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	<title>Per Voi Costruire &#187; Coperture</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>COPERTURE TELESCOPICHE: IN PISCINA TUTTO L’ANNO</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 12:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente anche in Italia la piscina sta diventando un bene più accessibile e quindi anche un elemento di qualificazione dell’edilizia residenziale. Così oggi diventa molto più frequente di un tempo vedere in estate giardini adibiti a zona balneare o di benessere, ma allo stesso tempo si nota che nel Bel Paese, al contrario di quello che accade in Europa, non si è ancora diffusa l’idea che il benessere e il divertimento possano essere prolungati a lungo nelle stagioni precedenti a quella estiva e in autunno inoltrato. Questo però oggi è possibile con l’ausilio di nuove tecnologie che permettono lo studio e la realizzazione di coperture per le strutture acquatiche.</p>
<div id="attachment_3634" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/apertura.jpg"><img class="size-medium wp-image-3634" title="Coperture telescopiche per piscine" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/apertura-300x139.jpg" alt="Coperture telescopiche per piscine" width="300" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">Coperture telescopiche per piscine</p></div>
<p><strong>Coprire una piscina</strong> offre infatti notevoli vantaggi, oltre a quello di prolungare la stagione della sua fruizione; uno dei maggiori vantaggi è relativo al mancato congelamento dell’acqua durante l’inverno, fenomeno che spesso causa invece crepe nella muratura e nelle tubazioni. Inoltre la copertura evita che l’acqua si sporchi con foglie o insetti e permette invece di continuare il ciclo di depurazione dell’acqua, che così è sempre pronta per l’utilizzo.</p>
<p>Inoltre una<strong> piscina coperta</strong> si pulisce più facilmente e può evitare la fastidiosa presenza di insetti durante la balneazione, come accade per esempio nel caso delle zanzare.</p>
<p>Una soluzione che sta riscuotendo molto successo in questo senso è quella proposta dalle <strong>coperture telescopiche</strong> che vengono posate al di sopra della piscina.</p>
<p>Le <strong>strutture telescopiche</strong> sono studiate appositamente per prolungare il tempo di fruizione dell’acqua, permettendo di godere della piscina a cielo aperto, durante l’estate, e della piscina coperta durante l’inverno, con una semplice ed esile operazione di spostamento della struttura di copertura.</p>
<p>Questa, infatti, è costruita a pannelli e montata su telai di alluminio, montati a loro volta su ruote, che permettono lo scorrimento degli stessi e quindi l’incastro di ognuno di essi nell’altro con estrema facilità.</p>
<p>Il movimento di chiusura e di apertura può inoltre essere controllato automaticamente, grazie al sistema di motorizzazione a batterie alimentate da pannelli solari per dare energia al motore attivato con telecomando a distanza.</p>
<p>La copertura, in questo modo, si impacchetta in maniera estremamente rapida al bordo della piscina, creando addirittura uno spazio coperto di fruizione, protetto da sole e vento, che in estate si tramuta quindi in gazebo.</p>
<p>I materiali di costruzione permettono di sfruttare l’effetto serra, prodotto dal sole sulla copertura, che riscalda l’acqua aumentando la temperatura di circa 8-10 gradi in più, e permette inoltre di mantenere una temperatura dell’aria interna superiore di 15° rispetto a quella esterna.</p>
<p>Di notte lo stesso effetto mantiene costante la temperatura della piscina, rendendo l’ambiente di una certa gradevolezza.</p>
<p>Le migliori strutture sono costruite con profili in varie leghe di alluminio indurito, che possono essere colorati e realizzati a seconda delle esigenze estetiche dell’ambiente circostante, mentre i giunti sono resistenti a tutti i movimenti metereologici e quindi costruiti in acciaio.</p>
<p>I pannelli laterali vengono realizzati in polimetracrilato, un materiale che risulta molto più trasparente del vetro e più compatto, mentre i pannelli della copertura sono in policarbonato a sezione alveolare con camera d’aria, che funge da isolante, per permettere appunto l’effetto serra.</p>
<p>Queste strutture permettono inoltre l’accessibilità da ogni lato, sono personalizzabili su misura a seconda della piscina e delle esigenze di utilizzo e permettono di sfruttare anche degli spazi attorno alla piscina, per creare aree di divertimento e di benessere.</p>
<p>Disponibili in varie soluzioni, possono essere agganciate alla muratura dello stabile, creando così uno spazio direttamente collegato alla casa e fruibile senza uscire all’esterno, oppure possono essere di altezza limitata per il semplice utilizzo dell’acqua. Quelle più alte creeranno invece un vero e proprio ambiente capace di ospitare attività ricreative, solarium o vasche idromassaggio.</p>
<p>Ognuna di queste soluzioni avrà ovviamente diverse capacità di prolungamento dell’utilizzo della piscina.</p>
<p>Se la piscina scoperta e non riscaldata ha un utilizzo medio di 360 ore, escludendo la notte, e quindi di circa 90 giorni, la piscina con copertura telescopica può essere utilizzata per 180 giorni, con un totale di 3.600 ore, comprendendo quindi anche le ore notturne.</p>
<p>Se nella piscina con copertura telescopica viene riscaldata l’acqua, è possibile arrivare ad un utilizzo medio di 270 giorni in un anno, che ammontano a circa 6.480 ore; se oltre all’acqua riscaldiamo anche l’aria l’utilizzo medio toccherà addirittura i 365 giorni all’anno con un totale di 8.760 ore.</p>
<p>La copertura può infine offrire altre applicazioni, ovvero può ospitare aree fumatori, all’esterno di locali pubblici, o coprire terrazzi per la stagione più fredda.</p>
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		<title>TETTI IN LEGNO: NUOVE TECNOLOGIE PER COSTRUIRE CON PRECISONE</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:52:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Costruire tetti in legno permette di ottenere coperture funzionali, di alta qualità e di impareggiabile bellezza estetica.
Il legno è da sempre un importante materiale da costruzione. Uno degli elementi costruttivi più utilizzati nell’antichità, grazie alle sue indubbie doti di resistenza e di versatilità, le stesse che oggi gli permettono di rispondere a varie esigenze funzionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Costruire tetti in legno permette di ottenere coperture funzionali, di alta qualità e di impareggiabile bellezza estetica.</strong></p>
<div id="attachment_3188" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto01.jpg"><img class="size-medium wp-image-3188" title="Tetti in legno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto01-300x192.jpg" alt="Tetti in legno" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Tetti in legno</p></div>
<p>Il legno è da sempre un importante<strong> materiale da costruzione</strong>. Uno degli elementi costruttivi più utilizzati nell’antichità, grazie alle sue indubbie doti di resistenza e di versatilità, le stesse che oggi gli permettono di rispondere a varie esigenze funzionali ed estetiche.</p>
<p>A livello estetico il legno sa dare fascino e calore ad ogni ambiente, rendendo con efficacia sia le linee innovative del design contemporaneo, che le forme più classiche della tradizione e diventando in questo modo elemento caratterizzante in ogni tipo di ambiente.</p>
<p><strong>Costruire un tetto in legno</strong> vuol dire quindi non solo dotare una struttura di una copertura dalle indubbie doti tecniche, ma personalizzarla esternamente ed internamente in modo inequivocabile.</p>
<p>La sua versatilità permette infatti di rispondere alle richieste più particolari in maniera precisa, così da poter rendere unici e possibili progetti complessi, che diventano reali attraverso differenti finiture di legno, appositamente scelte per rendere al meglio la sensazione estetica voluta.</p>
<p>Per riuscire ad ottenere questi risultati è necessario affidarsi a nuove tecnologie che, attraverso un sistema computerizzato, riescono a realizzare ogni tipo di lavorazione, in modo perfetto, rispondendo al millimetro al progetto.</p>
<p>Le aziende più specializzate mettono a disposizione oggi un avanzato sistema di progettazione e di taglio computerizzato che permette di realizzare coperture e strutture lignee finite, già tagliate, piallate e levigate, praticamente pronte per la posa in opera.</p>
<p>Così sarà possibile realizzare tetti e strutture in legno con differenti finiture in:</p>
<p>-         legno lamellare</p>
<p>-         bilamellare massiccio</p>
<p>-         legname massiccio</p>
<p>-         listelli</p>
<p>-         listoni</p>
<p>-         perline</p>
<p>-         tavolato</p>
<div id="attachment_3189" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto02.jpg"><img class="size-medium wp-image-3189" title="Costruzione tetti in legno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto02-300x297.jpg" alt="Costruzione tetti in legno" width="300" height="297" /></a><p class="wp-caption-text">Costruzione tetti in legno</p></div>
<p>Entrando nello specifico, si tratta di tetti che vengono prodotti pretagliati in legno, appunto lamellare, bilamellare o massiccio. Il processo di realizzazione parte dal trasferimento sul computer dei disegni forniti dal cliente, che vengono opportunamente elaborati da tecnici progettisti al fine di realizzare, in modo completamente automatizzato attraverso il Centro Taglio elettronico, le <strong>travature del tetto</strong>, già pronte per il montaggio.</p>
<p>Questo permette di ottenere tetti di qualsiasi genere, con taglio perfetto e montabili con un solo avvitatore.</p>
<p>Anche il montaggio è così molto più semplice, poiché, in concomitanza alla consegna del tetto vengono solitamente forniti disegni esecutivi di montaggio.</p>
<p>Inoltre le travi vengono numerate come da disegno fornito e questo permette di velocizzare le operazioni e di risparmiare in manodopera.</p>
<p>I sistemi ad incastro permettono inoltre il montaggio con poca ferramenta a vista e quindi fan sì che il legno sia più visibile.</p>
<p>Tra le lavorazioni che vengono eseguite, il tenone a coda di rondine, con il quale è possibile, laddove vi siano problemi di altezza, alzare il trave principale e incassarlo nel pacchetto di copertura, con fresature per incastri.</p>
<p>Per avere poi un adeguato appoggio delle perline su compluvi e displuvi viene effettuata una fresatura continua.</p>
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		<title>COPERTURE: EVOLUZIONE TECNOLOGICA E NORMATIVA</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:56:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La copertura svolge un’importante funzione architettonica e strutturale che deve essere oggi coniugata con differenti esigenze abitative. In tal senso è fondamentale che assicuri un adeguato coefficiente di isolamento termico e una corretta capacità di ventilazione ed è sempre più importante che su di essa venga studiata l’opportunità dell’inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2922" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2922 " title="servizi-ecologici" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servizi-ecologici.jpg" alt="Nuovi materiali e sistemi costruttivi che offrono alto coefficiente di isolamento termico e capacità di ventilazione, nonché la possibilità di inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari." width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Nuovi materiali e sistemi costruttivi che offrono alto coefficiente di isolamento termico e capacità di ventilazione, nonché la possibilità di inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari.</p></div>
<p><strong>La copertura svolge un’importante funzione architettonica e strutturale che deve essere oggi coniugata con differenti esigenze abitative.</strong> In tal senso è fondamentale che assicuri un adeguato coefficiente di <strong>isolamento termico</strong> e una corretta <strong>capacità di ventilazione</strong> ed è sempre più importante che su di essa venga studiata l’opportunità dell’inserimento di t<strong>ecnologie fotovoltaiche o solari</strong>. Per far fronte a tutto ciò i produttori e i costruttori di coperture hanno negli ultimi anni introdotto sul mercato nuovi materiali e nuovi prodotti e hanno fatto ricorso a tecniche realizzative differenti rispetto al passato. Oggi è così possibile parlare di una vera e propria tecnologia delle costruzioni a sé stante, poiché l&#8217;essenzialità delle prime coperture ha gradualmente lasciato il posto a una vera e propria tecnologia separata, mirata a risolvere problemi più specifici.</p>
<p><strong>COPERTURE</strong></p>
<p>Ogni copertura è costituita da due elementi strutturali: il manto di copertura e la struttura portante che sorregge il manto.</p>
<p>Il <strong>manto di copertura</strong> è realizzato con vari materiali, da quelli più tradizionali come il laterizio, il coppo, la tegola marsigliese, portoghese, olandese, romana, la lastra, la scandola di ardesia, che si trovano in commercio in diverse forme e pezzature, a quelli più nuovi come pannelli metallici coibentati, gres ceramico e porcellanato, tegole in alluminio, tegole bituminose e fibrocemento.</p>
<p>Nei sistemi più innovativi le lastre sono già prefabbricate in maniera da costituire moduli sandwich in cui sono contenuti, in spessori o stratificazioni opportune, materiali già di per sé coibenti e impermeabilizzanti.</p>
<p>Le coperture trasparenti rappresentano poi un mondo del tutto particolare. Mentre un tempo ci si limitava esclusivamente a strutture in acciaio e vetro, oggi, con lo sviluppo di nuove tecnologie, vengono utilizzati metacrilati, policarbonati di alta qualità, supportati da leggere strutture in alluminio preverniciato, disponibili in vaste gamme di colori.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2926" title="servizi-ecologici3" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servizi-ecologici3-150x150.jpg" alt="servizi-ecologici3" width="150" height="150" />Le <strong>strutture di copertura</strong>, ovvero l&#8217;orditura portante che consente di sistemare e sorreggere il manto di copertura, sono generalmente adeguate al tipo di costruzione e generalmente sono in legno o in cemento armato o in acciaio. La struttura della copertura può essere a falde o piana. Per i tetti a falde la struttura base è rappresentata dalla capriata in legno o acciaio e la sua inclinazione è calcolata in base al clima, alla piovosità e alla tradizione del posto. Per quanto riguarda le coperture piane la struttura é rappresentata dai solai, in genere posizionati orizzontalmente, ma con una leggera pendenza necessaria per il convogliamento delle acque negli appositi chiusini.</p>
<p>Infine ogni copertura verrà studiata con un proprio <strong>sistema di</strong> <strong>isolamento</strong>. A prescindere dai sistemi prefabbricati, che garantiscono buone prestazioni in fatto di isolamento, impermeabilizzazione e ventilazione, l’offerta dei prodotti si può distinguere in:</p>
<p>-   tetti ventilati: costruiti con tecnologie che consentono un’efficace ventilazione, ottenuta con elementi che permettono al calore accumulato dalla superficie esposta di defluire, assecondando il moto ascensionale dell&#8217;aria calda, verso punti di sfogo, evitando quindi il surriscaldamento degli ambienti sottostanti.</p>
<p>-                     isolamento del sottotetto: per ottenere eccellenti risultati di isolamento termico nel sottotetto a falde, esistono prodotti che, adattandosi alle varie tipologie di manto di copertura, risolvono il problema. Costituiti in genere da polistirene espanso a celle chiuse, sono pannelli a forma variabile, a seconda delle produzioni, che possono essere rapidamente montati a incastro, senza per questo diminuire la capacità di isolamento alle infiltrazioni.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2925" title="servizi-ecologici2" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/servizi-ecologici2-300x217.jpg" alt="servizi-ecologici2" width="300" height="217" />RIMOZIONE DELL’AMIANTO</p>
<p>Le aziende specializzate nelle tecnologie costruttive conoscono a fondo anche una delle problematiche più urgenti riguardanti le coperture, ovvero la necessità della rimozione dei beni contenenti amianto.</p>
<p>Nel corso degli anni la normativa italiana si è sviluppata ed è evoluta in tal senso e oggi prevede che siano solo aziende iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali, categoria 10 (Attività di bonifica di beni contenenti amianto) ad operare in tal senso sul territorio.</p>
<p>Questa specializzazione è doverosa ancor di più perché l’amianto si presenta in innumerevoli forme e solo chi è tecnicamente preparato a riconoscerlo è anche pronto ad operare per la sua rimozione in maniera adeguata. Mentre infatti tutti riconoscono le classiche coperture in cemento-amianto (eternit), sono in pochi a sapere che l’amianto si presenta anche in tubazioni e in isolanti di condotte, in vasche e contenitori, in scandole, camini, guarnizioni di caldaie, e che talvolta può essere stato spruzzato direttamente su superfici: per questo è indispensabile saperlo riconoscere e valutarne la pericolosità, in modo da intervenire adeguatamente, rendendolo innocuo o asportandolo.</p>
<p>Aziende specializzate in questo settore sono in grado di offrire un pacchetto di servizi mirati che consistono in:</p>
<ul>
<li>analisi presenza/assenza di amianto</li>
<li>analisi del C.A. e determinazione delle fibre aerodisperse</li>
<li>mappatura amianto in siti industriali e in edifici pubblici</li>
<li>bonifica di materiali e di siti contenenti amianto</li>
<li>realizzazione di incapsulamenti secondo normativa.</li>
<li>realizzazione di sovracoperture.</li>
</ul>
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		<title>TECNOLOGIE DEI MATERIALI E DEI SISTEMI PER GESTIRE AL MEGLIO IL PASSAGGIO DELLA LUCE</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:26:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel settore delle coperture trasparenti è possibile oggi spaziare in una vasta gamma di prodotti, in grado di fornire soluzioni differenti a seconda delle esigenze estetiche e tecniche della struttura stessa: dalle finestrature industriali agli shed, dai sistemi curvi per creare pensiline a quelli piani per creare tamponamenti, lucernari e, con l’utilizzo di profili diversificati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel settore delle coperture trasparenti è possibile oggi spaziare in una vasta gamma di prodotti, in grado di fornire soluzioni differenti a seconda delle esigenze estetiche e tecniche della struttura stessa: dalle finestrature industriali agli shed, dai sistemi curvi per creare pensiline a quelli piani per creare tamponamenti, lucernari e, con l’utilizzo di profili diversificati, passaggi di luce nelle coperture.</p>
<p>Il materiale che viene oggi consigliato dal mercato per la creazione di sistemi sicuri è la lastra alveolare in policarbonato, che permette di ottenere un ottimo effetto isolante, e la lastra compatta in policarbonato o polimetilmetacrilato (PMMA), che assicura una trasparenza totale.</p>
<div id="attachment_1077" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-1077" title="Carpenteria edile" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/0181.jpg" alt="-018" width="540" height="243" /><p class="wp-caption-text">Coperture trasparenti</p></div>
<h3>LE COPERTURE</h3>
<p>Grazie ad aziende che operano da alcuni anni nel settore, studiando le esigenze delle coperture traslucide in abbinamento a materiali tradizionali di copertura, sono stati individuati prodotti che possono essere sfruttati in situazioni differenti: è il caso delle lastre ondulate e delle ondulate curve in policarbonato alveolare, che possono essere accoppiate con lastre in fibrocemento o usate singolarmente accoppiate tra loro, o delle lastre grecate che possono essere abbinate a pannelli sandwich con applicazioni singole, oppure per tamponamenti.</p>
<p>Nello specifico di tratta di:</p>
<ul>
<li>LASTRE ONDULATE PIANE IN POLICARBONATO: realizzate in policarbonato alveolare, mono e doppia camera, ottenuta nella sua forma originale già in fase di estrusione. Grazie a tale processo di produzione le lastre presentano una serie di caratteristiche e di vantaggi che ne fanno un prodotto esclusivo. Il passo onda è assolutamente omogeneo e invariabile, nel rispetto degli standard europei, e di conseguenza queste si adattano perfettamente alle lastre ondulate in fibrocemento comunemente usate in copertura. Non presentano miscrofessurazioni, sono termoisolanti e riducono il problematico fenomeno della condensa. Hanno una durata garantita nel tempo (almeno 10 anni), garantiscono un’ottima luminosità, un’elevata reazione al fuoco, un buon isolamento acustico e una portata di carico uniformemente distribuita in copertura.</li>
</ul>
<ul>
<li>LASTRE ONDULATE CURVE IN POLICARBONATO: le lastre ondulate traslucide curve sono realizzate in policarbonato alveolare, mono e doppia camera, con raggio di 3500 mm, con speciale termoformatura in grado di ottenere una curvatura standard nella fase di produzione. Questo particolare processo estrusivo, ondulato e curvo, gli conferisce un insieme di eccezionali caratteristiche qualitative, come il passo onda omogeneo e invariabile, la perfetta adattabilità ai raggi di curvatura normalmente usati in questo settore, l’assenza di miscrofessurazioni proprio grazie alla sua naturale struttura e una portata di carico uniformemente distribuita in copertura. Hanno inoltre una prolungata resistenza all’azione dei raggi solari, alle intemperie, agli sbalzi di temperatura e sono coperte da garanzia decennale.</li>
</ul>
<ul>
<li>LASTRE GRECATE 1000 G/7 IN POLICARBONATO: le lastre grecate 1000 G/7 sono realizzate in policarbonato alveolare. Ottenute direttamente per estrusione, senza ricorso ad ulteriori lavorazioni speciali; si adattano lateralmente e in modo perfetto a qualsiasi greca metallica esistente sul mercato e, grazie alla possibilità di effettuare il sormonto in falda, consentono di limitare la lunghezza della lastra, eliminando il problema della dilatazione del materiale.</li>
</ul>
<ul>
<li>LASTRE GRECATE 590 G/4 IN POLICARBONATO: le lastre grecate 590 G/4 sono realizzate in policarbonato alveolare, monocamera. Ottenute direttamente per estrusione, senza ricorso ad ulteriori lavorazioni speciali, la lastra grecata mantiene quelle fondamentali proprietà che le consentono, nel sormonto di falda, di limitare la lunghezza della lastra, eliminando il problema della dilatazione del materiale e che le permettono inoltre di adattarsi lateralmente a qualsiasi greca metallica esistente sul mercato.</li>
</ul>
<p>Grazie alle lastre in policarbonato, disponibili in una vasta gamma di alternative, è inoltre possibile costruire sistemi per il filtraggio della luce, che possono quindi essere inseriti in contesti diversi e assolvere a compiti differenti.</p>
<blockquote><p>Materiali plastici innovativi per la creazione di strutture sicure che permettono di ottenere un ottimo effetto isolante, assicurando trasparenza totale.</p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<h3>LASTRE COMPATTE IN POLICARBONATO</h3>
<p>La lastra compatta in policarbonato, rispetto ad altri materiali, offre le migliori soluzioni nel settore delle vetrature, in particolar modo nel caso in cui siano richieste sicurezza e resistenza all’impatto. La coestrusione di uno strato protettivo anti UV sulla superficie della lastra compatta in policarbonato elimina il 98% del passaggio della radiazione ultravioletta e previene l’ingiallimento, nonché la perdita di resistenza meccanica della lastra.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>LASTRE ALVEOLARI IN POLICARBONATO</strong></h4>
<h4>LASTRE MODULARI AD INCASTRO IN POLICARBONATO</h4>
<p>Le lastre modulari sono realizzate in policarbonato alveolare, disponibili in diversi passi: 500 e 1270 mm; sono un prodotto ideale per la realizzazione di controsoffittature interne di fabbricati industriali. In fase di estrusione vengono prodotte con un sistema particolare ad incastro, che ne facilita l’applicazione e le rende gradevoli alla vista, poiché elimina il ricorso ai profili di giunzione.</p>
<p>A richiesta si possono ottenere lastre con leggera precurvatura per limitare deflessioni in caso di adattamenti a larghezze di controsoffittature particolarmente elevate. Le lastre modulari garantiscono un’ottima proprietà termoisolante e una buona trasmissione luce e sono un complemento importante nell’ambito della finitura e per la maggior coibentazione interna delle coperture con lastre ondulate traslucide e con lastre grecate traslucide.</p>
<p>LASTRE ALVEOLARI IN POLICARBONATO CON SUPERFICIE ESTERNA RINFORZATA</p>
<p>La caratteristica fondamentale delle lastre “rinforzate” in policarbonato alveolare consiste nell’unione delle doti di resistenza di una lastra compatta con le proprietà strutturali della lastra alveolare in policarbonato. Le lastre rinforzate hanno uno spessore di 10 mm e sono a doppia camera. Nello specifico hanno uno spessore rinforzato nel lato superiore esterno e una protezione coestrusa ad altissima concentrazione di assorbitori UV, che conferiscono proprietà fisiche, termiche e soprattutto meccaniche, nettamente superiori a qualsiasi altra lastra attualmente in commercio.</p>
<p>LASTRE ALVEOLARI IN POLICARBONATO FORMATI DA MM 2100E MM 1250</p>
<p>La caratteristica fondamentale delle lastre alveolari in policarbonato consiste nel mantenimento delle proprietà meccaniche entro un ampio campo di temperatura.<br />
La prolungata esposizione ad alte temperature non altera l’elevata resistenza e la rigidità, infatti, ad una temperatura di 82°C di esposizione continua, la materia prima, e quindi anche le lastre alveolari in policarbonato, conservano l’ 85% del loro modulo in flessione, calcolato a temperatura ambiente. Inoltre la  protezione UV è ottenuta con uno strato coestruso speciale, che non causa variazioni apprezzabili delle proprietà meccaniche e termiche durante l’esposizione alla radiazione solare diretta o ad altre sorgenti di luce UV.<br />
Le lastre alveolari consentono inoltre di ottenere un risparmio energetico che raggiunge valori del 50% rispetto ai materiali tradizionali a singolo strato. I benefici aumentano quando le lastre alveolari in policarbonato vengono utilizzate come parte esterna o interna delle metrature tradizionali.</p>
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		<title>COPERTURE EVOLUZIONE TECNOLOGICA E NORMATIVA</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 14:28:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La copertura svolge un’importante funzione architettonica e strutturale che deve essere oggi coniugata con differenti esigenze abitative. In tal senso è fondamentale che assicuri un adeguato coefficiente di isolamento termico e una corretta capacità di ventilazione ed è sempre più importante che su di essa venga studiata l’opportunità dell’inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2527" title="-547" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/547.jpg" alt="-547" width="397" height="347" />La copertura svolge un’importante funzione architettonica e strutturale che deve essere oggi coniugata con differenti esigenze abitative. In tal senso è fondamentale che assicuri un adeguato coefficiente di isolamento termico e una corretta capacità di ventilazione ed è sempre più importante che su di essa venga studiata l’opportunità dell’inserimento di tecnologie fotovoltaiche o solari. Per far fronte a tutto ciò i produttori e i costruttori di coperture hanno negli ultimi anni introdotto sul mercato nuovi materiali e nuovi prodotti e hanno fatto ricorso a tecniche realizzative differenti rispetto al passato. Oggi è così possibile parlare di una vera e propria tecnologia delle costruzioni a sé stante, poiché l’essenzialità delle prime coperture ha gradualmente lasciato il posto a una vera e propria tecnologia separata, mirata a risolvere problemi più specifici.</p>
<h3>COPERTURE</h3>
<p>Ogni copertura è costituita da due elementi strutturali: il manto di copertura e la struttura portante che sorregge il manto. Il manto di copertura è realizzato con vari materiali, da quelli più tradizionali come il laterizio, il coppo, la tegola marsigliese, portoghese, olandese, romana, la lastra, la scandola di ardesia, che si trovano in commercio in diverse forme e pezzature, a quelli più nuovi come pannelli metallici coibentati, gres ceramico e porcellanato, tegole in alluminio, tegole bituminose e fibrocemento. Nei sistemi più innovativi le lastre sono già prefabbricate in maniera da costituire moduli sandwich in cui sono contenuti, in spessori o stratificazioni opportune, materiali già di per sé coibenti e impermeabilizzanti. Le coperture trasparenti rappresentano poi un mondo del tutto particolare. Mentre un tempo ci si limitava esclusivamente a strutture in acciaio e vetro, oggi, con lo sviluppo di nuove tecnologie, vengono utilizzati metacrilati, policarbonati di alta qualità, supportati da leggere strutture in alluminio preverniciato, disponibili in vaste gamme di colori. Le strutture di copertura, ovvero l’orditura portante che consente di sistemare e sorreggere il manto di copertura, sono generalmente adeguate al tipo di costruzione e generalmente sono in legno o in cemento armato o in acciaio. La struttura della copertura può essere a falde o piana. Per i tetti a falde la struttura base è rappresentata dalla capriata in legno o acciaio e la sua inclinazione è calcolata in base al clima, alla piovosità e alla tradizione del posto. Per quanto riguarda le coperture piane la struttura é rappresentata dai solai, in genere posizionati orizzontalmente, ma con una leggera pendenza necessaria per il convogliamento delle acque negli appositi chiusini.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-2528" title="-571" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/571.jpg" alt="-571" width="363" height="253" />Infine ogni copertura verrà studiata con un proprio sistema di isolamento. A prescindere dai sistemi prefabbricati, che garantiscono buone prestazioni in fatto di isolamento, impermeabilizzazione e ventilazione, l’offerta dei prodotti si può distinguere in:</p>
<p>- tetti ventilati: costruiti con tecnologie che consentono un’efficace ventilazione, ottenuta con elementi che permettono al calore accumulato dalla superficie esposta di defluire, assecondando il moto ascensionale dell’aria calda, verso punti di sfogo, evitando quindi il surriscaldamento degli ambienti sottostanti.</p>
<p>- isolamento del sottotetto: per ottenere eccellenti risultati di isolamento termico nel sottotetto a falde, esistono prodotti che, adattandosi alle varie tipologie di manto di copertura, risolvono il problema. Costituiti in genere da polistirene espanso a celle chiuse, sono pannelli a forma variabile, a seconda delle produzioni, che possono essere rapidamente montati a incastro, senza per questo diminuire la capacità di isolamento alle infiltrazioni.</p>
<h3>RIMOZIONE DELL’AMIANTO</h3>
<p>Le aziende specializzate nelle tecnologie costruttive conoscono a fondo anche una delle problematiche più urgenti riguardanti le coperture, ovvero la necessità della rimozione dei beni contenenti amianto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2526" title="-570" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/570.jpg" alt="-570" width="229" height="289" />Nel corso degli anni la normativa italiana si è sviluppata ed è evoluta in tal senso e oggi prevede che siano solo aziende iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali, categoria 10 (Attività di bonifica di beni contenenti amianto) ad operare in tal senso sul territorio. Questa specializzazione è doverosa ancor di più perché l’amianto si presenta in innumerevoli forme e solo chi è tecnicamente preparato a riconoscerlo è anche pronto ad operare per la sua rimozione in maniera adeguata.</p>
<p>Mentre infatti tutti riconoscono le classiche coperture in cemento-amianto (eternit), sono in pochi a sapere che l’amianto si presenta anche in tubazioni e in isolanti di condotte, in vasche e contenitori, in scandole, camini, guarnizioni di caldaie, e che talvolta può essere stato spruzzato direttamente su superfici: per questo è indispensabile saperlo riconoscere e valutarne la pericolosità, in modo da intervenire adeguatamente, rendendolo innocuo o asportandolo.</p>
<p>Aziende specializzate in questo settore sono in grado di offrire un pacchetto di servizi mirati che consistono in:</p>
<p>- analisi presenza/assenza di amianto &#8211; analisi del C.A. e determinazione delle fibre aerodisperse</p>
<p>- mappatura amianto in siti industriali e in edifici pubblici</p>
<p>- bonifica di materiali e di siti contenenti amianto</p>
<p>- realizzazione di incapsulamenti secondo normativa e di sovracoperture</p>
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		<title>SISTEMI CERTIFICATI CHE ASSICURANO LA VITA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel settore delle costruzioni la caduta dall’alto rimane ancora, per frequenza e per gravosità delle lesioni, uno dei più spiacevoli eventi infortunistici e la principale causa di morte.
Molte di queste cadute si verificano durante attività lavorative su coperture, sia nel momento della costruzione delle stesse, sia nella fase manutentiva di tetti già posati.
Preoccupante inoltre è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel settore delle costruzioni la caduta dall’alto rimane ancora, per frequenza e per gravosità delle lesioni, uno dei più spiacevoli eventi infortunistici e la principale causa di morte.<br />
Molte di queste cadute si verificano durante attività lavorative su coperture, sia nel momento della costruzione delle stesse, sia nella fase manutentiva di tetti già posati.<br />
Preoccupante inoltre è il fatto che oggi, nonostante vi siano norme mirate che stabiliscono precisi comportamenti di sicurezza e rigorose precauzioni da assumere, la frequenza di questi di infortuni sia ancora così elevata e vada ad incidere in maniera preponderante sul totale degli infortuni del settore edile.<br />
Se andiamo ad analizzare il perché di tale fenomeno, possiamo ipotizzare che le cause siano rintracciabili solo in parte nella negligenza dei lavoratori, ovvero nel mancato rispetto, da parte loro, delle più elementari norme di sicurezza, e che esista invece la forte possibilità che esso sia alimentato da un’insufficiente attività formativa e informativa.</p>
<div id="attachment_407" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><img class="size-full wp-image-407" title="Sicurezza Cantieri Edili" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/20.jpg" alt="20" width="540" height="243" /><p class="wp-caption-text">Sistemi per la sicurezza sul lavoro</p></div>
<p>Lavorare sulle coperture è una tra le attività più pericolose in assoluto, perché il lavoratore non è in grado di percepire i rischi prima del loro verificarsi ed è per questo che tali rischi devono essere preventivamente evitati attraverso adeguate misure di protezione, che hanno il compito di tutelarlo in ogni istante dell’attività lavorativa che si svolge in quota. Secondo le norme vigenti, infatti, il tempo di esposizione del lavoratore a tale rischio, senza protezioni, deve essere pari a zero.<br />
L’argomento merita estrema attenzione, visto che i motivi di infortunio sono piuttosto banali a dirsi, ma a quanto pare, inevitabili. Innanzitutto tra i vari casi si riscontra una alta probabilità di cadute causate da inciampo, da scivolamento o da perdita dell’equilibrio, ma vi è anche la possibilità che si verifichi uno sfondamento del tetto e, ancora, che l’operatore cada oltre il bordo della copertura.<br />
Questi rischi vengono rilevati sia nelle attività edili di rifacimento dei tetti, sia nelle attività di smontaggio e demolizione, ma anche nelle normali attività di ispezione, di manutenzione e di pulizia, tanto più che quest’ultime vengono spesso condotte da personale non specializzato. Ognuna di queste attività, proprio per i motivi sopraccitati, deve infatti essere condotta a seguito di una pianificata valutazione del rischio e con l’adozione delle misure di sicurezza richieste, anche e tanto più se si tratta di lavori di breve durata.</p>
<p>Attualmente le normative sulla sicurezza (DLgs 626/94 – DLgs 494/96 &#8211; DLgs 528/99 DLgs 235/03) obbligano il datore di lavoro a prendere provvedimenti in materia di protezione contro i pericoli di caduta dalle coperture, in ogni fase di lavoro e per la manutenzione delle stesse.<br />
Le istituzioni stesse sembrano essere più sensibili al tema, visto che crescente è anche l’interessamento delle regioni e dei comuni e che spesso le amministrazioni locali si sono fatte promotrici di leggi mirate e dettagliate, volte a stabilire obblighi già in fase di progettazione delle coperture, per richiedere la predisposizione di sistemi anticaduta.<br />
La Regione Lombardia, la Regione Toscana e il Trentino Alto Adige, sono per esempio all’avanguardia in materia e addirittura capeggiano la graduatoria delle regioni intervenute con leggi specifiche per porre la parola fine a questi gravi infortuni; in Emilia Romagna, città come Reggio Emilia e Modena, sulla scia di questi importanti esempi, hanno modificato i propri regolamenti edilizi, rendendo finalmente obbligatoria la sicurezza in copertura.<br />
Detto questo, c’è da aggiungere che, una volta approvata una norma e resa operativa, è necessario trovare sistemi e prodotti che possano aiutare l’operatore a rispettarla. Il mercato, del resto, che per sua natura è attento ai bisogni del potenziale cliente, offre già una gamma di prodotti in grado di superare il problema e di garantire la sicurezza su ogni tipo di copertura.<br />
Attualmente la maggiore difficoltà, da parte dell’acquirente, del costruttore o del progettista, consiste nell’identificare correttamente quali siano i prodotti certificati e di migliore qualità, affinché possano in futuro essere utilizzati con estrema tranquillità, garantendo la massima protezione in caso di caduta nel vuoto e la massima durata nel tempo.</p>
<p>La presenza di prodotti idonei non è però sufficiente ad arginare il problema, poiché, come già accennato sopra, spesso la difficoltà più grande consiste nella mancata informazione e, in questo caso, nella mancata informazione sulle caratteristiche dei sistemi certificati.<br />
Spetta agli enti preposti e ai tecnici adoperarsi per informare gli operatori al fine di accrescere la cultura nei confronti della sicurezza in copertura, poiché sono la corretta conoscenza e l’informazione puntuale a rappresentare i metodi più efficaci per sanare la situazione e per indirizzare l’utilizzatore su prodotti di qualità affidabile.<br />
Può infatti succedere che in questo nuovo mercato vengano proposte soluzioni che risultano meno dispendiose, rispetto ad altre, ma che non sono in grado di garantire il risultato. In questo caso vi è il rischio che l’operatore si trovi a lavorare con sistemi non idonei e, il più delle volte, non a norma, ovvero sistemi di scarsa durata e poco efficaci al fine della sicurezza.</p>
<blockquote><p>Il progettista, per creare un corretto sistema di ancoraggio, deve valutare la rispondenza del prodotto alla norma UNI EN 795</p></blockquote>
<p>Ecco perché il progettista, nel creare correttamente un sistema di ancoraggio, dovrebbe valutare un prodotto, secondo questi criteri:</p>
<ul>
<li> che sia a norma UNI EN 795, in Classe A e C</li>
<li> che permetta un facile utilizzo all’addetto ai lavori</li>
<li> che possa permettere di raggiungere ogni punto della copertura</li>
<li> che dia la possibilità di lavorare senza ostacoli e difficoltà</li>
</ul>
<p>Il rischio più grave della mancata presenza di una di queste condizioni è che l’operatore potrebbe rifiutarsi di utilizzare il sistema, rinunciando in questo modo alla sua personale sicurezza.Del resto la conoscenza e la rispondenza alla norma UNI EN 795 del Maggio 1998 è essenziale, visto che essa specifica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni per l’uso e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l’uso con Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) contro le cadute dall’alto.</p>
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