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	<title>Per Voi Costruire &#187; Pavimenti per esterni</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>L’INQUINAMENTO SI VINCE CON L’AUTOBLOCCANTE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decorazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Riduzioni emissioni inquinanti]]></category>
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		<description><![CDATA[La lotta all’inquinamento coinvolge anche il settore delle pavimentazioni con prodotti che, oltre ad avere proprietà meccaniche ed estetiche, riducono il deposito di sostanze nocive.
Le pavimentazioni per esterni costituiscono un elemento significativo  di caratterizzazione dell’ambiente a cui sono destinate, delimitando gli spazi aperti destinati all’incontro, all’attesa, alle attività economiche e sociali, e concretizzandoli in piazze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La lotta all’inquinamento coinvolge anche il settore delle pavimentazioni con prodotti che, oltre ad avere proprietà meccaniche ed estetiche, riducono il deposito di sostanze nocive.</strong></p>
<div id="attachment_2596" class="wp-caption alignleft" style="width: 318px"><img class="size-full wp-image-2596" title="Pavimentazioni per esterni" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Senini_ap-Custom1.jpg" alt="Pavimentazioni per esterni" width="308" height="226" /><p class="wp-caption-text">Pavimentazioni per esterni</p></div>
<p>Le <strong>pavimentazioni per esterni</strong> costituiscono un elemento significativo  di caratterizzazione dell’ambiente a cui sono destinate, delimitando gli spazi aperti destinati all’incontro, all’attesa, alle attività economiche e sociali, e concretizzandoli in piazze e strade.</p>
<p>Da qualche anno architetti e urbanisti stanno ridisegnando centri storici e insediamenti urbani, perché tornino a dimensione d’uomo, dopo anni di invasione sregolata e anonima da parte dell’asfalto, e la <strong>pavimentazione </strong>è parte attiva di questo processo come elemento di riqualificazione funzionale ed estetica.</p>
<p>Il ruolo della <strong>pavimentazione per esterni</strong> può essere puramente funzionale: in questo caso vengono utilizzate tipologie definite in base all’analisi delle prestazioni da fornire e alla più razionale utilizzazione degli spazi a disposizione. Ma può anche essere più complesso, con soluzioni che contribuiscono a dare risalto e valore all’immagine dei luoghi e degli edifici ad esse connessi, nel rispetto del contesto esistente.</p>
<p>UNA SCELTA TRADIZIONALE</p>
<p>I <strong>materiali lapidei </strong>costituiscono la scelta tradizionale per eccellenza, poiché sono in grado di soddisfare al meglio i parametri di <strong>sostenibilità ambientale e di integrazione</strong>. Le prestazioni migliori vengono fornite dai materiali di elevata durezza come <strong>porfidi, ardesie e quarziti</strong> in grado di resistere a forti sollecitazioni, agli urti, all’usura, all’escursione termica, all’attacco chimico. Non gelivi e compatti, ottenuti a spacco, oppure rifiniti con lavorazioni superficiali che li rendano leggermente corrugati e anti-sdrucciolevoli, con colorazioni inalterabili alla luce, sono sempre all’altezza delle aspettative e in grado di esprimere l’identità del contesto.</p>
<p>MATERIALI DALLE OTTIME PRESTAZIONI</p>
<p>I <strong>materiali ceramici</strong>, quali <strong>grès </strong>e <strong>klinker</strong>, sono impiegati spesso perché non gelivi, caratterizzati dal basso assorbimento d&#8217;acqua, dall’omogeneità e compattezza dell’impasto. Ottenuti per monocottura, hanno elevati valori meccanici, di resistenza all&#8217;usura, agli agenti atmosferici e all&#8217;abrasione e sono caratterizzati da durezza superficiale.<br />
I<em><strong> <span style="font-style: normal;">blocchetti di cemento naturale o colorato</span></strong></em> che vengono definiti <strong>autobloccanti </strong>perché, come i <strong>cubetti di porfido</strong> in uso da secoli, sono molto pratici poiché si assestano per compressione dopo la posa e possono essere facilmente rimossi e sostituiti, inoltre, essendo posati a secco senza legante, possono essere utilizzati rapidamente.</p>
<p>Tra i materiali utilizzati oggi anche il <strong>legno</strong>, il materiale di origine organica per antonomasia. Esso è estremamente sensibile all&#8217;influenza dei fattori che caratterizzano il micro-clima e le condizioni del sito di applicazione, così per gli esterni vengono utilizzate essenze forti in elementi stagionati, opportunamente trattati e impregnati.</p>
<p>UN AIUTO PER LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE</p>
<p>La lotta all’inquinamento con la ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi che possano contribuire all’<strong>eliminazione delle emissioni dannose</strong>, coinvolge anche il <strong>settore delle pavimentazioni</strong>, che si impegnano ad individuare prodotti che, oltre ad avere proprietà meccaniche e qualità estetiche, migliorino la qualità di vita delle persone riducendo il deposito di sostanze nocive.</p>
<p>LA FOTOCATALISI</p>
<p>La <strong>fotocatalisi </strong>è il fenomeno naturale per cui una sostanza, chiamata <strong>fotocatalizzatore</strong>, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, attiva un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive, in composti assolutamente innocui.</p>
<p>La <strong>fotocatalisi </strong>è quindi un acceleratore dei processi di ossidazione che già esistono in natura e favorisce la più rapida decomposizione degli agenti inquinanti evitandone l’accumulo.</p>
<p>Prove di laboratorio hanno dimostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%.</p>
<p>UN PRODOTTO INNOVATIVO <sup> </sup></p>
<p>All’interno di questa ricerca nasce un principio attivo <strong>fotocatalitico</strong> per <strong>materiali cementizi</strong> brevettato: è un prodotto ecocompatibile certificato per malte, pitture, intonaci e pavimentazioni in grado di abbattere gli inquinanti organici e inorganici presenti nell’aria e prodotti dall’attività umana, da fabbriche, automobili, riscaldamento domestico, conservando nel contempo la qualità estetica dei manufatti.</p>
<p>Utilizzato per la prima volta nel 1996 per soddisfare i severi requisiti che l’architetto Richard Meier richiese per realizzare la chiesa Dives in Misericordia<strong> </strong>in Roma, questo<strong> cemento bianco fotocatalitico</strong> garantì purezza del bianco, brillanza e conservazione nel tempo delle qualità estetiche, oltre ad offrire nuove doti di auto pulizia e riduzione dell’inquinamento atmosferico.</p>
<div id="attachment_2597" class="wp-caption alignleft" style="width: 166px"><img class="size-full wp-image-2597" title="Pavimentazioni con autobloccanti" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Senini_ap1-Custom1.jpg" alt="Pavimentazioni con autobloccanti" width="156" height="204" /><p class="wp-caption-text">Pavimentazioni con autobloccanti</p></div>
<p>La gamma di applicazioni per strutture orizzontali è estremamente varia e coinvolge anche le <strong>pavimentazioni con masselli autobloccanti</strong> per esterno oltre che :<strong> </strong></p>
<ul>
<li>pavimentazioni in calcestruzzo</li>
<li>rivestimenti di pavimentazioni e strade in asfalto</li>
<li>piastrelle cementizie</li>
<li>pitture per segnaletica stradale</li>
<li>tegole in calcestruzzo</li>
<li>oltre a pitture, malte, intonaci, rivestimenti e strutture verticali.</li>
</ul>
<p>La decomposizione dei microrganismi responsabili della sporcizia presente sulle superfici degli edifici, dei monumenti e sulle pavimentazioni in generale, il cui proliferare è favorito dall’accumulo di grassi, polveri e pioggia, è favorita dalle proprietà testate di auto pulizia dei cementi foto catalitici.</p>
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		<title>NON SOLO BELLI LI VOGLIAMO ANCHE ECOLOGICI</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forniture]]></category>
		<category><![CDATA[Pavimentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pavimenti per esterni]]></category>
		<category><![CDATA[VERONA]]></category>
		<category><![CDATA[autobloccante]]></category>
		<category><![CDATA[drenaggio dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[sigillatura]]></category>

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		<description><![CDATA[La pavimentazione esterna è protagonista assoluta degli ambienti urbani, poiché, fin dall’antichità, essa delimita gli spazi esterni destinati all’incontro, al mercato, all’attesa e li concretizza in piazze, vie e strade. Pavimentare gli spazi esterni è fondamentale per fornire una base calpestabile utile allo svolgimento delle attività sociali, ma è anche un modo per garantire identità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La pavimentazione esterna è protagonista assoluta degli ambienti urbani, poiché, fin dall’antichità, essa delimita gli spazi esterni destinati all’incontro, al mercato, all’attesa e li concretizza in piazze, vie e strade. Pavimentare gli spazi esterni è fondamentale per fornire una base calpestabile utile allo svolgimento delle attività sociali, ma è anche un modo per garantire identità e armonia ad un ambiente e per questo è sempre stato necessario trovare soluzioni estetiche che di volta in volta si adattassero agli stili architettonici dei differenti contesti. Oggi però guardare al problema funzionale ed estetico non basta più, poiché una nuova problematica sta emergendo, coinvolgendo in pieno il mondo delle pavimentazioni. Si tratta della tutela dell’ambiente e anche la pavimentazione esterna viene chiamata in causa su più fronti: da una parte per risolvere questioni di drenaggio delle acque e dall’altra per sanare l’atmosfera urbana spesso intasata da sostanze inquinanti.</strong></p>
<p>Essendo la questione ambientale urgente più che mai, alcune aziende produttrici si sono già mosse autonomamente o sulla scia di esempi europei per proporre sul mercato italiano soluzioni innovative e lungimiranti per la tutela dell’ambiente e della salubrità dell’atmosfera.<br />
Tra queste aziende spiccano i produttori del massello autobloccante, poiché, realizzando il materiale interamente in azienda con la miscelazione di materiali naturali, hanno la possibilità di spaziare nella sperimentazione e quindi di evolvere.<br />
In questo ramo produttivo la ricerca si è spinta molto in avanti e ha individuato soluzioni che sono in grado di creare dei reali benefici ambientali, garantendo per esempio il drenaggio dell’acqua e la trasformazione degli inquinanti organici.</p>
<div id="attachment_378" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-378 " title="Pavimenti per esterno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/75.jpg" alt="75" width="540" height="243" /><p class="wp-caption-text">Pavimenti per esterno</p></div>
<p>Nel primo caso parliamo di un brevetto europeo di origine tedesca: Hydrovario (www.hydrovario.de), ovvero di un sistema innovativo che permette di eludere il problema della sigillatura della superficie.<br />
Il fenomeno della sigillatura è assolutamente rilevante a livello ambientale, poiché impedisce lo scambio di aria e acqua dal suolo, contribuendo in questo modo non solo all’impoverimento delle falde acquifere, ma, mancando l’azione filtrante del terreno, anche al peggioramento della qualità dell’acqua dal sottosuolo.<br />
Le conseguenze sono numerose e tutte rilevanti: innanzitutto viene minacciata la disponibilità e il rifornimento di acqua potabile, poi vi è un aumento della probabilità di inondazioni, infine si vanno ad affaticare gli impianti di depurazione e a sovraccaricare i sistemi di canalizzazione.</p>
<blockquote><p>La bellezza estetica si integra con l’attenzione all’ambiente. Queste le novità per il drenaggio dell’acqua e la lotta all’inquinamento atmosferico</p></blockquote>
<p>Il nuovo sistema, conforme a normativa DIN 18501, ha lo scopo di evitare tutte queste dannose conseguenze, attraverso la propria capacità di lasciar filtrare l’acqua dalla pavimentazione.<br />
L’autobloccante in questione  infatti viene realizzato in modo tale da permettere il più alto rendimento nella dispersione nel lungo termine.<br />
Come riportato dalla ricerca dell’Istituto Leichtweiss di Brunswick, con il sistema Hydrovario lo scolo dell’acqua in superficie non viene notato fino ad una pioggia di 1.000 l/(s-ha) e l’acqua delle precipitazioni viene completamente dispersa.<br />
Il sistema Hydrovario è realizzato con delle camere che fungono da deposito dell’acqua delle precipitazioni e non necessita di pozzetti di raccolta, poiché la dispersione è assicurata per un lungo tempo.</p>
<p>Il drenaggio dell’acqua nella zona pavimentata con Hydrovario è quindi garantito, conseguentemente non sarà richiesto l’intervento di impianti di depurazione, né l’utilizzo di bacini di raccolta della pioggia o di canali di scolo. Inoltre si andrà ad arricchire l’acqua del sottosuolo, intervenendo sul problema della sua diminuzione, e con l’utilizzo della funzione filtro del suolo, il peso delle sostanze nocive dell’acqua del terreno verrà sensibilmente ridotto.<br />
A livello tecnico il massello permette una illimitata transitabilità e carico fino alla classe di costruzione III secondo RST e detiene una riconosciuta percorribilità. Viene prodotto dalle aziende detentrici del brevetto in numerose forme e in una vasta alternativa di colorazioni, anche nella versione anticato, in modo da poter servire ogni tipo di ambiente, sia esso pubblico che privato.<br />
Per quanto riguarda l’altro aspetto ambientale, ovvero la diminuzione delle sostanze nocive presenti in atmosfera, vi sono altre innovazioni interessanti che riguardano le pavimentazioni di questo tipo, tra queste l’autobloccante fotocatalitico, il massello in grado di riprodurre il processo fotocatalitico che avviene in natura durante la fotosintesi clorofilliana.<br />
Si tratta di un massello autobloccante che viene lavorato direttamente nelle aziende produttrici grazie all’ausilio di nanotecnologie, attraverso le quali è possibile immettere nelle superficie di ognuno dei catalizzatori che, in presenza di luce e aria, si attivano e sviluppano attività ossidativa in brevissimo tempo. Questo processo permette di trasformare gli inquinanti organici e inorganici in sostanze innocue, emulando ciò che di per sé accade in natura. L’attività sviluppata da questi masselli è inesauribile, poiché i fotocatalizzatori non partecipano alle reazioni chimiche di ossidazione e quindi non si esauriscono mai.<br />
Sono prodotti già installati in alcuni comuni poiché è assolutamente testata la loro efficacia e la capacità di ottenere aria pulita. Le sostanze inquinanti e tossiche vengono infatti trasformate, attraverso il processo di fotocatalisi, in nitrati di sodio, carbonati di sodio e calcare, sostanze assolutamente innocue.</p>
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