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	<title>Per Voi Costruire &#187; Cancelli automatici</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>PRIMO RAPPORTO SULLE CHIUSURE TECNCIHE: MERCATO IN RECUPERO NEL 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 08:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cancelli automatici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIALI]]></category>
		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>
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		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[chiusure tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Le attese per il 2011 sono di un assestamento della caduta, dovuta al livello di produzione raggiunto e ad un atteso assestamento del ciclo, nonché ai primi risultati degli effetti del piano casa2
Il Primo Rapporto Annuale Congiunturale e Previsionale sul Settore delle Chiusure Tecniche in Italia, un’indagine CRESME commissionata da UCCT e SAIECET, ha prodotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5024" title="porta automatica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/012-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Le attese per il 2011 sono di un assestamento della caduta, dovuta al livello di produzione raggiunto e ad un atteso assestamento del ciclo, nonché ai primi risultati degli effetti del piano casa2</p>
<p>Il Primo Rapporto <strong>Annuale Congiunturale e Previsionale sul Settore delle Chiusure Tecniche</strong> in Italia, un’indagine CRESME commissionata <strong>da UCCT e SAIECET</strong>, ha prodotto interessanti risultati, pur essendo da considerarsi un numero zero che già a partire dal prossimo anno vedrà significativi approfondimenti.</p>
<p>L’analisi è stata fatta su <strong>5 tipologie di chiusure tecnich</strong>e, che rappresentano la parte più significativa del mercato, ovvero:</p>
<p>- porte tagliafuoco</p>
<p>- porte blindate</p>
<p>- portoni da garage</p>
<p>- portoni industriali<br />
- porte pedonali automatiche</p>
<p>Nello specifico è stato esaminato il periodo 2002-2009 e si sono elaborate le previsioni 2010-2012. Il dettaglio delle informazioni è stato ricostruito territorialmente a livello regionale e quello che è stato costruito non è una semplice ‘fotografia’ del mercato ma un sistema informativo tipologico e territoriale permanente che si avvale dei <strong>Sistemi Informativi del Cresme </strong>ed è stato arricchito da analisi puntuali e coefficienti tecnici e tipologici.</p>
<p><strong>UN MERCATO DI 1,3 MILIARDI DI EURO E 1,6 MILIONI DI CHIUSURE TECNICHE</strong></p>
<p>Nel 2009 il mercato delle chiusure tecniche esaminate ha sfiorato il 1.600.000 porte, per un fatturato complessivo che si può stimare in<strong> 1,3 miliardi di euro.<br />
<a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5025" title="Il mercao delle chiusure tecniche del 2009" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/001-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" /></a></strong></p>
<p>Le dinamiche di mercato segnano un 2009 in profonda caduta rispetto al  2008 e ai picchi di mercato toccati nel 2006-2007. La caduta del  fatturato nel 2009 è del 13%, dopo la flessione del 4,5% del 2008. Si  tratta di una crisi che investe il settore delle chiusure tecniche sui  livelli dei produttori di serramenti e, pur essendo meno grave di quella  dei produttori di strutture e opere murarie, presenta segnali di  rallentamento della domanda già nel 2007 e 2008.</p>
<p><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/0002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5026" title="Il mercato dei prodotti per le costruzioni per settori merceologici e le chiusure tecniche" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/0002-300x82.jpg" alt="" width="300" height="82" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>NEL 2010 FLESSIONE DEL 10,1%, NEL 2011 UN LIEVE RECUPERO DEL +1%</strong></p>
<p>La flessione ulteriore del 2010 è frutto di una flessone importante del settore non residenziale, che penalizza in particolare portoni industriali, ed è attesa una significativa flessione anche per le porte da garage, condizionate dalla dinamica della nuova produzione edilizia.</p>
<p>Tengono meglio, pur in flessione, porte blindate e porte tagliafuoco. La riqualificazione del patrimonio esistente, pur non compensando il calo prodotto dalla nuova costruzione consente una minore flessione rispetto ai settori più dipendenti dalla nuova costruzione.</p>
<p>Le attese per il 2011 sono di un assestamento della caduta, dovuta al livello di produzione raggiunto e ad un atteso assestamento del ciclo.</p>
<p><strong>Nel 2011 dovrebbero peraltro vedersi i primi risultati, pur a macchie di leopardo, degli effetti del piano casa2. Le analisi previsionali del rapporto mostrano situazioni differenziate per le diverse tipologie di prodotti, che possono sintetizzarsi nelle seguenti indicazioni:</strong></p>
<p>- porte tagliafuoco: uno scenario di incertezza</p>
<p>- porte blindate: tiene il recupero e flette la nuova costruzione</p>
<p>- porte da garage: la speranza è il piano casa2</p>
<p>- portoni industriali: la crisi non vede la fine</p>
<p>- porte automatiche pedonali: il settore che ha tenuto meglio nel 2009, ma paga nel 2010-11</p>
<p>Fonte: SAIECET</p>
<p>Immagini: TRIDOM</p>
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		<title>UN NUOVO DECRETO PER AUMENTARE LA SICUREZZA</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/un-nuovo-decreto-per-la-sicurezza-129.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cancelli automatici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[UDINE]]></category>
		<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>
		<category><![CDATA[VERONA]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione di Conformità]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva macchine]]></category>
		<category><![CDATA[Marcatura CE]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Decreto 37/2008 stabilisce un nuovo iter burocratico per l’abilitazione degli impianti ed entra in vigore la Dichiarazione di Conformità alla Regola dell’Arte
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mercato in veloce evoluzione, quello delle chiusure automatizzate e dei portoni sezionali. Si tratta principalmente di un’evoluzione di tipo tecnologico, indotta in parte dall’attenzione del legislatore nei confronti della sicurezza degli utenti e in parte dall’urgenza di creare soluzioni sempre più pratiche e facilmente integrabili, anche dal punto di vista estetico, con le diverse strutture immobiliari.</p>
<div id="attachment_173" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><img class="size-full wp-image-1542  " title="Decreto 37/2008 per aumentare la sicurezza" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/74.jpg" alt="74" width="207" height="134" /><br />
<p class="wp-caption-text">Chiusure automatizzate</p></div>
<p>Le aziende produttrici si sono mosse quindi rapidamente e in maniera mirata alla ricerca di sistemi alternativi per la risoluzione degli aspetti penalizzanti delle vecchie chiusure e dei portoni classici, in modo da rispondere correttamente alla normativa e alle richieste provenienti dall’utente.</p>
<p>Del resto le norme tecniche per la certificazione delle automazioni e delle chiusure si sono modificate altrettanto rapidamente e sono state protagoniste di molteplici evoluzioni a partire dal 2001, per cui è divenuto estremamente importante affidarsi a costruttori e installatori aggiornati, scrupolosi e competenti.<br />
Una delle tappe fondamentali di questa evoluzione normativa è sicuramente l’entrata in vigore, il 31 maggio 2001, di una norma tecnica che cambia per la prima volta il modo attraverso cui riferirsi alle chiusure automatiche e che le classifica come macchine.<br />
Le normative di riferimento sono la EN 12453, EN 12445, EN 12604, EN 12605, in riferimento alla Direttiva Macchine 98/37CE-89/392/CE.<br />
Questa nuova direttiva è importantissima poiché introduce l’obbligo per ogni installazione dell’analisi dei rischi e della verifica del manuale d’uso e di manutenzione, del fascicolo tecnico e della dichiarazione e marcatura CE.<br />
Dal 1 giugno 2005 la normativa EN 13241-1 diviene inoltre obbligatoria, e subentra quindi l’obbligo di certificazione delle chiusure tecniche, manuali e motorizzate. Questo significa che le chiusure vanno certificate dai costruttori e rese conformi alle norme CE.</p>
<p>Qualcosa cambia però ancora, e più precisamente cambia a partire dallo scorso 27 marzo 2008 con il Decreto 37/2008, che si sostituisce in parte alla Legge 46/90 e che stabilisce che il cancello automatico diventa parte dell’impianto elettrico. Conseguentemente stabilisce un nuovo iter burocratico per l’abilitazione degli impianti ed entra in vigore la Dichiarazione di Conformità alla Regola dell’Arte.<br />
Questo decreto riguarda gli impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, di utilizzazione dell’energia elettrica, gli impianti di protezione contro le scariche e gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere.<br />
Tutti questi impianti devono godere della “Dichiarazione di Conformità alla Regola dell’Arte”, documento che deve essere emesso dall’installatore alla fine dell’installazione e presentato completo della documentazione richiesta, sempre a cura dell’installatore, allo Sportello Unico del Comune di pertinenza dell’impianto, entro 30 giorni dalla fine dei lavori.</p>
<p>Questa dichiarazione deve indicare lo “Stato d’Arte”, ovvero l’insieme dei comportamenti tecnici che ci si attende da un professionista, concretizzati nella realizzazione di un impianto che corrisponde all’innovazione tecnologica esistente. Deve appunto essere emesso dall’installatore e solo dopo un collaudo positivo il costruttore diventerà responsabile dell’impianto, mentre l’installatore sarà responsabile solamente dell’assemblaggio.<br />
Per ogni impianto nuovo, o in caso di adeguamento degli impianti esistenti, è obbligatoria la Certificazione di Conformità CE.<br />
Le automazioni (motore + quadro) testate in conformità alle norme europee in relazione alla limitazione delle forze d’impatto sono identificate con il simbolo EN TESTED.</p>
<p>La rispondenza a queste norme garantisce:</p>
<ul>
<li>impianti sempre certificabili;</li>
<li>velocità e semplicità di istallazione;</li>
<li>sicurezza e tutela per l’operatore;</li>
<li>sicurezza per l’utente finale.</li>
</ul>
<p>Questa Direttiva, che vuole tutelare la sicurezza e la salute degli utenti, prevede quindi delle specifiche norme di costruzione dei prodotti che dovranno essere rispettate dal produttore, il quale solo allora potrà apportare la marchiatura CE sui suoi prodotti.<br />
Al cliente finale dovrà inoltre essere fornita invece una certificazione di conformità alle disposizioni europee del prodotto, a garanzia del superamento delle prove di collaudo richieste per l’ottenimento della marchiatura.<br />
Se si pensa che le chiusure automatizzate sono oggi utilizzate in un elevato numero di spazi sia collettivi, come centri commerciali, stazioni, aeroporti e negozi, che privati, come abitazioni, uffici e industrie, è fondamentale che esse siano sicure e garantite sia per quanto riguarda i componenti con le quali sono state prodotte, che relativamente alla manutenzione alla quale devono essere periodicamente sottoposte.</p>
<h3>ATTENZIONE<br />
Obbligatorio il contratto di manutenzione</h3>
<p>La “Direttiva Macchine” prevede l’obbligo di stipulare un regolare contratto di manutenzione con la casa di produzione o con enti o aziende certificati, per organizzare l’intervento periodico e pianificato di tecnici in grado di manutentare correttamente l’apertura, in modo da garantirne la sicurezza nel tempo.</p>
<p>La nuova direttiva europea garantirà quindi al cliente una chiusura sicura, affidabile e certificata e il contratto di manutenzione darà la possibilità di mantenere questa stessa garanzia negli anni. Il professionista che utilizzerà un prodotto a norma e che si preoccuperà di stipulare un regolare contratto di manutenzione avrà la certezza di installare un prodotto sicuro, anche in contesti abitativi complessi, e che la sua sicurezza e conformità sarà costantemente sotto controllo.</p>
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		<title>CHIUSURE AUTOMATIZZATE NEL RISPETTO DELLA D.M.</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cancelli automatici]]></category>
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		<description><![CDATA[I cancelli automatici, rientrano negli automatismi definiti dalla legge con il termine di “chiusura automatizzata” e per questo devono essere conformi ad una serie di direttive che ne stabiliscono i requisiti di sicurezza e alle quali deve essere dichiarata conformità tramite apposita dichiarazione.
Sostanzialmente le direttive riguardano cinque settori:

Direttiva Prodotti da Costruzione (89/106/CEE) recepita con DPR [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cancelli automatici, rientrano negli automatismi definiti dalla legge con il termine di “chiusura automatizzata” e per questo devono essere conformi ad una serie di direttive che ne stabiliscono i requisiti di sicurezza e alle quali deve essere dichiarata conformità tramite apposita dichiarazione.</p>
<div id="attachment_1433" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><img class="size-full wp-image-1433" title="Chiusure automatizzate" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/080.JPG" alt="080" width="207" height="185" /><p class="wp-caption-text">Cancelli automatici</p></div>
<p>Sostanzialmente le direttive riguardano cinque settori:</p>
<ul>
<li>Direttiva Prodotti da Costruzione (89/106/CEE) recepita con DPR 246/93</li>
<li>Direttiva Macchine (98/37/CE) e precedenti, recepita con DPR 459/96.</li>
<li>Direttiva Bassa Tensione (93/68/CEE e 73/23/CEE) recepita con L. 791 del 1977 e modificata con D. Lgs. 626/96</li>
<li>Direttiva Compatibilità Elettromagnetica (93/68/CEE e 89/336/CEE) recepita con D.Lgs. 615/96</li>
<li>Direttive R&amp;TTE (99/05/CE) alla quale devono essere conformi gli eventuali dispositivi di comando radio utilizzati nella chiusura.</li>
</ul>
<p>Soffermandoci al secondo punto, specifichiamo che l’Unione Europea ha stabilito che tutte le “Chiusure Automatizzate” rientrano nel campo della Direttiva Macchine, poiché si è deciso che l’aggiunta dell’automazione su un dispositivo a chiusura manuale la rende “macchina” e per questo il costruttore della porta automatizzata e del cancello automatico ha gli stessi obblighi di un costruttore di macchina, che consistono innanzitutto: nella marcatura CE sulla porta o sul cancello automatizzati, nella Dichiarazione CE di conformità, nonché della predisposizione del fascicolo tecnico della chiusura.<br />
La responsabilità della sicurezza della chiusura automatizzata, sempre secondo la Direttiva Macchine, è del suo installatore, ovvero di colui che si occupa della “messa in servizio” della stessa.</p>
<p>In merito a questo l’installatore ha l’obbligo di installare e provvedere alla manutenzione del cancello o della porta automatica secondo le istruzioni d’uso fornite dal costruttore della chiusura e di eseguire l’impianto a regola d’arte.<br />
Anche i materiali da utilizzare devono essere conformi alle leggi e alle norme tecniche di riferimento e aventi marcatura CE e per questo si deve far rilasciare i certificati o le dichiarazioni di conformità CE dei singoli componenti della chiusura automatizzata.</p>
<p>Inoltre al cliente dovrà consegnare :</p>
<ul>
<li>dichiarazione di conformità</li>
<li>manuale di istruzioni per la manutenzione ordinaria</li>
<li>manuale di istruzioni per il funzionamento</li>
<li>avvertenze per l’uso sicuro dell’impianto</li>
<li>registro di manutenzione e prove</li>
</ul>
<p>Da quanto detto si estrapola che la responsabilità viene distribuita tra costruttore e installatore e che sono legate tra loro. Inoltre la norma EN 13241-1 richiede che una chiusura venga pianificata, progettata e costruita secondo le norme EN 1604/12605 e EN 12453/12445 e installata secondo EN 12635.</p>
<blockquote><p>La Direttiva Macchine prevede l’obbligo per il costruttore di apporre la marcatura CE e l’assunzione della responsabilità della costruzione della macchina</p></blockquote>
<h3>CONTRATTO DI MANUTENZIONE</h3>
<p>La Direttiva Macchine tutela inoltre la sicurezza degli utenti nel tempo, successivamente all’installazione della macchina, e stabilisce con chiarezza degli obblighi manutentivi. Nello specifico prevede l’obbligo di un contratto di manutenzione, che può essere stipulato con la casa produttrice o con enti appositamente certificati, in modo da pianificare un controllo periodico da parte di tecnici in grado di manutentare correttamente la chiusura.</p>
<p>Secondo il DPR 459/96 la manutenzione ordinaria e straordinaria non comporta però l’applicazione della DM ad un prodotto che è stato messo in servizio prima del 21 settembre 1996. Viceversa nel momento in cui vengono eseguite operazioni di modifica del prodotto, non rientranti nell’ordinaria e straordinaria manutenzione, l’intervento si configura come costruzione di una macchina nuova e quindi va applicato il DPR 459/96.</p>
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