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	<title>Per Voi Costruire &#187; Comunicati</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>MADE EXPO CONTINUA… FOCUS LEGNO</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 06:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Riparte la manifestazione, con iniziative e partnership per promuovere il settore costruzioni
MADE expo inizia la sfida verso l’edizione di ottobre 2011 con importanti eventi dedicati al mondo delle costruzioni, sostenendo una politica di promozione dei vari comparti rappresentati dalla manifestazione, rafforzando il suo ruolo di manifestazione di riferimento per l’intero settore costruzioni.
Per le prossime iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riparte la manifestazione, con iniziative e partnership per promuovere il settore costruzioni</strong></p>
<p><strong>MADE expo</strong> inizia la sfida <strong>verso l’edizione di ottobre 2011 </strong>con importanti eventi dedicati al mondo delle costruzioni, <strong>sostenendo una politica di promozione dei vari comparti rappresentati dalla manifestazione, </strong>rafforzando il suo ruolo di manifestazione di riferimento per l’intero settore costruzioni.</p>
<p>Per le prossime iniziative in agenda, sarà data particolare attenzione al comparto del legno per l’edilizia. <strong>MADE expo sarà infatti partner del prossimo Convegno Nazionale del Legno</strong> di Assolegno/FederlegnoArredo, dal titolo “La filiera bosco-legno: alla sfida del 3° millennio”, in programma il 17 e 18 settembre 2010 a Bardonecchia, che rappresenta un momento d’incontro fondamentale per le aziende del legno italiane.</p>
<p>Sempre per il comparto del legno per l’edilizia, MADE expo è stata protagonista della <strong>Conferenza Mondiale di Ingegneria del Legno</strong> – The World Conference on Timber Engineering (WCTE), tenutasi a Riva del Garda lo scorso giugno. Il WCTE è un importante forum internazionale per la ricerca e lo sviluppo tecnologico dedicato al legno come materiale per l’ingegneria civile. Oltre 600 ricercatori, progettisti e costruttori da tutto il mondo si sono confrontati sulle ultime ricerche nel campo dell’ingegneria del legno, materiale da costruzione ecosostenibile e dalle ottime prestazioni in termini di affidabilità e durabilità.</p>
<p>MADE expo ha inoltre sponsorizzato l’<strong>EOS GENERAL ASSEMBLY</strong>, l’Assemblea Generale dell’Organizzazione Europea delle Segherie, che ha riunito a Como le aziende di prima lavorazione del legno di tutta Europa. Presenti le più importanti Associazioni di comparto a livello europeo, che hanno evidenziato la necessità di unirsi per rendersi più visibili e forti per spingere i consumi di legname, soprattutto puntando al settore delle costruzioni.</p>
<p><em>“MADE expo conferma con queste iniziative la sua attenzione costante al settore legno strutturale, per promuoverne lo sviluppo e dare un punto di riferimento alle aziende </em>- afferma <strong>Paolo Ninatti, presidente di Assolegno</strong>.<em> È strategico per il nostro comparto avere delle occasioni di incontro supportate da una manifestazione di richiamo internazionale come MADE expo, creando così importanti partnership per la crescita di tutto il settore”.</em></p>
<p>Milano, 28 luglio 2010</p>
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		<title>Emilia Romagna: energia, la Regione avvia il percorso per realizzare il nuovo Piano triennale. Tra il 2007-2010 investiti 137 milioni di euro. L&#8217;assessore Muzzarelli: &#8220;Sosterremo l&#8217;insediamento degli impianti da fonti rinnovabili sviluppando anche la filiera industriale dell&#8217;energia&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 15:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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Bologna – “Siamo pronti a sostenere l’insediamento degli impianti da fonti  rinnovabili in modo da favorirne lo sviluppo in un quadro di sicurezza,  trasparenza e equilibrio con l’agricoltura e il paesaggio. Svilupperemo la  filiera industriale dell’energia, dalle Energy Service Company, alle imprese per  la produzione di pannelli solari o di pale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Bologna – “Siamo pronti a sostenere l’insediamento degli impianti da fonti  rinnovabili in modo da favorirne lo sviluppo in un quadro di sicurezza,  trasparenza e equilibrio con l’agricoltura e il paesaggio. Svilupperemo la  filiera industriale dell’energia, dalle Energy Service Company, alle imprese per  la produzione di pannelli solari o di pale eoliche ma soprattutto proseguiremo  ad investire sulla ricerca e il trasferimento tecnologico, come stiamo facendo  con i dieci laboratori della piattaforma energia e ambiente della rete regionale  dei tecnopoli&#8221;. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività  produttive ed Economia verde, Gian Carlo Muzzarelli, nel corso del convegno  “Energia per il territorio “ appuntamento per illustrare i risultati raggiunti  dal Piano energetico regionale, presentare il nuovo quadro normativo europeo e  nazionale ma soprattutto dare il via al piano di attività e alle linee guida del  nuovo Piano triennale di attuazione del Piano energetico regionale.</p>
<div id="attachment_4606" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Convegno-energia.jpg"><img class="size-medium wp-image-4606" title="Convegno energia della Regione Emilia Romagna" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Convegno-energia-300x225.jpg" alt="Convegno energia della Regione Emilia Romagna" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Convegno energia della Regione Emilia Romagna</p></div>
<p>A  partire dal prossimo settembre, in vista dell’approvazione del nuovo Piano  triennale, inizieranno incontri in tutte le province e un ciclo di cinque  incontri tecnici dedicati alle tematiche energetiche e di risparmio.<br />
Il  Piano Energetico Regionale, approvato il 14 novembre 2007, prevede una serie di  azioni. volte a favorire il contenimento dei consumi, l’uso efficiente  dell’energia e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in tutte le  direzioni: la riqualificazione del sistema elettrico regionale, la  qualificazione energetica edilizia, insediativa e territoriale, la competitività  e la qualificazione energetica nelle imprese, il sostegno alla produzione e alla  valorizzazione delle biomasse nel sistema agroforestale, la mobilità  sostenibile, la ricerca applicata e l’innovazione tecnologica.<br />
Per realizzare  gli obiettivi del primo triennio del Piano Energetico Regionale la Regione ha  investito 137 milioni di euro per la pianificazione 2008-2010.<br />
Sono trenta,  tra l’altro, le Aree produttive ecologicamente attrezzate finanziate dalla  Regione Emilia-Romagna nel programma che prevede un investimento regionale di 11  milioni di euro, ai quali si sommano risorse dal programma POR-FESR (fondi  europei) per 53 milioni di euro, per complessivi 64 milioni di euro. Alle  province emiliano-romagnole sono stati destinati: a Bologna 9,5 milioni di euro;  a Modena: 8 milioni di euro; a Reggio Emilia: 8 milioni di euro; a Parma: 8  milioni di euro; a Piacenza 7 milioni di euro; a Forlì-Cesena: 4,1 milioni di  euro; a Ferrara: 6 milioni di euro; a Rimini: 6,5 milioni di euro; a Ravenna: 7  milioni di euro.<br />
Inoltre, nei mesi scorsi è stato approvato il provvedimento  con cui la Regione finanzierà con 25,8 milioni di euro gli investimenti di  Comuni e province per realizzare sistemi tecnologici per il miglioramento del  rendimento energetico e per la realizzazione di impianti di fonti rinnovabili di  energia negli edifici pubblici. Complessivamente le risorse messe a disposizione  dalla Regione per i 30 progetti innescheranno investimenti per quasi 257 milioni  di euro.<br />
&#8220;Vogliamo investire per risparmiare. Investire – ha aggiunto  l’assessore Muzzarelli &#8211; in risorse umane, in partecipazione, in idee e  naturalmente con risorse finanziarie adeguate. Agiremo senza fughe in avanti ma  senza rallentare perché abbiamo scommesso nell’innovazione energetica e nelle  risorse rinnovabili. L’Italia è un Paese troppo indebitato senza aver fatto gli  investimenti giusti. Auspichiamo che il Governo condivida con più convinzione  questi obiettivi di quanto sta facendo ora. Comunque,  l’Emilia-Romagna affronterà con fiducia e determinazione queste nuove  sfide&#8221;.<br />
<strong>Le risorse (in €) per l’energia  nella pianificazione 2008-2010</strong></p>
<p>Programmi di riqualificazione energetica  degli Enti Locali              14</p>
<p>Centri di ricerca dedicati a tematiche  energetiche e ambientali       15</p>
<p>Piano Regionale di Sviluppo  Rurale                                              15</p>
<p>Politiche  abitative                                                                       15</p>
<p>Accordi di programma per la mobilità  sostenibile                           10</p>
<p>Aree Produttive Ecologicamente  Attrezzate                                  53</p>
<p>Riqualificazione energetica delle  imprese                                     15</p>
<p><strong>Totale</strong> <strong>137</strong></p>
</div>
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		<title>FEDERLEGNOARREDO E LA TUTELA DELLE FORESTE: APERTO L&#8217;UFFICIO FORESTALE DELLA FEDERAZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[FederlegnoArredo ha aperto l&#8217;Ufficio Forestale che si occuperà della gestione sostenibile dei boschi, della tutela delle risorse forestali del nostro Paese e dell&#8217;aumento del consumo industriale di materia prima legno locale.
&#8220;Si tratta di un&#8217;iniziativa importante per la Federazione, da sempre tra le priorità del mio mandato - afferma Rosario Messina, presidente di FederlegnoArredo &#8211; in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FederlegnoArredo ha aperto l&#8217;<strong>Ufficio Forestale</strong> che si occuperà della gestione sostenibile dei boschi, della tutela delle risorse forestali del nostro Paese e dell&#8217;aumento del consumo industriale di materia prima legno locale.</p>
<p>&#8220;<em>Si tratta di un&#8217;iniziativa importante per la Federazione, da sempre tra le priorità del mio mandato </em>- afferma <strong>Rosario Messina, presidente di FederlegnoArredo</strong> &#8211; <em>in quanto negli ultimi anni abbiamo dedicato un&#8217;attenzione particolare a questo tema, supportando anche l&#8217;attività di <strong>AFI, Associazione Forestale Italiana</strong>, l&#8217;ente morale che da oltre sessant&#8217;anni promuove la cultura del legno e tutela il patrimonio forestale italiano</em>.&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;Italia è un paese ricco di foreste</strong>; sul suolo nazionale, in particolare nello strato arboreo, sono presenti 117 specie differenti, <strong>pari a 2/3 dell&#8217;intero patrimonio floristico arboreo europeo</strong>, inoltre 10 delle 14 categorie forestali tra le più rappresentative della varietà ecologica del continente europeo e una componente faunistica e floristica estremamente ricca fanno parte del patrimonio forestale italiano.</p>
<p>Negli ultimi 50 anni, peraltro, <strong>la superficie forestale italiana è quasi duplicata</strong> e attualmente il <strong>tasso di utilizzazione delle risorse forestali è tra i più bassi in Europa</strong> (30% circa).</p>
<p>Al fine della <strong>valorizzazione economica delle proprietà forestali italiane</strong> e per evitare il solo ricorso all&#8217;approvvigionamento estero delle materie prime, dovuto a una scarsa continuità dell&#8217;offerta e alla scarsa trasparenza del mercato delle attività forestali che causa, di conseguenza, un impedimento dello sviluppo dell&#8217;offerta interna di legname, FederlegnoArredo è impegnata nell&#8217;<strong>organizzazione di stabili sistemi di fornitura su scala locale</strong>, nella<strong> razionalizzazione della gestione delle risorse e </strong>nell&#8217;<strong>incontro tra domanda e offerta</strong>. Un primo importante <strong>incontro</strong> in questi giorni è avvenuto<strong> con l’assessore all’Agricoltura e Foreste della Regione Toscana</strong> (la regione con la maggior superficie forestale d’Italia) <strong>Gianni Salvadori</strong>, durante il quale si sono condivise alcune strategie comuni in ambito forestale.</p>
<p><strong>Per l</strong>&#8216;<strong>attività futura dell&#8217;Ufficio Forestale di FederlegnoArredo</strong>, gli obiettivi sono molto ambiziosi e riguardano la crescita continua della domanda di legname, con prezzi contenuti e una competitività rispetto ai mercati esteri dovuta alla <strong>capacità di aggregazione dell&#8217;offerta interna e alla logistica a chilometro zero</strong>. I boschi rappresentano infatti una delle principali fonti di ossigeno e uno dei principali strumenti di mitigazione e tutela del cambiamento climatico in atto su scala globale.</p>
<p>Inoltre FederlegnoArredo ha come scopo quello di fornire servizi attraverso l&#8217;Ufficio Forestale alle Associazioni della Federazione, in quanto <strong>la gestione e la tutela del patrimonio forestale italiano sono un obiettivo strategico comune a tutte le aziende associate.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Grande soddisfazione da parte di <strong>Paolo Ninatti, presidente di Assolegno</strong>, e da parte <strong>di Paolo Bortolotti, consigliere delegato e presidente di AFI</strong>, Associazione Forestale Italiana, che supportano questa scelta strategica operata da FederlegnoArredo che premia la crescita di importanza della filiera legno all’interno della Federazione. Questa iniziativa accelera inoltre il processo di <strong>focalizzazione dell’attenzione sulle risorse forestali italiane in un contesto di consumo del legno, contrastando l&#8217;idea diffusa che l&#8217;Italia sia un paese povero di materia prima legno</strong>.</p>
<p>Milano, 27 luglio 2010</p>
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		<item>
		<title>Nasce Confindustria Ceramica e Laterizi,  la nuova federazione dell’industria delle costruzioni</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:32:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta di Confindustria, nella sua ultima seduta, ha riconosciuto la costituzione della nuova Federazione nazionale di settore “Confindustria Ceramica e Laterizi”, nata dalla unione di Confindustria Ceramica e ANDIL – Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi.
La Federazione, che si propone di favorire i rapporti e le sinergie operative tra le due Associazioni per rafforzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta di Confindustria, nella sua ultima seduta, ha riconosciuto la costituzione della nuova Federazione nazionale di settore “Confindustria Ceramica e Laterizi”, nata dalla unione di Confindustria Ceramica e ANDIL – Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi.</p>
<p>La Federazione, che si propone di favorire i rapporti e le sinergie operative tra le due Associazioni per rafforzare l’azione di rappresentanza esterna a livello nazionale e comunitario, ha l’obiettivo di promuovere il miglioramento e l’efficienza delle prestazioni rivolte alle imprese attraverso una razionalizzazione ed ottimizzazione interna dei servizi e delle risorse delle aziende associate. In particolare, lo scopo della nuova Federazione è di realizzare considerevoli sinergie nelle molte materie di interesse comune (energia, ambiente, comunicazione, Centro Studi, Ricerca ed altro) e di rappresentanza a livello sia nazionale che internazionale, dove le due Associazioni appartengono alla medesima Federazione Europea. Tali sinergie verranno ricercate a ‘costo zero’, senza oneri aggiuntivi per i soci</p>
<p>Confindustria Ceramica e Laterizi è una importante realtà del panorama economico nazionale, forte di 445 imprese, circa 40.000 addetti; significativo il fatturato, nell’ordine dei 6,4 miliardi di euro, quanto la quota export che sfiora il 60%. A questi dati vanno poi aggiunte l’attività di internazionalizzazione produttiva che riguarda 19 società di diritto estero che occupano 6.300 dipendenti e con un fatturato di 875,5 milioni di euro.</p>
<p>Il Presidente di Confindustria Ceramica, <strong>Franco  Manfredini</strong><strong>, </strong>che diventa presidente della federazione ed entra di diritto a far parte della giunta di via dell’Astronomia, afferma che “la costituzione di Confindustria Ceramica e Laterizi rafforza il ruolo e l’importanza di questi due settori, centrali per l’industria edile nazionale ed internazionale. Grazie a questa Federazione, la capacità di Confindustria Ceramica ed Andil di meglio rappresentare gli interessi legittimi delle proprie aziende ne esce ulteriormente rafforzata”. Da parte sua <strong>Catervo Cangiotti</strong>, Presidente di Andil, “esprime grande soddisfazione per il riconoscimento, da parte delle Giunta di Confindustria, della Federazione Ceramica e Laterizi. In un momento di grave crisi dell’economia, le alleanze sono indispensabili per migliorare i servizi agli Associati e per ottimizzare i costi di gestione. Con questo spirito abbiamo costituito Confindustria Ceramica e Laterizi ed opereremo in forte sinergia con la “ casa madre” Confindustria.</p>
<p>Sassuolo / Roma, 27 luglio 2010</p>
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		<title>La piastrella italiana protagonista a Shanghai</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 14:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’1 al 15 settembre la “finestra” dedicata all’Emilia-Romagna, che si presenta con le proprie eccellenze territoriali, sociali, produttive. Su tutte, il distretto ceramico, fiore all’occhiello della creatività Made in Italy e punto di forza del tessuto economico regionale.
“Better City, Better Life”, città migliori per una vita migliore. Questo lo slogan scelto per l’Esposizione universale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dall’1 al 15 settembre la “finestra” dedicata all’Emilia-Romagna, che si presenta con le proprie eccellenze territoriali, sociali, produttive. Su tutte, il distretto ceramico, fiore all’occhiello della creatività Made in Italy e punto di forza del tessuto economico regionale.</em></p>
<p>“Better City, Better Life”, città migliori per una vita migliore. Questo lo slogan scelto per l’Esposizione universale di Shanghai, inaugurata lo scorso maggio. Un tema, quello delle città del futuro, di una rivoluzione urbanistica quale premessa di nuovi – e migliori – stili di vita, che vede la partecipazione di Confindustria Ceramica, che vola a Shanghai dall’1 al 15 settembre al seguito della delegazione emiliano-romagnola per promuovere l’eccellenza del settore ceramico.</p>
<p>Diverse le iniziative proposte, parte di un ampio programma a cui partecipano istituzioni, imprese e associazioni di categoria, con lo scopo di “spiegare” ai visitatori internazionali le molte buone ragioni per apprezzare l’Emilia-Romagna, conoscere e promuovere le aziende di un territorio che ospita il cuore del distretto della ceramica italiana.</p>
<p>Tante le iniziative che l’Area Promozione di Confindustria Ceramica porta avanti anche in questo importante vetrina internazionale per dare la giusta visibilità all’eccellenza del settore ceramico italiano di fronte ad un pubblico di visitatori da tutto il mondo che, dal taglio del nastro ad oggi, ha già superato gli 8 milioni, 300mila dei quali si sono messi in coda per visitare lo stand Bologna.</p>
<p>Primo atto che vede protagonista Confindustria Ceramica è la mostra di immagine “Land with a soul”, organizzata dalla Regione Emilia-Romagna all’interno del Padiglione Italia. Qui per 15 giorni Confindustria Ceramica – attraverso il marchio Ceramic Tiles of Italy con il quale da oltre 35 anni  promuove nel mondo la piastrella di ceramica italiana – realizza un allestimento per rappresentare una delle eccellenze regionali. I visitatori potranno infatti ammirare la mostra attraversando un percorso completamente rivestito di piastrelle, realizzata con il top di gamma proposto da 8 aziende associate, realtà del calibro di Casalgrande Padana, Floor Gres, Lord, Marazzi, Mirage, Piemme, Ragno, Sichenia. Filo conduttore dello spazio espositivo sarà non solo la bellezza, il design – che vedono la ceramica Made in Italy da tempo sul tetto del mondo – ma anche il tema della sostenibilità, in linea con lo slogan scelto per questa edizione dell’Expo.</p>
<p>Bella, durevole, ecologica, la piastrella italiana può dare un contributo importante per tradurre in pratica la mission della manifestazione, trasformare cioè le città del mondo in ambienti più vivibili, a misura d’uomo e di ambiente, in una prospettiva nuova in cui lo sviluppo economico, l’ecologia, la qualità della vita vengono ad essere concetti inscindibili e quasi sinonimi.</p>
<p>Lo stesso spazio espositivo vedrà la proiezione di video dedicati alle principali filiere produttive della regione (due quelli dedicati al settore ceramico), mentre il 9 settembre alle 15.00, sempre sotto l’egida del marchio Ceramic Tiles of Italy, Confindustria Ceramica terrà un seminario di approfondimento presso la facoltà di Architettura dell’Università di Tongij. Titolo dell’incontro – che si svolge in una struttura che da tempo vanta importanti collaborazioni scientifiche con le istituzioni universitarie regionali, ateneo bolognese in primis – “Ceramic Tiles of Italy: the green way”, un contributo che si propone di illustrare alla platea cinese le continue innovazioni proposte dalle aziende italiane per produrre piastrelle sempre più belle limitando allo stesso tempo, grazie ai continui investimenti in tecnologia, il consumo energetico e il conseguente impatto sull’ambiente.</p>
<p>E se la città delle Due Torri è stata selezionata, insieme a Venezia, quale “best practice” a livello mondiale dal punto di vista dei più importanti indicatori di qualità della vita – cultura e creatività, innovazione tecnologica, inclusione sociale, trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali – gran parte del merito va sicuramente al tessuto economico bolognese e regionale, impegnato a Shanghai, nell’ambito di un progetto realizzato da Unindustria Bologna e Legacoop, a presentare il meglio della creatività e dell’eccellenza nella produzione regionale.</p>
<p>“Made in Bo”  – questo il nome del progetto che si rivolge a tutti i settori produttivi più significativi, dall’abbigliamento e accessori ad arredamento e illuminazione, da auto e moto a macchinari e apparecchiature, dall’oggettistica ai materiali e componenti per l’edilizia, fino alla grafica e al packaging – vedrà la partecipazione di 15 aziende associate a Confindustria Ceramica, che hanno inserito sul portale <a href="http://www.designmadeinbo.it/">www.designmadeinbo.it</a> il proprio catalogo e i propri credits. Il “lancio” del portale avverrà il 1 settembre, durante la 15 giorni cinese interamente dedicata all’Emilia-Romagna, una “terra con l’anima” che ha saputo saldare passato, presente e futuro in uno scenario economico-culturale multiforme, sfruttando in ogni tempo i linguaggi della modernità, della tecnologia e del rispetto della natura.</p>
<p>Sassuolo, 23 luglio 2010</p>
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		<title>Pubblica amministrazione: gli Architetti italiani presentano “Progetto imm@ateriale” per la semplificazione e la certificazione in edilizia. Venerdì 23 luglio convegno con il Ministro Brunetta</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 07:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Venezia, 21 luglio 2010.

Serve attuare processi edilizi snelli ed efficaci
semplificando e rafforzando il rapporto tra i professionisti e la Pubblica
Amministrazione per recuperare efficienza – snellendole &#8211; nelle procedure: se ne
discuterà a Venezia, venerdì prossimo, 23 luglio, nel corso del Convegno “I
professionisti e la pubblica amministrazione nel processo di semplificazione”
organizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Venezia, 21 luglio 2010.</div>
<div></div>
<div>Serve attuare processi edilizi snelli ed efficaci</div>
<div id="_mcePaste">semplificando e rafforzando il rapporto tra i professionisti e la Pubblica</div>
<div id="_mcePaste">Amministrazione per recuperare efficienza – snellendole &#8211; nelle procedure: se ne</div>
<div id="_mcePaste">discuterà a Venezia, venerdì prossimo, 23 luglio, nel corso del Convegno “I</div>
<div id="_mcePaste">professionisti e la pubblica amministrazione nel processo di semplificazione”</div>
<div id="_mcePaste">organizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e</div>
<div id="_mcePaste">Conservatori e dall’Ordine di Venezia (ore 15, Sala di Palazzo Prigioni &#8211; San</div>
<div id="_mcePaste">Marco, 4209 &#8211; Ponte della Paglia).</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Al Convegno si confronteranno in una Tavola Rotonda coordinata da Matteo</div>
<div id="_mcePaste">Capuani, consigliere del Consiglio nazionale degli Architetti – dopo gli interventi</div>
<div id="_mcePaste">di Antonio Gatto, Presidente dell’ Ordine di Venezia, di Renata Codello</div>
<div id="_mcePaste">Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna e di</div>
<div id="_mcePaste">Arnaldo Toffali, della Federazione regionale dell’Ordine degli Architetti del Venetonumerosi</div>
<div id="_mcePaste">e qualificati rappresentanti di Enti locali.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Tra questi, per il Comune di Roma, l’assessore Marco Corsini e l’architetto</div>
<div id="_mcePaste">Fabrizio Pistolesi; per il Comune di Napoli, l’assessore Pasquale Belfiore; per il</div>
<div id="_mcePaste">Comune di Torino, l’architetto Livio Mandrile anche in rappresentanza dell’ANCI e</div>
<div id="_mcePaste">per quello di Venezia, Ezio Micelli.</div>
<div id="_mcePaste">Le conclusioni saranno tratte dal presidente del Consiglio nazionale, Massimo</div>
<div id="_mcePaste">Gallione e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione, Renato</div>
<div id="_mcePaste">Brunetta.</div>
<div></div>
<div>Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EDIFICI SILENZIOSI E INTELLIGENTI, PUBBLICATA LA NORMA UNI SULLA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 13:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
UNI mette a disposizione un nuovo tassello per costruire “a regola d’arte”


 
Milano, 22 luglio 2010 – E’ stata pubblicata oggi l’attesa norma UNI 11367 “Acustica in edilizia -Classificazione acustica delle unità immobiliari &#8211; Procedura di valutazione e verifica in opera”.
Dopo le norme sulle prestazioni energetiche degli edifici (UNI TS 11300) ecco quindi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong>UNI mette a disposizione un nuovo tassello per costruire “a regola d’arte”</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Milano, 22 luglio 2010 – E’ stata pubblicata oggi l’attesa norma UNI 11367 <em>“Acustica in edilizia -Classificazione acustica delle unità immobiliari &#8211; Procedura di valutazione e verifica in opera”</em>.</p>
<p>Dopo le norme sulle prestazioni energetiche degli edifici (UNI TS 11300) ecco quindi un altro importante tassello che UNI mette a disposizione degli operatori per affrontare le sfide del costruire a regola d’arte, nell’interesse del cittadino consumatore quando si rapporta al bene principale della propria esistenza come, in genere, è la casa: nel caso specifico la norma definisce la <strong>classificazione acustica degli edifici</strong>.</p>
<p>La norma, nella sua interezza, è liberamente consultabile presso i “punti UNI” distribuiti in tutto il territorio nazionale.</p>
<p>La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.</p>
<p>Alla elaborazione di questa norma hanno partecipato oltre 60 esperti in rappresentanza di tutti gli interessi “in gioco”. Infatti tutte le fasi che convergono nel processo di realizzazione dell’opera sono determinanti ai fini del risultato acustico: la progettazione, l’esecuzione dei lavori, la posa in opera dei materiali, la direzione dei lavori, le eventuali verifiche in corso d’opera, ecc.</p>
<p>La norma si applica a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli ad uso agricolo, artigianale e industriale. Nell’ambito di applicazione della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice.</p>
<p>La norma UNI prevede <strong>quattro differenti classi di efficienza acustica</strong>: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso): va considerato che, seppure il livello prestazionale “di base” sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe….</p>
<p>Questa griglia di classificazione viene attuata sulla base di misurazioni dei livelli sonori e non solo di dati progettuali, inoltre è prevista per singole unità immobiliari e non per l&#8217;intero edificio (ad esempio, nel caso di un condominio, la classe deve essere assegnata ad ognuno degli appartamenti che lo compongono, e non genericamente all’intero condominio).</p>
<p>Se, da un lato, questo rende più complicata la determinazione di efficienza acustica, dall&#8217;altro è una maggiore garanzia sul risultato finale che si potrà ottenere.</p>
<p>La valutazione complessiva di efficienza sarà obbligatoriamente accompagnata da <strong>valutazioni per ogni singolo requisito</strong> considerato; sono infatti oggetto di classificazione l’isolamento di facciata, l’isolamento rispetto ai vicini (sia per i rumori aerei, sia per i rumori di calpestio) e il livello sonoro degli impianti. Nel caso degli alberghi sono considerati altresì gli isolamenti acustici fra ambienti della stessa unità immobiliare (es. fra le camere).</p>
<p>Nel processo di approvazione finale, il progetto di norma UNI ha ricevuto circa 280 commenti, a testimonianza del grande interesse destato.</p>
<p>Oltre ai commenti di tipo “editoriale” per facilitare la comprensione del testo, la maggior parte delle segnalazioni ricevute riguardava problemi di tipo “tecnico” che sono stati analizzati nel dettaglio dalla Commissione “Acustica e vibrazioni”, per raggiungere una soluzione condivisa.</p>
<p>Tra gli argomenti più dibattuti la scelta di utilizzare la <strong>media energetica</strong> (invece di quella matematica) come indice unico rappresentativo di efficienza. Tale scelta è stata ritenuta la migliore dopo un lungo dibattito e un ampio confronto tra gli esperti, che hanno riconosciuto come entrambe le possibilità presentino sia aspetti positivi sia negativi. Comunque, per fornire all’utilizzatore informazioni complete ed esaurienti, la norma prevede che l’indice unico rappresentativo delle caratteristiche acustiche dell’ unità immobiliare (classi I, II, III e IV) sia integrato da altri cinque valori numerici che rappresentano le singole prestazioni acustiche.</p>
<p>Per quanto riguarda le difficoltà applicative, la futura norma UNI è certamente corposa e densa di contenuti tecnici che necessitano un’adeguata professionalità, ma la Commissione UNI li ha affiancati con una parte di testo contenente <strong>esempi di calcolo</strong> pensati proprio per facilitarne l’applicazione.</p>
<p>Circa la quantificazione dei requisiti acustici passivi, i valori proposti dalla norma UNI rappresentano una <strong>reale fattibilità assicurando</strong>, al contempo, <strong>un buon grado di comfort acustico</strong>: gli interessi degli acquirenti infatti sono sempre stati una priorità dell’UNI, così come delle pubbliche amministrazioni locali (Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente) e del Ministero dell’Ambiente, che hanno partecipato ai lavori di normazione.</p>
<p>Quest’ultimo, inoltre, in perfetta sintonia con quanto fatto dall’UNI, sta elaborando il testo del nuovo decreto sui limiti passivi che inquadrerà opportunamente ed organicamente la materia trattata.</p>
<pre>Secondo <strong>Piero Torretta, presidente UNI</strong> <em>"La nuova norma tecnica sulla </em></pre>
<pre><em>classificazione acustica degli edifici costituisce un esempio di efficacia </em></pre>
<pre><em>della normazione tecnica volontaria in quanto ha saputo conciliare e </em></pre>
<pre><em>sintetizzare le esigenze e le aspettative dell'utente sulle caratteristiche</em></pre>
<pre><em>prestazionali del prodotto (e le conseguenti garanzie d'uso), </em></pre>
<pre><em>con la capacità/possibilità del produttore  (progettista, fornitore di componenti, </em></pre>
<pre><em>assemblatore, impresa di costruzioni) di realizzarle, garantendo </em></pre>
<pre><em>le prestazioni dichiarate ed attese”.</em></pre>
<pre><em>“Per sua natura la norma tecnica volontaria definisce infatti </em>lo stato</pre>
<pre>dell'arte<em> di un prodotto/servizio, ma non è una norma imposta dall'alto o </em></pre>
<pre><em> </em>dall’esterno<em>, bensì è un accordo condiviso, trasparente, consensuale, </em></pre>
<pre><em>alla cui definizione possono partecipare tutti gli stakeholders interessati”.</em></pre>
<pre>Prosegue Torretta <em>“La norma sulla classificazione acustica degli edifici si</em></pre>
<pre><em>aggiunge a quella sulla certificazione energetica (e potrà essere integrata</em></pre>
<pre><em>nel futuro da quella sulla sostenibilità) migliorando il quadro delle </em></pre>
<pre><em>informazioni a disposizione dell'utente del bene edilizio. </em></pre>
<pre><em>Quadro che, con <strong>il meccanismo della classificazione graduata, conferisce </strong></em></pre>
<pre><em><strong>al bene edilizio un nuovo valore economico legato alla capacità dello </strong></em></pre>
<pre><em><strong>stesso di soddisfare esigenze spesso immateriali dell'utilizzatore</strong> </em></pre>
<pre><em>(comfort, privacy, emissioni co<sub>2</sub>, consumo materiali...). </em></pre>
<pre><em>Come tutte le norme tecniche di prodotto/servizio, la norma UNI 11367 ha </em></pre>
<pre><em>posto al centro della sua attenzione il consumatore, le sue esigenze, </em></pre>
<pre><em>la sua tutela nel rapporto con il mondo della produzione, </em></pre>
<pre><em>che - a sua volta - è impegnato a dare informazioni sul tipo di prodotto </em></pre>
<pre><em>che realizza e immette sul mercato: in particolare su quali sono le </em></pre>
<pre><em>caratteristiche e le prestazioni rispetto allo standard definito </em></pre>
<pre><em>dalla norma tecnica di riferimento.</em></pre>
<pre><em>Un modo per qualificare i rapporti contrattuali in modo chiaro, evitando </em></pre>
<pre><em>equivoci tra le aspettative della domanda ed il contenuto dell'offerta".</em></pre>
<pre><em>
</em></pre>
<pre><em>
<h6>UNI</h6>

</em><em>Ufficio Comunicazione</em>

<em><a href="mailto:news@uni.com">news@uni.com</a></em>

<em>Tel. 02/70024.471</em>
</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>La materia, il colore, la socialità: a tu per tu con il Central St. Giles</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4586</guid>
		<description><![CDATA[Appuntamento al Cersaie per conoscere da vicino l’ultima fatica del maestro Renzo Piano. Dall’incontro con gli architetti di RPBW che hanno lavorato al progetto alla prestigiosa mostra dedicata a un edificio che ha sfruttato al massimo le potenzialità della ceramica.
 
Quasi quarant’anni sono trascorsi dalla fondazione dello studio “Piano &#38; Rogers”, con il quale Renzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Appuntamento al Cersaie per conoscere da vicino l’ultima fatica del maestro Renzo Piano. Dall’incontro con gli architetti di RPBW che hanno lavorato al progetto alla prestigiosa mostra dedicata a un edificio che ha sfruttato al massimo le potenzialità della ceramica.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Quasi quarant’anni sono trascorsi dalla fondazione dello studio “Piano &amp; Rogers”, con il quale Renzo Piano si aggiudicò la progettazione del Centre Pompidou di Parigi. Quasi venti dalla costituzione di Renzo Piano Building Workshop, impresa e filosofia dell’architettura allo stesso tempo, che ad oggi vanta 130 collaboratori dislocati nelle sedi di Parigi, Genova e New York.</p>
<p>Genovese, 73 anni, Renzo Piano parla attraverso le sue opere, realizzate in tutto il mondo. Proprio una di queste, l’ultima nata di “casa  Piano”, sarà protagonista al Cersaie, in un workshop che si terrà venerdì 1 ottobre alle 11.00  a Palazzo dei Congressi, nell’ambito del ciclo di incontri Costruire, Abitare, Pensare.</p>
<p>L’opera si chiama Central Saint Giles, peraltro oggetto di uno spazio espositivo dedicato nell’area mostre, un progetto ambizioso, inaugurato nel maggio scorso, che per la prima volta viene presentato ufficialmente in una fiera internazionale. Molto della personalità di Piano, molto dell’architettura moderna, viene a trovare una perfetta sintesi in questo progetto, pensato per essere vissuto e adottato dai londinesi nella loro quotidianità.</p>
<p>Dietro alla realizzazione del Central Saint Giles ci sono quasi 10 anni di lavoro, di cui i visitatori potranno cogliere qualche frammento ascoltando i contributi di Maurits van der Staay, architetto responsabile del progetto, e Lorenzo Piazza, giovane architetto di RPBW, che hanno seguito la progettazione di questo edificio. Un complesso multifunzionale da ben 60mila metri quadrati, di cui 39mila dedicati agli uffici, sorto laddove c’era un vecchio e malandato edificio in mattoni, sede, storicamente, dei servizi segreti.</p>
<p>Situato a metà strada tra Covent Garden e Bloomsbury – tanto per dare un’idea del potenziale impatto visivo sulla City – il Central Saint Giles è nato, dal punto di vista progettuale, dal dialogo tra idee e materiali contemporanei e la città circostante, densa e vitale. Lo staff di Renzo Piano Building Workshop ha lavorato a una costruzione architettonica importante, eppure perfettamente integrata nel contesto urbano, forte anche del rapporto con la luce naturale, con ampio utilizzo di vetro, acciaio e soprattutto ceramica, uno degli elementi essenziali del rivestimento. Bella, durevole ed ecologica: questa la definizione usata dal maestro per definire la ceramica in quanto materiale da costruzione. Una definizione squisita che ha trovato concreta realizzazione nelle facciate del Central Saint Giles, in cui la ceramica viene utilizzata in tutte le sue potenzialità, colori e sfumature, permettendo di integrare l’edificio in modo mirabile nel tessuto urbano circostante. Un sapiente uso dei materiali che ha attirato subito l’attenzione di protagonisti della vita pubblica londinese, a partire dalla stampa della City che ha rilevato la “profonda ricchezza” dei dettagli, la precisione dei toni, la bellezza e la qualità della ceramica smaltata delle facciate.</p>
<p>Del resto, il Central Saint Giles non si compone solo di uffici e residenze, ma anche di caffè, ristoranti, spazi pubblici. Se molto di un architetto – e di uno studio che ne segue le orme – si può capire dalle opere, dai curriculum, altrettanto si può intendere richiamando alla mente la città, le origini: Genova, città natale di Renzo Piano, un luogo dove si fondono il mare e la montagna, dove gli edifici della città vecchia si aggrappano al terreno scosceso, e dai vicoli si intravedono cristalline porzioni di cielo. È da qui, dove la luce, gli edifici, la cultura e la socialità si fondono, che marinai e avventurieri sono partiti per compiere grandi opere in ogni angolo del globo. Così il Central Saint Giles riassume tutte queste caratteristiche, particolarmente apprezzabili anche nella prestigiosa mostra curata da Aldo  Colonetti e dallo Studio Origoni Steiner per onorare il lungo percorso di ricerca estetica, antropologica, sociologica e urbana che ha portato Renzo Piano a completare questo progetto.</p>
<p>Dai volumi complessi e frammentati – realizzati proprio per armonizzarsi con gli edifici circostanti – alle sfumature cromatiche dei rivestimenti, continuamente cangianti nelle diverse facciate, il Central Saint Giles si propone di diventare nuovo perno della vita sociale londinese. Non a caso, parte integrante del progetto è anche un albero di venti metri posto sulla piazza, all’ombra del quale i passanti possono approfittare della nuova piazza pubblica e del piano terra completamente trasparente. O anche, semplicemente, gettare uno sguardo fugace e migrare verso altri lidi, a costruire qualcosa di nuovo e inaspettato. Come gli avventurieri genovesi che Piano rappresenta così bene, nel proprio campo.</p>
<p>Sassuolo, 16 luglio 2010</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ARCHITETTI ED EMENDAMENTO PRO IMPRESE: “forti perplessità su contenuti articolo 49” “timori per deregulation in materia ambientale e paesistica”</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4574</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 12 luglio 2010.

“Desta forti perplessità la deregulation in materia ambientale e
paesistica, così come configurata dall’ emendamento pro imprese contenuto nell&#8217;articolo 49
della Manovra Tremonti&#8221;. E’ questo l’allarme lanciato dal Consiglio Nazionale degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) in relazione al provvedimento che, in nome
della semplificazione amministrativa, consente di costruire edifici senza permessi preventivi e
senza richiedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Roma, 12 luglio 2010.</div>
<div></div>
<div>“Desta forti perplessità la deregulation in materia ambientale e</div>
<div id="_mcePaste">paesistica, così come configurata dall’ emendamento pro imprese contenuto nell&#8217;articolo 49</div>
<div id="_mcePaste">della Manovra Tremonti&#8221;. E’ questo l’allarme lanciato dal Consiglio Nazionale degli Architetti,</div>
<div id="_mcePaste">Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) in relazione al provvedimento che, in nome</div>
<div id="_mcePaste">della semplificazione amministrativa, consente di costruire edifici senza permessi preventivi e</div>
<div id="_mcePaste">senza richiedere autorizzazioni di tipo paesistico ed ambientale, in totale contraddizione con il</div>
<div id="_mcePaste">Codice dei Beni Culturali e, soprattutto, con l&#8217;articolo 9 della Costituzione.</div>
<div id="_mcePaste">“Il CNAPPC è fortemente teso ad una efficace semplificazione in materia edilizia di tipo</div>
<div id="_mcePaste">responsabile, ma ritiene che, al di là delle intenzioni del Governo, il provvedimento, così come</div>
<div id="_mcePaste">ora configurato, esproprierebbe di fatto le Amministrazioni Locali delle loro prerogative</div>
<div id="_mcePaste">connesse alla gestione delle trasformazioni edilizie e territoriali.”</div>
<div id="_mcePaste">“La norma “impresa in un giorno” &#8211; permettendo l&#8217;inizio lavori senza alcun permesso</div>
<div id="_mcePaste">autorizzativo e rimandando poi la verifica del progetto ad eventuali controlli ex post (che le</div>
<div id="_mcePaste">strutture dei Comuni, fortemente sottodimensionate, non sarebbero in grado di garantire) -</div>
<div id="_mcePaste">escluderebbe di fatto le Pubbliche Amministrazioni dalla gestione degli interventi che</div>
<div id="_mcePaste">avvengono sul territorio e potrebbe avere conseguenze potenzialmente pericolose in relazione</div>
<div id="_mcePaste">alla sicurezza, alla tutela del patrimonio edilizio, alle normative di tipo edilizio, paesistico ed</div>
<div id="_mcePaste">ambientale che verrebbero svuotate di gran parte della propria efficacia&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">“Altra fortissima perplessità per gli Architetti italiani &#8211; rispetto ad un provvedimento del quale</div>
<div id="_mcePaste">non si comprende in alcun modo la ratio &#8211; è quella relativa al coinvolgimento delle strutture</div>
<div id="_mcePaste">universitarie, assolutamente non dotate delle strutture e delle competenze necessarie, nel</div>
<div id="_mcePaste">rilascio delle Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) attualmente in carico di altri Enti</div>
<div id="_mcePaste">competenti”.</div>
<div id="_mcePaste">“Il CNAPPC ribadisce anche in questa occasione come il nostro territorio, le nostre città,</div>
<div id="_mcePaste">abbiano bisogno di piani di tutela, di consolidamento e di sostituzione del patrimonio edilizio,</div>
<div id="_mcePaste">soprattutto di quella parte di edificato cresciuto nel periodo postbellico che ha dimostrato</div>
<div id="_mcePaste">tutta la sua inadeguatezza architettonica, urbanistica e strutturale &#8211; non di ulteriore</div>
<div id="_mcePaste">disordine edilizio, in contrasto con il diritto primario dei cittadini alla &#8220;sicurezza dell&#8217;abitare&#8221;</div>
<div id="_mcePaste">ed alla qualità del territorio e del paesaggio che deve essere garantito da programmi</div>
<div id="_mcePaste">urbanistici e architettonici”.</div>
<div id="_mcePaste">“I provvedimenti in approvazione connessi alla manovra finanziaria sono avulsi da qualsiasi</div>
<div id="_mcePaste">ragionamento di strategia complessiva relativa al governo ed alla gestione del territorio e sono</div>
<div id="_mcePaste">ben lungi dal risolvere i problemi connessi a quella tanto auspicata semplificazione legislativa</div>
<div id="_mcePaste">e burocratica che consentirebbe a professionisti ed imprese di aumentare la propria efficienza</div>
<div id="_mcePaste">e produttività mantenendo, al contempo, elevati livelli qualitativi degli interventi edilizi e</div>
<div id="_mcePaste">conservando le fondamentali regole di sicurezza. Questi rischiano altresì di trasformarsi in</div>
<div id="_mcePaste">uno strumento pericoloso per il territorio italiano che, oltre ad essere un bene culturale ed</div>
<div id="_mcePaste">identitario ha un valore economico di fondamentale importanza”.</div>
<div>Fonte: Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti  e Conservatori</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CERSAIE: TEORIA ED ETICA DEL DESIGN</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/cersaie-teoria-ed-etica-del-design-4571.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pervoicostruire.it/?p=4571</guid>
		<description><![CDATA[Al Cersaie gli studenti interrogano il maestro in una speciale lezione con il celebre designer Enzo Mari, che sarà affiancato da Rolando Giovannini, direttore dell’Istituto d’Arte per la  Ceramica di Faenza
Il designer non si deve limitare alla creazione di oggetti belli e forme piacevoli. Il designer deve creare qualcosa di utile, di funzionale, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Cersaie gli studenti interrogano il maestro in una speciale lezione con il celebre designer Enzo Mari, che sarà affiancato da Rolando Giovannini, direttore dell’Istituto d’Arte per la  Ceramica di Faenza</em></p>
<p>Il designer non si deve limitare alla creazione di oggetti belli e forme piacevoli. Il designer deve creare qualcosa di utile, di funzionale, mentre è l’utente stesso che contribuisce a definire ciò che è design e ciò che non lo è, partecipando attivamente, al pari del progettista, alla creazione dell’opera.</p>
<p>Parola di Enzo Mari, uno tra i più celebri architetti e designer italiani, già presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale e autore di numerose opere esposte nei principali musei d’arte e design di tutto il mondo, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma al Museum of Modern Art di New York, fino al Louvre di Parigi.</p>
<p>L’appuntamento con Enzo Mari è per giovedì 30 settembre alle 9:30, alla Galleria dell’Architettura, nell’ambito del ciclo di incontri “Costruire, Abitare, Pensare”. Di scena, una lezione “al contrario”, dove saranno gli allievi – giovani designer e progettisti – a interrogare il maestro su quella che, con l’andare del tempo, si è trasformata da professione a vera e propria filosofia concettuale, dove il design viene ad acquistare un ruolo di prim’ordine nella vita quotidiana, e il designer può – e deve – essere allo stesso tempo artista, progettista, partner nei processi industriali.</p>
<p>Ampio spazio trova nella “poetica” di Mari proprio il concetto di partnership, che coinvolge appunto lo stesso fruitore dell’opera di design nella costruzione del significato dell’opera. Una sorta di “semiologia del design” che ha portato Mari a criticare ferocemente, già dalla fine degli anni Sessanta, quel filone di pensiero che attribuisce ai designer il ruolo di semplici interpreti di tendenze: necessario, secondo Mari, è tornare a quella sorta di “tensione utopizzante delle origini” in cui il “senso etico” viene ad essere parte integrante di ogni progetto. Così, il designer deve rispondere alla propria “coscienza etica”, alla propria missione, al pari di un medico, che ogni giorno, a prescindere da fattori contingenti, deve tenere fede al giuramento di Ippocrate.</p>
<p>Il grande teorico del design italiano e mondiale Enzo Mari – che ha formalizzato queste tesi in un vero e proprio Manifesto, pubblicato nel 1999 – sarà affiancato nella “lezione alla rovescia” da un docente e artista del calibro di Rolando Giovannini. Imolese, e direttore dal 1986 dell’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza “Gaetano Ballardini”, Giovannini è a sua volta autore di opere personali che hanno attirato l’attenzione di musei di tutto il mondo, da Londra a Barcellona e Lisbona.</p>
<p>Due personaggi insomma che, su piani diversi, hanno affiancato all’elaborazione di una poderosa “teoria” dell’opera di design – o dell’opera d’arte in ceramica nel caso di Giovannini – uno sterminato corpus di realizzazioni pratiche, in cui aspetto funzionale, estetico, addirittura etico si fondono al servizio dell’utente, il partner, che diventa – recuperando la metafora semiologica – co-autore dell’opera.</p>
<p>Sassuolo, 15 luglio 2010</p>
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