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	<title>Per Voi Costruire &#187; Decorazioni</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>RIVESTIMENTI FACCIATE ESTERNE: VANTAGGI E TECNICHE DEI RIVESTIMENTI</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 12:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decorazione interne/esterne]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rivestimento di una facciata è ciò che qualifica una struttura e ne comunica il suo senso all’esterno. 
 
Un dettaglio difficilmente trascurabile, visto che si imprime nella memoria di chi passa e qualifica il paesaggio nel suo complesso. Ecco perché in architettura è essenziale studiare il rivestimento delle facciate dal punto di vista estetico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il rivestimento di una facciata è ciò che qualifica una struttura e ne comunica il suo senso all’esterno. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3985" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3985" title="Rivestimento casa" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/9939910-300x199.jpg" alt="Rivestimento casa" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento casa</p></div>
<p>Un dettaglio difficilmente trascurabile, visto che si imprime nella memoria di chi passa e qualifica il paesaggio nel suo complesso. Ecco perché in architettura è essenziale studiare il rivestimento delle facciate dal punto di vista estetico, senza trascurare un’attenta progettazione tecnica. Particolare attenzione, infatti, deve essere rivolta ai movimenti differenziali fra il rivestimento e il supporto, in relazione alle escursioni termiche, che possono influenzare in modo diverso il rivestimento.</p>
<p>I rivestimenti di facciata hanno alcune grandi utilità:</p>
<p>• proteggono la costruzione portante dall&#8217;umidità, come per esempio nel caso di piogge battenti.</p>
<p>• offrono la possibilità di montare un isolamento termico e quindi risparmiare energia.</p>
<p>• consentono di configurare un edificio in maniera originale ed esteticamente gradevole.</p>
<p>La realizzazione del rivestimento della facciata rappresenta dunque un compito complesso, che presuppone un know-how ad alta specializzazione.</p>
<p>Oltre che all&#8217;esecuzione a livello artigianale, che deve essere estremamente precisa, assumono oggi grande rilevanza i sistemi tecnologici di progettazione e la realizzazione di una sottostruttura, laddove sono necessari sistemi di fissaggio, ventilazione e protezione antincendio.</p>
<p>Tra le principali tecniche di applicazione del rivestimento di facciata, troviamo la struttura grezza con rivestimento fissato con adesivo, la parete ventilata e la facciata continua.</p>
<p>Rivestimenti esterni: sul mercato esistono materiali in grado di rispondere perfettamente ad esigenze estetiche e tecniche con standard qualitativamente alti. Sempre più rilevante è l&#8217;utilizzo di marmi e graniti industriali per rivestimenti esterni, soprattutto in costruzioni come ristoranti, centri commerciali, aeroporti, banche, chiese, musei.</p>
<div id="attachment_3986" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3986" title="Rivestimento porta" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/14508739-300x199.jpg" alt="Rivestimento porta" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento porta</p></div>
<p>Facciata ventilata: un sistema di rivestimento che abbina caratteristiche estetiche pregevoli ad efficaci vantaggi in termini di isolamento termico e quindi di risparmio energetico. Marmi e graniti industriali sono materiali estremamente versatili che si prestano ottimamente al rivestimento di facciate esterne, assicurando confort, e ponendo attenzione all&#8217;isolamento termico e acustico e al contenimento dell&#8217;umidità. Un ulteriore vantaggio delle facciate ventilate è, infatti, quello di permettere ottime condizioni microclimatiche in tutte le stagioni, mantenendo una temperatura interna più elevata d&#8217;inverno e minore d&#8217;estate a parità di consumi energetici.</p>
<div id="attachment_3987" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3987" title="Rivestimento edifici" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSC00004-300x200.jpg" alt="Rivestimento edifici" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento edifici</p></div>
<p>Facciate in marmo: sono oggi disponibili marmi dall’alta qualità artistica, come nel caso del marmo travertino industriale, un materiale molto richiesto e utilizzato per i rivestimenti di facciate, oltre che per la realizzazione di decori. Il marmo travertino tecnico è utilizzato soprattutto come rivestimento di facciate e di pareti di edifici pubblici, ma altrettanto importante è il suo utilizzo nei rivestimenti di muri e facciate di residenze private.  I rivestimenti con marmo travertino, prodotto in fabbrica, offrono inoltre qualità tecniche ed estetiche di indubbio valore, coniugando resistenza ed estetica in un unico prodotto.</p>
<p>Facciata continua: contrariamente al passato, gli edifici rivestiti da facciata continua, richiedono sistemi integrati sempre più evoluti e completi che consentano la realizzazione di particolari forme geometriche, a volte anche di complesse immagini dinamiche ed aeree. Possono essere realizzate facciate continue integrali, verticali e inclinate, di tipo tradizionale (a montanti e traversi), ad elementi standard (con bordo di ritegno del vetro in vista), ad elementi strutturali (con vetro incollato e senza parti di metallo in vista).</p>
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		<title>IL TRATTAMENTO DELLA MURATURA TRA DECORO E CURA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BRESCIA]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie a tecniche comprovate è possibile dare nuova identità e struttura ad un edificio, intervenendo sulla muratura.
 
 

Decorare una struttura significa darle identità, ma anche cura e protezione. Tra le decorazioni più antiche e più durevoli rintracciabili nella storia, c’è sicuramente lo spatolato veneziano, una lavorazione che alcuni definiscono innovativa, poiché negli ultimi anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grazie a tecniche comprovate è possibile dare nuova identità e struttura ad un edificio, intervenendo sulla muratura.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_3101" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3101" title="Trattamento di una muratura" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/SSL22327-300x225.jpg" alt="Trattamento di una muratura" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Trattamento di una muratura</p></div>
<p>Decorare</strong> una struttura significa darle identità, ma anche cura e protezione. Tra le <strong>decorazioni </strong>più antiche e più durevoli rintracciabili nella storia, c’è sicuramente lo<strong> spatolato veneziano</strong>, una lavorazione che alcuni definiscono innovativa, poiché negli ultimi anni è stata adeguata alle attuali necessità di posa, ma che in realtà fonda le proprie radici in tempi più antichi, nella tecnica costruttiva veneziana che dal secolo XI arriva al XVII.</p>
<p>Gli <strong>intonaci con stucco a base di calce</strong> sono stati introdotti infatti a Venezia per risolvere uno dei problemi derivanti dalle condizioni ambientali del mondo lagunare. Questo particolare <strong>intonaco </strong>infatti, grazie alle doti di resistenza alle intemperie che presentava, si prestava particolarmente a <strong>proteggere le murature</strong> dal fenomeno dell’umidità ascendente, causato dalla risalita dell’acqua marina dalle fondazioni, e fu quindi molto utilizzato a Venezia per oltre sette secoli.</p>
<p>Il lento e inesorabile perfezionamento della tecnica di pittura edile ha portato poi anche a perfezionarne la qualità estetica dell’intonacatura, fin tanto che nel secolo XVIII si sviluppò e prese piede l’applicazione del marmorino, una tecnica decorativa che, simulando la lucentezza del marmo, venne utilizzata in maniera ampia dall’architettura veneziana dell’epoca della Serenissima.</p>
<p>Di certo l’applicazione del marmorino non è una delle più facili per l’epoca, poiché l’utilizzo della calce come legante richiede tempo e applicatori di alta esperienza. Ecco quindi che nel Diciannovesimo secolo si fecero spazio in laguna gli stucchi a base di gesso, poiché richiedevano una lavorazione più rapida ed economica, e venne invece tralasciata quella classica dello stucco a calce.</p>
<p>Nel secondo dopoguerra però, soprattutto grazie all’architetto veneziano <strong>Carlo Scarpa</strong>, esso venne riscoperto e riutilizzato nella variante ancor più raffinata dello <strong>spatolato veneziano</strong>, una finitura che ancor oggi è sempre più richiesta sia in Italia che all’estero.</p>
<p>Lo <strong>stucco antico veneziano</strong> è una finitura che si contraddistingue per trasparenza e profondità, grazie alla sua composizione data dalla stratificazione di materiali diversi, e per la lucentezza della sua superficie. Disponibile in innumerevoli colorazioni utilizza nella miscela originaria la calce, come legante, alla quale vengono poi aggiunti pigmenti minerali, oli vegetali e altre sostanze naturali, che ne fanno un intonaco totalmente ecologico.</p>
<div id="attachment_3102" class="wp-caption alignleft" style="width: 165px"><img class="size-full wp-image-3102" title="Sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/P1030183.JPG" alt="Sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale" width="155" height="207" /><p class="wp-caption-text">Sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale</p></div>
<p>Per entrare nello specifico delle lavorazioni, il <strong>marmorino </strong>si ottiene da una miscela base di<strong> calce bagnata e d’inerti</strong>, come <strong>polvere di marmo</strong> ricavata dalla frantumazione della pietra d’Istria. Questa tecnica permette di ottenere effetti decorativi e cromatici che ricordano il marmo, grazie alla differente granulometria degli inerti e l’aggiunta di pigmenti minerali.</p>
<p>Lo <strong>spatolato veneziano</strong> si ottiene invece da una miscela a base di calce bagnata con colle e pigmenti naturali. Si tratta di una lavorazione che dà una resa più fine e delicata del marmorino e che si adatta, con l’adeguata preparazione, a molteplici supporti. Lo spatolato si caratterizza inoltre per la particolare lucidità della superficie e per i contrasti ottenuti con movimenti incrociati di spatola, da cui prende il nome la lavorazione.</p>
<p>Per quanto riguarda l’applicazione degli stucchi, è necessario sapere che devono essere seguite alcune rigorose procedure. Dalla rasatura della muratura, che consiste nella preparazione omogenea del supporto con due o tre strati di miscela base, si passa alla finitura, ovvero alla stesura di due o di tre strati di miscela base con pigmenti naturali, e alla realizzazione di eventuali decori con pittura a fresco. Infine il lavoro verrà portato a termine con la lucidatura, l’applicazione ad encausto di cere animali o vegetali, a scopo protettivo, che permettono di ottenere una maggiore brillantezza superficiale.</p>
<p>Gli stucchi veneziani si caratterizzano per versatilità estetica, infatti possono essere adattati a differenti stili architettonici e applicati sia in edifici storici di pregio che in ambito residenziale, ma possono essere utilizzati anche per l’edilizia commerciale e nell’architettura industriale.</p>
<p>Grazie alle proprietà di resistenza chimico-fisica agli agenti atmosferici, e in particolare all’acqua e all’umidità, sono ideali sia per rifiniture interne che per decorazioni esterne e possono essere applicati su vari tipi di supporto, come muratura, intonaco e cartongesso, assolvendo il compito di rivestire e valorizzare le strutture in maniera armonica e omogenea.</p>
<p>ISOLAMENTO A CAPPOTTO</p>
<p>Intervenire sulle murature è importante, non solo ai fini decorativi, ma anche a quelli funzionali, visto che un buon intervento può garantire comfort degli ambienti e risparmio dei consumi energetici. Ecco perché chi conosce bene le murature e interviene professionalmente sui muri si è specializzato anche nell’applicazione di sistemi di isolamento a cappotto, che permettono di isolare correttamente qualsiasi tipo di casa e di struttura.</p>
<p>Tra i sistemi oggi disponibili, ricordiamo quello con pannelli di sughero, che rappresenta una soluzione ottimale per coloro che ricercano un clima confortevole, senza rinunciare all’ecologia e al risparmio energetico.</p>
<p>L’applicazione di un cappotto con sughero naturale deve essere fatta da personale esperto e avviene sull’esterno dell’edificio per dare all’utente molti altri vantaggi, che vanno oltre il solo isolamento termico e il conseguente risparmio energetico.</p>
<p>Un buon sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale può infatti garantire un buon assorbimento acustico e quindi migliorare l’isolamento dai rumori esterni, inoltre è altamente traspirante e quindi presenta caratteristiche di elevata permeabilità al vapore per garantire un clima interno ideale.</p>
<p>È inoltre importante ricordare che si tratta di un sistema di isolamento ecocompatibile ed ecosostenibile, poiché è realizzato con un materiale assolutamente naturale, non derivato dal petrolio.</p>
<p>Per finire, fornisce un’ottima protezione contro gli agenti atmosferici ed è un robusto sistema di armatura indeformabile.</p>
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		<title>PAVIMENTAZIONI: POSSIBILITÀ AD ALTE PRESTAZIONI TECNICHE ED ESTETICHE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le pavimentazioni, oltre che rispondere ad un’importante funzione strutturale ed estetica, possono essere veicolo di isolamento termoacustico.


Le pavimentazioni devono rispondere a requisititi specifici e particolari, soprattutto nel caso di utilizzi industriali, poiché strettamente legate alla tipologia di prodotto o di servizio realizzati all’interno dell’azienda.
La caratteristica che deve essere comune a tutte è in ogni caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le pavimentazioni, oltre che rispondere ad un’importante funzione strutturale ed estetica, possono essere veicolo di isolamento termoacustico.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<div id="attachment_2599" class="wp-caption alignleft" style="width: 146px"><img class="size-full wp-image-2599" title="Pavimentazioni civili e industriali" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_5819-Custom.jpg" alt="Pavimentazioni civili e industriali" width="136" height="204" /><p class="wp-caption-text">Pavimentazioni civili e industriali</p></div>
<p>Le <strong>pavimentazioni </strong>devono rispondere a requisititi specifici e particolari, soprattutto nel caso di <strong>utilizzi industriali</strong>, poiché strettamente legate alla tipologia di prodotto o di servizio realizzati all’interno dell’azienda.</p>
<p>La caratteristica che deve essere comune a tutte è in ogni caso la durabilità, studiata in base ai carichi in passaggio, in modo che la pavimentazione sia resistente alle tensioni e alle deformazioni.</p>
<p>Altre caratteristiche richieste, a seconda dei casi, sono la perfetta planarità, la resistenza all’abrasione, al deterioramento e all’invecchiamento. Ecco perché ogni soluzione deve essere valutata nello specifico e progettate a monte.</p>
<p>Questo vale anche per il <strong>pavimento civile</strong>, o residenziale, nel qual caso si dovrà procedere anche nella scelta delle finiture, prediligendo di volta in volta materiali resistenti, soluzioni confortevoli e che rispecchiano i canoni estetici dell’arredo, lasciando libertà all’interpretazione dei professionisti.</p>
<p><strong>L’IMPORTANZA DEL MASSETTO</strong></p>
<p>Le pavimentazioni vengono realizzate su un sottofondo, chiamato massetto, che deve essere piano e permettere l’applicazione di piastrelle e lastre di vario tipo.</p>
<p>Il <strong>massetto è fondamentale</strong>, poiché costruisce la base delle pavimentazioni. Il suo spessore può variare dai 4 agli 8 centimetri e ha lo scopo di rendere planare il solaio, la fondazione o la pavimentazione sottostante.</p>
<p>Composto generalmente da cemento, inerte e acqua, ingredienti che vengono dosati in base alla funzione che dovrà svolgere, può essere integrato di volta in volta da altri materiali, utili a rinforzarlo o ad alleggerirlo.</p>
<p>Chiamato anche <strong>caldana</strong>, il <strong>massetto</strong> viene costruito non solo per ripartire i carichi e sostenere la pavimentazione, ma anche per ospitare l’eventuale alloggiamento di tubazioni o cavi di servizio, inoltre svolge una funzione molto importante, come quella di <strong>isolare l’ambiente termicamente e acusticamente.</strong> Questo è possibile con l’applicazione di <strong>pannelli fonoassorbenti e isolanti termici</strong>.</p>
<p><strong>SOLUZIONI DI FINITURA</strong></p>
<p>Infine può essere finito e utilizzato come superficie di calpestio o rivestito con pavimenti di tutti i tipi. Tra i materiali più classici usati nelle pavimentazioni:</p>
<p><strong>Ceramica </strong></p>
<p>Disponibili <strong>piastrelle in monocottura</strong>, particolarmente resistenti alle abrasioni e al calpestio, o in <strong>gres porcellanato</strong>, piastrelle in prevalenza non smaltate a pasta chiara, o colorata con appositi pigmenti, estremamente compatte e ottenute per pressatura.</p>
<p>Per i <strong>camminamenti esterni</strong> è più adatto il clinker, ovvero <strong>piastrelle grezze</strong>, oppure smaltate in monocottura, a pasta variamente colorata e compatta, ottenuta grazie alla tecnica dell’estrusione in cui il materiale viene cotto ad alte temperature per un lungo tempo, in modo da renderlo resistente al gelo e all’abrasione. Questo tipo di piastrella è molto indicato per i pavimenti delle case al mare o di campagna.</p>
<p><strong>Cotto</strong></p>
<p>Le pavimentazioni in cotto sono composte da mattonelle non smaltate, fatte di un impasto di argilla rossa e porosa. In quelle “fatte a mano” l’argilla viene modellata e introdotta in singoli stampi di legno. Esiste però anche il cotto trafilato (semi-industriale): in questo caso il procedimento di lavorazione avviene tramite trafile per estrusione.</p>
<p><strong>Legno</strong></p>
<p>L’uso del legno nella pavimentazione nasce dall’esigenza di ottenere una superficie calda e apparentemente morbida, in grado di creare un’atmosfera famigliare negli ambienti. Garantisce un buon isolamento termico e acustico e offre una buona resistenza all’usura.</p>
<p>Il pavimento in legno dona a tutti gli ambienti bellezza e personalità: è un materiale vivo che affascina per i suoi mutamenti cromatici, che ne aumentano notevolmente la  bellezza. Il <strong>pavimento in legno</strong> ha una lunga durata e con il passare del tempo assume un aspetto caratteristico e i piccoli segni diventano parte della sua storia.  Disponibile in una vasta gamma di formati, tipologie, essenze e finiture superficiali, deve essere scelto tenendo conto che con la luce si ossida e cambia tonalità.</p>
<p><strong>Laminato</strong></p>
<p>I pavimenti in laminato sono <strong>pavimenti flottanti</strong> composti da elementi modulari in doghe, o quadrotte, fissate fra loro e appoggiate al piano di posa tramite un materassino sintetico, che riduce il rumore del calpestio.</p>
<p>Si tratta di un pavimento che può essere posato o cambiato molto rapidamente e che è in grado di dare piacevolezza ad ogni ambiente, grazie alla ampia gamma di decori e colori che riproducono le venature del legno o disegni.</p>
<p><strong>Resina</strong></p>
<p>Le <strong>pavimentazioni e i rivestimenti in resina</strong> sono una nuova soluzione per assicurare la continuità perfetta, che significa incontamitabilità da muffe e agenti batterici. Assicurano inoltre la resistenza all’usura e si puliscono facilmente: tutte caratteristiche che fanno della <strong>resina </strong>un <strong>rivestimento</strong> perfetto in campo industriale, ma, negli ultimi anni, essa viene utilizzata anche in ambito domestico, grazie alla molteplicità di effetti estetici disponibili sul mercato.</p>
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		<title>L’INQUINAMENTO SI VINCE CON L’AUTOBLOCCANTE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lotta all’inquinamento coinvolge anche il settore delle pavimentazioni con prodotti che, oltre ad avere proprietà meccaniche ed estetiche, riducono il deposito di sostanze nocive.
Le pavimentazioni per esterni costituiscono un elemento significativo  di caratterizzazione dell’ambiente a cui sono destinate, delimitando gli spazi aperti destinati all’incontro, all’attesa, alle attività economiche e sociali, e concretizzandoli in piazze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La lotta all’inquinamento coinvolge anche il settore delle pavimentazioni con prodotti che, oltre ad avere proprietà meccaniche ed estetiche, riducono il deposito di sostanze nocive.</strong></p>
<div id="attachment_2596" class="wp-caption alignleft" style="width: 318px"><img class="size-full wp-image-2596" title="Pavimentazioni per esterni" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Senini_ap-Custom1.jpg" alt="Pavimentazioni per esterni" width="308" height="226" /><p class="wp-caption-text">Pavimentazioni per esterni</p></div>
<p>Le <strong>pavimentazioni per esterni</strong> costituiscono un elemento significativo  di caratterizzazione dell’ambiente a cui sono destinate, delimitando gli spazi aperti destinati all’incontro, all’attesa, alle attività economiche e sociali, e concretizzandoli in piazze e strade.</p>
<p>Da qualche anno architetti e urbanisti stanno ridisegnando centri storici e insediamenti urbani, perché tornino a dimensione d’uomo, dopo anni di invasione sregolata e anonima da parte dell’asfalto, e la <strong>pavimentazione </strong>è parte attiva di questo processo come elemento di riqualificazione funzionale ed estetica.</p>
<p>Il ruolo della <strong>pavimentazione per esterni</strong> può essere puramente funzionale: in questo caso vengono utilizzate tipologie definite in base all’analisi delle prestazioni da fornire e alla più razionale utilizzazione degli spazi a disposizione. Ma può anche essere più complesso, con soluzioni che contribuiscono a dare risalto e valore all’immagine dei luoghi e degli edifici ad esse connessi, nel rispetto del contesto esistente.</p>
<p>UNA SCELTA TRADIZIONALE</p>
<p>I <strong>materiali lapidei </strong>costituiscono la scelta tradizionale per eccellenza, poiché sono in grado di soddisfare al meglio i parametri di <strong>sostenibilità ambientale e di integrazione</strong>. Le prestazioni migliori vengono fornite dai materiali di elevata durezza come <strong>porfidi, ardesie e quarziti</strong> in grado di resistere a forti sollecitazioni, agli urti, all’usura, all’escursione termica, all’attacco chimico. Non gelivi e compatti, ottenuti a spacco, oppure rifiniti con lavorazioni superficiali che li rendano leggermente corrugati e anti-sdrucciolevoli, con colorazioni inalterabili alla luce, sono sempre all’altezza delle aspettative e in grado di esprimere l’identità del contesto.</p>
<p>MATERIALI DALLE OTTIME PRESTAZIONI</p>
<p>I <strong>materiali ceramici</strong>, quali <strong>grès </strong>e <strong>klinker</strong>, sono impiegati spesso perché non gelivi, caratterizzati dal basso assorbimento d&#8217;acqua, dall’omogeneità e compattezza dell’impasto. Ottenuti per monocottura, hanno elevati valori meccanici, di resistenza all&#8217;usura, agli agenti atmosferici e all&#8217;abrasione e sono caratterizzati da durezza superficiale.<br />
I<em><strong> <span style="font-style: normal;">blocchetti di cemento naturale o colorato</span></strong></em> che vengono definiti <strong>autobloccanti </strong>perché, come i <strong>cubetti di porfido</strong> in uso da secoli, sono molto pratici poiché si assestano per compressione dopo la posa e possono essere facilmente rimossi e sostituiti, inoltre, essendo posati a secco senza legante, possono essere utilizzati rapidamente.</p>
<p>Tra i materiali utilizzati oggi anche il <strong>legno</strong>, il materiale di origine organica per antonomasia. Esso è estremamente sensibile all&#8217;influenza dei fattori che caratterizzano il micro-clima e le condizioni del sito di applicazione, così per gli esterni vengono utilizzate essenze forti in elementi stagionati, opportunamente trattati e impregnati.</p>
<p>UN AIUTO PER LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE</p>
<p>La lotta all’inquinamento con la ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi che possano contribuire all’<strong>eliminazione delle emissioni dannose</strong>, coinvolge anche il <strong>settore delle pavimentazioni</strong>, che si impegnano ad individuare prodotti che, oltre ad avere proprietà meccaniche e qualità estetiche, migliorino la qualità di vita delle persone riducendo il deposito di sostanze nocive.</p>
<p>LA FOTOCATALISI</p>
<p>La <strong>fotocatalisi </strong>è il fenomeno naturale per cui una sostanza, chiamata <strong>fotocatalizzatore</strong>, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, attiva un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive, in composti assolutamente innocui.</p>
<p>La <strong>fotocatalisi </strong>è quindi un acceleratore dei processi di ossidazione che già esistono in natura e favorisce la più rapida decomposizione degli agenti inquinanti evitandone l’accumulo.</p>
<p>Prove di laboratorio hanno dimostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%.</p>
<p>UN PRODOTTO INNOVATIVO <sup> </sup></p>
<p>All’interno di questa ricerca nasce un principio attivo <strong>fotocatalitico</strong> per <strong>materiali cementizi</strong> brevettato: è un prodotto ecocompatibile certificato per malte, pitture, intonaci e pavimentazioni in grado di abbattere gli inquinanti organici e inorganici presenti nell’aria e prodotti dall’attività umana, da fabbriche, automobili, riscaldamento domestico, conservando nel contempo la qualità estetica dei manufatti.</p>
<p>Utilizzato per la prima volta nel 1996 per soddisfare i severi requisiti che l’architetto Richard Meier richiese per realizzare la chiesa Dives in Misericordia<strong> </strong>in Roma, questo<strong> cemento bianco fotocatalitico</strong> garantì purezza del bianco, brillanza e conservazione nel tempo delle qualità estetiche, oltre ad offrire nuove doti di auto pulizia e riduzione dell’inquinamento atmosferico.</p>
<div id="attachment_2597" class="wp-caption alignleft" style="width: 166px"><img class="size-full wp-image-2597" title="Pavimentazioni con autobloccanti" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Senini_ap1-Custom1.jpg" alt="Pavimentazioni con autobloccanti" width="156" height="204" /><p class="wp-caption-text">Pavimentazioni con autobloccanti</p></div>
<p>La gamma di applicazioni per strutture orizzontali è estremamente varia e coinvolge anche le <strong>pavimentazioni con masselli autobloccanti</strong> per esterno oltre che :<strong> </strong></p>
<ul>
<li>pavimentazioni in calcestruzzo</li>
<li>rivestimenti di pavimentazioni e strade in asfalto</li>
<li>piastrelle cementizie</li>
<li>pitture per segnaletica stradale</li>
<li>tegole in calcestruzzo</li>
<li>oltre a pitture, malte, intonaci, rivestimenti e strutture verticali.</li>
</ul>
<p>La decomposizione dei microrganismi responsabili della sporcizia presente sulle superfici degli edifici, dei monumenti e sulle pavimentazioni in generale, il cui proliferare è favorito dall’accumulo di grassi, polveri e pioggia, è favorita dalle proprietà testate di auto pulizia dei cementi foto catalitici.</p>
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		<title>CARTONGESSO PENSATO PER UN MAGGIOR COMFORT AMBIENTALE</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 15:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cartongesso]]></category>
		<category><![CDATA[Decorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ORO 2009]]></category>
		<category><![CDATA[TREVISO]]></category>

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		<description><![CDATA[L’elemento in cartongesso in questi ultimi anni si è evoluto in materia di isolamento acustico e termico, diventando un mezzo utile per la difesa dal rumore e per l’ottimizzazione del consumo energetico.
Il mercato dell’edilizia è oggi più che mai alla ricerca di elementi costruttivi dalle prestazioni plurime, che siano grado di rispondere contemporaneamente a differenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’elemento in cartongesso in questi ultimi anni si è evoluto in materia di isolamento acustico e termico, diventando un mezzo utile per la difesa dal rumore e per l’ottimizzazione del consumo energetico.</strong></p>
<div id="attachment_2348" class="wp-caption alignleft" style="width: 214px"><img class="size-full wp-image-2348" title="Soffitto in cartongesso" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/671.jpg" alt="Soffitto in cartongesso" width="204" height="153" /><p class="wp-caption-text">Soffitto in cartongesso</p></div>
<p>Il <strong>mercato dell’edilizia</strong> è oggi più che mai alla ricerca di <strong>elementi costruttivi</strong> dalle prestazioni plurime, che siano grado di rispondere contemporaneamente a differenti necessità costruttive, tecniche ed estetiche.</p>
<p>Per quanto riguarda le finiture degli interni, crescente è l’attenzione del progettista nei confronti di quei materiali che, oltre che arricchire esteticamente l’ambiente, contribuiscono al suo <strong>comfort termico e acustico.</strong></p>
<p>Ecco perché è crescente l’attenzione nei confronti di un materiale conosciuto in edilizia da molto tempo, che oggi è avvalorato in maniera crescente dall’interesse di progettisti e costruttori: il <strong>cartongesso</strong>. Si tratta di un elemento che da sempre viene utilizzato per delimitare e abbellire gli spazi, ma che oggi è in primo piano per le sue prestazioni di isolamento termico e acustico e per la caratteristica resistenza al fuoco. Attualmente è uno dei sistemi più interessanti proprio per la sua versatilità e quindi per la capacità di rispondere in maniera mirata alle necessità degli ambienti.</p>
<p>VELOCITÀ E FLESSIBILITÀ</p>
<p>Con il cartongesso è possibile realizzare pareti e controsoffitti che possono essere applicati sia in nuove costruzioni sia in ristrutturazioni. Ognuno di questi elementi viene studiato su misura e in loco e si caratterizza in ogni caso per la rapidità di posa e per la flessibilità con cui può venire impiegato sia in ambienti residenziali che in spazi di più grandi dimensioni, come quelli commerciali e direzionali. La sua praticità è inoltre esaltata dal fatto che può essere utilizzato per costruire pareti e soffitti che nascondono impianti idraulici ed elettrici e che permettono un’ispezione più agevole.</p>
<p>MATERIALI E POSE</p>
<p>Si tratta di un sistema che ha un’elevata resistenza agli urti e un ottimo comportamento in locali umidi. Viene prodotto in lastre, composte da uno strato di gesso di cava racchiuso tra due fogli di cartone speciale, resistente e aderente. Molto duttile, permette la realizzazione di pareti divisorie, piane e curve, controparti e controsoffitti.</p>
<p>Le lastre vengono fissate ad una struttura metallica in lamiera, attraverso viti autofilettanti in acciaio zincato, mentre nel caso delle contropareti vengono direttamente incollate, o tassellate, sulle pareti esistenti. In ogni caso le giunzioni sono sigillate e rasate con apposito stucco.</p>
<p>I controsoffitti rappresentano un caso specifico: sono costituiti da pannelli realizzati  attraverso varie tipologie di materiali come, per esempio, fibre minerali, gesso alleggerito o rivestito e i pannelli sono supportati da un’orditura di sostegno ancorata al soffitto esistente.</p>
<p>CARATTERISITICHE</p>
<p>Il cartongesso è inoltre un prodotto ecologico, composto da elementi naturali ed è acquistabile in lastre di vario tipo, per rispondere appunto ad esigenze diversificate:</p>
<p>  Standard: per realizzazioni piane, sia verticali, che orizzontali.</p>
<p>  Ad alta flessibilità: per la realizzazione delle superfici curve.</p>
<p>  Antifuoco: lastre trattate con vermiculite, o cartoni ignifughi, resistenti al fuoco.</p>
<p>  Idrofugo: con elevata resistenza all’umidità e, in particolare, al vapore acqueo.</p>
<p>  Fonoisolante e ad alta resistenza termica, che permette di creare pareti resistenti dal punto di vista acustico e termico.</p>
<div id="attachment_2349" class="wp-caption alignleft" style="width: 214px"><img class="size-full wp-image-2349" title="Utilizzi del cartongesso" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/16.jpg" alt="Utilizzi del cartongesso" width="204" height="153" /><p class="wp-caption-text">Utilizzi del cartongesso</p></div>
<p>PRESTAZIONI E VANTAGGI</p>
<p>Come già ricordato, l’elemento in cartongesso in questi ultimi anni si è evoluto in materia di isolamento acustico e termico, diventando un mezzo utile per la difesa dal rumore e per l’ottimizzazione del consumo energetico. Questo grazie all’impiego di prodotti in fibra di roccia, o di vetro, ad elevate prestazioni termiche e acustiche e all’utilizzo di prodotti in poliestere estruso, che possono risolvere problemi di umidità, nonostante l’elemento sia a spessore limitato.</p>
<p>Per quanto riguarda l’isolamento acustico, le aziende del settore stanno brevettando soluzioni sempre nuove, ma già hanno ottenuto risultati considerevoli, attraverso l’utilizzo di pannelli in fibra, con uno o più strati di lastre di cartongesso, oppure utilizzando lamine di piombo con guaine ad alta densità, per rompere le onde d’urto del rumore.</p>
<p>Uno dei sistemi più economici per risolvere i problemi di acustica e di isolamento termico è costituito dall’utilizzo delle contropareti, che vengono applicate direttamente sulle pareti esistenti, ovvero incollando le lastre in gesso rivestito &#8211; con o senza barriera al vapore &#8211; sulla parete con malta adesiva, oppure avvitando le lastre a un’orditura metallica e inserendo materiale isolante nell’intercapedine.</p>
<p>Una delle caratteristiche forse ancora sottovalutate del cartongesso è la sua capacità ignifuga. Per alcune costruzioni, e quando la legge lo prescrive, diviene necessario creare delle barriere antincendio, o utilizzare materiali ignifughi, per aumentare la resistenza passiva delle pareti strutturali. In questi casi la protezione al fuoco viene eseguita utilizzando prodotti in cartongesso specifici, o prodotti in calcio silicato con un grado di infiammabilità specifico, con la possibilità di mantenere inalterate le caratteristiche sotto l’azione del fuoco per 180 minuti.</p>
<p>Normalmente questo tipo di materiale viene impiegato nel campo dell’edilizia industriale, o per la realizzazione di strutture pubbliche, poiché, oltre che garantire la resistenza al fuoco, secondo i termini di legge, crea strutture interessanti dal punto di vista architettonico ed estetico.</p>
<p>Infine il cartongesso è uno dei materiali più usati in edilizia leggera, data la sua velocità di applicazione e poiché, a differenza delle opere in muratura, è considerato per legge manufatto mobile e non necessita di permessi per la sua realizzazione.</p>
<p>Il cartongesso  può inoltre essere regolarmente tinteggiato con tempere, smalti, e finito con carte da parati, e per questo si presta ad innumerevoli soluzioni estetiche.</p>
<p><em>Immagini concesse da ARCADIA</em></p>
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		<title>COMBINAZIONI DI COLORE COME SI TRASFORMA LA VIVIBILITÀ DELLA CASA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colori e Vernici]]></category>
		<category><![CDATA[Decorazione interne/esterne]]></category>
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		<category><![CDATA[accostamenti cromatici]]></category>
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		<description><![CDATA[Il colore ha potere, esso ci stimola o ci placa, ci eccita o ci calma, ci fa provare sensazioni diverse, come il freddo o il caldo, ci irrita o provoca piacere, infine può anche far nascere sentimenti appassionati. La sua ricchezza comunicativa è tale che può suggerire persino il senso dello spazio e del movimento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il colore ha potere, esso ci stimola o ci placa, ci eccita o ci calma, ci fa provare sensazioni diverse, come il freddo o il caldo, ci irrita o provoca piacere, infine può anche far nascere sentimenti appassionati. La sua ricchezza comunicativa è tale che può suggerire persino il senso dello spazio e del movimento. Molti fattori esterni, come l’illuminazione, i colori adiacenti e la trama della superficie, influenzano inoltre la percezione che noi abbiamo del colore. La scienza dei colori, che prende l’avvio dalla divisione in dodici parti della “Rosa dei colori” come una sorta di “cartina tornasole” delle combinazioni efficaci, è ben più complessa e altrettanto poco nota. Di qui l’importanza di affidarsi sempre più a degli esperti del settore che sapranno valutare di volta in volta le <strong>combinazioni più appropriate</strong> per ogni situazione. Il colore scelto dovrà essere studiato e progettato tenendo conto delle sensazioni che si intendono suscitare nelle persone che vivranno nei determinati ambienti e delle destinazioni d’uso di questi ultimi.</p>
<div id="attachment_241" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-241" title="La scelta degli abbinamenti di colore delle pareti e degli accostamenti cromatici può migliorare la nostra esistenza." src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/31.jpg" alt="31" width="540" height="243" /><p class="wp-caption-text">La luce è l&#39;elemento essenziale per decidere il colore.</p></div>
<p>L’importanza dei colori usati nell’arredamento e l’influenza che hanno su di noi diventa particolarmente importante se pensiamo a quanto tempo trascorriamo all’interno di ambienti chiusi. Il colore è dunque un valido strumento che, usato negli ambienti della vita di tutti i giorni, può migliorare la nostra esistenza, sia nell’ambito del lavoro e che in quello domestico. Per questo è molto importante, soprattutto per la propria salute, vivere in case che piacciono. La scelta degli arredamenti, dei colori delle pareti e degli accostamenti cromatici deve far sentire bene e a proprio agio le persone che abitano nella casa. Vivere bene nelle nostre case non significa solo circondarsi di mobili ed oggetti eleganti, ma soprattutto dedicare un’<strong>attenzione particolare alla scelta delle tinte</strong> delle pareti e del mobilio. Così, mentre una volta il bagno era un locale di cui ci si vergognava, al giorno d’oggi è il luogo della propria intimità, nel quale per la prima volta ci si libera dalle proprie inibizioni, diventando una delle stanza più piacevoli da arredare, grazie alle sue dimensioni relativamente ridotte che ci consentono l’utilizzo di materiali ricercati e combinazioni che risulterebbero alquanto eccessive nelle altre stanze della casa. Il colore più adatto è il blu nelle sue gradazioni dell’azzurro, del turchese e del verde acqua che possono far diventare la stanza da bagno un ambiente rilassante e calmante.</p>
<p>Il modo in cui utilizziamo il colore nelle nostre case dipende da un insieme di fattori: spazio, proporzioni, luce e tipologia dei materiali. Solitamente non vengono presi in considerazione gli effetti della luce quando si scelgono i colori della casa. Invece <strong>la luce risulta l’elemento essenziale</strong> nel decidere il colore. A questo proposito è molto importante considerare che la luce ha una temperatura colore che varia a seconda del momento della giornata. Normalmente, tralasciando particolari condizioni atmosferiche, la luce diurna è rosa al mattino, gialla nel pomeriggio, arancio nell’ora del tramonto e azzurra alla sera. Viene immediato il collegamento tra la luce e il punto cardinale da cui proviene: al sorgere del sole ad est, essa avrà una componente cromatica rosa, a mezzodì, (punto cardinale sud), la componente cromatica sarà gialla, al tramonto, (ovest), la temperatura colore scenderà per passare all’arancio, infine, per l’esposizione nord, dove non vi è l’irraggiamento solare diretto, la temperatura colore sale notevolmente fino alla caratteristica colorazione azzurrata della luce. Quindi quando dovremo decidere uno schema di colori per una particolare stanza, dovremo considerare anche la luce naturale che vi entra. Basterà trascorrere del tempo nella stanza in diverse ore della giornata, prendendo nota di come la luce la influenza.</p>
<p>Per esempio, in una stanza rivolta a nord che non riceve la luce solare, la luce molto fredda sbiadisce le armonie, dunque in questa stanza, per attenuare l’ombra, dovrete utilizzare tinte ad effetto satinato dalla tonalità solare e luminosa che riscaldano. Allo stesso modo, in una stanza con esposizione ad est, la luce al sorgere del sole indurisce alquanto le armonie, inducendoci a scegliere tinte delicate ma non troppo fredde. Nell’esposizione ad ovest, il tramonto riscalda i colori, di conseguenza le tonalità rosse potranno essere stemperate con un pizzico di blu o di grigio, senza dover scegliere, necessariamente, colori freddi. Infine con l’esposizione a sud, le tinte rese più intense dalla luce appariranno particolarmente luminose permettendoci così di usare tutti i toni di colore.  Alcuni colori possono avere un impatto emotivo molto forte, dunque prima di tinteggiare, è necessario prendersi il tempo necessario per capire che tipo di sensazione si vuole ottenere in un certo ambiente.</p>
<p>Dipingere dei <strong>colori di prova</strong> sulle pareti e osservare come cambiano dal giorno alla notte è un ottimo sistema. Per esempio, in uno studio con esposizione ad est che sfrutta molto la luce naturale, la cui energia attiva e corroborante è collegata al sorgere del sole, potremmo voler usare una tinta pesca per le pareti e tinteggiare una parete di azzurro cielo freddo per stimolare un pensiero limpido e un’atmosfera serena. Il giallo è un ottimo colore da usare in cucina soprattutto quando la luce naturale è scarsa o addirittura inesistente perché con il suo calore rende l’ambiente caldo, luminoso e allegro. In una stanza soggiorno posizionata a sud-ovest, dove le tinte sono rese più intense dalla luce del sole, è preferibile mantenere una tonalità neutra alle pareti e concentrare il colore sugli elementi d’arredo.</p>
<p>Se disponiamo di <strong>pareti dalle dimensioni ridotte</strong>, su una di queste potremmo azzardare colori più audaci come i toni dell’ocra-giallo, di un appassionato rosso e di un terra cotta dalla tonalità calda dell’arancio. Un’ottima soluzione è un pesca tenue alle pareti, un giallo forte sulla parete opposta alla finestra, dove si riflettono i colori del sole al tramonto, esaltandone le sfumature e il pavimento in marmo rossastro, legato al colore della terra che ci riporta ad una sensazione di solidità, bilanciata, a soffitto, da uno squarcio azzurro che si apre verso l’alto, portandoci verso il cielo. Infine, non ci resta che dire che il colore modifica visivamente la percezione dello spazio.</p>
<p>Una stanza piccola con un soffitto basso può produrre, agli occhi dell’osservatore, una sensazione di schiacciamento. Per ovviare a questo effetto basta tinteggiare il soffitto con una tinta laccata molto lucida di tonalità scura, le pareti lasciate a tonalità chiara si rifletteranno sulla superficie lucida del soffitto come in uno specchio. È comunque possibile dare un’impressione di maggiore altezza con pareti senza zoccoli e senza cornici e usando lo stesso colore sull’intera altezza e lasciando il colore del soffitto più chiaro rispetto alle pareti. L’effetto di riduzione dello spazio in una stanza, dato dalla presenza di armadi a muro, può essere attenuato dividendo la superficie degli armadi in elementi (ante) stretti ed alti, colorandoli con tonalità accese che ne sottolineino la verticalità. In questo modo viene recuperata la proporzione tra superficie e altezza della stanza.</p>
<blockquote><p>Il colore usato negli ambienti, può migliorare la vita domestica e lavorativa</p></blockquote>
<p>Un piccolo ingresso può diventare più ampio se alla parete di fondo applichiamo una tonalità molto chiara e luminosa (tonalità del giallo) e illuminiamo la piccola parete con una lampada radente dal soffitto, quasi fosse la luce proveniente da una finestra. Se una stanza vi sembrerà troppo piccola si può accentuare l’effetto di orizzontalità dipingendo il soffitto e le imposte delle pareti con una tonalità sostenuta; in questo caso, il rivestimento del pavimento sarà di tonalità chiara. Un pavimento scuro si adatta solo ad una stanza grande e ben illuminata perché crea un’atmosfera intima e soffice, dà un’impressione di confort e stabilità e valorizza i mobili chiari.</p>
<p>Il pavimento in parquet che trasmette una sensazione di calore avrà bisogno di un colore freddo alle pareti, come l’azzurro o il beige in gradazione molto tenue.<br />
In conclusione, osate e non abbiate paura di stancarvi dei colori scelti. Se questo dovesse succedere, significa che siete in un grande cambiamento psicologico. Cambiare colori nella propria casa può diventare una “terapia”, che aiuta a cambiare il nostro modo di essere, la nostra psicologia e sta a significare un importante cambiamento interiore che noi dovremmo accettare senza remore e paure.</p>
<p>arch. Stefano Biot<br />
Studio di Architettura<br />
LA CASA COLORATA</p>
<p>via Costabella, 5/a<br />
Bardolino (Verona)</p>
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		<title>CALCI IDRAULICHE, AMBIENTI SALUBRI</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’intonaco è quello strato di rivestimento della muratura che entra in stretto contatto con l’uomo; per questo ha l’importante compito di garantire un buon tenore di traspirabilità della muratura stessa e quindi di ottenere un ottimale livello di salubrità degli ambienti.
Non sempre in passato si è costruito tenendo presente questa necessità e se si valuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’intonaco è quello strato di rivestimento della muratura che entra in stretto contatto con l’uomo; per questo ha l’importante compito di garantire un buon tenore di traspirabilità della muratura stessa e quindi di ottenere un ottimale livello di salubrità degli ambienti.</strong><br />
Non sempre in passato si è costruito tenendo presente questa necessità e se si valuta tecnicamente la gamma di prodotti utilizzati nell’ambito edile durante gli anni del boom economico, ci si rende conto che l’industrializzazione ha portato il più delle volte ad uno sconvolgimento dei materiali costruttivi.</p>
<div id="attachment_388" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-388" title="Intonaco di calce" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/22.jpg" alt="22" width="540" height="243" /><p class="wp-caption-text">Intonaco di calce</p></div>
<p>A spiegarci cosa è successo per quanto riguarda gli intonaci, il dottor Ioannis Chatzopoulos, responsabile tecnico della Pauletti srl di Arbizzano in provincia di Verona: “L’industrializzazione nell’ambito della produzione degli intonaci ha indotto in passato una trasformazione dei materiali d’origine, poiché la priorità era produrre e costruire tanto e in tempi veloci e solo piegando i materiali alle esigenze e ai tempi del costruttore era possibile farlo. Sono state quindi forzate la composizione e le caratteristiche della materia e oggi ci troviamo a fare i conti con quanto l’industria ha prodotto negli ultimi cinquant’anni”.</p>
<p>Analizzando l’attuale mercato degli intonaci si noterà che sono principalmente quattro le tipologie che vengono prodotte e utilizzate dal costruttore: gli intonaci a base gesso, gli intonaci cementizi, quelli in base calce e, infine, gli intonaci di calce. “Tra i primi tre tipi e quest’ultimo, ovvero l’intonaco di calce, c’è una grande differenza come composizione della materia, come modalità di applicazione, ma anche in termini di risultato e di garanzia di comfort. L’intonaco di calce si differenzia da quello in base calce poiché è costituito da calce pura e inerti e viene distinto dalla sigla NHL 5. Inoltre<br />
si distingue anche dal fatto che non può essere fornito in silos, poiché la differenza di densità tra calce e inerti non permetterebbe una corretta miscelazione, se non attraverso resine o addensanti”. Gli intonaci di calce sono calci idrauliche naturali pure. La loro produzione avviene con l’estrazione di calcare siliceo puro cotto in forni verticali a temperature inferiori ai 1250° C, al quale non vengono aggiunte argilla o altre materie prime. Per la combustione le fornaci più controllate utilizzano il carbone, poiché ha una combustibilità elevata, un basso contenuto di solfati e produce residui minimi. Queste calci idrauliche sono quindi pure e si distinguono appunto con la sigla NHL (Natural Hidraulic Limes), poiché non sono modificate e idraulicizzate con l’aggiunta di materiali pozzolanici o idraulici.</p>
<blockquote><p>Fondamentale scegliere intonaci di calce (NHL-5) per ottenere la salubrità di ambienti nuovi o da risanare e per garantire il benessere di chi li vive</p></blockquote>
<p>Entrando nello specifico della normativa europea EN 459-1, le calci vengono così  definite nel capitolo 3.10:</p>
<p><strong>calci idrauliche naturali (NHL) Natural Hidraulic Lime:</strong> calci prodotte mediante cottura di calcari più o meno argillosi o silicei con successiva riduzione in polvere mediante idratazione con o senza macinazione. Le calci idrauliche naturali NHL possiedono la proprietà di far presa e indurire sott’acqua. L’anidride carbonica atmosferica contribuisce al processo di indurimento.<br />
<strong>Calci idrauliche naturali con materiale aggiunto (NHL-Z):</strong> prodotti speciali che contenendo (possono contenere) un’aggiunta di appropriati materiali pozzolanici o idraulici, fino al 20% in massa, che vengono identificati con la lettera Z.<br />
<strong>Calci idrauliche (HL) Hidraulic Lime: </strong>compositi costituiti da miscele di idrossido di calcio, silicati di calcio, alluminati di calcio e appropriati materiali. Esse hanno la proprietà di far presa e indurire sotto acqua. L’anidride carbonica atmosferica contribuisce al processo di indurimento. “Come noterete, la normativa pur denominando tutti e tre i prodotti ‘calci idrauliche’, definisce letteralmente calce solo l’NHL. Dalla lettura della normativa si evince quindi come NHL-Z e HL siano degli agglomerati ottenuti dalla miscelazione di calce con materiali idonei, per cui la definizione di calce non è appropriata, mentre lo sarebbe quella di legante idraulico”.</p>
<p>Le calci idrauliche naturali pure hanno caratteristiche uniche che garantiscono prestazioni importantissime. Esse assicurano infatti la salubrità degli ambienti  ed evitano la formazione dannosa di condense e muffe sulle murature. Per questo sono insostituibili negli interventi di recupero e di risanamento degli edifici storici e nelle opere di restauro dei beni di interesse storico, artistico e monumentale. Inoltre sono ottime per i lavori in ambienti marittimi e in strutture a diretto contatto con l’acqua marina.Sono calci ecologiche e bio-compatibili, poiché sono ricavate da materia prima pura, ovvero da calcare con costante contenuto di silice (14%). Esse mantengono la loro purezza anche durante la produzione poiché vengono cotte con il carbone, che è un combustibile ecologico, e non ci sono cementi e sali idrosolubili aggiunti. Le calci idrauliche naturali detengono un’ottima lavorabilità e non occorre l’aggiunta di additivi per la sintesi chimica, inoltre hanno affinità chimica con tutti i tipi di muratura, poiché non contengono ne solfati ne sodio e potassio. La resistenza meccanica a compressione della calce NHL 5 è un’altra caratteristica importante della materia prima, infatti sviluppa a 28gg oltre 10 MPa e permette un eccezionale risanamento delle murature umide,  poichè è possibile affrontare applicazioni anche strutturali.</p>
<p>L’affinità con tutti i tipi di muratura è anche fisica, perché si caratterizzano per:</p>
<ul>
<li> elevato tenore di calce libera (19% &#8211; 55%)</li>
<li> elevata porosità (basso peso specifico)</li>
<li> elevata permeabilità al vapore</li>
<li> elevato assorbimento capillare</li>
<li> immediata evaporazione dell’acqua assorbita dalla muratura</li>
<li> elevato e continuo assorbimento dell’Anidride Carbonica</li>
</ul>
<p>Inoltre il loro lento processo di indurimento, lo sviluppo graduale delle resistenze meccaniche, i bassi valori di modulo elastico e la superiore adesione alla coesione sono caratteristiche che definiscono anche l’affinità meccanica con tutti i tipi di muratura.</p>
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