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	<title>Per Voi Costruire &#187; Case histories</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>LE NUOVE SCELTE DELL’IMPIANTISITCA PER AFFRONTARE IL FUTURO</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 08:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case histories]]></category>

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		<description><![CDATA[Cambia il modo di costruire, cambia ciò che viene richiesto agli impianti elettrici civili, industriali e commerciali. Chi vuole rimanere competitivo non può fermarsi, ma deve coltivare la ricerca e dedicare risorse all’aggiornamento costante.
Il settore degli impianti elettrici sta richiedendo profonde evoluzioni agli operatori del settore. Oggi non basta più parlare semplicemente di qualità, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cambia il modo di costruire, cambia ciò che viene richiesto agli impianti elettrici civili, industriali e commerciali. Chi vuole rimanere competitivo non può fermarsi, ma deve coltivare la ricerca e dedicare risorse all’aggiornamento costante.</strong></p>
<p>Il settore degli impianti elettrici sta richiedendo profonde evoluzioni agli operatori del settore. Oggi non basta più parlare semplicemente di qualità, ma è necessario incentrare tutto il lavoro sulla ricerca di una qualità che sia anche sicurezza, comfort, risparmio energetico e risultato estetico. Ecco perché le imprese che vogliono essere competitive in questo settore devono puntare molto sulla ricerca e sulla flessibilità, ma anche sul sviluppo di sinergie con tutti gli attori del cantiere, per poter realizzare ogni volta impianti progettati sulle concrete necessità della committenza, che facciano la differenza sui consumi garantendo risultati anche in termini di vivibilità della casa. A spiegarci questa evoluzione e le scelte necessarie oggi alle imprese che intendono rimanere competitive, Cristiano Longhin, titolare di P&amp;L Impianti sas, di Fosso in provincia di Venezia, da oltre vent’anni nel settore.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come e quanto è cambiato il settore degli impianti elettrici civili e industriali negli ultimissimi anni?</span></p>
<p>Negli ultimi anni il settore elettrico ha subito importanti cambiamenti a livello civile-commerciale, mentre il settore industriale presenta ancora una distribuzione di base e i cambiamenti si sono verificati soprattutto a livello di automazione industriale.</p>
<p>L’evoluzione del lavoro, con la crescente partecipazione di figure di maggior spessore professionale che operano per lo stesso cantiere, ci ha portato a dover interagire e cooperare con tutti gli stakeholder, dal committente all’architetto, per poter garantire un lavoro eseguito a regola d’arte con la ricerca della massima efficienza.</p>
<p>Importanti cambiamenti sono avvenuti a livello di impiantistica civile: il cliente finale è molto più esigente e ricerca la qualità e la funzionalità senza rinunciare all’estetica. Con le ultime tecnologie riusciamo a proporre impianti molto evoluti tecnologicamente e soprattutto molto gradevoli esteriormente, tanto da entrare a far parte dell’arredamento dell’abitazione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono le tecnologie oggi più richieste dal mercato e quali quelle più convenienti?</span></p>
<p>Oramai il mercato richiede sempre più tecnologie per il risparmio energetico, sia per l’ambito civile che industriale. Le normative di riferimento per il settore si sono focalizzate molto sulla sicurezza delle apparecchiature e sull’adeguamento tecnologico che ci permette di installare impianti ad elevato risparmio energetico e con elevata sicurezza sia nell’installazione che nell’utilizzo.</p>
<p>Il settore civile ha sicuramente conosciuto un importante aumento di richieste di sistemi per la building automation, che danno la possibilità di controllare e comandare l’impianto in maniera intelligente. La tecnologia domotica inoltre permette di massimizzare il rendimento senza rinunciare al comfort.</p>
<p>Tutto il settore degli impianti speciali, quali antifurti e tvcc, sta vivendo un momento di altissima innovazione tecnologica e il mercato propone aggiornamenti e nuove tecnologie in maniera superiore rispetto a qualche anno fa.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Perché ha scelto questo lavoro e da quanto tempo è nel settore?</span></p>
<p>Da sempre ho avuto interesse per tutto quello che riguarda questo settore, sia a livello industriale che civile. Ho iniziato appena ho potuto, avevo sedici anni e, grazie al mio titolare di allora, ho appreso la passione e la dedizione per il lavoro e per i clienti. Essendo il settore all’epoca in forte espansione, ho deciso di intraprendere la mia strada fondando una nuova impresa e con molta buona volontà e tanti sacrifici sono riuscito ad emergere e a fare della P&amp;L Impianti la realtà che è oggi. Dopo vent’anni che mi occupo di impiantistica elettrica posso dire che il mio entusiasmo è immutato ed è costantemente presente la voglia di migliorare e di mettere a disposizione del cliente tutte le innovazioni che il settore propone. Ho creduto fin da subito che la stima dei clienti e dei fornitori fosse fondamentale per fare al meglio il mio lavoro e per questo ancor oggi il primo obiettivo nell’acquisizione di nuove commesse è quello di instaurare un rapporto di fiducia con il cliente.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Che servizio deve garantire un’azienda per fidelizzare i propri clienti?</span></p>
<p>La P&amp;L IMPIANTI S.a.s. individua nel pieno soddisfacimento delle attese del cliente l’obiettivo prioritario della sua politica aziendale e ritiene che la qualità del prodotto debba essere supportata da un servizio improntato alla massima flessibilità, efficienza e puntualità. Inoltre la nostra azienda è sempre in fase di ricerca e indirizzata al miglioramento continuo, in quanto la qualità dei prodotti e dei servizi forniti, ottenuti attraverso un impegno costante in ogni fase del processo, è la chiave per raggiungere posizioni di preminenza sul mercato.</p>
<p>In tutti i cantieri diamo assoluta importanza alla sinergia e alla collaborazione con tutte le aziende e con tutti i professionisti interessati; questo ci permette di avere la fiducia del cliente e di riuscire a fornire un servizio che va oltre l’installazione elettrica.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In cosa ha investito P&amp;L Impianti per essere competitiva nei prossimi anni?</span></p>
<p>Siamo un’azienda molto giovane e dinamica, abbiamo investito nella formazione continua dei nostri dipendenti e cerchiamo di stimolarli ad avere una sana curiosità in tutto quello che il mercato propone, per riuscire ad essere sempre in prima linea nella soddisfazione del cliente.</p>
<p>Abbiamo ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001 che ci permette un monitoraggio continuo di tutti i nostri processi e quindi di essere più efficaci nella risoluzione degli imprevisti e di realizzare impianti in sicurezza, nostra e del cliente, oltre che di qualità.</p>
<p>La sfida futura consiste nel costante aggiornamento per la realizzazione di impianti sempre più automatizzati in cui l’utente avrà a disposizione un’interfaccia con cui comandare e controllare l’impianto. Il nostro obiettivo è offrire quindi impianti sempre più avanzati tecnologicamente, che abbinino alla ricerca del minor consumo energetico, la maggior sicurezza per l’installatore e per il cliente e la gradevolezza del risultato esterno.</p>
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		<title>A CAORLE IL TURISMO DI PRESTIGIO SARÀ INTELLIGENTE E SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 08:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case histories]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce una nuova proposta turistica nella laguna veneta: protagonisti saranno il verde, il comfort, l’edilizia intelligente e il design.
di Carmen Santi
Si chiama Marina Verde, sta nascendo nella più antica laguna veneta, a Caorle, e sarà il primo edificio in Italia a sei piani fuori terra con struttura interamente in legno costruita secondo il sistema Sofie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nasce una nuova proposta turistica nella laguna veneta: protagonisti saranno il verde, il comfort, l’edilizia intelligente e il design.</strong></p>
<p><em>di Carmen Santi</em></p>
<p>Si chiama Marina Verde, sta nascendo nella più antica laguna veneta, a Caorle, e sarà il primo edificio in Italia a sei piani fuori terra con struttura interamente in legno costruita secondo il sistema Sofie, con involucri e isolamenti non solo al massimo dell’efficienza, ma anche perfettamente integrati con impianti di geotermia di falda, solare termico e fotovoltaico, con sistemi di ventilazione meccanica e di ombreggiamento per ottenere sia un reale risparmio energetico, che comfort ambientale a livelli molto alti.</p>
<div id="attachment_4983" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Controcampo_aggiornato_30.jpg"><img class="size-medium wp-image-4983" title="Nuova proposta turistica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Controcampo_aggiornato_30-300x168.jpg" alt="Nuova proposta turistica" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Nuova proposta turistica</p></div>
<p>Le regole in base alla quali si sta costruendo sono quelle di CasaClima classe A e di Sofie/CNR, ma se questo non bastasse a convincere della bontà del progetto, c’è anche da dire che con Marina Verde si vuole imprimere una nuova direzione al turismo locale, ritornando a quel villeggiare sofisticato di cui il territorio conserva ancor oggi memoria.</p>
<p>Parliamo quindi di una nuova edilizia turistica, che comprende appartamenti di alto livello e di un prestigioso wellness resort, che vuole diventare il punto di riferimento della ricettività contemporanea e dell&#8217;intrattenimento ludico di Carole, ma parliamo anche di una sfida importante per la valorizzazione intrinseca del territorio.</p>
<p>Marina Verde ha già iniziato bene, dimezzando di fatto i 28 mila metri cubi edificabili previsti dal vecchio piano regolatore e aggiungendo al loro posto verde autoctono, in modo da raggiungere un inconsueto rapporto 1 a 1 tra costruito e quantità di area verde: azione che dimostra quanto valore si inizi a dare alla qualità dell’abitare, più che alla quantità del costruire.</p>
<p>A parlarcene, Carlo Falconera, amministratore unico di Marina Verde, che assieme ai soci Manuela Marchesan e Gabriele Bellinazzi, da oltre 5 anni segue questo progetto che vedrà la realizzazione nel 2012.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Da quale opportunità e da quale idea nasce Marina Verde?</span></p>
<div id="attachment_4984" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/vista-ultima-30-luglio.jpg"><img class="size-medium wp-image-4984" title="Nuova proposta turistica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/vista-ultima-30-luglio-300x168.jpg" alt="Nuova proposta turistica" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Nuova proposta turistica</p></div>
<p>Marina Verde è innanzitutto una società formata quasi interamente da operatori del luogo che amano Caorle, un’isoletta della laguna veneta, un tempo un lembo di sabbia isolata dal resto della laguna, che conserva ancora la sua forte identità di paese di mare e di pescatori, nonostante le bonifiche avvenute nei secoli. In questo nostro territorio esisteva uno strappo urbano nel punto più importante della spiaggia di ponente, e proprio lì abbiamo deciso di intraprendere un’azione di riqualificazione per restituire a Caorle la propria identità. Abbiamo quindi fuso alcuni terreni di proprietà privata con altri comunali e iniziato a lavorare ad un grande progetto, che si ispira proprio al nostro mare: la nostra vocazione marinara ci ha suggerito come poter lavorare su questo pezzo di terra in maniera da non snaturarlo. Visto infatti che sull’ultima marina di ponente lo scirocco porta a riva tutto il materiale organico del mare, abbiamo immaginanto la situazione dopo una mareggiata di scirocco: il mare ha portato a riva degli ossi di seppia, che sono diventati fabbricati, ha poi inserito delle cappelunghe che sono il camminamento tra il mare e il viale principale, poi le alghe, che sono diventate il verde che abbiamo inserito all’interno dell’area. La prima cosa che abbiamo chiesto alla nostra amministrazione è stata quella di ridurre la cubatura che era prevista nell’area del 50% e di aggiungere verde pubblico.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Assolutamente in controtendenza con quanto si è sempre fatto.</span></p>
<p>Certamente. Non avevamo bisogno di quantità, bensì di creare qualità. Abbiamo pensato quindi di riproporre pari quantità tra costruito e verde inserito, tra area completamente privata e pubblica. Porzione dell’area privata diviene infatti ad uso pubblico e, assieme all’area pubblica, formano il parco del mare, un luogo che verrà rinaturalizzato con la vegetazione autoctona da duna che era stata tolta negli anni.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Ci può parlare della struttura, come è stata pensata? di quanti appartamenti sarà composta?</span></p>
<p>I fabbricati sono stati progettati nell’ottica del risparmio energetico intelligente e del massimo comfort degli utilizzatori. Per farlo abbiamo tenuto conto di numerosissimi aspetti. Innanzitutto la loro posizione. Si tratta infatti di due fabbricati adiacenti rivolti esattamente a sud, in modo da avere il massimo irraggiamento sorale all’interno dell’edificio, ma anche nel solarium di circa 3000 mq dove campeggiano due piscine, una dedicata a chi vuole nuotare e l’altra, pensata  per le famiglie, dove viene riprodotto il fondo sabbioso e ricreato l’effetto del mare da livello zero a 80 centimetri di profondità. Questa invenzione permette per altro di stare all’aperto in un luogo sicuro dove i genitori possono avere il controllo sui figli. Insomma anche questo vuol dire benessere e rilassamento e noi lo abbiamo pensato in tutti i dettagli del progetto.</p>
<div id="attachment_4985" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/vista1_3_0004_copia.jpg"><img class="size-medium wp-image-4985" title="Nuova proposta turistica" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/vista1_3_0004_copia-300x239.jpg" alt="Nuova proposta turistica" width="300" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Nuova proposta turistica</p></div>
<p>Tornando alla struttura, essa è formata da un totale di 75 appartamenti, 50 di proprietà della società e 25 che verranno venduti. Il 76esimo appartamento è stato trasformato in area polifunzionale e verrà dedicato a convention, sarà aperto a qualsiasi azienda o a qualsiasi privato che lo vorrà sfruttare per realizzare un evento di particolare risonanza.</p>
<p>Inoltre verrà creata nel piano interrato una prestigiosa wellness spa di 1600 mq con un’area fitness, un’area saune, un’area babysitting, piscine interne ed esterne, vasca dedicata ai bambini, calidarium, tiepidarium, zone relax, aree per trattamenti, cabina del sale, cabine per trattamenti e tutto ciò che ogni cultore del benessere può desiderare per sé e la sua famiglia. Per l’interior design dell’area benessere e delle 50 residenze turistiche abbiamo incaricato  l’architetto Simone Micheli, premio Award 2009 a Los Angeles per l’interior design, che con  la sua  professionalità di alto livello ha creato e curato il comfort interno nei minimi  dettagli, imprimendo sostenibilità, qualità, straordinarietà, unicità, eccellenza, eleganza e carica emotiva per stimolare il cuore del visitatore.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono a livello strutturale le caratteristiche innovative del fabbricato?</span></p>
<p>Innanzitutto è figlio del progetto Casa Sofie, un progetto di ricerca sull&#8217;edilizia sostenibile condotto dall&#8217;Istituto Ivalsa del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, che definisce le prestazioni e le potenzialità di un sistema per la costruzione di edifici a più piani con struttura portante di legno di qualità certificata. Si tratta di un progetto che deve essere caratterizzato da elevate prestazioni meccaniche e da ottimi livelli di sicurezza al fuoco e al sisma, che deve offrire comfort acustico e durabilità nel tempo ed essere a basso consumo energetico.</p>
<p>È stato proprio questo progetto che ha fatto scuotere tanti animi. Si tratta di una struttura assolutamente innovativa e noi saremo i primi in Italia a realizzarla.</p>
<p>Abbiamo aggiunto poi l’integrazione del verde, l’attenzione all’aspetto impiantistico, abbandonando gas metano e petrolio e basandoci su quello che la nostra terra offre: sul sole, utilizzandolo per creare energia e riscaldare con impianti fotovoltaici e solare termico. Ma non solo: abbiamo integrato i nostri fabbricati con un impianto di geotermia di falda, andando a sfruttare l’acqua di falda con temperatura costante di circa 15 gradi. Ciò significa che utilizzando1 Kw di energia elettrica sviluppiamo, con una pompa di calore, 6 kw di energia termica o 4 kw di energia frigo, quindi al costo di un solo Kw di energia beneficiamo di 6 Kw di riscaldamento o di 4 Kw  di raffreddamento, abbattendo sensibilmente i costi. L’involucro è altamente performante, certificato CasaClima in classe A, e permette di abbattere 80% del costo di gestione. Questo significa che un appartamento medio, di circa 90 metri quadrati, spende in un anno di riscaldamento, di climatizzazione, di riciclo di aria interna e di acqua calda sanitaria 225 euro, calcolando la temperatura costante interna di 21,5 gradi nella stagione invernale e di 25 gradi durante l’estate e partendo con picchi di calcolo molto bassi. Questo calcolo verrà addirittura molto migliorato. Il tutto funziona ad energia elettrica, con 40 Kw prodotti in loco, mentre 100 Kw li produrremo in un’area di proprietà della società, per avere un’ulteriore integrazione. Così facendo diventiamo casa passiva.</p>
<p>Così facendo offriamo al turismo il top della seconda casa. Un esempio? Un attico di 300 mq, con 200 mq di terrazza attrezzata con piscina privata 7&#215;3, giardino pensile, 4 stanze matrimoniali e 4 servizi, il tutto ecocompatibile, a basso consumo energetico, con impianto domotico super intelligente che ci aiuta a moderare gli sprechi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quanto indotto per l’economia locale?</span></p>
<p>Il progetto è importante; si tratta di qualche decina di milioni di euro che verranno riversati nel territorio. Marina Verde crea sicuramente grande disponibilità di posti di lavoro, se si pensa che hanno operato circa 6 aziende solo per tutta la parte interrata e che ci sono ancora molte altre aziende che saranno coinvolte nel progetto.</p>
<p>Vorrei far notare inoltre che tutti gli installatori sono locali e quindi che Marina Verde è anche importante per l’economia dell’edilizia del luogo. Infine porterà ricchezza nel lungo periodo grazie al centro benessere, che creerà un indotto sul territorio per tutto l’anno.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Denotate una grande passione per la vostra città e per il vostro lavoro, è da tutto ciò che nasce un progetto così complesso e una sfida nuova per il vostro paese?</span></p>
<p>La nostra risposta alla domanda che il territorio ci faceva di certo non è speculativa, ma imprenditoriale. Vogliamo creare qualcosa che possa provocare degli utili nel tempo e con costanza, non ci interessa creare un guadagno nell’immediato lasciando uno strappo all’interno delle nostre terre. Abbiamo sempre lavorato in un’ottica lungimirante, per fare il bene anche del territorio, creando qualcosa che porterà un miglioramento reale per tutti.</p>
<p>Abbiamo un bellissimo paese, ma manca una struttura di ricezione turistica di qualità. Vogliamo oggi dare una risposta decisa a questa domanda, sperando di non rimanere da soli. Se Cortina è il salotto della montagna veneta, Caorle ha tutte le caratteristiche per poter diventare il salotto del mare veneto. Il nostro paese, a differenza di altre località turistiche di mare, ha già un’anima, oggi dobbiamo dare a questa anima un corpo, dobbiamo dare spazi nuovi, servizi, manifestazioni, cercando di non copiare nessuno e creando invece input diversi e accattivanti. Oggi c’è bisogno di riscoprire le nostre terre e di creare nel nostro ambiente spazi nuovi di qualità e tranquillità. Noi ci stiamo già lavorando, abbiamo già delle buone idee per il futuro.</p>
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		<title>PIETRA: È TEMPO DI TORNARE IN ARCHITETTURA</title>
		<link>http://www.pervoicostruire.it/pietra-e-tempo-di-tornare-in-architettura-4807.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 12:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Porfiroide viene oggi utilizzato dall’edilizia contemporanea e dal modern design che ne sfruttano le caratteristiche tecniche e le numerose possibilità estetiche.
Un’arte che si tramanda di generazione in generazione nei secoli e che viene riscoperta oggi da un nuovo modo di costruire, che predilige l’utilizzo di materiali naturali e che trova nella natura risposte adeguate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Porfiroide viene oggi utilizzato dall’edilizia contemporanea e dal modern design che ne sfruttano le caratteristiche tecniche e le numerose possibilità estetiche.</strong></p>
<p>Un’arte che si tramanda di generazione in generazione nei secoli e che viene riscoperta oggi da un nuovo modo di costruire, che predilige l’utilizzo di materiali naturali e che trova nella natura risposte adeguate a quelle che sono le esigenze espressive, tecniche e di sostenibilità dell’edilizia contemporanea. Ecco cosa può dare oggi la pietra, un materiale costruttivo antico che ha ancora qualcosa da dire in quanto a possibilità. A parlarcene, l’architetto Silvia Midali, socio, assieme alla sorella Barbara, di Deca, una realtà bergamasca che ha inizio più di cinquecento anni fa e che ha fatto della lavorazione del Porfiroide Grigio di Branzi un’opportunità di crescita imprenditoriale e di valorizzazione del proprio territorio, nonché una possibilità organizzata di lavoro non stagionale per gli abitanti della zona.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Perché il Porfiroide Grigio di Branzi in architettura?</span></p>
<p>Per molti secoli la pietra è stata la protagonista della crescita e dello sviluppo urbano e architettonico delle città; solo negli ultimi cinquant’anni, soprattutto a partire dallo sviluppo edilizio del secondo dopoguerra, è stata affiancata, e in gran parte sostituita, dal laterizio, dal cemento o da materiali che prediligevano spesso la resa estetica alla qualità intrinseca, relegando di fatto l’uso della pietra in contesti più chiusi, come le vallate alpine in cui le tradizioni costruttive non hanno mai perso il contatto con uno dei materiali più tipici del paesaggio montano.</p>
<div id="attachment_4808" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/silvia-midali-titolare-deca-oro101234.jpg"><img class="size-medium wp-image-4808" title="Silvia Midali" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/silvia-midali-titolare-deca-oro101234-300x223.jpg" alt="Silvia Midali" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Silvia Midali</p></div>
<p>Attualmente, però, la pietra viene nuovamente chiamata in causa, poiché vi è un nuovo interesse e una nuova sensibilità, anche da parte delle istituzioni, verso il territorio, che porta a cogliere l’importanza e a valorizzare l’unicità delle tradizioni e dei materiali locali in quanto punto imprescindibile per iniziare ad operare nell’ambito dell’edilizia sostenibile, oltre che mezzo per la salvaguardia del paesaggio.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Qual è l’origine del suo utilizzo?</span></p>
<p>Il Porfiroide Grigio venne usato inizialmente per la realizzazione di coperture. La lavorazione della pietra, che prosegue ancor oggi in modo artigianale, permette la realizzazione di una vasta gamma di formati di lastre da tetto &#8211; tra le quali ovviamente anche  le “piode” -, che hanno una durabilità centenaria e si prestano a tecniche di posa diverse in funzione dell’inclinazione delle falde del tetto, delle condizioni climatiche e delle tecniche costruttive peculiari di alcune aree geografiche.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">In edilizia a quali usi venne preferita nel tempo e perché?</span></p>
<p>Il Porfiroide Grigio di Branzi si caratterizza per le sue proprietà antiscivolo; per questo nei secoli venne utilizzato per pavimentazioni, per zoccolatura o per rivestimenti esterni, che attualmente sono realizzabili sia con masselli di formati standard, sia con lastre di forma irregolare che danno la possibilità di creare disegni ad opera incerta. L’ottima resistenza all’usura e la sua superficie finemente scabrosa, rende il Porfiroide Grigio una pietra antiscivolo ideale anche per pavimentazioni ad intenso traffico sia pedonale che carrabile.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono le principali caratteristiche chimico-fisiche? Perché preferirla ad altre pietre?</span></p>
<p>Il Porfiroide Grigio, riconosciuto come D.O.C. con la denominazione “Pietra Originale della Bergamasca Porfiroide Grigio”, ha caratteristiche fisiche e meccaniche che rispondono concretamente alla normativa CEE, infatti non assorbe l’acqua (UNI EN 13755) e resiste a forti sollecitazioni di schiacciamento e incurvatura (UNI EN 12372). La pietra resiste in maniera elevata ad escursioni termiche estreme, al gelo e al disgelo (UNI EN 12371-12372), all’erosione dei venti, alla grandine e alla salsedine marina, permettendo così di eliminare ogni forma di manutenzione (L.R. Val D’Aosta, 10/90 e 13/07). Inoltre è resistente all’abrasione e al logoramento per attrito: con il passare del tempo la superficie non diventa liscia, ma mantiene la sua scabrosità di superficie, il che determina un’ottima aderenza sia allo stato asciutto, che bagnato e gelato (UNI EN 1341).</p>
<p>Ia pietra pone resistenza all’aggressione chimica e agli agenti atmosferici (L.R. Val D’Aosta, 10/90 e 13/07) e resiste alla dilatazione lineare indotta dal riscaldamento (DIN 18155). Il Porfiroide Grigio di Branzi è costituito prevalentemente da silice (70%), allumina e alcali, conseguentemente ha una composizione mineralogica caratterizzata da silicati, come quarzo, fillosilicati e fedspati. L’estrema resistenza all’aggressione degli agenti atmosferici e all’usura è da ricondurre all’abbondante presenza di quarzo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono gli effetti estetici che può creare?</span></p>
<p>La copertura in Porfiroide Grigio è il più funzionale degli abbellimenti estetici esterni, indicata sia per costruzioni in stile rustico che per ambienti modernissimi. La copertura, per effetto del colore della pietra, non disturba l’ornamento architettonico della costruzione e le varie tonalità di intonaci o rivestimenti. il Porfiroide inoltre si uniforma armonicamente alle bellezze naturali del paesaggio e può essere utilizzato in qualunque territorio, dalla montagna alla collina, dal lago al mare. Di grande effetto e pregio sono attualmente le pavimentazioni e i rivestimenti in Porfiroide di vari formati per balconi, marciapiedi, piazze, cortili, camminamenti di giardini e portici, ambito in cui vengono abbinati formati diversi che esaltano l’unicità della pietra.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono gli utilizzi più innovativi che vengono proposti oggi per la nuova edilizia?</span></p>
<p>Il Porfiroide Grigio naturale è un materiale con interessanti caratteristiche fisico-chimico naturali, che sta catturando l’attenzione di giovani progettisti e imprenditori. Più che parlare di utilizzi innovativi, si può dire che la pietra naturale ha il vantaggio di poter essere utilizzata sia grezza (prodotto già finito a spacco), sia lavorata in superficie, garantendo così una serie di possibilità estetiche e tecniche personalizzabili a misura. È infatti possibile intervenire con tecniche di levigatura, bocciardatura, fiammatura, sabbiatura, siliconatura opaca o lucida, spazzolatura, e rispondere così a molte delle richieste estetiche del design moderno, interno ed esterno, senza alterare le caratteristiche naturali della pietra.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Perché Deca ha scelto la lavorazione di questa pietra?</span></p>
<p>La lavorazione del Porfiroide Grigio di Branzi si è tramandata nella famiglia Midali di padre in figlio da prima del ‘500. L’ardesia è una risorsa locale che ha sempre creato possibilità di lavoro, di occupazione e anche di cultura. È stata sempre lavorata con grandi sacrifici, ma a predominare nel corso dei secoli sono state passione e orgoglio familiare. La rilevanza storica ed economica di questo materiale per il nostro territorio è oggi documentata in una ricchissima letteratura d’archivio.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono le realizzazioni che vi hanno dato maggior soddisfazione in questi anni?</span></p>
<p>Siamo intervenuti per curare una parte della pavimentazione e del rivestimento delle fontane del nuovo Ospedale Maggiore di Bergamo, abbiamo realizzato la piazza di Cerano (No), l’esterno del nuovo Palazzetto dello Sport ad Alzano L.do (Bg), alcuni complessi residenziali a Ponte di Legno (Bs). Inoltre abbiamo lavorato alla pavimentazione della Prefettura di Bergamo e dell’Istituto superiore di Ginevra in Svizzera, nonché alla pavimentazione della stazione sciistica a la Thuile in Valle d’Aosta. Abbiamo realizzato le coperture delle stazioni sciistiche di Sainte Foy e di Val Morel di Tigne di Val Menier, di Trois Vallees, di Albertville della Plagne, a Les Arcs e molte altre ancora in Alta Savoia in Francia. La piazzetta di Borghetto Santo Spirito (No), la piazza Neuenkirch in Svizzera, la piazza di Weiss in Austria e molti altri lavori sono fonte per noi di grande soddisfazione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come sviluppare questa attività in futuro? Quali sono le attuali esigenze della nuova architettura?</span></p>
<p>La nostra azienda da sempre opera nell’ambito della qualità di prodotto con sapienti e accurati metodi di estrazione e lavorazione, facendo attenzione allo sfruttamento della risorsa naturale non rinnovabile per salvaguardare l’ambiente e per non intaccare un patrimonio di risorse imprenditoriali e di occupazione. Oggi la nuova edilizia è molto attenta all’eco-sostenibilità, al recupero dell’esistente e alla realizzazione di nuove costruzioni sostenibili nel rispetto dell’ambiente e del risparmio delle risorse; in questo contesto il Porfiroide Grigio di Branzi, essendo una pietra naturale con peculiari caratteristiche fisico-chimiche, trova uno spazio molto importante in quanto materiale biocompatibile che può essere a buon titolo utilizzato in bioarchitettura.</p>
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		<title>EFFICIENZA E INNOVAZIONE INCONTRANO IL DESIGN</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 10:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case histories]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce un nuovo modo di concepire l’impiantistica della casa, per creare ambienti di elevata efficienza energetica, innovativi, belli e confortevoli.
Dall’idea di far risparmiare energia con un innovativo sistema di riscaldamento ad infrarossi, all’intuizione di evolvere nella proposta di una soluzione globale che non solo permetta di riscaldare risparmiando, ma anche di capovolgere il concetto dell’abitare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nasce un nuovo modo di concepire l’impiantistica della casa, per creare ambienti di elevata efficienza energetica, innovativi, belli e confortevoli.</strong></p>
<p>Dall’idea di far risparmiare energia con un innovativo sistema di riscaldamento ad infrarossi, all’intuizione di evolvere nella proposta di una soluzione globale che non solo permetta di riscaldare risparmiando, ma anche di capovolgere il concetto dell’abitare, creando interni dove a regnare siano il benessere e la bellezza del design. Questo l’iter disegnato da Renzo Filippi, giovane imprenditore trentino, che non solo ha portato sul mercato italiano un’interessante tecnologia per il riscaldamento a pannelli infrarossi, ma che ha già fondato una nuova società, la Heating Design srl, che ha come obiettivo quello di “fare più bello possibile quello che ci è utile”. Entriamo proprio con lui nel merito della questione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Signor Filippi da quale idea nasce la Heating Design srl e cosa porta con sé di Solea Italia, la società che commercializza pannelli radianti a infrarossi?</span></p>
<p>Innanzitutto vorrei precisare che Solea Italia continuerà a commercializzare i sistemi a riscaldamento ad infrarosso, come ha fatto fino ad oggi, ma con Heating Design vogliamo fare un passo in più verso la produzione di sistemi nuovi che sfruttino la medesima tecnologia, ma con un nuovo senso ecologico ed estetico. Questo significa creare innanzitutto una linea di oggetti di design e complementi d’arredo in materiali ecologici che consentano di limitare i consumi energetici.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Di che oggetti si tratta?</span></p>
<p>Non più solo quadri, ma anche vasi, tavoli, lampade. Nello specifico il vaso è già disponibile sia per uso interno che esterno, e ha, nell’ultimo caso, la funzione principale di sostituire le precedenti tecnologie per il riscaldamento degli ambienti esterni, i cosiddetti “funghi”, rendendo più confortevoli verande, plateatici, porticati e ambienti all’aperto dove sostano persone. Si tratta comunque di oggetti che però non sono fini a se stessi, ma che vanno a servire un’idea molto più ampia.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Ci può spiegare meglio?</span></p>
<p>Sì, con Heating Design srl non ci limitiamo solamente a donare agli ambienti un calore sano tramite elementi belli, funzionali, che creano risparmio reale dei consumi e che non necessitano di manutenzione, funzioni già di per sé interessanti, ma ci occupiamo globalmente degli impianti e dei consumi della casa. Pensiamo che il concetto del risparmio energetico debba essere abbinato a quello del comfort, che si ottiene per esempio attraverso l’utilizzo di materiali ecologici in sintonia con l’uomo e di impianti domotici che sappiano calibrare i consumi energetici sulle reali necessità dell’utente, traendo energia dalle fonti rinnovabili ritenute più vantaggiose per la situazione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Insomma, ci sta parlando di progettazione integrata degli impianti?</span></p>
<p>Proprio così, Heating Design srl si occuperà di progettazione degli impianti dalla “a” alla “z” e porterà avanti il lavoro fino alla loro realizzazione, creando, in base allo studio che farà dell’ambiente e dei suoi fruitori, un notevole livello di efficienza energetica, affiancata da innovazione e design.</p>
<div id="attachment_4804" class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/renzo-filippi-solea-italia-ORO101234.jpg"><img class="size-medium wp-image-4804" title="Renzo Filippi" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/renzo-filippi-solea-italia-ORO101234-205x300.jpg" alt="Renzo Filippi" width="205" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Renzo Filippi</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Come potrà farlo?</span></p>
<p>Lo stiamo già facendo. In questi anni abbiamo sviluppato importanti partnership con realtà specializzate che operano in campo progettuale, domotico e impiantistico, oggi, attraverso queste collaborazioni, scelte per qualità, affidabilità e capacità di ricerca e sviluppo, stiamo operando sia per coloro che intendono creare ambienti nuovi, sia nell’ambito della ristrutturazione delle case, importando un nuovo concetto di risparmio energetico e di comfort.</p>
<p>Non vogliamo sostituirci ad architetti o progettisti, ma al contrario essergli di sostegno mettendo a disposizione il know how allargato del nostro team, in modo da permettere loro di creare un’abitazione o un ambiente che abbia un livello notevole di efficienza energetica, che sia estremamente funzionale, esteticamente notevole e che permetta di godere del comfort che i materiali e le tecnologie odierne possono dare.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">E in questo contesto verranno inseriti anche i prodotti per il riscaldamento ad infrarossi…</span></p>
<p>Esattamente, essi verranno integrati negli ambienti e assicureranno un risparmio notevole. La tecnologia sviluppata da Solea Italia in questi anni è uno dei punti di forza imprescindibili per lo sviluppo di questo nuovo operare, poiché, oltre alla praticità d’uso e all’assenza di manutenzione, è in grado di produrre calore sano e di garantire il 35% di risparmio sul consumo del metano. Ecco perché i pannelli radianti infrarosso di Solea Italia sono ancora molto ricercati ed ecco perché continueremo a produrli anche per coloro che vorranno inserirli in contesti abitativi già esistenti.</p>
<p><em>Carmen Santi</em></p>
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		<title>CAMPIONI DI SICUREZZA</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 10:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case histories]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’azienda che non solo ha brevettato importanti sistemi di sicurezza per la manutenzione delle coperture, ma che ha contribuito e contribuisce a creare sul campo una coscienza del problema negli operatori e nelle istituzioni.
A fare la differenza è l’attenzione, che porta all’evoluzione di prodotto e al servizio personalizzato. Questo è ciò che, dopo tredici anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un’azienda che non solo ha brevettato importanti sistemi di sicurezza per la manutenzione delle coperture, ma che ha contribuito e contribuisce a creare sul campo una coscienza del problema negli operatori e nelle istituzioni.</strong></p>
<p>A fare la differenza è l’attenzione, che porta all’evoluzione di prodotto e al servizio personalizzato. Questo è ciò che, dopo tredici anni di presenza sul mercato della sicurezza in copertura, può dirci oggi Sicurpal, l’azienda di Bomporto in provincia di Modena, che ha letteralmente trasportato il concetto di ancoraggio per la manutenzione in sicurezza delle coperture dal settore industriale a quello civile, creando al contempo una nuova coscienza del problema anche nelle istituzioni preposte e negli operatori.</p>
<p>Sicurpal in questi anni ha lavorato per trovare ancoraggi sempre più specifici e maggiormente aderenti alle problematiche reali di cantiere, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza e di consentire all’operatore di muoversi sicuro e in piena libertà.</p>
<p>A parlarci dell’evoluzione di questo settore e di quanto ha fatto l’azienda, il suo amministratore unico, Giampiero Morandi, colui che ha visto nel servizio personalizzato al cliente e nella ricerca continua di prodotto la carta vincente per porre fine ad una delle problematiche più annose che riguarda la sicurezza dei lavoratori.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Da quanto e come è entrato nel mondo della sicurezza per la manutenzione delle coperture?</span></p>
<p>La Sicurpal nasce nel 1997 proprio per promuovere un nuovo modo di lavorare in sicurezza in copertura. Ci siamo dedicati a questo settore in seguito alle continue richieste che provenivano dagli addetti ai lavori, che, dopo avere acquistato i dispositivi di protezione individuale anticaduta (D.P.I.) previsti dalla legge, non avevano comunque risolto il problema di un ancoraggio corretto e sicuro. Fu così che, con la collaborazione di due soci, decisi di entrare in questo nuovo mondo, studiando e proponendo soluzioni a supporto delle problematiche che si riscontravano all’epoca in quel settore della sicurezza.</p>
<div id="attachment_4800" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/piero-17-6-2001-020a1234.jpg"><img class="size-medium wp-image-4800" title="Piero" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/piero-17-6-2001-020a1234-300x225.jpg" alt="Piero" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Piero</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">La sua azienda è stata una delle prime a farsi promotrice dei sistemi di ancoraggio e conosce nei minimi dettagli la normativa. Ci può spiegare come è evoluta la situazione italiana in questi ultimi anni in tal senso?</span></p>
<p>Nel 1997 le linee vita erano prodotte solamente da alcune multinazionali europee del settore ed erano pubblicizzate e vendute prettamente nel settore industriale; Sicurpal ha deciso di portare questa conoscenza e questi prodotti anche nel settore civile e ha cominciato a divulgare e promuovere linee vita e ancoraggi singoli con parte rotante. Non dimentichiamo che tutt’oggi la caduta dall’alto è la prima causa di morte nel settore e che la manutenzione delle coperture è un lavoro a forte rischio di infortunio.</p>
<p>Negli anni 2002 e 2003, grazie all’impegno della nostra azienda, abbiamo raccolto i primi risultati concreti:  l’ASL di Bergamo ha obbligato, nella propria provincia, il montaggio di linee vita in copertura, seguita successivamente dalla Regione Toscana e dalla Regione Lombardia e oggi vediamo con grande soddisfazione che l’obbligatorietà è estesa in quasi tutte le regioni del Nord Italia. Una grossa spinta in tal senso è stata data dal D.L. 81 del 2008, che ha puntualizzato con forza che la sicurezza è condizione obbligatoria in ogni ambiente e in ogni fase di lavoro, responsabilizzando e modificando nel tempo anche l’atteggiamento degli addetti ai lavori sul problema.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Avete brevettato sistemi particolari per aderire in maniera più puntuale a quanto richiesto dai tecnici nel settore? Quali?</span></p>
<p>Nella nostra gamma di prodotti ve ne sono alcuni coperti da brevetto, come i primi articoli completi di parte rotante, che sono ancora oggi l’unico sistema per utilizzare un arrotolatore anticaduta UNI EN 360 a cavo retrattile in modo corretto, sicuro e ottimale, in modo da rendere il lavoro in copertura sicuro al 100%; altri prodotti altamente innovativi e brevettati sono quelli della gamma “Sicurterm”: pali di ancoraggio con taglio termico, che ovviano i problemi di condensa e scambio termico tra interno ed esterno, specifici per coperture in classe A.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Attualmente quali sono i sistemi che proponete?</span></p>
<p>Nel corso dei nostri primi tredici anni di lavoro la gamma dei prodotti Sicurpal è evoluta e si è  ampliata con l’obiettivo di risolvere vari tipi di problematiche presenti nelle coperture, adeguandosi costantemente alle esigenze e alle richieste del mercato di riferimento. Attualmente &#8211; dopo aver offerto per anni esclusivamente prodotti in acciaio inox AISI 304 &#8211; la nostra gamma è stata completata con articoli in acciaio zincato a caldo, in modo da rispondere ad una richiesta specifica del nostro settore, mantenendo sempre un livello di alta qualità con soluzioni tecniche all’avanguardia.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come e quanto è cresciuta la vostra attività in questi ultimi anni? Risentite della crisi del settore?</span></p>
<p>L’attività è sempre stata in crescita; l’aumento delle norme sulla sicurezza e le nuove norme regionali, estendendo l’obbligatorietà dell’ancoraggio in copertura, hanno creato numerose richieste. Il nostro settore sta dando opportunità di lavoro anche durante questo tempo di crisi, poiché per i pochi cantieri esistenti vige l’obbligo di istallare i prodotti per la sicurezza.</p>
<p>Per quanto riguarda noi c’è da dire che se nel 2004 avevamo 4 addetti, oggi lavora in Sicurpal uno staff interno di 16 persone e gravitano attorno alla nostra attività numerosi collaboratori esterni; grazie a queste professionalità riusciamo a garantire dal 2006, con l’apertura della nuova sede, un servizio completo “chiavi in mano”, comprendente fornitura, posa, progettazione, consulenza, certificazione, collaudo e formazione interna per progettisti e montatori. Grazie ai nostri rivenditori e agli agenti diretti garantiamo inoltre fornitura e assistenza su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Qual è il punto di forza della vostra azienda?</span></p>
<p>Sicuramente il servizio al cliente, poiché come azienda produttrice effettiva e diretta offriamo la possibilità, di eseguire in tempi stretti pezzi speciali, modifiche e soluzioni dedicate al cantiere in oggetto, senza causare fermi e creare problemi durante il montaggio del sistema anticaduta. Un altro punto di forza è la continua ricerca di nuove soluzioni per ottimizzare il lavoro in sicurezza. Con soddisfazione noto che in Italia siamo attualmente gli unici, in qualità di produttori, a promuove ogni anno articoli o una gamma nuova di prodotti più evoluti. Questo avviene grazie al continuo impegno del nostro staff  tecnico nel seguire le esigenze e le richieste del mercato.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come coinvolge gli addetti del settore su questi temi?</span></p>
<p>Dal 2009 Sicurpal, per aumentare e divulgare la cultura della sicurezza nel settore, si sta impegnando con una campagna di formazione; presso la nostra sede vengono svolti mensilmente corsi per progettisti “linee di vita” e corsi per montatori “linee di vita”. Inoltre si organizzano seminari presso enti e associazioni nelle varie regioni d’Italia, su richiesta di ingegneri, architetti e collegi dei geometri.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quali sono gli obiettivi futuri per quanto riguarda la Sicurpal?</span></p>
<p>L’obbiettivo dei prossimi anni sarà quello di aumentare il servizio al cliente sotto l’aspetto della formazione e come ampliamento della gamma di prodotti, mantenendo inalterata la qualità che fino ad oggi ci ha sempre distinto dalla concorrenza.</p>
<p><em>Carmen Santi</em></p>
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		<title>EVOLUZIONE NEL SANGUE</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case histories]]></category>

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		<description><![CDATA[Saper individuare le esigenze del mercato, aver il coraggio di cambiare e la fantasia di inventare qualcosa di nuovo. Ecco perché Bodo Giuseppe &#38; C. è da cinquant’anni nel settore delle recinzioni e intende restarci.
Sembra esserci una caratteristica imprescindibile che fa di un uomo un imprenditore: il fiuto. Un imprenditore non ha solo coraggio, passione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Saper individuare le esigenze del mercato, aver il coraggio di cambiare e la fantasia di inventare qualcosa di nuovo. Ecco perché Bodo Giuseppe &amp; C. è da cinquant’anni nel settore delle recinzioni e intende restarci.</strong></p>
<p>Sembra esserci una caratteristica imprescindibile che fa di un uomo un imprenditore: il fiuto. Un imprenditore non ha solo coraggio, passione per la propria materia e un pizzico di avventatezza, ma soprattutto sa intuire in che direzione andrà il mercato e sa scegliere, al momento giusto, di cambiare rotta. Giuseppe Bodo aveva iniziato la sua attività a Cittadella con il dare risposta alla domanda di meccanizzazione che proveniva dall’agricoltura, ma l’Italia era quella del ’59 e da lì a poco sarebbe entrata nel bel mezzo dello sviluppo industriale ed edile, quindi, senza provare a soffermarsi sulla via delle origini, nella seconda metà degli anni Sessanta aveva cavalcato proprio quell’onda, dedicandosi alla carpenteria pesante a servizio dell’industria e dell’edilizia. Ma non indugiò nemmeno stavolta sui risultati ottenuti e decise negli anni Ottanta di cambiare rotta nuovamente con la produzione di reti elettrosaldate, primo passo in direzione di quel progetto che è oggi la forza dell’azienda: le recinzioni modulari brevettate, con le quali la Bodo Giuseppe &amp; C. ha saputo ancora una volta cogliere l’evoluzione del proprio mercato, assecondando esigenze di qualità, prezzo e funzionalità. A parlarcene oggi, il figlio Mario Bodo, dal 2009 legale rappresentante e alla guida dell’azienda assieme alla madre Annamaria e alle sorelle, dopo la scomparsa del padre.</p>
<div id="attachment_4796" class="wp-caption alignright" style="width: 212px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/foto-mamma-e-papà1234.jpg"><img class="size-medium wp-image-4796" title="Bodo Giuseppe &amp; C." src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/foto-mamma-e-papà1234-202x300.jpg" alt="Bodo Giuseppe &amp; C." width="202" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Bodo Giuseppe &amp; C.</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Come è nato questo brevetto, perché tanto successo?</span></p>
<p>La nostra azienda è diventata quello che è oggi perché ha saputo leggere ciò che gli stava dinnanzi e anticipare con i propri prodotti necessità più o meno consapevoli della propria committenza. Le recinzioni modulari nascono dall’esigenza di creare un prodotto semplice nel montaggio, economico, ma anche piacevole nel design, per poter soddisfare esigenze non solo dell’industria, ma anche del privato. Si tratta di moduli in ferro zincato che hanno dimensioni standard e che vengono assemblati sul posto attraverso una piantana di sostegno. Ma questo non basterebbe a rendere il nostro prodotto veramente speciale, vista l’infinità di variabili a cui si deve adattare una recinzione. Serviva qualcosa in più.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">È qui che entra in gioco la creatività di vostro padre?</span></p>
<p>Sì, è proprio così, poiché per noi era fondamentale trovare un modo per rendere estremamente flessibile il sistema modulare. È qui che nostro padre ha messo a frutto tutta la sua esperienza e la sua creatività inventando dei morsetti d’unione tra piantana e pannelli, che da un lato assicuravano un montaggio veloce e sicuro e dall’altro garantivano estrema flessibilità. Si tratta di piccoli componenti in materiale plastico resistente, non attaccabile da agenti chimici ed atmosferici, che sono in grado di far ruotare i pannelli modulari sull’asse verticale, consentendo alla recinzione di seguire l’andamento di qualsiasi perimetro. In questo modo si potrà disporre di un prodotto modulare, quindi prodotto in serie, che risponde però a misura, con notevole risparmio sul prezzo, sul tempo di montaggio e che dura nel tempo.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">La scelta di Bodo non può escludere una certa parte di clientela che necessiterebbe di interventi mirati in caso di pendenze o condizioni particolari del terreno?</span></p>
<p>Assolutamente no. Noi replichiamo la stessa flessibilità che abbiamo voluto per le nostre recinzioni anche nel nostro modo di lavorare, per questo siamo organizzati anche per sopralluoghi e lavorazioni su misura, come da sempre è nostra tradizione e punto di forza. Quello che noi facciamo è un servizio a misura delle necessità del nostro cliente, questo comprende anche le recinzioni modulari che soddisfano esigenze particolari dell’edilizia residenziale ed industriale.</p>
<p>Attualmente, grazie a macchinari tecnologici costruiti a misura per le nostre lavorazioni, realizziamo anche reti elettrosaldate che vengono utilizzate per esempio nella protezione dei macchinari, nella carpenteria, nell’industria, nell’edilizia privata ed industriale, ma anche in altre applicazioni specifiche per l’arredamento. Le maglie possono addirittura essere costruite su misura poiché siamo attrezzati per rispondere veramente a tutte le esigenze tecniche ed estetiche.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">È questo il segreto per resistere sul mercato cinquant’anni?</span></p>
<p>Credo che il segreto stia in più fattori, che nostro padre ha trasmesso con l’esempio, e che oggi sono visibili nell’azienda che ha creato. Prima di tutto il senso del dovere e la grande laboriosità, poi la versatilità, la disponibilità verso il cliente e la ricerca costante della collaborazione dei dipendenti e di quanti lavorano non solo in azienda, ma con l’azienda.</p>
<p>Poi è necessaria incessante attenzione e apertura al nuovo e a ciò che cambia sul mercato. Grazie a tutto ciò e grazie all’amore costante per il proprio lavoro si può crescere e crescere ancora, offrendo un prodotto che possa essere apprezzato per l’alta qualità, ma anche per la convenienza economica. Il nostro intento, dopo la scomparsa di nostro padre, è quello di proseguire su questa strada con lo stesso impegno e la stessa accortezza, per intercettare anche oggi le nuove sfide e le nuove opportunità che i nostri tempi ci impongono.</p>
<p><em>Carmen Santi</em></p>
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		<title>UN NUOVO FUTURO PER IL LAVORO ARTIGIANO</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 10:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case histories]]></category>

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		<description><![CDATA[La figura dell’artigiano ha ancora molto da dare in architettura e in arredamento, poiché è la sola che sa operare con creatività e conoscenza, mettendo del proprio per risolvere problematiche sempre più particolari.
Sapete qual è il bello di un lavoro come il loro? La possibilità di svegliarsi al mattino sapendo di poter costruire qualcosa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La figura dell’artigiano ha ancora molto da dare in architettura e in arredamento, poiché è la sola che sa operare con creatività e conoscenza, mettendo del proprio per risolvere problematiche sempre più particolari.</strong></p>
<p>Sapete qual è il bello di un lavoro come il loro? La possibilità di svegliarsi al mattino sapendo di poter costruire qualcosa di nuovo, qualcosa che sarebbe stato diverso se fosse stato qualcun altro a farlo. Questo è il bello dell’artigianato, ricalcare sull’unicità dell’opera l’unicità della persona che l’ha fatta. Certo, è un lavoro faticoso, difficile, non tanto per lo sforzo fisico, ma più per la pazienza di una manualità di precisione e per la continua ricerca di soluzioni nuove, frugate tra esperienza e volontà di superarla.</p>
<p>Questo è il lavoro di Adriano, Gianpaolo, Loredana ed Elena, fondatori, i primi due, e soci tutti e quattro della Vetreria Cristofoli&amp;Bissoli C. snc di Bovolone, in provincia di Verona, che dal 1966 lavora il vetro, senza fermarsi mai su quanto ha fatto prima, ma prendendo il già fatto come spunto per quello che di nuovo deve fare oggi.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Perché l’artigianato è importante ancora oggi, in un epoca in cui sembra che tutto si muova nel senso della grande quantità a minor prezzo?</span></p>
<p>Il mondo dell’arredo e dell’architettura di oggi ricerca sempre più il pezzo particolare, originale e fatto a misura, perché in una società standardizzata come la nostra è crescente il bisogno di unicità. Un elemento fatto a mano può, anche da solo, dare pregio e sapore diverso ad un intero ambiente e nell’arredo d’alta gamma è molto ricercato. Chi lo può fare? Solo l’artigiano, quella figura professionale che sa mettere in ogni opera la propria arte, creando di fatto ogni elemento come unico e irripetibile. Si tratta di una figura preziosa che purtroppo sta scomparendo, ma che ha ancora molto da dare in architettura e in arredamento, poiché è la sola che sa operare con creatività e conoscenza, mettendo del proprio per risolvere le problematiche più particolari.</p>
<div id="attachment_4792" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_008111117.jpg"><img class="size-medium wp-image-4792" title="titolare Cristofoli &amp; Bissoli" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/IMG_008111117-225x300.jpg" alt="titolare Cristofoli &amp; Bissoli" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">titolare Cristofoli &amp; Bissoli</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Perché siete partiti con il vetro?</span></p>
<p>Eravamo giovani e lavoravamo in una vetreria. Non ci bastava, volevamo fare le cose a modo nostro e così abbiamo aperto il nostro laboratorio. Abbiamo iniziato con l’applicare i vetri al mobilio, abbiamo inventato metodi di fissaggio che in molti usano ancor oggi, e poi, appena c’è stata data l’occasione, abbiamo iniziato a esplorare il mondo della lavorazione artistica del vetro, eseguendo vetrate piombate per case e per chiese, imparando tecniche nuove e confezionando, tra i primi nel veronese, vetrate Tiffany. Abbiamo avuto la voglia e la curiosità di studiare ogni volta una soluzione nuova per ogni idea che ci veniva sottoposta.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Quindi la differenza la fa la creatività?</span></p>
<p>Non proprio, sebbene sia importantissima. Essa si sprigiona innanzitutto se c’è passione e dedizione alla materia ed è importante solo se viene messa a servizio delle reali necessità della committenza. Noi abbiamo impiegato il nostro tempo per mettere la fantasia e la creatività a servizio del cliente, sia nelle piccole che nelle grandi opere. Sono inoltre necessarie conoscenza dei materiali, delle lavorazioni, delle tecniche, la manualità, e non meno importante è l’attenzione al cliente. Sia in fase di progettazione che in quella di montaggio, nonché al momento dell’assistenza.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Come è cambiato il vostro lavoro in oltre quarant’anni di attività?</span></p>
<p>Oggi si utilizzano macchinari che aiutano molto, anche se la rifinitura e la lavorazione artistica devono essere sempre eseguite a mano. Inoltre è diventata per fortuna molto importante la sicurezza e noi siamo molto attenti a lavorare con estrema attenzione e con gli apparati che garantiscono sicurezza in ogni operazione. Per il resto credo che la passione e la creatività non siano mutate, come l’importanza che diamo all’esecuzione di ogni pezzo, che lavoriamo come se fosse il primo e l’unico. Possono cambiare le mode, ma se la dedizione e l’intuito rimangono gli stessi non c’è moda o tendenza che non possiamo affrontare, o addirittura lanciare, come già abbiamo fatto quando inventammo la tecnica del vetro a fusione.</p>
<p><span style="color: #c4057b;">Parlateci però di questa crisi, si sente? E cosa pensate si lascerà alle spalle?</span></p>
<p>Vede, in oltre quarant’anni di lavoro si conoscono e si attraversano tante crisi e di vario tipo. Questa è più generale, ma resta sempre una crisi che per noi significa stimolo e infatti ci stimola a rinnovarci ancora una volta. Come abbiamo sempre fatto. Certo, ci sono problematiche da risolvere che sembrano più grandi di noi, ma chi crede nella propria azienda e nel proprio lavoro trova sempre la forza di rinnovarsi. E noi questa forza ce l’abbiamo da sempre nel sangue. Crediamo comunque che qualcosa di nuovo porterà, forse ci aiuterà anche a rivalutare alcuni lavori e alcune capacità, come quelle artigianali, che fino a qualche anno fa sembravano meno importanti.</p>
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		<title>COME IL WELLNESS DIVENTA BUSINESS</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case histories]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo e vantaggioso modo di concepire il wellness attorno all’utenza, seguendo i gestori dall’analisi delle possibilità fino alla realizzazione concreta, dalla formazione del personale all’avviamento alla gestione.
L’obiettivo è il benessere. Un benessere che parte dalla cura del corpo e che, sviluppando tutte le sue potenzialità, diventa opportunità per un beneficio più esteso che trascende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un nuovo e vantaggioso modo di concepire il wellness attorno all’utenza, seguendo i gestori dall’analisi delle possibilità fino alla realizzazione concreta, dalla formazione del personale all’avviamento alla gestione.</strong></p>
<div id="attachment_2674" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2674" title="Da sinistra, Carlo Daprà e Marco Bonato" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/daprà-e-bonato-case-histories-aquaforme-oro091-300x225.jpg" alt="Da sinistra, Carlo Daprà e Marco Bonato" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Da sinistra, Carlo Daprà e Marco Bonato</p></div>
<p>L’obiettivo è il benessere. Un benessere che parte dalla cura del corpo e che, sviluppando tutte le sue potenzialità, diventa opportunità per un beneficio più esteso che trascende i bisogni del singolo e arriva a coinvolgere la comunità, il territorio, i suoi prodotti e il suo turismo.</p>
<p>Il risultato vuol essere il ritorno ad antiche pratiche di attenzione e cura da vivere in <strong>nuove aree per il wellness</strong> e la creazione di nuove opportunità turistiche per il territorio, che non solo ha la possibilità di allargare la propria offerta, ma anche di autopromuoversi al suo interno, sfruttando nuovi canali per la visibilità dei propri prodotti e delle proprie eccellenze.</p>
<p>La soluzione è quella di<strong> Aquaforme</strong>, una società che ha fatto della progettazione, della realizzazione e dell’avviamento di centri wellness su misura una vera e propria arte. Il know how è quello trentino, le possibilità sono però espandibili su tutto il territorio nazionale ed estero. <strong>Carlo Daprà </strong>e <strong>Marco Bonato</strong>, presidente e amministratore delegato di <strong>Aquaforme</strong>, ci parlano dei loro obiettivi e della volontà di conquistare un mercato in crescita attraverso una approccio del tutto nuovo, molto più vicino al cliente.</p>
<p><strong>Cosa fa di nuovo Aquaforme per il wellness?</strong></p>
<p>Aquaforme ha l’obiettivo di dare al proprio committente nuove possibilità attraverso i propri <strong>centri wellness</strong>. I nostri clienti sono per il 95% albergatori e si rivolgono a noi non solo per avvalorare la propria struttura con un centro benessere, ma per realizzare una nuova accattivante offerta per i propri utenti. Ecco perché prima di agire dobbiamo conoscere bene la situazione di ognuno di loro. Questo significa che dobbiamo innanzitutto entrare in simbiosi con la struttura alberghiera, studiarne le caratteristiche, il tipo di clientela, la sua posizione geografica, gli spazi a disposizione, le esigenze e i bisogni espressi e inespressi della sua utenza. In questa fase si fa la differenza, poiché la creazione di un’offerta centrata sulle reali aspettative ed esigenze è ciò che crea il vero business.</p>
<p><strong>Ovvero?</strong></p>
<p>Il centro benessere è oggi un nucleo concreto di possibilità che possono essere sfruttare a partire dalla promozione di una nuova pratica e di una nuova attenzione alla cura del corpo. Il tema sta a poco a poco prendendo quella centralità che aveva perso e sta riportando l’attenzione dell’uomo su aspetti importanti come la salute e l’estetica. Questo significa che l’uomo sta iniziando ad avvertire nuovamente un bisogno, la cui risposta può essere data a differenti livelli.</p>
<p>Il nostro compito è proprio quello di intercettare questi livelli e di rispondere in maniera mirata ad ognuno. Per farlo abbiamo inventato un nuovo approccio alla creazione di aree benessere e lo abbiamo chiamato “Aquaforme Griffe”. Si tratta di un sistema inedito che segue il proprio cliente dallo studio delle esigenze, come spiegato, fino alla progettazione, l’installazione e la consegna “chiavi in mano”. Ma non finisce qui. Abbiamo notato che molti centri benessere, una volta realizzati, vivono la difficoltà della gestione e del reperimento di personale adeguatamente preparato. La formula “Aquaforme Griffe” arriva fino a qui, proponendo la formazione del personale interno della struttura e garantendo un supporto specializzato all’avviamento attraverso proprio personale interno specializzato che segue il cliente passo passo durante i primi giorni di apertura. L’obiettivo finale è far sentire l’utente accompagnato e seguito in ogni momento. Questo avvalorerà il centro benessere e quindi la struttura alberghiera: in questo modo si farà la  differenza. Per far sì che tutto ciò accada noi siamo attrezzati per seguire il nostro committente in ogni momento e a trecentossessanta gradi, nel vero senso della parola.</p>
<p><strong>Quindi aree wellness accoglienti, specializzate e alla portata di tutti?</strong></p>
<p>Certo. Crediamo che sia necessario crescere in questo senso, poiché l’utenza stessa è evoluta nella conoscenza delle nuove possibilità del wellness. Prerogativa di un’area benessere è quella di essere accogliente e adeguatamente preparata. Inoltre crediamo che i centri wellness non siano più riservati ad un target di utenti di fascia medio alta, ma che, attraverso la creazione di aree specifiche che abbiano la capacità di ospitare e coinvolgere anche numeri più significativi di utenti, il wellness debba essere una pratica alla portata di tutti.</p>
<p>In questo modo porterà benefici anche al territorio e al turismo, con una ricaduta positiva su tutto il sistema.</p>
<p><strong>Come sarà possibile?</strong></p>
<p>La nostra filosofia parte proprio da questo obiettivo. Aquaforme non è solo lo specialista del wellness, ovvero una struttura che mette a disposizione tecnici e progettisti per accompagnare il proprio committente dalla progettazione all’installazione. Certo, è anche questo, poiché nostro obiettivo è dare un servizio completo di altissima qualità, ma quello che noi offriamo agli albergatori, è la possibilità di creare centri benessere che diano concrete possibilità di guadagno e di promozione della propria struttura e di rimando del proprio territorio. Ovvero garantiamo gli strumenti affinché l’investimento fatto diventi trainante per la struttura e salvi le stagionalità tradizionalmente considerate morte, dando una possibilità concreta di crescita economica.</p>
<p><strong>Qual è il vostro obiettivo di crescita e come pensate di raggiungerlo?</strong></p>
<p>Oggi la crescita si raggiunge solo con la qualità, intesa ad ogni livello: nella progettazione, che avviene attraverso nostri studi specializzati nell’analisi delle aree e nello studio delle possibilità di fruizione; nell’esecuzione dei lavori, che vengono programmati nei dettagli ed eseguiti esclusivamente da installatori interni specializzati; nella scelta attenta dei componenti, nella realizzazione su misura delle strutture. Tutte operazioni che si avvalgono di una competenza inscritta nelle nostre esperienze. Non dimentichiamo che la qualità si esplica anche nella cura del post-vendita: seguire il cliente anche in fase di manutenzione ed essere presenti per ogni necessità è per noi un altro modo per assicurare il benessere. L’obiettivo è ambizioso, vogliamo conquistare a breve un posto tra i migliori.</p>
<p><strong>Un ultima questione, quella dei consumi. C‘è attenzione da parte vostra nei confronti del risparmio energetico? Le strutture che realizzate sono attente alle nuove fonti di energia alternativa?</strong></p>
<p>Certamente sì. Vorrei ricordare che il nostro gruppo lavora nell’ottica del risparmio energetico, in fase progettuale ci si confronta su numerosi aspetti e si concordano assieme le soluzioni in base alle necessità energetiche e le possibilità di reperimento delle energie alternative. Inoltre abbiamo ideato “Aquaforme Touch”, un sistema di automazione intelligente del centro benessere in grado di garantire semplicità di utilizzo, funzionamento efficiente, ottimizzazione dei costi di gestione e della manutenzione. Questo ci permette di entrare nel merito dei consumi, di usare l’energia in maniera programmata senza causare sprechi ed evitando i picchi.</p>
<p>Siamo insomma attrezzati per trovare soluzioni adatte ad ogni situazione, poiché anche questo servizio e questa attenzione rientra nel grande concetto di benessere di cui siamo i primi sostenitori.</p>
<p>Carmen Santi</p>
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		<title>C&#8217;E&#8217; NELL&#8217;ARIA UNA NUOVA QUALITA&#8217; DELLA VITA</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce a Montichiari, in provincia di Brescia, la prima produzione in serie di pavimenti autobloccanti fotocatalitici. Il progetto e l’investimento di 12 milioni di euro sono tutti ad opera della famiglia Senini, che così facendo dà l’avvio ad una nuova era nell’ambito dell’autobloccante. Il passo è importante, forse epocale, ed è per questo che i Senini lo fanno in gran stile, ovvero riunendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Nasce a Montichiari, in provincia di Brescia, la prima produzione in serie di pavimenti autobloccanti fotocatalitici. Il progetto e l’investimento di 12 milioni di euro sono tutti ad opera della <strong>famiglia Senini</strong>, che così facendo dà l’avvio ad una nuova era nell’ambito dell’autobloccante. Il passo è importante, forse epocale, ed è per questo che i Senini lo fanno in gran stile, ovvero riunendo tutte le forze di famiglia in una holding che ha l’obiettivo di diventare leader indiscussa nella produzione e posa di pavimenti fotocatalitici.</div>
<div>
<div id="attachment_2669" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2669" title="Massimo, Maria Rosa e Cristina Senini, proprietari della holding Senini" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/reportersnc_85332-300x251.jpg" alt="Massimo, Maria Rosa e Cristina Senini, proprietari della holding Senini" width="300" height="251" /><p class="wp-caption-text">Massimo, Maria Rosa e Cristina Senini, proprietari della holding Senini</p></div>
<p>Nata nel 1960 come azienda produttrice di blocchi in calcestruzzo è diventata nel corso degli anni punto di riferimento nel nord Italia per la produzione di pavimentazioni autobloccanti, cordoli e blocchi per murature. Nel luglio 2008 la Senini si è evoluta in una holding che raggruppa le tre aziende di famiglia: Senini S.p.A., Centro Pose S.p.A. e Immobiliare Ambiente. Il risultato è una realtà con un volume di 36 milioni di euro, una crescita del 18% sul 2007 e la conferma del fatturato del 2008. Un risultato importante</p></div>
<div>se collocato in un anno come questo, in cui le aziende del settore hanno registrato un decremento palpabile.</div>
<div>Al nostro tavolo<strong> Massimo Senini</strong>, presidente di <strong>Senini Holding </strong>e la sorella Maria Rosa consigliere delegato, per raccontarci di questa crescita e spiegarci le scelte passate e le attese per il futuro.</div>
<div><strong>Una scelta coraggiosa e impegnativa. Da dove nasce quest’idea e il coraggio di investire, in un momento di crisi, nella produzione in serie di autobloccanti fotocatalitici?</strong></div>
<div>Innanzitutto le premesse stanno tutte nello spirito che da sempre anima la nostra azienda, ovvero nell’attenzione che poniamo alle esigenze e ai cambiamenti del nostro mercato e nella voglia di innovare</div>
<div>costantemente;crediamo che questo spirito sia fondamentale per superare ogni crisi. La lungimiranza e la capacità di anticipare le tendenze che da sempre ci contraddistinguono ha fatto sì che negli anni ci distinguessimo per la produzione di prodotti di qualità superiore.</div>
<div>Siamo diventati leader perché abbiamo risposto con precisione ad un mercato che cercava di volta in volta affi dabilità totale del prodotto, design accurato o semplicemente colorazioni più esclusive. Se uniamo questa nostra tendenza all’innovazione all’innata vocazione per la tutela dell’ambiente, il gioco è fatto. <strong>Senini S.p.A.</strong> è stata tra le prime aziende in Italia a dotarsi volontariamente della certifi cazione ambientale ISO 14001 e ad oggi la nostra attenzione nei confronti dell’ambiente è prioritaria.</div>
<div>Lo dimostra questo importante investimento.</div>
<div><strong>Ci può spiegare meglio di che cosa si tratta?</strong></div>
<div>Abbiamo realizzato un impianto di ultima generazione per la produzione di masselli fotocatalitici, denominati EcoTop, con l’obiettivo di produrre in serie il massello fotocatalitico.</div>
<div>E’ nostro obiettivo estendere in futuro le proprietà di EcoTop a tutta la gamma dei masselli Senini, nonché ai cordoli e ai blocchi per murature, e produrre così tutti gli elementi per l’arredo urbano esclusivamente con caratteristiche fotocatalitiche.</div>
<div><strong>In cosa consiste questo principio?</strong></div>
<div>Si tratta di un principio attivo che nasce dalla ricerca di Italcementi, con la quale da anni lavoriamo in partnership. La <strong>sostanza fotocatalitica Tx Active</strong> è presente nello strato superficiale dell’autobloccante, si attiva a contatto con la luce ed è in grado di abbattere, tramite ossidazione e decomposizione, il 70% delle sostanze inquinanti presenti in atmosfera.</div>
<div>Grazie a Tx Active oggi possiamo offrire prodotti idonei a pavimentare spazi pubblici come piazze, marciapiedi, piste ciclabili, ma in futuro vogliamo arrivare a rivestire anche le murature delle case. L’obiettivo, lo ricordo nuovamente, è quello di arrivare a dotare tutta la nostra produzione di questo principio e legare il nostro marchio esclusivamente a prodotti fotocatalitici.</div>
<div><strong>Per questo un impianto di così grande portata?</strong></div>
<div>Sì, certo. Per produrre in serie questi manufatti abbiamo realizzato un impianto d’avanguardia, praticamente del tutto automatizzato, per il quale sono stati investiti 12 milioni di euro. La creazione della holding ha supportato questa importante scelta poiché ci ha dotati di 5 milioni di euro di capitale sociale che è stato interamente investito in questo importante progetto.</div>
<div><strong>Per questo quindi la scelta di raggruppare le tre società del gruppo?</strong></div>
<div>Diciamo che questa unione ci ha fatto più forti e, in questo momento in cui molti stanno soffrendo, ci ha permesso di investire nella qualità del prodotto. Ma il nostro obiettivo non è solo questo, vogliamo anche</div>
<div>essere più vicini al nostro committente e lo potevamo fare solo accorpando una realtà per noi importantissima come <strong>Centro Pose S.p.A</strong>. In questo modo potremo non solo offrire il massello fotocatalitico, che nel futuro più prossimo sostituirà il normale massello, ma potremo rimanere insuperati per anni per il servizio di posa “chiavi in mano”.</div>
<div><strong>Con Centro Pose S.p.A. puntate quindi a fornire un servizio completo in un ambito in cui vendita e servizio sono sempre stati separati?</strong></div>
<div>Certo, per utilizzare parole che oggi si sentono sempre con maggior frequenza, noi saremo il referente unico per la pavimentazione esterna, garantendo al nostro cliente qualità del prodotto e qualità della posa. Centro</div>
<div>Poste porta un altissimo valore aggiunto a <strong>Senini S.p.A.</strong> con la sua organizzazione, il suo potenziale economico, il servizio e la grande esperienza acquisita in tanti anni di attività.</div>
<div><strong>Può spiegarci meglio come opera Centro Pose S.p.A.?</strong></div>
<div><strong>Centro Pose S.p.A.</strong> nasce nel 1992 come società dedicata al servizio di posa e oggi, dopo un percorso articolato che ha visto un’imponente azione di riorganizzazione nel 2003, è arrivata ad operare con 120 dipendenti, ovvero 60 squadre di posatori specializzati sempre a disposizione. Si tratta di squadre costitute dai migliori posatori sul territorio, che costantemente vengono formati per garantire un servizio impeccabile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e ad oggi non solo non abbiamo concorrenti, ma credo che ci vorranno anni prima che qualcuno riesca a mettere in piedi una struttura come la nostra in grado di fornire tempestività, qualità e organizzazione in cantieri di grande e piccola portata. La posizione di leadership nell’ambito del servizio “chiavi in mano” per autobloccanti, cordoli stradali e blocchi per</div>
<div>murature ha portato Centro Pose a crescere del 37% nel 2008 e anche nel 2009 ci stiamo attestando sul medesimo fatturato. Ecco perché questa unione ci ha resi più forti.</div>
<div><strong>Intende soprattutto in termine di capitali?</strong></div>
<div>Non solo. Questo ci ha permesso di unifi care nel 2008 le due reti vendita e quindi di proporci sul territorio con il doppio della forza e non mi pare poco. Inoltre non dimentichiamo qual’è il benefi t per il nostro cliente, ovvero la possibilità di rapportarsi con un unico agente, una fi gura professionale che rappresenta</div>
<div>due aziende che garantiscono alta qualità sia di prodotto che di servizio.</div>
<div><strong>Insomma, una strategia economica utile anche al cliente.</strong></div>
<div>Certo, il servizio avvalora il prodotto e viceversa. Al cliente garantiamo non solo il benefi cio della qualità, della puntualità e dell’innovazione, dall’acquisto del prodotto fino alla posa in opera, ma anche il vantaggio</div>
<div>e la comodità di un unico referente. Crediamo che questo farà la differenza, anzi, crediamo che già la stia facendo visti i risultati che ad oggi abbiamo ottenuto.</div>
<div>Carmen Santi</div>
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		<title>FLESSIBILITÀ E PRESENZA, SEGRETI DI COMPETITIVITÀ</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 14:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La capacità di seguire il cliente dalla personalizzazione del prodotto al servizio qualificato su misura è garanzia di successo. Ecco perché Vergati ha assicurato un futuro ai propri ascensori.
Alle richieste di competitività e alla corsa all’efficienza loro rispondono con due parole. Famiglia e presenza. Parole che ai più suonano antiche, forse sorpassate, ma non a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La capacità di seguire il cliente dalla personalizzazione del prodotto al servizio qualificato su misura è garanzia di successo. Ecco perché Vergati ha assicurato un futuro ai propri ascensori.</strong></p>
<div id="attachment_2665" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2665" title="Vergati famiglia" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Vergati-famiglia-300x298.jpg" alt="Da sinistra, Maria Botton, Bruno Vergati e i figli Nicola, Michele e Pierluigi" width="300" height="298" /><p class="wp-caption-text">Da sinistra, Maria Botton, Bruno Vergati e i figli Nicola, Michele e Pierluigi</p></div>
<p>Alle richieste di competitività e alla corsa all’efficienza loro rispondono con due parole. Famiglia e presenza. Parole che ai più suonano antiche, forse sorpassate, ma non a loro, i Vergati, che hanno creato su questi principi un business che continua a dare frutti.</p>
<p>Si tratta di valori sperimentati sul campo; valori che il capostipite Bruno &#8211; già impiegato a sedici anni in un’azienda di costruzione e di manutenzione di ascensori prima di dare l’avvio alla propria impresa -, ha trasmesso con l’esempio ai figli Nicola, Pierluigi e Michele, che oggi lavorano in questa stessa direzione in un’azienda di famiglia che coinvolge quaranta dipendenti e che, in oltre trentacinque anni di storia, è riuscita a trovare una strada propria, creando un nicchia di mercato in un settore altamente competitivo, superando il traguardo delle 3000 installazioni eseguite nel Triveneto.</p>
<p>Sì, perché quello degli ascensori non è un mondo facile. Si tratta di un mercato ancora in crescita che attira molti produttori e molte aziende di servizi: per questo richiede sempre più specializzazione, qualificazione e distinzione.</p>
<p>L’aumento della richiesta di comfort nel residenziale e nel terziario e l’innalzarsi dell’età media della popolazione sono le cause del cospicuo numero di ascensori installati nel nostro paese: secondo l’ANACAM &#8211; Associazione nazionale imprese di costruzione e manutenzione ascensori, di cui Bruno Vergati è presidente -, gli impianti di sollevamento occupano il secondo posto tra i mezzi di trasporto più usati in Italia, dopo l’autovettura. Per spiegarci meglio, ogni giorno circa 765.000 impianti trasportano dai 35 ai 45 milioni di passeggeri, con un parco macchine che si arricchisce ogni anno di circa 16.000 installazioni nuove, segnando un primato tra i paesi dell’Unione Europea.</p>
<p>Numeri notevoli che amplificano la necessità della qualità del prodotto e della serietà del servizio, che oggi sembrano proprio fare la differenza su un mercato estremamente concorrenziale.</p>
<p>I Vergati, questo, l’hanno capito da tempo. Ecco perché hanno imboccato una strada alternativa per differenziarsi dalla concorrenza, guadagnandosi con la forza di un nome che si è creato la propria autorevolezza sul campo, un nuovo futuro.</p>
<p><strong>Signor Vergati, come sta cambiando il mercato degli ascensori in Italia? Che scelte ha fatto la vostra azienda per rimanere competitiva?</strong></p>
<p>Il mercato degli ascensori è articolato in due aree differenti: la vendita del nuovo e i servizi. Per quanto riguarda il primo aspetto non ci sono grosse novità, poiché il mercato è saturo di prodotti standardizzati, simili nella tecnologia, in cui l’unica variabile è il prezzo. Per poter essere competitivi su questo piano abbiamo scelto di ritagliarci una nicchia di mercato, realizzando esclusivamente prodotti su misura, unici e personalizzati sulle esigenze del cliente. Si tratta di prodotti garantiti nel tempo, costruiti per la massima sicurezza e secondo l’ottica dell’ottimizzazione dei costi.</p>
<p>Per quanto riguarda i servizi, invece, la situazione in Italia è evoluta negli ultimi tempi nella formula del “global service”, un sistema che prevede la prestazione di una gamma di servizi diversificati ad opera di personale esterno. Anche in questo caso abbiamo scelto di differenziarci, poiché sappiamo che l’intervento di manutentori esterni non potrà mai essere equiparato all’operatività di chi conosce i prodotti che ha costruito e quindi andrà a scapito della qualità dei prodotti stessi e del loro buon mantenimento. Insomma, noi andiamo in direzione opposta, ovvero forniamo un servizio di manutenzione personalizzato e qualificato attraverso nostri operatori interni.</p>
<p><strong>Cosa comporta questo a livello di organizzazione aziendale?</strong></p>
<p>Questa scelta comporta a monte la realizzazione di un impianto di qualità superiore, che ridurrà sicuramente i costi di manutenzione, sia in termini economici, sia a livello del disagio che un guasto tecnico può portare al cliente. Nello specifico ci siamo differenziati da chi opera in un’ottica prettamente commerciale, ovvero con l’unico obiettivo della vendita, e siamo diventati veri e propri partner dei nostri clienti. Questo comporta attenzione alle esigenze e disponibilità al servizio, capacità di consulenza personalizzata e ricerca costante, per tener fede al nostro impegno di innovazione continua. Certo, tutto ciò comporta un onere non indifferente dal punto di vista degli investimenti e delle energie, ma possiamo oggi dire che la scelta è stata vincente, perché i clienti Vergati sono i primi promotori dei nostri prodotti sul loro territorio. Inoltre, così facendo, ci siamo ricavati una nicchia di mercato difficilmente attaccabile.</p>
<p><strong>Come siete arrivati fin qui? Quali sono state le esperienze che vi hanno condotto su questa strada?</strong></p>
<p>Siamo un’azienda territoriale, che fin dalla nascita è stata vicina al proprio cliente. Diciamo che il servizio ce lo abbiamo nel sangue da sempre, assieme alla grande capacità di prestare attenzione ai cambiamenti. Personalmente ho capito sulla mia pelle l’importanza di garantire la presenza in prima persona, per accompagnare il cliente in ogni momento, offrendo sempre un prodotto e un supporto all’altezza delle sue aspettative.</p>
<p><strong>Quanto è stata importante la conservazione del carattere famigliare per progredire in questa direzione?</strong></p>
<p>Direi fondamentale. La struttura famigliare consente di lavorare per un obiettivo comune e di viaggiare compatti in direzione condivisa. Importanti sono, a questo punto, il rispetto dei ruoli di ciascuno e l’accortezza di mantenere sempre quella flessibilità che è in grado di capire e anticipare il cambiamento. Sono questi i passi da compiere per il successo.</p>
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