impieghi di carattere strutturale dove sono richieste eccellenti prestazioni di resistenza alla prima fessurazione e duttilità del conglomerato. Le fibre innalzano la risposta alle sollecitazioni meccaniche e riducono il rischio di frattura fragile. Gli effetti sono particolarmente rilevanti nelle costruzioni in aree sismiche. Le strutture restano più leggere e resistenti e, grazie alla maggiore resistenza alla trazione, riescono a dissipare con più efficacia l’energia tellurica.</p>
<p>Possono essere impiegati per la realizzazione di fondazioni e strutture di contenimento, per costruzioni sotterranee, per strutture fuori terra gettate in opera e per costruzioni marittime e fluviali come ponti, dighe piattaforme in mare aperto e banchine.</p>
<div id="attachment_4931" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/313.jpg"><img class="size-medium wp-image-4931" title="Strutture in calcestruzzo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/313-300x210.jpg" alt="Strutture in calcestruzzo" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Strutture in calcestruzzo</p></div>
<p>Le fibre sono inoltre impiegate per malte da intonaco e da ripristino. In questo caso verrà utilizzata una fibra studiata appositamente per contrastare drasticamente la formazione di fessurazioni causate dal ritiro plastico delle malte cementizie per intonaci. Esse incrementano la duttilità delle superfici senza precludere la lavorabilità, l’applicabilità e l’adesione al supporto, offrendo eccezionali prestazioni di resistenza e durabilità, soprattutto in condizioni di elevata umidità.</p>
<p>Grazie all’assenza di costi connessi alla posa in opera sono antagoniste delle reti polimeriche o elettrosaldate, soprattutto perché consentono interventi non invasivi, apprezzati in particolar modo nel restauro conservativo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">VANTAGGI LOGISTICI</span></p>
<p>Le fibre polimeriche garantiscono anche vantaggi di tipo logistico. La loro applicazione è molto più semplice, rapida e sicura, se confrontata a quella delle reti di ripartizione.</p>
<p>Inoltre il trasporto in cantiere è comodo e veloce, la gestione del deposito è snella ed economica, essendo stoccata in sacchi facili da movimentare; inoltre la mancata movimentazione delle reti metalliche evita sforzi inutili e riduce il rischio di infortuni. Non è più necessario inoltre il taglio e la legatura delle reti metalliche in cantiere, tanto che la manodopera può essere impiegata a lavori più fruttuosi.</p>
<p>Tutto questo si traduce quindi in risparmio dei tempi di esecuzione e dello spazio per lo stoccaggio, ma anche in minor costi di trasporto, oltre che in aumento della sicurezza in cantiere.</p>
<p>Tutti vantaggi che si aggiungono a quello dell’aumento concreto della qualità costruttiva, di cui abbiamo parlato abbondantemente.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">COME SI UTILIZZA LA FIBRA</span></p>
<p>Le fibre vanno aggiunte alla betoniera quando l’impasto è già sufficientemente amalgamato. L’aggiunta deve essere costante e regolare, non si devono aggiungere tutte in blocco. Dosando la sua concentrazione è inoltre possibile ottenere differenti prestazioni per diverse tipologie di opera, secondo le indicazioni che verranno date dal produttore. Una volta completato il caricamento è necessario lasciar lavorare la betoniera al massimo della velocità per cinque minuti.</p>
<p>Per migliorare l’esecuzione delle opere si consiglia l’impiego di conglomerati con classi di consistenza S3 (semifluido) o S4 (fluido).</p>
<p>Fonte: ARCHIMEDE srl</p>
<p>Immagini: ARCHIMEDE srl</p>
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		<title>UN SISTEMA A CAPPOTTO BREVETTATO PER ISOLARE E FAR TARSPIRARE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto]]></category>

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		<description><![CDATA[È una casa austriaca a proporre l’innovativo sistema a cappotto brevettato per l’isolamento termico e acustico che lascia traspirare le pareti.
È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È una casa austriaca a proporre l’innovativo sistema a cappotto brevettato per l’isolamento termico e acustico che lascia traspirare le pareti.</strong></p>
<p>È grazie al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 in materia di efficienza energetica, che tutto cambia in edilizia. Professionisti e costruttori che operano nell’ambito delle costruzioni hanno il compito di rivoluzionare il proprio modo di progettare, realizzare o ristrutturare edifici, con lo scopo di ottimizzare le risorse e di costruire edifici in grado di produrre un risparmio energetico quantificabile e certificabile.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4467" class="wp-caption alignleft" style="width: 294px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-prod.jpg"><img class="size-medium wp-image-4467" title="sistema open prod" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-prod-284x300.jpg" alt="sistema open prod" width="284" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sistema open prod</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">OTTIMO PER LE RISTRUTTURAZIONI</span></p>
<p>In questo contesto sta assumendo una crescente rilevanza anche in Italia l’applicazione del sistema a cappotto, una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti, che avviene attraverso l’applicazione di materiale isolante all’esterno della parete. È un sistema molto utilizzato nelle ristrutturazioni per la sua semplicità esecutiva e perché consente l’esecuzione di lavori senza la necessità di evacuare lo stabile.</p>
<p>Questo sistema è di semplice applicazione ed è efficace nei risultati, tanto che permette di rientrare nei rigidi standard di consumo energetico imposti dalla normativa. L’attenzione deve essere però portata su un aspetto essenziale: è necessario  utilizzare sistemi o materiali traspiranti, onde evitare la proliferazione di muffe e di condense sulle pareti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4466" class="wp-caption alignright" style="width: 174px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-sezione.jpg"><img class="size-medium wp-image-4466" title="sistema open sezione" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-sezione-164x300.jpg" alt="sistema open sezione" width="164" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sistema open sezione</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">IL CAPPOTTO CHE RESPIRA</span></p>
<p>Una risposta concreta arriva da una nota casa austriaca, che propone da qualche anno il cosiddetto “sistema di isolamento a cappotto che respira”; si tratta del brevetto Baumit Open®, un sistema che avvolge le murature esterne mantenendole calde d’inverno e fresche d’estate e che garantisce così una temperatura interna sempre confortevole. Ma non solo, questo sistema appunto respira, infatti viene proposta una nuova generazione di prodotti, come pannelli forati con tecnologia al laser, collanti e finiture, tutti appositamente studiati per garantire la massima traspirabilità dell&#8217;edificio.</p>
<p>Questi prodotti sono il risultato di uno studio durato anni, che ha dato in pochissimo tempo una riqualificazione del sistema di isolamento a cappotto.</p>
<p>I vantaggi innanzitutto sono:</p>
<ul>
<li>isolamento traspirante</li>
<li>risparmio sui costi</li>
<li>possibilità di installazione su nuovi e vecchi edifici</li>
</ul>
<p>La casa austriaca dichiara un coefficiente µ pari a 10, inoltre i pannelli hanno la stessa resistenza alla diffusione del vapore acqueo della muratura in laterizio.</p>
<p>La traspirazione che viene garantita previene la comparsa di muffe e condense  e crea un clima abitativo confortevole e salubre per tutto l’anno.</p>
<div id="attachment_4465" class="wp-caption alignright" style="width: 283px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open.jpg"><img class="size-medium wp-image-4465" title="sistema open" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sist-open-273x300.jpg" alt="sistema open" width="273" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sistema open</p></div>
<p>Tra i nuovi sistemi brevettati, anche “Baumit Open S”, il sistema termo-risanante che consente di risanare e isolare un edificio attraverso un unico intervento. Si tratta di un sistema termoisolante a cappotto su base Eps, traspirante e ad alta diffusione, al quale vengono aggiunte le proprietà del colorante minerale in polvere, traspirante e resistente ai sali, che va applicato con il metodo del cordone perimetrale sul perimetro dei pannelli isolanti, in modo da creare uno spazio sufficiente a lasciar depositare i sali dannosi cristallizzati.</p>
<p>Se prima i sali migravano all’esterno, cristallizzando e provocando il distacco dell’intonaco reso friabile dall’umidità, con questo nuovo sistema vanno a depositarsi tra i pannelli termoisolanti della muratura e l’umidità può defluire attraverso la facciata traspirante. Il sistema favorisce l’asciugatura delle pareti, mantenendole costantemente calde, regalando un ambiente più sano ed accogliente.</p>
<p>Informazioni tecniche fornite da</p>
<p><em>Baunmit Italia S.p.A.</em></p>
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		<title>ISOLAMENTI TERMOACUSTICI: PROTEGGERE GLI IMPIANTI, RISPARMIANDO ENERGIA</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 08:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isolamenti termoacustici]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Un sistema di isolamento adeguato può salvaguardare la funzionalità degli impianti e garantire un effettivo risparmio sui consumi energetici.
I sistemi isolanti acquisiscono oggi più che mai importanza crescente nel settore dell’edilizia. Essi contribuiscono al contenimento del consumo energetico, consentono la riduzione delle immissioni inquinanti di gas in atmosfera e concorrono alla diminuzione dell’effetto serra.
Se si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un sistema di isolamento adeguato può salvaguardare la funzionalità degli impianti e garantire un effettivo risparmio sui consumi energetici.</strong></p>
<p>I sistemi isolanti acquisiscono oggi più che mai importanza crescente nel settore dell’edilizia. Essi contribuiscono al contenimento del consumo energetico, consentono la riduzione delle immissioni inquinanti di gas in atmosfera e concorrono alla diminuzione dell’effetto serra.</p>
<p>Se si è parlato spesso dell’importanza che essi hanno in edilizia, soprattutto per quanto riguarda l’isolamento delle pareti, è necessario porre l’attenzione anche su un altro tipo di isolamento che riguarda piuttosto le tubazioni dei sistemi di riscaldamento e di climatizzazione.</p>
<p>Infatti un sistema di isolamento adeguato può salvaguardare la funzionalità degli impianti e proteggere le tubazioni dalla ruggine, ma anche garantire un effettivo risparmio sui consumi energetici.</p>
<p>Le direttive europee hanno speso parole abbondanti in tal senso e hanno cercato di regolamentare tali utilizzi, poiché, oltre ai vantaggi che si possono ottenere a livello di risparmio energetico, si è visto come anche a livello pratico la scelta del giusto isolamento, applicato con il suo spessore ottimale, comporti notevoli benefici.</p>
<p>Esso infatti migliora il rendimento della distribuzione e dell’impianto totale, grazie al mancato sovradimensionamento della temperature dei fluidi e se per quanto riguarda le tubazioni calde, evita la dispersione termica e le relative conseguenze, benefici maggiori apporterà alle tubazioni di condizionamento e refrigerazione.</p>
<p>In questo caso, però, sarà compito del progettista operare un corretto dimensionamento degli spessori e scegliere il tipo di isolante più adatto, poiché si è in assenza di una legislazione che lo regolamenti. C’è da tener presente che in questo campo l’influenza dell’isolante è molto forte e l’aumento della temperatura del fluido è in grado di causare una sensibile diminuzione della resa degli apparecchi.</p>
<p>Pertanto nella scelta dell’isolante è necessario considerare sempre la maggiore ottimizzazione degli spessori, oltre che l’affidabilità dei prodotti e delle loro prestazioni tecniche.</p>
<p>Installare bene il prodotto è poi il secondo passo, infatti si dovrà evitare la formazione di ponti termici, magari rintracciando prodotti ad alta flessibilità, che siano in grado di adattarsi alle varie situazioni di posa. Una buona istallazione garantirà inoltre la salvaguardia dalla corrosione, che comporterebbe nel tempo un grave dispendio economico dovuto alle riparazioni.</p>
<p>Infine è bene ricordare che un buon isolante riesce ad attutire i rumori che verrebbero provocati dalle vibrazioni dei tubi e a proteggere le tubazioni da continui contatti.</p>
<p>La ricerca tecnologica oggi ha fatto grandi passi in avanti in questo settore e il mercato propone materiali isolanti elastomerici, pensati per le soluzioni più performanti.</p>
<p>Disponibili in tubi e lastre e, quindi adattabili ad esigenze specifiche, sono prodotti specializzati per risolvere non solo problemi di isolamento termico, ma anche acustico.</p>
<p>Tra le applicazioni a cui possono essere adibiti:</p>
<p>Per l’impiantistica civile:</p>
<p>refrigerazione</p>
<p>climatizzazione</p>
<p>riscaldamento</p>
<p>distribuzione di acqua sanitaria.</p>
<p>Per l’impiantistica industriale:</p>
<p>impianti di processo chimici</p>
<p>impianti farmaceutici</p>
<p>living quarters</p>
<p>industria alimentare</p>
<p>macchine e impianti per erogazione delle bevande</p>
<p>industria di produzione dei componenti per impianti di climatizzazione e/o refrigerazione.</p>
<p>Per l’impiantistica aeraulica:</p>
<p>impianti di riscaldamento</p>
<p>impianti di raffrescamento.</p>
<p>I prodotti vengono inoltre perfezionati dalle finiture multistrato o con protezione ai raggi UV.</p>
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		<title>IMPERMEABILIZZAZIONI: LE MIGLIORI TECNICHE PER ISOLARE IN SICUREZZA</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Aziende specializzate, aggiornate su tutti i nuovi materiali e sui sistemi più innovativi di posa onde garantire la totale tenuta delle coperture.
L’impermeabilizzazione è un procedimento che deve essere eseguito in maniera differente a seconda delle necessità della struttura e degli usi a cui deve essere adibita. Le aziende specializzate in questa categoria sono aggiornate su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aziende specializzate, aggiornate su tutti i nuovi materiali e sui sistemi più innovativi di posa onde garantire la totale tenuta delle coperture.</strong></p>
<div id="attachment_4097" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/109-0933_IMG.jpg"><img class="size-medium wp-image-4097" title="isolamento per coperture" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/109-0933_IMG-300x225.jpg" alt="isolamento per coperture" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">isolamento per coperture</p></div>
<p>L’impermeabilizzazione è un procedimento che deve essere eseguito in maniera differente a seconda delle necessità della struttura e degli usi a cui deve essere adibita. Le aziende specializzate in questa categoria sono aggiornate su tutti i nuovi materiali e sui sistemi più innovativi di posa onde garantire la totale tenuta di coperture, sia calpestabili che non, ma anche per poter costruire giardini pensili, viadotti e isolamenti termici.</p>
<p>I procedimenti utilizzati si differenziano nello specifico in alcune categorie:</p>
<p><span style="color: #c4057b;">ISOLAMENTO PER COPERTURE PIANE E PRATICABILI</span></p>
<p>In questo caso specifico si dovrà lavorare su un supporto in calcestruzzo, sul quale avverrà la spalmatura in Primier, al fine di ottenere l’adesione ottimale tra la struttura e la barriera a vapore.</p>
<p>Successivamente quindi verrà posata la barriera a vapore, sopra alla quale verrà posto prima un pannello coibente e poi verrà gettata una membrana bituminosa e uno strato di separazione a scorrimento, sul quale posare la pavimentazione, o, a piacimento del ghiaino lavato.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">ISOLAMNETO PER COPERTURE PIANE NON PRATICABILI</span></p>
<p>Anche in questo caso l’operazione dovrà avvenire su un supporto in calcestruzzo, al quale seguirà la spalmatura di Primier al fine di assicurare l’adesione ottimale tra la struttura e la successiva barriera a vapore.</p>
<p>Sarà poi la volta del pannello coibente e della membrana bituminosa e per finire il lavoro verrà applicata un’ulteriore nuova membrana bituminosa, che sarà autoprotetta da uno strato di scaglie di ardesia colorate.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">ISOLAMENTO PER COPERTURE NON PRATICABILI</span></p>
<p>Questa impermeabilizzazione potrà essere eseguita su due supporti differenti, ovvero su coperture in fibrocemento ondulato, oppure in lamiera grecata.</p>
<p>In entrambi i casi verrà posato successivamente un pannello termoimpermeabile ondulato, che verrà fissato, nel primo caso, con tasselli ad espansione, e, nel secondo, con viti autofilettanti.</p>
<p>Il lavoro verrà successivamente completato con la posa di una membrana bituminosa autoprotetta da uno strato di scagliette in ardesia colorata.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"></p>
<div id="attachment_4096" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSCN7067_sel04.jpg"><img class="size-medium wp-image-4096" title="isolamento per coperture" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSCN7067_sel04-300x225.jpg" alt="isolamento per coperture" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">isolamento per coperture</p></div>
<p>ISOLAMENTO TERMICO DI COPERTURA</span></p>
<p>Sul supporto di calcestruzzo in questo caso di poserà la barriera a vapore. Seguirà la posa di listelli in legno, che serviranno per ripartire il carico della falda. A questo punto verranno nuovamente posati pannelli coibenti e una membrana bituminosa autoprotetta da uno strato di scagliette di ardesia colorate. Il lavoro terminerà con la posa dei coppi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IMPERMEABILIZZAZIONE PER GIARDINI PENSILI</span></p>
<p>Per la costruzione di giardini pensili si dovrà costruire l’impermeabilizzazione su un supporto in calcestruzzo, sul quale verrà posata una membrana bituminosa con armatura in velovetro.</p>
<p>A questa seguirà al posa di una guaina antiradice e di uno strato drenante di ghiaia. Verrà poi creato uno strato di separazione e scorrimento, al quale poi si aggiungerà la terra di coltura.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IMPERMEABILIZZAZIONE PER PONTI E VIADOTTI</span></p>
<p>Nel caso di strutture edili complesse, come ponti e viadotti, l’impermeabilizzazione avverrà spalmando il Primier sul supporto in calcestruzzo. A questo punto si poserà una membrana bituminosa con supporto TNT in fibra di Poliestere di 350 gr/mq.</p>
<p>Seguirà la posa di una membrana bituminosa e successivamente dello strato di asfalto.</p>
<p>Molte aziende che operano nel campo dell’impermeabilizzazione delle coperture si sono anche aggiornate nel settore della rimozione di fibrocemento e amianto.</p>
<p>Solitamente queste operazioni avvengono dopo una perizia di un tecnico specializzato, che si occupa poi di inoltrare le pratiche per l’avvio dei lavori agli organi competenti e dell’ottenimento del nullaosta obbligatorio per avviare lo smantellamento.</p>
<p>Una volta ricevuto il nullaosta, si inizieranno quindi i lavori con la predisposizione del cantiere in maniera studiata: lo scopo è quello di non danneggiare le lastre in eternit durante la rimozione.</p>
<p>Dopo questa prima fase si procederà ad un’ispezione visiva per verificare lo stato di conservazione dei sostegni per la costruzione del nuovo tetto, che verranno sostituiti dove necessario.</p>
<p>I rifiuti pericolosi contenenti amianto verranno inviati per lo smaltimento presso un impianto autorizzato, mediante idonei automezzi.</p>
<p>Alla fine dei lavori verrà rilasciata una documentazione scritta che certificherà la corretta rimozione del tetto in fibrocemento amianto, in conformità con le leggi vigenti.</p>
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		<title>CASSONETTI PER AVVOLGIBILI UN ELEVATO ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Cassonetti per avvolgibili]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIALI]]></category>
		<category><![CDATA[UDINE]]></category>
		<category><![CDATA[VERONA]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[comfort]]></category>
		<category><![CDATA[conduttività termica]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento acustico]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[kondor System]]></category>
		<category><![CDATA[Nido d'Ape]]></category>
		<category><![CDATA[Poliuretano Espanso]]></category>
		<category><![CDATA[Ponti Termici]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza al fuoco]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruire oggi significa non solo porre estrema attenzione all’attuazione di normative sempre più dettagliate ed esigenti, ma soprattutto individuare e mettere in opera prodotti e materiali che permettano di servire le strutture in modo più efficiente, al fine di garantire sia condizioni strutturali ottimali che elevati coefficienti di isolamento termico e acustico. Il mercato, evolvendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costruire oggi significa non solo porre estrema attenzione all’attuazione di normative sempre più dettagliate ed esigenti, ma soprattutto individuare e mettere in opera prodotti e materiali che permettano di servire le strutture in modo più efficiente, al fine di garantire sia condizioni strutturali ottimali che elevati coefficienti di isolamento termico e acustico. Il mercato, evolvendo assieme alle esigenze del proprio settore, risponde prontamente alle richieste di costruttori e progettisti, mettendo a disposizione prodotti e soluzioni studiati “ad hoc” da realtà che continuano ad investire in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni innovative.</p>
<div id="attachment_1435" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><img class="size-full wp-image-1435" title="Cassonetti avvolgibili per un elevato assorbimento termico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/084.JPG" alt="084" width="207" height="154" /><p class="wp-caption-text">Sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica</p></div>
<p>Oggi uno degli obiettivi fondamentali del “buon costruire” è favorire il risparmio energetico negli edifici e ridurre l’inquinamento acustico; è quindi doveroso e quasi obbligato ricercare soluzioni in grado di assicurare il corretto isolamento termico ed acustico non solo delle murature esterne ma anche degli infissi, ovvero delle porte e delle finestre.<br />
A tal proposito dopo alcuni anni di ricerche nel settore abbiamo dato vita ad un nuovo brevetto; un sistema tecno-produttivo che permete di concepire cassonetti e monoblocchi in grado di assicurare elevati coefficienti di isolamento termico ed acustico, oltre che la riduzione dei tempi di montaggio e di manutenzione.<br />
Il sistema completo è costituito dal cassonetto per avvolgibili, spalle laterali e sottobancale; esso permette di realizzare manufatti di qualsiasi forma e misura con differenti profondità e larghezze, risparmiando anche in termini di mano d’opera, poiché i prodotti sono facilmente adattabili e di facile montaggio.<br />
Entrando più nello specifico, analizziamone la composizione e la struttura. La materia prima adottata è il poliuretano espanso a cellula chiusa ad alta densità; questa scelta permette di ottenere ottime qualità termo/fonoisolanti e di mantenere più a lungo nel tempo le peculiarità che gli sono proprie. Come noto, questo materiale è tra i migliori in quanto a proprietà isolanti, inoltre, presentandosi con una superficie esterna lavorata ad impronta a nido d’ape (aumento di superficie del 30/35% rispetto all’analogo prodotto in lastra piana), consente all’intonaco una maggiore tenuta ed un eccezionale aggrappo. La superficie interna è invece rivestita da un foglio in alluminio goffrato dallo spessore di 60 micron e laccato con 3gr/mq di vernice di poliestere, il tutto per aumentare l’isolazione termica del materiale costituendo una barriera riflettente anti irraggiamento.</p>
<p>Grazie a questa particolare composizione esso garantisce:</p>
<ul>
<li>Resistenza alle alte temperature e ai solventi: per il carattere termoindurente del polimero, i pannelli possono sopportare temperature di esercizio di 100° C, ma anche punte di 180° C e, a differenza delle schiume termoplastiche, non viene attaccato dai solventi dei comuni materiali collanti.</li>
<li>Resistenza al fuoco: è un prodotto con elevate caratteristiche di autoestinguenza che non mantiene la fiamma una volta tolta la fonte di innesco.</li>
<li>Conduttività termica: le schiume poliuretaniche presentano i più bassi valori di conduttività.</li>
</ul>
<p>Un sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica: il cassonetto non è più l’anello debole delle pareti perimetrali ma si trasforma in un elemento atto a garantire l’isolamento termico e acustico dell’edificio</p>
<p>Grazie a questo sistema è possibile costruire qualsiasi tipo di cassonetto, riuscendo a soddisfare ogni casistica del settore. È infatti possibile ottenere cassonetti ribassati, ad “L” per la ristrutturazione e ad “H” per il collegamento diretto al solaio; inoltre tutti i modelli mantengano inalterate le caratteristiche precedentemente indicate.<br />
Altra caratteristica di assoluto rilievo che rende unico il cassonetto, è l’ispezione frontale, che, grazie all’eliminazione della classica ispezione a celino (da sotto), fa guadagnare uno spazio luce e rende possibile la posa di serramenti scorrevoli e l’applicazione di eventuali zanzariere o cancelletti estensibili. L’ispezione frontale aumenta inoltre i valori di isolamento termoacustico poiché, con la sua chiusura plasmata dal pannello stesso, garantisce una elevatissima schermatura dall’ambiente esterno abbattendo notevolmente le dispersioni (caldo-freddo)  e la trasmissione dei rumori.<br />
Conseguenza delle attività di ricerca e sviluppo condotte in azienda, hanno permesso anche lo sviluppo del nuovo fianco isolato, che viene  fornito con le stesse proprietà tecniche del pannello permettendo una totale interruzione dei ponti termici sui quattro lati del foro.</p>
<blockquote><p>Un sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica: il cassonetto non è più l’anello debole delle pareti perimetrali ma si trasforma in un elemento atto a garantire l’isolamento termico e acustico dell’edificio</p></blockquote>
<p>Si ottiene, in questo modo, una scatola “quasi ermetica” dello spessore di 30 mm di materiale isolante che grazie alla sua composizione , oltre a diminuire l’effetto legato all’irraggiamento, riduce sensibilmente i problemi di condensa che accompagnano i prodotti tradizionali.<br />
Così riesce ad offrire elevate prestazioni di isolamento, che oltre eliminare i ponti termici, garantisce un’estensione della tenuta d’isolamento acustico con un potere fonoisolante variabile da 40 a 45 dB, mentre per l’isolamento termico si arriva ad un valore “U” fino a 0,18 W/m2k.</p>
<p>Non essendo oggi presente a livello nazionale ed internazionale uno schema di certificazione di prodotto per questa tipologia di sistemi, al fine di far testare  il sistema (dal punto di vista termico ed acustico),  ci siamo rivolti dapprima ai CNR (Centro Nazionale Ricerche) di Milano e Padova e successivamente alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Trento. Dopo vari test ed esami su differenti modelli soggetti a verifica, i risultati riscontrati si sono immediatamente dimostrati qualificanti ed eccellenti con valori mai rilevati prima,  tali da poter posizionare  la gamma  prodotti denominata “Kondor System” al top nel relativo mercato di riferimento. In riferimento a quanto sopra, l’Università trentina ha messo a punto uno specifico protocollo tale da permettere ad organismi indipendenti e qualificati, di certificare  con il suddetto sistema,  manufatti di settore (di qualsiasi azienda) e poterne dichiarare i risultati ottenuti a garanzia dell’Utente finale.<br />
Il nostro lavoro non si ferma però qui, poiché in cantiere vi sono altre nuove idee sempre volte ad aumentare il benessere e il comfort abitativo per una migliore qualità del vivere.</p>
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		<title>RIVESTIMENTI FACCIATE ESTERNE: VANTAGGI E TECNICHE DEI RIVESTIMENTI</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/rivestimenti-facciate-esterne-vantaggi-e-tecniche-dei-rivestimenti-3984.html</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 12:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decorazione interne/esterne]]></category>
		<category><![CDATA[Decorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rivestimento di una facciata è ciò che qualifica una struttura e ne comunica il suo senso all’esterno. 
 
Un dettaglio difficilmente trascurabile, visto che si imprime nella memoria di chi passa e qualifica il paesaggio nel suo complesso. Ecco perché in architettura è essenziale studiare il rivestimento delle facciate dal punto di vista estetico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il rivestimento di una facciata è ciò che qualifica una struttura e ne comunica il suo senso all’esterno. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3985" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3985" title="Rivestimento casa" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/9939910-300x199.jpg" alt="Rivestimento casa" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento casa</p></div>
<p>Un dettaglio difficilmente trascurabile, visto che si imprime nella memoria di chi passa e qualifica il paesaggio nel suo complesso. Ecco perché in architettura è essenziale studiare il rivestimento delle facciate dal punto di vista estetico, senza trascurare un’attenta progettazione tecnica. Particolare attenzione, infatti, deve essere rivolta ai movimenti differenziali fra il rivestimento e il supporto, in relazione alle escursioni termiche, che possono influenzare in modo diverso il rivestimento.</p>
<p>I rivestimenti di facciata hanno alcune grandi utilità:</p>
<p>• proteggono la costruzione portante dall&#8217;umidità, come per esempio nel caso di piogge battenti.</p>
<p>• offrono la possibilità di montare un isolamento termico e quindi risparmiare energia.</p>
<p>• consentono di configurare un edificio in maniera originale ed esteticamente gradevole.</p>
<p>La realizzazione del rivestimento della facciata rappresenta dunque un compito complesso, che presuppone un know-how ad alta specializzazione.</p>
<p>Oltre che all&#8217;esecuzione a livello artigianale, che deve essere estremamente precisa, assumono oggi grande rilevanza i sistemi tecnologici di progettazione e la realizzazione di una sottostruttura, laddove sono necessari sistemi di fissaggio, ventilazione e protezione antincendio.</p>
<p>Tra le principali tecniche di applicazione del rivestimento di facciata, troviamo la struttura grezza con rivestimento fissato con adesivo, la parete ventilata e la facciata continua.</p>
<p>Rivestimenti esterni: sul mercato esistono materiali in grado di rispondere perfettamente ad esigenze estetiche e tecniche con standard qualitativamente alti. Sempre più rilevante è l&#8217;utilizzo di marmi e graniti industriali per rivestimenti esterni, soprattutto in costruzioni come ristoranti, centri commerciali, aeroporti, banche, chiese, musei.</p>
<div id="attachment_3986" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3986" title="Rivestimento porta" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/14508739-300x199.jpg" alt="Rivestimento porta" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento porta</p></div>
<p>Facciata ventilata: un sistema di rivestimento che abbina caratteristiche estetiche pregevoli ad efficaci vantaggi in termini di isolamento termico e quindi di risparmio energetico. Marmi e graniti industriali sono materiali estremamente versatili che si prestano ottimamente al rivestimento di facciate esterne, assicurando confort, e ponendo attenzione all&#8217;isolamento termico e acustico e al contenimento dell&#8217;umidità. Un ulteriore vantaggio delle facciate ventilate è, infatti, quello di permettere ottime condizioni microclimatiche in tutte le stagioni, mantenendo una temperatura interna più elevata d&#8217;inverno e minore d&#8217;estate a parità di consumi energetici.</p>
<div id="attachment_3987" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3987" title="Rivestimento edifici" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSC00004-300x200.jpg" alt="Rivestimento edifici" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento edifici</p></div>
<p>Facciate in marmo: sono oggi disponibili marmi dall’alta qualità artistica, come nel caso del marmo travertino industriale, un materiale molto richiesto e utilizzato per i rivestimenti di facciate, oltre che per la realizzazione di decori. Il marmo travertino tecnico è utilizzato soprattutto come rivestimento di facciate e di pareti di edifici pubblici, ma altrettanto importante è il suo utilizzo nei rivestimenti di muri e facciate di residenze private.  I rivestimenti con marmo travertino, prodotto in fabbrica, offrono inoltre qualità tecniche ed estetiche di indubbio valore, coniugando resistenza ed estetica in un unico prodotto.</p>
<p>Facciata continua: contrariamente al passato, gli edifici rivestiti da facciata continua, richiedono sistemi integrati sempre più evoluti e completi che consentano la realizzazione di particolari forme geometriche, a volte anche di complesse immagini dinamiche ed aeree. Possono essere realizzate facciate continue integrali, verticali e inclinate, di tipo tradizionale (a montanti e traversi), ad elementi standard (con bordo di ritegno del vetro in vista), ad elementi strutturali (con vetro incollato e senza parti di metallo in vista).</p>
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		<title>FONDAZIONI SPECIALI: INTERVENTI MIRATI PER OGNI TIPO DI CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 09:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consolidamento e fondazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi Strutturali]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnologia dei micropali è evoluta al punto da poter essere applicata all’interno di edifici, ma anche per effettuare lavorazioni di rilevanza in cantieri all’aperto.
Le principali applicazioni di utilizzo dei micropali consistono nel consolidamento di fondazioni o strutture esistente e nella realizzazione di opere di sostegno flessibili per la messa in sicurezza di fronti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La tecnologia dei micropali è evoluta al punto da poter essere applicata all’interno di edifici, ma anche per effettuare lavorazioni di rilevanza in cantieri all’aperto.</strong></p>
<div id="attachment_3834" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3834" title="perforazione in corso" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_0788-300x225.jpg" alt="perforazione in corso" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">perforazione in corso</p></div>
<p>Le principali applicazioni di utilizzo dei micropali consistono nel consolidamento di fondazioni o strutture esistente e nella realizzazione di opere di sostegno flessibili per la messa in sicurezza di fronti di scavo.</p>
<p>Il consolidamento di fondazioni con micropali è un’applicazione che permette di intervenire sulla fondazione diretta di una struttura, migliorandone la capacità portante. Può essere utilizzata per ripristinare o riparare fondazioni danneggiate, ma anche essere utile per il consolidamento dei terreni prima dell’esecuzione delle fondazioni dirette (sia di edifici, che di strutture come spalle dei ponti, plinti di sostegno, etc.).</p>
<p><span style="color: #c4057b;">METODI DI PERFORAZIONE</span></p>
<p>La realizzazione dei micropali avviene effettuando una perforazione nel terreno con le tecniche più appropriate, a seconda della tipologia di terreno: rotopercussione con utilizzo di martello fondo foro e circolazione di aria compressa; rotazione con utilizzo di utensile tipo trilama o tricono e circolazione di aria/acqua; perforazione con acqua in pressione, con utilizzo di rivestimento provvisorio e testina cieca. Il foro viene quindi armato con tubi d’acciaio di sezione circolare e annegato in una miscela cementizia.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3835" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3835" title="perforazione in corso" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/P1011372-300x225.jpg" alt="perforazione in corso" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">perforazione in corso</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">PORTATA DEI MICROPALI</span></p>
<p>I diametri di perforazione dei micropali hanno dimensioni comprese mediamente tra i 90 e i 300 mm e possono essere effettuati con una profondità variabile in relazione alle caratteristiche del terreno e alle esigenze di portata richieste.</p>
<p>Pur avendo diametri ben inferiori ai pali di medio e grande diametro, i micropali presentano il vantaggio di mobilitare le portate richieste con minor cedimento: infatti la componente di portata laterale è decisamente prevalente rispetto alla portata di punta; e poiché per la mobilitazione della portata laterale il cedimento “richiesto” è inferiore rispetto a quello necessario per mobilitare la portata di punta, ne consegue che un palo di piccolo diametro è in grado di soddisfare le portate richieste (una volta correttamente dimensionato) riducendo al minimo l’entità del cedimento stesso. Tale peculiarità rispetto ali pali di grande diametro si ritrova peraltro nelle stesse formule utilizzate per il calcolo della portata dei pali.</p>
<p>La tecnologia dei micropali è inoltre flessibile, poiché può venire realizzata “in opera” con attrezzature di dimensioni ridotte, che possono essere utilizzate anche all’interno di edifici, ma è utile anche per lavorazioni di una certa rilevanza in cantieri all’aperto, grazie all’ausilio di perforatrici di dimensioni più grandi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3836" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3836" title="fondazioni" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/PA080119-300x225.jpg" alt="fondazioni" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">fondazioni</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">UTILIZZI E UTILITÀ</span></p>
<p>L’utilizzo dei micropali è interessante non solo per il consolidamento strutturale di qualsiasi tipo di edificio esistente o per il rinforzo di fondazioni di nuove strutture a causa di terreni di fondazione con caratteristiche scadenti, ma anche per la messa in sicurezza di muri di contenimento o per la realizzazione di opere di sostegno di scavo (provvisoria o permanente). Nel caso specifico viene realizzata una paratia con una serie di micropali disposti in linea retta o sfalsati, a seconda delle caratteristiche dello scavo, per consentire le operazioni in sicurezza.</p>
<p>Nel caso in cui le altezze di scavo risultino considerevoli, oppure i sovraccarichi agenti a monte della paratia siano di notevole entità, l’opera di sostegno viene realizzata ricorrendo alla messa in opera di uno o più ordini di tiranti di ancoraggio. I tiranti vengono realizzati operando una perforazione sub-orizzontale nel terreno (di diametro solitamente compreso tra 100 e 160 mm), in seguito viene messo in opera all’interno del foro il tirante costituito da trefoli in acciaio armonico, e lo spazio tra trefoli e terreno viene intasato con una miscela cementizia. Il tirante di ancoraggio è costituito da un tratto di fondazione (che garantisce l’attrito con il terreno e quindi consente al tirante di assorbire le spinte agenti) da una parte libera, che funziona come un elastico e permette di applicare al tirante un pretiro iniziale. Questo aspetto è determinante, perché la possibilità di applicare un tiro iniziale ai trefoli consente di garantire il funzionamento attivo del tirante: ciò significa che il tirante è in grado di assorbire una spinta equivalente al pretiro applicato, senza subire ulteriori allungamenti. Esistono numerosi ulteriori “accessori” per i tiranti di ancoraggio: la maggior parte di questi sono finalizzati a rendere il tirante definitivo (dove ve ne sia la necessità), lavorando principalmente sulla protezione dei trefoli nei confronti della corrosione operata dalle infiltrazioni di acqua nel terreno o dalla falda.</p>
<p>Le fasi esecutive per la realizzazione di micropali o tiranti consistono in:</p>
<ul>
<li>verifica dei parametri progettuali richiesti</li>
<li>esecuzione del foro tramite utensili o tecnologie di perforazione</li>
<li>posa in opera dell&#8217;armatura metallica o dei trefoli</li>
<li>getto della miscela cementizia</li>
</ul>
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		<title>CALCESTRUZZO, PREFABBRICATI COMPETITIVI IN TUTTI I SENSI</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcestruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Carpenteria Edile]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi Strutturali]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ORO 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Prefabbricati e calcestruzzi]]></category>
		<category><![CDATA[prefabbricati]]></category>
		<category><![CDATA[strutture prefabbricate]]></category>

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		<description><![CDATA[La prefabbricazione in calcestruzzo è l’ideale per ottenere edifici robusti ad alte prestazioni termiche ed acustiche, abbattendo costi e facendo previsioni certe sui tempi di consegna.
La prefabbricazione è oggi alla ribalta per molti motivi. Innanzitutto per i costi. Costruire strutture che vengono prodotte pezzo per pezzo a livello industriale e montate in un secondo tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La prefabbricazione in calcestruzzo è l’ideale per ottenere edifici robusti ad alte prestazioni termiche ed acustiche, abbattendo costi e facendo previsioni certe sui tempi di consegna.</strong></p>
<div id="attachment_3235" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_8336.gif"><img class="size-medium wp-image-3235 " title="Costruzioni prefabbricate" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_8336-200x300.gif" alt="Costruzioni prefebbricate" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Costruzioni prefabbricate</p></div>
<p>La <strong>prefabbricazione </strong>è oggi alla ribalta per molti motivi. Innanzitutto per i costi. Costruire strutture che vengono prodotte pezzo per pezzo a livello industriale e montate in un secondo tempo in cantiere, comporta innanzitutto una diminuzione e una previsione dei costi di costruzione, oltre che l’attendibilità sui tempi di consegna.</p>
<p>La produzione industriale, che è il fondamento della <strong>prefabbricazione</strong>, garantisce un grado di sicurezza superiore della struttura, poiché ogni elemento costruttivo è controllato e certificato in azienda, ancor prima del suo utilizzo.</p>
<p>Inoltre questo processo consente di produrre ogni pezzo su misura, come da progetto esecutivo, permettendo al progettista di spaziare in realizzazioni complesse e accattivanti, che si servono di una varietà di prodotti e di materiali fino a qualche tempo fa insperati.</p>
<p>Cemento, metallo, calcestruzzo e legno sono tra i materiali più utilizzati per caratteristiche tecniche e per le possibilità estetiche che possono dare al progettista e al committente.</p>
<p>La prefabbricazione è cresciuta anche in Italia e oggi consente di creare strutture di genere differente, allargandosi dalla tradizionale costruzione di capannoni industriali, fino a comprendere la realizzazione di palazzine uffici, centri direzionali, <strong>prefabbricati industriali</strong>, ma anche di edifici per l’edilizia residenziale, che molto spesso superano in qualità estetica e prestazionale le classiche costruzioni costruite in cantiere.</p>
<p>Insomma riassumendo i benefit, la prefabbricazione permette di costruire edifici su misura, in modo più rapido, più economico, ma anche più sicuro.</p>
<p><strong>LA SCELTA   DEL  CALCESTRUZZO</strong></p>
<p>In questo settore il calcestruzzo viene utilizzato perché è un elemento flessibile e permette di realizzare qualsiasi tipo di costruzione.</p>
<p>Il processo di produzione è quello già citato, ovvero i componenti vengono prodotti industrialmente uno ad uno, lasciati asciugare e sottoposti a test strutturali. Questo procedimento consente di garantire la totale sicurezza dei progetti.</p>
<p>Inoltre la produzione industriale delle mura strutturali e divisorie consente di creare strutture correttamente isolate dal punto di vista acustico e termico e di adattare le soluzioni a seconda delle condizioni climatiche del luogo di costruzione. Sarà possibile ottenere così ambienti confortevoli dal punto di vista della salubrità, ma anche del comfort acustico, nonché studiati per il risparmio energetico.</p>
<div id="attachment_3236" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_7963.gif"><img class="size-medium wp-image-3236" title="Prefabbricati" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_7963-300x200.gif" alt="Prefabbricati" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Prefabbricati</p></div>
<p>Anche nel caso di prefabbricati in calcestruzzo si riscontrano costi più bassi, rispetto alla realizzazione in cantiere, soprattutto per quanto riguarda l’edilizia residenziale. Allo stesso modo sarà più facile fare previsioni sui tempi di consegna.</p>
<p>L’evoluzione delle tecniche costruttive ha permesso inoltre di evolvere anche in questo campo e oggi è possibile ottenere strutture molto particolari, certificate e sicure.</p>
<p>Le strutture prefabbricate in calcestruzzo assicurano robustezza, velocità di consegna, isolamento termico e acustico e competitività sui costi.</p>
<p><strong>NUOVE OPPORTUNITÀ PER IL CALCESTRUZZO</strong></p>
<p>Il calcestruzzo può essere anche opportunità di crescita in direzione della qualità edile, come ricordato da presidente di ATECAP e Coordinatore della Consulta per il Calcestruzzo, al momento della presentazione di SAIE CONCRETE, la manifestazione che riunisce le imprese e i produttori del Calcestruzzo Preconfezionato ogni due anni in occasione del SAIE di Bologna: “La situazione economica che stiamo vivendo può essere vista anche come una opportunità, tutto sta nell’adottare metodi e soluzioni a favore di una qualità edilizia che la nostra Associazione difende da anni.”</p>
<p>In questo senso SAIE CONCRETE è finalizzato a 3 importanti tematiche. Al primo posto l’analisi del mercato, al fine di mettere a disposizione delle imprese e della filiera uno strumento puntuale per far emergere le criticità attuali, ma anche le prospettive e le opportunità nel medio periodo, con particolare attenzione all’individuazione di nuovi potenziali  mercati. Il secondo ambito di riflessione è dedicato alla progettazione di qualità, affiancata dall’uso sapiente delle nuove tecnologie e della scelta di materiali innovativi. Infine, la conoscenza e l’applicazione delle nuove norme tecniche come strumento innovativo e come opportunità di crescita qualitativa della filiera al servizio di standard edilizi maggiori e soprattutto più sicuri.</p>
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