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	<title>Per Voi Costruire &#187; Bioedilizia</title>
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	<description>Materiale Edile, Carpenteria Edile, Bioedilizia, Impiantistica, Forniture Edili, Risparmio Energetico</description>
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		<title>CASACLIMA CONQUISTA ANCHE BERGAMO</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 14:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cambia l’edilizia a Bergamo anche grazie ad un nuovo edificio di Telgate, che propone nove unità abitative realizzate secondo i parametri CasaClima in fase di certificazione in classe A.
A Telgate, in provincia di Bergamo, uno dei primi edifici del territorio in fase di certificazione CasaClima in classe A, nato dalla lungimiranza di uno studio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Cambia l’edilizia a Bergamo anche grazie ad un nuovo edificio di Telgate, che propone nove unità abitative realizzate secondo i parametri CasaClima in fase di certificazione in classe A.</em></strong></p>
<div id="attachment_2950" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2950" title="Edifici con certificazione CasaClima in classe A" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/casaclima-300x177.jpg" alt="Edifici con certificazione CasaClima in classe A" width="300" height="177" /><p class="wp-caption-text">Edifici con certificazione CasaClima in classe A</p></div>
<p>A Telgate, in provincia di Bergamo, uno dei primi edifici del territorio in fase di certificazione CasaClima in classe A, nato dalla lungimiranza di uno studio di progettazione che ha scelto di evolvere nel senso della nuova edilizia e dall’esperienza di un’immobiliare che ha puntato tutto sulla qualità dei materiali e sullo studio dell’integrazione tecnologica per offrire al mercato nuove soluzioni attraverso una serie di appartamenti confortevoli, a risparmio energetico, che rappresentano un interessante investimento economico oggi e per il futuro. A parlarcene il titolare dello studio, responsabile del progetto, il geometra Sauro Brevi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Perché si è scelta la  certificazione CasaClima?</strong></p>
<p>La volontà di aderire al protocollo CasaClima è emersa in seguito ad una serie di considerazioni, che ci hanno fatto capire come il rispetto del protocollo avrebbe garantito la qualità globale dell’immobile.</p>
<p>In particolare abbiamo lavorato per il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali: risparmio economico, generato dal minor consumo di combustibile fossile; diminuzione dell’inquinamento; ottenimento di maggior comfort ambientale per gli inquilini e di benefici sulla salute delle persone.</p>
<p>Inoltre abbiamo tenuto conto del fatto che uno stabile con certificazione CasaClima gode fin da subito di una buona valutazione economica e di una rivalutazione interessante e certa nel futuro.</p>
<p><strong>Cosa ha comportato tutto ciò in termini di progettazione e realizzazione?</strong></p>
<p>Innanzitutto abbiamo dovuto redigere un progetto esecutivo specifico con dettagli aderenti alla direttiva tecnica CasaClima; in particolare il progetto ha tenuto conto dell’orientamento delle abitazioni, del tipo di materiale utilizzato al fine dell’isolamento termico, della risoluzione totale di ogni possibile ponte termico (aspetto questo che viene spesso trascurato anche in edifici di recentissima concezione).</p>
<p>I materiali e i serramenti sono stati verificati con la consegna di tutti i certificati tecnici; la corretta posa in opera è stata analizzata dall’agenzia CasaClima tramite fotografie molto dettagliate, realizzate per ogni realizzazione in corso d’opera, e il certificatore CasaClima ha eseguito diversi sopralluoghi di ispezione al fine di verificare la perfetta regola d’arte dell’edificio.</p>
<p>Inoltre l’edificio è stato sottoposto ad un severo test di tenuta all’aria (“Blower door test”) i cui risultati fanno parte della documentazione ufficiale da presentare all’agenzia che emette il certificato finale: infatti un certificato CasaClima in Classe A non comporta solamente un calcolo teorico di fabbisogno termico specifico, ma anche una perfetta regola d’arte esecutiva nei dettagli con valenza termico/acustica.</p>
<p>In questo modo tutte le figure professionali che hanno lavorato al progetto hanno operato rispettando, oltre al disegno architettonico, anche il progetto CasaClima, che prevede l’utilizzo di materiali specifici con determinati tipi di posa.</p>
<p><strong>Quando si è iniziato a costruire a Telgate e quando è stato terminato l’edificio?</strong></p>
<p>Il<strong> </strong>cantiere è iniziato il 10 marzo 2008 e il lavoro è stato terminato il settembre scorso.</p>
<p><strong>Chi ne sono gli autori?</strong></p>
<p>Il progetto e la direzione dei lavori sono del mio studio, lo Studio tecnico di progettazione Sauro geometra Brevi, con sede a Telgate. Il committente è la società Immobiliare Mary’s srl.</p>
<p><strong>Quali nuove tecnologie sono state impiegate ai fini del risparmio energetico?</strong></p>
<p>La prima tecnologia utilizzata per il risparmio energetico sfrutta la fonte energetica più vecchia del mondo: il sole. Un ottimo orientamento dell&#8217;edificio ha già procurato una buona percentuale di energia per il riscaldamento e il raffrescamento.</p>
<p>Il sole viene utilizzato anche per riscaldare l&#8217;acqua termica sanitaria, attraverso la messa in opera di pannelli solari. Inoltre siamo intervenuti in maniera importante sull’isolamento: un edificio che non disperde energia ha compiuto un fondamentale passo nel senso del risparmio energetico.</p>
<p>Infine abbiamo installato impianti adeguati, privilegiando la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Questa tecnologia consente di recuperare e &#8220;riciclare&#8221; tutta l&#8217;energia fornita alla casa, evitando la ricerca di altra nuova energia, e consente di ricambiare l&#8217;aria della propria abitazione senza dover aprire le finestre, cosa che procurerebbe nuova dispersione di calore. L&#8217;aria viene inoltre filtrata, lasciando fuori tutte le impurità presenti in atmosfera.</p>
<p><strong>In che classe energetica è l’edificio di Telgate e quanto consuma?</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il Cened nazionale, si tratta di uno stabile in classe  A+ (13KWh/m2), per CasaClima stiamo ultimando la certificazione in classe  A.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ci può dare delle caratteristiche fisiche della struttura? Metrature disponibili, numero di abitazioni, costi di gestione?</strong></p>
<p>La palazzina realizzata è composta da nove unità abitative: quattro alloggi con ingresso indipendente e cinque alloggi con ingresso comune e ascensore panoramico. Complessivamente sono stati realizzati nove alloggi: due bilocali al piano terra con superficie di 50 mq con giardino, due bilocali al piano primo con superficie di 50 mq e balconi e un attico al secondo piano di 120 mq  con balconi e solarium.</p>
<p>Vi sono poi due trilocali al  piano terra: con superficie di 80 mq con giardino e taverna al piano interrato. Un trilocale al  primo piano di 80 mq con giardino e un attico disposto su due livelli con una superficie di 120 mq con taverna e giardino. Tutti gli alloggi sono dotati di box con doppio posto auto nel piano interrato.</p>
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		<title>NASCE COSÌ LA NUOVA EDILIZIA SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BERGAMO]]></category>
		<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca.


Realizzare edifici che portano al massimo il livello di efficienza energetica, che garantiscono un elevato confort abitativo e che contribuiscono alla tutela del clima e del pianeta: questa è edilizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<div id="attachment_2907" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2907 " title="bioedilizia1" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/bioedilizia1.jpg" alt="Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca." width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Un edificio a basso consumo energetico garantisce comfort abitativo, abbattimento dei costi energetici, minor inquinamento, indipendenza dal petrolio/gas ed è realizzabile con la nostra architettura bergamasca.</p></div>
<p>Realizzare edifici che portano al massimo il livello di efficienza energetica, che garantiscono un elevato confort abitativo e che contribuiscono alla tutela del clima e del pianeta: questa è edilizia sostenibile. L’importanza dei risultati comporta però un cambiamento sostanziale nell’approccio costruttivo e soprattutto il rispetto di direttive durante tutto il processo realizzativo che va dalla progettazione alla costruzione. Ma cosa comporta realmente questo nuovo approccio? Lo abbiamo chiesto al geometra Vincenzo Marchetti e all’architetto Massimo Massetti, titolari di Dimora, certificatori della Regione Lombardia ed esperti CasaClima.</p>
<p><strong>A livello di progettazione come si deve intervenire per la realizzazione di edifici sostenibili?</strong></p>
<p>Per progettare un edificio ad alto rendimento energetico è necessario considerare l’edificio come sistema, cioè un tutt’uno fatto di muratura, serramenti, copertura, strutture e impianti con relative posizioni. Questo comporta che ogni variante ad uno di questi elementi si ripercuote inevitabilmente sul risultato finale.</p>
<p>Inoltre è necessario valutare un buon orientamento solare, poiché il sole è la fonte primaria di energia gratuita, e progettare un involucro che disperda il meno possibile, sia per trasmissione che per ventilazione, che abbia un’adeguata protezione solare sui vetri in estate e che sia permeabile al vapore e impermeabile all’aria e all’acqua.</p>
<p>Dopo aver ottimizzato l’involucro si passa alla progettazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento (se necessari), per l’acqua calda sanitaria ed elettrico. Si consiglia sempre di prevedere negli edifici anche un impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. A nostro avviso bisogna tornare a rivalutare tanti aspetti che la diffusione dei combustibili fossili ci ha fatto dimenticare negli ultimi qurant’anni. Il nostro studio di progettazione preferisce comunque investire il budget economico in un ottimo involucro e solo dopo progettare gli impianti strettamente necessari, prediligendo tra tutti la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.</p>
<p><strong>E a livello costruttivo?</strong></p>
<p>Ai costruttori si forniscono particolari architettonici esecutivi di ogni sezione dell’edificio, segnalando materiali ben specifici e dati tecnici indiscutibili (dimensioni, massa, conducibilità termica). Particolare attenzione si pone a quei nodi costruttivi che possono generare ponti termici lineari e puntuali. I ponti termici rappresentano, se non annullati, un enorme deficit per un edificio a basso consumo energetico. Il costruttore viene poi seguito scrupolosamente in cantiere, in quanto non può essere lasciato solo ad improvvisare soluzioni come spesso accade. La posizione di ogni singolo elemento utilizzato viene valutata con il tecnico prima della posa e dopo visionata. È fondamentale istruire i posatori sui lavori che devono effettuare. A tal proposito effettuiamo la formazione per artigiani e tecnici d’impresa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><strong> </strong><strong><img class="size-full wp-image-2910" title="bioedilizia2" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/bioedilizia2.jpg" alt="Architetto Massetti e Geometra Marchetti" width="300" height="200" /></strong><p class="wp-caption-text">Architetto Massetti e Geometra Marchetti</p></div>
<p>Come opera l’ente certificatore?</p>
<p>Esistono livelli diversi di certificazione: la certificazione energetica obbligatoria per la legge regionale (per la Lombardia: Cened) e le certificazioni di qualità di enti riconosciuti e qualificati, come Casaclima Bolzano.</p>
<p>La legge regionale prevede che il certificatore debba essere nominato dal committente e ha l’obbligo di certificare l’edificio alla fine dei lavori. La procedura di certificazione è normata dalla legge vigente, ma purtroppo non obbliga il certificatore a controllare il corretto montaggio in opera dei materiali durante i lavori. Il sistema di certificazione Cened certifica quindi il rispetto dei requisiti minimi di legge.</p>
<p>Il sistema di certificazione Casaclima, che è invece facoltativo, chiede invece un alto standard di qualità realizzativa. Non si limita alla sola approvazione cartacea di un progetto esecutivo, completo di dettagli esecutivi inerenti isolamenti e ponti termici, ma prevede la continua presenza in cantiere di un tecnico, il quale raccoglie informazioni fotografiche sullo stato d’avanzamento dei lavori e le invia all’agenzia ogni 15 giorni circa. Il certificatore finale viene poi nominato dall’agenzia a lavori finiti, visita il cantiere, effettua i collaudi in opera con le apposite strumentazione (blower-door test) e comunica tutti i risultati all’agenzia. Solo l’agenzia, se tutto è stato realizzato in conformità alle direttive, rilascia il certificato con la targhetta da apporre all’edificio.</p>
<p>La nostra primaria attività consiste nella consulenza per la costruzione di edifici ad alta efficienza energetica ed elevato standard costruttivo, per “preparare” l’edificio a certificazioni di alto livello.</p>
<p><strong>Quali sono le differenze di costo rispetto ad una casa tradizionale?</strong></p>
<p>Ogni edificio ha una sua storia. La differenza del costo di costruzione rispetto ai minimi di legge si può discostare di pochi punti percentuali (+2%, +5%) o può comportare investimenti notevoli (+50%). I parametri che fanno variare tali percentuali sono tantissimi , ma il parametro primario che influenza l’aumento dei costi è dato dalla corretta progettazione. Se si progetta un edificio seguendo criteri di alta efficienza energetica fin dalla stesura delle prime righe, i costi si riducono notevolmente. Ora è indispensabile realizzare edifici passivi, (classe A+/Classe Gold), a costi inferiori a quelli necessari per realizzare vecchi edifici (costruiti con la ex Legge 192).</p>
<p><strong>Quali sono i benefit che garantisce ai futuri inquilini?</strong></p>
<p>Una coppia di anziani ha commissionato una Casaclima classe A. L’anno successivo al loro insediamento nella nuova casa il progettista è passato a trovare la coppia chiedendo come si trovavano nella nuova casa. La prima risposta è stata che, da quando si sono insediati, il marito non soffre più di reumatismi. Un&#8217;altra ragazza che soffre di allergia ai pollini ha dichiarato che non vede l’ora di rientrare nella sua casa in quanto li non ha crisi e si sente davvero bene. Il primo benefit in una casa ad alto rendimento energetico è qualcosa che non si può descrivere: la salute, lo stare bene, sentirsi sani e coccolati dalla propria casa.</p>
<p>La riqualificazione energetica di un edificio o la realizzazione di un nuovo edificio a basso consumo energetico ha i seguenti vantaggi:</p>
<p>- aumento  del confort abitativo.</p>
<p>-Abbattimento dei costi energetici delle “bollette” fino al 90%.</p>
<p>- Meno inquinamento.</p>
<p>- Visti gli accordi del protocollo di Kyoto, gli edifici che non emettono CO2 non saranno soggetti a tassazione in futuro.</p>
<p>- Indipendenza dalla “chiusura dei rubinetti del gas” da parte di nazioni straniere (vedi russia l’anno scorso)</p>
<p>- Possibilità di autonomia anche dal punto di vista elettrico.</p>
<p>Investimento richiesto: solo un costo che varia dai 100 €/m2 ai 300 €/m2 sul prezzo iniziale di acquisto.</p>
<p><strong>È possibile intervenire su edifici esistenti per ottenere risparmio energetico? </strong></p>
<p>Risanare gli edifici esistenti è fondamentale. Per evitare la deriva del clima è doveroso ridurre al più presto l’inquinamento. Un corretto risanamento energetico si realizza attraverso un ceck-up energetico, che si svolge in alcune fasi operative. Innanzitutto è necessario individuare i punti critici e calcolare il fabbisogno termico per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda  sanitaria, poi fissare con il committente gli obiettivi del risanamento, sviluppare un elenco degli interventi da realizzare in funzione di una strategia di risanamento energetico. I lavori devono poi essere eseguiti nel pieno rispetto del progetto esecutivo e controllati periodicamente. Al termine dei lavori si effettua, se il committente lo richiede, un collaudo con appositi strumenti, per verificare la qualità delle lavorazioni effettuate. Solo con tale collaudo l’utente finale ha la garanzia del lavoro realmente realizzato. Un consiglio: evitare di affidarsi ai singoli esecutori per eseguire modifiche casuali su caldaie, serramenti o pareti, ma eseguire sempre un check-up energetico dell’edificio.</p>
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		<title>UNA CASA A BASSO CONSUMO POSSIBILE PER TUTTI</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:27:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Nasce a Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera: 22 appartamenti confortevoli, costruiti con maestranze e materiali locali, già pre-certificati Minergie e accessibili a tutti.
Ha vinto il primo premio per l’innovazione tecnologica a Edil Bergamo 2008, superando tutti in ambito di sostenibilità ambientale, con emissioni praticamente nulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Nasce a Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera: 22 appartamenti confortevoli, costruiti con maestranze e materiali locali, già pre-certificati Minergie e accessibili a tutti.</em></strong></p>
<div id="attachment_2894" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2894" title="A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/abit-meg-02-300x200.jpg" alt="A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">A Brembate di Sopra la prima struttura a basso consumo e a immissioni nulle in atmosfera</p></div>
<p>Ha vinto il primo premio per l’innovazione tecnologica a Edil Bergamo 2008, superando tutti in ambito di sostenibilità ambientale, con emissioni praticamente nulle di CO2 in atmosfera e capacità di riscaldare, raffrescare e fornire acqua calda sanitaria con una spesa annuale davvero irrisoria, senza parlare dei benefit in termini di comfort e benessere che potrà dare ai suoi inquilini.</p>
<p>Si chiama <strong>“</strong>Abitaremeglio<strong>”</strong> ed è una struttura nuovissima di 22 appartamenti situata a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, costruita dalla storica impresa Nava G. srl, oggi condotta da Ezio e Alfredo  Nava con la supervisione del papà Giuseppe.</p>
<p>Un edificio che si posiziona oggi in Classe A+ del rigido protocollo di certificazione energetica della Regione Lombardia<strong>,</strong> data la capacità di raggiungere un valore di fabbisogno energetico di circa 4kwh per metro quadro all’anno. Si tratta di un immobile ad altissime prestazioni di efficienza energetica, ma di concezione semplicissima<strong>:</strong> è stato infatti realizzato da persone e con materiali del territorio bergamasco, con estrema attenzione ai costi, per renderlo adatto ad ogni tipo di utenza.</p>
<p><strong>Ingegner Nava, da dove è nata l’idea di costruire un edificio a basso consumo, accessibile a tutti?</strong></p>
<p>Tutto è nato dopo l’ennesima notte insonne a causa dell’afa e dalla sfida che mi sono quindi posto: costruire una casa senza impianti che correggessero i malfunzionamenti dell’involucro; una casa confortevole in inverno e in estate, che non necessiti di condizionamento e in cui si possano autoprodurre le risorse energetiche per il riscaldamento. Volevo costruire una casa che fosse anche semplice da vivere, ovvero non governata all’eccesso dalle tecnologie, e a basso consumo; tutto questo utilizzando metodi costruttivi bergamaschi. Per farlo ho chiesto aiuto al mio ex-docente del Politecnico di Milano, ingegner Matteo Fiori, esperto in tecniche costruttive.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2896" title="Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/alfredo-e-ezio-nava-premiazione-Edil-Bergamo08-300x225.jpg" alt="Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Alfredo ed Ezio Nava, titolari di Nava G. s.r.l</p></div>
<p>Quali sono state le difficoltà che ha riscontrato?</strong></p>
<p>La difficoltà era quella di trovare una soluzione che coniugasse benessere abitativo, efficienza energetica, sicurezza anche psicologica degli utenti e gestione oculata dei costi. Non era mai stato fatto un progetto simile per un edificio privato di grandi dimensioni destinato al mercato. Questa è stata una vera sfida al mercato stesso.</p>
<p><strong>Sfida che è stata vinta?</strong></p>
<p>Direi di sì. “Abitaremeglio”, questo il suo nome, è il primo edificio plurifamigliare certificato “Minergie” in Italia (già pre-certificato I-002 / I-BG-001). Si tratta di una palazzina di 22 appartamenti suddivisi in tre piani fuori terra. La sua forma è semplice, così da minimizzare il rapporto tra superficie disperdente e volume racchiuso e in modo da ottenere dissipazioni energetiche minime. Concettualmente semplice è anche l’involucro: le murature sono in cemento armato al quale, come iper-isolamento, è stato applicato un sistema a cappotto per ottenere una grande massa inerziale di accumulo termico, con prestazioni di isolamento superiori di molto alle richieste delle attuali normative.</p>
<p><strong>Perché avete scelto un ente svizzero come Minergie per la certificazione?</strong></p>
<p>Scegliere di seguire il protocollo Minergie per noi è stato molto importante. Si tratta di uno dei marchi più prestigiosi in Europa, una certificazione molto stimata per le rigide richieste di prestazione, che lascia però ampia libertà espressiva al progettista, sia in termini formali che in quanto a materiali da impiegare. Per capirci, è molto rigorosa sui calcoli prestazionali, ma molto elastica nella scelta di forme, materiali e vettori energetici (fornitori di calore: geotermia, energia solare,  gas metano, legna, ecc.).<strong> </strong></p>
<p>L’obiettivo di Minergie è ottenere una migliore qualità della vita indoor, ridurre il consumo di energia e annullare le emissioni inquinanti.</p>
<p><strong>Come è stato ottenuto tutto questo in Abitaremeglio?</strong></p>
<p>Si è lavorato molto sia sull’involucro che sugli impianti e si è scelto di applicare innanzitutto un sistema di riscaldamento a pavimento, convertibile in estate alla funzione di raffrescamento. La generazione delle emissioni calde e fredde è stata affidata ad una pompa di calore acqua-acqua, detta geotermica, che sfrutta una tecnologia di base degli anni ’50. Essa utilizza come sorgente di calore invernale e di frescura estiva l’acqua di falda del sottosuolo: prelevata da circa trenta metri di profondità, l’acqua passa nella macchina cedendo o prelevando calore e viene poi re-immessa in falda. Così la pompa di calore produce acqua calda sanitaria e per il riscaldamento durante l’inverno, mentre in estate la produzione è di acqua fredda per il raffrescamento a pavimento e per la deumidificazione degli ambienti.</p>
<p>Questo impianto è poi associato a pannelli fotovoltaici previsti in copertura per la produzione della corrente elettrica necessaria ad alimentare quasi totalmente la centrale termica &#8211; unica ma dotata di dispositivi per la contabilizzazione individuale del consumo di calorie e frigorie &#8211; e le utenze comuni. Abbiamo inoltre provveduto all’eliminazione della dispersione termica dovuta ai fori d’aerazione necessari in presenza di gas, fornendo ogni alloggio di piani cottura elettrici in vetroceramica ad induzione: più efficienti, sicuri e pratici, oltre che bellissimi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2899" title="Edificio a basso consumo energetico" src="http://www.pervoicostruire.it/wp-content/uploads/abt-meg-03-300x196.jpg" alt="Edificio a basso consumo energetico" width="300" height="196" /><p class="wp-caption-text">Edificio a basso consumo energetico</p></div>
<p>E la ventilazione?</strong></p>
<p>La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, detta “VMC”, è forse lo strumento principe di un ambiente confortevole. Obbligatoria nel protocollo Minergie, è un dispositivo che serve a garantire il continuo rinnovo dell’aria nell’ambiente, ovvero è utile per l’estrazione di aria viziata da bagni e cucine, per l’introduzione di aria di rinnovo in camere e soggiorni e durante l’inverno consente di avere sempre in casa aria pulita senza aprire indiscriminatamente le finestre. L’aria è filtrata e non fredda, perché pre-riscaldata in uno scambiatore di calore aria-aria da quella esausta che viene espulsa all’estarno. In estate, invece, l’aria introdotta è preventivamente deumidificata, ma sempre immessa con movimenti molto dolci dell’aria, impercettibili.</p>
<p><strong>In termini economici, quanto si può spendere annualmente per mantenere un clima confortevole in questo ambiente?</strong></p>
<p>È ragionevole supporre che le spese per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda in un anno siano di cento euro circa. Ma potremmo anche dire meno di dieci euro al mese.</p>
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