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	<title>Per Voi Costruire &#187; Allarmi e sicurezza</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>SICUREZZA: UN MONDO DI TECNOLOGIE PER PROTEGGERE PERSONE E BENI A TUTTI I LIVELLI</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 07:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarmi e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigliabile affidarsi a tecnici specializzati nell’ambito della sicurezza, poiché sono aggiornati sulle nuove tecnologie, sui nuovi sistemi e sull’evoluzione dei prodotti.
Per garantire la sicurezza degli ambienti, siano essi privati o pubblici a grande affluenza, è consigliabile affidarsi sempre a tecnici specializzati esclusivamente nell’ambito della sicurezza, poiché sono i più aggiornati in merito alle nuove tecnologie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Consigliabile affidarsi a tecnici specializzati nell’ambito della sicurezza, poiché sono aggiornati sulle nuove tecnologie, sui nuovi sistemi e sull’evoluzione dei prodotti.</strong></p>
<p>Per garantire la sicurezza degli ambienti, siano essi privati o pubblici a grande affluenza, è consigliabile affidarsi sempre a tecnici specializzati esclusivamente nell’ambito della sicurezza, poiché sono i più aggiornati in merito alle nuove tecnologie, ai nuovi sistemi, nonché all’evoluzione dei prodotti. Per questo possono dare risposte più adeguate ad ogni tipo di situazione, servendosi della propria esperienza diretta per proporre i sistemi più mirati.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">RIVELAZIONE INCENDIO</span></p>
<p>Una efficace protezione antincendio si basa innanzitutto sulla adozione di apparecchiature affidabili ad elevato contenuto tecnologico (ad esempio con elaborazione dei segnali, nei sensori, mediante algoritmi), immuni a fenomeni interferenti (polveri, vapori, disturbi di origine elettromagnetica, ecc.) che potrebbero provocare inutili e dannosi falsi allarmi.</p>
<p>I sistemi di rivelazione automatica di fumo e/o calore e/o fiamma consentono la segnalazione precoce degli incendi e l’attivazione di comandi programmati, quali:</p>
<p>– messa in allerta delle persone presenti nell’area in pericolo</p>
<p>– chiamata delle squadre di intervento e di spegnimento</p>
<p>– attivazione degli apparati che limitano la propagazione del fumo e dell’incendio; ad esempio la chiusura delle porte tagliafuoco</p>
<p>– azionamento degli estrattori di fumo e di calore</p>
<p>– scollegamento di sistemi tecnologici (o apparati) dall’alimentazione di rete</p>
<p>– comandi verso sistemi di automazione dell’edificio, in particolare sistemi di riscaldamento e ventilazione, nonché ascensori</p>
<p>– accensione delle luci d’emergenza</p>
<p>– attivazione dei sistemi di gestione dell’evacuazione</p>
<p>-  attivazione di sistemi fissi di spegnimento</p>
<p><cite>Le apparecchiature devono essere certificate e conformi alle EN54 e le installazioni coerenti con la norma UNI9795.</cite></p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3938" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><img class="size-medium wp-image-3938" title="telecamera" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Foto_02_telecamera-213x300.jpg" alt="telecamera" width="213" height="300" /><p class="wp-caption-text">telecamera</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">RIVELAZIONE DI GAS ESPLOSIVI E TOSSICI</span></p>
<p>I sistemi di rivelazione gas segnalano la presenza nell’aria di concentrazioni pericolose di gas o vapori. In caso di pericolo, essi comandano automaticamente:</p>
<p>– i dispositivi d’allarme ottico e acustico per allertare il personale</p>
<p>– la chiamata degli organi di controllo e dei responsabili</p>
<p>– i sistemi di ventilazione, le condotte per il trasporto di gas, pompe, motori e valvole</p>
<p>La rivelazione gas generalmente soddisfa uno o più dei seguenti obiettivi:</p>
<p>– rivelazione di gas tossici</p>
<p>– rivelazione di mancanza d’ossigeno</p>
<p>– rivelazione di miscele esplosive di gas o vapori infiammabili</p>
<p>Per evitare danni, un sistema di rivelazione gas deve essere in grado di segnalare con la massima tempestività la presenza di gas, quando ancora la sua concentrazione non ha raggiunto limiti pericolosi. In relazione agli ambienti da proteggere i rivelatori possono essere forniti in esecuzione EEx-n o EEx-d.</p>
<p>La rivelazione di gas riveste un ruolo importante nella strategia di protezione: per i gas tossici è fondamentale rilevare l’evento il più precocemente possibile per la salvaguardia delle persone, mentre per i gas esplosivi le deflagrazioni causate da miscele di gas sono fenomeni disastrosi e spesso causa d’incendi. Proprio per questo è importante il rispetto delle numerose normative e direttive presenti al riguardo (Es. ATEX 94/9/CE, 99/92/CE, D.L. 626/94, DPR 547/55, ecc.).</p>
<p><span style="color: #c4057b;">PROTEZIONE INTRUSIONE PER AREE INTERNE ED ESTERNE</span></p>
<p>Soluzioni orientate alla protezione di persone, beni patrimoniali mobili e immobili, contro furti, rapine e sabotaggi in genere, attraverso una rivelazione precoce e sicura. La protezione antintrusione opportunamente integrata da un sistema di videosorveglianza incrementa il livello di sicurezza. Le finalità di un sistema antintrusione  devono soddisfare le seguenti esigenze:</p>
<p>- preservare i beni patrimoniali e le proprietà intellettuali;</p>
<p>- evitare furti e acquisizioni di dati sensibili per l’attività industriale;</p>
<p>- evitare episodi di vandalismo e danneggiamenti vari;</p>
<p>- consentire un’efficace prevenzione per garantire la continuità di servizio evitando così rallentamenti o fermi di produzione;</p>
<p>- ricostruire gli eventi con informazioni chiare e certe;</p>
<p>- consentire nel tempo un mantenimento di efficacia delle soluzioni tecniche con un accurato servizio di manutenzione.</p>
<p>Per ottenere tutto questo si attuano soluzioni di sicurezza individuali seguendo le seguenti fasi: analisi, definizione del progetto (anche in accordo alle CEI/79), soluzione tecnica, installazione, commissioning, training, servizio di manutenzione</p>
<p>Protezione per aree interne</p>
<p>L’impianto tipo è costituito da una centrale che via filo o wireless controlla lo stato dei sensori previsti a protezione di perimetri o volumi. In caso di evidenza di un pericolo può segnalare l’emergenza attivando sirene, combinatori telefonici, ponti radio, ecc. L’inserimento delle protezione può avvenire attraverso chiavi elettroniche, tastiere, lettori per impronte digitali, transponder, ecc. Anche il telefono cellulare potrà essere utilizzato per svolgere funzioni di commutazione e verifica degli eventi (con  funzionalità  multimediali).</p>
<p>Protezione per aree esterne</p>
<p>Queste protezioni normalmente integrano le protezioni interne e si realizzano a sorveglianza di recinzioni e aree perimetrali a contorno di edifici, così da anticipare il più possibile una segnalazione di pericolo. Di norma questi  impianti  sono integrati da un sistema di videosorveglianza così da poter verificare da una postazione remota la tipologia della segnalazione. Ne esistono di varie tipologie: dalle barriere lineari IR e/o microonde ai cavi a campo elettromagnetico da interrare, dai cavi microfonici sensibili da applicare direttamente sulle recinzioni alla elaborazione dei segnali video secondo la tecnica del “motion detection”.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SORVEGLIANZA VIDEO CON REGISTRAZIONE DELLE IMMAGINI</span></p>
<p>La sorveglianza video si realizza con telecamere in grado di raccogliere e trasferire immagini mediante connessioni analogiche (via cavo coassiale, UTP, fibra ottica) o su rete dati in TCP/IP. Le immagini possono essere così visualizzate in real time su monitors o memorizzate  su registratori video digitali, tanto sul luogo fisico di ripresa, quanto a distanza secondo le modalità di connessione possibili e disponibili.</p>
<p>Gli impianti televisivi a circuito chiuso  (TVCC) sono proposti in piena osservanza alle direttive del Garante della Privacy.</p>
<p>Sono disponibili telecamere di tipo standard (analogiche) o digitali (megapixel), di tipo compatto o componibile (per impieghi professionali), dome fisse o brandeggiabili. Per quando riguarda i registratori digitali di immagini sono disponibili apparati in grado di soddisfare le più articolate esigenze. Si parte da dispositivi di uso prettamente commerciale ad apparati professionali in grado di connettersi alla rete dati e trasferire così le immagini a postazioni remote. Sono inoltre disponibili software specifici per l’analisi dei segnali video. Questi consentono di analizzare le singole immagini e determinare, secondo regole predefinite, se esistono eventi da segnalare (es. l’attraversamento di una persona in un perimetro definito, la sottrazione o l’aggiunta di un oggetto da un scena predefinita, ecc.).</p>
<p><span style="color: #c4057b;">IMPIANTI DI EVACUAZIONE</span></p>
<p>Scopo di un sistema di allarme ed evacuazione è di avvertire le persone in pericolo tramite segnalazioni di allarme e messaggi sonori, nonché di informare le squadre di intervento.</p>
<p>La presenza di un evento potenzialmente pericoloso (incendio, sversamenti, terremoti, allagamenti, ecc.) dovrà essere opportunamente e tempestivamente segnalato ed in grado di attivare un segnale di pericolo così da essere facilmente interpretato dal personale presente nell’area e in special modo dalle forze d’intervento preposte. Prima un allarme viene attivato, più semplice diviene l’evacuazione spontanea delle persone coinvolte. Questo cosidetto auto-salvataggio è l’obiettivo dei sistemi di gestione dell’evacuazione. Se possibile, tutte le persone dovrebbero abbandonare l’edificio senza l’aiuto di alcuno. Ciò agevola le operazioni di soccorso alle persone che ne hanno effettivamente bisogno, allo stesso tempo abbrevia la fase di soccorso contribuendo a ridurre i tempi d’intervento (ad esempio per spegnere un principio di incendio).</p>
<p>Di regola i sistemi di gestione dell’evacuazione trasmettono, mediante altoparlanti, dei messaggi vocali automatici e di semplice comprensione oppure dei suoni predefiniti se sono presenti  dei pannelli ottico-acustici. L’esperienza ha dimostrato che i messaggi vocali sono compresi molto più facilmente di quanto non avvenga per i segnali acustici emessi da pannelli/sirene in quanto spesso il significato dei suoni delle sirene non è chiaro o si possono confondere con altri suoni simili presenti nello stabile.</p>
<p>L’obiettivo ultimo del sistema di evacuazione è quello di rendere razionale un evento comunque delicato,  evitando l’insorgere di panico, organizzando lo sfollamento partendo dalle zone più in pericolo e riducendo il rischio di sovraffollamento nei percorsi di emergenza.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">CONTROLLO ACCESSI</span></p>
<p>Il sistema  di controllo degli accessi si prefigge di organizzare ed assicurare in maniera semplice e flessibile l’accesso a zone riservate predefinite. ll sistema è in grado di garantire un elevato livello di sicurezza. Le funzioni di controllo degli accessi dovranno, quindi, essere ottimizzate rispetto alle esigenze di sicurezza del sito.</p>
<p>La definizione dei livelli di accesso  prevede combinazioni di zone geografiche e di periodi di tempo da assegnarsi ai differenti gruppi di utenti del sistema, e ad altre numerose funzioni mediante un semplice applicativo “user frendly”.</p>
<p>Per soddisfare completamente tutte le richieste di sicurezza, i sistemi di controllo accessi consentono l’identificazione degli utenti mediante badges con diversa tecnologia di lettura (a banda magnetica, di prossimità) o con lettori di dati biometrici.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SISTEMI DI SUPERVISIONE</span></p>
<p>Gli edifici richiedono una vasta attività amministrativa di cui la gestione dei pericoli, come parte integrante della conduzione tecnologica, costituisce una componente molto rilevante. Il sistema di centralizzazione di sicurezza (DMS – Danger Management System, sistema di controllo dei pericoli) è responsabile per la gestione di situazioni critiche e pericolose. Le informazioni vengono centralizzate per consentire un’agevole e attenta valutazione da parte degli operatori.</p>
<p>La centralizzazione delle informazioni si ottiene adottando una struttura di tipo gerarchico e una classificazione dell’impianto su più livelli: il livello di campo, quello di automazione e quello di gestione, dove ognuno è dotato di una propria rete di comunicazione. Su questa base, il DMS integra i vari sottosistemi specialistici, dalla rivelazione dei gas alla rivelazione incendi, dalla rivelazione delle intrusioni al controllo degli accessi, dal sistema TVCC ai controlli tecnologici, al fine di consentire la rappresentazione completa, omogenea ed affidabile della situazione corrente su di un’unica interfaccia utente.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">INTERCOMUNICAZIONE AUDIO E VIDEO</span></p>
<p>È un sistema di interfonia su rete LAN che consente di effettuare conversazioni punto-punto tra una qualsiasi delle coppie di unità citofoniche presenti sulla rete.</p>
<p>Gli interfoni sono di tipo stand alone e si possono collegare direttamente alla LAN senza la necessità di alcuna interfaccia o dispositivo ausiliario.</p>
<p>Il disegno che segue rappresenta un sistema molto semplice con tre unità di campo e un&#8217;unità principale. Le unità sono collegate tra loro per mezzo di un HUB e l&#8217;unico collegamento aggiuntivo necessario è quello dell&#8217;alimentazione.</p>
<p>Gli interfoni sono anche disponibili in versione con alimentazione POE (Power Over Ethernet) nel qual caso è necessario un solo cavo per il collegamento di ciascun apparato; in questo caso, infatti, l&#8217;alimentazione arriva attraverso lo stesso cavo della LAN.</p>
<p>Gli interfoni che sono installati in un sistema sono tutti equivalenti dal punto di vista della possibilità di stabilire e gestire le comunicazioni audio ma, per adattarsi alle necessità di ciascun particolare sistema, sono disponibili varie tipologie di apparati</p>
<p>È possibile utilizzare insieme interfoni diversi e non ci sono particolari limitazioni al numero di unità di un tipo o dell&#8217;altro che possono essere usate nel sistema.</p>
<p>L&#8217;interfono principale è così chiamato perché solitamente questi tipi di apparati sono installati nelle sale controllo o nei posti principali, ma non hanno funzioni speciali all&#8217;interno del sistema e possono anche non essere presenti.</p>
<p>Solitamente gli interfoni con uno o tre pulsanti sono installati in posti diversi dalla sala controllo o dal posto principale del sistema e pertanto sono chiamati interfoni di campo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SERVIZIO DI MANUTENZIONE</span></p>
<p>I sistemi di sicurezza devono essere assistiti e manutenuti per assicurarne nel tempo la corretta funzionalità, incrementando così il loro ciclo di vita a salvaguardia anche degli investimenti effettuati. Per portare a termine questo compito, si attiverà un servizio di  manutenzione sia preventiva che correttiva svolto da tecnici competenti. La funzionalità degli attuali sistemi permette anche la telediagnosi ovvero la possibilità di individuare in anticipo le anomalie presenti nell’impianto, ottimizzando così i costi dell’intervento.</p>
<p>Effettuare la manutenzione significa mantenere aggiornate le infrastrutture e adattare i sistemi di sicurezza alle nuove condizioni ambientali ed ai cambiamenti di utilizzo. Quest’ultimo aspetto viene spesso trascurato e ciò può avere numerose conseguenze negative, che vanno da innocui falsi allarmi sino alla incapacità del sistema di rispondere in tempo utile. Il classico esempio è in tal senso rappresentato dal mancato adattamento del sistema di rivelazione incendi a seguito di cambiamenti strutturali. Il servizio di manutenzione deve essere svolto con grande e documentata competenza e in accordo alle norme specifiche vigenti (Es. UNI 9795 e UNI 11224 per la riv. incendio).</p>
<p>Informazioni fornite</p>
<p>dall’Ufficio Tecnico SYNTEC</p>
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		<title>ANTIFURTO SENZA FILI: SISTEMI ANTINTRUSIONE EFFICACI CHE TRASPORTI DOVE VUOI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 07:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[Allarmi e sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Un sistema antifurto che può essere installato senza canalizzazione di fili, con un notevole risparmio di tempo e di denaro e che può essere trasportato all’occorrenza in altre abitazioni senza comprometterne l’efficienza.

La sicurezza delle case è da sempre una priorità e riguarda differenti situazioni che necessitano di azioni diverse: dall’esclusione delle intrusioni e dei furti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un sistema antifurto che può essere installato senza canalizzazione di fili, con un notevole risparmio di tempo e di denaro e che può essere trasportato all’occorrenza in altre abitazioni senza comprometterne l’efficienza.<br />
</strong></p>
<div id="attachment_3801" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3801 " title="centralina" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/centralina-300x225.jpg" alt="centralina" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">centralina</p></div>
<p>La sicurezza delle case è da sempre una priorità e riguarda differenti situazioni che necessitano di azioni diverse: dall’esclusione delle intrusioni e dei furti provocati da terzi, alla rilevazione tempestiva di incidenti o malfunzionamenti, che provocano incendi, allagamenti e perdite di gas.</p>
<p>Per garantire la sicurezza degli ambienti, quindi, siano essi privati o pubblici, è consigliabile affidarsi sempre a tecnici specializzati esclusivamente nell’ambito della sicurezza, poiché sono i referenti più aggiornati in merito alle nuove tecnologie, ai nuovi sistemi, nonché all’evoluzione dei prodotti. Per questo possono dare risposte adeguate ad ogni tipo di situazione, servendosi della propria esperienza diretta per proporre sistemi mirati ed efficaci.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">INNOVAZIONE VELOCE ED ECONOMICA</span></p>
<p>Uno dei sistemi che oggi sta emergendo sul mercato e che sta riscuotendo successo per la sua capacità di garantire sicurezza a tutti i livelli è un innovativo sistema antifurto senza fili, di produzione austriaca.</p>
<p>La sua peculiarità è appunto quella di poter essere montato senza fili, o canalizzazioni, con un notevole risparmio di tempo e di denaro, visto che non sono necessarie opere murarie.</p>
<p>Proprio per questo motivo il sistema può essere successivamente smontato e rimontato in altre abitazioni permettendone l’acquisto e la dotazione anche a famiglie di affittuari, che non avrebbero invece interesse a servirsi di impianti fissi e spesso costosi.</p>
<div id="attachment_3802" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3802" title="tastierino salva la vita" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/tastierino-salva-la-vita-300x200.jpg" alt="tastierino salva la vita" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">tastierino salva la vita</p></div>
<p>Esso monitora tutti gli spazi della casa, che vengono suddivisi fino a cinquanta zone, che corrispondono ad uno o più sensori pronti a rilevare malfunzionamenti, manomissioni o intrusioni. Se l’impianto è ben studiato, può costituire un validissimo strumento per difendersi soprattutto da malintenzionati che tentano di introdursi in casa.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">UNA SOLUZIONE UNICA PER UNA PROTEZIONE TOTALE</span></p>
<div id="attachment_3803" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3803 " title="sirena ad energia solare" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/sirena-ad-energia-solare-200x300.jpg" alt="sirena ad energia solare" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">sirena ad energia solare</p></div>
<p>Questo sistema di sicurezza è interessante inoltre per le sue applicazioni, poiché, oltre che da sistema antintrusione, funge da rilevatore fumi e gas e di perdite di liquidi, segnalando fuoriuscite di acqua e liquidi in genere.</p>
<p>Infine, dà anche il servizio di telesoccorso. L’impianto è infatti provvisto di commutatore   telefonico per  chiedere l’intervento in caso di necessità delle Forze dell’Ordine o dei servizi di emergenza; il tutto  avviene automaticamente e in maniera tempestiva.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<p><span style="color: #c4057b;">PER CHI È UTILE</span></p>
<p>Non si tratta quindi solamente di apparecchiature antintrusione, utili per tutte le famiglie, ma di veri e propri sistemi per la richiesta di soccorso che sono importanti per persone che hanno problemi di salute e che vivono sole o comunque che non possono contare sulla presenza di parenti ed amici per diverse ore. Premendo per tre volte di seguito il pulsante di un apposito telecomando, permette infatti l’intervento del soccorso in brevissimo tempo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">SICUREZZA CERTIFICATA</span></p>
<p>Il sistema infine viene garantito per due anni dall’azienda produttrice ed è regolarmente omologato CEE. Infine è detraibile al 36% e, visto il costo limitato, è acquistabile da qualsiasi famiglia media italiana.</p>
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		<title>NEBBIA DI SICUREZZA, UN SISTEMA ANTIFURTO INFALLIBILE</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/nebbia-di-sicurezza-un-sistema-antifurto-infallibile-2962.html</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 15:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[Allarmi e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[BERGAMO]]></category>
		<category><![CDATA[Impiantistica]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sistema antifurto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un innovativo sistema nebbiogeno che interviene durante i primi secondi del furto e disorienta il malvivente, proteggendo la merce.
La garanzia di sicurezza è molto ricercata in una società come la nostra in cui è sempre più difficile difendere i propri beni, la privacy o il know how aziendale da occhi indiscreti o da malintenzionati.
Inoltre i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Un innovativo sistema nebbiogeno che interviene durante i primi secondi del furto e disorienta il malvivente, proteggendo la merce.</em></strong></p>
<div id="attachment_2963" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2963" title="Sistemi antifurto" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Nebbia-300x289.jpg" alt="Sistemi antifurto" width="300" height="289" /><p class="wp-caption-text">Sistemi antifurto</p></div>
<p>La garanzia di sicurezza è molto ricercata in una società come la nostra in cui è sempre più difficile difendere i propri beni, la privacy o il know how aziendale da occhi indiscreti o da malintenzionati.</p>
<p>Inoltre i <strong>sistemi antifurto</strong> a cui siamo abituati non sempre sono adeguati a garantirla, perché si limitano a <strong>registrare la presenza di ladri</strong> durante l’atto criminoso, per poi inviare<strong> </strong>la segnalazione di allarme ad istituti di vigilanza o alle Forze dell’Ordine.</p>
<p>Secondo la Von Wunster Allegri Antifurto, nota azienda bergamasca nata negli anni Ottanta e specializzata in sistemi di antifurto, la maggior parte dei<strong> </strong>furti sono portati a termine in meno di 8 minuti, ovvero prima che Polizia o la Vigilanza abbiano il tempo reale di intervenire e, fino ad ora, nessun sistema è stato in grado di evitare il furto in questo lasso di tempo.</p>
<p>Una delle soluzioni più efficaci e più interessanti è stata trovata in un innovativo <strong>sistema di protezione attiva</strong>. Si tratta del sistema nebbiogeno Protect ®, un dispositivo che crea una barriera impenetrabile, disorientando il ladro e spingendolo alla fuga. Funziona vaporizzando un  fluido, composto di acqua e glicole, attraverso una caldaia ad alta temperatura, creando così una <strong>cortina nebbiogena</strong> asciutta, bianca e impenetrabile, che, saturando in pochi secondi l’ambiente, rende “invisibile” la merce.</p>
<p>È una protezione efficace, semplice nel funzionamento, rapida nell’attivazione e nella saturazione dell’ambiente, inoltre è inodore, innocua per persone e animali, priva di residui nocivi per dispositivi elettronici, arredi, oggetti di valore o delicati.</p>
<p>Prodotti dall’azienda danese Protect ®, della quale la von Wunster Allegri Antifurto è diventata “Partner Ufficiale”, questi sistemi di sicurezza  possono essere installati a scomparsa, nel controsoffitto o dietro una parete, e collegati a qualunque sistema di allarme a protezione di abitazioni, uffici, attività commerciali.</p>
<p>Il funzionamento è garantito fino ad una temperatura ambiente di -14°C e il collegamento può essere effettuato con <strong>tutti i sistemi d’allarme presenti sul mercato</strong>.</p>
<p>In questo modo, quando il rilevatore di movimento individua l’intruso, il tradizionale sistema antifurto aziona segnalatori acustici e chiamate telefoniche, ma contemporaneamente <strong>attiva anche il nebbiogeno</strong> che in pochi secondi protegge l’ambiente con la sua fittissima nebbia.</p>
<p>A seconda della superficie da coprire possono essere installati, più impianti in parallelo, da attivarsi contemporaneamente o separatamente, in base alla configurazione prevista. L’erogazione può essere regolata su diverse tempistiche, con o senza funzione pulsativa (mantenimento della saturazione).</p>
<p>L’aggiunta di un secondo rilevatore di movimento dedicato, impedisce falsi allarmi o attivazioni accidentali, mentre un sistema di controllo in remoto segnala guasti interni e richieste di manutenzioni.</p>
<p>Il montaggio è semplice, rapido ed economico, in quanto non prevede adeguamenti o opere murarie e l’installazione può essere a parete, a soffitto, meglio se all’interno di armadi o addirittura nel controsoffitto, in modo che la presenza sia celata. Infine un design non invasivo e diverse colorazioni completano un prodotto che diventa così adattabile agli ambienti più disparati.</p>
<p>I sistemi nebbiogeni sono prodotti affidabili, che <strong>richiedono pochissima manutenzione</strong> e consumano meno di una lampadina ad incandescenza.</p>
<p>Gli accorgimenti da tenere in fase di montaggio sono: installazione che consenta alla nebbia erogata di non incontrare ostacoli e di essere direzionata in modo tale da impedire l’accesso ai beni (gestita attraverso differenti tipologie di ugelli erogatori) e la predisposizione del sistema in un luogo non facilmente raggiungibile.</p>
<p>Avere un sistema nebbiogeno di sicurezza Protect ® è molto semplice: grazie infatti alla collaborazione della von Wunster Allegri Antifurto sarà possibile stipulare un contratto di noleggio operativo dell’impianto con durata da 12 a 72 mesi a tasso zero.</p>
<p>Inoltre, grazie ad un accordo con le principali compagnie assicurative, si potranno ottenere notevoli <strong>riduzioni dei premi assicurativi</strong>.</p>
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		<title>OBIETTIVI INNOVATIVI PER LA MODERNA PREVENZIONE INCENDI</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 08:58:10 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1073" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1073" title="Nuovo testo unico sulla sicurezza del lavoro" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/004.jpg" alt="-004" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Moderna prevenzione incendi</p></div>
<p>È il Decreto Ministero Interno n. 64 del 10 marzo 1998  l’atto reputato come uno dei più leggibili tra le disposizioni tecniche di prevenzione incendi. Questo Decreto, la cui gestazione è iniziata all’indomani dell’emanazione del D.Lgs 626/1994 (che all’art. 13 ne imponeva esplicitamente l’emanazione), è ora assorbito dal d.Lgs. 81/08 recante il nuovo testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e richiede un notevole sforzo progettuale per raggiungere obiettivi innovativi, quali quelli di rivolgersi ad utenti non specializzati nel settore, in modo da chiarire i rapporti che esistono nei luoghi di lavoro tra rischi di incendio e misure di sicurezza da attuare.</p>
<p>I principali contenuti sono:</p>
<ul>
<li>criteri per svolgere la valutazione dei rischi;</li>
<li>indicazione delle misure preventive, protettive e precauzionali di esercizio;</li>
<li>indicazione delle modalità di controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio;</li>
<li>indicazione sulla gestione dell’emergenza in casi di incendio;</li>
<li>indicazione delle modalità di designazione degli addetti al servizio antincendio;</li>
<li>indicazione sulla formazione degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio, e gestione del piano di emergenza.</li>
</ul>
<p>È importante sottolineare l’aspetto relativo alla novità dell’approccio alla valutazione dei rischi: per la prima volta una disposizione di prevenzione incendi ha seguito la strada, più ardua ma più lungimirante, della spiegazione di criteri da seguire piuttosto che della imposizione di misure dall’alto, anticipando il principio che giace alla base dell&#8217;utilizzazione delle tecniche di analisi ingegneristica della sicurezza antincendio, introdotte anch&#8217;esse da una direttiva comunitaria. Il decreto fa parte del filone delle normative del tipo non prescrittivo, nelle quali, cioè, la scelta delle singole misure da attuare non è competenza del normatore, ma è lasciata al professionista della sicurezza: all&#8217;Autorità pubblica, in tale caso, spetta la definizione degli obiettivi da raggiungere e dei livelli minimi richiesti.</p>
<h3>LE ATTIVITÀ SOGGETTE AL CONTROLLO DEI VIGILI DEL FUOCO</h3>
<p>Sono complessivamente 97 le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. L’elenco completo è riportato nell’Allegato 1 del Decreto Ministero Interno 16 febbraio 1982.</p>
<p>Per tutte queste attività deve essere richiesto ai Vigili del Fuoco il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi, dietro presentazione di una istanza da parte del datore di lavoro dell’attività stessa. Tale C.P.I. ha una scadenza, al raggiungimento della quale deve essere rinnovato sempre secondo le procedure previste dal DPR 37/1998. Nella tabella delle attività soggette al controllo dei VV.FF. riportata in allegato è indicata, per ognuna delle attività, anche la scadenza del C.P.I.</p>
<h3>IL PROCEDIMENTO PER IL RILASCIO DEL C.P.I.</h3>
<p>Ai sensi del DPR 37/1998 il procedimento per il rilascio del C.P.I. è articolato in tre fasi ben distinte:</p>
<ol>
<li>Richiesta di parere di conformità del progetto di adeguamento dell’attività alle vigenti norme di prevenzione incendi (generali e/o specifiche per quella attività)</li>
<li>Visita di sopralluogo dei VV.FF per il rilascio del C.P.I.</li>
<li>Rinnovo entro la sua scadenza del C.P.I.</li>
</ol>
<p>Ciascuna fase viene avviata presso il Comando provinciale VV.F. territorialmente competente sulla sede dell’attività soggetta tramite un’apposita istanza da presentare esclusivamente a firma del titolare dell’attività (ovvero legale rappresentante, socio, amministratore, etc.).</p>
<p>Per la presentazione delle varie istanze il Ministero ha predisposto appositi modelli, che dovranno essere debitamente compilati e completati in ogni loro parte.</p>
<p>Ci limiteremo a descrivere la prima fase del procedimento per il rilascio del C.P.I..</p>
<h3>RICHIESTA DI PARERE DI CONFORMITÀ DEL PROGETTO</h3>
<p>È la fase preliminare nel caso di nuovi impianti ovvero trasformazione, ristrutturazione ed ampliamento di impianti esistenti. Il titolare in tal caso ha l’obbligo di richiedere il parere preventivo di conformità secondo l’apposito modulo (modulo MOD_PIN1) da presentare in duplice copia (di cui una in bollo) allegando:</p>
<ul>
<li>la documentazione tecnica di progetto, redatta in duplice copia in originale, da un professionista abilitato (cioè iscritto nell’apposito elenco predisposto presso il Ministero dell’interno) ed iscritto al proprio albo professionale;</li>
<li>l’attestato del versamento effettuato a mezzo di bollettino postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi della legge 966/65, il cui importo viene valutato in base al tipo e numero di attività presenti. L’ammontare di detto importo potrà essere richiesto all’Ufficio Prevenzione del Comando dei VV.FF.</li>
</ul>
<p>E’ preferibile che l’istanza in argomento, completa di tutti gli allegati, venga consegnata a mano all’Ufficio Prevenzione il quale restituirà la copia dell’istanza all’interessato con il numero di protocollo e data di presentazione.</p>
<p>Per la preparazione della documentazione tecnica di progetto occorre far riferimento ai termini e definizioni di prevenzione incendi elencati nel D.M. 30.11.83.</p>
<p>Nel caso in cui la richiesta di esame riguarda una modifica, ampliamento o ristrutturazione di un’attività esistente (già autorizzata) gli elaborati relativi alla scheda informativa ed alla planimetria generale devono riguardare l’intero complesso, mentre gli altri elaborati possono essere limitati alla parte oggetto degli interventi.</p>
<p>Ai sensi del DPR 37/1998 i Vigili del Fuoco hanno 45 giorni di tempo per rilasciare il parere di conformità che può essere “favorevole”, “favorevole con prescrizioni integrative” oppure “non favorevole”. Si ricorda che lo stesso DPR 37/1998 ha introdotto l’anomalo istituto del “Silenzio – Rifiuto” che prevede che, scaduti i 45 giorni senza aver ottenuto un parere, il progetto di adeguamento si intende automaticamente respinto.</p>
<p>In quest’ultimo caso è necessario ripartire da zero, ripresentando un nuovo progetto di adeguamento che risolva le non conformità che hanno portato il Comando dei VV.FF. a dare parere non favorevole.</p>
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		<title>TECNOLOGIE SPECIALI PER OGNI LIVELLO DI SICUREZZA</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/tecnologie-speciali-per-ogni-livello-di-sicurezza-333.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Allarmi e sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Per garantire la sicurezza degli ambienti, siano essi privati o pubblici a grande affluenza, è consigliabile affidarsi sempre a tecnici specializzati esclusivamente nell’ambito della sicurezza, poiché sono i più aggiornati in merito alle nuove tecnologie, ai nuovi sistemi, nonché all’evoluzione dei prodotti. 
Per questo possono dare risposte più adeguate ad ogni tipo di situazione, servendosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per garantire la sicurezza degli ambienti, siano essi privati o pubblici a grande affluenza, è consigliabile affidarsi sempre a tecnici specializzati esclusivamente nell’ambito della sicurezza, poiché sono i più aggiornati in merito alle nuove tecnologie, ai nuovi sistemi, nonché all’evoluzione dei prodotti. </strong><br />
Per questo possono dare risposte più adeguate ad ogni tipo di situazione, servendosi della propria esperienza diretta per proporre i sistemi più mirati.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img title="Sistemi di sucurezza allarmi" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/38.jpg" alt="38" width="540" height="243" align="center" /><p class="wp-caption-text">Sistemi di sucurezza allarmi</p></div>
<h3>PROTEZIONE INTRUSIONE PER AREE INTERNE ED ESTERNE</h3>
<p>Soluzioni orientate alla protezione di persone, beni patrimoniali mobili e immobili, contro furti, rapine e sabotaggi in genere, attraverso una rivelazione precoce e sicura. La protezione antintrusione opportunamente integrata da un sistema di videosorveglianza incrementa il livello di sicurezza. Le finalità di un sistema antintrusione  devono soddisfare le seguenti esigenze:</p>
<ul>
<li> preservare i beni patrimoniali e le proprietà intellettuali;</li>
<li> evitare furti e acquisizioni di dati sensibili per l’attività industriale;</li>
<li> evitare episodi di vandalismo e danneggiamenti vari;</li>
<li> consentire un’efficace prevenzione per garantire la continuità di servizio evitando così rallentamenti o fermi di produzione;</li>
<li> ricostruire gli eventi con informazioni chiare e certe;</li>
<li> consentire nel tempo un mantenimento di efficacia delle soluzioni tecniche con un accurato servizio di manutenzione.</li>
</ul>
<p>Per ottenere tutto questo si attuano soluzioni di sicurezza individuali seguendo le seguenti fasi: analisi, definizione del progetto (anche in accordo alle CEI/79), soluzione tecnica, installazione, commissioning, training, servizio di manutenzione</p>
<h3>PROTEZIONE PER AREE INTERNE</h3>
<p>L’impianto tipo è costituito da una centrale che via filo o wireless controlla lo stato dei sensori previsti a protezione di perimetri o volumi. In caso di evidenza di un pericolo può segnalare l’emergenza attivando sirene, combinatori telefonici, ponti radio, ecc. L’inserimento delle protezione può avvenire attraverso chiavi elettroniche, tastiere, lettori per impronte digitali, transponder, ecc. Anche il telefono cellulare potrà essere utilizzato per svolgere funzioni di commutazione e verifica degli eventi (con  funzionalità  multimediali).</p>
<h3>PROTEZIONE PER AREE ESTERNE</h3>
<p>Queste protezioni normalmente integrano le protezioni interne e si realizzano a sorveglianza di recinzioni e aree perimetrali a contorno di edifici, così da anticipare il più possibile una segnalazione di pericolo. Di norma questi  impianti  sono integrati da un sistema di videosorveglianza così da poter verificare da una postazione remota la tipologia della segnalazione. Ne esistono di varie tipologie: dalle barriere lineari IR e/o microonde ai cavi a campo elettromagnetico da interrare, dai cavi microfonici sensibili da applicare direttamente sulle recinzioni alla elaborazione dei segnali video secondo la tecnica del “motion detection”.</p>
<h3>SORVEGLIANZA VIDEO CON REGISTRAZIONE DELLE IMMAGINI</h3>
<p>La sorveglianza video si realizza con telecamere in grado di raccogliere e trasferire immagini mediante connessioni analogiche (via cavo coassiale, UTP, fibra ottica) o su rete dati in TCP/IP. Le immagini possono essere così visualizzate in real time su monitors o memorizzate  su registratori video digitali, tanto sul luogo fisico di ripresa, quanto a distanza secondo le modalità di connessione possibili e disponibili.<br />
Gli impianti televisivi a circuito chiuso  (TVCC) sono proposti in piena osservanza alle direttive del Garante della Privacy.<br />
Sono disponibili telecamere di tipo standard (analogiche) o digitali (megapixel), di tipo compatto o componibile (per impieghi professionali), dome fisse o brandeggiabili. Per quando riguarda i registratori digitali di immagini sono disponibili apparati in grado di soddisfare le più articolate esigenze. Si parte da dispositivi di uso prettamente commerciale ad apparati professionali in grado di connettersi alla rete dati e trasferire così le immagini a postazioni remote. Sono inoltre disponibili software specifici per l’analisi dei segnali video. Questi consentono di analizzare le singole immagini e determinare, secondo regole predefinite, se esistono eventi da segnalare (es. l’attraversamento di una persona in un perimetro definito, la sottrazione o l’aggiunta di un oggetto da un scena predefinita, ecc.).</p>
<blockquote><p>Consigliabile affidarsi a tecnici specializzati nell’ambito della sicurezza, poiché sono aggiornati sulle nuove tecnologie, sui nuovi sistemi e sulle normative</p></blockquote>
<h3>IMPIANTI DI EVACUAZIONE</h3>
<p>Scopo di un sistema di allarme ed evacuazione è di avvertire le persone in pericolo tramite segnalazioni di allarme e messaggi sonori, nonché di informare le squadre di intervento. La presenza di un evento potenzialmente pericoloso (incendio, sversamenti, terremoti, allagamenti, ecc.) dovrà essere opportunamente e tempestivamente segnalato ed in grado di attivare un segnale di pericolo così da essere facilmente interpretato dal personale presente nell’area e in special modo dalle forze d’intervento preposte. Prima un allarme viene attivato, più semplice diviene l’evacuazione spontanea delle persone coinvolte. Questo cosidetto auto-salvataggio è l’obiettivo dei sistemi di gestione dell’evacuazione. Se possibile, tutte le persone dovrebbero abbandonare l’edificio senza l’aiuto di alcuno. Ciò agevola le operazioni di soccorso alle persone che ne hanno effettivamente bisogno, allo stesso tempo abbrevia la fase di soccorso contribuendo a ridurre i tempi d’intervento (ad esempio per spegnere un principio di incendio).<br />
Di regola i sistemi di gestione dell’evacuazione trasmettono, mediante altoparlanti, dei messaggi vocali automatici e di semplice comprensione oppure dei suoni predefiniti se sono presenti  dei pannelli ottico-acustici. L’esperienza ha dimostrato che i messaggi vocali sono compresi molto più facilmente di quanto non avvenga per i segnali acustici emessi da pannelli/sirene in quanto spesso il significato dei suoni delle sirene non è chiaro o si possono confondere con altri suoni simili presenti nello stabile.<br />
L’obiettivo ultimo del sistema di evacuazione è quello di rendere razionale un evento comunque delicato,  evitando l’insorgere di panico, organizzando lo sfollamento partendo dalle zone più in pericolo e riducendo il rischio di sovraffollamento nei percorsi di emergenza.</p>
<h3>CONTROLLO ACCESSI</h3>
<p>Il sistema  di controllo degli accessi si prefigge di organizzare ed assicurare in maniera semplice e flessibile l’accesso a zone riservate predefinite. ll sistema è in grado di garantire un elevato livello di sicurezza. Le funzioni di controllo degli accessi dovranno, quindi, essere ottimizzate rispetto alle esigenze di sicurezza del sito.<br />
La definizione dei livelli di accesso  prevede combinazioni di zone geografiche e di periodi di tempo da assegnarsi ai differenti gruppi di utenti del sistema, e ad altre numerose funzioni mediante un semplice applicativo “user frendly”.</p>
<p>Per soddisfare completamente tutte le richieste di sicurezza, i sistemi di controllo accessi consentono l’identificazione degli utenti mediante badges con diversa tecnologia di lettura (a banda magnetica, di prossimità) o con lettori di dati biometrici.</p>
<h3>SISTEMI DI SUPERVISIONE</h3>
<p>Gli edifici richiedono una vasta attività amministrativa di cui la gestione dei pericoli, come parte integrante della conduzione tecnologica, costituisce una componente molto rilevante. Il sistema di centralizzazione di sicurezza (DMS – Danger Management System, sistema di controllo dei pericoli) è responsabile per la gestione di situazioni critiche e pericolose. Le informazioni vengono centralizzate per consentire un’agevole e attenta valutazione da parte degli operatori.<br />
La centralizzazione delle informazioni si ottiene adottando una struttura di tipo gerarchico e una classificazione dell’impianto su più livelli: il livello di campo, quello di automazione e quello di gestione, dove ognuno è dotato di una propria rete di comunicazione. Su questa base, il DMS integra i vari sottosistemi specialistici, dalla rivelazione dei gas alla rivelazione incendi, dalla rivelazione delle intrusioni al controllo degli accessi, dal sistema TVCC ai controlli tecnologici, al fine di consentire la rappresentazione completa, omogenea ed affidabile della situazione corrente su di un’unica interfaccia utente.</p>
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