Siamo convinti che le azioni responsabili e informate dei singoli cittadini possano e debbano affiancare le politiche dell’Amministrazione, rafforzandole e rendendole così più efficaci.
Assessore Marchesi, al centro del suo impegno vi è l’educazione al rispetto dell’ambiente e sono molti i progetti volti a sensibilizzare il cittadino su questo tema. Ci spiega meglio cosa sta facendo in tal senso l’Amministrazione e qual è il messaggio che intende lanciare con la loro attuazione?
La pianificazione ambientale costituisce un momento fondamentale delle politiche di governo, sia per un corretto utilizzo del territorio, che per dare concreta risposta alle criticità ambientali rappresentate in particolare dalla crisi energetica e dalla gestione dei rifiuti.
In materia di tutela ambientale è necessaria una lettura costante dello stato dell’ambiente nel territorio comunale e la predisposizione di una completa informazione sui dati ambientali e sulle risorse impiegate, da mettere a disposizione dei cittadini; il loro coinvolgimento rappresenta infatti un elemento indispensabile per il miglioramento della qualità dell’ambiente.
L’Amministrazione comunale è molto attiva e impegnata nel campo della raccolta differenziata dei rifiuti e tra poco l’intero territorio comunale sarà coperto dal sistema “porta a porta”. Particolare importanza viene data al coinvolgimento attivo dei cittadini per sensibilizzarli su comportamenti virtuosi: 60 serate informative sui rifiuti sono state organizzate in tutti i quartieri cittadini con presenze numerosissime e interessate.
Accanto al nuovo sistema di raccolta, continuano innumerevoli azioni e iniziative volte alla riduzione della produzione dei rifiuti. Ne elenchiamo soltanto alcune:
- incentivazione del compostaggio domestico (con riduzione del 35% sulla quota variabile della tariffa per chi lo pratica);
- tavolo di lavoro con i grandi supermercati per l’individuazione di azioni condivise di riduzione (la firma del protocollo di intesa è prevista per il prossimo 8 marzo);
- progetto cittadini eco-volontari che ha visto 140 cittadini frequentare un corso di formazione sui rifiuti e affiancare gratuitamente l’Amministrazione nella sensibilizzazione dei concittadini;
- organizzazione delle “feste del riuso” in ogni Circoscrizione al fine di favorire il riutilizzo dei beni e lo scambio;
- sistematizzazione della raccolta delle pile usate con realizzazione di apposito contenitore in ogni punto vendita;
- progetto di raccolta capillare dei farmaci usati presso tutte le farmacie cittadine.
Fondamentale è poi la sensibilizzazione dei più giovani, attraverso il progetto di educazione ambientale “Renetto” (sui rifiuti) e “Energina” (sul risparmio energetico). Nel solo anno scolastico 2008/2009 c’è stato il coinvolgimento di 1.100 studenti attraverso 330 ore svolte nelle scuole elementari e medie.
Siamo convinti che le azioni responsabili e informate dei singoli cittadini possano e debbano affiancare le politiche dell’Amministrazione, rafforzandole e rendendole così più efficaci.
Quali altri progetti ha in serbo per la sua città in merito alla mobilità? Dove ritiene di dover intervenire con maggior impegno e dove con maggior tempestività?
Per tutelare la salute dei cittadini e il diritto alla mobilità, tutte le maggiori città europee hanno rivisto in questi anni le politiche del traffico. Anche l’Amministrazione comunale di Trento si appresta a farlo e nei prossimi mesi coinvolgerà i cittadini, le associazioni, le organizzazioni di categoria e naturalmente le circoscrizioni nella discussione del nuovo piano urbano della mobilità. Non a caso oggi si parla di “piano urbano della mobilità” e non più di “piano urbano del traffico”, concetto legato a una città che individuava nell’auto la protagonista assoluta degli spostamenti urbani. Nel nuovo piano invece l’auto è una comprimaria, destinata a lasciare sempre più spazio al trasporto pubblico moderno e veloce e a percorsi sicuri e piacevoli per pedoni e biciclette, a tutto vantaggio della vivibilità cittadina. “Dall’automobilità alla multimodalità” è lo slogan che riassume questa nuova prospettiva, che non sottovaluta l’esigenza di spostarsi, ma la coniuga al rispetto dell’ambiente.
Uno dei cardini del nuovo sistema saranno i parcheggi di attestamento, che avranno il compito di fermare all’esterno della città le auto dei pendolari che tutti i giorni raggiungono Trento per lavoro, studio, acquisti o pratiche burocratiche. Ognuno di questi grandi parcheggi periferici sarà collegato al centro città da mezzi pubblici veloci e frequenti, passerelle ciclo-pedonali e sistemi di “pedonalità assistita”. A questa rete di collegamenti si aggiungerà il nuovo metrò che collegherà i tre principali poli attrattori di traffico rappresentati da Trento nord, centro città e futuro nuovo ospedale. All’interno del piano riveste un’importanza fondamentale la ferrovia, che in futuro sarà potenziata per diventare una vera metropolitana di superficie.
Grazie al nuovo piano della mobilità, la città sarà più interconnessa e meno dispersa, con spazi pubblici di qualità e maggiormente fruibili da cittadini.
Francesca Carrarini



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