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	<title>Per Voi Costruire &#187; Arredo per ufficio</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>ARREDO UFFICIO: CON L’ARREDAMENTO GIUSTO MIGLIORA LA QUALITÀ DEL LAVORO</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 07:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arredo per ufficio]]></category>
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		<description><![CDATA[È fondamentale dialogare con professionisti che siano attenti alle crescenti esigenze psicofisiche dei lavoratori.
Immagini concesse da CIELO ARREDO
Sul tema dell’arredo ufficio abbiamo raccolto l’esperienza di Luciano Guglielmini, da molti anni attento osservatore e lettore della metodologia ergonomica, attraverso l’autorevole SIE &#8211; Società Italiana di Ergonomia &#8211; e l’altrettanto autorevole AMBLAV &#8211; Associazione Ambiente e Lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È fondamentale dialogare con professionisti che siano attenti alle crescenti esigenze psicofisiche dei lavoratori.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Immagini concesse da CIELO ARREDO</p>
<p>Sul tema dell’arredo ufficio abbiamo raccolto l’esperienza di Luciano Guglielmini, da molti anni attento osservatore e lettore della metodologia ergonomica, attraverso l’autorevole SIE &#8211; Società Italiana di Ergonomia &#8211; e l’altrettanto autorevole AMBLAV &#8211; Associazione Ambiente e Lavoro di Milano -, per quanto riguarda la promozione dell’igiene e della sicurezza del lavoro e la diffusione delle normative riguardanti la prevenzione e la protezione dei lavoratori.</p>
<p>Luciano Guglielmini si è mosso tra nuove tendenze e vecchie criticità, proponendoci una panoramica su quanto sta accadendo in Italia.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3942" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/CAIMI118_5.jpg"><img class="size-medium wp-image-3942" title="armadio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/CAIMI118_5-300x202.jpg" alt="armadio" width="300" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">armadio</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Il valore aggiunto della buona progettazione, a favore di chi ?</span></p>
<p>Pensare ad ambienti di lavoro, destinati ad uffici, va ben oltre il semplice arredare e approda, da qualche tempo, alla nuova tendenza di renderli anche abitabili, nel vero senso del termine. Le ore che si trascorrono in ufficio occupano un lasso di tempo sempre maggiore, anche in termini di intensità operativa, e per favorire il massimo rendimento dei lavoratori occorre procedere valutando alcuni importanti fattori.</p>
<p>Microclima, illuminazione, postura assisa, rumore, gestione dell’energia positiva, che viene trasmessa dal cromo dell’ambiente, sono tutti aspetti che qualificano il lavoro e la vita di chi opera quotidianamente negli ambienti. Il panorama oggi sta decisamente cambiando anche in Italia e molte delle nostre imprese hanno già iniziato ad investire con maggior responsabilità a favore del benessere ambientale dei propri collaboratori, riconoscendo il ruolo di centralità della risorsa umana, che è di fatto uno dei beni più preziosi dell’azienda stessa.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Com’è cambiato il settore dell’arredo per uffici negli ultimi anni, quali sono le nuove tendenze?</span></p>
<p>Oggi, innanzitutto, è cambiato il metodo con cui si affronta il progetto dell’arredo, in particolare negli uffici di nuova costruzione: gli interlocutori che prendono decisioni in merito alle forniture e ai fornitori stanno privilegiando in maniera crescente la formula della interazione con alcune aziende, che assicurano, con il loro contributo, una selezione sempre più attenta, nonché l’ingaggio di fornitori credibili che possano garantire un servizio di qualità globale; ovvero prediligono la scelta di strutture competenti e flessibili che sappiano come dialogare con il progettista e con l’azienda stessa.</p>
<p>Il comune obiettivo, anche per la naturale tutela dell’investimento, diventa quindi la valutazione rigorosa e la percorrenza attenta, grazie alle rispettive competenze, di tutte le necessità e di tutte le fasi progettuali, anche critiche. La priorità è quella di suggerire soluzioni adeguate ed economicamente convenienti e di seguire il cliente dal progetto iniziale alle fine dei lavori.</p>
<p>Promuovere l’ idea, corretta anche dal punto di vista sociale, del “far abitare” gli uffici e non solo del doverli arredare, si coniuga con la necessità di assicurare ai lavoratori un comfort ambientale, spesso superiore a quello del loro privato. Il progetto dovrà orientarsi sempre di più sulla volontà di migliorare la qualità della vita sul posto di lavoro, sulla necessità di rispettare le esigenze psicofisiche del lavoratore e di favorire, con questo principio, il miglior rendimento durante lo svolgimento di qualsiasi mansione operativa.</p>
<p>La costruzione di ambienti a misura d’uomo dovrà essere ovviamente pensata e studiata a monte con un’analisi e un percorso di fattibilità gestiti in termini multidisciplinari, ovvero con il coinvolgimento di professionisti esterni ed interni come: facility manager, responsabili delle risorse umane, esperti in servizi di prevenzione e protezione, ergonomi e professionisti della medicina del lavoro, che potranno guidare il progettista nella comprensione e nella condivisione delle necessità operative, senza trascurare  caratterizzazioni e tradizioni, anche culturali, dell’ azienda.</p>
<p>Una selezione e una gestione attenta e coordinata dei vari fornitori di servizi, costituirà inoltre la base solida per affrontare il giorno del trasloco con meno ansie, riducendo al minimo il rischio che l’impatto ambientale dei nuovi “abitanti” possa venir meno alle naturali aspettative di miglioramento, in rapporto anche all’ investimento fatto.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3943" class="wp-caption alignright" style="width: 296px"><img class="size-medium wp-image-3943" title="Arredo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/geko21-286x300.jpg" alt="Arredo" width="286" height="300" /><p class="wp-caption-text">Arredo</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Cosa accade nel mondo? L’Italia segue le nuove tendenze?</span></p>
<p>In Italia da una parte si guarda ai paesi anglosassoni, ma dall’altra si rimane ben ancorati allo spirito mediterraneo, ovvero piace l’idea americana ed anglosassone dell’ufficio open space e dei posti di lavoro condivisi, ma questo modello non è ancora molto compreso e diffuso, poiché la tendenza dominante è quella della tutela, comunque, del proprio angolo di lavoro e poco importa se questo diventa un “angolo di cottura” e non di “paradiso”.</p>
<p>A testimonianza di ciò basti pensare che in passato si sono spesso e volentieri costruiti e promossi uffici labirintici, quasi cellulari, fatti da una moltitudine di stanze in muratura. Da qualche anno anche in Italia si tende finalmente a modificare questo aspetto, anche per evitare inutili sprechi di spazio (oggi molto costoso).</p>
<p>Gli addetti ai lavori sono già consapevoli che il futuro sta nella miglior gestione e nell’intelligente organizzazione degli spazi di lavoro, così da renderli ancora più vivibili, se caratterizzati all’esterno da facciate luminose e, all’interno, da pareti divisorie vetrate, che permettono di trasmettere comunicazione visiva, energia e gradevolezza e di favorire la luminosità attraverso il filtraggio della luce diretta che, da sempre, contribuisce alla vivacità.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’ Open Space è quindi molto più diffuso all’ estero?</span></p>
<p>All’estero la tendenza all’open space è favorita anche da costruzioni di diversa concezione, che spaziano in altezza e in larghezza. Esse sono possibili grazie a piani regolatori e urbanistici di diversa concezione: è il caso dei grattacieli americani che, oltre a regalare spazio, donano una verticalità unica, che arricchisce l’arredo dell’aspetto panoramico. Ma questo fenomeno non è limitato alle costruzioni d’oltre oceano, ma, da qualche tempo, è riscontrabile anche in molte città europee.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Lo scenario italiano ?</span></p>
<p>L’imprenditoria italiana, e le molte multinazionali presenti nel nostro paese, devono pensare ad un nuovo aspetto, ovvero alla prospettiva futura. È necessario costruire spazi che siano flessibili, che possano ospitare facilmente nuovi abitanti nel momento della crescita o dell’accorpamento di nuove aziende: programmare nuovi ingressi senza essere costretti a riorganizzare o a sconvolgere l’assetto che è stato disegnato nel progetto originale, è molto importante per il mantenimento dell’equilibrio aziendale.</p>
<p>Spazi organizzati e più razionali quindi, senza inutili sprechi di territorio, dove sia più gradevole comunicare, anche visivamente, con i colleghi di altri dipartimenti, dotazione di tavoli, facilmente smontabili e riconfigurabili, meno profondi e meno larghi, che ospiteranno sempre di più moderne tecnologie e altri utili accessori, come schermi piatti o portatili (decisamente meno ingombranti dei vecchi monitor), ma che non priveranno l’operatore di uno spazio operativo, comunque, adeguato alle sue mansioni.</p>
<p>Inoltre, anche a garanzia di un miglior ritorno di una parte dell’investimento, sarà sempre più importante curare l’immagine aziendale, non solo esterna, ma anche interna: spazi accoglienti per il ricevimento e l’attesa, gradevoli e rigeneranti aree break, dove vivere momenti di relax con colleghi o ospiti, sale riunioni polifunzionali pensate con la prerogativa di poter mutare rapidamente assetto, secondo le necessità, come accade nel caso di riunioni operative, collettive o con finalità didattiche, come i sempre più frequenti ed utili corsi di formazione aziendale.</p>
<p>Una prerogativa sarà quella di trasmettere sempre un senso di efficienza e di dinamismo, non solo all’interno dell’azienda, ma anche nei confronti del visitatore, che spesso sarà un testimone importante, che comunicherà all’esterno le sue sensazioni.</p>
<p>È comunque realistico e positivo affermare che anche l’Italia guarda avanti, nella consapevolezza che c’è ancora molto da fare e da investire, soprattutto perché in passato non si è fatto molto.  Ed anche questa è una motivazione da non trascurare.</p>
<p>Carmen Santi</p>
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		<title>SERVIZIO E PERSONALIZZAZIONE, ECCO PERCHÉ SIAMO VINCENTI</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 13:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arredo per ufficio]]></category>
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		<description><![CDATA[Stefano Bonapace, titolare di B-COM Office Forniture.
Arredo ufficio: l’importanza di seguire il cliente fino alla consegna “chiavi in mano” e quella marcia in più che consente di creare sempre ambienti originali.
Oggi è un approccio vincente, ma nel 1995 era solo una scommessa. Parliamo del contract, o meglio, di quella formula conosciuta oggi con il termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #c4057b;">Stefano Bonapace, titolare di B-COM Office Forniture.</span></p>
<p><strong>Arredo ufficio: l’importanza di seguire il cliente fino alla consegna “chiavi in mano” e quella marcia in più che consente di creare sempre ambienti originali.</strong></p>
<div id="attachment_3852" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-3852" title="Stefano Bonapace titolare bcom" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/stefano-bonapace-titolare-bcom-tn10-225x300.jpg" alt="Stefano Bonapace titolare bcom" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Stefano Bonapace titolare B-COM</p></div>
<p>Oggi è un approccio vincente, ma nel 1995 era solo una scommessa. Parliamo del contract, o meglio, di quella formula conosciuta oggi con il termine “chiavi in mano” con la quale si identifica un nuovo modo di seguire la commessa dal suo nascere fino alla consegna finita al committente. Tra le prime aziende a prendere in considerazione questo nuovo modo di lavorare, dopo aver analizzato le necessità del mercato, la trentina B-COM, un’azienda nata da una grossa realtà commerciale, che, grazie a Stefano Bonapace (allora socio e responsabile del settore arredo ufficio e dal 2000 titolare unico della stessa), si è specializzata esclusivamente nell’arredo ufficio ed oggi è attrezzata per seguire in tutto e per tutto l’arredo di spazi di lavoro: dall’analisi delle necessità operative, alla consulenza, dalla progettazione alla realizzazione totale e finita degli spazi, lavorando sulla personalizzazione estrema di ogni ambiente. A parlarcene, il suo titolare, autore non solo di questo nuovo approccio, ma anche del successo che ha avuto e che continua ad avere.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Da quali motivazioni è nata l’azienda?</span></p>
<p>B-COM nasce dalla mia propensione al design e all’arredo d’interni e si fonda sull’esperienza che ho sviluppato precedentemente all’interno dell’azienda commerciale da cui deriva la realtà attuale. Essendo all’epoca il responsabile del settore arredo e avendo contatti giornalieri con clienti, progettisti e cantieri ho verificato sul campo la possibilità di offrire un nuovo servizio, più completo e più efficiente, non limitato alla semplice fornitura del mobilio, ma che, partendo dalla progettazione degli spazi arrivasse alla loro finitura.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Cosa comporta questo nuovo processo del “chiavi in mano” e perché è stato vincente?</span></p>
<p>È stato vincente poiché ha risposto ad un bisogno. Ovvero si percepiva questa necessità nelle domande che ci ponevano i clienti e così abbiamo iniziato a seguire il nostro committente nelle proprie incombenze: il risultato è stato lo sviluppo di un servizio completo. Le risposte positive che abbiamo ottenuto ci hanno dato ragione. Abbiamo puntato molto sul fatto che, così facendo, riuscivamo a sollevare i titolari d’azienda da molti problemi, facendo risparmiare loro del tempo; sì sa che per un imprenditore il tempo è denaro, quindi creavamo anche una sorta di risparmio economico. Eravamo nel ’95 ed erano tempi in cui tutti si limitavano ancora a vendere mobili. Noi abbiamo aperto un nuovo mondo e oggi possiamo dire che siamo stati i pionieri di questo approccio nel nostro settore.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Cosa s’intende per “contract”? E per “chiavi in mano”?</span></p>
<p>Il termine “contract” è legato all’affidamento ad un referente della realizzazione completa di grandi strutture. Noi invece siamo specialisti del “chiavi in mano”, poiché il nostro lavoro è inerente a spazi più definiti e consiste nel portare a termine un lavoro dallo studio delle necessità, alla progettazione, dalla fornitura degli elementi alla loro produzione su misura, dalla realizzazione degli impianti, fino alla scelta e la posa di pavimenti, rivestimenti e controsoffitti. Dipende sempre da cosa un cliente ci chiede. E noi facciamo tutto questo su tutto il territorio nazionale, senza limiti sui settori d’intervento purché siano legati all’arredo di spazi lavorativi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come è organizzata la Sua struttura per dare questo servizio?</span></p>
<p>Innanzitutto il processo parte dal contatto diretto con il cliente, punto fondamentale per noi e motivo per cui abbiamo scelto di lavorare poco con il settore pubblico. Da qui parte il confronto, l’analisi e la progettazione ad opera dei nostri professionisti interni dello studio tecnico. Dopo di che, una volta approvato il progetto, si mette in moto la macchina operativa che è fatta di tecnici addetti al reperimento dei materiali e alla logistica, mentre il lavoro finale è lasciato agli installatori che vengono coordinati da un responsabile di cantiere. Il sistema ci consente di gestire più cantieri in contemporanea e siamo in grado di consegnare in tempi ridotti e gestire qualsiasi commessa su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Qual è il vostro punto di forza?</span></p>
<p>Il nostro punto di forza è anche il nostro obiettivo, ovvero puntiamo a stare sempre un passo in avanti rispetto ai nostri competitor, e lo facciamo prestando attenzione a quanto ci accade intorno, senza adagiarsi mai sui risultati ottenuti.</p>
<p>In questi anni abbiamo lavorato molto sulla ricerca di nuovi materiali e di prodotti innovativi, per poter dare sempre ad ogni cliente la propria originalità. Ogni nostro ufficio ha la sua storia, la sua personalità, che è unica come uniche sono le persone che lo abitano.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quanto è importante per voi commercializzare marchi di qualità?</span></p>
<p>È importante reperire sempre prodotti di qualità, ma non è tanto importante la scelta del marchio, anche se abbiamo a  disposizione prodotti delle migliori case produttrici a livello nazionale ed internazionale. Il marchio, insomma, siamo noi, poiché siamo noi che firmiamo con orgoglio le nostre realizzazioni.</p>
<p>Carmen Santi</p>
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		<title>ARREDO UFFICIO: L’UOMO AL CENTRO DELLO SPAZIO DI LAVORO</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 08:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arredo per ufficio]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ufficio del futuro sembra privilegiare un ritorno all&#8217;individuo e al suo benessere, nella convinzione che un ambiente lavorativo piacevole e confortevole sia la chiave per un miglior rendimento professionale.
Vicinanza al verde, spazi che permettano di comunicare ma anche di ritirarsi nella propria sfera privata, arredamento esteticamente gradevole, eco-compatibile e salutare, piante per rallegrare l&#8217;ambiente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;ufficio del futuro sembra privilegiare un ritorno all&#8217;individuo e al suo benessere, nella convinzione che un ambiente lavorativo piacevole e confortevole sia la chiave per un miglior rendimento professionale.</strong></p>
<div id="attachment_3815" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3815" title="esempio di arredo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/grisenti-300x224.jpg" alt="esempio di arredo" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">esempio di arredo</p></div>
<p>Vicinanza al verde, spazi che permettano di comunicare ma anche di ritirarsi nella propria sfera privata, arredamento esteticamente gradevole, eco-compatibile e salutare, piante per rallegrare l&#8217;ambiente e magari anche una piacevole atmosfera domestica. La casa ideale? Proprio l&#8217;opposto, se vogliamo.</p>
<p>Si tratta infatti della lista dei desideri raccolta attraverso un questionario sottoposto ai visitatori di Orgatec 2008, una delle maggiori manifestazioni fieristiche dedicate al mondo dell&#8217;ufficio che si tiene a cadenza biennale a Colonia.</p>
<p>L&#8217;ufficio del futuro non si muove dunque verso un&#8217;estetica high tech, ma sembra piuttosto privilegiare un ritorno all&#8217;individuo, all&#8217;attenzione per il suo benessere nella convinzione che un ambiente lavorativo piacevole e confortevole sia la chiave per un miglior rendimento professionale. L&#8217;attuale mondo lavorativo sembra in un certo senso facilitare questa direzione: la telematica e l&#8217;office automation hanno portato ad una riduzione del personale, creando le premesse per un ridimensionamento dei grossi uffici a favore di unità di dimensioni inferiori. L&#8217;organizzazione dell&#8217;ufficio diventa così più flessibile, favorendo l&#8217;aderenza ai criteri fondamentali per una buona strutturazione dello spazio lavorativo, in primis efficienza spaziale e adattabilità. Ecco quindi che l&#8217;ufficio che verrà si configura sempre più non tanto come uno spazio futuristico dalla tipologia prefissata quanto un ambiente studiato su misura per il singolo committente per venire incontro alle sue esigenze produttive, generalmente a pianta mista, in grado di coniugare spazi aperti in cui concentrare il lavoro di squadra con singoli uffici per mansioni particolari.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">L’UFFICIO COME IMMAGINE DELL’AZIENDA</span></p>
<p>La tecnologia c&#8217;è, ma non si vede, e si concentra principalmente su quegli elementi capaci di migliorare la vivibilità, l&#8217;efficienza e la versatilità dello spazio lavorativo: luci, pannelli fonoassorbenti, sedute, mobili funzionali, leggeri e resistenti, con un occhio sempre attento ad un design non invadente ma in grado di creare un ambiente confortevole e al tempo stesso di trasmettere un’immagine chiara dell&#8217;azienda e dei suoi valori.</p>
<p>Le ultime tendenze per l&#8217;ufficio ci mostrano ambienti luminosi e ariosi, con grandi vetrate che lasciano entrate la luce del sole, mobili chiari ed essenziali, caratterizzati da pochi elementi d&#8217;arredo o decorativi, dal colore deciso, volti ad enfatizzare una o più caratteristiche dell&#8217;ambiente e dell’azienda.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3816" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-3816" title="esempio di arredo" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/plus-225x300.jpg" alt="esempio di arredo" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">esempio di arredo</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">NORMATIVA PRECISA E COMPLETA</span></p>
<p>Quello che potrebbe sembrare un approccio filantropico è in realtà sostenuto non solo da numerosi studi, ma anche da direttive europee e normative nazionali che fissano i requisiti minimi per la sicurezza e il comfort in ufficio. Il decreto legislativo 626/94 stabilisce infatti precisi parametri per la vivibilità delle postazioni di lavoro, quali altezza, profondità, larghezza del piano e suo colore (chiaro ma non bianco), spazio per l&#8217;alloggiamento delle gambe e sua ampiezza, distanza del monitor del computer dall&#8217;utente ma anche dettagliate caratteristiche base della seduta. Quest&#8217;ultima costituisce solitamente una parte rilevante dell&#8217;investimento economico globale per l&#8217;arredamento di un ufficio, ma è importante sottolineare come la scelta della sedia migliore influisca notevolmente nella creazione di un posto di lavoro ergonomico e confortevole e contribuisca attivamente a prevenire malattie e assenteismi. Alle caratteristiche base delle sedie è dedicata anche la direttiva europea EN 1335, che definisce dimensioni, requisiti di sicurezza, dei meccanismi, di regolazione, di stabilità, resistenza, durata e anche i metodi di prova della sicurezza, distinguendo infine tre tipologie di sedia per ufficio sulla base della loro maggiore o basilare aderenza ai requisiti.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">CHIAVI IN MANO: UNA FORMULA VINCENTE</span></p>
<p>Ergonomia, ottimizzazione degli spazi, ma anche psicologia delle relazioni sono solo alcuni dei fattori fondamentali nella creazione di un ambiente lavorativo che possa da un lato rivelarsi un alleato nel miglioramento della produttività e dall&#8217;altro esprimere al meglio l&#8217;immagine di una azienda. Si tratta di un settore complesso, in cui il rispetto delle normative vigenti, ma anche la conoscenza approfondita delle ultime innovazioni tecnologiche, è fondamentale: le numerose aziende del settore arredo ufficio frequentemente offrono un servizio completo “chiavi in mano”, un pacchetto che garantisce un progetto globale attento alle caratteristiche fondamentali di estetica, funzionalità, risparmio energetico, isolamento acustico e qualità dell&#8217;ambiente di lavoro, competitivo, anche dal punto di vista economico, grazie alla partnership con produttori di fiducia che permette una ottimizzazione dei costi.</p>
<p>Francesca Mischi</p>
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		<title>CREARE SPAZI ATTREZZATI IN UN SOLO GESTO</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/creare-spazi-attrezzati-in-un-solo-gesto-3087.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[BRESCIA]]></category>
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		<category><![CDATA[pareti attrezzate]]></category>
		<category><![CDATA[pareti divisorie]]></category>
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		<description><![CDATA[Le pareti divisorie e attrezzate per interni consentono di creare spazi di lavoro in maniera semplice e funzionale e di sfruttare le pareti per l’archiviazione e l’organizzazione dei materiali.
La loro principale funzione è l’organizzazione degli spazi in maniera veloce ed efficace, poiché installare pareti interne divisorie o attrezzate è molto semplice e permette di supplire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le pareti divisorie e attrezzate per interni consentono di creare spazi di lavoro in maniera semplice e funzionale e di sfruttare le pareti per l’archiviazione e l’organizzazione dei materiali.</strong></p>
<div id="attachment_3089" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3089" title="Pareti divisorie e attrezzate per l'ufficio" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/YC2A75201-300x200.jpg" alt="Pareti divisorie e attrezzate per l'ufficio" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Pareti divisorie e attrezzate per l&#39;ufficio</p></div>
<p>La loro principale funzione è l’organizzazione degli spazi in maniera veloce ed efficace, poiché installare <strong>pareti interne divisorie o attrezzate</strong> è molto semplice e permette di supplire alla costruzione di <strong>pareti in muratura o in cartongesso</strong>, ottenendo i medesimi risultati: suddividere gli spazi lavorativi e dare uno spunto organizzativo degli stessi.</p>
<p>Ovviamente le funzioni sono differenti, poiché mentre le <strong>pareti divisorie</strong> hanno il compito primario di garantire la privacy, offrendo contemporaneamente la possibilità di una comunicazione facilitata attraverso le <strong>pareti vetrate</strong>, le <strong>pareti attrezzate</strong> sono invece pensate per una duplice funzione: delimitare un ambiente dall’altro e organizzare e contenere materiale da lavoro.</p>
<p><strong>PARETI DIVISORIE</strong></p>
<p>Si tratta di <strong>pareti modulari</strong>, mobili, costruite in vari materiali, che consentono di sfruttare gli spazi a disposizione in qualsiasi contesto lavorativo.</p>
<p>Vengono realizzate in fabbrica e fornite già predisposte per il montaggio. Sono pensate e configurate a seconda delle necessità di spazio e si adattano a tutte le possibili trasformazioni funzionali e tecnologiche degli ambienti lavorativi, mettendosi in relazione con i fabbisogni operativi dell’utente.</p>
<p>Svolgono principalmente il compito di razionalizzazione degli spazi, ma allo stesso tempo permettono di arredare l’ufficio con soluzioni estetiche dal sapore contemporaneo.</p>
<p>Il successo che hanno raccolto nell’ambito dell’<strong>arredo degli spazi di lavoro</strong> è dovuto soprattutto alla loro <strong>totale integrabilità con le strutture e gli impianti già esistenti</strong> e alla conseguente facilità con cui risolvono problematiche di spazio o di creazione di nuovi ambienti.</p>
<p>Presenti in varie soluzioni costruttive per affrontare le differenti esigenze di allestimento, sono inoltre attrezzabili con <strong>tende lamellari a orientamento manuale</strong> che vengono inserite all’interno dei due cristalli per garantire, all’occorrenza, la privacy totale.</p>
<p><strong>PARETI ATTREZZATE</strong></p>
<p>Le <strong>pareti attrezzate</strong> sono <strong>elementi d’arredo</strong> estremamente interessanti poiché consentono di dividere, organizzare e, appunto, arredare, ambienti di lavoro, ottimizzando lo spazio per le attività del personale.</p>
<p>Oltre che essere caratterizzate dalla duplice funzione divisoria e organizzativa, consentono di sfruttare, con scaffalature e contenitori, tutto lo sviluppo verticale della parete, garantendo così maggiori spazi di lavoro all’utente.</p>
<div id="attachment_3090" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3090" title="Arredamento uffici" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/YC2A7564-200x300.jpg" alt="Arredamento uffici" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Arredamento uffici</p></div>
<p>Vengono facilmente integrate all’ambiente, sia a livello costruttivo che estetico, poiché possono essere realizzate in varie essenze legnose oppure vengono definite con finiture laminate, montando all’occorrenza parti vetrate. La variazione di questi elementi e lo studio della loro composizione può essere sfruttata per creare effetti dal gusto differente che si sposano non solo con il tipo di lavoro ma anche con l’<strong>arredo dell’ambiente</strong>.</p>
<p>Realizzate in moduli si adeguano alle varie esigenze di lavoro, consentendo l’inserimento di ripiani, telai estraibili o cassetti.</p>
<p>I ripiani metallici consentono di ospitare raccoglitori, cartelle sospese a lettura verticale e faldoni, aumentando così la capacità di archiviazione, mentre i telai estraibili sono pensati per l’inserimento di cartelle sospese a lettura orizzontale.</p>
<p><strong>CARATTERISTICHE TECNICHE</strong></p>
<p>Le <strong>pareti interne divisorie ed attrezzate</strong> devono essere installate in ambienti interni e devono consentono l’ispezione delle apparecchiature integrate. A tale scopo sono previsti moduli tecnici di ispezione che escludono lo smontaggio anche parziale della parete e che permettono l’ispezione delle apparecchiature di derivazione e di allacciamento delle utenze.</p>
<p>Devono inoltre essere costruite nel rispetto delle norme di sicurezza, antincendio, antinfortunistica, insonorizzazione e accessibilità per diversamente abili.</p>
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