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	<title>Per Voi Costruire &#187; Impianti Tecnologici</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>CON I SERVOSCALA ABBATTIAMO LE BARRIERE E OTTENIAMO SGRAVI FISCALI</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 12:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascensori]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i servoscala è possibile abbattere barriere architettoniche in edifici già esistenti senza grossi interventi strutturali e godendo di interessanti detrazioni fiscali.
Immagini concesse da MONTI ASCENSORI
La normativa italiana (art. 32 L. 41/86 e art. 24 comma 9 L. 104/92) prevede piani precisi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.): si tratta di strumenti di conoscenza delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con i servoscala è possibile abbattere barriere architettoniche in edifici già esistenti senza grossi interventi strutturali e godendo di interessanti detrazioni fiscali.</strong></p>
<p><em>Immagini concesse da MONTI ASCENSORI</em></p>
<p>La normativa italiana (art. 32 L. 41/86 e art. 24 comma 9 L. 104/92) prevede piani precisi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.): si tratta di strumenti di conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio e ostacolo per consentirne l’abbattimento. Su stabili di precedente costruzione, in cui non è possibile intervenire strutturalmente, sono invece previsti altri ausili, istallabili in un secondo momento. Una delle situazioni più frequenti è quella in cui la presenza di scale costituisce una barriera per persone che hanno problemi di deambulazione: in questo caso il montascale, o servoscala, è uno degli ausili più utilizzati per ovviare al problema, poiché può essere montato in un momento successivo alla realizzazione della struttura per superare quella che è, o è diventata per le situazioni più disparate, una barriera architettonica. Si tratta di impianti per il sollevamento disponibili sul mercato in tipologie differenti, studiati per adattarsi alle particolari conformazioni dei luoghi. Per quanto riguarda il montascale, normalmente si tratta di una poltroncina o di una piattaforma agganciata ad una guida e sul mercato si possono trovare impianti che utilizzano tecnologie e materiali diversi per rispondere con una certa flessibilità alle specifiche necessità dell’ambiente, interno o esterno che sia, e a quelle del committente.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">DETRAZIONE IRPEF DEL 36% PER INTERVENTI FINALIZZATI ALL’ELIMINAZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE</span></p>
<div id="attachment_4334" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-4334" title="servoscale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servoscale-1-225x300.jpg" alt="servoscale" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">servoscale</p></div>
<p>Attualmente questi dispositivi possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di contributi. A decorrere dal 1 ottobre 2006, chi effettua l’acquisto di montascale o di piattaforme elevatrici, in quanto beni finalizzati ad eliminare le barriere architettoniche, può usufruire di una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute (L. 9/1/89 n°13 e D.M. 14/06/89 n°236), sino ad un importo massimo di 48.000 euro. L’avente diritto alla detrazione dovrà provvedere al pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale e inviare, prima dell’inizio dei lavori, e mediante raccomandata semplice, l’apposito modello di comunicazione, debitamente compilato, al Centro Operativo dell’Agenzia dell’Entrate di riferimento (il modello è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.it). La detrazione Irpef vale anche per interventi su parti comuni di condomini, in questo caso la detrazione del 36% spetterà a ciascuno dei condomini con riferimento alle spese singolarmente imputate su base millesimale ed effettivamente versate all’amministratore entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si fruirà dell’agevolazione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">DETRAZIONI IRPEF DEL 19%  PER LE SPESE NECESSARIE ALLA DEAMBULAZIONE DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI</span></p>
<div id="attachment_4335" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4335" title="servoscale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servoscale-3-300x223.jpg" alt="servoscale" width="300" height="223" /><p class="wp-caption-text">servoscale</p></div>
<p>Inoltre è prevista la possibilità di detrarre, in sede di denuncia dei redditi, il 19% per “le spese necessarie per la deambulazione, locomozione e sollevamento di portatori di menomazioni funzionali permanenti con ridotte o impedite capacità motorie”, (art. 13 bis del T.U.I.R.). Tra le spese detraibili, quelle per l’acquisto dei dispositivi per il sollevamento (sollevatori, piattaforme elevatrici, servoscala, carrozzine montascale). La detrazione in questo caso viene applicata integralmente e cioè sempre nella misura del 19%, e, a differenza della detrazione del 36% che può essere applicata da qualsiasi contribuente che si faccia carico della realizzazione di un montascale in un immobile di proprietà, quest’ultima è applicabile esclusivamente da contribuenti che rientrino nella categoria delle persone che, come stabilito dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (www.inps.it), “presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa”, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Per ottenere tale detrazione è necessario quindi disporre della seguente documentazione:</p>
<p>- prescrizione del medico curante (non necessariamente il medico di famiglia)</p>
<p>- fattura, ricevuta o quietanza del prodotto acquistato dal disabile o dal familiare cui questo è fiscalmente a carico</p>
<p>- certificati di invalidità o di presenza di menomazioni funzionali permanenti, con ridotte o impedite capacità motorie rilasciati dalla Commissione ASL ai sensi degli articoli 3 e 4 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104</p>
<p>- certificati di invalidità civile, di lavoro, di servizio, di guerra rilasciati da commissioni pubbliche</p>
<p>I soggetti già riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione che non è necessario autenticare se la si accompagna con una fotocopia di un documento di identità del sottoscrittore</p>
<p><span style="color: #c4057b;">DIRITTO ALL’IVA AGEVOLATA AL 4%</span></p>
<div id="attachment_4336" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-4336" title="servoscale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servoscale-4-225x300.jpg" alt="servoscale" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">servoscale</p></div>
<p>Possono godere dell’aliquota IVA agevolata anche i montascala e altri mezzi simili, atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie.</p>
<p>La Circolare del Ministero delle Finanze 18 novembre 1994, n. 189 si esprime in tali termini: “Al riguardo si precisa che sulla base della riportata disposizione legislativa l’aliquota agevolata del 4% deve intendersi applicabile alle sole cessioni di ausili e protesi che per loro caratteristiche oggettive hanno univoca ed esclusiva utilizzazione da parte di soggetti portatori di menomazioni funzionali permanenti e che non possono, quindi, avere altro impiego se non quello di compensare menomazioni che non siano legate a situazioni temporanee. Conseguentemente, l’aliquota agevolata non può applicarsi alle cessioni di protesi ed ausili per i quali, attesa la loro possibile utilizzazione promiscua, non è dato di individuare, all’atto di effettuazione delle relative cessioni, il loro effettivo impiego da parte di soggetti aventi menomazioni funzionali permanenti. In queste ipotesi, pertanto, l’agevolazione si rende applicabile esclusivamente per le cessioni effettuate direttamente nei confronti dei soggetti muniti di specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della UU.SS.LL. (oggi ASL) di appartenenza, nella quale si faccia anche riferimento alla menomazione permanente dell’acquirente”.</p>
<p>Chi effettua interventi che eliminano le barriere architettoniche, può usufruire di detrazioni Irpef, dell’IVA agevolata e contributi statali.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">CONTRIBUTI STATALI A FONDO PERDUTO</span></p>
<p>Disponibili anche contributi a fondo perduto, concessi mediante la legge 13/89 (2.582,28 euro + 25% del residuo della spesa per costi fino a 12.911,42 euro e un ulteriore 5% per costi da 12.911,42 euro fino a 51.645,69 euro). Con la legge 9 gennaio 1989 n. 13 sono state emanate norme per facilitare la vita di relazione degli invalidi portatori di handicap, attraverso:</p>
<p>- la previsione di prescrizioni tecniche alle quali conformare i progetti relativi agli edifici privati di nuova costruzione o a quelli già esistenti da ristrutturare;</p>
<p>- la concessione di contributi a fondo perduto per gli interventi diretti a favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche in tutti gli edifici privati</p>
<p>Hanno diritto al contributo i portatori di menomazioni funzionali permanenti, compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti (ai sensi dell’art.12 del D.P.R. 22.12.1986, n. 917), nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari.</p>
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		<title>SISTEMI DI PARCHEGGIO: L’INNOVAZIONE CHE AUMENTA I POSTI AUTO</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 13:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di parcheggio]]></category>
		<category><![CDATA[carenza posti auto]]></category>
		<category><![CDATA[Combilift]]></category>
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		<category><![CDATA[parcheggi pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Soluzioni brevettate per risolvere il problema del posto auto, per privati e parcheggi pubblici.
Il problema del parcheggio diventa ogni giorno più pressante, visto l’aumento del numero dei veicoli in circolazione e il continuo diminuire dello spazio disponibile per la sosta delle macchine, soprattutto nei centri cittadini.
La carenza dei posti auto ha quindi da tempo stimolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Soluzioni brevettate per risolvere il problema del posto auto, per privati e parcheggi pubblici.</strong></p>
<div id="attachment_3653" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Park_sovec_01_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3653" title="Sistemi di parcheggio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Park_sovec_01_1-300x198.jpg" alt="Sistemi di parcheggio" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Sistemi di parcheggio</p></div>
<p>Il problema del parcheggio diventa ogni giorno più pressante, visto l’aumento del numero dei veicoli in circolazione e il continuo diminuire dello spazio disponibile per la sosta delle macchine, soprattutto nei centri cittadini.</p>
<p>La <strong>carenza dei posti auto</strong> ha quindi da tempo stimolato la ricerca di nuove soluzioni e già da qualche anno alcune imprese hanno brevettato sistemi automatizzati, mirati a soddisfare questo bisogno dell’utenza. Si tratta di sistemi che interessano non solamente i gestori di <strong>parcheggi pubblici</strong>, ma che potranno essere molto utili anche nell’ambito privato, rappresentando un’alternativa più economica rispetto ai costosi box-auto.</p>
<p>Sono soluzioni già conosciute in altri paesi, come il Giappone, e che anche sul mercato italiano riescono a coniugare la garanzia di sicurezza, l’affidabilità, il rispetto per l’ambiente con il risparmio economico.</p>
<p>L’informazione al riguardo oggi è ancora lacunosa, ma nel frattempo la tecnologia ha fatto passi da gigante e anche in Italia è possibile contare su impianti meccanici e su programmi informatici di gestione, che offrono sistemi raffinati, comodi e sicuri.</p>
<p>I sistemi meccanizzati di parcheggio possono essere realizzati in differenti modelli: vi sono impianti cosiddetti “a fungo”, che vengono posizionati sotto il piano del cortile, sistemi detti “raddoppiatori”, o ancora i montauto. L’impegno economico dipenderà ovviamente dal tipo di tecnologia che verrà scelta dal costruttore, ma in genere si tratterà di sistemi molto convenienti, soprattutto nel caso di interventi in piccoli cortili di fabbricati di pregio, dove un box, oltre che essere difficile da trovare, raggiunge oggi costi molto alti.</p>
<p>Entriamo ora nello specifico presentando i vari sistemi, grazie alle informazioni fornite dall’azienda veronese, <strong>Ideal Park</strong>.</p>
<p><strong>MONTAUTO</strong></p>
<p>I montauto rappresentano una soluzione ideale per tutti gli interventi edili in cui si incontrano problemi di spazio nella realizzazione di una rampa di collegamento tra due o più livelli di parcheggio.</p>
<p>Offrono notevole risparmio rispetto ai montauto ascensore con cabina, sia in fase d’installazione, sia come consumi energetici. Vengono prodotte varie tipologie differenti di impianti, nelle quali rientrano impianti con cappello di copertura pavimentabile, con fossa ridotta di soli 20 cm, per dislivelli fino a 10 metri e per persone disabili. Gli impianti vengono prodotti sempre in conformità alle normative italiane vigenti in materia.</p>
<p><strong>PIATTAFORME</strong></p>
<p>Le piattaforme vengono utilizzate quando gli spazi di manovra sono molto ristretti o quando si vogliono ottenere ulteriori posti auto in aree convenzionalmente utilizzate per le corsie di manovra. Esistono piattaforme rotanti e piattaforme che traslano, sia longitudinalmente che trasversalmente.</p>
<p>L’ultima nata nella categoria, è il modello Easy Park, prodotto appunto da Ideal Park, che consente di parcheggiare l’auto in box particolarmente stretti e permette alle persone disabili una maggiore comodità nell’apertura delle portiere.</p>
<p><strong>COMBILIFT</strong></p>
<p>Gli <strong>impianti Combilift</strong> rappresentano il prodotto con la tecnologia più all’avanguardia tra gli impianti presenti sul mercato. Sono disponibili combinazioni da 2 a 10 griglie.</p>
<p>Con questo sistema tutte le autovetture possono essere rimosse indipendentemente. Al livello di entrata infatti vi è sempre un posto auto in meno, rispetto al livello superiore e/o inferiore, che è utilizzato per spostare le auto orizzontalmente, in modo che vi sia lo spazio per rimuovere in maniera indipendente l’autovettura. I Combilift possono essere disposti su 2 o 3 livelli, con o senza fossa.</p>
<p>Qualora nella fornitura siano incluse anche le porte di piano, gli impianti possono essere movimentati con appositi telecomandi a distanza.</p>
<p><strong>IMPIANTI A SCOMPARSA</strong></p>
<p>Impianti ideali per la ristrutturazione di cortili, androni e giardini, poiché possono creare dei posto auto sfruttando il sottosuolo. Questi impianti possono essere a 1/2/3 livelli interrati.</p>
<p>Il cortile rimane completamente libero e può essere pavimentato a piacimento (portata massima per pavimento 250 kg/mq), assicurando un ottimo impatto ambientale.</p>
<p>Non viene richiesto alcun spazio per le corsie di manovra, quindi viene ottimizzato il numero di posti auto.</p>
<p>Non vi è bisogno di un locale di ricevimento (generalmente di 6&#215;3mt) da inserire nel cortile come accade per i parcheggi automatizzati e i posti auto sono tutti indipendenti.</p>
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		<title>TERMOSANITARIA: NUOVI COMPONENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/termosanitaria-nuovi-componenti-per-il-risparmio-energetico-4099.html</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 07:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti idrotermosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Innovazioni per il risparmio delle risorse e dei consumi, che permettono di vivere in ambienti più sani.
Immagini concesse da Corradni &#38; C.
Grazie alla scarsità di combustibili e al loro forte impatto ambientale in termini di inquinamento del pianeta, sono nate e si sono sviluppate negli ultimi anni molte tecnologie nell’ambito dell’impiantistica idraulica che permettono di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Innovazioni per il risparmio delle risorse e dei consumi, che permettono di vivere in ambienti più sani.</strong></p>
<p><em>Immagini concesse da Corradni &amp; C.</em></p>
<p>Grazie alla scarsità di combustibili e al loro forte impatto ambientale in termini di inquinamento del pianeta, sono nate e si sono sviluppate negli ultimi anni molte tecnologie nell’ambito dell’impiantistica idraulica che permettono di diminuire fortemente i consumi e di sfruttare forme di energia fino ad ora ignorate.</p>
<div id="attachment_4100" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4100" title="componente per risparmio energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/TermoS_04-300x263.jpg" alt="componente per risparmio energetico" width="300" height="263" /><p class="wp-caption-text">componente per risparmio energetico</p></div>
<p>Il caso più eclatante è quello degli impianti di riscaldamento radianti, detti comunemente impianti a pavimento, che si sono sviluppati enormemente in questi ultimi anni, ma che in realtà sfruttano un’idea antichissima utilizzata addirittura dagli antichi romani per il riscaldamento di alcuni ambienti all’interno di impianti termali.</p>
<p>Questo tipo di impianto può essere installato a pavimento, a parete, a soffitto, e inoltre, con l’avvento dell’elettronica, può essere utilizzato sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo, offrendo un confort eccezionale con consumi molto ridotti.</p>
<p>L’impianto radiante, date le basse temperature di utilizzo, si accoppia perfettamente con tutte le nuove tecnologie in forte sviluppo come il generatore di calore (caldaia) a condensazione, che sfrutta i fumi in uscita dalla canna fumaria per recuperare il calore latente degli stessi portando la resa dell’intero sistema a livelli elevatissimi.</p>
<p>Le caldaie a condensazione sono ora disponibili anche in forma di moduli termici, ovvero gruppi di caldaie collegate ad un unico impianto che permettono una forte modularità dell’intero sistema e quindi una drastica riduzione dei consumi. Questo tipo di generatori è l’ideale per industrie, condomini e per tutti gli utilizzi che richiedono potenze elevate.</p>
<p>Oggi inoltre sono fortemente spinti, anche grazie agli incentivi statali, i pannelli solari termici che hanno principalmente il compito di aiutare il generatore di calore nella produzione di acqua calda sanitaria per uso domestico, compito che svolgono in modo egregio.</p>
<p>Gli impianti solari possono essere utilizzati anche come integrazione per il riscaldamento dell’abitazione stessa e molte volte vengono accoppiati a sistemi Geotermici che sfruttano l’energia e il calore della terra: questo tipo di impianti è ancora normalmente installato in grandi strutture ma si sta timidamente affacciando anche in ambito civile.</p>
<div id="attachment_4101" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4101" title="componente per risparmio energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/TermoS_01-300x225.jpg" alt="componente per risparmio energetico" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">componente per risparmio energetico</p></div>
<p>In casi sempre più frequenti molti di questi sistemi vengono integrati tra loro in modo tale da poterne sfruttare il più possibile le singole potenzialità con l’ausilio, talvolta, di termostufe o termocamini di ultima generazione, che offrono una resa molto elevata grazie all’utilizzo di combustibili solidi a nostra disposizione.</p>
<p>Infine, nell’ambito dell’isolamento termico e acustico per le strutture edilizie e per la distribuzione idrica degli impianti e degli scarichi, le normative sono diventate molto restrittive, al fine di diminuire drasticamente le dispersioni e la rumorosità degli impianti stessi, tanto che alcune marche del settore idraulico e termosanitario hanno creato delle linee di prodotti già isolati o silenziati.</p>
<p>Molte sono quindi le novità e le opportunità per poter risparmiare nei consumi e nelle emissioni nocive all’ambiente mantenendo o addirittura migliorando il confort nelle nostre case e negli ambienti di lavoro.</p>
<p>Leonardo Sances</p>
<p>Ufficio tecnico Corradini &amp; C. srl</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TERMOSANITARIA: COMFORT E DESIGN PER UN BAGNO A MISURA D’UOMO</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/termosanitaria-comfort-e-design-per-un-bagno-a-misura-d%e2%80%99uomo-4045.html</link>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti idrotermosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Forme nuove, pulite e minimaliste; materiali resistenti, facilmente pulibili e di effetto; soluzioni studiare per piccoli e grandi spazi: la stanza da bagno è in piena evoluzione e diventa il regno delle sperimentazioni.
Immagini concesse da CVB – Commerciale Veneta Beltrame
Design e praticità: queste le parole d’ordine per chi vuole arredare il bagno oggi. Gli spazi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Forme nuove, pulite e minimaliste; materiali resistenti, facilmente pulibili e di effetto; soluzioni studiare per piccoli e grandi spazi: la stanza da bagno è in piena evoluzione e diventa il regno delle sperimentazioni.</strong></p>
<p><em>Immagini concesse da CVB – Commerciale Veneta Beltrame</em></p>
<div id="attachment_4046" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4046" title="Design e confort in bagno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_0369-300x183.jpg" alt="Design e confort in bagno" width="300" height="183" /><p class="wp-caption-text">Design e confort in bagno</p></div>
<p>Design e praticità: queste le parole d’ordine per chi vuole arredare il bagno oggi. Gli spazi abitativi degli appartamenti di recente costruzione sono sempre più ridotti: i servizi igienici sono spesso piccoli e la pulizia, tasto dolente per gli inquilini troppo impegnati, deve sempre essere impeccabile, veloce ed efficace.</p>
<p>Le nuove linee dell’arredo bagno tengono conto di tutte queste esigenze e presentano al mercato prodotti al passo con i tempi: linee pulite, forme semplici, design minimale e soluzioni innovative.</p>
<p>Il primo passo da affrontare al momento della realizzazione di un bagno è la scelta del suo stile e, successivamente dei suoi accessori; in funzione di questi si sceglierà poi il rivestimento più adatto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">PICCOLI SPAZI FUNZIONALI</span></p>
<p>Nel caso di uno spazio molto piccolo, si potrà optare innanzitutto per un lavabo che ha l’asta d’appoggio con portasciugamani incorporato, oppure con supporti direttamente attaccati al lavello stesso. Il materiale che più si presta a questo fine è l’acciaio inox e anche se al primo impatto può dare una sensazione di freddezza, questo è un materiale estremamente pratico. L’alternativa, per chi ritiene che la ceramica sia ancora la miglior soluzione, è utilizzare proprio quest’ultima per il lavabo e l’acciaio per il supporto.</p>
<p>Le ante d’arredo devono trovare il loro posto: perciò la soluzione è evitare l’appoggio al pavimento e utilizzare quelle piccole e sospese che spesso fanno da complemento agli specchi. Per creare un effetto di contrasto si può utilizzare il legno massello, il MDF oppure il rovere; tutto questo sia in effetto laccato che opaco.</p>
<p>Gli specchi seguono la linea minimalista: rotondi, ovali, di piccole dimensioni e con la cornice in abbinamento al mobilio.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4047" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4047" title="Design e confort in bagno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Treviso5-300x279.jpg" alt="Design e confort in bagno" width="300" height="279" /><p class="wp-caption-text">Design e confort in bagno</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">SOLUZIONI PER GRANDI SPAZI</span></p>
<p>Per gli ambienti più spaziosi sono innumerevoli tanto le soluzioni quanto i materiali, ma è importante tenere sempre d’occhio l’obiettivo della praticità d’uso e dell’igiene. Sotto i lavabi appaiono allora top di vari materiali: legno, vetro, cristallo temperato &#8211; trasparente o colorato sulle tonalità del verde oppure sabbiato &#8211; acciaio e pietra ricostruita. Tutti materiali che sono resistenti all’usura e facili da tenere puliti.</p>
<p>I mobili sono quindi posizionati sotto i lavabi: in questo modo l’ambiente risulta più caldo e confortevole e gli oggetti personali sono di più facile accesso. Le nuove tendenze mostrano ante e cassetti principalmente attaccati ai lavandini, quindi spesso sospesi, oppure muniti di ruote, così da essere spostati senza fatica. Tutto questo per venire incontro alle esigenze di pulizia, altrimenti difficile a causa degli spazi ridotti creati da un mobile appoggiato al suolo. Questa disposizione inoltre può disporre di cassetti con guide ad estrazione totale ed ante a ribalta, che ottimizzano e rendono più capiente anche un piccolo spazio.</p>
<p>Rovere massello, wengè o MDF sono ancora i materiali più utilizzati, soprattutto nelle tonalità calde del marrone, del nero, del rosso o dell’arancione; non mancano però eccezioni che guardano verso i colori tenui come il verde, il rosa oppure il bianco.</p>
<p>Anche la dimensione dello specchio segue le proporzioni e si allarga; vengono aggiunte una cornice e una mensola portaoggetti che richiamano il materiale del mobilio.</p>
<p>Per chi ama il gusto classico e ha uno spazio adeguato ci sono anche linee di legno massello dal gusto decò o stile impero.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’IMPORTANZA DEI RIVESTIMENTI</span></p>
<p>Il secondo passo da seguire è la scelta del rivestimento di pareti e pavimenti: essi rappresentano un elemento di fondamentale importanza per la resa finale dell’ambiente. Sono loro che riflettono la luce naturale o artificiale e che donano alla stanza un’atmosfera più intima ma, al tempo stesso, confortevole. Si possono scegliere pavimenti e pareti diversi, oppure uguali, sia per colore sia per tipologia di materiale.</p>
<p>Le caratteristiche principali di un buon rivestimento sono: resistenza all’usura, all’azione dell’acqua e facilità di pulizia. La ceramica è ancora l’alternativa migliore e più utilizzata, declinata però in vari modi: monocottura, bicottura ma, soprattutto, il grès porcellanato.</p>
<p>La bicottura è un procedimento che che serve a fissare lo smalto e rendere le piastrelle più impermeabili.</p>
<p>Il grès porcellanato è una ceramica a pasta compatta, dura e non porosa;  è un materiale molto resistente agli urti, all’usura e alle abrasioni; è caratterizzato da alta impermeabilità e sopportazione all’azione degli agenti chimici. Il suo colore naturale è il beige, ma può essere colorato durante la procedura di atomizzazione delle materie prime.</p>
<p>I colori variano a seconda del mobilio scelto: spesso sono a contrasto oppure richiamano  l’arredo. Le tonalità più utilizzate restano ancora il bianco, il beige, l’avorio e  il rosa; ci sono però nuove tendenze verso tinte forti come il rosso, l’arancio, il verde acido o il nero.</p>
<p>L’ultimo passo nella creazione di un bagno a misura di cliente è l’illuminazione; non è un elemento da sottovalutare poiché è quello che crea l’atmosfera intima di cui questo ambiente ha bisogno. Lampadine a led o faretti possono essere posizionati sopra lo specchio, oppure attorno ad esso; il supporto è preferibilmente in acciaio inox, il quale riflette le luci vicine e dona calore alla stanza.</p>
<p>Un ultimo sguardo al design e uno alla praticità, senza trascurare il portafoglio: le nuove collezioni cercano di accontentare al meglio i bisogni di comodità e di intimità che i clienti manifestano al momento del loro acquisto, senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare.</p>
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		<title>DOMOTICA: PROSPETTIVE DELL’HOME AUTOMATION</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 12:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie intelligenti - domotica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’innovazione tecnologica sta entrando in gran parte delle attività della nostra vita quotidiana. Lo scopo è quello di facilitare azioni che da sempre compiamo, ma che oggi possono essere condotte in maniera più semplice, veloce e agevole.
La tecnologia facilita, per esempio, i processi di comunicazione, può semplificare i processi di conduzione degli impianti, migliora la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’innovazione tecnologica sta entrando in gran parte delle attività della nostra vita quotidiana. Lo scopo è quello di facilitare azioni che da sempre compiamo, ma che oggi possono essere condotte in maniera più semplice, veloce e agevole.</strong></p>
<p>La tecnologia facilita, per esempio, i processi di comunicazione, può semplificare i processi di conduzione degli impianti, migliora la qualità di taluni servizi, ma può anche migliorare il comfort, la sicurezza e soddisfare il bisogno di vivere in ambienti ecologicamente più adeguati.</p>
<p>Oggi ancor di più è possibile integrare prodotti, servizi per il controllo degli impianti e sistemi per la gestione degli spazi abitativi, utilizzando tecniche di installazione poco intrusive e funzioni di semplice utilizzo. Questo è ciò che fa la domotica, creando reti di controllo, reti di comunicazione e tecnologie internet/web in maniera integrata, al fine di ampliare la gamma delle proposte di servizio, nell’intento di migliorare la qualità e aggiungere valore rispetto alle offerte tradizionali.</p>
<div id="attachment_3991" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/10032152.jpg"><img class="size-medium wp-image-3991" title="Telecamera" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/10032152-300x200.jpg" alt="Telecamera" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Telecamera</p></div>
<p>I <strong>vantaggi</strong> della gestione della casa sono consistenti:</p>
<p>- monitoraggio delle condizioni ambientali;<br />
- controllo accurato e puntuale dell&#8217;energia con profili finalizzati al risparmio energetico;<br />
- regolazione del sistema di condizionamento, dell&#8217;impianto di illuminazione, degli elettrodomestici e dei sistemi di sicurezza;<br />
- gestione degli allarmi tecnici volti a preservare la salute degli occupanti e la sicurezza delle strutture edilizie ed impiantistiche;<br />
- gestione dei carichi elettrici contro sforature dei limiti contrattuali di potenza elettrica;<br />
- simulazione del regime di occupazione nei periodi in cui l&#8217;abitazione non è presidiata.</p>
<p>Obiettivo della domotica è quindi aiutare le persone ad abitare in case più sicure e confortevoli, dotate di un sistema di automazione semplice, affidabile, flessibile ed economico; un sistema alla portata di tutti, con un comfort nettamente superiore a quello dei sistemi tradizionali e possibilmente a costi simili o inferiori. Ad un livello superiore si parla di invece di building automation o <a title="Automazione degli edifici" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Automazione_degli_edifici&amp;action=edit">automazione degli edifici</a>. L’edificio intelligente, con il supporto delle nuove tecnologie, permette la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici (<a title="Climatizzazione" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Climatizzazione&amp;action=edit">climatizzazione</a>, distribuzione <a title="Acqua" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua">acqua</a>, <a title="Gas" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gas">gas</a> ed <a title="Energia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia">energia</a>, impianti di sicurezza), delle <a title="Rete informatica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_informatica">reti informatiche</a> e delle <a title="Reti di Telecomunicazioni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reti_di_Telecomunicazioni">reti di comunicazione</a>, allo scopo di migliorare la flessibilità di gestione, il comfort, la sicurezza, il risparmio energetico degli immobili, migliorando la qualità dell’abitare e del lavorare all’interno degli edifici. La <a title="Building automation" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Building_automation&amp;action=edit">building automation</a> è già consolidata da diversi anni, e, anche per questo, è opinione diffusa che prodotti di questo settore, adattati su scala ridotta, possano essere applicati nella domotica.</p>
<p>Un&#8217;abitazione così integrata può essere controllata dall’utilizzatore tramite opportune interfacce utente, come <a title="Pulsante" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pulsante&amp;action=edit">pulsanti</a>, <a title="Telecomando" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telecomando">telecomand</a>i, <a title="Touch screen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Touch_screen">touch screen</a>, <a title="Tastiera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tastiera">tastiere</a>, dispositivi per il <a title="Riconoscimento vocale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riconoscimento_vocale">riconoscimento vocale</a>, che realizzano il contatto (invio di comandi e ricezione informazioni) con un sistema intelligente di controllo, basato su un’unità computerizzata centrale oppure basato su un sistema a intelligenza distribuita. I diversi componenti del sistema di <a title="Home automation" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Home_automation">home automation</a> sono connessi tra di loro e con il sistema di controllo tramite vari tipi di interconnessione, ad esempio con una <a title="Rete locale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_locale">rete locale</a>, con <a title="Onde convogliate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Onde_convogliate">onde convogliate</a>, oppure con <a title="Onde radio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Onde_radio">onde radio</a> o BUS dedicato. Il sistema di controllo centralizzato, provvede a svolgere i comandi impartiti dall&#8217;utente, a monitorare continuamente i parametri ambientali, a gestire in maniera autonoma alcune regolazioni e a generare eventuali segnalazioni all&#8217;utente o ai servizi di teleassistenza. I sistemi di automazione sono di solito predisposti affinché, ogniqualvolta venga azionato un comando, all&#8217;utente ne giunga comunicazione attraverso un segnale visivo di avviso/conferma dell&#8217;operazione effettuata.</p>
<div id="attachment_3992" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3992" title="Scale mobili" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/31191740-300x199.jpg" alt="Scale mobili" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Scale mobili</p></div>
<p>I dispositivi domotici, per assolvere in modo corretto al ruolo a cui sono adibiti devono però rispondere a certi requisiti di:</p>
<ul>
<li>Semplicità: il sistema domotico è diretto ad un      pubblico vasto e non professionale, per questo deve essere semplice da      usare secondo modalità naturali, univoche e universalmente riconosciute.</li>
<li>Continuità di funzionamento: il sistema deve      essere costruito pensando al fatto che dovrà offrire un servizio      continuativo e per questo praticamente immune da guasti o semplice da      riparare.</li>
<li>Affidabilità: il sistema deve funzionare sempre,      senza richiedere particolari attenzioni; anche in caso di guasti esso deve      essere in grado di fornire il servizio per il quale è stato progettato o      uno simile in caso di funzionamento ridotto.</li>
<li>Basso costo: affinché un sistema domotico sia      alla portata di tutti deve avere un costo contenuto, inteso come      economicità delle periferiche e della rete di interconnessione tra i      diversi moduli funzionali.</li>
</ul>
<p>In questo modo la casa diventa intelligente, non perché vi sono installati sistemi intelligenti, ma perché il sistema intelligente di cui è dotata è capace di controllare e gestire in modo facile il funzionamento degli impianti presenti.</p>
<p>Tra gli aspetti di questo nuovo modo di vivere la casa è importante notare come ogni elettrodomestico o servizio dell’abitazione sia visto non più come separato e isolato dagli altri ma come integrato in un ambiente dove coesistenza diventa la parola chiave. Oltre che da queste nuove opportunità tecnologiche, lo sviluppo e l’affermarsi dell’home automation è influenzato dall’evoluzione e dai cambiamenti in corso nella società. L’aumento di “single” e di donne con un impiego lavorativo, l’innalzamento della vita media, la maggiore permanenza al di fuori dall&#8217;abitazione, il forte sviluppo nell’acquisto di seconde case e l’incremento della criminalità sono fattori che hanno indirizzato la società verso la ricerca di una migliore qualità della vita e che di conseguenza potrebbero favorire un forte sviluppo della domotica.</p>
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		<title>STRUTTURE METALLICHE PER ASCENSORI: BELLE, SICURE E FUNZIONALI</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 09:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascensori]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le strutture metalliche in vetro e acciaio per ascensori sono la soluzione migliore nelle ristrutturazioni e per dare raffinatezza e prestigio ad edifici nuovi, come centri commerciali, palazzine uffici, aeroporti, alberghi e ospedali e possono essere installate all’interno o all’esterno degli edifici.
Con la norma italiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche in edifici e spazi pubblici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le strutture metalliche in vetro e acciaio per ascensori sono la soluzione migliore nelle ristrutturazioni e per dare raffinatezza e prestigio ad edifici nuovi, come centri commerciali, palazzine uffici, aeroporti, alberghi e ospedali e possono essere installate all’interno o all’esterno degli edifici.</strong></p>
<div id="attachment_3820" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-3820" title="vano ascensore" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_0041-199x300.jpg" alt="vano ascensore" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">vano ascensore</p></div>
<p>Con la norma italiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche in edifici e spazi pubblici (D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503) viene anche semplificata la procedura per la costruzione di ascensori in tutti gli stabili &#8211; anche se non precedentemente predisposti per il trasporto in verticale – in modo da rendere finalmente accessibile a tutti i cittadini ogni tipo di spazio e quindi di servizio.</p>
<p>Questa legge pone immediatamente un problema: come possono essere installati ascensori in edifici datati, visto che nella maggior parte dei casi sono privi di spazio nel vano scala?</p>
<p>La soluzione viene dai costruttori di vani metallici per elevatori, che da anni studiano e propongono soluzioni applicabili all’esterno, ovvero strutture metalliche installabili a ridosso delle pareti dell’edificio e collegabili con i vari pianerottoli.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IL RISPETTO DELL’ARCHITETTURA</span></p>
<p>Nella maggior parte dei casi si tratta di realizzare strutture metalliche esterne a basso impatto ambientale, ovvero che rispettino l’architettura e lo stile dell’edificio e che si integrino con il paesaggio urbano o extraurbano circostante. Questo ha richiesto e richiede ancor oggi perizia nell’abbinare caratteristiche tecniche ed estetiche, in modo da integrare l’aspetto con la funzionalità.</p>
<p>Questa necessità, avvertita fin da subito ma stringente negli ultimi anni, ha provocato un’evoluzione nel mondo della costruzione di vani per ascensori e, rispetto all’iniziale uso esclusivo del metallo, oggi sono le strutture in acciaio e vetro a farla da padrone: abbinamenti intelligenti studiati nel design, che vengono poi riproposti anche all’interno di edifici di nuova generazione, diventando il must per i moderni elevatori.</p>
<p>La scelta di questi materiali è infatti in linea con le esigenze dell’architettura del nostro secolo, che predilige proprio la trasparenza del vetro e l’affascinante forza dell’acciaio per costruire edifici che svettano in altezza o che si distinguono per le loro insolite forme o per il sapore contemporaneo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3821" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-3821" title="vano ascensore" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_0671-225x300.jpg" alt="vano ascensore" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">vano ascensore</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">INNOVAZIONE CON TECNOLOGIA, VETRO E ACCIAIO</span></p>
<p>Attualmente vi sono realtà produttive che hanno creato vere e proprie linee di vani metallici per ascensori e piattaforme elevatrici che sfruttano appunto questi nuovi materiali, nonché tecnologie costruttive di ultima generazione in grado di creare con precisione strutture estremamente affidabili.</p>
<p>In questo modo ogni struttura, se pur progettata sulla base del tipo di architettura e del tipo di servizio che dovrà svolgere, appartiene ad un determinato stile e ha delle peculiarità tecniche ed estetiche di base che possono essere già scelte in fase preliminare, facilitando il lavoro del progettista.</p>
<p>Per quanto riguarda i modelli sarà possibile scegliere tra linee minimali per ascensori interni, eleganti nel loro design, o tra sistemi più innovativi, pensati per integrarsi all’esterno con più stili architettonici.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">CONTROLLO E QUALITÀ</span></p>
<p>Le strutture metalliche per ascensori e piattaforme elevatrici devono inoltre essere progettate, realizzate e controllate secondo la legge 1086 del 5/11/1971 e nel rispetto delle normative UNI EN 81-1, UNI EN 81-2 e del DM 14/09/2005.</p>
<p>Oltre alla rispondenza alla norma, la differenza la farà anche il tipo di materiale utilizzato &#8211; primo tra tutti l’acciaio &#8211; e il processo produttivo, che deve essere disciplinato in maniera da ridurre al minimo ogni possibilità di errore.</p>
<p>Infine si potrà anche personalizzare una struttura grazie alla verniciatura, che viene realizzata usualmente a polvere attraverso le fasi automatiche di lavaggio, demineralizzazione, asciugatura, verniciatura e cottura del colore, nella tinta RAL scelta. Possono inoltre essere eseguite anche verniciature speciali o a liquido. Su specifiche indicazioni le strutture o parti di esse, possono essere realizzate anche in acciaio inox AISI304 (DIN17007, 1.4301) o AISI316 (DIN17007, 1.4401).</p>
<p>Le aziende operanti nelle costruzioni strutturali devono inoltre essere abilitate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, verificata la conformità ai requisiti previsti per il Centro di Trasformazione, nel rispetto del D.M. 14.01.2008 C.A.P. 11.3.1.7 coordinato dalla Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Servizio Tecnico Centrale del Ministero stesso.</p>
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		<title>RISPARMIARE ENERGIA SI PUÒ, GRAZIE ANCHE ALLA DOMOTICA</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 07:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[TRENTO]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie intelligenti - domotica]]></category>

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La gestione delle risorse, attraverso tecnologie domotiche, consentirà di fare il salto di qualità per tenere sottocontrollo l’efficienza energetica degli edifici.
Lo studio Chizzola gode di un’esperienza pluriennale nel settore degli impianti per abitazioni civili, l’alberghiero e il terziario e nella progettazione di locali di pubblico spettacolo.
Nel corso degli anni lo studio si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_3796" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/i-professionisti-dello-studio-Chizzola.jpg"><img class="size-medium wp-image-3796" title="i professionisti dello studio Chizzola" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/i-professionisti-dello-studio-Chizzola-300x159.jpg" alt="i professionisti dello studio Chizzola" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">i professionisti dello studio Chizzola</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>La gestione delle risorse, attraverso tecnologie domotiche, consentirà di fare il salto di qualità per tenere sottocontrollo l’efficienza energetica degli edifici.</strong></p>
<p>Lo studio Chizzola gode di un’esperienza pluriennale nel settore degli impianti per abitazioni civili, l’alberghiero e il terziario e nella progettazione di locali di pubblico spettacolo.</p>
<p>Nel corso degli anni lo studio si è specializzato nella progettazione impiantistica integrale per l’ambito civile, diventando punto di riferimento per il Trentino in questo settore. Ecco perché all’ingegner Chizzola, portavoce di un nutrito gruppo di collaboratori professionisti specializzati &#8211; che comprende i periti industriali, Giuseppe Chizzola e Boris Volpin Zaccaria (impianti elettrici), Marco De Pinto e Lorenzo Marchetti	 (impianti termoidraulici), il geometra Efrem Volpin	(collaboratore grafico) e la dottoressa Grossi Fabrizia (responsabile amministrativo)- abbiamo chiesto come il territorio sta affondando i nuovi temi del risparmio energetico e quali saranno le risposte che la tecnologia dà e darà al settore nei prossimi anni.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come è cambiato il settore degli impianti in questi ultimi anni?</span></p>
<p>Negli ultimi anni vi è un’accresciuta attenzione del cliente nei confronti del risparmio energetico e il suo conseguente orientamento verso prodotti di qualità. L’impianto, visto fino a pochi anni fa come accessorio marginale, è diventato il cuore pulsante dell’abitazione. Esso è percepito finalmente come soluzione per migliorare la vivibilità della casa o del luogo di lavoro, e non solo in termini di comfort, ma anche di salubrità.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono gli interventi oggi più richiesti per ottenere il risparmio energetico?</span></p>
<p>Innanzitutto un maggior isolamento delle strutture per tutte le stagioni e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, come il solare per la produzione di energia termica ed elettrica (fotovoltaico). Inoltre vi è un’accresciuta attenzione anche nei confronti dei materiali costruttivi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come è percepito questo problema in Trentino?</span></p>
<p>In Trentino la cultura del risparmio energetico ha radici lontane, anche grazie alla lungimiranza della classe dirigente. Per capirci, le detrazioni fiscali introdotte a livello nazionale nel 2007 sono presenti in Trentino dal 1980 sotto forma di contributi a fondo perduto nel caso di sostituzione di impianti obsoleti e di installazione di pannelli solari.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali detrazioni fiscali ci sono oggi e per quali tecnologie?</span></p>
<p>Oggi ci sono detrazioni fiscali che riguardano il miglioramento dell’involucro abitativo esistente ai fini del risparmio energetico, che può avvenire con diversi approcci: intervento complessivo atto a ridurre il fabbisogno di energia di un valore predefinito; interventi parziali su parti di edificio, come strutture orizzontali, verticali, serramenti; installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria; sostituzione di generatori di calore con generatori a condensazione, installazione di pompe di calore ad alta efficienza.</p>
<p>Naturalmente le detrazioni fiscali e i contributi provinciali non vanno a braccetto, l’una esclude l’altra, se sono inerenti agli stessi interventi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come prevede che evolverà la situazione nei prossimi anni? Quali altre tecnologie verranno introdotte?</span></p>
<p>È evidente che la strada è segnata. La maggior informazione del cittadino, letteralmente bombardato da informazioni e parole come “edilizia sostenibile”, “casa passiva”, “risparmio energetico” porta i costruttori ad evolvere verso un prodotto edilizio sempre più performante. In questo contesto il progettista deve saper interpretare la volontà del futuro fruitore integrandola con l’esigenza di spazio e di costi dell’imprenditore.</p>
<p>La tecnologia che a mio avviso si svilupperà maggiormente nei prossimi anni sarà quella legata alle pompe di calore di nuova generazione e alla geotermia. Anche la domotica avrà un importante sviluppo, poiché verrà in aiuto alle esigenza di contenimento dei consumi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quale di queste, a suo avviso, è o sarà la più efficiente?</span></p>
<p>Credo che proprio l’aspetto gestionale attraverso tecnologie domotiche, consentirà di fare il salto di qualità. Questo nuovo approccio alle tecnologie della casa aiuterà l’uomo a controllare il dispendio di energia all’interno degli edifici, grazie ad una migliore gestione delle risorse.</p>
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		<title>ALLA RICERCA DEI SISTEMI CHE MIGLIORANO LA GESTIONE DELL’ENERGIA</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[gestione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[impianti illuminazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’efficienza di un impianto si misura anche dalla capacità di realizzare risparmi energetici, grazie a scelte oculate fatte fin dalla fase di progettazione.
Molte azioni compiute nella vita quotidiana sono impensabili senza l’utilizzo dell’energia elettrica.
L’energia elettrica supporta molte attività della vita domestica, ma anche ovviamente il lavoro negli uffici e nelle aziende. Immaginate come sarebbe la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’efficienza di un impianto si misura anche dalla capacità di realizzare risparmi energetici, grazie a scelte oculate fatte fin dalla fase di progettazione.</strong></p>
<div id="attachment_3239" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Foto-prima-pagina.jpg"><img class="size-medium wp-image-3239" title="Impianti di illuminazione industriali" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Foto-prima-pagina-300x225.jpg" alt="Impianti di illuminazione industriali" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Impianti di illuminazione industriali</p></div>
<p>Molte azioni compiute nella vita quotidiana sono impensabili senza l’utilizzo dell’energia elettrica.</p>
<p>L’energia elettrica supporta molte attività della vita domestica, ma anche ovviamente il lavoro negli uffici e nelle aziende. Immaginate come sarebbe la vita senza una lampada da accendere, senza un computer che aiuta le operazioni del vostro lavoro o senza macchine da mettere in funzione, e ancora senza un treno che corre a 200 chilometri orari o senza l’illuminazione di una città nella notte. Ecco perché l’energia è importante ed ecco perché è importante studiare e realizzare sistemi in grado di produrla prima e di gestirla poi al meglio.</p>
<p>Tornando per un attimo alle basi, spieghiamo e definiamo la “corrente elettrica”. La parola corrente definisce un flusso, ovvero un insieme di particelle, come accade per la corrente d’acqua e d’aria, che si muove in una certa direzione.</p>
<p>La corrente elettrica, infatti, è una massa, un flusso di cariche elettriche (elettroni) che fluisce da un punto verso un altro all’interno di un materiale, ovvero di un corpo conduttore.</p>
<p>I migliori conduttori presenti in natura sono i metalli, ad esempio il rame, l’argento e l’alluminio, che vengono per questo utilizzati nei cavi e nei fili elettrici. Vi sono invece altri materiali, detti isolanti, che invece non permettono il passaggio di corrente elettrica, come il marmo, la plastica, il sughero, il legno e anche la carta, se ben asciutti. La corrente elettrica viene generata all’interno del materiale allorquando, dall’esterno, viene applicata una forza che fa muovere gli elettroni dell’atomo, presenti naturalmente nel corpo conduttore, da un estremo all’altro del corpo conduttore, originando così il flusso di elettroni.</p>
<p>Questa forza esterna è chiamata forza elettromotrice o <strong>tensione </strong>e la corrente si muove per effetto di tale forza.</p>
<p>In natura esiste però anche una forza frenante, chiamata <strong>resistenza elettrica,</strong> che tende a rallentare la corsa degli elettroni. La resistenza elettrica dipende dalla natura e anche dalla dimensione del materiale attraversato. Nei corpi isolanti è elevata al punto tale da impedire totalmente il passaggio di corrente; infatti maggiore è la resistenza e minore sarà la corrente che riesce a passare.</p>
<div id="attachment_3240" class="wp-caption alignleft" style="width: 271px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Flavio-015.gif"><img class="size-full wp-image-3240" title="Sistemi per il miglioramento della gestione dell'energia" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Flavio-015.gif" alt="Sistemi per il miglioramento della gestione dell'energia" width="261" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Sistemi per il miglioramento della gestione dell&#39;energia</p></div>
<p>Il termine <strong>potenza elettrica</strong> invece indica la quantità di corrente assorbita e la tensione alla quale viene alimentato un utilizzatore.</p>
<p>Da non confondere con il concetto di potenza, quello di <strong>energia elettrica</strong>. Un motore, ad esempio, a parità di lavoro, assorbe corrente più alta per un tempo più breve rispetto ad uno meno potente che assorbe corrente più bassa per una durata maggiore e la quantità di energia è la stessa in entrambi i casi. L’energia, legata al tempo di assorbimento, si misura in kWh – chilowattora &#8211; ossia esprime il prodotto della potenza per il tempo.</p>
<p>Nelle reti di distribuzione, la corrente cambia direzione (o meglio “polarità”) 50 volte al secondo; ciò significa che nella frazione di 1/50 di secondo scorre nella prima metà in un verso (1/100 di secondo) e nel verso opposto nella seconda metà dell’altro centesimo di secondo.</p>
<p>Non solo, oltre alla direzione, cambia continuamente valore, ossia fluisce con un valore che non è costante, variando da zero fino ad un massimo per poi tornare a zero.</p>
<p>Una corrente con tali caratteristiche è detta  <strong>corrente alternata</strong> ed è quella che usiamo tutti i giorni.</p>
<p>Alla gestione della corrente elettrica deve venire prestata la dovuta attenzione, la specifica preparazione tecnica nella progettazione, nella realizzazione degli impianti elettrici e nell’impiego dei materiali e dei relativi componenti secondo la normativa prevista, altrimenti c’è il rischio di causare gravi danni a persone, a cose e all’ambiente.</p>
<p>Per questo è fondamentale che <strong>un impianto elettrico venga realizzato rispettando le norme CEI.</strong></p>
<p>Esse forniscono precise indicazioni di installazione nei vari tipi di ambienti in cui l’impianto elettrico deve funzionare.</p>
<p>Tutto questo è molto importante per la sicurezza delle persone, sia nelle abitazioni che in genere negli ambienti di lavoro.</p>
<p>Un impianto elettrico che venga utilizzato in modo non corretto, o con apparati fuori norma, può provocare mal funzionamenti e mettere a rischio la vita delle persone tramite contatti diretti o indiretti.</p>
<p>Altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è che l’impianto elettrico, nel corso del suo esercizio, deve essere utilizzato correttamente nel tempo, costantemente controllato e monitorato nelle sue prestazioni da personale qualificato, attraverso un programma di manutenzione.</p>
<p>Questo è doveroso per far operare le persone in totale sicurezza, riducendo nello stesso tempo al minimo i costi di gestione.</p>
<p>Un impianto elettrico efficiente deve corrispondere a determinate normative e al nuovo DM 37/08 in materia di sicurezza, che sostituisce la Legge 46/90, e che obbliga la realizzazione dell’impianto a “regola d’arte”, definendone i criteri di progettazione, esecuzione e le relative verifiche.</p>
<p>L’efficienza di un impianto si misura anche dalla capacità di <strong>realizzare risparmi energetici</strong>, grazie a scelte oculate fatte fin dalla fase di progettazione. Si tratta si scegliere soprattutto i giusti corpi illuminanti e i corretti sistemi di gestione, cercando di limitarne al massimo i consumi.</p>
<p>Questo significa anche contribuire ad evitare che, nei momenti di massima domanda di energia elettrica, venga attivata la procedura di sospensione dell’energia elettrica da parte del gestore, ma anche spendere meno in energia elettrica.</p>
<p>In questo senso l’impiego di lampade a basso consumo e di apparecchiature ad alta efficienza può, sicuramente, dare un buon contributo.</p>
<p>Inoltre l’utilizzo di energie alternative può contribuire fattivamente ad ottenere buoni risultati. La strada da percorrere è quella della sensibilizzazione al risparmio energetico e dell’implementazione dell’utilizzo delle energie rinnovabili.</p>
<p>L’impiego di pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica può essere preso ad esempio: si tratta di impianti silenziosi, che non producono emissioni, che non utilizzano carburante e non generano scorie e nessun inquinamento nell’aria e nell’acqua.</p>
<p>Le loro applicazioni si sono dimostrate competitive in costo e affidabilità, inoltre si tratta di una tecnologia utilizzabile in molteplici situazioni, sia in campo civile che in quello industriale.</p>
<p>Autonomo, ecologico, il solare fotovoltaico è una delle alternative più facili: appena i pannelli vengono esposti alla luce cominciano a generare elettricità e la convertono in elettricità a basso voltaggio.</p>
<p>Ufficio Tecnico</p>
<p><em>S.I.E.C.I.</em></p>
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		<title>MAGGIOR VERSATILITÀ CON I PANNELLI PREFABBRICATI</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cabine elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[ORO 2009]]></category>
		<category><![CDATA[cabine elettriche]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi disponibili anche soluzioni architettoniche che rispondono in maniera soddisfacente alle esigenze estetiche.
Le cabine elettriche di trasformazione sono costruite per contenere e  proteggere l’insieme dei conduttori, delle apparecchiature e delle macchine atte alla trasformazione della media tensione, fornita dalla rete di distribuzione. Per quanto riguarda la posizione, la struttura e le dimensioni esse sono nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi disponibili anche soluzioni architettoniche che rispondono in maniera soddisfacente alle esigenze estetiche.</strong></p>
<div id="attachment_3193" class="wp-caption alignleft" style="width: 148px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/304502081.jpg"><img class="size-full wp-image-3193" title="Cabine elettriche" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/304502081.jpg" alt="Cabine elettriche" width="138" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Cabine elettriche</p></div>
<p>Le <strong>cabine elettriche</strong> di trasformazione sono costruite per contenere e  proteggere l’insieme dei conduttori, delle apparecchiature e delle macchine atte alla trasformazione della media tensione, fornita dalla rete di distribuzione. Per quanto riguarda la posizione, la struttura e le dimensioni esse sono nella maggioranza dei casi ubicate nei locali stessi dello stabilimento da esse servito, oppure nelle sue vicinanze, e sono costituite fondamentalmente da locali distinti, spaziando in vari tipi di soluzioni.</p>
<p><strong>Cabina elettrica a pannelli prefabbricati</strong></p>
<p>Cabine estremamente versatili e adattabili ad esigenze di diverso tipo, vengono costruite a partire da tre, fino a sei locali, e variano in lunghezza, arrivando anche ai 22 metri. Realizzate con pannelli prefabbricati, possono essere rifinite con vari tipi di rivestimento e di tinteggiature e, addirittura, anche con pietrischetto, per consentire l’integrazione estetica in particolari ambienti. Questo tipo di realizzazione può fornire anche un prospetto lineare senza far comparire pilastri.</p>
<p><strong>Cabina elettrica a pannelli e pilastri prefabbricati</strong></p>
<p>Anche questo tipo di cabine è in grado di rispondere in maniera soddisfacente alle esigenze di chi è attento al fattore estetico, poiché esse si prestano ad interpretare diverse strutture architettoniche. Anche in questo caso vengono costruite, secondo le norme, in locali separati e su di esse possono essere installate coperture in lattoneria e grondaie. La cabina può essere tinteggiata o rivestita, ma, a differenza della precedente, i pilastri vengono installati a vista, componendo una soluzione architettonicamente differente.</p>
<p><strong>Cabine elettriche a pannelli con tetti a due falde</strong></p>
<p>La versatilità delle cabine elettriche a pannello permette anche la costruzione di coperture più classiche, come i tetti a due falde, che possono essere realizzati in coppo o tegola e rifiniti con grondaie ed eventuali scossaline di testata. Anche in questo caso la soluzione potrà rispondere a particolari richieste di integrazione con l’ambiente.</p>
<p><strong>Cabine elettriche costolate</strong></p>
<p>Cabine particolari che vengono prodotte mediante specifici tipi di casseforma, che permettono di caratterizzare la struttura con alcuni tipi di nervatura, oppure arrotondare spigoli e angoli e costruire una forma di copertura che possa essere abbinata più facilmente ad un particolare tipo di ambiente. Anche queste possono essere rivestite e tinteggiate in più soluzioni, onde rispondere in maniera versatile alle richieste di chi è più sensibile al fattore estetico.</p>
<p><strong>Cabine monoblocco</strong></p>
<p>Sul mercato sono disponibili inoltre le cabine monoblocco omologate Enel, complete degli accessori previsti da capitolato. Anche in questi casi si potrà perfezionare la struttura con tinteggiature sia interne che esterne, mentre sarà necessario il montaggio di alcuni elementi come la porta omologata in vetroresina isolante con serratura, la maniglia di terra interna, le due griglie in vetroresina isolante. Questo tipo di cabine potranno essere munite di vasche prefabbricate con fori a rottura prestabilita.</p>
<p><strong>Cabine elettriche monoblocco a più locali</strong></p>
<p>Prodotte in varie lunghezze standardizzate, fino ad un massimo di 12 metri, hanno una larghezza esterna di 244 centimetri e un’altezza standard di 230 centimetri. Essendo in monoblocco presentano la peculiarità di poter essere trasportate.</p>
<p>Richieste in particolar modo nel caso in cui si abbiano spazi ridotti di posizionamento e potenze limitate, sono costruite da una fondazione fatta a vasca prefabbricata, che consente di avere un vano vuoto per il posizionamento dei cavi provenienti dall’esterno, i quali passano poi in fori a frattura prestabilita.</p>
<p><strong>Cabina a torre</strong></p>
<p>Classica cabina omologata Enel che a capitolato prevede tinteggiature interne ed esterne, una porta in vetroresina isolante omologata con serratura, una griglia di vetroresina isolante e attacchi per ganci MT e BT.</p>
<p><strong>Box portacontatori</strong></p>
<p>Di facile sistemazione sul luogo di utilizzo, grazie alle dimensioni limitate, possono essere posati anche con una gru da cantiere. Le pareti in calcestruzzo armato sono disponibili con spessori variabili e la copertura in calcestruzzo è impermeabilizzata.</p>
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		<title>CONTROLLI INCROCIATI PER IL FUNZIONAMENTO SICURO DEGLI ASCENSORI</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascensori]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[ORO 2009]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIALI]]></category>
		<category><![CDATA[ascensori]]></category>
		<category><![CDATA[settore ascensoristico]]></category>
		<category><![CDATA[settore impiantistico]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l’Italia, che detiene il primato al mondo del numero di ascensori in esercizio, gli adeguamenti imposti dal nuovo DM rappresentano oltre che l’occasione di allinearsi con il resto dei paesi europei in tema di sicurezza, anche la possibilità di riqualificare il parco immobili esistenti.
Il DM 108 del 23 luglio 2009, in vigore dal primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per l’Italia, che detiene il primato al mondo del numero di ascensori in esercizio, gli adeguamenti imposti dal nuovo DM rappresentano oltre che l’occasione di allinearsi con il resto dei paesi europei in tema di sicurezza, anche la possibilità di riqualificare il parco immobili esistenti.</strong></p>
<div id="attachment_3150" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/PICT2630.JPG"><img class="size-medium wp-image-3150" title="Settore ascensoristico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/PICT2630-225x300.jpg" alt="Settore ascensoristico" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Settore ascensoristico</p></div>
<p>Il <strong>DM 108 del 23 luglio 2009, in vigore dal primo settembre scorso, introduce</strong> importanti novità nel <strong>settore ascensoristico</strong> che interessano addetti ai lavori e utenti.</p>
<p>Aspetto molto importante è che alla stesura del testo ha collaborato il coordinamento delle associazioni di settore che comprende: Assoascensori-Anie, Anacam, Anica, Confartigianato Ascensoristi e CNA Impianti.</p>
<p>Il nuovo decreto interrompe una situazione di stallo venutasi a creare a partire dal 2005 per la mancanza di un decreto attuativo e impone l’adeguamento di tutti gli <strong>ascensori installati</strong> prima del 24 giugno 1999, stimati essere circa 700mila tra <strong>ascensori elettrici a fune</strong>, da sottoporre ad analisi dei rischi, e <strong>ascensori idraulici</strong> da adeguare.</p>
<p>Tutti gli ascensori, entrati in servizio precedentemente alla data sovra indicata, dovranno rispettare le norme europee in materia di sicurezza contenute nella direttiva 95/16 CE, recepita dal DPR 162/99 e ora la norma UNI  EN 81-80, resa cogente dal DM 108/09.</p>
<p>Nel <strong>settore impiantistico</strong> è infatti prassi che si provveda all’adeguamento piuttosto che alla sostituzione integrale.</p>
<p>Il DM in questione effettua una distinzione dell’operatività in relazione all’anzianità dell’impianto:<br />
1) ascensori installati prima del 15 novembre 1964;<br />
2) ascensori installati prima del 24 ottobre 1979;<br />
3) ascensori installati prima del 9 aprile 1991;<br />
4) ascensori installati prima del 24 giugno 1999.</p>
<p>Il proprietario dell’immobile o il suo legale rappresentante (l’amministratore di condominio ad esempio), in occasione della prossima verifica periodica biennale già programma da parte dell’ente preposto, deve “richiedere e concordare”, così come espresso dal comma 1 dell’art. 1 del DM 108/09, la data di una verifica straordinaria (art. 14 DPR 162/99), per effettuare la valutazione dei rischi previsti dalla norma UNI EN 81-80, filtro nazionale NA.<br />
La data concordata non dovrà esser fissata oltre i due anni dall’entrata in vigore del decreto per gli ascensori di anzianità 1, tre anni per gli ascensori di anzianità 2, quattro anni per gli ascensori di anzianità 3 e cinque anni per quelli di anzianità 4.</p>
<p>La verifica straordinaria dovrà individuare per ciascun ascensore gli adeguamenti necessari tra i 74 punti previsti dalla EN 81-80 e classificati con priorità diversa in base alla situazione di pericolo connesso: alta, media e bassa.<br />
Gli oneri della verifica straordinaria sono a carico del proprietario, così come è previsto dal DPR 162/99 e ribadito dal DM 108/09, che stabilirà con il manutentore gli adeguamenti necessari rispettando i tempi previsti:<br />
- entro 5 anni dalla verifica straordinaria, gli adeguamenti di priorità alta;<br />
- entro 10 anni quelli di priorità media;<br />
- nell’occasione di successive ulteriori modifiche importanti, quelli di priorità bassa.<br />
La non ottemperanza alle disposizioni di legge implica per i proprietari l’impossibilità di mantenere in esercizio l’impianto di elevazione e responsabilità penali.</p>
<p>Per l’Italia, che detiene il primato per numero di ascensori in esercizio al mondo, dei quali, però, il 60% ha oltre 25 anni, gli adeguamenti imposti dal nuovo DM rappresentano oltre che l’occasione di allinearsi con il resto dei paesi europei in tema di sicurezza, anche la possibilità di riqualificare il parco immobili esistenti, rivalutandone il valore di mercato, diminuendo i costi a carico del sistema sanitario nazionale e incrementando il risparmio energetico, con una riduzione del 30% dei consumi elettrici.<br />
Questo decreto arriva dopo l’istituzione di un severo quadro giuridico nel quale la sorveglianza del mercato e l’attenzione verso il consumatore hanno assunto nuova importanza grazie alla “Direttiva macchine” 2006/42/CE pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 9 giugno 2006.<br />
Il campo d’applicazione della Direttiva 2006/42/CE è stato ampliato a comprendere le macchine, le attrezzature intercambiabili, i componenti di sicurezza, gli accessori di sollevamento, le catene, le funi e le cinghie, i dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, le quasi-macchine (delle quali è stata dato una nuova definizione) e gli ascensori da cantiere.<br />
Per attestare la rispondenza di una macchina alle disposizioni della Direttiva, il fabbricante o il suo mandatario applicheranno una delle procedure di valutazione della conformità previste, a seconda che la macchina rientri o meno nell’elenco dell’Allegato IV. Se la macchina non vi rientra, sarà applicato il contenuto dell’allegato VIII, che prevede l’elaborazione del fascicolo tecnico e l’adozione delle misure necessarie affinché il processo di fabbricazione assicuri la conformità della macchina al fascicolo tecnico stesso.<br />
Se al contrario la macchina figurerà nell’allegato IV e sarà stata progettata applicando una norma armonizzata che copre tutti i requisiti essenziali ad essa pertinenti, non si sarà più tenuti a far intervenire un organismo notificato al fine di farne valutare la conformità e si potrà seguire una delle tre vie di seguito elencate:</p>
<p>a) la procedura di valutazione della conformità con controllo interno sulla fabbricazione della macchina;</p>
<p>b) la procedura di esame per la certificazione CE del tipo accompagnato da un controllo interno sulla fabbricazione della macchina;</p>
<p>c) la nuova procedura “Garanzia qualità totale”.<br />
Le principali modifiche e integrazioni contenute nel nuovo testo in merito ai requisiti essenziali di sicurezza hanno lo scopo di rendere le norme al contempo più restrittive e più chiare:<br />
- i requisiti utili alla valutazione del rischio sono più dettagliati;<br />
- i requisiti relativi all’ergonomia e alle emissioni sono formulati in maniera più precisa;<br />
- nuovi requisiti per le macchine che collegano piani definiti;<br />
- i requisiti relativi ai sedili e alla protezione contro i fulmini, in precedenza limitati alle macchine mobili e alle macchine di sollevamento, sono applicabili a tutte le macchine;<br />
- nuove prescrizioni per la sicurezza dei sistemi di comando e per l’avviamento delle macchine;<br />
- introduzione dell’arresto operativo e nuove prescrizioni per il selettore modale;<br />
- nuove prescrizioni per i ripari fissi.</p>
<p>In definitiva l’introduzione delle nuove normative ha lo scopo di attestare la sicurezza degli ascensori con controlli che iniziano durante la fase produttiva e proseguono per l’intero ciclo di vita dell’impianto con verifiche periodiche obbligatorie.</p>
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