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	<title>Per Voi Costruire &#187; Impiantistica</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>PRIMO RAPPORTO SULLE CHIUSURE TECNCIHE: MERCATO IN RECUPERO NEL 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 08:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cancelli automatici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
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		<description><![CDATA[Le attese per il 2011 sono di un assestamento della caduta, dovuta al livello di produzione raggiunto e ad un atteso assestamento del ciclo, nonché ai primi risultati degli effetti del piano casa2
Il Primo Rapporto Annuale Congiunturale e Previsionale sul Settore delle Chiusure Tecniche in Italia, un’indagine CRESME commissionata da UCCT e SAIECET, ha prodotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5024" title="porta automatica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/012-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Le attese per il 2011 sono di un assestamento della caduta, dovuta al livello di produzione raggiunto e ad un atteso assestamento del ciclo, nonché ai primi risultati degli effetti del piano casa2</p>
<p>Il Primo Rapporto <strong>Annuale Congiunturale e Previsionale sul Settore delle Chiusure Tecniche</strong> in Italia, un’indagine CRESME commissionata <strong>da UCCT e SAIECET</strong>, ha prodotto interessanti risultati, pur essendo da considerarsi un numero zero che già a partire dal prossimo anno vedrà significativi approfondimenti.</p>
<p>L’analisi è stata fatta su <strong>5 tipologie di chiusure tecnich</strong>e, che rappresentano la parte più significativa del mercato, ovvero:</p>
<p>- porte tagliafuoco</p>
<p>- porte blindate</p>
<p>- portoni da garage</p>
<p>- portoni industriali<br />
- porte pedonali automatiche</p>
<p>Nello specifico è stato esaminato il periodo 2002-2009 e si sono elaborate le previsioni 2010-2012. Il dettaglio delle informazioni è stato ricostruito territorialmente a livello regionale e quello che è stato costruito non è una semplice ‘fotografia’ del mercato ma un sistema informativo tipologico e territoriale permanente che si avvale dei <strong>Sistemi Informativi del Cresme </strong>ed è stato arricchito da analisi puntuali e coefficienti tecnici e tipologici.</p>
<p><strong>UN MERCATO DI 1,3 MILIARDI DI EURO E 1,6 MILIONI DI CHIUSURE TECNICHE</strong></p>
<p>Nel 2009 il mercato delle chiusure tecniche esaminate ha sfiorato il 1.600.000 porte, per un fatturato complessivo che si può stimare in<strong> 1,3 miliardi di euro.<br />
<a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5025" title="Il mercao delle chiusure tecniche del 2009" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/001-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" /></a></strong></p>
<p>Le dinamiche di mercato segnano un 2009 in profonda caduta rispetto al  2008 e ai picchi di mercato toccati nel 2006-2007. La caduta del  fatturato nel 2009 è del 13%, dopo la flessione del 4,5% del 2008. Si  tratta di una crisi che investe il settore delle chiusure tecniche sui  livelli dei produttori di serramenti e, pur essendo meno grave di quella  dei produttori di strutture e opere murarie, presenta segnali di  rallentamento della domanda già nel 2007 e 2008.</p>
<p><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/0002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5026" title="Il mercato dei prodotti per le costruzioni per settori merceologici e le chiusure tecniche" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/0002-300x82.jpg" alt="" width="300" height="82" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>NEL 2010 FLESSIONE DEL 10,1%, NEL 2011 UN LIEVE RECUPERO DEL +1%</strong></p>
<p>La flessione ulteriore del 2010 è frutto di una flessone importante del settore non residenziale, che penalizza in particolare portoni industriali, ed è attesa una significativa flessione anche per le porte da garage, condizionate dalla dinamica della nuova produzione edilizia.</p>
<p>Tengono meglio, pur in flessione, porte blindate e porte tagliafuoco. La riqualificazione del patrimonio esistente, pur non compensando il calo prodotto dalla nuova costruzione consente una minore flessione rispetto ai settori più dipendenti dalla nuova costruzione.</p>
<p>Le attese per il 2011 sono di un assestamento della caduta, dovuta al livello di produzione raggiunto e ad un atteso assestamento del ciclo.</p>
<p><strong>Nel 2011 dovrebbero peraltro vedersi i primi risultati, pur a macchie di leopardo, degli effetti del piano casa2. Le analisi previsionali del rapporto mostrano situazioni differenziate per le diverse tipologie di prodotti, che possono sintetizzarsi nelle seguenti indicazioni:</strong></p>
<p>- porte tagliafuoco: uno scenario di incertezza</p>
<p>- porte blindate: tiene il recupero e flette la nuova costruzione</p>
<p>- porte da garage: la speranza è il piano casa2</p>
<p>- portoni industriali: la crisi non vede la fine</p>
<p>- porte automatiche pedonali: il settore che ha tenuto meglio nel 2009, ma paga nel 2010-11</p>
<p>Fonte: SAIECET</p>
<p>Immagini: TRIDOM</p>
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		<title>CONTABILIZZAZIONE DELL’ENERGIA, UN SISTEMA EFFICACE PER RISPARMIARE</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 14:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti idrotermosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Riscaldare un’unità abitativa solamente quando è necessario e mantenere la temperatura voluta, aumenta il comfort ed è di fondamentale importanza per risparmiare energia.
È oramai risaputo e ampiamente provato che riscaldare una casa richiede quote di energia importanti e che l’ottimizzazione degli impianti, la limitazione delle dispersioni termiche e lo sfruttamento delle energie alternative sono oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riscaldare un’unità abitativa solamente quando è necessario e mantenere la temperatura voluta, aumenta il comfort ed è di fondamentale importanza per risparmiare energia.</p>
<div id="attachment_4695" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"></strong><strong><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/AR-Term-051.jpg"><img class="size-medium wp-image-4695" title="Caldaie" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/AR-Term-051-300x234.jpg" alt="Caldaie" width="300" height="234" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Caldaie</p></div>
<p>È oramai risaputo e ampiamente provato che riscaldare una casa richiede quote di energia importanti e che l’ottimizzazione degli impianti, la limitazione delle dispersioni termiche e lo sfruttamento delle energie alternative sono oggi azioni necessarie per risparmiare energia e aumentare il comfort.</p>
<p>Ecco perchè l’obiettivo primario dei professionisti e delle aziende che operano in questo settore è quello di riuscire a dotare abitazioni, luoghi di lavoro o ambienti pubblici della climatizzazione ideale, contenendo consumi e costi energetici.</p>
<p>Tra le problematiche riscontrate dalle analisi dei consumi degli edifici, c’è quello dell’elevato consumo energetico dei condomini che vengono riscaldati da impianti centralizzati, che utilizzano quote di calore anche in tempi morti riscaldando appartamenti quando non è necessario o aumentando o diminuendo la temperatura senza rispondere alle reali esigenze degli inquilini.</p>
<p>Riuscire a riscaldare un’unità abitativa solamente quando è necessario e scegliere e mantenere la temperatura voluta, innanzitutto aumenta il comfort presente nell’ambiente, ma soprattutto è di fondamentale importanza per risparmiare energia.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IMPIANTI CENTRALIZZATI CHE FUNZIONANO COME AUTONOMI</span></p>
<p>Per questo c’è chi ha pensato anche a sistemi intelligenti per la contabilizzazione delle energia termica e frigorifera, creando moduli preassemblati che permettono di gestire l’impianto di riscaldamento di ogni singolo alloggio presente in un edificio con impianto centralizzato, come se fosse autonomo.</p>
<p>Si tratta di moduli progettati per potersi adattare a qualsiasi impianto termico e che permettono di calcolare i consumi di ogni appartamento in modo preciso e di pagare quindi solo ciò che si consuma. Questo sistema si chiama Darth e a produrlo è AR-Therm.</p>
<div id="attachment_4696" class="wp-caption alignleft" style="width: 236px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Armadio.jpg"><img class="size-medium wp-image-4696" title="Armadio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Armadio-226x300.jpg" alt="Armadio" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Armadio</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">LA RIVOLUZIONE NEL CONTABILIZZATORE</span></p>
<p>Il cuore e il cervello del modulo è il contabilizzatore di calore, costituito da una parte volumetrica, una coppia di sonde per la misura del ΔT termico tra la linea di mandata e quella di ritorno e una parte elettronica per il calcolo dell’energia termica erogata.</p>
<p>Un microprocessore di ultima generazione assicura una misurazione precisa e segnala sul display eventuali problemi di malfunzionamento, anche dovuti a manomissione.</p>
<p>Una memoria permanente garantisce la memorizzazione di tutti i dati elaborati e l’archiviazione di quelli precedentemente letti fino ai 18 mesi precedenti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SCEGLI IL MODELLO CHE FA PER TE</span></p>
<p>Diversi sono i moduli disponibili, il più richiesto prevede una valvola termo-regolatrice di zona (a due o tre vie, in funzione dei dati di progetto) con cui si rende l’impianto autonomo. Dopo aver ricevuto l’eventuale segnale dal cronotermostato collegato, la valvola si apre e il contabilizzatore inizia a memorizzare i consumi in relazione a una funzione matematica riguardante il totale di acqua calda, conteggiata dalla sezione volumetrica e dalla differenza termica calcolata dalle sonde di temperatura.</p>
<p>La lettura dei dati di ogni modulo potrà anche essere raggruppata in un concentratore di dati, posto in un vano tecnico facilmente accessibile, oppure trasmessa in remoto a postazioni di lettura esterne dotate di software di gestione, per mezzo di un innovativo sistema GPRS che consente lo scarico dati da mail oppure da web; il punto di forza del sistema è la teleallarmistica istantanea in caso di manomissione di una apparecchiatura connessa alla linea Bus.</p>
<p><em>Immagini concesse da AR THERM</em></p>
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		<title>CON I SERVOSCALA ABBATTIAMO LE BARRIERE E OTTENIAMO SGRAVI FISCALI</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 12:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascensori]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i servoscala è possibile abbattere barriere architettoniche in edifici già esistenti senza grossi interventi strutturali e godendo di interessanti detrazioni fiscali.
Immagini concesse da MONTI ASCENSORI
La normativa italiana (art. 32 L. 41/86 e art. 24 comma 9 L. 104/92) prevede piani precisi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.): si tratta di strumenti di conoscenza delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con i servoscala è possibile abbattere barriere architettoniche in edifici già esistenti senza grossi interventi strutturali e godendo di interessanti detrazioni fiscali.</strong></p>
<p><em>Immagini concesse da MONTI ASCENSORI</em></p>
<p>La normativa italiana (art. 32 L. 41/86 e art. 24 comma 9 L. 104/92) prevede piani precisi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.): si tratta di strumenti di conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio e ostacolo per consentirne l’abbattimento. Su stabili di precedente costruzione, in cui non è possibile intervenire strutturalmente, sono invece previsti altri ausili, istallabili in un secondo momento. Una delle situazioni più frequenti è quella in cui la presenza di scale costituisce una barriera per persone che hanno problemi di deambulazione: in questo caso il montascale, o servoscala, è uno degli ausili più utilizzati per ovviare al problema, poiché può essere montato in un momento successivo alla realizzazione della struttura per superare quella che è, o è diventata per le situazioni più disparate, una barriera architettonica. Si tratta di impianti per il sollevamento disponibili sul mercato in tipologie differenti, studiati per adattarsi alle particolari conformazioni dei luoghi. Per quanto riguarda il montascale, normalmente si tratta di una poltroncina o di una piattaforma agganciata ad una guida e sul mercato si possono trovare impianti che utilizzano tecnologie e materiali diversi per rispondere con una certa flessibilità alle specifiche necessità dell’ambiente, interno o esterno che sia, e a quelle del committente.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">DETRAZIONE IRPEF DEL 36% PER INTERVENTI FINALIZZATI ALL’ELIMINAZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE</span></p>
<div id="attachment_4334" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-4334" title="servoscale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servoscale-1-225x300.jpg" alt="servoscale" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">servoscale</p></div>
<p>Attualmente questi dispositivi possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di contributi. A decorrere dal 1 ottobre 2006, chi effettua l’acquisto di montascale o di piattaforme elevatrici, in quanto beni finalizzati ad eliminare le barriere architettoniche, può usufruire di una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute (L. 9/1/89 n°13 e D.M. 14/06/89 n°236), sino ad un importo massimo di 48.000 euro. L’avente diritto alla detrazione dovrà provvedere al pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale e inviare, prima dell’inizio dei lavori, e mediante raccomandata semplice, l’apposito modello di comunicazione, debitamente compilato, al Centro Operativo dell’Agenzia dell’Entrate di riferimento (il modello è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.it). La detrazione Irpef vale anche per interventi su parti comuni di condomini, in questo caso la detrazione del 36% spetterà a ciascuno dei condomini con riferimento alle spese singolarmente imputate su base millesimale ed effettivamente versate all’amministratore entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si fruirà dell’agevolazione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">DETRAZIONI IRPEF DEL 19%  PER LE SPESE NECESSARIE ALLA DEAMBULAZIONE DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI</span></p>
<div id="attachment_4335" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4335" title="servoscale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servoscale-3-300x223.jpg" alt="servoscale" width="300" height="223" /><p class="wp-caption-text">servoscale</p></div>
<p>Inoltre è prevista la possibilità di detrarre, in sede di denuncia dei redditi, il 19% per “le spese necessarie per la deambulazione, locomozione e sollevamento di portatori di menomazioni funzionali permanenti con ridotte o impedite capacità motorie”, (art. 13 bis del T.U.I.R.). Tra le spese detraibili, quelle per l’acquisto dei dispositivi per il sollevamento (sollevatori, piattaforme elevatrici, servoscala, carrozzine montascale). La detrazione in questo caso viene applicata integralmente e cioè sempre nella misura del 19%, e, a differenza della detrazione del 36% che può essere applicata da qualsiasi contribuente che si faccia carico della realizzazione di un montascale in un immobile di proprietà, quest’ultima è applicabile esclusivamente da contribuenti che rientrino nella categoria delle persone che, come stabilito dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (www.inps.it), “presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa”, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Per ottenere tale detrazione è necessario quindi disporre della seguente documentazione:</p>
<p>- prescrizione del medico curante (non necessariamente il medico di famiglia)</p>
<p>- fattura, ricevuta o quietanza del prodotto acquistato dal disabile o dal familiare cui questo è fiscalmente a carico</p>
<p>- certificati di invalidità o di presenza di menomazioni funzionali permanenti, con ridotte o impedite capacità motorie rilasciati dalla Commissione ASL ai sensi degli articoli 3 e 4 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104</p>
<p>- certificati di invalidità civile, di lavoro, di servizio, di guerra rilasciati da commissioni pubbliche</p>
<p>I soggetti già riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione che non è necessario autenticare se la si accompagna con una fotocopia di un documento di identità del sottoscrittore</p>
<p><span style="color: #c4057b;">DIRITTO ALL’IVA AGEVOLATA AL 4%</span></p>
<div id="attachment_4336" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-4336" title="servoscale" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servoscale-4-225x300.jpg" alt="servoscale" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">servoscale</p></div>
<p>Possono godere dell’aliquota IVA agevolata anche i montascala e altri mezzi simili, atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie.</p>
<p>La Circolare del Ministero delle Finanze 18 novembre 1994, n. 189 si esprime in tali termini: “Al riguardo si precisa che sulla base della riportata disposizione legislativa l’aliquota agevolata del 4% deve intendersi applicabile alle sole cessioni di ausili e protesi che per loro caratteristiche oggettive hanno univoca ed esclusiva utilizzazione da parte di soggetti portatori di menomazioni funzionali permanenti e che non possono, quindi, avere altro impiego se non quello di compensare menomazioni che non siano legate a situazioni temporanee. Conseguentemente, l’aliquota agevolata non può applicarsi alle cessioni di protesi ed ausili per i quali, attesa la loro possibile utilizzazione promiscua, non è dato di individuare, all’atto di effettuazione delle relative cessioni, il loro effettivo impiego da parte di soggetti aventi menomazioni funzionali permanenti. In queste ipotesi, pertanto, l’agevolazione si rende applicabile esclusivamente per le cessioni effettuate direttamente nei confronti dei soggetti muniti di specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della UU.SS.LL. (oggi ASL) di appartenenza, nella quale si faccia anche riferimento alla menomazione permanente dell’acquirente”.</p>
<p>Chi effettua interventi che eliminano le barriere architettoniche, può usufruire di detrazioni Irpef, dell’IVA agevolata e contributi statali.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">CONTRIBUTI STATALI A FONDO PERDUTO</span></p>
<p>Disponibili anche contributi a fondo perduto, concessi mediante la legge 13/89 (2.582,28 euro + 25% del residuo della spesa per costi fino a 12.911,42 euro e un ulteriore 5% per costi da 12.911,42 euro fino a 51.645,69 euro). Con la legge 9 gennaio 1989 n. 13 sono state emanate norme per facilitare la vita di relazione degli invalidi portatori di handicap, attraverso:</p>
<p>- la previsione di prescrizioni tecniche alle quali conformare i progetti relativi agli edifici privati di nuova costruzione o a quelli già esistenti da ristrutturare;</p>
<p>- la concessione di contributi a fondo perduto per gli interventi diretti a favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche in tutti gli edifici privati</p>
<p>Hanno diritto al contributo i portatori di menomazioni funzionali permanenti, compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti (ai sensi dell’art.12 del D.P.R. 22.12.1986, n. 917), nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari.</p>
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		<title>SISTEMI DI PARCHEGGIO: L’INNOVAZIONE CHE AUMENTA I POSTI AUTO</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 13:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di parcheggio]]></category>
		<category><![CDATA[carenza posti auto]]></category>
		<category><![CDATA[Combilift]]></category>
		<category><![CDATA[ideal park]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Soluzioni brevettate per risolvere il problema del posto auto, per privati e parcheggi pubblici.
Il problema del parcheggio diventa ogni giorno più pressante, visto l’aumento del numero dei veicoli in circolazione e il continuo diminuire dello spazio disponibile per la sosta delle macchine, soprattutto nei centri cittadini.
La carenza dei posti auto ha quindi da tempo stimolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Soluzioni brevettate per risolvere il problema del posto auto, per privati e parcheggi pubblici.</strong></p>
<div id="attachment_3653" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Park_sovec_01_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3653" title="Sistemi di parcheggio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Park_sovec_01_1-300x198.jpg" alt="Sistemi di parcheggio" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Sistemi di parcheggio</p></div>
<p>Il problema del parcheggio diventa ogni giorno più pressante, visto l’aumento del numero dei veicoli in circolazione e il continuo diminuire dello spazio disponibile per la sosta delle macchine, soprattutto nei centri cittadini.</p>
<p>La <strong>carenza dei posti auto</strong> ha quindi da tempo stimolato la ricerca di nuove soluzioni e già da qualche anno alcune imprese hanno brevettato sistemi automatizzati, mirati a soddisfare questo bisogno dell’utenza. Si tratta di sistemi che interessano non solamente i gestori di <strong>parcheggi pubblici</strong>, ma che potranno essere molto utili anche nell’ambito privato, rappresentando un’alternativa più economica rispetto ai costosi box-auto.</p>
<p>Sono soluzioni già conosciute in altri paesi, come il Giappone, e che anche sul mercato italiano riescono a coniugare la garanzia di sicurezza, l’affidabilità, il rispetto per l’ambiente con il risparmio economico.</p>
<p>L’informazione al riguardo oggi è ancora lacunosa, ma nel frattempo la tecnologia ha fatto passi da gigante e anche in Italia è possibile contare su impianti meccanici e su programmi informatici di gestione, che offrono sistemi raffinati, comodi e sicuri.</p>
<p>I sistemi meccanizzati di parcheggio possono essere realizzati in differenti modelli: vi sono impianti cosiddetti “a fungo”, che vengono posizionati sotto il piano del cortile, sistemi detti “raddoppiatori”, o ancora i montauto. L’impegno economico dipenderà ovviamente dal tipo di tecnologia che verrà scelta dal costruttore, ma in genere si tratterà di sistemi molto convenienti, soprattutto nel caso di interventi in piccoli cortili di fabbricati di pregio, dove un box, oltre che essere difficile da trovare, raggiunge oggi costi molto alti.</p>
<p>Entriamo ora nello specifico presentando i vari sistemi, grazie alle informazioni fornite dall’azienda veronese, <strong>Ideal Park</strong>.</p>
<p><strong>MONTAUTO</strong></p>
<p>I montauto rappresentano una soluzione ideale per tutti gli interventi edili in cui si incontrano problemi di spazio nella realizzazione di una rampa di collegamento tra due o più livelli di parcheggio.</p>
<p>Offrono notevole risparmio rispetto ai montauto ascensore con cabina, sia in fase d’installazione, sia come consumi energetici. Vengono prodotte varie tipologie differenti di impianti, nelle quali rientrano impianti con cappello di copertura pavimentabile, con fossa ridotta di soli 20 cm, per dislivelli fino a 10 metri e per persone disabili. Gli impianti vengono prodotti sempre in conformità alle normative italiane vigenti in materia.</p>
<p><strong>PIATTAFORME</strong></p>
<p>Le piattaforme vengono utilizzate quando gli spazi di manovra sono molto ristretti o quando si vogliono ottenere ulteriori posti auto in aree convenzionalmente utilizzate per le corsie di manovra. Esistono piattaforme rotanti e piattaforme che traslano, sia longitudinalmente che trasversalmente.</p>
<p>L’ultima nata nella categoria, è il modello Easy Park, prodotto appunto da Ideal Park, che consente di parcheggiare l’auto in box particolarmente stretti e permette alle persone disabili una maggiore comodità nell’apertura delle portiere.</p>
<p><strong>COMBILIFT</strong></p>
<p>Gli <strong>impianti Combilift</strong> rappresentano il prodotto con la tecnologia più all’avanguardia tra gli impianti presenti sul mercato. Sono disponibili combinazioni da 2 a 10 griglie.</p>
<p>Con questo sistema tutte le autovetture possono essere rimosse indipendentemente. Al livello di entrata infatti vi è sempre un posto auto in meno, rispetto al livello superiore e/o inferiore, che è utilizzato per spostare le auto orizzontalmente, in modo che vi sia lo spazio per rimuovere in maniera indipendente l’autovettura. I Combilift possono essere disposti su 2 o 3 livelli, con o senza fossa.</p>
<p>Qualora nella fornitura siano incluse anche le porte di piano, gli impianti possono essere movimentati con appositi telecomandi a distanza.</p>
<p><strong>IMPIANTI A SCOMPARSA</strong></p>
<p>Impianti ideali per la ristrutturazione di cortili, androni e giardini, poiché possono creare dei posto auto sfruttando il sottosuolo. Questi impianti possono essere a 1/2/3 livelli interrati.</p>
<p>Il cortile rimane completamente libero e può essere pavimentato a piacimento (portata massima per pavimento 250 kg/mq), assicurando un ottimo impatto ambientale.</p>
<p>Non viene richiesto alcun spazio per le corsie di manovra, quindi viene ottimizzato il numero di posti auto.</p>
<p>Non vi è bisogno di un locale di ricevimento (generalmente di 6&#215;3mt) da inserire nel cortile come accade per i parcheggi automatizzati e i posti auto sono tutti indipendenti.</p>
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		<title>STUFE IN MAIOLICA: UNA FEDELE COMPAGNA FONTE DEL TUO BENESSERE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 09:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Climatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Stufe in maiolica]]></category>

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		<description><![CDATA[La stufa è soprattutto un ottimo sistema di riscaldamento, efficiente, economico e in sintonia con gli aspetti fisiologici del nostro corpo.
Le stufe ad accumulo, quelle grandi e meravigliose stufe che arredano con prestigio ambienti di vario tipo e
che tutti sogniamo di avere nelle nostre case, non sono semplicemente dei grossi e ingombranti &#8220;radiatori&#8221;, bensì sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La stufa è soprattutto un ottimo sistema di riscaldamento, efficiente, economico e in sintonia con gli aspetti fisiologici del nostro corpo.</strong></p>
<p>Le stufe ad accumulo, quelle grandi e meravigliose stufe che arredano con prestigio ambienti di vario tipo e</p>
<div id="attachment_4221" class="wp-caption alignleft" style="width: 229px"><img class="size-medium wp-image-4221" title="Stufa in maiolica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Stufa_mai01-219x300.jpg" alt="Stufa in maiolica" width="219" height="300" /><p class="wp-caption-text">Stufa in maiolica</p></div>
<p>che tutti sogniamo di avere nelle nostre case, non sono semplicemente dei grossi e ingombranti &#8220;radiatori&#8221;, bensì sono strutture pensate e costruite per funzionare a irraggiamento e per questo vengono dette &#8220;radianti&#8221;.</p>
<p>Il calore radiante è la principale forma di riscaldamento presente in natura: è il calore che viene dal sole, il calore irradiato dalla terra e il calore emesso dal corpo umano. Anche la stufa si comporta come un piccolo sistema solare. Nella camera di combustione viene infatti prodotto il calore ad alta temperatura, questo calore scalda il rivestimento in refrattario della camera che, a sua volta, trasmette il calore ai pannelli in maiolica, i quali lo assorbono e lo restituiscono all&#8217;ambiente a bassa temperatura per irraggiamento. La stufa scalda tutto ciò che la circonda, compresi i muri perimetrali, regolando anche l’umidità dell&#8217;ambiente. E ancora di più l’irraggiamento della stufa abbatte le polveri sospese, pericolose soprattutto per l&#8217;apparato respiratorio dei più piccoli, ionizza l&#8217;aria, impedisce il proliferare di funghi, muffe, batteri e acari.</p>
<p>La radiazione termica infrarossa stimola inoltre diversi processi che avvengono naturalmente all&#8217;interno del nostro corpo. L&#8217;energia termica stimola innanzitutto la produzione di enzimi. Questi sono sostanze organiche di natura proteica che hanno il compito fondamentale di catalizzare le reazioni biochimiche. In parole semplici consentono quelle reazioni che, per esempio, portano alla decomposizione delle sostanze nutritive in parti più piccole, permettendone l&#8217;assorbimento, e intervengono nell&#8217;eliminazione delle scorie e delle sostanze tossiche. Un altro beneficio individuato consiste nel fatto che il calore radiante stimola la produzione di macrofagi e leucociti, fondamentali al sistema immunitario, cui è affidato il compito di distruggere batteri e virus.</p>
<p>II calore radiante sembra poi essere anche efficace nella riduzione del tasso di colesterolemia nel sangue e in genere nella prevenzione delle malattie cardiovascolari; inoltre provoca anche un aumento del volume dei capillari, contribuendo alla diminuzione della pressione. Ecco perché la stufa, quindi, può essere definita anche come &#8220;colonia elioterapica&#8221;.</p>
<div id="attachment_4222" class="wp-caption alignright" style="width: 194px"><img class="size-medium wp-image-4222" title="Stufa in maiolica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Stufa_mai03-184x300.jpg" alt="Stufa in maiolica" width="184" height="300" /><p class="wp-caption-text">Stufa in maiolica</p></div>
<p>Tutti questi elementi giustificano e incentivano la scelta di una stufa come sistema di riscaldamento, aggiungendosi ai motivi tradizionali che consistono principalmente negli innegabili risparmi economici e nel suo fascino secolare. Le ricerche rafforzano inoltre la sensazione che tutti abbiamo: la stufa fa bene perché produce calore naturale e riproduce al suo interno, e nell&#8217;ambiente in cui è installata, il sistema di riscaldamento del sole. Un sistema naturale quindi, il cui funzionamento è semplice e immediato, comprensibile a tutti, sicuramente preferibile a qualsiasi soluzione moderna, tecnicistica e distante dall’uomo.</p>
<p>Scegliere un corretto sistema di riscaldamento è quindi importante. Basta riflettere sul fatto che, soprattutto alle nostre latitudini, passiamo almeno un terzo della vita in un ambiente abitativo riscaldato artificialmente e siamo letteralmente immersi in un sistema tecnologico di controllo del caldo e del freddo. Il modo in cui ci scaldiamo ha quindi sicuramente una grande influenza sul nostro benessere psicofisico, senza dimenticare quanto i costi del riscaldamento influenzino i nostri bilanci familiari e come la loro fluttuazione possa determinare difficoltà nella gestione delle nostre spese.</p>
<p>Anche la salute del nostro pianeta dipende in piccola parte dalle scelte che facciamo. Per poter operare una scelta corretta, che tenga conto delle nostre esigenze, delle nostre disponibilità, della nostra sensibilità e anche delle nostre inclinazioni, occorre rivolgersi ad un esperto che possa, con scienza e coscienza, indirizzarci verso la soluzione ottimale. L&#8217;ausilio del tecnico è indispensabile nel momento in cui andremo a concretizzare una scelta, ma non potrà mai sostituire la nostra consapevolezza e non potrà mai sostituirsi alle nostre responsabilità. Sempre che siamo abbastanza fortunati da trovare un tecnico veramente competente e affidabile.</p>
<p>Una stufa provoca inoltre in noi un senso di appagamento psicologico, ci ridona l&#8217;idea del caldo tepore del fuoco, attorno al quale passare le fredde serate invernali. Ma non dobbiamo dimenticare che una stufa è soprattutto un ottimo sistema di riscaldamento efficiente, economico e in sintonia con gli aspetti fisiologici del nostro corpo. Se pensiamo ad una stufa, associamo a questo sistema di riscaldamento la sensazione di benessere. Questo anche se pensiamo ad una stufa in maiolica, che funziona ad &#8220;accumulo&#8221;, e che può essere usata non solamente come elemento di arredo, ma che può fungere da vero e proprio sistema di riscaldamento, eventualmente affiancandosi al sistema di cui siamo già dotati.</p>
<p>Sempre più famiglie decidono di scegliere una stufa per riscaldare la propria casa. Qualcuno lo fa per motivi ecologici, qualcuno per risparmiare, qualcun altro per motivi igienico-sanitari o semplicemente perché è affascinato dall&#8217;idea di tornare a scaldarsi con il fuoco. Mi piace però pensare che la maggior parte lo fa perché in fondo ad ognuno di noi c’è ancora il desiderio ancestrale di &#8220;controllare&#8221; il fuoco.</p>
<p>La storia dell&#8217;umanità può essere infatti divisa in due parti: il tempo prima dell’utilizzo del fuoco e quello successivo alla sua scoperta. Nessun&#8217;altra &#8220;invenzione&#8221; degli uomini e stata così importante e significativa per lo sviluppo della civiltà. Controllare il fuoco significa infatti poter cucinare e potersi riscaldare, vivere meglio e più a lungo, ma significa anche radunare un gruppo di persone attorno ad un elemento unificante, vivere assieme agli altri. Attorno al fuoco le persone si radunano, si avvicinano, comunicano.</p>
<div id="attachment_4223" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><img class="size-medium wp-image-4223" title="Stufa in maiolica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Stufa_mai04-280x300.jpg" alt="Stufa in maiolica" width="280" height="300" /><p class="wp-caption-text">Stufa in maiolica</p></div>
<p>La tecnologia del controllo del fuoco ha accompagnato lo sviluppo della civiltà, l’evolvendosi in sistemi sempre più sofisticati ed efficienti. Solo nell&#8217;ultimo secolo la deriva tecnicistica ha allontanato il fuoco dalla casa, relegandolo nelle caldaie, e ci ha regalato i moderni sistemi di riscaldamento che &#8220;nascondono&#8221; la fonte del calore. Questo ha sicuramente migliorato le condizioni di vita delle persone, permettendo a tutti un confort ambientale altrimenti impensabile, ma ci ha fatto perdere parte della nostra storia. Oggi le esigenze di rispetto ambientale, di risparmio energetico, di qualità della vita domestica hanno riportato prepotentemente in auge le care e vecchie stufe: sistemi sempre più sicuri ed efficienti che ci consentono ormai di costruire abitazioni riscaldate unicamente dal calore della legna. Stiamo forse chiudendo il cerchio con le nostre origini, con le nostre radici e questo avviene sempre più sulla base di considerazioni strettamente utilitaristiche, senza inseguire il mito del &#8220;bel tempo andato&#8221;. La stufa vive quindi oggi una seconda giovinezza o, se preferite, una completa maturità. Stiamo naturalmente parlando delle &#8220;classiche&#8221; stufe, quelle che nell&#8217;immaginario collettivo vengono associate all&#8217;idea stessa di stufa. Massicce, pesanti, colorate e, spesso, riccamente decorate. Sono pezzi unici realizzati da esperti artigiani con antica maestria. La loro evoluzione rappresenta la storia stessa della trasformazione dell’utilizzo del fuoco: dal controllo allo sfruttamento &#8220;tecnologico&#8221;, per la produzione di un calore confortevole e sicuro.</p>
<p>Una buona stufa è probabilmente la soluzione giusta per le nostre esigenze, ma da sola non è spesso sufficiente per garantire gli obiettivi che ci siamo prefissati. La stufa è fondamentalmente un impianto tecnologico che interagisce profondamente con l&#8217;ambiente in cui è inserito. Occorre quindi pensare anche al rapporto tra la stufa e l&#8217;abitazione, per procedere a un corretto dimensionamento e a una ottimale installazione.</p>
<p>La casa che è probabilmente il maggior investimento che la gran parte di noi compie, rappresenta spesso il sogno o l&#8217;ambizione di una vita e, nella sua scelta o nella sua costruzione, sono coinvolti importanti aspetti emozionali. Ma la casa è anche una &#8220;macchina&#8221; per abitare, un insieme di tecnologie e materiali che dovrebbero cooperare per la realizzazione di un insieme armonico e funzionale. Se pensiamo per esempio che quasi l&#8217;80% dell&#8217;energia utilizzata in un&#8217;abitazione serve per il riscaldamento, dobbiamo considerare anche quanta di questa energia viene sprecata e quanta invece se ne può risparmiare. Inoltre è importante sapere quanto questo pesa sulla spesa familiare e quanto influisce sull&#8217;inquinamento, sullo spreco delle risorse non rinnovabili e sullo scarso comfort ambientale, elementi che incidono anche sulla salute degli abitanti, soprattutto quelli più deboli che passano gran parte della loro giornata in casa: bambini, anziani, malati.</p>
<p>Una stufa dovrebbe essere quindi scelta con l&#8217;ausilio di un esperto fumista in grado di valutare attentamente le condizioni oggettive dell&#8217;installazione e le aspettative dei futuri utilizzatori. La stufa non è semplicemente un oggetto di arredo, può essere una fedele compagna, fonte di innumerevoli soddisfazioni, come può diventare un ingombrante oggetto inutilizzato. La scelta spetta solo a noi.</p>
<p>Dante Bozzetto</p>
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		<title>SAUNE: LA NUOVA EPOCA DEI CENTRI BENESSERE:  DALLE STRUTTUE SPECIALIZZATE ALLA PROPRIA CASA</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
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		<category><![CDATA[idromassaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[abitazioni private e strutture alberghiere si stanno attrezzando sempre di più per ospitare le attività del benessere.
La ricerca del benessere personale, intesa come equilibrio tra mente e corpo, o meglio come “stato di soddisfazione interiore generato dal giusto equilibrio di fattori psico-fisici” (Zanichelli, 1999), è in crescita già da qualche anno tra gli italiani, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>abitazioni private e strutture alberghiere si stanno attrezzando sempre di più per ospitare le attività del benessere.</strong></p>
<p>La ricerca del benessere personale, intesa come equilibrio tra mente e corpo, o meglio come “stato di soddisfazione interiore generato dal giusto equilibrio di fattori psico-fisici” (Zanichelli, 1999), è in crescita già da qualche anno tra gli italiani, i quali non vedono più i centri di benessere come luoghi pensati specificamente per la propria bellezza, ma anche come spazi fruibili con più facilità, immersi nel vivere quotidiano della propria casa.</p>
<p>Questo è sicuramente dovuto ai ritmi del vivere odierno che sottopongono l’uomo a stress, costringendolo ad accumuli di tensione, ed è proprio per questo che la centralità della ricerca della bellezza ha lasciato lo spazio ad un nuovo bisogno: quello di creare momenti di relax da dedicare alla cura di sé stessi, del proprio corpo e quindi della propria interiorità.</p>
<div id="attachment_4206" class="wp-caption alignleft" style="width: 218px"><img class="size-medium wp-image-4206" title="sauna" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSC1359-208x300.jpg" alt="sauna" width="208" height="300" /><p class="wp-caption-text">sauna</p></div>
<p>Oggi quindi il concetto di benessere viene reinterpretato e l’attenzione si sposta sulla ricerca di un nuovo equilibrio psico-fisico. La bellezza non può più essere solamente un effetto creato dalla corporeità, ma è il risultato di un’armonia interiore che si raggiunge tramite tecniche e terapie più complesse, che coinvolgono oltre al corpo anche la sfera emozionale e le sensazioni, permettendo di venire a contatto con sé stessi in maniera più profonda.</p>
<p>Ecco che per esempio il centro fitness non è più il luogo deputato allo sforzo muscolare, ma si trasforma proponendo discipline più fantasiose, diventando un centro di consulenza per la disciplina alimentare e un luogo dove sperimentare nuovi approcci alla sfera pisco-fisica.</p>
<p>E proprio in questi ambiti ritornano protagonisti gli elementi naturali che fin dall’antichità venivano usati come fonte primaria di salute e benessere. È il caso dell’acqua, simbolo di purezza ed elemento esoterico che sa proporre un tipo di terapia dolce: così anche le piscine diventano luoghi dove proporre tipi di terapia distensiva o sistemi per l’idromassaggio o ancora, tra i più rigeneranti, impianti per la doccia scozzese.</p>
<p>Anche la stimolazione di altri sensi come l’udito e l’olfatto sono molto ricercati, ecco l’impiego della musica adatta e delle essenze profumate, che consentono di generare emozioni nuove, nonché di favorire il contatto con tutto ciò che è naturale.</p>
<p>Così nei nuovi centri benessere tutto viene studiato per la creazione di comfort, dal cibo che viene offerto, all’ospitalità degli operatori che vogliono proporre esperienze ad alto impatto emotivo.</p>
<p>Questo nuovo interesse inoltre sta modificando anche la tipologia di offerta anche nelle strutture di ospitalità, portando benefici per le strutture stesse, che in poco spazio possono garantire alla propria clientela un servizio che le qualifica anche sul piano dell’immagine, pur mantenendo bassi i costi di gestione. Avere un piccolo centro benessere rafforza infatti nel cliente la percezione di qualità del soggiorno, in quanto identifica il servizio con doti quali la pulizia, la cura dei dettagli, la raffinatezza, l’affidabilità e il prestigio, che concorreranno positivamente alla formazione di un giudizio positivo sulla struttura alberghiera complessiva.</p>
<p>A questo scopo sono nati sul mercato anche numerosi macchinari, prodotti e trattamenti che hanno raggiunto livelli tecnologici d’eccellenza, ma l’unico pericolo in cui ancora si incorre è l’immersione del cliente in aree anonime o in ambienti banali che non rispecchiano le aspettative.</p>
<p>Le zone adibite al benessere in strutture aperte al pubblico dovrebbero invece essere studiate in modo da proporre aree reception per l’accoglienza, aree bar, un area per i trattamenti o per la lettura, per esempio.</p>
<p>Per donare a questa dimensione la giusta importanza e rilevanza è quindi necessario individuare nuove alternative in grado di supportare la tecnologia e la funzionalità, e che siano in linea con il nostro modo di vivere. Ecco perché il centro benessere dovrà essere caratterizzato dall’innovazione delle strutture e dei concetti e costruire un immagine positiva della sua vocazione al servizio, diventando ricco di fascino, coinvolgente e stimolante.</p>
<div id="attachment_4207" class="wp-caption alignright" style="width: 218px"><img class="size-medium wp-image-4207" title="sauna" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSC1519-208x300.jpg" alt="sauna" width="208" height="300" /><p class="wp-caption-text">sauna</p></div>
<p>Volendo entrare nello specifico del target dei frequentatori e dei fruitori dei centri di benessere, le ricerche confermano che l’84% degli italiani ritiene utile l’esperienza salutistiche termale e che il 61% desidera dedicare più tempo alla salute del proprio corpo in una località termale. Secondo alcune ricerche del Censis inoltre nel 2000 sono stati circa 28 milioni gli italiani che tra i 18 e i 75 anni hanno posto attenzione alla cura del corpo attraverso attività sportive, visite mediche regolari, consumi di prodotti biologici o effettuando periodi brevi e frequenti di vacanza. Questo accadeva quindi qualche anno fa e oggi si può affermare che il trend di certo non è cambiato, ma che al contrario che c’è stata una crescita nei confronti dell’interessere per i centri di benessere che non ha precedenti.</p>
<p>I più interessati ai pacchetti benessere sono i più giovani, confermandoci anche in questo caso che il motore che li spinge è soprattutto la già citata ricerca di equilibrio, oltre che la volontà di migliorare le proprie condizioni di salute e si nota come gli investimenti fatti in questo senso siano percepiti come assolutamente positivi.</p>
<p>Così, assieme alla crescita di interesse per i centri benessere, cresce la richiesta di cure nei beauty farm, lo svolgimento dell’attività fisica in palestra e l’attività in piscina, mentre tra i trattamenti più richiesti troviamo l’idromassaggio, seguito dai trattamenti più classici come la sauna, i fanghi e i trattamenti estetici per il viso.</p>
<p>La vera innovazione di questi ultimi anni però non sta tanto nei nuovi ritrovati tecnologici o naturali per la cura del corpo, bensì nello spostarsi delle attività stessa in spazi più famigliari, come la casa, dove può essere ricavata con più facilità un area dedicata al benessere, sfruttando la tecnologia oggi disponibile ad alti livelli, grazie al lavoro di aziende produttrici che sono in grado di offrire un’oasi del benessere completa che è si materializza in poco spazio.</p>
<p>Ecco quindi che il bisogno di benessere inizia ad entrare nel vissuto quotidiano della casa, chiedendo nuove aree per il relax e stimolando quindi a loro volta progettisti e produttori nella ricerca di nuove soluzioni, al fine di sfruttare le doti dell’ambiente familiare e naturale per la creazione di un nuovo ambiente rigenerativo, oggi sempre più richiesto.</p>
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		<title>TERMOSANITARIA: NUOVI COMPONENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 07:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti idrotermosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Innovazioni per il risparmio delle risorse e dei consumi, che permettono di vivere in ambienti più sani.
Immagini concesse da Corradni &#38; C.
Grazie alla scarsità di combustibili e al loro forte impatto ambientale in termini di inquinamento del pianeta, sono nate e si sono sviluppate negli ultimi anni molte tecnologie nell’ambito dell’impiantistica idraulica che permettono di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Innovazioni per il risparmio delle risorse e dei consumi, che permettono di vivere in ambienti più sani.</strong></p>
<p><em>Immagini concesse da Corradni &amp; C.</em></p>
<p>Grazie alla scarsità di combustibili e al loro forte impatto ambientale in termini di inquinamento del pianeta, sono nate e si sono sviluppate negli ultimi anni molte tecnologie nell’ambito dell’impiantistica idraulica che permettono di diminuire fortemente i consumi e di sfruttare forme di energia fino ad ora ignorate.</p>
<div id="attachment_4100" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4100" title="componente per risparmio energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/TermoS_04-300x263.jpg" alt="componente per risparmio energetico" width="300" height="263" /><p class="wp-caption-text">componente per risparmio energetico</p></div>
<p>Il caso più eclatante è quello degli impianti di riscaldamento radianti, detti comunemente impianti a pavimento, che si sono sviluppati enormemente in questi ultimi anni, ma che in realtà sfruttano un’idea antichissima utilizzata addirittura dagli antichi romani per il riscaldamento di alcuni ambienti all’interno di impianti termali.</p>
<p>Questo tipo di impianto può essere installato a pavimento, a parete, a soffitto, e inoltre, con l’avvento dell’elettronica, può essere utilizzato sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo, offrendo un confort eccezionale con consumi molto ridotti.</p>
<p>L’impianto radiante, date le basse temperature di utilizzo, si accoppia perfettamente con tutte le nuove tecnologie in forte sviluppo come il generatore di calore (caldaia) a condensazione, che sfrutta i fumi in uscita dalla canna fumaria per recuperare il calore latente degli stessi portando la resa dell’intero sistema a livelli elevatissimi.</p>
<p>Le caldaie a condensazione sono ora disponibili anche in forma di moduli termici, ovvero gruppi di caldaie collegate ad un unico impianto che permettono una forte modularità dell’intero sistema e quindi una drastica riduzione dei consumi. Questo tipo di generatori è l’ideale per industrie, condomini e per tutti gli utilizzi che richiedono potenze elevate.</p>
<p>Oggi inoltre sono fortemente spinti, anche grazie agli incentivi statali, i pannelli solari termici che hanno principalmente il compito di aiutare il generatore di calore nella produzione di acqua calda sanitaria per uso domestico, compito che svolgono in modo egregio.</p>
<p>Gli impianti solari possono essere utilizzati anche come integrazione per il riscaldamento dell’abitazione stessa e molte volte vengono accoppiati a sistemi Geotermici che sfruttano l’energia e il calore della terra: questo tipo di impianti è ancora normalmente installato in grandi strutture ma si sta timidamente affacciando anche in ambito civile.</p>
<div id="attachment_4101" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4101" title="componente per risparmio energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/TermoS_01-300x225.jpg" alt="componente per risparmio energetico" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">componente per risparmio energetico</p></div>
<p>In casi sempre più frequenti molti di questi sistemi vengono integrati tra loro in modo tale da poterne sfruttare il più possibile le singole potenzialità con l’ausilio, talvolta, di termostufe o termocamini di ultima generazione, che offrono una resa molto elevata grazie all’utilizzo di combustibili solidi a nostra disposizione.</p>
<p>Infine, nell’ambito dell’isolamento termico e acustico per le strutture edilizie e per la distribuzione idrica degli impianti e degli scarichi, le normative sono diventate molto restrittive, al fine di diminuire drasticamente le dispersioni e la rumorosità degli impianti stessi, tanto che alcune marche del settore idraulico e termosanitario hanno creato delle linee di prodotti già isolati o silenziati.</p>
<p>Molte sono quindi le novità e le opportunità per poter risparmiare nei consumi e nelle emissioni nocive all’ambiente mantenendo o addirittura migliorando il confort nelle nostre case e negli ambienti di lavoro.</p>
<p>Leonardo Sances</p>
<p>Ufficio tecnico Corradini &amp; C. srl</p>
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		<title>TERMOSANITARIA: COMFORT E DESIGN PER UN BAGNO A MISURA D’UOMO</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti idrotermosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Forme nuove, pulite e minimaliste; materiali resistenti, facilmente pulibili e di effetto; soluzioni studiare per piccoli e grandi spazi: la stanza da bagno è in piena evoluzione e diventa il regno delle sperimentazioni.
Immagini concesse da CVB – Commerciale Veneta Beltrame
Design e praticità: queste le parole d’ordine per chi vuole arredare il bagno oggi. Gli spazi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Forme nuove, pulite e minimaliste; materiali resistenti, facilmente pulibili e di effetto; soluzioni studiare per piccoli e grandi spazi: la stanza da bagno è in piena evoluzione e diventa il regno delle sperimentazioni.</strong></p>
<p><em>Immagini concesse da CVB – Commerciale Veneta Beltrame</em></p>
<div id="attachment_4046" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4046" title="Design e confort in bagno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_0369-300x183.jpg" alt="Design e confort in bagno" width="300" height="183" /><p class="wp-caption-text">Design e confort in bagno</p></div>
<p>Design e praticità: queste le parole d’ordine per chi vuole arredare il bagno oggi. Gli spazi abitativi degli appartamenti di recente costruzione sono sempre più ridotti: i servizi igienici sono spesso piccoli e la pulizia, tasto dolente per gli inquilini troppo impegnati, deve sempre essere impeccabile, veloce ed efficace.</p>
<p>Le nuove linee dell’arredo bagno tengono conto di tutte queste esigenze e presentano al mercato prodotti al passo con i tempi: linee pulite, forme semplici, design minimale e soluzioni innovative.</p>
<p>Il primo passo da affrontare al momento della realizzazione di un bagno è la scelta del suo stile e, successivamente dei suoi accessori; in funzione di questi si sceglierà poi il rivestimento più adatto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">PICCOLI SPAZI FUNZIONALI</span></p>
<p>Nel caso di uno spazio molto piccolo, si potrà optare innanzitutto per un lavabo che ha l’asta d’appoggio con portasciugamani incorporato, oppure con supporti direttamente attaccati al lavello stesso. Il materiale che più si presta a questo fine è l’acciaio inox e anche se al primo impatto può dare una sensazione di freddezza, questo è un materiale estremamente pratico. L’alternativa, per chi ritiene che la ceramica sia ancora la miglior soluzione, è utilizzare proprio quest’ultima per il lavabo e l’acciaio per il supporto.</p>
<p>Le ante d’arredo devono trovare il loro posto: perciò la soluzione è evitare l’appoggio al pavimento e utilizzare quelle piccole e sospese che spesso fanno da complemento agli specchi. Per creare un effetto di contrasto si può utilizzare il legno massello, il MDF oppure il rovere; tutto questo sia in effetto laccato che opaco.</p>
<p>Gli specchi seguono la linea minimalista: rotondi, ovali, di piccole dimensioni e con la cornice in abbinamento al mobilio.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_4047" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4047" title="Design e confort in bagno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Treviso5-300x279.jpg" alt="Design e confort in bagno" width="300" height="279" /><p class="wp-caption-text">Design e confort in bagno</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">SOLUZIONI PER GRANDI SPAZI</span></p>
<p>Per gli ambienti più spaziosi sono innumerevoli tanto le soluzioni quanto i materiali, ma è importante tenere sempre d’occhio l’obiettivo della praticità d’uso e dell’igiene. Sotto i lavabi appaiono allora top di vari materiali: legno, vetro, cristallo temperato &#8211; trasparente o colorato sulle tonalità del verde oppure sabbiato &#8211; acciaio e pietra ricostruita. Tutti materiali che sono resistenti all’usura e facili da tenere puliti.</p>
<p>I mobili sono quindi posizionati sotto i lavabi: in questo modo l’ambiente risulta più caldo e confortevole e gli oggetti personali sono di più facile accesso. Le nuove tendenze mostrano ante e cassetti principalmente attaccati ai lavandini, quindi spesso sospesi, oppure muniti di ruote, così da essere spostati senza fatica. Tutto questo per venire incontro alle esigenze di pulizia, altrimenti difficile a causa degli spazi ridotti creati da un mobile appoggiato al suolo. Questa disposizione inoltre può disporre di cassetti con guide ad estrazione totale ed ante a ribalta, che ottimizzano e rendono più capiente anche un piccolo spazio.</p>
<p>Rovere massello, wengè o MDF sono ancora i materiali più utilizzati, soprattutto nelle tonalità calde del marrone, del nero, del rosso o dell’arancione; non mancano però eccezioni che guardano verso i colori tenui come il verde, il rosa oppure il bianco.</p>
<p>Anche la dimensione dello specchio segue le proporzioni e si allarga; vengono aggiunte una cornice e una mensola portaoggetti che richiamano il materiale del mobilio.</p>
<p>Per chi ama il gusto classico e ha uno spazio adeguato ci sono anche linee di legno massello dal gusto decò o stile impero.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’IMPORTANZA DEI RIVESTIMENTI</span></p>
<p>Il secondo passo da seguire è la scelta del rivestimento di pareti e pavimenti: essi rappresentano un elemento di fondamentale importanza per la resa finale dell’ambiente. Sono loro che riflettono la luce naturale o artificiale e che donano alla stanza un’atmosfera più intima ma, al tempo stesso, confortevole. Si possono scegliere pavimenti e pareti diversi, oppure uguali, sia per colore sia per tipologia di materiale.</p>
<p>Le caratteristiche principali di un buon rivestimento sono: resistenza all’usura, all’azione dell’acqua e facilità di pulizia. La ceramica è ancora l’alternativa migliore e più utilizzata, declinata però in vari modi: monocottura, bicottura ma, soprattutto, il grès porcellanato.</p>
<p>La bicottura è un procedimento che che serve a fissare lo smalto e rendere le piastrelle più impermeabili.</p>
<p>Il grès porcellanato è una ceramica a pasta compatta, dura e non porosa;  è un materiale molto resistente agli urti, all’usura e alle abrasioni; è caratterizzato da alta impermeabilità e sopportazione all’azione degli agenti chimici. Il suo colore naturale è il beige, ma può essere colorato durante la procedura di atomizzazione delle materie prime.</p>
<p>I colori variano a seconda del mobilio scelto: spesso sono a contrasto oppure richiamano  l’arredo. Le tonalità più utilizzate restano ancora il bianco, il beige, l’avorio e  il rosa; ci sono però nuove tendenze verso tinte forti come il rosso, l’arancio, il verde acido o il nero.</p>
<p>L’ultimo passo nella creazione di un bagno a misura di cliente è l’illuminazione; non è un elemento da sottovalutare poiché è quello che crea l’atmosfera intima di cui questo ambiente ha bisogno. Lampadine a led o faretti possono essere posizionati sopra lo specchio, oppure attorno ad esso; il supporto è preferibilmente in acciaio inox, il quale riflette le luci vicine e dona calore alla stanza.</p>
<p>Un ultimo sguardo al design e uno alla praticità, senza trascurare il portafoglio: le nuove collezioni cercano di accontentare al meglio i bisogni di comodità e di intimità che i clienti manifestano al momento del loro acquisto, senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare.</p>
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		<title>DOMOTICA: PROSPETTIVE DELL’HOME AUTOMATION</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 12:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti Tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie intelligenti - domotica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’innovazione tecnologica sta entrando in gran parte delle attività della nostra vita quotidiana. Lo scopo è quello di facilitare azioni che da sempre compiamo, ma che oggi possono essere condotte in maniera più semplice, veloce e agevole.
La tecnologia facilita, per esempio, i processi di comunicazione, può semplificare i processi di conduzione degli impianti, migliora la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’innovazione tecnologica sta entrando in gran parte delle attività della nostra vita quotidiana. Lo scopo è quello di facilitare azioni che da sempre compiamo, ma che oggi possono essere condotte in maniera più semplice, veloce e agevole.</strong></p>
<p>La tecnologia facilita, per esempio, i processi di comunicazione, può semplificare i processi di conduzione degli impianti, migliora la qualità di taluni servizi, ma può anche migliorare il comfort, la sicurezza e soddisfare il bisogno di vivere in ambienti ecologicamente più adeguati.</p>
<p>Oggi ancor di più è possibile integrare prodotti, servizi per il controllo degli impianti e sistemi per la gestione degli spazi abitativi, utilizzando tecniche di installazione poco intrusive e funzioni di semplice utilizzo. Questo è ciò che fa la domotica, creando reti di controllo, reti di comunicazione e tecnologie internet/web in maniera integrata, al fine di ampliare la gamma delle proposte di servizio, nell’intento di migliorare la qualità e aggiungere valore rispetto alle offerte tradizionali.</p>
<div id="attachment_3991" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/10032152.jpg"><img class="size-medium wp-image-3991" title="Telecamera" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/10032152-300x200.jpg" alt="Telecamera" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Telecamera</p></div>
<p>I <strong>vantaggi</strong> della gestione della casa sono consistenti:</p>
<p>- monitoraggio delle condizioni ambientali;<br />
- controllo accurato e puntuale dell&#8217;energia con profili finalizzati al risparmio energetico;<br />
- regolazione del sistema di condizionamento, dell&#8217;impianto di illuminazione, degli elettrodomestici e dei sistemi di sicurezza;<br />
- gestione degli allarmi tecnici volti a preservare la salute degli occupanti e la sicurezza delle strutture edilizie ed impiantistiche;<br />
- gestione dei carichi elettrici contro sforature dei limiti contrattuali di potenza elettrica;<br />
- simulazione del regime di occupazione nei periodi in cui l&#8217;abitazione non è presidiata.</p>
<p>Obiettivo della domotica è quindi aiutare le persone ad abitare in case più sicure e confortevoli, dotate di un sistema di automazione semplice, affidabile, flessibile ed economico; un sistema alla portata di tutti, con un comfort nettamente superiore a quello dei sistemi tradizionali e possibilmente a costi simili o inferiori. Ad un livello superiore si parla di invece di building automation o <a title="Automazione degli edifici" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Automazione_degli_edifici&amp;action=edit">automazione degli edifici</a>. L’edificio intelligente, con il supporto delle nuove tecnologie, permette la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici (<a title="Climatizzazione" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Climatizzazione&amp;action=edit">climatizzazione</a>, distribuzione <a title="Acqua" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua">acqua</a>, <a title="Gas" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gas">gas</a> ed <a title="Energia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia">energia</a>, impianti di sicurezza), delle <a title="Rete informatica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_informatica">reti informatiche</a> e delle <a title="Reti di Telecomunicazioni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reti_di_Telecomunicazioni">reti di comunicazione</a>, allo scopo di migliorare la flessibilità di gestione, il comfort, la sicurezza, il risparmio energetico degli immobili, migliorando la qualità dell’abitare e del lavorare all’interno degli edifici. La <a title="Building automation" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Building_automation&amp;action=edit">building automation</a> è già consolidata da diversi anni, e, anche per questo, è opinione diffusa che prodotti di questo settore, adattati su scala ridotta, possano essere applicati nella domotica.</p>
<p>Un&#8217;abitazione così integrata può essere controllata dall’utilizzatore tramite opportune interfacce utente, come <a title="Pulsante" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pulsante&amp;action=edit">pulsanti</a>, <a title="Telecomando" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telecomando">telecomand</a>i, <a title="Touch screen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Touch_screen">touch screen</a>, <a title="Tastiera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tastiera">tastiere</a>, dispositivi per il <a title="Riconoscimento vocale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riconoscimento_vocale">riconoscimento vocale</a>, che realizzano il contatto (invio di comandi e ricezione informazioni) con un sistema intelligente di controllo, basato su un’unità computerizzata centrale oppure basato su un sistema a intelligenza distribuita. I diversi componenti del sistema di <a title="Home automation" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Home_automation">home automation</a> sono connessi tra di loro e con il sistema di controllo tramite vari tipi di interconnessione, ad esempio con una <a title="Rete locale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_locale">rete locale</a>, con <a title="Onde convogliate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Onde_convogliate">onde convogliate</a>, oppure con <a title="Onde radio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Onde_radio">onde radio</a> o BUS dedicato. Il sistema di controllo centralizzato, provvede a svolgere i comandi impartiti dall&#8217;utente, a monitorare continuamente i parametri ambientali, a gestire in maniera autonoma alcune regolazioni e a generare eventuali segnalazioni all&#8217;utente o ai servizi di teleassistenza. I sistemi di automazione sono di solito predisposti affinché, ogniqualvolta venga azionato un comando, all&#8217;utente ne giunga comunicazione attraverso un segnale visivo di avviso/conferma dell&#8217;operazione effettuata.</p>
<div id="attachment_3992" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3992" title="Scale mobili" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/31191740-300x199.jpg" alt="Scale mobili" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Scale mobili</p></div>
<p>I dispositivi domotici, per assolvere in modo corretto al ruolo a cui sono adibiti devono però rispondere a certi requisiti di:</p>
<ul>
<li>Semplicità: il sistema domotico è diretto ad un      pubblico vasto e non professionale, per questo deve essere semplice da      usare secondo modalità naturali, univoche e universalmente riconosciute.</li>
<li>Continuità di funzionamento: il sistema deve      essere costruito pensando al fatto che dovrà offrire un servizio      continuativo e per questo praticamente immune da guasti o semplice da      riparare.</li>
<li>Affidabilità: il sistema deve funzionare sempre,      senza richiedere particolari attenzioni; anche in caso di guasti esso deve      essere in grado di fornire il servizio per il quale è stato progettato o      uno simile in caso di funzionamento ridotto.</li>
<li>Basso costo: affinché un sistema domotico sia      alla portata di tutti deve avere un costo contenuto, inteso come      economicità delle periferiche e della rete di interconnessione tra i      diversi moduli funzionali.</li>
</ul>
<p>In questo modo la casa diventa intelligente, non perché vi sono installati sistemi intelligenti, ma perché il sistema intelligente di cui è dotata è capace di controllare e gestire in modo facile il funzionamento degli impianti presenti.</p>
<p>Tra gli aspetti di questo nuovo modo di vivere la casa è importante notare come ogni elettrodomestico o servizio dell’abitazione sia visto non più come separato e isolato dagli altri ma come integrato in un ambiente dove coesistenza diventa la parola chiave. Oltre che da queste nuove opportunità tecnologiche, lo sviluppo e l’affermarsi dell’home automation è influenzato dall’evoluzione e dai cambiamenti in corso nella società. L’aumento di “single” e di donne con un impiego lavorativo, l’innalzamento della vita media, la maggiore permanenza al di fuori dall&#8217;abitazione, il forte sviluppo nell’acquisto di seconde case e l’incremento della criminalità sono fattori che hanno indirizzato la società verso la ricerca di una migliore qualità della vita e che di conseguenza potrebbero favorire un forte sviluppo della domotica.</p>
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		<title>SICUREZZA: UN MONDO DI TECNOLOGIE PER PROTEGGERE PERSONE E BENI A TUTTI I LIVELLI</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/sicurezza-un-mondo-di-tecnologie-per-proteggere-persone-e-beni-a-tutti-i-livelli-3937.html</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 07:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarmi e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigliabile affidarsi a tecnici specializzati nell’ambito della sicurezza, poiché sono aggiornati sulle nuove tecnologie, sui nuovi sistemi e sull’evoluzione dei prodotti.
Per garantire la sicurezza degli ambienti, siano essi privati o pubblici a grande affluenza, è consigliabile affidarsi sempre a tecnici specializzati esclusivamente nell’ambito della sicurezza, poiché sono i più aggiornati in merito alle nuove tecnologie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Consigliabile affidarsi a tecnici specializzati nell’ambito della sicurezza, poiché sono aggiornati sulle nuove tecnologie, sui nuovi sistemi e sull’evoluzione dei prodotti.</strong></p>
<p>Per garantire la sicurezza degli ambienti, siano essi privati o pubblici a grande affluenza, è consigliabile affidarsi sempre a tecnici specializzati esclusivamente nell’ambito della sicurezza, poiché sono i più aggiornati in merito alle nuove tecnologie, ai nuovi sistemi, nonché all’evoluzione dei prodotti. Per questo possono dare risposte più adeguate ad ogni tipo di situazione, servendosi della propria esperienza diretta per proporre i sistemi più mirati.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">RIVELAZIONE INCENDIO</span></p>
<p>Una efficace protezione antincendio si basa innanzitutto sulla adozione di apparecchiature affidabili ad elevato contenuto tecnologico (ad esempio con elaborazione dei segnali, nei sensori, mediante algoritmi), immuni a fenomeni interferenti (polveri, vapori, disturbi di origine elettromagnetica, ecc.) che potrebbero provocare inutili e dannosi falsi allarmi.</p>
<p>I sistemi di rivelazione automatica di fumo e/o calore e/o fiamma consentono la segnalazione precoce degli incendi e l’attivazione di comandi programmati, quali:</p>
<p>– messa in allerta delle persone presenti nell’area in pericolo</p>
<p>– chiamata delle squadre di intervento e di spegnimento</p>
<p>– attivazione degli apparati che limitano la propagazione del fumo e dell’incendio; ad esempio la chiusura delle porte tagliafuoco</p>
<p>– azionamento degli estrattori di fumo e di calore</p>
<p>– scollegamento di sistemi tecnologici (o apparati) dall’alimentazione di rete</p>
<p>– comandi verso sistemi di automazione dell’edificio, in particolare sistemi di riscaldamento e ventilazione, nonché ascensori</p>
<p>– accensione delle luci d’emergenza</p>
<p>– attivazione dei sistemi di gestione dell’evacuazione</p>
<p>-  attivazione di sistemi fissi di spegnimento</p>
<p><cite>Le apparecchiature devono essere certificate e conformi alle EN54 e le installazioni coerenti con la norma UNI9795.</cite></p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3938" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><img class="size-medium wp-image-3938" title="telecamera" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Foto_02_telecamera-213x300.jpg" alt="telecamera" width="213" height="300" /><p class="wp-caption-text">telecamera</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">RIVELAZIONE DI GAS ESPLOSIVI E TOSSICI</span></p>
<p>I sistemi di rivelazione gas segnalano la presenza nell’aria di concentrazioni pericolose di gas o vapori. In caso di pericolo, essi comandano automaticamente:</p>
<p>– i dispositivi d’allarme ottico e acustico per allertare il personale</p>
<p>– la chiamata degli organi di controllo e dei responsabili</p>
<p>– i sistemi di ventilazione, le condotte per il trasporto di gas, pompe, motori e valvole</p>
<p>La rivelazione gas generalmente soddisfa uno o più dei seguenti obiettivi:</p>
<p>– rivelazione di gas tossici</p>
<p>– rivelazione di mancanza d’ossigeno</p>
<p>– rivelazione di miscele esplosive di gas o vapori infiammabili</p>
<p>Per evitare danni, un sistema di rivelazione gas deve essere in grado di segnalare con la massima tempestività la presenza di gas, quando ancora la sua concentrazione non ha raggiunto limiti pericolosi. In relazione agli ambienti da proteggere i rivelatori possono essere forniti in esecuzione EEx-n o EEx-d.</p>
<p>La rivelazione di gas riveste un ruolo importante nella strategia di protezione: per i gas tossici è fondamentale rilevare l’evento il più precocemente possibile per la salvaguardia delle persone, mentre per i gas esplosivi le deflagrazioni causate da miscele di gas sono fenomeni disastrosi e spesso causa d’incendi. Proprio per questo è importante il rispetto delle numerose normative e direttive presenti al riguardo (Es. ATEX 94/9/CE, 99/92/CE, D.L. 626/94, DPR 547/55, ecc.).</p>
<p><span style="color: #c4057b;">PROTEZIONE INTRUSIONE PER AREE INTERNE ED ESTERNE</span></p>
<p>Soluzioni orientate alla protezione di persone, beni patrimoniali mobili e immobili, contro furti, rapine e sabotaggi in genere, attraverso una rivelazione precoce e sicura. La protezione antintrusione opportunamente integrata da un sistema di videosorveglianza incrementa il livello di sicurezza. Le finalità di un sistema antintrusione  devono soddisfare le seguenti esigenze:</p>
<p>- preservare i beni patrimoniali e le proprietà intellettuali;</p>
<p>- evitare furti e acquisizioni di dati sensibili per l’attività industriale;</p>
<p>- evitare episodi di vandalismo e danneggiamenti vari;</p>
<p>- consentire un’efficace prevenzione per garantire la continuità di servizio evitando così rallentamenti o fermi di produzione;</p>
<p>- ricostruire gli eventi con informazioni chiare e certe;</p>
<p>- consentire nel tempo un mantenimento di efficacia delle soluzioni tecniche con un accurato servizio di manutenzione.</p>
<p>Per ottenere tutto questo si attuano soluzioni di sicurezza individuali seguendo le seguenti fasi: analisi, definizione del progetto (anche in accordo alle CEI/79), soluzione tecnica, installazione, commissioning, training, servizio di manutenzione</p>
<p>Protezione per aree interne</p>
<p>L’impianto tipo è costituito da una centrale che via filo o wireless controlla lo stato dei sensori previsti a protezione di perimetri o volumi. In caso di evidenza di un pericolo può segnalare l’emergenza attivando sirene, combinatori telefonici, ponti radio, ecc. L’inserimento delle protezione può avvenire attraverso chiavi elettroniche, tastiere, lettori per impronte digitali, transponder, ecc. Anche il telefono cellulare potrà essere utilizzato per svolgere funzioni di commutazione e verifica degli eventi (con  funzionalità  multimediali).</p>
<p>Protezione per aree esterne</p>
<p>Queste protezioni normalmente integrano le protezioni interne e si realizzano a sorveglianza di recinzioni e aree perimetrali a contorno di edifici, così da anticipare il più possibile una segnalazione di pericolo. Di norma questi  impianti  sono integrati da un sistema di videosorveglianza così da poter verificare da una postazione remota la tipologia della segnalazione. Ne esistono di varie tipologie: dalle barriere lineari IR e/o microonde ai cavi a campo elettromagnetico da interrare, dai cavi microfonici sensibili da applicare direttamente sulle recinzioni alla elaborazione dei segnali video secondo la tecnica del “motion detection”.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SORVEGLIANZA VIDEO CON REGISTRAZIONE DELLE IMMAGINI</span></p>
<p>La sorveglianza video si realizza con telecamere in grado di raccogliere e trasferire immagini mediante connessioni analogiche (via cavo coassiale, UTP, fibra ottica) o su rete dati in TCP/IP. Le immagini possono essere così visualizzate in real time su monitors o memorizzate  su registratori video digitali, tanto sul luogo fisico di ripresa, quanto a distanza secondo le modalità di connessione possibili e disponibili.</p>
<p>Gli impianti televisivi a circuito chiuso  (TVCC) sono proposti in piena osservanza alle direttive del Garante della Privacy.</p>
<p>Sono disponibili telecamere di tipo standard (analogiche) o digitali (megapixel), di tipo compatto o componibile (per impieghi professionali), dome fisse o brandeggiabili. Per quando riguarda i registratori digitali di immagini sono disponibili apparati in grado di soddisfare le più articolate esigenze. Si parte da dispositivi di uso prettamente commerciale ad apparati professionali in grado di connettersi alla rete dati e trasferire così le immagini a postazioni remote. Sono inoltre disponibili software specifici per l’analisi dei segnali video. Questi consentono di analizzare le singole immagini e determinare, secondo regole predefinite, se esistono eventi da segnalare (es. l’attraversamento di una persona in un perimetro definito, la sottrazione o l’aggiunta di un oggetto da un scena predefinita, ecc.).</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IMPIANTI DI EVACUAZIONE</span></p>
<p>Scopo di un sistema di allarme ed evacuazione è di avvertire le persone in pericolo tramite segnalazioni di allarme e messaggi sonori, nonché di informare le squadre di intervento.</p>
<p>La presenza di un evento potenzialmente pericoloso (incendio, sversamenti, terremoti, allagamenti, ecc.) dovrà essere opportunamente e tempestivamente segnalato ed in grado di attivare un segnale di pericolo così da essere facilmente interpretato dal personale presente nell’area e in special modo dalle forze d’intervento preposte. Prima un allarme viene attivato, più semplice diviene l’evacuazione spontanea delle persone coinvolte. Questo cosidetto auto-salvataggio è l’obiettivo dei sistemi di gestione dell’evacuazione. Se possibile, tutte le persone dovrebbero abbandonare l’edificio senza l’aiuto di alcuno. Ciò agevola le operazioni di soccorso alle persone che ne hanno effettivamente bisogno, allo stesso tempo abbrevia la fase di soccorso contribuendo a ridurre i tempi d’intervento (ad esempio per spegnere un principio di incendio).</p>
<p>Di regola i sistemi di gestione dell’evacuazione trasmettono, mediante altoparlanti, dei messaggi vocali automatici e di semplice comprensione oppure dei suoni predefiniti se sono presenti  dei pannelli ottico-acustici. L’esperienza ha dimostrato che i messaggi vocali sono compresi molto più facilmente di quanto non avvenga per i segnali acustici emessi da pannelli/sirene in quanto spesso il significato dei suoni delle sirene non è chiaro o si possono confondere con altri suoni simili presenti nello stabile.</p>
<p>L’obiettivo ultimo del sistema di evacuazione è quello di rendere razionale un evento comunque delicato,  evitando l’insorgere di panico, organizzando lo sfollamento partendo dalle zone più in pericolo e riducendo il rischio di sovraffollamento nei percorsi di emergenza.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">CONTROLLO ACCESSI</span></p>
<p>Il sistema  di controllo degli accessi si prefigge di organizzare ed assicurare in maniera semplice e flessibile l’accesso a zone riservate predefinite. ll sistema è in grado di garantire un elevato livello di sicurezza. Le funzioni di controllo degli accessi dovranno, quindi, essere ottimizzate rispetto alle esigenze di sicurezza del sito.</p>
<p>La definizione dei livelli di accesso  prevede combinazioni di zone geografiche e di periodi di tempo da assegnarsi ai differenti gruppi di utenti del sistema, e ad altre numerose funzioni mediante un semplice applicativo “user frendly”.</p>
<p>Per soddisfare completamente tutte le richieste di sicurezza, i sistemi di controllo accessi consentono l’identificazione degli utenti mediante badges con diversa tecnologia di lettura (a banda magnetica, di prossimità) o con lettori di dati biometrici.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SISTEMI DI SUPERVISIONE</span></p>
<p>Gli edifici richiedono una vasta attività amministrativa di cui la gestione dei pericoli, come parte integrante della conduzione tecnologica, costituisce una componente molto rilevante. Il sistema di centralizzazione di sicurezza (DMS – Danger Management System, sistema di controllo dei pericoli) è responsabile per la gestione di situazioni critiche e pericolose. Le informazioni vengono centralizzate per consentire un’agevole e attenta valutazione da parte degli operatori.</p>
<p>La centralizzazione delle informazioni si ottiene adottando una struttura di tipo gerarchico e una classificazione dell’impianto su più livelli: il livello di campo, quello di automazione e quello di gestione, dove ognuno è dotato di una propria rete di comunicazione. Su questa base, il DMS integra i vari sottosistemi specialistici, dalla rivelazione dei gas alla rivelazione incendi, dalla rivelazione delle intrusioni al controllo degli accessi, dal sistema TVCC ai controlli tecnologici, al fine di consentire la rappresentazione completa, omogenea ed affidabile della situazione corrente su di un’unica interfaccia utente.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">INTERCOMUNICAZIONE AUDIO E VIDEO</span></p>
<p>È un sistema di interfonia su rete LAN che consente di effettuare conversazioni punto-punto tra una qualsiasi delle coppie di unità citofoniche presenti sulla rete.</p>
<p>Gli interfoni sono di tipo stand alone e si possono collegare direttamente alla LAN senza la necessità di alcuna interfaccia o dispositivo ausiliario.</p>
<p>Il disegno che segue rappresenta un sistema molto semplice con tre unità di campo e un&#8217;unità principale. Le unità sono collegate tra loro per mezzo di un HUB e l&#8217;unico collegamento aggiuntivo necessario è quello dell&#8217;alimentazione.</p>
<p>Gli interfoni sono anche disponibili in versione con alimentazione POE (Power Over Ethernet) nel qual caso è necessario un solo cavo per il collegamento di ciascun apparato; in questo caso, infatti, l&#8217;alimentazione arriva attraverso lo stesso cavo della LAN.</p>
<p>Gli interfoni che sono installati in un sistema sono tutti equivalenti dal punto di vista della possibilità di stabilire e gestire le comunicazioni audio ma, per adattarsi alle necessità di ciascun particolare sistema, sono disponibili varie tipologie di apparati</p>
<p>È possibile utilizzare insieme interfoni diversi e non ci sono particolari limitazioni al numero di unità di un tipo o dell&#8217;altro che possono essere usate nel sistema.</p>
<p>L&#8217;interfono principale è così chiamato perché solitamente questi tipi di apparati sono installati nelle sale controllo o nei posti principali, ma non hanno funzioni speciali all&#8217;interno del sistema e possono anche non essere presenti.</p>
<p>Solitamente gli interfoni con uno o tre pulsanti sono installati in posti diversi dalla sala controllo o dal posto principale del sistema e pertanto sono chiamati interfoni di campo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SERVIZIO DI MANUTENZIONE</span></p>
<p>I sistemi di sicurezza devono essere assistiti e manutenuti per assicurarne nel tempo la corretta funzionalità, incrementando così il loro ciclo di vita a salvaguardia anche degli investimenti effettuati. Per portare a termine questo compito, si attiverà un servizio di  manutenzione sia preventiva che correttiva svolto da tecnici competenti. La funzionalità degli attuali sistemi permette anche la telediagnosi ovvero la possibilità di individuare in anticipo le anomalie presenti nell’impianto, ottimizzando così i costi dell’intervento.</p>
<p>Effettuare la manutenzione significa mantenere aggiornate le infrastrutture e adattare i sistemi di sicurezza alle nuove condizioni ambientali ed ai cambiamenti di utilizzo. Quest’ultimo aspetto viene spesso trascurato e ciò può avere numerose conseguenze negative, che vanno da innocui falsi allarmi sino alla incapacità del sistema di rispondere in tempo utile. Il classico esempio è in tal senso rappresentato dal mancato adattamento del sistema di rivelazione incendi a seguito di cambiamenti strutturali. Il servizio di manutenzione deve essere svolto con grande e documentata competenza e in accordo alle norme specifiche vigenti (Es. UNI 9795 e UNI 11224 per la riv. incendio).</p>
<p>Informazioni fornite</p>
<p>dall’Ufficio Tecnico SYNTEC</p>
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