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	<title>Per Voi Costruire &#187; Decorazione interne/esterne</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>RIVESTIMENTI FACCIATE ESTERNE: VANTAGGI E TECNICHE DEI RIVESTIMENTI</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 12:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decorazione interne/esterne]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rivestimento di una facciata è ciò che qualifica una struttura e ne comunica il suo senso all’esterno. 
 
Un dettaglio difficilmente trascurabile, visto che si imprime nella memoria di chi passa e qualifica il paesaggio nel suo complesso. Ecco perché in architettura è essenziale studiare il rivestimento delle facciate dal punto di vista estetico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il rivestimento di una facciata è ciò che qualifica una struttura e ne comunica il suo senso all’esterno. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3985" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3985" title="Rivestimento casa" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/9939910-300x199.jpg" alt="Rivestimento casa" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento casa</p></div>
<p>Un dettaglio difficilmente trascurabile, visto che si imprime nella memoria di chi passa e qualifica il paesaggio nel suo complesso. Ecco perché in architettura è essenziale studiare il rivestimento delle facciate dal punto di vista estetico, senza trascurare un’attenta progettazione tecnica. Particolare attenzione, infatti, deve essere rivolta ai movimenti differenziali fra il rivestimento e il supporto, in relazione alle escursioni termiche, che possono influenzare in modo diverso il rivestimento.</p>
<p>I rivestimenti di facciata hanno alcune grandi utilità:</p>
<p>• proteggono la costruzione portante dall&#8217;umidità, come per esempio nel caso di piogge battenti.</p>
<p>• offrono la possibilità di montare un isolamento termico e quindi risparmiare energia.</p>
<p>• consentono di configurare un edificio in maniera originale ed esteticamente gradevole.</p>
<p>La realizzazione del rivestimento della facciata rappresenta dunque un compito complesso, che presuppone un know-how ad alta specializzazione.</p>
<p>Oltre che all&#8217;esecuzione a livello artigianale, che deve essere estremamente precisa, assumono oggi grande rilevanza i sistemi tecnologici di progettazione e la realizzazione di una sottostruttura, laddove sono necessari sistemi di fissaggio, ventilazione e protezione antincendio.</p>
<p>Tra le principali tecniche di applicazione del rivestimento di facciata, troviamo la struttura grezza con rivestimento fissato con adesivo, la parete ventilata e la facciata continua.</p>
<p>Rivestimenti esterni: sul mercato esistono materiali in grado di rispondere perfettamente ad esigenze estetiche e tecniche con standard qualitativamente alti. Sempre più rilevante è l&#8217;utilizzo di marmi e graniti industriali per rivestimenti esterni, soprattutto in costruzioni come ristoranti, centri commerciali, aeroporti, banche, chiese, musei.</p>
<div id="attachment_3986" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3986" title="Rivestimento porta" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/14508739-300x199.jpg" alt="Rivestimento porta" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento porta</p></div>
<p>Facciata ventilata: un sistema di rivestimento che abbina caratteristiche estetiche pregevoli ad efficaci vantaggi in termini di isolamento termico e quindi di risparmio energetico. Marmi e graniti industriali sono materiali estremamente versatili che si prestano ottimamente al rivestimento di facciate esterne, assicurando confort, e ponendo attenzione all&#8217;isolamento termico e acustico e al contenimento dell&#8217;umidità. Un ulteriore vantaggio delle facciate ventilate è, infatti, quello di permettere ottime condizioni microclimatiche in tutte le stagioni, mantenendo una temperatura interna più elevata d&#8217;inverno e minore d&#8217;estate a parità di consumi energetici.</p>
<div id="attachment_3987" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3987" title="Rivestimento edifici" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSC00004-300x200.jpg" alt="Rivestimento edifici" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Rivestimento edifici</p></div>
<p>Facciate in marmo: sono oggi disponibili marmi dall’alta qualità artistica, come nel caso del marmo travertino industriale, un materiale molto richiesto e utilizzato per i rivestimenti di facciate, oltre che per la realizzazione di decori. Il marmo travertino tecnico è utilizzato soprattutto come rivestimento di facciate e di pareti di edifici pubblici, ma altrettanto importante è il suo utilizzo nei rivestimenti di muri e facciate di residenze private.  I rivestimenti con marmo travertino, prodotto in fabbrica, offrono inoltre qualità tecniche ed estetiche di indubbio valore, coniugando resistenza ed estetica in un unico prodotto.</p>
<p>Facciata continua: contrariamente al passato, gli edifici rivestiti da facciata continua, richiedono sistemi integrati sempre più evoluti e completi che consentano la realizzazione di particolari forme geometriche, a volte anche di complesse immagini dinamiche ed aeree. Possono essere realizzate facciate continue integrali, verticali e inclinate, di tipo tradizionale (a montanti e traversi), ad elementi standard (con bordo di ritegno del vetro in vista), ad elementi strutturali (con vetro incollato e senza parti di metallo in vista).</p>
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		<title>IL TRATTAMENTO DELLA MURATURA TRA DECORO E CURA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie a tecniche comprovate è possibile dare nuova identità e struttura ad un edificio, intervenendo sulla muratura.
 
 

Decorare una struttura significa darle identità, ma anche cura e protezione. Tra le decorazioni più antiche e più durevoli rintracciabili nella storia, c’è sicuramente lo spatolato veneziano, una lavorazione che alcuni definiscono innovativa, poiché negli ultimi anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grazie a tecniche comprovate è possibile dare nuova identità e struttura ad un edificio, intervenendo sulla muratura.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_3101" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3101" title="Trattamento di una muratura" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/SSL22327-300x225.jpg" alt="Trattamento di una muratura" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Trattamento di una muratura</p></div>
<p>Decorare</strong> una struttura significa darle identità, ma anche cura e protezione. Tra le <strong>decorazioni </strong>più antiche e più durevoli rintracciabili nella storia, c’è sicuramente lo<strong> spatolato veneziano</strong>, una lavorazione che alcuni definiscono innovativa, poiché negli ultimi anni è stata adeguata alle attuali necessità di posa, ma che in realtà fonda le proprie radici in tempi più antichi, nella tecnica costruttiva veneziana che dal secolo XI arriva al XVII.</p>
<p>Gli <strong>intonaci con stucco a base di calce</strong> sono stati introdotti infatti a Venezia per risolvere uno dei problemi derivanti dalle condizioni ambientali del mondo lagunare. Questo particolare <strong>intonaco </strong>infatti, grazie alle doti di resistenza alle intemperie che presentava, si prestava particolarmente a <strong>proteggere le murature</strong> dal fenomeno dell’umidità ascendente, causato dalla risalita dell’acqua marina dalle fondazioni, e fu quindi molto utilizzato a Venezia per oltre sette secoli.</p>
<p>Il lento e inesorabile perfezionamento della tecnica di pittura edile ha portato poi anche a perfezionarne la qualità estetica dell’intonacatura, fin tanto che nel secolo XVIII si sviluppò e prese piede l’applicazione del marmorino, una tecnica decorativa che, simulando la lucentezza del marmo, venne utilizzata in maniera ampia dall’architettura veneziana dell’epoca della Serenissima.</p>
<p>Di certo l’applicazione del marmorino non è una delle più facili per l’epoca, poiché l’utilizzo della calce come legante richiede tempo e applicatori di alta esperienza. Ecco quindi che nel Diciannovesimo secolo si fecero spazio in laguna gli stucchi a base di gesso, poiché richiedevano una lavorazione più rapida ed economica, e venne invece tralasciata quella classica dello stucco a calce.</p>
<p>Nel secondo dopoguerra però, soprattutto grazie all’architetto veneziano <strong>Carlo Scarpa</strong>, esso venne riscoperto e riutilizzato nella variante ancor più raffinata dello <strong>spatolato veneziano</strong>, una finitura che ancor oggi è sempre più richiesta sia in Italia che all’estero.</p>
<p>Lo <strong>stucco antico veneziano</strong> è una finitura che si contraddistingue per trasparenza e profondità, grazie alla sua composizione data dalla stratificazione di materiali diversi, e per la lucentezza della sua superficie. Disponibile in innumerevoli colorazioni utilizza nella miscela originaria la calce, come legante, alla quale vengono poi aggiunti pigmenti minerali, oli vegetali e altre sostanze naturali, che ne fanno un intonaco totalmente ecologico.</p>
<div id="attachment_3102" class="wp-caption alignleft" style="width: 165px"><img class="size-full wp-image-3102" title="Sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/P1030183.JPG" alt="Sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale" width="155" height="207" /><p class="wp-caption-text">Sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale</p></div>
<p>Per entrare nello specifico delle lavorazioni, il <strong>marmorino </strong>si ottiene da una miscela base di<strong> calce bagnata e d’inerti</strong>, come <strong>polvere di marmo</strong> ricavata dalla frantumazione della pietra d’Istria. Questa tecnica permette di ottenere effetti decorativi e cromatici che ricordano il marmo, grazie alla differente granulometria degli inerti e l’aggiunta di pigmenti minerali.</p>
<p>Lo <strong>spatolato veneziano</strong> si ottiene invece da una miscela a base di calce bagnata con colle e pigmenti naturali. Si tratta di una lavorazione che dà una resa più fine e delicata del marmorino e che si adatta, con l’adeguata preparazione, a molteplici supporti. Lo spatolato si caratterizza inoltre per la particolare lucidità della superficie e per i contrasti ottenuti con movimenti incrociati di spatola, da cui prende il nome la lavorazione.</p>
<p>Per quanto riguarda l’applicazione degli stucchi, è necessario sapere che devono essere seguite alcune rigorose procedure. Dalla rasatura della muratura, che consiste nella preparazione omogenea del supporto con due o tre strati di miscela base, si passa alla finitura, ovvero alla stesura di due o di tre strati di miscela base con pigmenti naturali, e alla realizzazione di eventuali decori con pittura a fresco. Infine il lavoro verrà portato a termine con la lucidatura, l’applicazione ad encausto di cere animali o vegetali, a scopo protettivo, che permettono di ottenere una maggiore brillantezza superficiale.</p>
<p>Gli stucchi veneziani si caratterizzano per versatilità estetica, infatti possono essere adattati a differenti stili architettonici e applicati sia in edifici storici di pregio che in ambito residenziale, ma possono essere utilizzati anche per l’edilizia commerciale e nell’architettura industriale.</p>
<p>Grazie alle proprietà di resistenza chimico-fisica agli agenti atmosferici, e in particolare all’acqua e all’umidità, sono ideali sia per rifiniture interne che per decorazioni esterne e possono essere applicati su vari tipi di supporto, come muratura, intonaco e cartongesso, assolvendo il compito di rivestire e valorizzare le strutture in maniera armonica e omogenea.</p>
<p>ISOLAMENTO A CAPPOTTO</p>
<p>Intervenire sulle murature è importante, non solo ai fini decorativi, ma anche a quelli funzionali, visto che un buon intervento può garantire comfort degli ambienti e risparmio dei consumi energetici. Ecco perché chi conosce bene le murature e interviene professionalmente sui muri si è specializzato anche nell’applicazione di sistemi di isolamento a cappotto, che permettono di isolare correttamente qualsiasi tipo di casa e di struttura.</p>
<p>Tra i sistemi oggi disponibili, ricordiamo quello con pannelli di sughero, che rappresenta una soluzione ottimale per coloro che ricercano un clima confortevole, senza rinunciare all’ecologia e al risparmio energetico.</p>
<p>L’applicazione di un cappotto con sughero naturale deve essere fatta da personale esperto e avviene sull’esterno dell’edificio per dare all’utente molti altri vantaggi, che vanno oltre il solo isolamento termico e il conseguente risparmio energetico.</p>
<p>Un buon sistema di isolamento a cappotto con sughero naturale può infatti garantire un buon assorbimento acustico e quindi migliorare l’isolamento dai rumori esterni, inoltre è altamente traspirante e quindi presenta caratteristiche di elevata permeabilità al vapore per garantire un clima interno ideale.</p>
<p>È inoltre importante ricordare che si tratta di un sistema di isolamento ecocompatibile ed ecosostenibile, poiché è realizzato con un materiale assolutamente naturale, non derivato dal petrolio.</p>
<p>Per finire, fornisce un’ottima protezione contro gli agenti atmosferici ed è un robusto sistema di armatura indeformabile.</p>
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		<title>COMBINAZIONI DI COLORE COME SI TRASFORMA LA VIVIBILITÀ DELLA CASA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il colore ha potere, esso ci stimola o ci placa, ci eccita o ci calma, ci fa provare sensazioni diverse, come il freddo o il caldo, ci irrita o provoca piacere, infine può anche far nascere sentimenti appassionati. La sua ricchezza comunicativa è tale che può suggerire persino il senso dello spazio e del movimento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il colore ha potere, esso ci stimola o ci placa, ci eccita o ci calma, ci fa provare sensazioni diverse, come il freddo o il caldo, ci irrita o provoca piacere, infine può anche far nascere sentimenti appassionati. La sua ricchezza comunicativa è tale che può suggerire persino il senso dello spazio e del movimento. Molti fattori esterni, come l’illuminazione, i colori adiacenti e la trama della superficie, influenzano inoltre la percezione che noi abbiamo del colore. La scienza dei colori, che prende l’avvio dalla divisione in dodici parti della “Rosa dei colori” come una sorta di “cartina tornasole” delle combinazioni efficaci, è ben più complessa e altrettanto poco nota. Di qui l’importanza di affidarsi sempre più a degli esperti del settore che sapranno valutare di volta in volta le <strong>combinazioni più appropriate</strong> per ogni situazione. Il colore scelto dovrà essere studiato e progettato tenendo conto delle sensazioni che si intendono suscitare nelle persone che vivranno nei determinati ambienti e delle destinazioni d’uso di questi ultimi.</p>
<div id="attachment_241" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-241" title="La scelta degli abbinamenti di colore delle pareti e degli accostamenti cromatici può migliorare la nostra esistenza." src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/31.jpg" alt="31" width="540" height="243" /><p class="wp-caption-text">La luce è l&#39;elemento essenziale per decidere il colore.</p></div>
<p>L’importanza dei colori usati nell’arredamento e l’influenza che hanno su di noi diventa particolarmente importante se pensiamo a quanto tempo trascorriamo all’interno di ambienti chiusi. Il colore è dunque un valido strumento che, usato negli ambienti della vita di tutti i giorni, può migliorare la nostra esistenza, sia nell’ambito del lavoro e che in quello domestico. Per questo è molto importante, soprattutto per la propria salute, vivere in case che piacciono. La scelta degli arredamenti, dei colori delle pareti e degli accostamenti cromatici deve far sentire bene e a proprio agio le persone che abitano nella casa. Vivere bene nelle nostre case non significa solo circondarsi di mobili ed oggetti eleganti, ma soprattutto dedicare un’<strong>attenzione particolare alla scelta delle tinte</strong> delle pareti e del mobilio. Così, mentre una volta il bagno era un locale di cui ci si vergognava, al giorno d’oggi è il luogo della propria intimità, nel quale per la prima volta ci si libera dalle proprie inibizioni, diventando una delle stanza più piacevoli da arredare, grazie alle sue dimensioni relativamente ridotte che ci consentono l’utilizzo di materiali ricercati e combinazioni che risulterebbero alquanto eccessive nelle altre stanze della casa. Il colore più adatto è il blu nelle sue gradazioni dell’azzurro, del turchese e del verde acqua che possono far diventare la stanza da bagno un ambiente rilassante e calmante.</p>
<p>Il modo in cui utilizziamo il colore nelle nostre case dipende da un insieme di fattori: spazio, proporzioni, luce e tipologia dei materiali. Solitamente non vengono presi in considerazione gli effetti della luce quando si scelgono i colori della casa. Invece <strong>la luce risulta l’elemento essenziale</strong> nel decidere il colore. A questo proposito è molto importante considerare che la luce ha una temperatura colore che varia a seconda del momento della giornata. Normalmente, tralasciando particolari condizioni atmosferiche, la luce diurna è rosa al mattino, gialla nel pomeriggio, arancio nell’ora del tramonto e azzurra alla sera. Viene immediato il collegamento tra la luce e il punto cardinale da cui proviene: al sorgere del sole ad est, essa avrà una componente cromatica rosa, a mezzodì, (punto cardinale sud), la componente cromatica sarà gialla, al tramonto, (ovest), la temperatura colore scenderà per passare all’arancio, infine, per l’esposizione nord, dove non vi è l’irraggiamento solare diretto, la temperatura colore sale notevolmente fino alla caratteristica colorazione azzurrata della luce. Quindi quando dovremo decidere uno schema di colori per una particolare stanza, dovremo considerare anche la luce naturale che vi entra. Basterà trascorrere del tempo nella stanza in diverse ore della giornata, prendendo nota di come la luce la influenza.</p>
<p>Per esempio, in una stanza rivolta a nord che non riceve la luce solare, la luce molto fredda sbiadisce le armonie, dunque in questa stanza, per attenuare l’ombra, dovrete utilizzare tinte ad effetto satinato dalla tonalità solare e luminosa che riscaldano. Allo stesso modo, in una stanza con esposizione ad est, la luce al sorgere del sole indurisce alquanto le armonie, inducendoci a scegliere tinte delicate ma non troppo fredde. Nell’esposizione ad ovest, il tramonto riscalda i colori, di conseguenza le tonalità rosse potranno essere stemperate con un pizzico di blu o di grigio, senza dover scegliere, necessariamente, colori freddi. Infine con l’esposizione a sud, le tinte rese più intense dalla luce appariranno particolarmente luminose permettendoci così di usare tutti i toni di colore.  Alcuni colori possono avere un impatto emotivo molto forte, dunque prima di tinteggiare, è necessario prendersi il tempo necessario per capire che tipo di sensazione si vuole ottenere in un certo ambiente.</p>
<p>Dipingere dei <strong>colori di prova</strong> sulle pareti e osservare come cambiano dal giorno alla notte è un ottimo sistema. Per esempio, in uno studio con esposizione ad est che sfrutta molto la luce naturale, la cui energia attiva e corroborante è collegata al sorgere del sole, potremmo voler usare una tinta pesca per le pareti e tinteggiare una parete di azzurro cielo freddo per stimolare un pensiero limpido e un’atmosfera serena. Il giallo è un ottimo colore da usare in cucina soprattutto quando la luce naturale è scarsa o addirittura inesistente perché con il suo calore rende l’ambiente caldo, luminoso e allegro. In una stanza soggiorno posizionata a sud-ovest, dove le tinte sono rese più intense dalla luce del sole, è preferibile mantenere una tonalità neutra alle pareti e concentrare il colore sugli elementi d’arredo.</p>
<p>Se disponiamo di <strong>pareti dalle dimensioni ridotte</strong>, su una di queste potremmo azzardare colori più audaci come i toni dell’ocra-giallo, di un appassionato rosso e di un terra cotta dalla tonalità calda dell’arancio. Un’ottima soluzione è un pesca tenue alle pareti, un giallo forte sulla parete opposta alla finestra, dove si riflettono i colori del sole al tramonto, esaltandone le sfumature e il pavimento in marmo rossastro, legato al colore della terra che ci riporta ad una sensazione di solidità, bilanciata, a soffitto, da uno squarcio azzurro che si apre verso l’alto, portandoci verso il cielo. Infine, non ci resta che dire che il colore modifica visivamente la percezione dello spazio.</p>
<p>Una stanza piccola con un soffitto basso può produrre, agli occhi dell’osservatore, una sensazione di schiacciamento. Per ovviare a questo effetto basta tinteggiare il soffitto con una tinta laccata molto lucida di tonalità scura, le pareti lasciate a tonalità chiara si rifletteranno sulla superficie lucida del soffitto come in uno specchio. È comunque possibile dare un’impressione di maggiore altezza con pareti senza zoccoli e senza cornici e usando lo stesso colore sull’intera altezza e lasciando il colore del soffitto più chiaro rispetto alle pareti. L’effetto di riduzione dello spazio in una stanza, dato dalla presenza di armadi a muro, può essere attenuato dividendo la superficie degli armadi in elementi (ante) stretti ed alti, colorandoli con tonalità accese che ne sottolineino la verticalità. In questo modo viene recuperata la proporzione tra superficie e altezza della stanza.</p>
<blockquote><p>Il colore usato negli ambienti, può migliorare la vita domestica e lavorativa</p></blockquote>
<p>Un piccolo ingresso può diventare più ampio se alla parete di fondo applichiamo una tonalità molto chiara e luminosa (tonalità del giallo) e illuminiamo la piccola parete con una lampada radente dal soffitto, quasi fosse la luce proveniente da una finestra. Se una stanza vi sembrerà troppo piccola si può accentuare l’effetto di orizzontalità dipingendo il soffitto e le imposte delle pareti con una tonalità sostenuta; in questo caso, il rivestimento del pavimento sarà di tonalità chiara. Un pavimento scuro si adatta solo ad una stanza grande e ben illuminata perché crea un’atmosfera intima e soffice, dà un’impressione di confort e stabilità e valorizza i mobili chiari.</p>
<p>Il pavimento in parquet che trasmette una sensazione di calore avrà bisogno di un colore freddo alle pareti, come l’azzurro o il beige in gradazione molto tenue.<br />
In conclusione, osate e non abbiate paura di stancarvi dei colori scelti. Se questo dovesse succedere, significa che siete in un grande cambiamento psicologico. Cambiare colori nella propria casa può diventare una “terapia”, che aiuta a cambiare il nostro modo di essere, la nostra psicologia e sta a significare un importante cambiamento interiore che noi dovremmo accettare senza remore e paure.</p>
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