<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Per Voi Costruire &#187; Istituzioni</title>
	<atom:link href="http://www.pervoicostruire.it/cat/istituzioni/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pervoicostruire.it</link>
	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 12:34:11 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>TEMI CRUCIALI: SEMPLIFICAZIONE E FEDERALISMO</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/temi-cruciali-semplificazione-e-federalismo-4535.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/temi-cruciali-semplificazione-e-federalismo-4535.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 15:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4535</guid>
		<description><![CDATA[“Rivendichiamo il nostro diritto ad amministrare la nostra gente e il nostro territorio nel miglior modo possibile (…) Possiamo parlare di nuove deleghe, di nuove metodologie, di semplificazione, ma se poi le risorse sono ancora il poco gentile omaggio che lo Stato centrale e centralista ci sta facendo, come è possibile sostanziare di atti concreti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Rivendichiamo il nostro diritto ad amministrare la nostra gente e il nostro territorio nel miglior modo possibile (…) Possiamo parlare di nuove deleghe, di nuove metodologie, di semplificazione, ma se poi le risorse sono ancora il poco gentile omaggio che lo Stato centrale e centralista ci sta facendo, come è possibile sostanziare di atti concreti la sfida del cambiamento?”</strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Presidente Schneck, come si presenta, in linea generale, la Provincia di Vicenza, oggi?</span></p>
<p>Rinnovata. Dimagrita in quelle strutture esterne, le partecipate, che alla fine la appesantivano sotto il profilo dei costi. Rafforzata nelle sue competenze da una amministrazione oculata che, se da una parte ha consentito e consente risparmi importanti, dall&#8217;altra concede di potersi concentrare sulle peculiarità dell&#8217;Ente, che sono scuole, viabilità e opere infrastrutturali. Vicina alle famiglie, ai cittadini e più in generale</p>
<div id="attachment_4536" class="wp-caption alignright" style="width: 279px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/attilio-schneck-pres-provincia-VI10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4536" title="Attilio Schneck" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/attilio-schneck-pres-provincia-VI10-269x300.jpg" alt="Attilio Schneck" width="269" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Attilio Schneck</p></div>
<p>al territorio, grazie ad una serie di iniziative e servizi realizzati. Penso ad esempio alla decisione di destinare importanti risorse, vale a dire sei milioni di euro in tre anni, per abbattere il costo dell&#8217;abbonamento scolastico agli autobus extraurbani, manovra che ha inciso positivamente e non poco sui bilancio familiari, contribuendo a togliere una bella fetta di traffico dalle nostre strade. Penso allo Sportello Mutui, realizzato in sinergia con i principali Istituti di Credito operanti nella provincia e con il Consiglio Notarile, che ha consentito alle giovani coppie e in genere a tutti coloro che volevano accendere un mutuo di farlo trovando le soluzioni migliori e dunque più vantaggiose in rapporto alla loro situazione economica. Penso alle collaborazioni a tutto tondo, dalla viabilità all&#8217;aspetto legale, con le amministrazioni locali medio-piccole, che, grazie all&#8217;intervento dei nostri tecnici e dei nostri avvocati, riescono a risparmiare risorse importanti e nel contempo a fare programmazione. E questi sono solo alcuni esempi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono i punti del vostro programma più urgenti da realizzare e che cambiamenti porteranno sul piano pratico?</span></p>
<p>Credo che l&#8217;aspetto della semplificazione sia ancora un tema attuale e cruciale. Mi spiego con un esempio pratico. Ho di fatto avallato una procedura scorretta messa in atto dal mio Direttore Generale a favore di un nostro concittadino. Questi si ritrova da tempo un palo della corrente elettrica nel suo terreno, ma per poterlo spostare, anzi solo per poter ricevere una risposta dai gestori, deve sottoporsi ad una via crucis di domande, di sportelli e di pareri. Ci sono ben 8 enti coinvolti in questo iter. Enel presenta infatti istanza a Provincia, Ministero dello Sviluppo Economico ispettorato territoriale, Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento Energia, Sovrintendenza ai Beni Architettonici, Sovrintendenza ai Beni Archeologici, Agenzia del Demanio, Arpav, Comune di competenza, i quali devono esprimere il loro parere in merito, che non arriva prima di 60 giorni. Ottenute tutte le autorizzazioni, Enel si ripresenta in Provincia con un atto di accettazione, con cui dichiara che rispetterà tutte le condizioni prescritte dagli enti per l’esecuzione dei lavori. Quindi la Provincia convoca la Commissione Provinciale Elettrodotti e, sulla base del parere da questa espresso, il dirigente competente emette apposita autorizzazione. E questa, secondo la legge, è la procedura breve, sempre che non entrino in ballo anche il nulla osta paesaggistico, la procedura di esproprio. Di qui la nostra iniziativa. Come finirà? L&#8217;azienda in questione ha due strade: può ricevere il nostro atto e metterlo da parte bollandolo semplicemente come illegittimo o aprire con gli enti locali un tavolo di confronto. Per esperienza propendo per la prima, però mi chiedo, e chiedo loro, cosa può pensare un cittadino comune della pubblica amministrazione e di una burocrazia che moltiplica gli enti e le carte. E mi chiedo anche come si può parlare di ripresa quando la velocità è questa.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">A proposito di velocità e di infrastrutture, ci parla del progetto della Superstrada Pedemontana, anche in quanto Presidente dell’autostrada Serenissima?</span></p>
<p>La Pedemontana, come la Valdastico Sud, la Valdastico Nord e la Valsugana, è una infrastruttura di cui il territorio ha necessità. Ce lo diciamo da tanti anni, per cui ciò che prima era considerato utile, diventa adesso improcrastinabile. Tanto più se vogliamo uscire da una crisi economica che il vicentino, proprio per la sua vocazione industriale, sta vivendo in maniera pesante. Certo, come ogni grande opera, anche la Pedemontana ha un rilevante impatto sul territorio. Ma stiamo lavorando sia come Provincia, sia in sinergia con i Comuni, perché gli effetti negativi siano quanto più ridotti, e anzi la realizzazione di questa superstrada diventi propizia occasione per razionalizzare e rendere più efficiente le rete viaria locale.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In un periodo come questo, caratterizzato da una crisi che sembra trascinarsi ancora per parecchio tempo, la Provincia di Vicenza come si è mossa? Quali sono stati i provvedimenti che avete preso per aiutare i cittadini e le aziende? Ci sono già stati risultati concreti?</span></p>
<p>La prima cosa che abbiamo fatto è stata di far sedere attorno allo stesso tavolo tutti i protagonisti del mondo del lavoro, dalle istituzioni alle parti sociali alle associazioni di categoria. È impensabile affrontare problematiche complesse come la crisi economica senza un serio e approfondito confronto tra tutti coloro che la vivono da vicino. Con loro, già nel 2008, abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire l’occupazione dei lavoratori attraverso l’impegno integrato nelle politiche attive del lavoro, e in sinergia con loro abbiamo poi approntato il Piano Provinciale Straordinario per il Lavoro. Per quanto riguarda la Provincia, il Piano prevede il rafforzamento dei 7 Centri per l&#8217;Impiego, a cui abbiamo destinato quasi 2milioni di euro per il solo costo del personale. Nel 2009 i nostri Centri hanno dato risposta a oltre 30mila persone e i dati del 2010 lasciano prevedere un numero simile anche per l&#8217;anno in corso. Sempre nel 2009, sono state 56 le aziende che si sono rivolte alla Provincia per l’anticipazione della Cassa Integrazione, per oltre mille lavoratori e un totale di 1.887.871 euro prelevati dal bilancio della Provincia. A favore degli artigiani e delle piccole e medie imprese, poi, è stato messo a disposizione un fondo rotativo di 500mila euro. A questi numeri vanno aggiunti ulteriori 10milioni di euro impegnati per le politiche attive per il lavoro, quindi promozione e inserimento lavorativo (6 milioni) e apprendistato e progetti formativi (4 milioni). L&#8217;impegno da parte della Provincia, come testimoniano i numeri, c&#8217;è stato e continua a esserci. Sui risultati è difficile esprimersi. Ci sono interventi urgenti, come la cassa integrazione o il fondo rotativo, che danno risultati immediati, ma che fanno da tampone a situazioni che vanno risolte con azioni ben più incisive. In questa direzione va il Piano Provinciale e va la politica del lavoro messa in campo dalla Provincia. I risultati sono certo che ci saranno, ma saranno frutti da raccogliere a medio e lungo termine.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In un prossimo futuro come possiamo immaginare la Provincia di Vicenza? Quali saranno i cambiamenti più evidenti e importanti?</span></p>
<p>Tutto è legato alla riforma federale dello Stato e ai suoi tempi. Il primo segnale è stato sicuramente il federalismo fiscale, che potrà avere ricadute importanti sotto il profilo economico-amministrativo. Oggi ci dobbiamo divincolare fra restrizioni varie con le quali, Finanziarie e Patto di Stabilità, ci legano le mani. È difficile così mantenere fede ai propri programmi, figuriamoci poi fare una programmazione seria di interventi e investimenti. E questo pur essendo una provincia virtuosa sotto il profilo della gestione amministrativa. Federalismo significa pertanto assunzione a tutti i livelli di responsabilità. A cominciare da quello locale. La sfida è questa, giacché è naturale che in tal modo chi ha operato senza criterio si troverà ad essere penalizzato. Noi però rivendichiamo il nostro diritto ad amministrare la nostra gente e il nostro territorio nel miglior modo possibile. Possiamo parlare mille anni di nuove deleghe, di nuove metodologie operative – la stessa VIA Regionale andrebbe secondo noi rivista e semplificata – di semplificazione, ma se poi le risorse sono ancora il poco gentile omaggio che lo Stato centrale e centralista ci sta facendo anche in questi giorni, come è possibile sostanziare di atti concreti la sfida del cambiamento? Il mio auspicio, e in questo come Provincia di Vicenza siamo pronti, è che la Regione diventi il vero riferimento per tutte le amministrazioni locali non solo in tema di programmazione e di legislazione, ma anche sotto l&#8217;aspetto politico. Per diventare un Land, tanto per usare una terminologia comprensibile a tutti, bisogna innanzitutto cominciare a comportarsi da tale.</p>
<p>Tommaso Marzaroli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/temi-cruciali-semplificazione-e-federalismo-4535.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INTERVENTI MIRATI PER RIGUADAGNARE ACQUA</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/interventi-mirati-per-riguadagnare-acqua-4511.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/interventi-mirati-per-riguadagnare-acqua-4511.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4511</guid>
		<description><![CDATA[Programmiamo opere strutturali di ricarica delle falde e di rinaturalizzazione dei corsi d&#8217;acqua “disperdenti”, per alimentare i nostri acquedotti.
Paolo Pellizzari, assessore ai beni ambientali, risorse idriche ed energetiche della Provincia di Padova 
 
Assessore Pellizzari, la Sua Provincia si sta spendendo molto per il progetto del Lago di Fimon. Quali sono gli interventi chiave?
Il lago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Programmiamo opere strutturali di ricarica delle falde e di rinaturalizzazione dei corsi d&#8217;acqua “disperdenti”, per alimentare i nostri acquedotti.</p>
<p><em><span style="font-weight: normal;">Paolo Pellizzari, assessore ai beni ambientali, risorse idriche ed energetiche della Provincia di Padova </span></em></strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4513" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/paolo-pelizzari-ass.-beni-ambientali-prov-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4513" title="Paolo Pelizzari" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/paolo-pelizzari-ass.-beni-ambientali-prov-vi10-283x300.jpg" alt="Paolo Pelizzari" width="283" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo Pelizzari</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore Pellizzari, la Sua Provincia si sta spendendo molto per il progetto del Lago di Fimon. Quali sono gli interventi chiave?</span></p>
<p>Il lago di Fimon è l&#8217;unico lago significativo della provincia di Vicenza. Oltre a costituire un bene di assoluto interesse ambientale, paesaggistico e archeologico, è un riferimento geografico primario per la collettività vicentina, anche per la sua facile accessibilità e, oltre che meta di passeggiate, è sinonimo di natura, ambiente, storia.</p>
<p>La Provincia di Vicenza a partire dal 2002 ha ricevuto dalla Regione la delega della gestione dell&#8217;area demaniale del lago. Da quel momento si sono attuate una serie di iniziative per la tutela e la valorizzazione del lago a partire dalla stesura, da parte di un gruppo di naturalisti, di una serie di linee guida e di un regolamento per la corretta gestione del lago e delle sue pertinenze. Con l&#8217;aiuto della Fondazione Cariverona, della Regione Veneto e del Comune di Arcugnano, nel cui territorio ricade il Lago, la Provincia ha progettato e realizzato un intervento di riqualificazione ambientale senza precedenti nel quale è stata coniugata tutela ambientale e utilizzo sostenibile del lago. Nell&#8217;ambito del progetto sono stati realizzati interventi di ingegneria naturalistica, messe a dimora circa 700 nuove piante, creati percorsi pedonali protetti, piazzole belvedere e un pontile attrezzato per l&#8217;accessibilità dei disabili per un costo totale di 440.000 euro. Contestualmente è stato avviato, in coordinamento con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Padova, un progetto triennale di ricerca archeologica sugli abitati preistorici perilacuali di Fimon, per il quale sono già stati impegnati oltre 150.000 euro. In parallelo con le realizzazioni la Provincia persegue anche l’obiettivo di coordinare tutti i soggetti interessati nella gestione e salvaguardia del lago (enti pubblici, istituzioni, associazioni  sportive e di volontariato), perché insieme possano concorrere a valorizzare e difendere oggi e negli anni a venire il patrimonio costituito dal lago di Fimon.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">A che punto è la “rinaturalizzazione degli ambienti fluviali” nella sua provincia?</span></p>
<p>La Provincia di Vicenza si sta impegnando fortemente in questo campo. Non a caso quest&#8217;Amministrazione ha deciso di istituire uno specifico assessorato con delega alle risorse idriche. Il tema della rinaturalizzazione dei corsi d&#8217;acqua è fortemente connesso ad altri temi particolarmente importanti, tra i quali la difesa dal rischio idraulico, l&#8217;impoverimento delle falde e la disponibilità di aree verdi e percorsi naturalistici.</p>
<p>Tra le più importanti iniziative in corso promosse dalla Provincia vi sono la valorizzazione delle sorgenti del Bacchiglione nella zona naturalistica del Bosco di Dueville, dove si ricostruirà il percorso originario del fiume Bacchiglioncello, stravolto negli anni &#8216;60, e si creerà un parco di oltre 20 ettari tra i Comuni di Dueville e Villaverla; la riqualificazione del Retrone nel territorio del Comune di Creazzo con la quale, in collaborazione con il Comune e il Consorzio di Bonifica, si recupereranno gli antichi meandri del fiume creando anche degli invasi naturali di laminazione per favorire l&#8217;espansione del fiume in caso di piene improvvise; la valorizzazione paesaggistico-ambientale del fiume Brenta nel tratto che attraversa la città di Bassano del Grappa, dove verranno messi in atto una coordinata serie di interventi promossi dalla locale associazione di pesca sportiva e ai quali partecipano, oltre alla Provincia, il Genio Civile e il Comune. Un altro intervento che ci occupa molto è il progetto sperimentale di ricarica degli acquiferi nel torrente Astico (PRO.SPE.R.A) realizzato grazie ai fondi resi disponibili dalla Regione Veneto con il quale, grazie ad interventi di ingegneria naturalistica, verrà ridisegnato un tratto dell&#8217;alveo dell&#8217;Astico per ripristinare la naturale capacità di infiltrazione del fiume nella falda.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono le urgenze più impellenti?</span></p>
<p>Noi non lavoriamo sulle “urgenze”, ma sui progetti a medio termine, fra i quali il più importante è senza dubbio la ricarica delle falde. Infatti la risorsa naturale più importante del vicentino è proprio l&#8217;acqua e in particolare quella di falda che alimenta i nostri acquedotti, quelli di Padova, una minima parte di quelli del Veronese e, in futuro, anche del Rodigino. L&#8217;aumento del territorio approvvigionato, dei consumi pro capite unitamente all&#8217;aumento di impermeabilità del territorio pedemontano e della cementificazione dei fiumi, hanno portato ad un deficit idrico stimato in più di 150 milioni di metri cubi. Il nostro obiettivo è quello di invertire questa tendenza negativa con opere strutturali di ricarica e con la rinaturalizzazione dei corsi d&#8217;acqua “disperdenti”. Per maggiori dettagli consiglio di visitare il sito <a href="http://www.vicenzanatura.org">www.vicenzanatura.org</a>.</p>
<p>Fabrizio Migliorati</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/interventi-mirati-per-riguadagnare-acqua-4511.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RISPOSTE CONCRETE ALL’AUMENTO DELLA RICHIESTA DI EDILIZIA PUBBLICA</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/risposte-concrete-all%e2%80%99aumento-della-richiesta-di-edilizia-pubblica-4506.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/risposte-concrete-all%e2%80%99aumento-della-richiesta-di-edilizia-pubblica-4506.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4506</guid>
		<description><![CDATA[Prevista la realizzazione di 56 alloggi in località Laghetto e di 95 alloggi in località Mercato Nuovo, che saranno destinati per acquisto prima casa e locazione convenzionata, e un progetto di housing sociale in viale San Lazzaro per la costruzione di 16 appartamenti da destinare a giovani coppie.
 
Giovanni Giuliari, assessore ai servizi sociali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prevista la realizzazione di 56 alloggi in località Laghetto e di 95 alloggi in località Mercato Nuovo, che saranno destinati per acquisto prima casa e locazione convenzionata, e un progetto di housing sociale in viale San Lazzaro per la costruzione di 16 appartamenti da destinare a giovani coppie.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em><span style="font-weight: normal;">Giovanni Giuliari, assessore ai servizi sociali e abitativi del comune di Vicenza</span></em><span style="font-weight: normal;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore Giuliari, qual è la situazione abitativa attuale?</span></p>
<div id="attachment_4508" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/giovanni-giuliari-ass-servizi-sociali-abitativi-comune-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4508" title="Giovanni Giuliari" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/giovanni-giuliari-ass-servizi-sociali-abitativi-comune-vi10-200x300.jpg" alt="Giovanni Giuliari" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Giuliari</p></div>
<p>La consistenza del patrimonio Erp nel Comune di Vicenza è di circa 3.000 alloggi e da una nostra recente ricerca esistono in città altrettanti alloggi non abitati. Il Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) recentemente approvato dal Consiglio Comunale riconosce la rilevanza della funzione abitativa quale fattore essenziale e imprescindibile per la persona, la famiglia e l’equilibrato assetto sociale, e prevede che il soddisfacimento del fabbisogno di abitazioni avvenga prioritariamente mediante l’uso del patrimonio immobiliare esistente e mediante interventi di recupero, ristrutturazione e riconversione. La domanda di alloggi Erp si è assestata negli ultimi anni attorno alle 900 domande e il Comune  riesce a soddisfare circa 120 richieste di alloggio all&#8217;anno. Il fabbisogno stimato per il Comune di Vicenza di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica per il prossimo quinquennio è di 475 unità, mentre la stima della domanda di alloggi a canone agevolato (housing sociale) è di 150. In aumento, quest’anno, le richieste per il contributo alle spese d’affitto: 1.238 contro le 1.143 dell’anno precedente. L’assessorato ha raccolto anche le richieste di contributo di chi è a rischio sfratto per morosità: le domande sono state 31.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Ci sono particolari emergenze? Come intende intervenire il Comune?</span></p>
<p>A Vicenza si assiste alla crescita della domanda di alloggi sociali in locazione proveniente dalle fasce più deboli della popolazione, che solo in parte viene misurata e soddisfatta dalle graduatorie comunali per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica. Non secondario si presenta poi l’aspetto della criticità della situazione abitativa, che riguarda il consistente numero di sfratti, sentenziati in particolare per morosità degli inquilini conduttori. A questa realtà, che riguarda una parte significativa della popolazione residente, si aggiungono gli effetti di una mobilità sociale che coinvolge sempre più il nostro territorio, che, grazie alle caratteristiche di diffusione del suo tessuto economico e produttivo, attira lavoratori provenienti da altre regioni e da altri paesi. La situazione abitativa e le esigenze ad oggi manifestate, richiedono di essere gestite attraverso politiche abitative che perseguano, accanto all’obiettivo fondamentale della garanzia del diritto alla casa per i ceti più deboli, quello dell’allargamento del mercato della locazione e del raffreddamento dei prezzi locativi. Per questo da alcuni anni abbiamo attivato, tramite l&#8217;Agenzia Comunale per la locazione, la campagna informativa “Affitto perfetto”, che promuove, attraverso una serie di manifesti affissi in città, la convenienza dell’affitto a canone agevolato. Abbiamo riscontrato il successo della campagna 2009, anno in cui sono stati sottoscritti e depositati in Comune 527 contratti agevolati, ovvero il 64% in più rispetto al 2008 e il 103% in più rispetto al 2007. Vantaggioso per l’inquilino, che può risparmiare fino al 30%, il contratto a canone agevolato conviene anche al proprietario, che, oltre alla riduzione a zero dell’aliquota Ici, può godere anche della riduzione del 30% dell’imposta di registro e di una deduzione del 30% dell’imponibile Irpef derivante dai canoni di locazione. L&#8217;Amministrazione ha comunque voluto riconoscere negli anziani, nelle famiglie con figli minori a carico e nei nuclei monogenitoriali, i soggetti più “deboli” nei confronti del mercato abitativo, e non solo e non sempre in ragione delle loro capacità economiche. Per questo i bandi Erp vedono “privilegiati” questi cittadini rispetto ad altri.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali iniziative adotta il Comune per aiutare chi acquista una casa?</span></p>
<p>Non abbiamo particolari iniziative in questa direzione, in quanto operano dei provvedimenti ad hoc a livello regionale e provinciale. Abbiamo invece deciso di dare degli incentivi economici ai proprietari che sistemano l’alloggio per affittarlo a canone agevolato: sono stati 12 coloro che ne hanno approfittato. Potranno ricevere fino a 3.000 euro di contributo sulle spese sostenute.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali saranno i prossimi interventi Peep e di edilizia convenzionata?</span></p>
<p>Al  momento non abbiamo in corso interventi Peep, ma la realizzazione di 56 alloggi in località Laghetto, che saranno destinati per acquisto prima casa e locazione convenzionata, e, con le stesse finalità, la realizzazione di altri 95 alloggi in località Mercato Nuovo. Grazie al contributo della Fondazione Cariverona stiamo realizzando un progetto di housing sociale in viale San Lazzaro che prevede la costruzione di 16 appartamenti da destinare a giovani coppie. È inoltre volontà dell&#8217;Amministrazione andare a realizzare l&#8217;importante programma di recupero urbano del “Villaggio Giuliano” per 108 alloggi. L&#8217;Amministrazione è particolarmente interessata ad attuare l&#8217;art. 31, commi 45 e seguenti, della Legge 448 del 23.12.1998 che prevede la facoltà per i Comuni di cedere la proprietà delle aree peep già concesse in diritto di superficie, nonché di sostituire le convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 35 della Legge 865/71 per la cessione del diritto di proprietà, con l’eliminazione dei vincoli decennale e ventennale previsti dallo stesso art. 35 L. 865/71. Per questo stiamo attuando un piano operativo che possa così far introitare alle casse comunali, nell&#8217;arco temporale di cinque anni, una somma di circa 3 milioni di euro. I prossimi interventi abitativi saranno comunque governati dal P.A.T., stabilendo che dovranno essere caratterizzati da particolare qualità insediativa e costruttiva e partecipare in misura significativa alla formazione di adeguati stock di Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale. Il P.A.T. assume infatti la disposizione di cui all’articolo 39 punto 2 della L.R. 11/04, relativa alla riserva o cessione della superficie o del volume per soddisfare la quota di Edilizia Residenziale Pubblica di cui alla medesima disposizione. La quantità di superficie o volume, nei limiti di cui al suddetto articolo, è determinata in sede di Piano degli Interventi e localizzata secondo i seguenti criteri: in via prioritaria nelle aree assoggettate a trasformazione e il Piano degli Interventi definirà inoltre il numero minimo di alloggi da realizzare per ciascun intervento; nel centro storico limitatamente agli interventi di ristrutturazione urbanistica, fatte salve diverse specifiche previsioni di P.A.T.; distribuzione degli interventi e contenimento del numero di alloggi al fine di non favorire forme di separazione sociale.</p>
<p>Il Piano degli Interventi, inoltre, individuerà e disciplinerà gli interventi per la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale (social housing) finalizzata a soddisfare la popolazione che non può accedere al libero mercato della casa e non possiede i requisiti per l’assegnazione di alloggi pubblici. Detti interventi potranno prevedere la cessione al Comune di alloggi da destinare a detta esigenza abitativa o, in alternativa, il convenzionamento per la locazione a canone convenzionato di durata non inferiore a otto anni.</p>
<p>Valentino Gonzato</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/risposte-concrete-all%e2%80%99aumento-della-richiesta-di-edilizia-pubblica-4506.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VICENZA: UN NUOVO VOLTO PER IL FUTURO PROSSIMO</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-un-nuovo-volto-per-il-futuro-prossimo-4502.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-un-nuovo-volto-per-il-futuro-prossimo-4502.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4502</guid>
		<description><![CDATA[Riorganizzazione e rifunzionalizzazione di aree del sistema urbano, interventi di miglioramento della qualità urbana e pianificazione di aree verdi per una città contemporanea a misura d’uomo.
Francesca Lazzari, assessore alla progettazione e innovazione del territorio del Comune di Vicenza 
 
Assessore Lazzari, quali sono le linee sulle quali si sta programmando lo sviluppo del Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riorganizzazione e rifunzionalizzazione di aree del sistema urbano, interventi di miglioramento della qualità urbana e pianificazione di aree verdi per una città contemporanea a misura d’uomo.</p>
<p><em><span style="font-weight: normal;">Francesca Lazzari, assessore alla progettazione e innovazione del territorio del Comune di Vicenza </span></em></strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4503" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/francesca-lazzari-ass-innovaz-territorio-comune-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4503" title="Francesca Lazzari" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/francesca-lazzari-ass-innovaz-territorio-comune-vi10-199x300.jpg" alt="Francesca Lazzari" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Francesca Lazzari</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore Lazzari, quali sono le linee sulle quali si sta programmando lo sviluppo del Comune di Vicenza? Come cambierà la città nel prossimo futuro?</span></p>
<p>Il territorio della città di Vicenza è portatore di un enorme bagaglio di qualità da valorizzare, in grado da solo di diventare risorsa per un rilancio economico e imprenditoriale diffuso, sostenibile e di alto livello. Costruire attorno a tutte le sue potenzialità le condizioni per cui possano essere valorizzate le risorse interne è tra le prerogative del PAT. Costruire nuovi scenari equivale a porre le basi per innovativi percorsi di sviluppo, per questo stiamo lavorando ad interventi specifici, come la costruzione della nuova sede universitaria e l’individuazione di un’area per il polo della meccatronica, la realizzazione del nuovo centro civico, del polo culturale Giovanile, della cittadella del sociale in zona San Rocco, della Basilica Palladiana e degli spazi connessi, quali luoghi privilegiati di presentazione della realtà culturale, economica e delle vocazioni architettoniche contemporanee della città.</p>
<p>La riorganizzazione e la rifunzionalizzazione di intere aree, intende inoltre recuperare al sistema urbano zone che fungano da cerniere fra centro e prima periferia, fra prima periferia e frazioni: grandi strategie progettuali che costruiranno la nuova mappa di Vicenza Capoluogo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Vicenza è ancora una città “a misura d’uomo”?</span></p>
<p>Tenteremo di rigenerare ambiti urbani che ora funzionano solo in modo parziale, creando una comunità. Il PAT delinea infatti un sistema di gestione organica del complesso di piazze e di microcentri urbani delle frazioni e delle periferie e prevede un’impronta comune che sappia essere di valore estetico e funzionale e che valorizzi le funzioni di piazze-mercato come luoghi sociali capaci di ospitare mercati rionali, feste ed eventi, oltre che la vita quotidiana. Tutto ciò verrà perseguito attraverso la riqualificazione delle aree periferiche e dei centri minori, grazie ad interventi di miglioramento della qualità urbana e ad azioni di riduzione dell’impatto del traffico (arredo urbano, piste ciclopedonali), prestando attenzione anche al problema dell’emergenza abitativa e al diritto all’abitare. Nella programmazione delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica si punterà alla realizzazione di piccole unità distribuite sul territorio, in luogo di grandi complessi, e alla  promozione di housing sociale con attenzione alle giovani coppie e agli anziani autosufficienti; vanno in questo senso anche le politiche per la realizzazione di residenzialità nel centro storico e di commercio di vicinato, che avverranno attraverso la riconversione del patrimonio edilizio inutilizzato o in dismissione, in alternativa a nuove aree di espansione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come coniugare rispetto dell’ambiente con le esigenze di sviluppo del territorio?</span></p>
<p>Attraverso la riqualificazione delle aree fluviali e degli argini, come corridoi ecologici e come dorsali verdi funzionali ai percorsi ciclo-pedonali; attraverso la ricomposizione delle aree verdi esistenti e la pianificazione di nuove aree a formare un sistema. È nostra intenzione recuperare e ampliare le aree verdi, potenziando la manutenzione e l’attrezzatura delle stesse in modo che possano essere utilizzate pienamente dai cittadini; inoltre vi sarà il coordinamento con altri strumenti di tutela della salute pubblica, che hanno effetti diretti sulla pianificazione territoriale, quali il piano di zonizzazione acustica e il piano impianti radio base e linee elettriche. Si spingerà poi verso una rivitalizzazione urbana che porti ad individuare punti di collegamento con il sistema di trasporto pubblico locale.</p>
<p>Valentino Gonzato</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-un-nuovo-volto-per-il-futuro-prossimo-4502.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VICENZA SI FA BELLA, MA DOVE SONO LE RISORSE PER IL FUTURO?</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-si-fa-bella-ma-dove-sono-le-risorse-per-il-futuro-4499.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-si-fa-bella-ma-dove-sono-le-risorse-per-il-futuro-4499.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4499</guid>
		<description><![CDATA[La crisi economica ha ridotto la possibilità di attingere a contributi finanziari straordinari da parte di enti e istituzioni esterne al Comune e la finanza comunale è costretta in ambiti sempre più ristretti a causa del patto di stabilità.

Ennio Tosetto, assessore ai lavori pubblici, infrastrutture stradali e verde pubblico del Comune di Vicenza
 
Assessore Tosetto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La crisi economica ha ridotto la possibilità di attingere a contributi finanziari straordinari da parte di enti e istituzioni esterne al Comune e la finanza comunale è costretta in ambiti sempre più ristretti a causa del patto di stabilità.<br />
</strong></p>
<p><em>Ennio Tosetto, assessore ai lavori pubblici, infrastrutture stradali e verde pubblico del Comune di Vicenza</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4500" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/ennio-tosetto-ass-lav-pubblici-comune-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4500" title="Ennio Tosetto" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/ennio-tosetto-ass-lav-pubblici-comune-vi10-200x300.jpg" alt="Ennio Tosetto" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ennio Tosetto</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore Tosetto, quali sono stati i principali interventi pubblici effettuati in questi anni?</span></p>
<p>Gli interventi  più significativi sono quelli che si riferiscono al restauro di importanti edifici palladiani, tra i quali la Loggia del Capitanio, già concluso, la Basilica Palladiana, ancora in corso, e Palazzo Chiericati, sede del Museo Civico della città, anche questo tuttora in corso. Altri restauri di contesti significativi della città sono stati attuati alla chiesa di San Domenico, che è stata recuperata per trasformarla in sala da concerti all’annesso conservatorio, e il restauro di uno dei contesti più importanti del patrimonio storico artistico italiano, il complesso chiesastico conventuale di Santa Corona, che contiene la famosa opera della “Benedizione di Cristo” del Bellini.</p>
<p>Nell’ambito dei giardini e parchi storici della città, è inoltre da segnalare il recupero del Giardino Salvi, con le due logge del Palladio e del Longhena. È poi in corso un importante intervento di riqualificazione di viale Roma, principale accesso alla città per chi proviene dalla stazione, e il restauro delle mura quattrocentesche della città.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali altri lavori sono in procinto di essere terminati? In che misura la crisi ha influito sui progetti del Comune?</span></p>
<p>Molti di questi interventi sono stati possibili grazie ad un importante intervento finanziario della Fondazione bancaria Cariverona e a contributi esterni. Ora, la crisi economica, che da ormai persiste due anni, ha ridotto di molto la possibilità di attingere a contributi finanziari straordinari da parte di enti e istituzioni esterne al Comune. La stessa finanza comunale è costretta in ambiti sempre più ristretti a causa del patto di stabilità e le prospettive si fanno ogni giorno sempre più grigie e difficili. Per una città come Vicenza sono possibili impegni di spesa pari a circa 8 milioni di euro a fronte di 70 scuole, 50 ponti, centinaia di strade e marciapiedi, 8 cimiteri, palestre, impianti sportivi, piscine e piste ciclabili. In due anni abbiamo cantierato 187 interventi. Ma il futuro non è affatto roseo, speriamo solo non diventi drammatico, altrimenti non avremo le disponibilità finanziarie nemmeno per rispondere alla normale e doverosa manutenzione urbana.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali azioni avete adottato per reperire i fondi necessari alla realizzazione delle opere?</span></p>
<p>Costituire un fronte comune con le altre amministrazioni affinché lo Stato e la Regione non tolgano ulteriori risorse, rendendo di fatto asfittica ogni possibile programmazione in questo settore.</p>
<p>Presentare progetti innovativi soprattutto nel campo del risparmio energetico, della riqualificazione urbana e del trasporto sostenibile, anche in ambito europeo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come giudica il sistema delle infrastrutture? Di cosa c’è bisogno?</span></p>
<p>Il nostro sistema infrastrutturale sconta la mancanza di una visione strategica ultradecennale. È mancato un sistema efficiente, mirato a coniugare la necessità del trasporto individuale con quello collettivo e a tutelare l’utenza debole. Nel periodo di governo del centrodestra si è investito molto sul trasporto privato su gomma (rotatorie), dimenticando le dinamiche e i bisogni del trasporto collettivo, del trasporto privato in bicicletta e del movimento a piedi. C’è bisogno di una inversione di tendenza e di risorse per creare un significativo e efficiente sistema di trasporto pubblico.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Vicenza è una “città verde”?</span></p>
<p>Anche in questo settore, pur presentando la città situazioni ambientali e paesaggistiche di grande interesse, è mancata da troppi anni una politica di incentivazione e tutela di paesaggi come i Monti Berici, i due fiumi che attraversano la città, le valli collinari, i parchi urbani, le aree attrezzate del verde di quartiere, i viali alberati. Ora stiamo predisponendo un piano di tutela e un regolamento per il verde pubblico e privato. Si sta intervenendo per un riordino manutentivo assolutamente necessario e si sono realizzati interventi di riqualificazione di alcune aree con la piantumazione di 6mila alberi.</p>
<p>Valentino Gonzato</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-si-fa-bella-ma-dove-sono-le-risorse-per-il-futuro-4499.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VICENZA: TRASFORMAZIONE SOSTENIBILE</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-trasformazione-sostenibile-4492.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-trasformazione-sostenibile-4492.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 16:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4492</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro impegno per la trasformazione di Vicenza in una città al passo coi tempi, che valorizza il suo immenso passato artistico e architettonico.
Achille Variati, sindaco del comune di Vicenza
 
Una città è l’insieme dei suoi cittadini e del suo territorio, è fatta quindi del suo tessuto sociale, urbanistico e ambientale, della sua rete viaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il nostro impegno per la trasformazione di Vicenza in una città al passo coi tempi, che valorizza il suo immenso passato artistico e architettonico.<br />
<em><span style="font-weight: normal;">Achille Variati, sindaco del comune di Vicenza<br />
</span></em> </strong></p>
<p>Una città è l’insieme dei suoi cittadini e del suo territorio, è fatta quindi del suo tessuto sociale, urbanistico e ambientale, della sua rete viaria e infrastrutturale. Occorrono dunque chiare linee guida per il governo del territorio e strumenti adeguati per attuarle, se si intende costruire le fondamenta di un’autentica qualità della vita.</p>
<div id="attachment_4494" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/achille-variati-sindaco-comune-vi10.jpg"><img class="size-medium wp-image-4494" title="Achille Variati" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/achille-variati-sindaco-comune-vi10-199x300.jpg" alt="Achille Variati" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Achille Variati</p></div>
<p>Da questo assunto ha preso le mosse il disegno della nostra idea di Vicenza, tradotto poi nel piano di assetto del territorio (Pat): uno strumento strategico recentemente approvato dal consiglio comunale, che punta a una chiara sostenibilità sociale, economica ed ambientale della città per i prossimi dieci anni e che vuole dare a Vicenza un respiro sovracomunale, in dialogo con i Comuni della provincia e con gli altri capoluoghi della Regione. Il documento contiene infatti una visione globale della città e non soluzioni urbanistiche valide per singole porzioni di territorio.</p>
<p>La Vicenza che vogliamo è una città con molti centri e nessuna periferia, che garantisca un equilibrio sostenibile di pieni e di vuoti, tra zone residenziali e produttive, aree verdi e spazi pubblici. Una città moderna, che veda valorizzata la propria vocazione turistica e i luoghi identitari. Ci stiamo impegnando infatti per una politica urbanistica che parta dalla qualità del territorio, promuovendo la vivibilità e il decoro dei parchi, delle piazze e dei quartieri, curando la qualità di strade e marciapiedi, la pubblica illuminazione, la rinascita di luoghi di incontro e di scambio. Una politica urbanistica incentrata sulle reali esigenze di crescita della città, che non sovrastima le necessità di volumetrie e non sottostima gli standard, che sceglie il riuso del grande patrimonio esistente contro la dissipazione del territorio, che trasforma Vicenza in un cantiere di grandi opportunità, ripensando con un respiro europeo luoghi straordinari quali San Biagio, Santa Corona e il vecchio tribunale, e che individua come prioritari temi quali la qualità urbana, il problema ambientale, l’edilizia residenziale e sociale.</p>
<p>Il nostro impegno è dunque per la trasformazione di Vicenza in una città al passo coi tempi, che rispetta e, anzi, valorizza il suo immenso passato artistico e architettonico. Una città bella da visitare. Una città in cui si vive bene.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/vicenza-trasformazione-sostenibile-4492.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INIZIATIVE CONCRETE A TUTELA DELL’AMBIENTE</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/iniziative-concrete-a-tutela-dell%e2%80%99ambiente-4274.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/iniziative-concrete-a-tutela-dell%e2%80%99ambiente-4274.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 07:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PADOVA]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4274</guid>
		<description><![CDATA[La Provincia si sta muovendo con iniziative concrete per fronteggiare in maniera efficace l’inquinamento atmosferico e per migliorare il proprio stato di provincia già virtuosa.
 
 
Mauro Fecchio, assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile della Provincia di Padova

Assessore Fecchio, quali sono gli interventi che la Giunta Provinciale sta attuando per contrastare l&#8217;inquinamento atmosferico?
È ormai noto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Provincia si sta muovendo con iniziative concrete per fronteggiare in maniera efficace l’inquinamento atmosferico e per migliorare il proprio stato di provincia già virtuosa.</strong><br />
<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_4275" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><em><img class="size-medium wp-image-4275" title="Mauro Fecchio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/mauro-fecchio-ass-ambiente-prov-pd10-199x300.jpg" alt="Mauro Fecchio" width="199" height="300" /></em><p class="wp-caption-text">Mauro Fecchio</p></div>
<p><em>Mauro Fecchio, assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile della Provincia di Padova<br />
</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore Fecchio, quali sono gli interventi che la Giunta Provinciale sta attuando per contrastare l&#8217;inquinamento atmosferico?</span></p>
<p>È ormai noto che l&#8217;inquinamento atmosferico è ubiquitario, interessa tutti i comuni e coinvolge addirittura tutta la valle padana. È inoltre noto che le fonti dell&#8217;inquinamento da PM10 vanno ripartite principalmente &#8211; secondo le analisi ARPAV &#8211; in maniera quasi uguale fra industrie, traffico e impianti civili, mentre per gli altri inquinanti quali ad esempio l&#8217;ozono, ossia NOx IPA (idrocarburi policiclici aromatici), la situazione si presenta complessa. Ma anche se tale è la dimensione del problema, l&#8217;Amministrazione Provinciale tuttavia non si tira indietro rispetto alle iniziative che sono alla sua portata, nella consapevolezza che ciascuno può dare il suo contributo al miglioramento della situazione.</p>
<p>Gli interventi della Provincia riguardano soprattutto i rapporti con i comuni. Perciò d&#8217;intesa con i Comuni dell&#8217;area metropolitana in particolare il Comune di Padova, sono state adottate nella passata stagione invernale iniziative di limitazione del traffico per gli automezzi inquinanti (euro 0-1-2) estendendo le fasce orarie di limitazione. Essendo tutti i comuni inseriti dalla Regione in Zona A per quanto attiene al PM10, si è intrapresa una collaborazione con gli enti locali finalizzata a fornire loro i criteri per la realizzazione dei Piani d&#8217;Azione previsti dal Piano Regionale di Tutela dell&#8217;Atmosfera.</p>
<p>La legge prevede che i provvedimenti specifici siano adottati dai comuni ed è collaborando con essi che si faciliterà l&#8217;adozione o il mantenimento di interventi significativi come ad esempio la limitazione alla circolazione dei veicoli più inquinanti, compresi i veicoli commerciali (si sa che i veicoli Euro 0 – Euro 1 – Euro 2 sono i più vetusti e anche i più inquinanti), o l’adozione di un Piano comunale per la sostituzione di tutti i veicoli di proprietà comunale più inquinanti.</p>
<p>Altri interventi su questa linea posso essere il suggerimento dell’installazione dei dispositivi FAP (Filtro Anti Particolato) anche nei veicoli diesel euro 2, oggi sprovvisti; una previsione per quanto riguarda gli interventi sulla mobilità (parcheggi scambiatori, fluidificazione del traffico, ecc.); la creazione di Zone “Low Emissions” a livello di singolo quartiere o di singola zona urbana, a orari e tempi diversi. Per quanto riguarda il risparmio energetico vogliamo promuovere l’informazione ai cittadini sulle opportunità e vantaggi offerti dalle norme in vigore e su tutto quanto riguarda l’ambiente, quali i dati di qualità dell’aria, le opportunità offerte dalle norme, le iniziative dei Comuni, le ESCO (Energy Saving Company), le iniziative strutturali di ogni Comune. Stiamo anche effettuando un’attività di controllo sul territorio per quanto riguarda l’accertamento delle emissioni dei veicoli da parte dei Vigili Urbani e la combustione di sterpaglie o altro di simile (regolamento di Polizia Rurale).</p>
<p>Ovviamente per alcune iniziative è assolutamente necessario richiedere il sostegno economico della Regione come, per esempio, per le sostituzioni delle auto Euro 0-1-2, per cambiare le caldaie inquinanti e per gli interventi strutturali sugli edifici, sulla viabilità ordinaria e sulle piste ciclabili. La Provincia interviene controllando le emissioni delle industrie, imponendo a livello preventivo l&#8217;adozione delle migliori tecnologie disponibili in modo da ridurre ai livelli minimi le emissioni. Interviene anche controllando le emissioni degli impianti termici civili (Progetto Bollino verde) e degli autoveicoli (Progetto Bollino blu).</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Proprio a questo proposito, come stanno procedendo tali iniziative?</span></p>
<p>L&#8217;iniziativa del Bollino Blu procede come da parecchi anni. La Provincia mette a disposizione i suddetti bollini per tutte le autofficine (e sono più di 500) che aderiscono all&#8217;iniziativa, sottoscrivendo un disciplinare con il quale si impegnano ad effettuare le operazioni di controllo delle emissioni dei motori utilizzando una strumentazione perfettamente efficiente e praticando la tariffa concordata. Ogni anno vengono distribuiti circa 400 mila Bollini.</p>
<p>Per quanto riguarda il Bollino Verde, l&#8217;iniziativa viene condotta da parecchi anni tramite “Padova Attiva”, società di proprietà della Provincia. Così come prevede la legge, il controllo sull&#8217;efficienza degli impianti termici civili deve essere effettuata dalla Provincia in tutti i Comuni con più di 30.000 abitanti “con oneri a carico degli utenti”. Per evitare tali oneri la legge prevede il principio della “autodichiarazione”, mediante la quale il cittadino dichiara l’effettuazione del proprio controllo, e versa il cosiddetto Bollino verde (8 euro) a favore della Provincia. Con tali fondi la Provincia non caricherà più sul cittadino, controllato mediante sorteggio l&#8217;onere del controllo, a patto che sia in possesso del Bollino verde. Ogni anno vengono controllati circa 5.000 impianti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">E per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti e la raccolta differenziata?</span></p>
<p>La Provincia di Padova ha raggiunto un livello di eccellenza nel panorama regionale e nazionale riguardo alla raccolta differenziata, che già ora è oltre il 60%, con quote dell&#8217;80% in alcuni Comuni. È in corso di revisione e aggiornamento il Piano Provinciale di gestione RSU, scaduto nel 2009.</p>
<p>Le linee operative approvate dalla Giunta, alle quali si ispirerà il Piano 2010-2019, sono: il raggiungimento di una quota di raccolta differenziata pari al 65% entro il 2010 e l’estensione della raccolta differenziata a tutti i comuni della Provincia; l’entrata in funzione della terza linea del termovalorizzatore di Padova a regime entro il 2010, quale unico impianto attivo nel territorio provinciale e contestuale avvio a recupero delle ceneri pesanti prodotte; il conferimento di 300.000 mc di rifiuti nella discarica di Ponte San Nicolò, come da progetto approvato; il conferimento di 100.000 tonnellate di rifiuti nella discarica di Campodarsego, come da progetto approvato, e contestuale bonifica della stessa d&#8217;intesa con la Regione. Oltre a queste linee, vanno aggiunte: l’utilizzo della discarica “tattica regionale” di Sant&#8217;Urbano per le quantità autorizzate; la razionalizzazione della raccolta e trasporto e ottimizzazione dei conferimenti su base sub-provinciale; gli accordi di programma su nuove basi per la raccolta differenziata di particolari frazioni di rifiuto (rifiuti agricoli, RAEE, imballaggi, ecc&#8230;). Ci teniamo a dire che non vi sarà alcuna apertura di nuovi impianti mentre ci sarà una contestuale valorizzazione di quelli esistenti. Per quanto attiene ai rifiuti speciali, di competenza regionale, siamo in attesa che la regione completi l&#8217;iter autorizzativo del proprio Piano. In ogni caso l&#8217;attività di controllo preventivo viene assicurata dagli uffici mediante un attento esame delle richieste di autorizzazione presentate dalle aziende, mentre il controllo successivo viene assicurato dall&#8217;ARPAV.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore, lei ha anche la delega alla protezione civile. Quando e come la protezione civile è stata chiamata ad intervenire in emergenze particolari nella sua provincia?</span></p>
<p>In questi anni sono state molte le occasioni di intervento sul nostro territorio, quasi sempre per eventi meteorologici, ricorrenti e tipici nel susseguirsi delle stagioni. I più recenti nel 2009 hanno riguardato la rottura dell’argine del Muson dei Sassi a Loreggia in gennaio, gli allagamenti conseguenti al maltempo di aprile e settembre e i problemi per la neve a dicembre in vaste zone del territorio. Sempre la neve è stata causa lo scorso marzo di disagi, non tanto nei riguardi della viabilità, quanto invece per la diffusa assenza di energia elettrica per molte ore. Vanno inoltre ricordati alcuni interventi con l’ausilio delle unità cinofile per la ricerca di persone scomparse, che in due occasioni sono stati determinanti per salvare la vita ad altrettanti cittadini.</p>
<p>Il passato recente, tuttavia, è stato caratterizzato dagli otto mesi di impegno in Abruzzo, dove i volontari padovani hanno garantito 1.200 presenze distribuite in 35 turni settimanali. Da ultimo vanno citati il contributo dato dalla Provincia e dal volontariato da essa coordinato in febbraio per assistere i fedeli accorsi a decine di migliaia all’ostensione del corpo di Sant’Antonio e il significativo apporto garantito alla Regione nelle operazioni di contrasto all’inquinamento del fiume Po dovuto agli idrocarburi provenienti dall’affluente Lambro.</p>
<p>Fabrizio Migliorati</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/iniziative-concrete-a-tutela-dell%e2%80%99ambiente-4274.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INFRASTRUTTURE IN FASE DI COMPLETAMENTO</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/infrastrutture-in-fase-di-completamento-4271.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/infrastrutture-in-fase-di-completamento-4271.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 07:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PADOVA]]></category>
		<category><![CDATA[lavori in conclusione]]></category>
		<category><![CDATA[viadotto padova est]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4271</guid>
		<description><![CDATA[Completato il sistema delle infrastrutture viarie, che si perfezionerà con il completamento del cosiddetto “Arco di Giano”, ovvero la strada che connetterà Padova Est con Padova Ovest.
 
 
Luisa Boldrin, assessore ai lavori pubblici del comune di Padova

Assessore Boldrin, quali sono stati i principali interventi pubblici effettuati in questi anni?
I principali interventi realizzati dall’Amministrazione patavina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Completato il sistema delle infrastrutture viarie, che si perfezionerà con il completamento del cosiddetto “Arco di Giano”, ovvero la strada che connetterà Padova Est con Padova Ovest.</strong><br />
<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_4272" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><em><img class="size-medium wp-image-4272" title="Luisa Boldrin" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/luisa-boldrin-ass-lav-pubb-comune-pd10-199x300.jpg" alt="Luisa Boldrin" width="199" height="300" /></em><p class="wp-caption-text">Luisa Boldrin</p></div>
<p><em>Luisa Boldrin, assessore ai lavori pubblici del comune di Padova<br />
</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore Boldrin, quali sono stati i principali interventi pubblici effettuati in questi anni?</span></p>
<p>I principali interventi realizzati dall’Amministrazione patavina sono stati il  viadotto di Padova Est, che ha completato l’anello tangenziale intorno alla città, tagliando il traffico di attraversamento; il cavalcaferrovia “Sarpi-Dalmazia”, che ha reso molto più fluido il collegamento del quartiere Arcella, l’area più popolosa di Padova, assieme al centro città. È stato inoltre realizzato il centro culturale “Altinate-San Gaetano”, il più grande d’Italia, con una superficie di 13 mila metri quadrati, recuperando l’edificio del vecchio tribunale.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali altri lavori sono in procinto di essere terminati?</span></p>
<p>In cima all’elenco ci sono il cavalcaferrovia alla Fiera per le automobili, i pedoni e i ciclisti, che collegherà la zona degli Istituti Universitari al quartiere Arcella e favorirà la mobilità attorno alla Fiera di Padova. Per quanto riguarda invece l’edilizia monumentale, è tuttora in corso il restauro della biblioteca Carmeli, che risale al 1700.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali azioni avete adottato per reperire i fondi necessari alla realizzazione delle opere?</span></p>
<p>Abbiamo in cantiere numerosi progetti e i costi per la loro realizzazione saranno suddivisi nei prossimi cinque anni senza dover sottostare a particolari rinunce. I Lavori Pubblici, infatti, utilizzano principalmente i mutui e le sponsorizzazioni di banche e fondazioni.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come giudica il sistema delle infrastrutture? Di cosa c’è bisogno?</span></p>
<p>La città di Padova ha ormai realizzato tutto il sistema delle infrastrutture viarie; manca solo il completamento del cosiddetto “Arco di Giano”, ovvero la strada parallela alla ferrovia che connette Padova Est con Padova Ovest. Il manufatto verrà completato entro il mandato dell’attuale Amministrazione comunale.</p>
<p>Valentino Gonzato</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/infrastrutture-in-fase-di-completamento-4271.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MOBILITÀ: LA VITTORIA DEL TRAM</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/mobilita-la-vittoria-del-tram-4268.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/mobilita-la-vittoria-del-tram-4268.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 07:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PADOVA]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabilità]]></category>
		<category><![CDATA[tram]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto pubblico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4268</guid>
		<description><![CDATA[Cambiata l’organizzazione della mobilità con l’istituzione e l’ampliamento della ZTL, lo sviluppo della ciclabilità, la realizzazione del tram.
 
 
Ivo Rossi, vicesindaco e assessore alla mobilità urbana del comune di Padova
Vice sindaco, qual è lo stato del trasporto pubblico? Quali iniziative vengono adottate per incentivarlo?
Il trasporto pubblico ha subito una modifica radicale grazie alla realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cambiata l’organizzazione della mobilità con l’istituzione e l’ampliamento della ZTL, lo sviluppo della ciclabilità, la realizzazione del tram.</strong></p>
<p><strong><em><span style="font-weight: normal;"> </span></em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<div id="attachment_4269" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><strong><em><img class="size-medium wp-image-4269" title="Ivo Rossi" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/ivo-rossi-vicesindaco-comune-pd10-199x300.jpg" alt="Ivo Rossi" width="199" height="300" /></em></strong><p class="wp-caption-text">Ivo Rossi</p></div>
<p><strong><em>Ivo Rossi, vicesindaco e assessore alla mobilità urbana del comune di Padova</em></strong></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Vice sindaco, qual è lo stato del trasporto pubblico? Quali iniziative vengono adottate per incentivarlo?</span></p>
<p>Il trasporto pubblico ha subito una modifica radicale grazie alla realizzazione del tram, che ora attraversa la città da sud a nord. Il nuovo mezzo di trasporto, veloce e dai tempi certi di percorrenza, ha contribuito a diffondere un diverso modo di percepire il trasporto pubblico a Padova.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Qual è la situazione dei parcheggi?</span></p>
<p>La situazione è buona. In centro sono disponibili 9 mila posti auto, mentre sulle principali direttrici di traffico in entrata alla città sono stati realizzati parcheggi scambiatori serviti dal tram, da minibus o da autobus.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come procede il piano “Padova città metropolitana”? Quali i risultati ottenuti finora?</span></p>
<p>Il piano “Padova città metropolitana” procede con successo. È stato stilato il PATI (Piano di Assetto del Territorio Intercomunale), finalizzato alla pianificazione coordinata di scelte strategiche riguardanti il territorio del Comune di Padova e le amministrazioni comunali di Abano Terme, Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Maserà di Padova, Mestrino, Noventa Padovana, Ponte S. Nicolò, Rubano, Saccolongo, Saonara, Selvazzano Dentro, Vigodarzere, Vigonza, Villafranca Padovana.</p>
<p>La prima azione prevista riguarda l’organizzazione del trasporto in ambito metropolitano.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali progetti sono stati realizzati per cercare di limitare l’inquinamento?</span></p>
<p>È sostanzialmente cambiata l’organizzazione della mobilità con l’istituzione e l’ampliamento della ZTL, la zona a traffico limitato, lo sviluppo della ciclabilità, la realizzazione del tram. Inoltre abbiamo puntato sulle azioni educative e sull’incremento del verde urbano.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">A tal proposito, si può considerare Padova una città “verde”?</span></p>
<p>Assolutamente sì. Negli ultimi cinque anni il verde cittadino è passato da 240 a 358 ettari. Inoltre nelle aiuole e lungo i bordi delle strade abbiamo piantato 500 mila bulbi che a primavera trasformano la città in un giardino. Il sistema del verde pubblico conta su una cinquantina di aree verdi, cui si aggiungono chilometri di argini dei canali resi fruibili per pedoni e biciclette.</p>
<p>Valentino Gonzato</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/mobilita-la-vittoria-del-tram-4268.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VERSO UN RIPENSAMENTO COMPLETO DEL SISTEMA SCOLASTICO TERRITORIALE</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/verso-un-ripensamento-completo-del-sistema-scolastico-territoriale-4265.html</link>
		<comments>http://www.pervoicostruire.it/verso-un-ripensamento-completo-del-sistema-scolastico-territoriale-4265.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 07:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PADOVA]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia scolastica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4265</guid>
		<description><![CDATA[“Normare anche i presupposti per la redazione dei progetti per i nuovi edifici scolastici, prevedendo progetti che fungano da linee guida, sia a livello strutturale che funzionale”
 
 
Gilberto Bonetto, assessore all’Educazione stradale e all’Edilizia Pubblica della Provincia di Padova.
Assessore Bonetto, quanta importanza ha mettere l’accento sull’educazione stradale fin dalla giovinezza?
Educare fin da piccoli significa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Normare anche i presupposti per la redazione dei progetti per i nuovi edifici scolastici, prevedendo progetti che fungano da linee guida, sia a livello strutturale che funzionale”</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_4266" class="wp-caption alignright" style="width: 249px"><em><img class="size-medium wp-image-4266" title="Gilberto Bonetto" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/gilberto-bonetto-ass-edilizia-scolastica-prov-pd10-239x300.jpg" alt="Gilberto Bonetto" width="239" height="300" /></em><p class="wp-caption-text">Gilberto Bonetto</p></div>
<p><em>Gilberto Bonetto, assessore all’Educazione stradale e all’Edilizia Pubblica della Provincia di Padova.</em></p>
<p><span style="color: #c4057b;">Assessore Bonetto, quanta importanza ha mettere l’accento sull’educazione stradale fin dalla giovinezza?</span></p>
<p>Educare fin da piccoli significa “investire” sui futuri adulti con un immediato “ritorno” nei confronti degli adulti di oggi: i ragazzi apprendono molto in fretta le nozioni del codice della strada e sono maggiormente inclini a rispettarle e a farle rispettare. In questo modo si crea un circolo virtuoso dove adulti e ragazzi si scambiano di continuo i ruoli in nome della sicurezza stradale.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quale funzione chiave può avere il Parco di educazione stradale di Teolo?</span></p>
<p>Il Parco di Educazione Stradale svolge un ruolo fondamentale nell’ambito del Progetto di educazione e sensibilizzazione promosso dalla Provincia di Padova. Gli studenti, assistiti da personale qualificato, acquisiscono le principali nozioni del Codice della Strada, cimentandosi, in seguito, su un percorso che simula le situazioni presenti sulla strada. L’utilizzo del ciclomotore è un’opportunità che viene data soprattutto agli studenti che si apprestano al conseguimento del cosiddetto “patentino”. Mi preme sottolineare l’importanza di quest’ultima attività poiché la vigente normativa non prevede ancora, nonostante le varie sollecitazioni da più parti, l’obbligatorietà della prova pratica e i nostri ragazzi spesso si ritrovano soli e inesperti a guidare un ciclomotore andando incontro a conseguenze anche gravi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Tra le varie deleghe, lei assume anche quella dell’edilizia scolastica. Cosa è già stato completato e quali sono le urgenze sul territorio in questo campo specifico?</span></p>
<p>Quella all’Edilizia Scolastica è una delega particolarmente delicata, perché parliamo di sedi scolastiche che, per loro natura, devono essere costantemente monitorate, sia dal punto di vista strutturale, sia sotto l’aspetto degli adeguamenti alle norme di sicurezza: basti pensare a tutti gli interventi che abbiamo posto in essere per l’ottenimento dei CPI (Certificati di Prevenzione Incendi).</p>
<p>Molte sono le progettazioni esecutive già approvate per il risanamento degli Istituti, come l’Alberti, il Fusinato, il Cornaro/Gramsci, o delle loro palestre (il caso del Calvi e dello Scalcerle). Siamo all’opera al Mattei di Conselve per la costruzione di 5 nuovi laboratori, e al S.Benedetto da Norcia per la costruzione degli edifici che accoglieranno la nuova Avifauna dell’Istituto. Inoltre, grazie ad un corposo intervento, abbiamo restituito al suo antico splendore un edificio di portata storica come quello dell’Atestino di Este.</p>
<p>Ma oltre agli interventi legati strettamente alla manutenzione e ristrutturazione, stiamo portando avanti un progetto altrettanto importante di riorganizzazione di tutto il sistema scolastico del territorio.</p>
<p>Nel corso di un incontro che abbiamo avuto all’inizio di aprile con la segreteria tecnica del Ministro Gelmini abbiamo presentato alcune proposte concrete. Abbiamo posto la questione della proprietà degli immobili scolastici, trasferiti in uso alle Province con la L 23/96, che è rimasta in capo ai comuni. La Provincia, in molti casi, si trova nelle condizioni di dover sostenere, per questi immobili, pesanti oneri di ristrutturazione e messa a norma, tipici della proprietà, ragion per cui ho chiesto di valutare l’opportunità di trasferire alle Province la piena proprietà degli stessi, per poter in seguito operare scelte economiche e logistiche, che permettano di ottimizzare strutture e risorse. Un secondo punto toccato nell’incontro, e che potrebbe diventare nella nostra Provincia un “progetto pilota”, è quello della creazione di nuovi Poli Scolastici, che riuniscano al loro interno l’offerta formativa di una data porzione di territorio, creando unitarietà e facilitando l’accesso per l’utenza, ma anche semplificando la gestione economica e la manutenzione strutturale. La gestione organizzativa di tali strutture potrebbe essere pensata ad esempio sul modello ASL, con la figura di un Direttore Generale per polo e un Direttore per ciascun Istituto che rientri al suo interno.</p>
<p>Proprio nell’ottica di questo “ripensamento” generale del sistema scolastico territoriale, abbiamo anche fatto presente che, sarebbe utile normare tecnicamente anche i presupposti per la redazione dei progetti per i nuovi edifici scolastici, prevedendo progetti che fungano da linee guida, sia a livello strutturale che funzionale. Da questo punto di vista, si potrebbe pensare anche di calcolare i parametri economici per stabilire le percentuali precise di diritto di accesso ai fondi, regione per regione, sia dal punto di vista della metratura necessaria per alunno, che relativamente al costo per mq didattico, riferito alla specifica località.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Lei ha a cuore l’educazione come la concretezza dei fatti. Seguendo queste linee, come vede cambiare la sua provincia nei prossimi anni?</span></p>
<p>Promuovere iniziative di educazione e sensibilizzazione comporta un grande sforzo anche dal punto di vista economico. Sicuramente si tratta di un investimento che vedrà i suoi frutti negli anni a venire in termine di riduzione degli incidenti stradali e di maggiore consapevolezza nel rispetto delle regole del codice della strada.</p>
<p>Fondamentale, anche per il ruolo stesso dell’Ente Provincia, è creare sinergie tra i vari Enti, Istituzioni e Associazioni che si occupano nel territorio di Educazione Stradale, con l’obiettivo di uniformare gli interventi in un unico Progetto, ottimizzando le numerose e importanti risorse e riducendone i costi.</p>
<p>Fabrizio Migliorati</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pervoicostruire.it/verso-un-ripensamento-completo-del-sistema-scolastico-territoriale-4265.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
