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	<title>Per Voi Costruire &#187; Comunicati</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>FISCALITÀ, INTERNAZIONALIZZAZIONE E RILANCIO DELL’EDILIZIA: TRE PROPOSTE PER L’ECONOMIA ITALIANA</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[ROBERTO SNAIDERO, PRESIDENTE FEDERLEGNOARREDO:
“LA CORREZIONE DELLE FINANZE PUBBLICHE SIA IL PRESUPPOSTO PER LA CRESCITA”
“Bene il controllo delle finanze pubbliche, bene riconquistare credibilità in Europa, bene difendere l’Euro, ma bisogna spegnere l’incendio, senza distruggere la nostra possibilità futura di crescere; occorre non farsi accecare dalla necessità di dare risposte urgenti e saper guardare a un orizzonte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROBERTO SNAIDERO, PRESIDENTE FEDERLEGNOARREDO:<br />
“LA CORREZIONE DELLE FINANZE PUBBLICHE SIA IL PRESUPPOSTO PER LA CRESCITA”</p>
<p>“Bene il controllo delle finanze pubbliche, bene riconquistare credibilità in Europa, bene difendere l’Euro, ma bisogna spegnere l’incendio, senza distruggere la nostra possibilità futura di crescere; occorre non farsi accecare dalla necessità di dare risposte urgenti e saper guardare a un orizzonte temporale di medio periodo”.</p>
<p>Le parole di Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, la Federazione che rappresenta l’intera filiera del legno-arredamento italiano, suonano come una riflessione sui risultati economici di uno dei più importanti settori del manifatturiero italiano, ma anche come un monito al nuovo Governo.</p>
<p>I dati, elaborati e diffusi dal Centro Studi Cosmit/FederlegnoArredo, di preconsuntivo per l’anno 2011, raccontano infatti di un settore che conquista i mercati esteri, ma continua a soffrire sul mercato domestico, frenato da un circolo vizioso di bassa crescita, bassa fiducia e bassa capacità di spesa.</p>
<p>Macrosistema LEGNOARREDO<br />
(Valori in milioni di Euro a prezzi correnti)</p>
<p>A+L	2010	var. % 2010/2009	2011*	var. %<br />
2011*/2010<br />
Fatturato alla produzione (a)	    33.496 	1,9%	    32.388 	-3,3%<br />
Esportazioni (b)	    11.628 	6,4%	    12.219 	5,1%<br />
Importazioni (c)	      5.059 	19,2%	      5.217 	3,1%<br />
Saldo (b &#8211; c)	      6.568 	-1,7%	      7.002 	6,6%<br />
Consumo interno apparente 	    26.712 	3,0%	    25.386 	-5,0%<br />
Export/fatturato (% b/a)	34,7%	4,4%	37,7%	8,7%<br />
(*)Pre-consuntivi elaborati a dicembre 2011 &#8211; Fonte: Centro Studi COSMIT/FEDERLEGNOARREDO</p>
<p>Il fatturato 2011 è infatti sceso a 32,4 miliardi di euro che rappresenta un calo del 3,3% rispetto al 2010, anno in cui il settore era stato già capace di recuperare una parte delle perdite del biennio 2008-09. Il risultato dell’anno in corso, se confermato a consuntivo, riporterebbe i livelli al di sotto di quelli del 2009, ovvero il punto più basso dall’inizio della crisi economica. C’è però un’importante differenza rispetto ad allora quando la crisi era generalizzata per tutti i mercati: il risultato negativo è soprattutto generato da un mercato interno che svolge il ruolo di ancora per il settore che invece segna variazioni positive sui mercati esteri. Così, il calo del 5% del consumo interno apparente dell’intera filiera vanifica la crescita delle esportazioni del 5,1%, aumento che porta il valore complessivo delle vendite estere a 12,2 miliardi di euro e del saldo commerciale a oltre 7 miliardi di euro. Risultati eccezionali se confrontati con una situazione di commercio internazionale ancora molto fiacca.</p>
<p>“La fiscalità del nostro paese è diventata un macigno che non permette alle imprese e al mercato di ripartire – dichiara Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo. Bene quindi è mettere sotto controllo le finanze pubbliche, ma non possiamo dimenticare che per ridurre l’evasione e riportare le aliquote su livelli accettabili occorrono tre elementi: misure di controllo, deducibilità delle spese, azioni di modifica culturale credibili e costanti. Adottare le prime soltanto, avrebbe l’effetto di trasformare il nostro in uno Stato di polizia”.</p>
<p>“Le imprese che evadono e non pagano il dovuto usano strumenti di concorrenza sleale e quindi noi, come Confindustria, appoggiamo il principio dei controlli – prosegue Snaidero. Tuttavia non possiamo immaginare un Paese che rinuncia al segreto bancario e che intensifica i controlli, senza una semplificazione significativa degli adempimenti fiscali. Se le nostre imprese spendono più tempo a inseguire regolamenti fiscali e a gestire rapporti con chi è deputato a effettuare i controlli, smettono di essere imprese manifatturiere e vedremo premiate solo quelle capaci di usare una finanza spregiudicata. E’ giunto il momento di attuare una riforma fiscale complessiva perché, senza di essa, le imprese percepirebbero il giusto principio del “pagare tutti” come un ulteriore fardello sulle spalle di chi ha la presunzione della colpevolezza e non quella dell’innocenza. Molto positivo lo sforzo fatto dal Governo con l’introduzione del bonus ai fini Irap per chi assume giovani sotto i 35 anni e le donne. Si tratta di un incentivo importante allo sviluppo e alla crescita”.</p>
<p>Controlli sì quindi, ma nell’ambito di un ridisegno complessivo che non sia rimandato a tempi indefiniti come è stato negli ultimi venti anni e soprattutto accompagnati da deducibilità e credibilità. Sul primo aspetto, il Governo ha già dato una risposta significativa confermando le detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, una misura indispensabile sia per promuovere una maggiore attenzione all’ambiente, sia per garantire posti di lavoro, dare slancio alla ripresa dei consumi nel mercato interno e agevolare l’emersione del lavoro nero.</p>
<p>“Questa detrazione è un esempio concreto e positivo in questi ultimi anni di come si possa agire per fare diventare un interesse collettivo, l’ambiente, un sistema per avviare collaborazione tra imprese e privati nel limitare l’evasione fiscale. Occorrono però – sottolinea ancora Snaidero – azioni culturali e di credibilità: come si può chiedere alle imprese di pagare il dovuto quando l’Amministrazione Pubblica deve alle piccole e medie imprese 80 miliardi di euro e i ritardati pagamenti sono la normalità nelle relazioni tra pubblico e privato? Essere credibili significa esigere chiarezza, ma soprattutto offrire chiarezza”.</p>
<p>“Il dato dei consumi interni completamente fermi ormai da oltre 24 mesi impone reazioni oltre che riflessioni – prosegue il presidente di FederlegnoArredo. Dalle detrazioni del 55% deve partire un vero piano di rilancio di tutta l’edilizia da cui dipende la ripresa di tutto il sistema arredo. Non meno importante è il tema dell’accesso al credito per i giovani: per questo FederlegnoArredo propone un fondo di garanzia per i giovani per favorire la completa mutuabilità delle nuove case e per l’acquisto dell’arredo di primo impianto”.</p>
<p>Macrosistema ARREDAMENTO<br />
(Valori in milioni di Euro a prezzi correnti)</p>
<p>A	2010	var. % 2010/2009	2011*	var. %<br />
2011*/2010<br />
Fatturato alla produzione (a)	    21.301 	1,8%	    20.259 	-4,9%<br />
Esportazioni (b)	    10.004 	5,4%	    10.499 	5,0%<br />
Importazioni (c)	      3.110 	18,0%	      3.238 	4,1%<br />
Saldo (b &#8211; c)	      6.894 	0,5%	      7.261 	5,3%<br />
Consumo interno apparente 	    14.408 	2,4%	    12.998 	-9,8%<br />
Export/fatturato (% b/a)	47,0%	3,5%	51,8%	10,4%<br />
(*)Pre-consuntivi elaborati a dicembre 2011 &#8211; Fonte: Centro Studi COSMIT/FEDERLEGNOARREDO</p>
<p>L’andamento negativo del mercato interno ha penalizzato in modo particolare il valle della filiera, il Macrosistema Arredamento. Il risultato economico complessivo è leggermente migliore di quello dell’intera filiera visto che i 20,3 miliardi di euro di fatturato rappresentano un calo del 4,9% rispetto al 2010. Tuttavia il consumo interno ha fatto segnare una riduzione quasi a due cifre (-9,8%) vanificando il recupero di oltre 1 miliardo di euro di esportazioni rispetto ai livelli post-crisi del 2009. L’export si è così consolidato su 10,5 miliardi di euro con una crescita del 5% rispetto al 2010 dopo i già ottimi risultati del 2009. Gli oltre 500 milioni di euro di esportazioni in più si sono quasi interamente tradotti in maggior saldo commerciale cresciuto anch’esso di 367 milioni (+5,3%).</p>
<p>“Le nostre imprese hanno letteralmente fatto un miracolo rispetto alla situazione dei mercati e rispetto ai pochi supporti governativi che hanno a disposizione rispetto ad altri concorrenti mondiali. Il 2010 è stato l’anno simbolico della cancellazione dell’ICE, un’istituzione che aveva molti difetti, ma che rappresentava il nostro unico strumento promozionale – afferma il presidente di FederlegnoArredo. Al di fuori di esso, c’è soltanto l’anarchia di mille piccoli soggetti che finiscono per disperdere risorse e per sovrapporre le loro azioni con il rischio di dare un’immagine pessima del nostro sistema industriale. Bene ha fatto dunque il Governo Monti a ripristinare l’ICE, ma anche su questo punto occorre superare la pura logica di emergenza e dare un segnale forte di dove questo Paese intende investire e su quali priorità settoriali vuole puntare. Incentivare la promozione internazionale è fondamentale per dare impulso alle esportazioni e far crescere in questo modo la nostra economia”.</p>
<p>Non meno importante per l’arredamento italiano è rilanciare la domanda interna attraverso una strategia che aiuti il sistema dell’offerta e rafforzi la domanda.</p>
<p>“Oggi le nostre imprese soffrono di una stretta creditizia senza precedenti: le cattive acque in cui si trovano le banche mettono in crisi le imprese che dipendono dal sistema creditizio. Ma spesso queste difficoltà sono legate al sistema di regole imposto che è sovente arbitrario e poco trasferibile da uno Stato all’altro – afferma Snaidero. Le regole di Basilea 3 oggi costituiscono un vincolo troppo stringente per le imprese italiane ed è fondamentale una loro immediata sospensione per rispondere a una situazione straordinaria di stretta creditizia. Positivo intanto lo sforzo del Governo esplicitato nella manovra con ACE (Aiuto alla crescita economica) per favorire la ricapitalizzazione delle imprese. Dall’altro, manovre che possano sostenere la domanda diventano quanto mai essenziali: per esempio permettere un ammortamento accelerato con aliquota al 20% degli acquisti degli arredi per uffici risponde alla necessità di favorire la crescita ma è anche la diretta conseguenza dell’obsolescenza, sempre più accelerata, degli investimenti produttivi quali sono la progettazione e l’arredamento di uno spazio di lavoro”.</p>
<p>Macrosistema LEGNO-EDILIZIAARREDO<br />
(Valori in milioni di Euro a prezzi correnti)</p>
<p>L	2010	var. % 2010/2009	2011*	var. %<br />
2011*/2010<br />
Fatturato alla produzione (a)	    12.195 	2,3%	    12.130 	-0,5%<br />
Esportazioni (b)	      1.624 	13,5%	      1.720 	5,9%<br />
Importazioni (c) **	      1.949 	21,2%	      1.978 	1,5%<br />
Saldo (b &#8211; c)	-  326 	- 82,7%	-  259 	20,5%<br />
Consumo interno apparente	    12.304 	3,7%	    12.389 	0,7%<br />
Export/fatturato (% b/a)	13,3%	11,0%	14,2%	6,5%<br />
(*)Pre-consuntivi elaborati a dicembre 2011 – (**) Escluso commercio di tronchi e segati<br />
Fonte: Centro Studi COSMIT/FEDERLEGNOARREDO</p>
<p>Per quanto riguarda il monte della filiera, il Macrosistema Legno-Ediliziaarredo, che include i semilavorati in legno e i prodotti in legno per l’edilizia, si ripresenta lo stesso scenario seppure con intonazioni diverse. Bene i mercati esteri che crescono del 5,9% e stanno rapidamente recuperando i livelli pre-crisi, benché rappresentano solo il 14,2% del fatturato complessivo. In difficoltà il mercato interno che pure fa registrare una piccola crescita dello 0,7% in parte come effetto del buon andamento dell’industria delle case in legno che stanno trovando un mercato interessante pur in un momento di grande difficoltà del settore edile in tutta Europa. </p>
<p>“E sarà certo un ulteriore volano – conclude Snaidero – allo sviluppo dell’edilizia in legno la recente modifica del comma 2 dell&#8217;articolo 52 della legge n. 380 del 6 giugno 2001, per la quale non esiste più la necessità di chiedere il nullaosta al Consiglio Superiore dei lavori Pubblici per le nuove costruzioni in legno superiori ai 4 piani. Si tratta di un importante esempio, frutto di un grande lavoro condotto dalla Federazione, che mostra come liberalizzazioni a costo-zero possono rappresentare un volano di crescita e sviluppo”.</p>
<p>Tuttavia sono soprattutto le importazioni a giocare la parte del leone rendendo negativo il saldo commerciale a causa della storica dipendenza del nostro Paese dai rifornimenti di materia prima e prime lavorazioni del legno.</p>
<p> “Il nostro Paese sta continuando a perdere occasioni per rilanciare la propria economia sfruttando le proprie potenzialità e colmando le proprie lacune. Oggi più che mai occorre puntare con decisione su piani strategici pluriennali verso quei settori che più di altri sono sostenibili dal punto di vista economico e ambientale – sottolinea infine Roberto Snaidero. Ha senso assistere passivamente al ridimensionamento o alla sparizione di alcuni comparti della filiera, quando nelle foreste, nell’industria e nel commercio del legno in Italia vi è un grande potenziale inesplorato, posti di lavoro, industria non delocalizzabile grazie all’inscindibile legame di queste attività con il territorio? Occorre subito una rinnovata cultura della gestione forestale e dell’arboricoltura da legno perché, nonostante negli ultimi decenni vi sia stato un considerevole aumento della superficie boschiva, a seguito della conversione di terreni agricoli e improduttivi in foresta, l’Italia è uno dei maggiori importatori di legname, sia a causa dell’aumento dei consumi di questa materia prima ma anche e soprattutto per la mancanza di un processo di ottimizzazione dell’uso del patrimonio boschivo nazionale. FederlegnoArredo ha proposto un progetto della filiera del legno che ha l’ambizione di rivitalizzare i nostri boschi e di gestire un settore che ha un impatto diretto dal punto di vista economico, ambientale e di gestione del territorio. Aumentare l’attuale estensione delle aree agricole destinate a pioppeto per ottenere materia prima per il settore industriale e per la produzione di biomassa a uso energetico, è ulteriore elemento di crescita del settore soprattutto se si pensa di ridurre da 24 a 12 mesi il fermo biologico attualmente previsto a livello normativo per i pioppeti ”.</p>
<p>“Ormai il ritardo con cui affrontiamo questi temi è decennale. Non possiamo più aspettare di ritornare alla normalità per cominciare a fare politica. Fiscalità, internazionalizzazione e sviluppo dell’edilizia possono e devono diventare il segnale di una politica industriale nuova e il primo elemento di discontinuità con il passato”.</p>
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		<item>
		<title>DETRAZIONE 55%: PROROGA AL 31 DICEMBRE 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Decreto Anti Crisi  firmato da Napolitano è stata inserita all’ultimo la proroga del provvedimento del 55% fino al 31 dicembre 2012 con l&#8217;attuale apparato normativo.
Nel Decreto &#8220;Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici&#8221;, il testo dell’art. 4 nella parte concernente le detrazioni cita: ” Nell’articolo 1, comma 48, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Decreto Anti Crisi  firmato da Napolitano è stata inserita all’ultimo la proroga del provvedimento del 55% fino al 31 dicembre 2012 con l&#8217;attuale apparato normativo.<br />
Nel Decreto &#8220;Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici&#8221;, il testo dell’art. 4 nella parte concernente le detrazioni cita: ” Nell’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, le parole “31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012”. L’articolo 1 comma 48 della Legge di stabilità 2011 non faceva altro che prorogare il provvedimento delle detrazioni del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici esistenti dal dicembre 2010 al dicembre 2011, allungando gli anni di detrazioni a 10.<br />
Questo significa che per il 2012 nulla cambia: non cambia la % di detrazione, non cambiano le opere detraibili, non cambiano gli anni di detrazione, non cambiano probabilmente le modalità ma soprattutto non cambia il clima di incertezza e l’impossibilità di effettuare interventi più importanti (anche dal punto di vista energetico) che in un solo anno non sono programmabili né tanto meno realizzabili.</p>
<p>Visto il periodo di crisi e viste le priorità del nuovo governo  potremmo ritenere positivo questo piccolo risultato, ma non possiamo dimenticare tutti gli studi, le discussioni, le analisi economiche, energetiche e ambientali che hanno portato a definire degli obiettivi nel PAEE 2012. I risultati di questi gruppi di lavoro non possono essere dimenticati: ci auspichiamo che venga previsto in un prossimo documento legislativo un provvedimento più strutturato e soprattutto idoneo agli scopi di salvaguardia dell’ambiente ma soprattutto di aiuto alla ricrescita del settore edile.</p>
<p>(Anit)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il comparto italiano dell’involucro edilizio chiede al Governo la conferma delle detrazioni fiscali del 55%</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 08:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Assovetro, Centro di Informazione sul Pvc, FederlegnoArredo e Uncsaal, espressioni dell’intero comparto industriale italiano dell’involucro edilizio hanno apprezzato le recenti dichiarazioni del ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini, che ha promesso il suo impegno per la conferma delle detrazioni fiscali a favore della riqualificazione energetica aprendo a una possibile stabilizzazione dell&#8217;incentivo o almeno a una proroga di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assovetro, Centro di Informazione sul Pvc, FederlegnoArredo e Uncsaal, espressioni dell’intero comparto industriale italiano dell’involucro edilizio hanno apprezzato le recenti dichiarazioni del ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini, che ha promesso il suo impegno per la conferma delle detrazioni fiscali a favore della riqualificazione energetica aprendo a una possibile stabilizzazione dell&#8217;incentivo o almeno a una proroga di lunga durata.</p>
<p>In questo quadro, Assovetro, Centro di Informazione sul Pvc, FederlegnoArredo e Uncsaal, hanno redatto e veicolato al Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia e Finanze Mario Monti, al Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera e al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini il dossier “Conferma delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici: una opportunità per lo sviluppo economico”.</p>
<p>Nel dossier, le quattro Associazioni chiedono con forza al Governo una decisione chiara in merito agli incentivi per il comparto serramenti e una strutturalizzazione di medio periodo a sostegno della riqualificazione energetica degli edifici. </p>
<p>Il dossier, diviso in tre parti, affronta l’impatto economico indotto dai primi cinque anni di applicazione del 55%, i suoi riflessi come misura efficace per risparmiare energia e ridurre emissione di CO2, le conseguenze economiche di una mancata conferma o di un depotenziamento del 55% per il mercato italiano dell’involucro edilizio e si conclude con le richieste argomentate per la conferma di un 55% efficace, strutturale e ampliato nella sua base di beneficiari.</p>
<p>Il dossier sarà presente nei siti istituzionali delle quattro Associazioni, a disposizione di tutti gli operatori del comparto, dei progettisti e dei consumatori italiani per una capillare azione di comunicazione nei confronti delle Istituzioni preposte alla conferma del provvedimento.</p>
<p>Il dossier elaborato congiuntamente da Assovetro, Centro di Informazione sul Pvc, FederlegnoArredo e Uncsaal costituisce una nuova iniziativa unitaria dell’intero sistema di rappresentanza industriale dell’involucro edilizio e rappresenta quanta importanza abbia per l’intero settore la conferma di una misura indispensabile sia per promuovere una maggiore attenzione all’ambiente sia per garantire posti di lavoro e agevolare l’emersione del lavoro nero.</p>
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		<title>Concrete Project di ImolaCeramica: un concentrato di ricerca e tecnologia per la moderna architettura</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 14:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro formati, tra cui l’innovativo extra-size120&#215;120 cm, lo rendono modulabile e adatto per infinite combinazioni estetiche e di utilizzo
Ideato per incontrare le esigenze dei progettisti e soddisfare le richieste più ricercate e raffinate del design e della moderna architettura, anche per grandi spazi, Concrete Project è l’innovativa collezione griffata ImolaCeramica. Altamente versatile, Concrete Project propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quattro formati, tra cui l’innovativo extra-size120&#215;120 cm, lo rendono modulabile e adatto per infinite combinazioni estetiche e di utilizzo</strong></p>
<p>Ideato per incontrare le esigenze dei progettisti e soddisfare le richieste più ricercate e raffinate del design e della moderna architettura, anche per grandi spazi, Concrete Project è l’innovativa collezione griffata ImolaCeramica. Altamente versatile, Concrete Project propone quattro formati, tra cui l’innovativo extra-size 120&#215;120 cm, e quattro finiture che lo rendono modulabile e completo per infinite combinazioni estetiche e di utilizzo. Adatto per esterni, per facciate ventilate, camminamenti, spazi commerciali pesanti e leggeri, costruzioni residenziali. Nei colori più ricercati, che spaziano dalle tinte più scure alle cromie classicamente chiare, Concrete Project è capace di dare vita ad ambienti che aspirano al minimalismo più attuale. E’ così che il cemento diventa nuovo trend donando agli spazi luminosità e colore.</p>
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Porcellanato a tutto spessore<br />
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Mobile 338 3648766</p>
<p>Ufficio Stampa Cooperativa Ceramica d&#8217;Imola<br />
ufficiostampa@imolaceramica.it</p>
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		<title>TRENTO: Enti locali e politiche per la sostenibilità</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuto oggi a Trento dalle 10.00 alle 16.30, il convegno “Enti locali e politiche per la sostenibilità” organizzato dal Green Building Council Italia (GBC Italia) presso l’Aula Magna della Federazione Trentina della Cooperazione in via Segantini 10.
Buona è stata la partecipazione al convegno di sensibilizzazione sull’importanza degli enti locali per lo sviluppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto oggi a Trento dalle 10.00 alle 16.30, il convegno “Enti locali e politiche per la sostenibilità” organizzato dal Green Building Council Italia (GBC Italia) presso l’Aula Magna della Federazione Trentina della Cooperazione in via Segantini 10.</p>
<p>Buona è stata la partecipazione al convegno di sensibilizzazione sull’importanza degli enti locali per lo sviluppo di politiche che perseguono la sostenibilità ambientale, a riprova dell’interesse per i temi trattati.</p>
<p>Si è riflettuto sul particolare momento storico in cui la sostenibilità si sta affermando come un orizzonte di riferimento e gli enti locali sono le prime realtà ad averne responsabilità sul territorio. In una fase di grandi difficoltà economiche e finanziarie, sistemi internazionali come LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) e GBC (Green Building Council) possono offrire strumenti e stimoli e fungere da supporto.</p>
<p>Il convegno, moderato da Mirna Terenziani componente del Comitato Esecutivo di GBC Italia, ha coinvolto un ricco panel di relatori ed è stato avviato dal Presidente del Green Building Council Italia che ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di un cambio di paradigma. “Gli enti locali possono ricoprire un ruolo molto importante che, oltre a svolgere una funzione di regolazione del territorio e di garanzie per i cittadini, possono essere soggetti che favoriscono lo sviluppo” sostiene Mario Zoccatelli “questo è possibile adottando standard e riferimenti non al ribasso, ma allineati alle migliori esperienze internazionali. In questa maniera si riesce a fare un’operazione di qualità sia per l’ambiente, sia per il cittadino, ma anche per le imprese, perché le imprese hanno una prospettiva nel futuro solo se imparano a operare secondo i migliori standard internazionali, non se s’illudono attraverso scorciatoie e proibizionismi.”</p>
<p>Nella prima parte del convegno si è discusso il modo in cui i sistemi di rating della sostenibilità possono supportare il ruolo delle pubbliche amministrazioni. È intervenuto Paolo Conci del Comune di Trento che sostiene la necessità di “abbandonare regolamenti e norme geometriche che non aiutano a risolvere le problematiche attuali; Si necessita, invece, di un approccio incrementale d’indicatori di performance che perseguono la sostenibilità a 360°”. Alessandro Speccher di GBC Italia ha presentato l’esperienza del regolamento edilizio del Comune di Folgaria.</p>
<p>Nella seconda parte del convegno, si è approfondita la dimensione urbanistica e si sono analizzate le sinergie tra i protocolli di sostenibilità ambientale per le aree urbane e il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni nella regolazione urbanistica. Per fare delle città in Europa i motori dello sviluppo sostenibile (Europa 2020) &#8211; afferma Prosper Wanner di AUDIS (Associazione Aree Urbane Dismesse) &#8211; esiste la proposta Ecoquartieri di Audis, GBC Italia e Legambiente che è caratterizzata da un approccio di rigenerazione urbana e richiede degli strumenti flessibili e operativi che permettono di affrontare la complessità.” Sono intervenuti inoltre, Marco Capelli di Open Project e Lorenzo Malucelli di AIRIS il quale ha presentato un caso studio di quartiere sostenibile in provincia di Bologna.</p>
<p>Nella terza e ultima parte del convegno Marco Niro dell’APPA (Agenzia Provinciale per Protezione Ambientale) ha parlato di Green Procurement della Provincia autonoma di Trento: un sistema di acquisto verde, ovvero l’acquisto di prodotti o servizi che riducono l’impatto ambientale nell’intero ciclo di vita. Il sistema, che per ora interessa otto categorie merceologiche (carta riciclata, attrezzatura informatica, arredi, servizi di pulizia, verniciati, pavimentazione, autoveicoli, servizi di ristorazione), è in fase di ampliamento: si estenderà a ulteriori sette categorie, e nel 2012 verrà proposto ai principali Enti Pubblici del territorio, configurando una buona pratica a livello nazionale. “I punti di contatto con il protocollo LEED per edifici esistenti sono molti e sicuramente ci saranno future sinergie”.<br />
Raimonda Marzani di Trentino Sviluppo ha presentato un’applicazione dell’Energy Performance Contract e Alberto Ballardini di Habitech ha illustrato alcuni interessanti casi studio di gestione sostenibile degli immobili grazie al protocollo LEED EB O&#038;M (per edifici esistenti).<br />
Nota per le redazioni<br />
Il Green Building Council Italia è un’associazione no profit nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione dell&#8217;edilizia sostenibile, guidando la trasformazione del mercato; sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e le istituzioni sull&#8217;impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini; fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore. GBC Italia promuove il sistema di certificazione indipendente LEED® – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.<br />
GBC Italia fa parte della rete internazionale dei GBC presenti in molti altri paesi; è membro del World GBC e partner di USGBC. Grazie ad un accordo di partenariato con USGBC, GBC Italia adatta alla realtà italiana il sistema di certificazione indipendente LEED® </p>
<p>Press Office<br />
Veronica Dei Rossi, veronica.deirossi@gbcitalia.org </p>
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		<title>MILANO: MADE IN PARQUET, IN PIAZZA CADORNA</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 3 all’11 dicembre, la magia e il calore del legno protagonisti della città di Milano
Virtù e segreti del pavimento in legno saranno protagonisti in un’installazione in Piazza Cadorna dal 3 all’11 dicembre voluta dal Gruppo Pavimenti di Legno di EdilegnoArredo, associazione di FederlegnoArredo.
Immersi in un’atmosfera accogliente e moderna, in cui le sensazioni di spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 3 all’11 dicembre, la magia e il calore del legno protagonisti della città di Milano</strong></p>
<p>Virtù e segreti del pavimento in legno saranno protagonisti in un’<strong>installazione in</strong> <strong>Piazza Cadorna dal 3 all’11 dicembre</strong> voluta dal <strong>Gruppo Pavimenti di Legno di EdilegnoArredo</strong>, associazione di FederlegnoArredo.</p>
<p>Immersi in un’atmosfera accogliente e moderna, in cui le sensazioni di spazio aperto, aria e luce si accompagnano a quelle di natura e salubrità, i visitatori potranno sperimentare <strong>un percorso che li accompagnerà verso una conoscenza completa del prodotto legno</strong> e di tutte le fasi del processo produttivo, dal tronco fino al prodotto finito. A disposizione del grande pubblico, infatti, saranno presenti <strong>diverse postazioni iPad attraverso cui scoprire i contenuti dell’applicazione</strong> <strong>ideata da EdilegnoArredo e interamente dedicata al mondo del legno</strong> e un tecnico professionista che offrirà consulenze e informazioni ai visitatori.</p>
<p>L’idea di creare un’applicazione iPad, già presentata durante lo scorso MADE expo e scaricabile gratuitamente dall’App Store, nasce dall’intenzione di <strong>comunicare l’attualità di un prodotto tradizionale</strong>, noto per la sua capacità di coniugare le esigenze di praticità ed estetica, ma non solo. I visitatori, infatti, potranno <strong>conoscere curiosità e avere suggerimenti per approfondire la conoscenza del parquet</strong>, con dettagli sulla storia, le tipologie di legno, i cicli di fabbricazione, le lavorazioni, le normative, nonché ricevere indicazioni sulla scelta del legno più adeguato alle proprie esigenze abitative e su come distinguere un vero parquet da un falso.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto <strong>MADE in parquet</strong>, ideato in collaborazione con FederlegnoArredo e MADE expo allo scopo di <strong>promuovere l’utilizzo del pavimento di legno</strong>, <strong>coniugando tradizione e innovazione</strong> e diffondendo la cultura del parquet attraverso nuovi strumenti tecnologici che evidenzino la contemporaneità del prodotto. Obiettivo del progetto è valorizzare i caratteri che rendono il legno un materiale innovativo e al passo coi tempi, ideale nei rivestimenti di appartamenti, uffici e locali commerciali: rispetta l’ambiente, è resistente, dura nel tempo, ma soprattutto trasmette benessere e calore, mettendo in contatto con la natura.</p>
<div id="attachment_5608" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/cadorna_definitivo.jpg"><img class="size-medium wp-image-5608" title="istallazione di piazza Cadorna" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/cadorna_definitivo-300x154.jpg" alt="istallazione di piazza Cadorna" width="300" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">istallazione di piazza Cadorna</p></div>
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		<title>FEDERLEGNO: DA “IL FILO VERDE – CONTRIBUTO AGLI STATI GENERALI DEL LEGNO” LE PROPOSTE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO BOSCHIVO ITALIANO</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 08:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Nel nostro paese si evidenzia oggi una situazione forestale in crescita con un considerevole aumento della superficie boschiva, con un indice di boscosità che si attesta intorno al 36% e un’estensione superiore a 10,5 milioni di ettari. Ma nonostante ciò l’Italia si attesta ai primi posti fra i Paesi che importano legname denotando quindi una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Nel nostro paese si evidenzia oggi una situazione forestale in crescita con un considerevole aumento della superficie boschiva, con un indice di boscosità che si attesta intorno al 36% e un’estensione superiore a 10,5 milioni di ettari. Ma nonostante ciò l’Italia si attesta ai primi posti fra i Paesi che importano legname denotando quindi una scarsa valorizzazione delle realtà produttive nazionali di eccellenza. A livello di Federazione e insieme alle nostre associazioni Assoimballaggi, Assolegno, Assopannelli e Fedecomlegno dobbiamo portare avanti congiuntamente azioni di lobby presso le istituzioni competenti che siano funzionali a valorizzare sempre di più il nostro patrimonio forestale, promuovendo la regolamentazione del mercato, il miglioramento della normativa di settore e l&#8217;incentivazione degli interventi sul bosco italiano”.</em></p>
<p><strong>Questa la richiesta lanciata da Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo nel corso del convegno “Il Filo Verde – Contributo agli Stati Generali del Legno” che si è svolto a Firenze il 18 e 19 novembre</strong>. Nella due giorni fiorentina, organizzata a distanza di 30 anni dai primi Stati Generali del legno, era presente l’intera filiera bosco-legno di FederlegnoArredo che si è confrontata su diversi temi fra i quali il presidio delle risorse ambientali e la salvaguardia del bosco, lo sfruttamento sostenibile del patrimonio boschivo, l’attenzione per l’ambiente e lo sviluppo della selvicoltura. <strong>Preponderante è però emersa l’esigenza di un diverso approccio all’ingente patrimonio boschivo italiano</strong> <strong>da sfruttare al meglio </strong>attraverso una rinnovata cultura della gestione forestale e dell’arboricoltura da legno, <strong>favorendo così l’utilizzo del legno nazionale e portando avanti azioni di lobby che consentano di valorizzare il grande patrimonio nazionale</strong>, limitando di conseguenza la forte tendenza all’importazione di legname dall’estero.</p>
<p><em>“Tutelare il patrimonio boschivo italiano</em> – <strong>continua Roberto Snaidero</strong> – <em>significa anche rispettare un territorio che spesso viene sfruttato in modo incontrollato causando eventi che possono portare a veri e proprio disastri ambientali. Ne sono un esempio i recenti avvenimenti che hanno interessato le zone di Liguria e Toscana. Per questo dobbiamo lavorare anche nell’ottica di garantire un approccio responsabile nei confronti di tutta la filiera bosco-legno”.</em></p>
<p><strong>Proprio per questo, le associazioni della filiera bosco-legno di FederlegnoArredo hanno presentato nel corso del Convegno un decalogo costituito da 10 punti chiave</strong> ritenuti imprescindibili la cui applicazione può rappresentare uno strumento di agevolazione nel processo di ottimizzazione nell’uso del patrimonio boschivo italiano.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In sintesi il decalogo prevede di: 1) <strong>adottare processi di formazione, e informazione</strong>, creando figure professionali di elevata competenza e specializzazione, sia nel settore industriale che nel settore delle utilizzazioni forestali; 2) <strong>sottolineare le peculiarità del legno</strong>, l’unica materia prima rigenerabile e dei prodotti da esso derivati, sia per la loro elevata sostenibilità ambientale, che per il loro valore aggiunto commerciale; 3) <strong>(Ri)costruire nel nostro Paese una seria e operativa cultura della gestione forestale e dell’arboricoltura da legno</strong>; 4) <strong>favorire uno sviluppo competitivo dell’economia forestale e delle lavorazioni</strong> <strong>successive</strong> e un progressivo aumento dell’offerta di materia prima<strong> </strong>legno, <strong>in un’ottica di pianificazione, continuità e controllo</strong>; 5) <strong>garantire l’aumento dell’efficienza produttiva e dell’innovazione di processo e di prodotto</strong>; 6) <strong>coordinare e ottimizzare le filiere produttive</strong>; 7) <strong>sviluppare interventi normativi e finanziari a favore della pioppicoltura</strong> tradizionale certificata e di quella a turno breve; 8) <strong>aumentare l’attuale estensione delle aree agricole destinate a pioppeto </strong>per ottenere materia prima per il settore industriale e per produzione di biomassa a uso energetico; 9) <strong>riconoscere il Consorzio Servizi Legno-Sughero come organismo di monitoraggio della Due Diligence</strong>; 10) <strong>valorizzare il legno perché materiale rinnovabile e riciclabile a fine vita</strong>, sottolineando l’estrema facilità di riciclaggio/recupero e di conseguenza l’ecosostenibilità.</p>
<p>Il prossimo appuntamento con gli Stati Generali del Legno si svolgerà nel 2012  in Campania dove a distanza di un anno verranno verificati e valutati i risultati di quanto espresso nel decalogo.</p>
<p>Milano, 25 novembre 2011</p>
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		<title>TRENTO: Enti locali e politiche per la sostenibilità</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 08:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 29 novembre il Green Building Council Italia (GBC Italia) organizza a Trento presso l’Aula Magna della Federazione Trentina della Cooperazione in via Segantini 10, il convegno “Enti locali e politiche per la sostenibilità”
Si terrà a Trento dalle 10:00 alle 16:30 il convegno di sensibilizzazione incentrato sull’importanza del ruolo degli enti locali per lo sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 29 novembre il Green Building Council Italia (GBC Italia) organizza a Trento presso l’Aula Magna della Federazione Trentina della Cooperazione in via Segantini 10, il convegno “Enti locali e politiche per la sostenibilità”</strong></p>
<p>Si terrà a Trento dalle 10:00 alle 16:30 il convegno di sensibilizzazione incentrato sull’importanza del ruolo degli enti locali per lo sviluppo di politiche che perseguano la sostenibilità ambientale.</p>
<p>In un momento storico nel quale la sostenibilità si sta affermando come un orizzonte di riferimento, gli enti locali diventano le prime realtà ad averne responsabilità sul territorio. In una fase di grandi difficoltà economiche e finanziarie, quali supporti e stimoli possono offrire strumenti e sistemi internazionali come <strong>LEED</strong> (Leadership in Energy and Environmental Design) e <strong>GBC</strong> (Green Building Council)?</p>
<p>È su queste premesse si svilupperà la discussione che coinvolgerà un ricco panel di relatori e che sarà avviato dal Presidente del Green Building Council Italia, <strong>Mario Zoccatelli</strong> e moderato da <strong>Mirna Terenziani</strong>, componente del Comitato Esecutivo di GBC Italia e referente dei prodotti LEED.</p>
<p>Il convegno si suddividerà in tre sezioni:</p>
<ol>
<li>i sistemi di rating della sostenibilità e i regolamenti edilizi;</li>
<li>i sistemi di rating e il territorio;</li>
<li>la gestione sostenibile;</li>
</ol>
<p>per ognuna di queste sezioni verranno presentati casi esemplari di buone pratiche.</p>
<p>Nella prima parte si discuterà il modo in cui i sistemi di rating della sostenibilità possono supportare il ruolo delle pubbliche amministrazioni. Ad intervenire saranno <strong>Paolo Conci</strong> del Comune di Trento e coordinatore del comitato GBC Home e <strong>Alessandro Speccher</strong> di GBC Italia. Verrà presentata l’esperienza del regolamento edilizio del Comune di Folgaria.</p>
<p>Nella  seconda parte del convegno, il focus della discussione si allargherà alla dimensione urbanistica cercando di fare il punto sulle possibili sinergie tra i protocolli di sostenibilità ambientale per le aree urbane e il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni nella regolazione urbanistica. Interverrà <strong>Prosper Wanner</strong> di AUDIS (Associazione Aree Urbane Dismesse) e <strong>Marco Capelli</strong> di Open Project. <strong>Lorenzo Malucelli</strong> e <strong>Salvatore Giordano</strong> di AIRIS presenteranno un caso studio di quartiere sostenibile in provincia di Bologna.</p>
<p>Infine, si parlerà di gestione sostenibile degli immobili, dell’applicazione degli Energy Performance Contract (riduzione dei costi correnti) e del Green Procurement della Provincia Autonoma di Trento. Ne parleranno <strong>Marco Niro</strong> dell’APPA (Agenzia Provinciale per Protezione Ambientale), <strong>Raimonda Marzani</strong> di Trentino Sviluppo e <strong>Alberto Ballardini</strong> di Habitech.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Il Green Building Council Italia è un’associazione no profit nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione dell&#8217;edilizia sostenibile, guidando la trasformazione del mercato; sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e le istituzioni sull&#8217;impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini; fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore. GBC Italia promuove il sistema di certificazione indipendente LEED® – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.</p>
<p>GBC Italia fa parte della rete internazionale dei GBC presenti in molti altri paesi; è membro del World GBC e partner di USGBC. Grazie ad un accordo di partenariato con USGBC, GBC Italia adatta alla realtà italiana il sistema di certificazione indipendente LEED®</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Press Office</strong></p>
<p><strong>Veronica Dei Rossi, </strong>veronica.deirossi@gbcitalia.org<strong> , </strong>cell 345 7164076</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Consulta Nazionale per le Foreste e il Legno e la Carta: “urgente la revisione delle norme riguardanti la pianificazione e l’utilizzazione del patrimonio forestale”</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 15:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[17 novembre 2011 – “È urgente la revisione delle norme riguardanti la pianificazione e l’utilizzazione del patrimonio forestale, il ripristino delle alberature, il controllo permanente e la pulizia degli alvei fluviali e torrentizi, che non possono venire lasciate soltanto all’evoluzione naturale”, questo è il messaggio condiviso da tutti i componenti della Filiera Foreste-Legno riuniti nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>17 novembre 2011</em> – “<em>È urgente la revisione delle norme riguardanti la pianificazione e l’utilizzazione del patrimonio forestale, il ripristino delle alberature, il controllo permanente e la pulizia degli alvei fluviali e torrentizi, che non possono venire lasciate soltanto all’evoluzione naturale</em>”, questo è il messaggio condiviso da tutti i componenti della Filiera Foreste-Legno riuniti nella Consulta Nazionale per le Foreste, il Legno e la Carta presieduta dall’On. Alfredo Diana, già Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. Queste misure, che sono necessariamente a carico dello Stato, possono contribuire in maniera sensibile a ridurre le situazioni di pericolo che minacciano oltre 5000 Comuni a rischio idrogeologico ed al tempo stesso favorire la produzione ed il riciclo di notevoli biomasse legnose.</p>
<p>L’impegno della Consulta, che proseguirà nel 2012 secondo le linee indicate dal Piano forestale dell’Unione Europea affinché il ruolo centrale della filiera Foresta-Legno possa dare una risposta ai nuovi scenari indicati dalle normative ambientali ed energetiche europee, è dedicato all’esame dei notevoli progressi compiuti dal settore nell’applicazione dei principi dello sviluppo ecosostenibile, così come previsto dalla “<em>green economy</em>”, che rappresenta uno dei momenti fondamentali per il superamento della fase critica dell’economia  che ha colpito la maggior parte dei Paesi industrializzati.</p>
<p>“<em>A questo scopo</em>”  sottolinea il Vice Presidente della Consulta, Presidente dell’Associazione Forestale Italiana e membro del Consiglio Direttivo di FederlegnoArredo Paolo Bortolotti, “<em>la creazione di sinergie tra le filiere agricole e selvicolturali a livello locale quali la produzione di energia, la valorizzazione del legno in edilizia, il riconoscimento di crediti di carbonio ai prodotti legnosi, richiedono l’aumento della disponibilità di materiali legnosi sul territorio nazionale”</em>. Considerazione quest’ultima condivisa anche dal Direttore Generale di Assocarta Massimo Medugno e da Angelo Fantin di Confartigianato Legno Arredo.</p>
<p>La Consulta, per la concreta realizzazione delle politiche sostenibili, ritiene prioritario affrontare anche il secolare problema della fragilità  del suolo, come dimostrano le catastrofiche alluvioni che hanno provocato la perdita di vite umane, di beni, di infrastrutture industriali ed artigianali ed elevatissimi danni finanziari, dalla Liguria alla Sicilia.</p>
<p>Il ripetersi di eventi metereologici eccezionali determinati dal probabile cambiamento climatico, impongono l’attuazione di efficaci interventi di prevenzione dei rischi idrogeologici. La ben nota fragilità strutturale delle pendici, che si è accentuata in seguito all’abbandono delle attività tradizionali nelle aree collinari e montane, rende urgente l’adozione di una nuova politica per il governo del territorio.</p>
<p>In quest’ambito la Consulta sottolinea l’importanza degli Stati Generali del Legno, che  si riuniranno a Firenze i prossimi 18 e 19 Novembre 2011 in occasione della prima manifestazione de “<em>Il Filo Verde</em>” organizzata da Federlegno-Arredo, sull’opportunità che una più razionale gestione forestale venga considerata fondamentale per la manutenzione del territorio.</p>
<p>“<em>A questo proposito</em>” sottolinea Massimo Medugno, DG di Assocarta “<em>anche il settore cartario nazionale supporta e promuove la gestione sostenibile delle foreste anche attraverso la campagna informativa Two Sides – Il lato verde della carta (www.twosides.info/it), un’iniziativa della filiera italiana ed europea della comunicazione su carta che punta a sfatare luoghi comuni, che vedono la carta come sinonimo di deforestazione, presso il grande pubblico e in particolare il target giovani</em>”. <strong> </strong>Secondo dati FAO le foreste europee crescono di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio ogni anno equivalenti a 850.000 ha. Proprio la gestione sostenibile delle foreste è oggetto di una delle pagine informative Two Sides, in corso di pubblicazione sulle principali testate quotidiane e specializzate, dal titolo “La carta fa il tifo per le foreste”.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nel centro di Milano apre un nuovo spazio dedicato a progettisti, architetti e designer</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/nel-centro-di-milano-apre-un-nuovo-spazio-dedicato-a-progettisti-architetti-e-designer-5595.html</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 24 novembre inaugura lo showroom di Cooperativa Ceramica d’Imola e RedilcoMat Italia  
 
Giovedì 24 novembre, ore 17.30, nel centro di Milano apre un nuovo spazio dedicato a progettisti, architetti e designer. In via Baracchini, zona piazzale Diaz, verrà infatti inaugurato lo store che vede assieme due aziende leader a livello nazionale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 24 novembre inaugura lo showroom di Cooperativa Ceramica d’Imola e RedilcoMat Italia <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Giovedì 24 novembre, ore 17.30, nel centro di Milano apre un nuovo spazio dedicato a progettisti, architetti e designer. In via Baracchini, zona piazzale Diaz, verrà infatti inaugurato lo store che vede assieme due aziende leader a livello nazionale e internazionale per quanto riguarda la produzione di pavimenti e rivestimenti in ceramica e la fornitura e posa in opera di materiali per l&#8217;edilizia. Si tratta di Cooperativa Ceramica d’Imola e di RedilcoMat Italia.</p>
<p>Il nuovo showroom, progettato dall’architetto Massimiliano Raggi, si sviluppa su due piani ed è stato pensato secondo il concept della “fabbrica in centro a Milano”. E’ così nato uno spazio espositivo funzionale, dall’elegante design, che soprattutto si vuole configurare come un luogo in cui innovazione, ricerca, sviluppo e tecnologie d’avanguardia si coniugano per dare agli addetti del settore un supporto progettuale per la fornitura e posa in opera specializzata di pavimenti e rivestimenti di qualità. Pavimenti e rivestimenti griffati ImolaCeramica, LeonardoCeramica, LaFaenzaCeramica, marchi di Cooperativa Ceramica d’Imola, sinonimo del migliore e più raffinato <em>made in Italy</em> nel Mondo.</p>
<p><strong>Cooperativa Ceramica d’Imola</strong> nasce nel 1874 ed è la più antica Cooperativa di produzione lavoro d’Italia. Oggi è un Gruppo leader di mercato nei  pavimenti e rivestimenti, con un fatturato consolidato di oltre 280.000.000 Euro, 7 stabilimenti in cui lavorano più di 1.800 dipendenti e un livello di esportazioni attestato al  70% della sua produzione di piastrelle. Nel rispetto dei principi di eco-efficienza ed eco-compatibilità ha ottenuto la  Certificazione Ambientale ISO 14001, la registrazione EMAS, i crediti L.E.E.D. Infine, il Museo aziendale (aperto al pubblico) raccoglie oltre un secolo di collaborazioni con alcuni degli artisti più significativi del ‘900: Bay, Pomodoro, Tadini, La Pietra, Mitoray, Tilson, Brindisi. <a href="http://www.beeitalian.it/">www.beeitalian.it</a></p>
<p><strong>RedilcoMat Italia Srl</strong> è la società del Gruppo Redilco specializzata nella fornitura e posa in opera di materiali per l&#8217;edilizia. RedilcoMat si rivolge a tutti i professionisti, progettisti, impiantisti, architetti e imprese di Costruzione che hanno la necessità di essere supportate e consigliate da una struttura specializzata  e altamente professionale per le loro iniziative immobiliari (abitazioni, uffici, centri commerciali, terziario avanzato, alberghi, strutture e infrastrutture pubbliche). RedilcoMat, con l&#8217;ausilio di professionisti e di una struttura a sostegno dedicata, è in grado di offrire soluzioni di fornitura per l&#8217;edilizia a 360 gradi: studi di progettazione, scelta dei materiali, advisory e concept, vendita e posa in opera di materiali per le finiture. <a href="http://www.redilcomat.com/">www.redilcomat.com</a></p>
<p>Showroom:</p>
<p>Via Baracchini 8</p>
<p>20123 Milano</p>
<p>Tel. +39 02 36735541</p>
<p>RedilcoMat Italia</p>
<p><strong>Mara Virani</strong></p>
<p><strong>Diretto +39 02 80292155</strong></p>
<p><strong>Ufficio Stampa Conca Delachi</strong><strong></strong></p>
<p><strong>Erika Botta </strong></p>
<p><strong>Diretto: +39 02 48193458 </strong></p>
<p><strong><a href="mailto:ebotta@concadelachi.com">ebotta@concadelachi.com</a> </strong></p>
<p>Cooperativa Ceramica d’Imola</p>
<p><strong>Carlotta Gollini</strong></p>
<p><strong>Diretto + 39 0542 601637</strong></p>
<p><strong>Pierluigi Papi</strong></p>
<p><strong>Mobile 338 3648766</strong><strong></strong></p>
<p><strong>Ufficio Stampa Cooperativa Ceramica d&#8217;Imola</strong></p>
<p><a href="mailto:ufficiostampa@imolaceramica.it"><strong>ufficiostampa@imolaceramica.it</strong></a><strong></strong></p>
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