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	<title>Per Voi Costruire &#187; Strutture ecosostenibili</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>UNA CASA A BASSO CONSUMO POSSIBILE PER TUTTI</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BERGAMO]]></category>
		<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Nasce a Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera: 22 appartamenti confortevoli, costruiti con maestranze e materiali locali, già pre-certificati Minergie e accessibili a tutti.
Ha vinto il primo premio per l’innovazione tecnologica a Edil Bergamo 2008, superando tutti in ambito di sostenibilità ambientale, con emissioni praticamente nulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Nasce a Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera: 22 appartamenti confortevoli, costruiti con maestranze e materiali locali, già pre-certificati Minergie e accessibili a tutti.</em></strong></p>
<div id="attachment_2894" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2894" title="A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/abit-meg-02-300x200.jpg" alt="A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera</p></div>
<p>Ha vinto il primo premio per l’innovazione tecnologica a Edil Bergamo 2008, superando tutti in ambito di sostenibilità ambientale, con emissioni praticamente nulle di CO2 in atmosfera e capacità di riscaldare, raffrescare e fornire acqua calda sanitaria con una spesa annuale davvero irrisoria, senza parlare dei benefit in termini di comfort e benessere che potrà dare ai suoi inquilini.</p>
<p>Si chiama <strong>“</strong>Abitaremeglio<strong>”</strong> ed è una struttura nuovissima di 22 appartamenti situata a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, costruita dalla storica impresa Nava G. srl, oggi condotta da Ezio e Alfredo  Nava con la supervisione del papà Giuseppe.</p>
<p>Un edificio che si posiziona oggi in Classe A+ del rigido protocollo di certificazione energetica della Regione Lombardia<strong>,</strong> data la capacità di raggiungere un valore di fabbisogno energetico di circa 4kwh per metro quadro all’anno. Si tratta di un immobile ad altissime prestazioni di efficienza energetica, ma di concezione semplicissima<strong>:</strong> è stato infatti realizzato da persone e con materiali del territorio bergamasco, con estrema attenzione ai costi, per renderlo adatto ad ogni tipo di utenza.</p>
<p><strong>Ingegner Nava, da dove è nata l’idea di costruire un edificio a basso consumo, accessibile a tutti?</strong></p>
<p>Tutto è nato dopo l’ennesima notte insonne a causa dell’afa e dalla sfida che mi sono quindi posto: costruire una casa senza impianti che correggessero i malfunzionamenti dell’involucro; una casa confortevole in inverno e in estate, che non necessiti di condizionamento e in cui si possano autoprodurre le risorse energetiche per il riscaldamento. Volevo costruire una casa che fosse anche semplice da vivere, ovvero non governata all’eccesso dalle tecnologie, e a basso consumo; tutto questo utilizzando metodi costruttivi bergamaschi. Per farlo ho chiesto aiuto al mio ex-docente del Politecnico di Milano, ingegner Matteo Fiori, esperto in tecniche costruttive.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2896" title="Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/alfredo-e-ezio-nava-premiazione-Edil-Bergamo08-300x225.jpg" alt="Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l</p></div>
<p>Quali sono state le difficoltà che ha riscontrato?</strong></p>
<p>La difficoltà era quella di trovare una soluzione che coniugasse benessere abitativo, efficienza energetica, sicurezza anche psicologica degli utenti e gestione oculata dei costi. Non era mai stato fatto un progetto simile per un edificio privato di grandi dimensioni destinato al mercato. Questa è stata una vera sfida al mercato stesso.</p>
<p><strong>Sfida che è stata vinta?</strong></p>
<p>Direi di sì. “Abitaremeglio”, questo il suo nome, è il primo edificio plurifamigliare certificato “Minergie” in Italia (già pre-certificato I-002 / I-BG-001). Si tratta di una palazzina di 22 appartamenti suddivisi in tre piani fuori terra. La sua forma è semplice, così da minimizzare il rapporto tra superficie disperdente e volume racchiuso e in modo da ottenere dissipazioni energetiche minime. Concettualmente semplice è anche l’involucro: le murature sono in cemento armato al quale, come iper-isolamento, è stato applicato un sistema a cappotto per ottenere una grande massa inerziale di accumulo termico, con prestazioni di isolamento superiori di molto alle richieste delle attuali normative.</p>
<p><strong>Perché avete scelto un ente svizzero come Minergie per la certificazione?</strong></p>
<p>Scegliere di seguire il protocollo Minergie per noi è stato molto importante. Si tratta di uno dei marchi più prestigiosi in Europa, una certificazione molto stimata per le rigide richieste di prestazione, che lascia però ampia libertà espressiva al progettista, sia in termini formali che in quanto a materiali da impiegare. Per capirci, è molto rigorosa sui calcoli prestazionali, ma molto elastica nella scelta di forme, materiali e vettori energetici (fornitori di calore: geotermia, energia solare,  gas metano, legna, ecc.).<strong> </strong></p>
<p>L’obiettivo di Minergie è ottenere una migliore qualità della vita indoor, ridurre il consumo di energia e annullare le emissioni inquinanti.</p>
<p><strong>Come è stato ottenuto tutto questo in Abitaremeglio?</strong></p>
<p>Si è lavorato molto sia sull’involucro che sugli impianti e si è scelto di applicare innanzitutto un sistema di riscaldamento a pavimento, convertibile in estate alla funzione di raffrescamento. La generazione delle emissioni calde e fredde è stata affidata ad una pompa di calore acqua-acqua, detta geotermica, che sfrutta una tecnologia di base degli anni ’50. Essa utilizza come sorgente di calore invernale e di frescura estiva l’acqua di falda del sottosuolo: prelevata da circa trenta metri di profondità, l’acqua passa nella macchina cedendo o prelevando calore e viene poi re-immessa in falda. Così la pompa di calore produce acqua calda sanitaria e per il riscaldamento durante l’inverno, mentre in estate la produzione è di acqua fredda per il raffrescamento a pavimento e per la deumidificazione degli ambienti.</p>
<p>Questo impianto è poi associato a pannelli fotovoltaici previsti in copertura per la produzione della corrente elettrica necessaria ad alimentare quasi totalmente la centrale termica &#8211; unica ma dotata di dispositivi per la contabilizzazione individuale del consumo di calorie e frigorie &#8211; e le utenze comuni. Abbiamo inoltre provveduto all’eliminazione della dispersione termica dovuta ai fori d’aerazione necessari in presenza di gas, fornendo ogni alloggio di piani cottura elettrici in vetroceramica ad induzione: più efficienti, sicuri e pratici, oltre che bellissimi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2899" title="Edificio a basso consumo energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/abt-meg-03-300x196.jpg" alt="Edificio a basso consumo energetico" width="300" height="196" /><p class="wp-caption-text">Edificio a basso consumo energetico</p></div>
<p>E la ventilazione?</strong></p>
<p>La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, detta “VMC”, è forse lo strumento principe di un ambiente confortevole. Obbligatoria nel protocollo Minergie, è un dispositivo che serve a garantire il continuo rinnovo dell’aria nell’ambiente, ovvero è utile per l’estrazione di aria viziata da bagni e cucine, per l’introduzione di aria di rinnovo in camere e soggiorni e durante l’inverno consente di avere sempre in casa aria pulita senza aprire indiscriminatamente le finestre. L’aria è filtrata e non fredda, perché pre-riscaldata in uno scambiatore di calore aria-aria da quella esausta che viene espulsa all’estarno. In estate, invece, l’aria introdotta è preventivamente deumidificata, ma sempre immessa con movimenti molto dolci dell’aria, impercettibili.</p>
<p><strong>In termini economici, quanto si può spendere annualmente per mantenere un clima confortevole in questo ambiente?</strong></p>
<p>È ragionevole supporre che le spese per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda in un anno siano di cento euro circa. Ma potremmo anche dire meno di dieci euro al mese.</p>
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		<title>COSTRUZIONI A SECCO, EVOLUZIONE COSTRUTTIVA SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
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		<description><![CDATA[I sistemi costruttivi a secco vengono preferiti per la velocità di realizzazione, per la possibilità di fare previsioni certe su tempi e costi, nonché per la loro flessibilità e per il loro basso impatto ambientale.
Il settore immobiliare, nella sua frangia più avanzata, si sta oggi indirizzando sempre più verso nuovi metodi costruttivi, prediligendo tra tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I sistemi costruttivi a secco vengono preferiti per la velocità di realizzazione, per la possibilità di fare previsioni certe su tempi e costi, nonché per la loro flessibilità e per il loro basso impatto ambientale.</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-2625 alignleft" title="Costruzioni a secco" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSC4386.jpg" alt="Costruzioni a secco" width="384" height="186" />Il <strong>settore immobiliare</strong>, nella sua frangia più avanzata, si sta oggi indirizzando sempre più verso <strong>nuovi metodi costruttivi</strong>, prediligendo tra tutti il <strong>sistema costruttivo a secco</strong>. Si tratta di una scelta epocale, che rivoluzionerà il modo di concepire l’azione stessa del costruire, coinvolgendo l’intera <strong>filiera dell’edilizia</strong>: dal legislatore, al progettista, dal produttore e al costruttore. Ma di cosa si tratta e perché viene considerata la tecnica costruttiva del futuro?</p>
<p>CAMBIA LA CONCEZIONE DI EDIFICIO</p>
<p>Innanzitutto il <strong>sistema costruttivo a secco</strong> si contrappone alle <strong>tecniche costruttive tradizionali</strong>, che impiegano leganti, come malte, cementi, colle, ecc., poiché le strutture vengono assemblate meccanicamente in cantiere a strati funzionali.</p>
<p>Questo metodo d’intervento presuppone che tutti i componenti da assemblare vengano direttamente forniti, secondo progetto esecutivo, da fabbriche specializzate e siano quindi, una volta confluiti in cantiere, già collaudati e dotati di certificazione.</p>
<p><strong>Il cantiere diventa quindi luogo dell’assemblaggio di componenti di alta qualità</strong>, in cui operai specializzati compongono quello che è un “sistema meccanico”, tutto realizzato a priori dal progettista.</p>
<p>PERCHÉ SCEGLIERE COSTRUZIONI A SECCO?</p>
<p>Uno dei vantaggi delle <strong>costruzioni a secco</strong> è la mancanza del <strong>vincolo al laterocemento</strong>. Il progettista infatti in questo caso è <strong>libero di scegliere tra molti materiali costruttivi</strong>, individuando di volta in volta l’elemento che gli consente le prestazioni volute.</p>
<p>Se il calcestruzzo per esempio è conveniente per fondamenta e pilastri, l’acciaio è principalmente impiegato per le connessioni e, assieme al legno, è maggiormente indicato per le parti prefabbricate.</p>
<p>LA STRADA DELLA  PREFABBRICAZIONE</p>
<p>Il sistema a secco si fonda sulla <strong>prefabbricazione </strong>e, in quanto tale, presuppone che i componenti vengano fabbricati tutti in stabilimento con precisione e controllo dei tempi. Questo consente di avere una previsione, prima impossibile, sui tempi e sui costi di realizzazione.</p>
<p>La <strong>prefabbricazione </strong>consente inoltre di ottenere i singoli componenti completi di impianti e rivestimenti.</p>
<p>OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI</p>
<p>Una volta realizzato il progetto, e sviluppato il progetto esecutivo, viene lanciata la produzione di tutte le parti necessarie, che possono essere costruite contemporaneamente, ottimizzando i tempi di consegna in cantiere. Questo consente il montaggio della costruzione completa in tempi ridottissimi, vantaggio che viene amplificato peraltro dalla mancanza delle fasi di asciugatura.</p>
<p>FANTASIA COSTRUTTIVA</p>
<p>Attraverso questo metodo è possibile inoltre rispondere con flessibilità alle esigenze estetiche dei progettisti, poiché è per definizione versatile e pensato per rispondere alle differenti necessità compositive.</p>
<p>EDIFICI A RISPARMIO ENERGETICO</p>
<p>Ma i vantaggi non finiscono qui, poiché si tratta oltretutto di sistemi avanzati anche dal punto di vista del <strong>risparmio energetico</strong> e quindi già predisposti, sia per quanto riguarda <strong>l’isolamento termico e acustico</strong>, sia per quanto riguarda l’impiantistica, ad ottimizzare i<strong> consumi energetici</strong> e a produrre energia da fonti rinnovabili. Insomma si tratta di un sistema che pensa a priori al comfort di chi abiterà la casa e ai suoi consumi.</p>
<p>UNA CRESCITA SORPRENDENTE</p>
<p>La fortuna che il <strong>metodo costruttivo a secco</strong> sta avendo in Italia è dettata dall’unione di più fattori.</p>
<p>Innanzitutto oggi è richiesto in maniera crescente il rispetto dei <strong>tempi di consegna</strong> dell’edificio da parte del committente e il rispetto dei <strong>costi di produzione</strong>, e ciò non sarebbe possibile se non attraverso questo sistema. Inoltre la difficoltà a reperire manodopera specializzata nelle tecniche costruttive tradizionali, sposta l’interesse su nuove soluzioni, più snelle, immediate e controllabili.</p>
<p>L’aumento delle installazioni impiantistiche, inoltre, e la conseguente necessità di trovare dei metodi per semplificarne la manutenzione o la riparazione, richiede la costruzione di sistemi flessibili, snelli, facilmente ispezionabili.</p>
<p>SOLUZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ</p>
<p>A tutto ciò si aggiunge l’alto grado di sostenibilità di questi edifici, poiché i consumi energetici sono calcolabili e controllabili in ogni loro fase di vita: dalla nascita dei suoi componenti, all’assemblaggio, dalla gestione dell’edificio, alla sua demolizione. Tutto questo senza rinunciare agli stili dell’architettura contemporanea.</p>
<p>Esistono alcuni punti fondamentali che devono essere rispettati nelle costruzione a secco:</p>
<ul>
<li>ASSEMBLABILITÀ: i componenti devono essere maneggevoli e collegabili con facilità, e devono essere assemblati anche in previsione della loro smontabilità e del loro riutilizzo.</li>
<li>FLESSIBILITÀ: i componenti devono consentire anche modifiche in fase di esercizio, come per esempio il cambiamento della distribuzione degli spazi interni di un edificio.</li>
<li>REVERSIBILITÀ: vi deve essere la possibilità di dismissione di un’opera con riferimento all’eventuale possibilità di riuso, riciclo o smaltimento delle parti, per consentire un ridotto uso delle materie prime per la produzione di nuovi componenti.</li>
</ul>
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