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	<title>Per Voi Costruire &#187; Edilizia Sostenibile</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>CASSONETTI PER AVVOLGIBILI UN ELEVATO ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 10:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Cassonetti per avvolgibili]]></category>
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		<description><![CDATA[Costruire oggi significa non solo porre estrema attenzione all’attuazione di normative sempre più dettagliate ed esigenti, ma soprattutto individuare e mettere in opera prodotti e materiali che permettano di servire le strutture in modo più efficiente, al fine di garantire sia condizioni strutturali ottimali che elevati coefficienti di isolamento termico e acustico. Il mercato, evolvendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costruire oggi significa non solo porre estrema attenzione all’attuazione di normative sempre più dettagliate ed esigenti, ma soprattutto individuare e mettere in opera prodotti e materiali che permettano di servire le strutture in modo più efficiente, al fine di garantire sia condizioni strutturali ottimali che elevati coefficienti di isolamento termico e acustico. Il mercato, evolvendo assieme alle esigenze del proprio settore, risponde prontamente alle richieste di costruttori e progettisti, mettendo a disposizione prodotti e soluzioni studiati “ad hoc” da realtà che continuano ad investire in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni innovative.</p>
<div id="attachment_1435" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><img class="size-full wp-image-1435" title="Cassonetti avvolgibili per un elevato assorbimento termico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/084.JPG" alt="084" width="207" height="154" /><p class="wp-caption-text">Sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica</p></div>
<p>Oggi uno degli obiettivi fondamentali del “buon costruire” è favorire il risparmio energetico negli edifici e ridurre l’inquinamento acustico; è quindi doveroso e quasi obbligato ricercare soluzioni in grado di assicurare il corretto isolamento termico ed acustico non solo delle murature esterne ma anche degli infissi, ovvero delle porte e delle finestre.<br />
A tal proposito dopo alcuni anni di ricerche nel settore abbiamo dato vita ad un nuovo brevetto; un sistema tecno-produttivo che permete di concepire cassonetti e monoblocchi in grado di assicurare elevati coefficienti di isolamento termico ed acustico, oltre che la riduzione dei tempi di montaggio e di manutenzione.<br />
Il sistema completo è costituito dal cassonetto per avvolgibili, spalle laterali e sottobancale; esso permette di realizzare manufatti di qualsiasi forma e misura con differenti profondità e larghezze, risparmiando anche in termini di mano d’opera, poiché i prodotti sono facilmente adattabili e di facile montaggio.<br />
Entrando più nello specifico, analizziamone la composizione e la struttura. La materia prima adottata è il poliuretano espanso a cellula chiusa ad alta densità; questa scelta permette di ottenere ottime qualità termo/fonoisolanti e di mantenere più a lungo nel tempo le peculiarità che gli sono proprie. Come noto, questo materiale è tra i migliori in quanto a proprietà isolanti, inoltre, presentandosi con una superficie esterna lavorata ad impronta a nido d’ape (aumento di superficie del 30/35% rispetto all’analogo prodotto in lastra piana), consente all’intonaco una maggiore tenuta ed un eccezionale aggrappo. La superficie interna è invece rivestita da un foglio in alluminio goffrato dallo spessore di 60 micron e laccato con 3gr/mq di vernice di poliestere, il tutto per aumentare l’isolazione termica del materiale costituendo una barriera riflettente anti irraggiamento.</p>
<p>Grazie a questa particolare composizione esso garantisce:</p>
<ul>
<li>Resistenza alle alte temperature e ai solventi: per il carattere termoindurente del polimero, i pannelli possono sopportare temperature di esercizio di 100° C, ma anche punte di 180° C e, a differenza delle schiume termoplastiche, non viene attaccato dai solventi dei comuni materiali collanti.</li>
<li>Resistenza al fuoco: è un prodotto con elevate caratteristiche di autoestinguenza che non mantiene la fiamma una volta tolta la fonte di innesco.</li>
<li>Conduttività termica: le schiume poliuretaniche presentano i più bassi valori di conduttività.</li>
</ul>
<p>Un sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica: il cassonetto non è più l’anello debole delle pareti perimetrali ma si trasforma in un elemento atto a garantire l’isolamento termico e acustico dell’edificio</p>
<p>Grazie a questo sistema è possibile costruire qualsiasi tipo di cassonetto, riuscendo a soddisfare ogni casistica del settore. È infatti possibile ottenere cassonetti ribassati, ad “L” per la ristrutturazione e ad “H” per il collegamento diretto al solaio; inoltre tutti i modelli mantengano inalterate le caratteristiche precedentemente indicate.<br />
Altra caratteristica di assoluto rilievo che rende unico il cassonetto, è l’ispezione frontale, che, grazie all’eliminazione della classica ispezione a celino (da sotto), fa guadagnare uno spazio luce e rende possibile la posa di serramenti scorrevoli e l’applicazione di eventuali zanzariere o cancelletti estensibili. L’ispezione frontale aumenta inoltre i valori di isolamento termoacustico poiché, con la sua chiusura plasmata dal pannello stesso, garantisce una elevatissima schermatura dall’ambiente esterno abbattendo notevolmente le dispersioni (caldo-freddo)  e la trasmissione dei rumori.<br />
Conseguenza delle attività di ricerca e sviluppo condotte in azienda, hanno permesso anche lo sviluppo del nuovo fianco isolato, che viene  fornito con le stesse proprietà tecniche del pannello permettendo una totale interruzione dei ponti termici sui quattro lati del foro.</p>
<blockquote><p>Un sistema brevettato che capovolge il concetto di dispersione termica: il cassonetto non è più l’anello debole delle pareti perimetrali ma si trasforma in un elemento atto a garantire l’isolamento termico e acustico dell’edificio</p></blockquote>
<p>Si ottiene, in questo modo, una scatola “quasi ermetica” dello spessore di 30 mm di materiale isolante che grazie alla sua composizione , oltre a diminuire l’effetto legato all’irraggiamento, riduce sensibilmente i problemi di condensa che accompagnano i prodotti tradizionali.<br />
Così riesce ad offrire elevate prestazioni di isolamento, che oltre eliminare i ponti termici, garantisce un’estensione della tenuta d’isolamento acustico con un potere fonoisolante variabile da 40 a 45 dB, mentre per l’isolamento termico si arriva ad un valore “U” fino a 0,18 W/m2k.</p>
<p>Non essendo oggi presente a livello nazionale ed internazionale uno schema di certificazione di prodotto per questa tipologia di sistemi, al fine di far testare  il sistema (dal punto di vista termico ed acustico),  ci siamo rivolti dapprima ai CNR (Centro Nazionale Ricerche) di Milano e Padova e successivamente alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Trento. Dopo vari test ed esami su differenti modelli soggetti a verifica, i risultati riscontrati si sono immediatamente dimostrati qualificanti ed eccellenti con valori mai rilevati prima,  tali da poter posizionare  la gamma  prodotti denominata “Kondor System” al top nel relativo mercato di riferimento. In riferimento a quanto sopra, l’Università trentina ha messo a punto uno specifico protocollo tale da permettere ad organismi indipendenti e qualificati, di certificare  con il suddetto sistema,  manufatti di settore (di qualsiasi azienda) e poterne dichiarare i risultati ottenuti a garanzia dell’Utente finale.<br />
Il nostro lavoro non si ferma però qui, poiché in cantiere vi sono altre nuove idee sempre volte ad aumentare il benessere e il comfort abitativo per una migliore qualità del vivere.</p>
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		<title>CASE ECOLOGICHE IN LATERIZI: ISOLAMENTO GARANTITO GRAZIE ALL’INERZIA TERMICA</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Case ecologiche - laterizi]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia Sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruire edifici a basso consumo energetico si può e senza nemmeno fare investimenti particolari: è sufficiente adottare qualche accorgimento nelle tecniche costruttive sfruttando i fenomeni assolutamente naturali. È quanto dimostra una ricerca del Dapt (Dipartimento di architettura e pianificazione territoriale) dell&#8217;Università di Bologna che ha sviluppato l&#8217;analisi di confronto fra soluzioni costruttive pesanti e soluzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3971" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3971" title="casa" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/foto_2-300x199.jpg" alt="casa" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">casa</p></div>
<p>Costruire edifici a basso consumo energetico si può e senza nemmeno fare investimenti particolari: è sufficiente adottare qualche accorgimento nelle tecniche costruttive sfruttando i fenomeni assolutamente naturali. È quanto dimostra una ricerca del Dapt (Dipartimento di architettura e pianificazione territoriale) dell&#8217;Università di Bologna che ha sviluppato l&#8217;analisi di confronto fra soluzioni costruttive pesanti e soluzioni di tipo leggero. La comparazione, in termini di prestazioni energetiche e condizioni di benessere, si è avvalsa di simulazioni in regime dinamico effettuate sia in periodo invernale sia in quello estivo, riferendosi a un caso di studio concreto: due edifici costruiti seguendo un identico progetto (e medesimi valori di trasmittanza), uno in muratura pesante progettato (e realizzato) secondo strategie bioclimatiche, l’altro con un sistema edilizio struttura-isolamento, (pareti e solai), più leggero. I risultati ottenuti hanno confermato che la trasmittanza non può essere considerata l’unico parametro di valutazione dell’efficienza energetica di un involucro edilizio. Assumere quest’ultima come unico indicatore, permette sì di eseguire analisi energetiche semplificate, cioè in regime stazionario, per le quali sono sufficienti dati climatici molto aggregati, su base mensile o addirittura stagionale, ma allo stesso tempo fa scaturire la tendenza acritica a isolare sempre più con effetti controproducenti soprattutto nel nostro clima estivo. Il valore aggiunto è dato dalla massa, sinonimo di energia gratuita, pulita e garanzia comprovata di risparmio energetico e comfort abitativo. Come dimostrano i risultati ottenuti (30% di risparmio energetico nel solo periodo invernale), la massa, ovvero l’inerzia termica, delle murature in laterizio permette attraverso un accumulo ed un rilascio complesso del calore, non solo lo smorzamento dei picchi di temperatura dell&#8217;esterno, ma anche uno sfasamento nel tempo: si generano così ripercussioni molto rilevanti sulle prestazioni energetiche, tanto in estate quanto in inverno.</p>
<p><span style="color: #c4057b;"> </span></p>
<div id="attachment_3970" class="wp-caption alignleft" style="width: 302px"><img class="size-medium wp-image-3970" title="ALVEOLATER" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/ALVEOLATER-38-25-H-19-con-segatura-292x300.jpg" alt="ALVEOLATER" width="292" height="300" /><p class="wp-caption-text">ALVEOLATER</p></div>
<p><span style="color: #c4057b;">Alveolater, un consorzio per la bioedilizia</span></p>
<p>La sensibilità per le tematiche ambientali permea sempre di più il nostro stile di vita e diventa ogni giorno di più una discriminante importante nelle nostre scelte. Avere coscienza ecologica vera significa innanzi tutto perseguire un percorso di crescita economica consapevole, interagendo con rispetto con l’ambiente circostante. Per cogliere pienamente questo obiettivo dobbiamo porre grande attenzione ai materiali utilizzati per le nostre case, in particolare quelle realizzate in bioedilizia. Viviamo l’80 per cento del nostro tempo all’interno di “scatole-edifici”, vivere e lavorare in ambienti salubri e confortevoli è un diritto di tutti noi. I laterizi Alveolater®Bio –  consorzio che raccoglie a livello nazionale i produttori di laterizi isolanti particolarmente impegnati nella ricerca &#8211; rispondono a queste necessità.</p>
<p>Si tratta di una linea costituita da laterizi ad alte prestazioni termiche microalveolati con farina di legno vergine. Questa sostanza naturale, mai venuta a contatto con additivi chimici (colle, vernici, sostanze nocive ecc.) e ottenuta dalla semplice macinazione degli scarti di lavorazione del legno, viene addizionata all’argilla. Con questa tecnica, al termine del processo di cottura, si ottiene una microporosità diffusa in modo omogeneo in tutta la massa del laterizio. I blocchi Alveolater®Bio si distinguono per l’eccellente durabilità, caratteristica che tutela il valore delle costruzioni nel tempo senza l’onere di una continua manutenzione. Mantengono inoltre la temperatura superficiale interna stabile, non dissimile da quella dell’aria degli ambienti interni, garanzia di benessere abitativo. Assorbono o cedono facilmente l’umidità a seconda della necessità e hanno un’ottima permeabilità al vapore (µ = 8÷10). I blocchi sono disponibili nelle tipologie per murature portanti e di tamponamento.</p>
<p>Con questi materiali, dunque, le case a basso consumo energetico sono una realtà quotidianamente realizzabile. Infatti non è necessario guardare acriticamente a modelli costruttivi lontani dalla nostra tradizione, e dunque percepiti dalla maggioranza degli operatori come irraggiungibili o poco concreti. Con un’attenta progettazione e un’adeguata scelta di materiali naturali, possiamo realizzare edifici efficienti sotto il profilo energetico e rispondenti ai parametri dell’edilizia eco-sostenibile. Sfruttando in maniera efficace l’inerzia termica e le straordinarie proprietà termoigrometriche garantite dalle pareti massicce in laterizio (ove necessario abbinate a termointonaci e/o isolanti ecologici) garantiamo alle nostre abitazioni un isolamento sano e naturale tutto l’anno.</p>
<p>Viviamo in un clima mediterraneo caratterizzato da un’elevata escursione termica. Dobbiamo dunque proteggerci anche dal caldo, considerando che nel nostro Paese i consumi energetici per il raffrescamento hanno raggiunto, se non superato, quelli per riscaldamento.</p>
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		<title>TETTI IN LEGNO: NUOVE TECNOLOGIE PER COSTRUIRE CON PRECISONE</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpenteria Edile]]></category>
		<category><![CDATA[Coperture]]></category>
		<category><![CDATA[Coperture in legno]]></category>
		<category><![CDATA[ORO 2009]]></category>
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		<category><![CDATA[costruzione tetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Costruire tetti in legno permette di ottenere coperture funzionali, di alta qualità e di impareggiabile bellezza estetica.
Il legno è da sempre un importante materiale da costruzione. Uno degli elementi costruttivi più utilizzati nell’antichità, grazie alle sue indubbie doti di resistenza e di versatilità, le stesse che oggi gli permettono di rispondere a varie esigenze funzionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Costruire tetti in legno permette di ottenere coperture funzionali, di alta qualità e di impareggiabile bellezza estetica.</strong></p>
<div id="attachment_3188" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto01.jpg"><img class="size-medium wp-image-3188" title="Tetti in legno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto01-300x192.jpg" alt="Tetti in legno" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Tetti in legno</p></div>
<p>Il legno è da sempre un importante<strong> materiale da costruzione</strong>. Uno degli elementi costruttivi più utilizzati nell’antichità, grazie alle sue indubbie doti di resistenza e di versatilità, le stesse che oggi gli permettono di rispondere a varie esigenze funzionali ed estetiche.</p>
<p>A livello estetico il legno sa dare fascino e calore ad ogni ambiente, rendendo con efficacia sia le linee innovative del design contemporaneo, che le forme più classiche della tradizione e diventando in questo modo elemento caratterizzante in ogni tipo di ambiente.</p>
<p><strong>Costruire un tetto in legno</strong> vuol dire quindi non solo dotare una struttura di una copertura dalle indubbie doti tecniche, ma personalizzarla esternamente ed internamente in modo inequivocabile.</p>
<p>La sua versatilità permette infatti di rispondere alle richieste più particolari in maniera precisa, così da poter rendere unici e possibili progetti complessi, che diventano reali attraverso differenti finiture di legno, appositamente scelte per rendere al meglio la sensazione estetica voluta.</p>
<p>Per riuscire ad ottenere questi risultati è necessario affidarsi a nuove tecnologie che, attraverso un sistema computerizzato, riescono a realizzare ogni tipo di lavorazione, in modo perfetto, rispondendo al millimetro al progetto.</p>
<p>Le aziende più specializzate mettono a disposizione oggi un avanzato sistema di progettazione e di taglio computerizzato che permette di realizzare coperture e strutture lignee finite, già tagliate, piallate e levigate, praticamente pronte per la posa in opera.</p>
<p>Così sarà possibile realizzare tetti e strutture in legno con differenti finiture in:</p>
<p>-         legno lamellare</p>
<p>-         bilamellare massiccio</p>
<p>-         legname massiccio</p>
<p>-         listelli</p>
<p>-         listoni</p>
<p>-         perline</p>
<p>-         tavolato</p>
<div id="attachment_3189" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto02.jpg"><img class="size-medium wp-image-3189" title="Costruzione tetti in legno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/Legno_foto02-300x297.jpg" alt="Costruzione tetti in legno" width="300" height="297" /></a><p class="wp-caption-text">Costruzione tetti in legno</p></div>
<p>Entrando nello specifico, si tratta di tetti che vengono prodotti pretagliati in legno, appunto lamellare, bilamellare o massiccio. Il processo di realizzazione parte dal trasferimento sul computer dei disegni forniti dal cliente, che vengono opportunamente elaborati da tecnici progettisti al fine di realizzare, in modo completamente automatizzato attraverso il Centro Taglio elettronico, le <strong>travature del tetto</strong>, già pronte per il montaggio.</p>
<p>Questo permette di ottenere tetti di qualsiasi genere, con taglio perfetto e montabili con un solo avvitatore.</p>
<p>Anche il montaggio è così molto più semplice, poiché, in concomitanza alla consegna del tetto vengono solitamente forniti disegni esecutivi di montaggio.</p>
<p>Inoltre le travi vengono numerate come da disegno fornito e questo permette di velocizzare le operazioni e di risparmiare in manodopera.</p>
<p>I sistemi ad incastro permettono inoltre il montaggio con poca ferramenta a vista e quindi fan sì che il legno sia più visibile.</p>
<p>Tra le lavorazioni che vengono eseguite, il tenone a coda di rondine, con il quale è possibile, laddove vi siano problemi di altezza, alzare il trave principale e incassarlo nel pacchetto di copertura, con fresature per incastri.</p>
<p>Per avere poi un adeguato appoggio delle perline su compluvi e displuvi viene effettuata una fresatura continua.</p>
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		<title>SPAZI DA VIVERE PER TUTTI I GUSTI</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 15:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Arredo giardino]]></category>
		<category><![CDATA[BERGAMO]]></category>
		<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Case ecologiche - legno]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Forniture]]></category>
		<category><![CDATA[case in legno]]></category>

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		<description><![CDATA[Le casette in legno hanno diverse funzioni: ampliano gli spazi della casa, fungono da chioschi e da strutture a servizio pubblico, ma si prestano a servire anche gli usi dettati dalla fantasia del progettista.
Negli ambienti esterni delle abitazioni moderne è consueto imbattersi in piccole costruzioni in legno, le cosiddette casette da giardino. Oltre che elementi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Le casette in legno hanno diverse funzioni: ampliano gli spazi della casa, fungono da chioschi e da strutture a servizio pubblico, ma si prestano a servire anche gli usi dettati dalla fantasia del progettista.</em></strong></p>
<div id="attachment_2972" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2972" title="Casetta in legno" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/casetta-standard-300x240.jpg" alt="Casetta in legno" width="300" height="240" /><p class="wp-caption-text">Casetta in legno</p></div>
<p>Negli ambienti esterni delle abitazioni moderne è consueto imbattersi in piccole costruzioni in legno, le cosiddette casette da giardino. Oltre che elementi di abbellimento dello spazio, sono soprattutto strutture di particolare utilità in quanto si prestano ad usi differenti, fungendo principalmente da deposito. Data la tendenza a costruire appartamenti e abitazioni in metrature sempre più ridotte, la casetta esterna viene spesso utilizzata come spazio aggiuntivo, ovvero come piccolo magazzino in cui riporre attrezzi da lavoro, tavolo e sedie da esterni, biciclette, legna o come deposito a servizio della raccolta differenziata.</p>
<p><strong>UNO SPAZIO SUPPLEMENTARE</strong></p>
<p>Ma non finisce qui, perché la fantasia non ha limiti e questo chalet in miniatura (i più belli infatti ricordano piccoli rifugi di montagna) hanno acquisito, negli ultimi tempi, le più svariate funzioni. Rimanendo nell&#8217;ambito delle abitazioni, si può notare come spesso vengano per esempio utilizzate come verande. A seconda della loro dimensione infatti possono ospitare piccoli banchetti tra amici o addirittura fungere da garage per auto e moto. In questo senso è possibile scegliere tra una variante con tre lati aperti (più simile ad una tettoia) oppure completamente chiusa come un  vero e proprio box-auto.</p>
<p><strong>INFINITE POSSIBILITÀ</strong></p>
<p>Ampliando il raggio di ricerca sulla gamma delle possibilità, troviamo anche strutture in legno più complesse che vengono destinate al benessere, come casette che possono  contenere per esempio una sauna finlandese, ma anche piccole dépandance destinate agli ospiti, realizzate dei dettagli e arredate come vere e proprie case. O, ancora, piccoli osservatori astronomici con tetti apribili, luoghi per bricolage, modellismo e hobby in genere o cabine per spogliatoi a servizio della piscina.</p>
<p><strong>UN MONDO SU MISURA</strong></p>
<p>La particolarità più accattivante sta nella possibilità di personalizzarle a piacere. Per i piccoli depositi si trovano varianti con porta singola o doppia, strutture cieche o con finestre. Stessa cosa dicasi delle verande, sono possibili realizzazioni complete di  porte, con o senza vetri, e di tetti a spiovente. Sembra esserci poi una particolare cura per gli interni (specialmente nelle saune e nelle camerette per gli ospiti), che mirano ad ottenere il massimo comfort nel minimo spazio.</p>
<p><strong>UTILIZZI EXTRA DOMESTICI</strong></p>
<p>Le casette in legno non sono solo appendici delle abitazioni. Ne esistono infatti tipi diversi, che vengono sfruttati in altri ambiti. Per esempio vi sono casette modulari adibite a box per cavalli, munite di tutti gli accessori utili al mantenimento degli animali. Non solo. Nelle manifestazioni e nelle feste di paese vengono sempre più spesso utilizzati chioschi e casette in legno, a pianta rettangolare o ottagonale, che possono fungere da bar oppure da piccole botteghe per la vendita di souvenir artigianali. Caratteristici infatti sono quelli ormai molto conosciuti utilizzati nei mercatini natalizi.</p>
<p>Ma che dire poi dei bar sulla spiaggia e nelle piscine? Le possibilità qui sono innumerevoli e a servizio della fantasia del progettista: bungalow in legno dove poter gustare un cocktail davanti ad un bel tramonto sul mare, magari immergendo i piedi nell&#8217;acqua, o piccoli chioschi-bar per i propri giardini, dove conservare gelati e bibite da offrire agli amici d&#8217;estate.</p>
<p><strong>LUOGHI D’INCANTO PER I PIÙ PICCOLI</strong></p>
<p>Non possono mancare, infine, le casette per bambini. Nei parchi o nel giardino di casa i piccoli hanno la possibilità di giocare, oppure di divertirsi arrampicandosi nelle varianti più “avventurose” (sopraelevate, con scalette e corde). Chi, da bambino, non ha mai sognato una casetta sull&#8217;albero? Oggi ne esistono di significativamente belle, robuste e non invasive per la pianta.</p>
<p><strong>LA VITTORIA DEL LEGNO</strong></p>
<p>Parlando dei materiali usati, oltre che il legno, troviamo il Pvc, che per i “mini magazzini” viene solitamente irrobustito da lamine in metallo. Il legno risulta comunque essere il materiale più usato, specialmente per le casette “fai-da-te”. Chi si dedica a quest&#8217;hobby, infatti, può  divertirsi a costruire la propria casetta grazie alle strutture ad incastro basate sul cosiddetto sistema blockhaus, senza cioè l&#8217;ausilio di chiodi e bulloni. Lo stesso principio viene utilizzato anche in strutture più grandi, sfruttando il metodo dell&#8217;incrocio delle travi che garantisce una forte stabilità.</p>
<p>Ovviamente le strutture più complesse e più particolari devono essere realizzate da aziende specializzate nel settore, in grado di analizzare le necessità specifiche e approntare le soluzioni più idonee a servire, strutturalmente ed esteticamente, le esigenze del cliente.</p>
<p>Eliana Padrin</p>
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		<title>CASACLIMA CONQUISTA ANCHE BERGAMO</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 14:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cambia l’edilizia a Bergamo anche grazie ad un nuovo edificio di Telgate, che propone nove unità abitative realizzate secondo i parametri CasaClima in fase di certificazione in classe A.
A Telgate, in provincia di Bergamo, uno dei primi edifici del territorio in fase di certificazione CasaClima in classe A, nato dalla lungimiranza di uno studio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Cambia l’edilizia a Bergamo anche grazie ad un nuovo edificio di Telgate, che propone nove unità abitative realizzate secondo i parametri CasaClima in fase di certificazione in classe A.</em></strong></p>
<div id="attachment_2950" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2950" title="Edifici con certificazione CasaClima in classe A" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/casaclima-300x177.jpg" alt="Edifici con certificazione CasaClima in classe A" width="300" height="177" /><p class="wp-caption-text">Edifici con certificazione CasaClima in classe A</p></div>
<p>A Telgate, in provincia di Bergamo, uno dei primi edifici del territorio in fase di certificazione CasaClima in classe A, nato dalla lungimiranza di uno studio di progettazione che ha scelto di evolvere nel senso della nuova edilizia e dall’esperienza di un’immobiliare che ha puntato tutto sulla qualità dei materiali e sullo studio dell’integrazione tecnologica per offrire al mercato nuove soluzioni attraverso una serie di appartamenti confortevoli, a risparmio energetico, che rappresentano un interessante investimento economico oggi e per il futuro. A parlarcene il titolare dello studio, responsabile del progetto, il geometra Sauro Brevi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Perché si è scelta la  certificazione CasaClima?</strong></p>
<p>La volontà di aderire al protocollo CasaClima è emersa in seguito ad una serie di considerazioni, che ci hanno fatto capire come il rispetto del protocollo avrebbe garantito la qualità globale dell’immobile.</p>
<p>In particolare abbiamo lavorato per il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali: risparmio economico, generato dal minor consumo di combustibile fossile; diminuzione dell’inquinamento; ottenimento di maggior comfort ambientale per gli inquilini e di benefici sulla salute delle persone.</p>
<p>Inoltre abbiamo tenuto conto del fatto che uno stabile con certificazione CasaClima gode fin da subito di una buona valutazione economica e di una rivalutazione interessante e certa nel futuro.</p>
<p><strong>Cosa ha comportato tutto ciò in termini di progettazione e realizzazione?</strong></p>
<p>Innanzitutto abbiamo dovuto redigere un progetto esecutivo specifico con dettagli aderenti alla direttiva tecnica CasaClima; in particolare il progetto ha tenuto conto dell’orientamento delle abitazioni, del tipo di materiale utilizzato al fine dell’isolamento termico, della risoluzione totale di ogni possibile ponte termico (aspetto questo che viene spesso trascurato anche in edifici di recentissima concezione).</p>
<p>I materiali e i serramenti sono stati verificati con la consegna di tutti i certificati tecnici; la corretta posa in opera è stata analizzata dall’agenzia CasaClima tramite fotografie molto dettagliate, realizzate per ogni realizzazione in corso d’opera, e il certificatore CasaClima ha eseguito diversi sopralluoghi di ispezione al fine di verificare la perfetta regola d’arte dell’edificio.</p>
<p>Inoltre l’edificio è stato sottoposto ad un severo test di tenuta all’aria (“Blower door test”) i cui risultati fanno parte della documentazione ufficiale da presentare all’agenzia che emette il certificato finale: infatti un certificato CasaClima in Classe A non comporta solamente un calcolo teorico di fabbisogno termico specifico, ma anche una perfetta regola d’arte esecutiva nei dettagli con valenza termico/acustica.</p>
<p>In questo modo tutte le figure professionali che hanno lavorato al progetto hanno operato rispettando, oltre al disegno architettonico, anche il progetto CasaClima, che prevede l’utilizzo di materiali specifici con determinati tipi di posa.</p>
<p><strong>Quando si è iniziato a costruire a Telgate e quando è stato terminato l’edificio?</strong></p>
<p>Il<strong> </strong>cantiere è iniziato il 10 marzo 2008 e il lavoro è stato terminato il settembre scorso.</p>
<p><strong>Chi ne sono gli autori?</strong></p>
<p>Il progetto e la direzione dei lavori sono del mio studio, lo Studio tecnico di progettazione Sauro geometra Brevi, con sede a Telgate. Il committente è la società Immobiliare Mary’s srl.</p>
<p><strong>Quali nuove tecnologie sono state impiegate ai fini del risparmio energetico?</strong></p>
<p>La prima tecnologia utilizzata per il risparmio energetico sfrutta la fonte energetica più vecchia del mondo: il sole. Un ottimo orientamento dell&#8217;edificio ha già procurato una buona percentuale di energia per il riscaldamento e il raffrescamento.</p>
<p>Il sole viene utilizzato anche per riscaldare l&#8217;acqua termica sanitaria, attraverso la messa in opera di pannelli solari. Inoltre siamo intervenuti in maniera importante sull’isolamento: un edificio che non disperde energia ha compiuto un fondamentale passo nel senso del risparmio energetico.</p>
<p>Infine abbiamo installato impianti adeguati, privilegiando la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Questa tecnologia consente di recuperare e &#8220;riciclare&#8221; tutta l&#8217;energia fornita alla casa, evitando la ricerca di altra nuova energia, e consente di ricambiare l&#8217;aria della propria abitazione senza dover aprire le finestre, cosa che procurerebbe nuova dispersione di calore. L&#8217;aria viene inoltre filtrata, lasciando fuori tutte le impurità presenti in atmosfera.</p>
<p><strong>In che classe energetica è l’edificio di Telgate e quanto consuma?</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il Cened nazionale, si tratta di uno stabile in classe  A+ (13KWh/m2), per CasaClima stiamo ultimando la certificazione in classe  A.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ci può dare delle caratteristiche fisiche della struttura? Metrature disponibili, numero di abitazioni, costi di gestione?</strong></p>
<p>La palazzina realizzata è composta da nove unità abitative: quattro alloggi con ingresso indipendente e cinque alloggi con ingresso comune e ascensore panoramico. Complessivamente sono stati realizzati nove alloggi: due bilocali al piano terra con superficie di 50 mq con giardino, due bilocali al piano primo con superficie di 50 mq e balconi e un attico al secondo piano di 120 mq  con balconi e solarium.</p>
<p>Vi sono poi due trilocali al  piano terra: con superficie di 80 mq con giardino e taverna al piano interrato. Un trilocale al  primo piano di 80 mq con giardino e un attico disposto su due livelli con una superficie di 120 mq con taverna e giardino. Tutti gli alloggi sono dotati di box con doppio posto auto nel piano interrato.</p>
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		<title>NASCE COSÌ LA NUOVA EDILIZIA SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca.


Realizzare edifici che portano al massimo il livello di efficienza energetica, che garantiscono un elevato confort abitativo e che contribuiscono alla tutela del clima e del pianeta: questa è edilizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<div id="attachment_2907" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2907 " title="bioedilizia1" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/bioedilizia1.jpg" alt="Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca." width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca.</p></div>
<p>Realizzare edifici che portano al massimo il livello di efficienza energetica, che garantiscono un elevato confort abitativo e che contribuiscono alla tutela del clima e del pianeta: questa è edilizia sostenibile. L’importanza dei risultati comporta però un cambiamento sostanziale nell’approccio costruttivo e soprattutto il rispetto di direttive durante tutto il processo realizzativo che va dalla progettazione alla costruzione. Ma cosa comporta realmente questo nuovo approccio? Lo abbiamo chiesto al geometra Vincenzo Marchetti e all’architetto Massimo Massetti, titolari di Dimora, certificatori della Regione Lombardia ed esperti CasaClima.</p>
<p><strong>A livello di progettazione come si deve intervenire per la realizzazione di edifici sostenibili?</strong></p>
<p>Per progettare un edificio ad alto rendimento energetico è necessario considerare l’edificio come sistema, cioè un tutt’uno fatto di muratura, serramenti, copertura, strutture e impianti con relative posizioni. Questo comporta che ogni variante ad uno di questi elementi si ripercuote inevitabilmente sul risultato finale.</p>
<p>Inoltre è necessario valutare un buon orientamento solare, poiché il sole è la fonte primaria di energia gratuita, e progettare un involucro che disperda il meno possibile, sia per trasmissione che per ventilazione, che abbia un’adeguata protezione solare sui vetri in estate e che sia permeabile al vapore e impermeabile all’aria e all’acqua.</p>
<p>Dopo aver ottimizzato l’involucro si passa alla progettazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento (se necessari), per l’acqua calda sanitaria ed elettrico. Si consiglia sempre di prevedere negli edifici anche un impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. A nostro avviso bisogna tornare a rivalutare tanti aspetti che la diffusione dei combustibili fossili ci ha fatto dimenticare negli ultimi qurant’anni. Il nostro studio di progettazione preferisce comunque investire il budget economico in un ottimo involucro e solo dopo progettare gli impianti strettamente necessari, prediligendo tra tutti la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.</p>
<p><strong>E a livello costruttivo?</strong></p>
<p>Ai costruttori si forniscono particolari architettonici esecutivi di ogni sezione dell’edificio, segnalando materiali ben specifici e dati tecnici indiscutibili (dimensioni, massa, conducibilità termica). Particolare attenzione si pone a quei nodi costruttivi che possono generare ponti termici lineari e puntuali. I ponti termici rappresentano, se non annullati, un enorme deficit per un edificio a basso consumo energetico. Il costruttore viene poi seguito scrupolosamente in cantiere, in quanto non può essere lasciato solo ad improvvisare soluzioni come spesso accade. La posizione di ogni singolo elemento utilizzato viene valutata con il tecnico prima della posa e dopo visionata. È fondamentale istruire i posatori sui lavori che devono effettuare. A tal proposito effettuiamo la formazione per artigiani e tecnici d’impresa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><strong> </strong><strong><img class="size-full wp-image-2910" title="bioedilizia2" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/bioedilizia2.jpg" alt="Architetto Massetti e Geometra Marchetti" width="300" height="200" /></strong><p class="wp-caption-text">Architetto Massetti e Geometra Marchetti</p></div>
<p>Come opera l’ente certificatore?</p>
<p>Esistono livelli diversi di certificazione: la certificazione energetica obbligatoria per la legge regionale (per la Lombardia: Cened) e le certificazioni di qualità di enti riconosciuti e qualificati, come Casaclima Bolzano.</p>
<p>La legge regionale prevede che il certificatore debba essere nominato dal committente e ha l’obbligo di certificare l’edificio alla fine dei lavori. La procedura di certificazione è normata dalla legge vigente, ma purtroppo non obbliga il certificatore a controllare il corretto montaggio in opera dei materiali durante i lavori. Il sistema di certificazione Cened certifica quindi il rispetto dei requisiti minimi di legge.</p>
<p>Il sistema di certificazione Casaclima, che è invece facoltativo, chiede invece un alto standard di qualità realizzativa. Non si limita alla sola approvazione cartacea di un progetto esecutivo, completo di dettagli esecutivi inerenti isolamenti e ponti termici, ma prevede la continua presenza in cantiere di un tecnico, il quale raccoglie informazioni fotografiche sullo stato d’avanzamento dei lavori e le invia all’agenzia ogni 15 giorni circa. Il certificatore finale viene poi nominato dall’agenzia a lavori finiti, visita il cantiere, effettua i collaudi in opera con le apposite strumentazione (blower-door test) e comunica tutti i risultati all’agenzia. Solo l’agenzia, se tutto è stato realizzato in conformità alle direttive, rilascia il certificato con la targhetta da apporre all’edificio.</p>
<p>La nostra primaria attività consiste nella consulenza per la costruzione di edifici ad alta efficienza energetica ed elevato standard costruttivo, per “preparare” l’edificio a certificazioni di alto livello.</p>
<p><strong>Quali sono le differenze di costo rispetto ad una casa tradizionale?</strong></p>
<p>Ogni edificio ha una sua storia. La differenza del costo di costruzione rispetto ai minimi di legge si può discostare di pochi punti percentuali (+2%, +5%) o può comportare investimenti notevoli (+50%). I parametri che fanno variare tali percentuali sono tantissimi , ma il parametro primario che influenza l’aumento dei costi è dato dalla corretta progettazione. Se si progetta un edificio seguendo criteri di alta efficienza energetica fin dalla stesura delle prime righe, i costi si riducono notevolmente. Ora è indispensabile realizzare edifici passivi, (classe A+/Classe Gold), a costi inferiori a quelli necessari per realizzare vecchi edifici (costruiti con la ex Legge 192).</p>
<p><strong>Quali sono i benefit che garantisce ai futuri inquilini?</strong></p>
<p>Una coppia di anziani ha commissionato una Casaclima classe A. L’anno successivo al loro insediamento nella nuova casa il progettista è passato a trovare la coppia chiedendo come si trovavano nella nuova casa. La prima risposta è stata che, da quando si sono insediati, il marito non soffre più di reumatismi. Un&#8217;altra ragazza che soffre di allergia ai pollini ha dichiarato che non vede l’ora di rientrare nella sua casa in quanto li non ha crisi e si sente davvero bene. Il primo benefit in una casa ad alto rendimento energetico è qualcosa che non si può descrivere: la salute, lo stare bene, sentirsi sani e coccolati dalla propria casa.</p>
<p>La riqualificazione energetica di un edificio o la realizzazione di un nuovo edificio a basso consumo energetico ha i seguenti vantaggi:</p>
<p>- aumento  del confort abitativo.</p>
<p>-Abbattimento dei costi energetici delle “bollette” fino al 90%.</p>
<p>- Meno inquinamento.</p>
<p>- Visti gli accordi del protocollo di Kyoto, gli edifici che non emettono CO2 non saranno soggetti a tassazione in futuro.</p>
<p>- Indipendenza dalla “chiusura dei rubinetti del gas” da parte di nazioni straniere (vedi russia l’anno scorso)</p>
<p>- Possibilità di autonomia anche dal punto di vista elettrico.</p>
<p>Investimento richiesto: solo un costo che varia dai 100 €/m2 ai 300 €/m2 sul prezzo iniziale di acquisto.</p>
<p><strong>È possibile intervenire su edifici esistenti per ottenere risparmio energetico? </strong></p>
<p>Risanare gli edifici esistenti è fondamentale. Per evitare la deriva del clima è doveroso ridurre al più presto l’inquinamento. Un corretto risanamento energetico si realizza attraverso un ceck-up energetico, che si svolge in alcune fasi operative. Innanzitutto è necessario individuare i punti critici e calcolare il fabbisogno termico per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda  sanitaria, poi fissare con il committente gli obiettivi del risanamento, sviluppare un elenco degli interventi da realizzare in funzione di una strategia di risanamento energetico. I lavori devono poi essere eseguiti nel pieno rispetto del progetto esecutivo e controllati periodicamente. Al termine dei lavori si effettua, se il committente lo richiede, un collaudo con appositi strumenti, per verificare la qualità delle lavorazioni effettuate. Solo con tale collaudo l’utente finale ha la garanzia del lavoro realmente realizzato. Un consiglio: evitare di affidarsi ai singoli esecutori per eseguire modifiche casuali su caldaie, serramenti o pareti, ma eseguire sempre un check-up energetico dell’edificio.</p>
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		<title>UNA CASA A BASSO CONSUMO POSSIBILE PER TUTTI</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Nasce a Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera: 22 appartamenti confortevoli, costruiti con maestranze e materiali locali, già pre-certificati Minergie e accessibili a tutti.
Ha vinto il primo premio per l’innovazione tecnologica a Edil Bergamo 2008, superando tutti in ambito di sostenibilità ambientale, con emissioni praticamente nulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Nasce a Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera: 22 appartamenti confortevoli, costruiti con maestranze e materiali locali, già pre-certificati Minergie e accessibili a tutti.</em></strong></p>
<div id="attachment_2894" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2894" title="A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/abit-meg-02-300x200.jpg" alt="A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera</p></div>
<p>Ha vinto il primo premio per l’innovazione tecnologica a Edil Bergamo 2008, superando tutti in ambito di sostenibilità ambientale, con emissioni praticamente nulle di CO2 in atmosfera e capacità di riscaldare, raffrescare e fornire acqua calda sanitaria con una spesa annuale davvero irrisoria, senza parlare dei benefit in termini di comfort e benessere che potrà dare ai suoi inquilini.</p>
<p>Si chiama <strong>“</strong>Abitaremeglio<strong>”</strong> ed è una struttura nuovissima di 22 appartamenti situata a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, costruita dalla storica impresa Nava G. srl, oggi condotta da Ezio e Alfredo  Nava con la supervisione del papà Giuseppe.</p>
<p>Un edificio che si posiziona oggi in Classe A+ del rigido protocollo di certificazione energetica della Regione Lombardia<strong>,</strong> data la capacità di raggiungere un valore di fabbisogno energetico di circa 4kwh per metro quadro all’anno. Si tratta di un immobile ad altissime prestazioni di efficienza energetica, ma di concezione semplicissima<strong>:</strong> è stato infatti realizzato da persone e con materiali del territorio bergamasco, con estrema attenzione ai costi, per renderlo adatto ad ogni tipo di utenza.</p>
<p><strong>Ingegner Nava, da dove è nata l’idea di costruire un edificio a basso consumo, accessibile a tutti?</strong></p>
<p>Tutto è nato dopo l’ennesima notte insonne a causa dell’afa e dalla sfida che mi sono quindi posto: costruire una casa senza impianti che correggessero i malfunzionamenti dell’involucro; una casa confortevole in inverno e in estate, che non necessiti di condizionamento e in cui si possano autoprodurre le risorse energetiche per il riscaldamento. Volevo costruire una casa che fosse anche semplice da vivere, ovvero non governata all’eccesso dalle tecnologie, e a basso consumo; tutto questo utilizzando metodi costruttivi bergamaschi. Per farlo ho chiesto aiuto al mio ex-docente del Politecnico di Milano, ingegner Matteo Fiori, esperto in tecniche costruttive.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2896" title="Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/alfredo-e-ezio-nava-premiazione-Edil-Bergamo08-300x225.jpg" alt="Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l</p></div>
<p>Quali sono state le difficoltà che ha riscontrato?</strong></p>
<p>La difficoltà era quella di trovare una soluzione che coniugasse benessere abitativo, efficienza energetica, sicurezza anche psicologica degli utenti e gestione oculata dei costi. Non era mai stato fatto un progetto simile per un edificio privato di grandi dimensioni destinato al mercato. Questa è stata una vera sfida al mercato stesso.</p>
<p><strong>Sfida che è stata vinta?</strong></p>
<p>Direi di sì. “Abitaremeglio”, questo il suo nome, è il primo edificio plurifamigliare certificato “Minergie” in Italia (già pre-certificato I-002 / I-BG-001). Si tratta di una palazzina di 22 appartamenti suddivisi in tre piani fuori terra. La sua forma è semplice, così da minimizzare il rapporto tra superficie disperdente e volume racchiuso e in modo da ottenere dissipazioni energetiche minime. Concettualmente semplice è anche l’involucro: le murature sono in cemento armato al quale, come iper-isolamento, è stato applicato un sistema a cappotto per ottenere una grande massa inerziale di accumulo termico, con prestazioni di isolamento superiori di molto alle richieste delle attuali normative.</p>
<p><strong>Perché avete scelto un ente svizzero come Minergie per la certificazione?</strong></p>
<p>Scegliere di seguire il protocollo Minergie per noi è stato molto importante. Si tratta di uno dei marchi più prestigiosi in Europa, una certificazione molto stimata per le rigide richieste di prestazione, che lascia però ampia libertà espressiva al progettista, sia in termini formali che in quanto a materiali da impiegare. Per capirci, è molto rigorosa sui calcoli prestazionali, ma molto elastica nella scelta di forme, materiali e vettori energetici (fornitori di calore: geotermia, energia solare,  gas metano, legna, ecc.).<strong> </strong></p>
<p>L’obiettivo di Minergie è ottenere una migliore qualità della vita indoor, ridurre il consumo di energia e annullare le emissioni inquinanti.</p>
<p><strong>Come è stato ottenuto tutto questo in Abitaremeglio?</strong></p>
<p>Si è lavorato molto sia sull’involucro che sugli impianti e si è scelto di applicare innanzitutto un sistema di riscaldamento a pavimento, convertibile in estate alla funzione di raffrescamento. La generazione delle emissioni calde e fredde è stata affidata ad una pompa di calore acqua-acqua, detta geotermica, che sfrutta una tecnologia di base degli anni ’50. Essa utilizza come sorgente di calore invernale e di frescura estiva l’acqua di falda del sottosuolo: prelevata da circa trenta metri di profondità, l’acqua passa nella macchina cedendo o prelevando calore e viene poi re-immessa in falda. Così la pompa di calore produce acqua calda sanitaria e per il riscaldamento durante l’inverno, mentre in estate la produzione è di acqua fredda per il raffrescamento a pavimento e per la deumidificazione degli ambienti.</p>
<p>Questo impianto è poi associato a pannelli fotovoltaici previsti in copertura per la produzione della corrente elettrica necessaria ad alimentare quasi totalmente la centrale termica &#8211; unica ma dotata di dispositivi per la contabilizzazione individuale del consumo di calorie e frigorie &#8211; e le utenze comuni. Abbiamo inoltre provveduto all’eliminazione della dispersione termica dovuta ai fori d’aerazione necessari in presenza di gas, fornendo ogni alloggio di piani cottura elettrici in vetroceramica ad induzione: più efficienti, sicuri e pratici, oltre che bellissimi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2899" title="Edificio a basso consumo energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/abt-meg-03-300x196.jpg" alt="Edificio a basso consumo energetico" width="300" height="196" /><p class="wp-caption-text">Edificio a basso consumo energetico</p></div>
<p>E la ventilazione?</strong></p>
<p>La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, detta “VMC”, è forse lo strumento principe di un ambiente confortevole. Obbligatoria nel protocollo Minergie, è un dispositivo che serve a garantire il continuo rinnovo dell’aria nell’ambiente, ovvero è utile per l’estrazione di aria viziata da bagni e cucine, per l’introduzione di aria di rinnovo in camere e soggiorni e durante l’inverno consente di avere sempre in casa aria pulita senza aprire indiscriminatamente le finestre. L’aria è filtrata e non fredda, perché pre-riscaldata in uno scambiatore di calore aria-aria da quella esausta che viene espulsa all’estarno. In estate, invece, l’aria introdotta è preventivamente deumidificata, ma sempre immessa con movimenti molto dolci dell’aria, impercettibili.</p>
<p><strong>In termini economici, quanto si può spendere annualmente per mantenere un clima confortevole in questo ambiente?</strong></p>
<p>È ragionevole supporre che le spese per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda in un anno siano di cento euro circa. Ma potremmo anche dire meno di dieci euro al mese.</p>
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		<title>COSTRUZIONI A SECCO, EVOLUZIONE COSTRUTTIVA SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:47:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I sistemi costruttivi a secco vengono preferiti per la velocità di realizzazione, per la possibilità di fare previsioni certe su tempi e costi, nonché per la loro flessibilità e per il loro basso impatto ambientale.
Il settore immobiliare, nella sua frangia più avanzata, si sta oggi indirizzando sempre più verso nuovi metodi costruttivi, prediligendo tra tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I sistemi costruttivi a secco vengono preferiti per la velocità di realizzazione, per la possibilità di fare previsioni certe su tempi e costi, nonché per la loro flessibilità e per il loro basso impatto ambientale.</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-2625 alignleft" title="Costruzioni a secco" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/DSC4386.jpg" alt="Costruzioni a secco" width="384" height="186" />Il <strong>settore immobiliare</strong>, nella sua frangia più avanzata, si sta oggi indirizzando sempre più verso <strong>nuovi metodi costruttivi</strong>, prediligendo tra tutti il <strong>sistema costruttivo a secco</strong>. Si tratta di una scelta epocale, che rivoluzionerà il modo di concepire l’azione stessa del costruire, coinvolgendo l’intera <strong>filiera dell’edilizia</strong>: dal legislatore, al progettista, dal produttore e al costruttore. Ma di cosa si tratta e perché viene considerata la tecnica costruttiva del futuro?</p>
<p>CAMBIA LA CONCEZIONE DI EDIFICIO</p>
<p>Innanzitutto il <strong>sistema costruttivo a secco</strong> si contrappone alle <strong>tecniche costruttive tradizionali</strong>, che impiegano leganti, come malte, cementi, colle, ecc., poiché le strutture vengono assemblate meccanicamente in cantiere a strati funzionali.</p>
<p>Questo metodo d’intervento presuppone che tutti i componenti da assemblare vengano direttamente forniti, secondo progetto esecutivo, da fabbriche specializzate e siano quindi, una volta confluiti in cantiere, già collaudati e dotati di certificazione.</p>
<p><strong>Il cantiere diventa quindi luogo dell’assemblaggio di componenti di alta qualità</strong>, in cui operai specializzati compongono quello che è un “sistema meccanico”, tutto realizzato a priori dal progettista.</p>
<p>PERCHÉ SCEGLIERE COSTRUZIONI A SECCO?</p>
<p>Uno dei vantaggi delle <strong>costruzioni a secco</strong> è la mancanza del <strong>vincolo al laterocemento</strong>. Il progettista infatti in questo caso è <strong>libero di scegliere tra molti materiali costruttivi</strong>, individuando di volta in volta l’elemento che gli consente le prestazioni volute.</p>
<p>Se il calcestruzzo per esempio è conveniente per fondamenta e pilastri, l’acciaio è principalmente impiegato per le connessioni e, assieme al legno, è maggiormente indicato per le parti prefabbricate.</p>
<p>LA STRADA DELLA  PREFABBRICAZIONE</p>
<p>Il sistema a secco si fonda sulla <strong>prefabbricazione </strong>e, in quanto tale, presuppone che i componenti vengano fabbricati tutti in stabilimento con precisione e controllo dei tempi. Questo consente di avere una previsione, prima impossibile, sui tempi e sui costi di realizzazione.</p>
<p>La <strong>prefabbricazione </strong>consente inoltre di ottenere i singoli componenti completi di impianti e rivestimenti.</p>
<p>OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI</p>
<p>Una volta realizzato il progetto, e sviluppato il progetto esecutivo, viene lanciata la produzione di tutte le parti necessarie, che possono essere costruite contemporaneamente, ottimizzando i tempi di consegna in cantiere. Questo consente il montaggio della costruzione completa in tempi ridottissimi, vantaggio che viene amplificato peraltro dalla mancanza delle fasi di asciugatura.</p>
<p>FANTASIA COSTRUTTIVA</p>
<p>Attraverso questo metodo è possibile inoltre rispondere con flessibilità alle esigenze estetiche dei progettisti, poiché è per definizione versatile e pensato per rispondere alle differenti necessità compositive.</p>
<p>EDIFICI A RISPARMIO ENERGETICO</p>
<p>Ma i vantaggi non finiscono qui, poiché si tratta oltretutto di sistemi avanzati anche dal punto di vista del <strong>risparmio energetico</strong> e quindi già predisposti, sia per quanto riguarda <strong>l’isolamento termico e acustico</strong>, sia per quanto riguarda l’impiantistica, ad ottimizzare i<strong> consumi energetici</strong> e a produrre energia da fonti rinnovabili. Insomma si tratta di un sistema che pensa a priori al comfort di chi abiterà la casa e ai suoi consumi.</p>
<p>UNA CRESCITA SORPRENDENTE</p>
<p>La fortuna che il <strong>metodo costruttivo a secco</strong> sta avendo in Italia è dettata dall’unione di più fattori.</p>
<p>Innanzitutto oggi è richiesto in maniera crescente il rispetto dei <strong>tempi di consegna</strong> dell’edificio da parte del committente e il rispetto dei <strong>costi di produzione</strong>, e ciò non sarebbe possibile se non attraverso questo sistema. Inoltre la difficoltà a reperire manodopera specializzata nelle tecniche costruttive tradizionali, sposta l’interesse su nuove soluzioni, più snelle, immediate e controllabili.</p>
<p>L’aumento delle installazioni impiantistiche, inoltre, e la conseguente necessità di trovare dei metodi per semplificarne la manutenzione o la riparazione, richiede la costruzione di sistemi flessibili, snelli, facilmente ispezionabili.</p>
<p>SOLUZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ</p>
<p>A tutto ciò si aggiunge l’alto grado di sostenibilità di questi edifici, poiché i consumi energetici sono calcolabili e controllabili in ogni loro fase di vita: dalla nascita dei suoi componenti, all’assemblaggio, dalla gestione dell’edificio, alla sua demolizione. Tutto questo senza rinunciare agli stili dell’architettura contemporanea.</p>
<p>Esistono alcuni punti fondamentali che devono essere rispettati nelle costruzione a secco:</p>
<ul>
<li>ASSEMBLABILITÀ: i componenti devono essere maneggevoli e collegabili con facilità, e devono essere assemblati anche in previsione della loro smontabilità e del loro riutilizzo.</li>
<li>FLESSIBILITÀ: i componenti devono consentire anche modifiche in fase di esercizio, come per esempio il cambiamento della distribuzione degli spazi interni di un edificio.</li>
<li>REVERSIBILITÀ: vi deve essere la possibilità di dismissione di un’opera con riferimento all’eventuale possibilità di riuso, riciclo o smaltimento delle parti, per consentire un ridotto uso delle materie prime per la produzione di nuovi componenti.</li>
</ul>
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